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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 01/26/22 in tutte le aree

  1. Sottoscrivo tutti i tuoi interventi parola per parola. Aggiungo un mio breve punto di vista: qui non si tratta di dare patenti di "buono" o "cattivo", come qualcuno sopra pare sostenere. Il buono è chi opera nell'interesse della collettività, indipendentemente dalla mera proprietà di un dato bene culturale. Nessuno può dare all'altro lezioni di moralità perché esistono esempi positivi e negativi da entrambe le parti (non necessariamente contrapposte). Riguardo la storia della popolare di Vicenza, nessuno tutela veramente i poveri investitori truffati, spesso con piccole cifre che rappresentavano però i risparmi di una vita. Se si pensasse veramente a rimborsare i creditori, tutti, per quanto possibile, si sarebbe messo all'incanto i beni della banca cercando di ricavare il massimo possibile e certo non dividendo per lotti massicci, peraltro anche sottoposti a tutela. Cosi' si ricaverà il minimo del minimo, non il valore effettivo. Riguardo Caravaggio o altri maestri importanti, per i quali capisco la necessità di non farli uscire dall'Italia, lo stato, che siamo poi noi tutti, perché invece di mettere il vincolo, non tira fuori i soldi e se le compra le cose uniche ed importanti, destinandole ad un museo pubblico che può valorizzarle? Sarebbe ora! La collezione numismatica, per niente unica come propagandata, andava venduta singolarmente e senza vincolo. Lo stato, al massimo, avrebbe potuto esercitare una prelazione, su tutto o su determinati pezzi, da valorizzare poi e non destinare ad un magazzino dimenticato. Dobbiamo secondo me cambiare il concetto di ciò che intendiamo per bene culturale. Un bene culturale è proprietà dell'umanità, non di un singolo stato o di un privato. Importante è che si possa studiare e valorizzare, che la collettività possa goderne. Si è detto che l'Italia ha un numero smisurato di beni culturali di ogni genere. Sarà ora di catalogare, fotografare, restaurare e promuovere nell'interesse della cultura, invece di limitare sempre di più il commercio ed il possesso? Ciò che importa è la conoscenza, non il mero possesso di un oggetto.
    5 punti
  2. Buon pomeriggio tanto per gradire una Siciliana...una delle monete che mi ha fatto iniziare con la numismatica!!! Non mi stanco mai di rimirarla avete qualche 10 grani da condividere? Ciau
    5 punti
  3. Il piacere è mio. Credo che in una discussione pacata come questa, dove ognuno è libero di esprimere il suo legittimo punto di vista, non ci siano vinti o vincitori, ma tutti si esca un po' arricchiti dal confronto. Per quanto mi riguarda, dovresti continuare a scrivere perché i tuoi interventi risultano interessanti e piacevoli da leggere, anche quando inserisci volutamente qualche iperbole. Nessuno di noi propone infatti di vendere palazzi o quadri mirabili di grandi maestri (o cose simili), ma un diverso rapporto fra lo stato ed i privati. I beni sono privati, in questo caso, no? Lo scopo è di raggranellare più soldi possibile per compensare almeno in parte i creditori della banca fallita. Si faccia allora del tutto per ottenere il massimo possibile. Ciò non deve necessariamente andare contro l'interesse pubblico e le possibilità di valorizzazione e fruizione dei beni stessi (quelli naturalmente di maggiore interesse). Invece di imporre lotti invendibili o quasi, con il vincolo, lo stato eserciti la prelazione, tiri fuori i soldi e li aggiunga al nostro sterminato patrimonio culturale. Così facendo, aiuterebbe anche migliaia di persone che hanno perso i loro risparmi. Oppure lasci che almeno la vendita dei beni di minore interesse sia libera e il più possibile remunerativa. Dico male?
    4 punti
  4. Ho cominciato col Regno, poi venduto, poi Savoia predecimali, poi venduto in parte e ora zecche italiane... si cresce, si sperimenta, si cambiano gusti, ci si innamora e disamora, la numismatica non è nient’altro che la nostra vita proiettata su tondelli più o meno grandi. Prenditi un po’ di tempo, lascia decantare... N.
    4 punti
  5. Buonasera, con piacere , eccolo con foto della casa d'aste dove lo comprai. Conservazione molto al disotto dell'esemplare di Scaligera, ma credo ben apprezzabile. Saluti Alberto
    3 punti
  6. Ciao Iorluke, purtroppo non ho mai visto pima questa medaglia, realizzata con cura e al momento non so da dove iniziare le ricerche per poterla identificare. Alcuni elementi in particolare colpiscono subito : A) La scritta sulla Medaglia è in lingua italiana, mentre il soldato (?) appeso dovrebbe simboleggiare un militare turco in quanto reca in capo un fez (anche se in realtà dubito fortemente che un soldato condannato alla impiccagione venisse portato al patibilo con il berretto in capo). Dunque, la Medaglia era destinata agli Italiani : già, ma perché ? B) cosa è accaduto il 15 ottobre 1911 ? Non ho modo in questo momento di verificare se indichi la dichiarazione di guerra, o l'inizio delle ostilità, ma questo sarà facilissimo chiarirlo. C) Credo sia importante arrivare a capire il significato della scritta in alto a destra della figura del soldato che - a mio avviso - non è un soldato ma un civile. Che un soldato sia un "detentore di armi" è cosa ovvia, mentre in caso di guerra che un civile sia trovato con delle armi e coinvolto nello spionaggio comporta sicuramente la pena capitale. Viene anche citato il "tradimento", elemento che complica un pò la comprensione del testo : mi vengono spontanee alcune ipotesi, ma deboli..... D) é vero che questa medaglia è un segno di ignominia (l'espressione della maschera, la torcia capovolta), ma che venisse appesa al collo dei condannati lo escluderei con forza, molto meglio un cartello con una scritta leggibile anche da lontano e che motivasse l'esecuzione, come del resto compare sul petto dell'impiccato. L'ipotesi più convincente potrebbe essere quella avanzata da Caravelle82 che fosse una medaglia propagandistica contro lo spionaggio, il tradimento ed il possesso di armi : sì....ma diretto a chi ? ad Italiani impegnati contro le nostre truppe ? Al momento per me è un rebus, ma qualcuno la conoscerà e riuscirà ad identificarla. Buona serata.
    3 punti
  7. Approfitto senz’altro di questa discussione per vantarmi delle mie lupette aquilane consecutive - comunque non del tutto fds - e per confermarti che anche qua il decreto rosso gli è venuto storto.
    3 punti
  8. GIOVANNI Usurpatore in occidente nel complesso momento tra la morte di Onorio (423) e l’arrivo di Valentiniano III (425) Tentò inutilmente un riconoscimento da parte di Teodosio II, e per questo troviamo diverse emissioni a nome di Teodosio fatte proprio a Roma da Giovanni Le emissioni sembrano tutte molto simili…. E quasi tutte di Roma… Ma sono certamente rare quelle che coprono i primi numeri del RIC (1909-1910) perché riportano al rovescio la legenda VICTORIA AVGG al posto della SALVS. Di Giovanni quasi nessuno ricorda mai la RIC 1911, coniata, udite udite, ad Arles Le Salus sono abbastanza abbondanti, ma trovare tutte le piccole differenze date dal RIC, tra 1912 e 1923 può essere complesso, soprattutto se si cercano immagini di tutte le cinque officine di Roma. La moneta più rara rimane probabilmente l’unicum coniato a Ravenna, e ancora non noto nel 1994 Certa l’attribuzione a Giovanni e Certa la zecca RV Apparentemente un AE3 Prossima tappa, Valentiniano III … e qua inizia il divertimento
    3 punti
  9. L'ennesima dimostrazione che il vicereame presenta/conferma sorprese per cui è consigliabile evitare giudizi tranchant. Il diritto della moneta di Fabrizio, vista la vicinanza della P al collo, sembrerebbe lo stesso delle monete del Bovi
    3 punti
  10. Buonasera, intorno alla metà del cinquecento venne coniato a Napoli questo Mezzo Scudo di Carlo V, ritratto imponente e carico di espressività. Ritratto barbuto e fiero, con corona di alloro, su busto corazzato e riccamente ornato. Possiamo notare come venga evidenziato il famoso “mento Asburgico”, difetto in realtà, che però viene abilmente mostrato dall’incisore come un segno di virilità. (Numismatica Ranieri, asta battuta n.6 del 2014)
    3 punti
  11. Nella mia ormai lunga esistenza che volge al tramonto ho collezionato in tre riprese. Da bambino, solleticato per la prima volta a sette anni da uno zio che si trovava in casa un sacchetto di monete antiche che mi regalò e che mi avvicino’ ad una Numismatica acerba, genuina, spesso ingenua. ?. Mi sentivo piccolo epigono ed emulo di quello straordinario personaggio che era invece il mio babbo, grande collezionista, amico personale di Cesare Bobba, di Mario Ratto, di Clelio Varesi, di Livio ed Ernesto Santamaria, e che si vantava di non aver mai venduto una moneta. ?Questa mia piccola raccolta di monete comuni e in modesta conservazione la vendetti a 25 anni per pagarmi il Master universitario in Bocconi. Quando il babbo (lo chiamo così in onore delle sue origini toscane) se ne andò improvvisamente a soli 55 anni? quasi quarant’anni fa mi lasciò una delle più importanti collezioni dell’epoca, che immeritatamente langui’ per quasi 20 anni in banca. Dal 2001 a causa di un episodio casuale rinacque in me fortissima la passione e iniziai ad accrescerla con importanti acquisizioni tutte in oro. ?Nel 2015 decisi di alienare la parte aurea, che era quella numericamente preponderante per necessità personali e la misi in incanto dal buon Alberto a Pavia realizzando molto bene. Pensavo di non collezionare più quando invece cinque anni fa per la terza volta la passione che abbiamo dentro prese nuovamente il sopravvento e cominciai ad arricchire la parte in grandi moduli in argento ereditata. ? In questi cinque anni finora non è arrivato il periodo di stasi, ma l’anno sabbatico potrebbe essere in effetti il 2022. Certo che lo sguardo retrospettivo mi dice che se anche dovesse essere così, questa “fermata” non sarebbe probabilmente definitiva, sempre che la salute regga. ?
    2 punti
  12. Ciao! In effetti qualche dubbio lo dà; questa moneta era fatta di buon argento, il titolo era di 0,948, quindi quasi puro. Dalla foto non si direbbe, ha ragione Marco @DOGE82, sembra mistura, oltre a ciò c'è la "granulosità" .... Il peso rilevato da: Zub-Luciani è gr 3,97 Gamberini è gr 3,98 Montenegro da una forbice tra gr 3,28/3,98 se quello postato pesa gr 2,8 è pochino, considerato anche che non mancano pezzi ed il contorno è bello tondo. L'insieme a me non piace! saluti luciano
    2 punti
  13. Buongiorno Stefano e complimenti per le banconote. Colgo l'occasione per esprimere il mio parere sui dubbi, fondati, di @numys su un probabile trattamento della sua. Sicuramente le foto non sono il massimo, ma la differrenza di colorazione, di consistenza della carta, pieghe dilatate e tutto il resto, rispetto a quelle postate da Stefano, la dicono lunga su un più che probabile lavaggio e pressatura ricevuta. Saluti.
    2 punti
  14. Resta il fatto che migliaia di soldati italiani vennero abbandonati a se stessi. E non mi si venga a dire che se lo meritavano perchè erano fascisti come affermò qualche cerebroleso poi divenuto Ministro agli albori della Repubblica Italiana. Erano persone strappate da casa e mandate a combattere in terre lontane. Facile parlare quando si ha studiato, non si ha una famiglia da mantenere e soprattutto si sta al sicuro lontano dal fuoco. Gli stessi personaggi che poi negarono il latte ai bambini alla stazione di Bologna solo perchè esuli istriani. Personalmente provo schifo nel vedere che ancora oggi abbiamo vie e piazze intestate a certa gentaglia. Numismaticamente parlando trovo OSCENO che gli eredi di alcuni personaggi, fascisti e non, abbiano potuto trarre profitto economico dalla vendita di monete PROVA e/o rare che erano in loro possesso. Secondo me andava tutto confiscato dallo Stato Italiano
    2 punti
  15. Buongiorno a tutti, continuo con i miei 9 Cavalli di Filippo IV , stavolta millesimo 16 27 di una bella tonalità di colore che a me piace molto. Mi aiutate a verificare se è tutto nella norma, magari mi è sfuggito qualcosa e potrei integrare le informazioni nella mia schedatura.? Invito chi ha questo millesimo a postarlo se gli fa piacere. Saluti Alberto
    2 punti
  16. . Testone II Tipo Carlo II (1504-1553) D/ 'CAROLVS 'DVX' SAB' II Semibusto del Duca imberbe, con berretto in posizione obliqua, volto destra, ed intersecante la leggenda in basso. R/: + NILDEST' TIMENTIBVS' DEVM' B'B' (Benedetto Bacod, zecchiere) Scudo sabaudo sormontato da nodo Savoia, e da anellino; ai lati FE - RT T/ liscio. Argento , 30 mm. , gr. 9,90 / 8,1 Zecca di Bourg Mir Savoia 339 , Biaggi 293 , Simonetti 18 , Ravegnani Morosini 8
    2 punti
  17. Buongiorno proseguo con il mio Sebeto del 35 sempre legenda con NEA: e in esergo al rovescio sigle G:1735:H: Confrontando i tre 35' postati direi che non ci sono differenze degne di nota, ma come al solito cambia su tutti e tre la posizione delle sigle F: B: .A. rispetto alla legenda...attendiamo qualche altro 35' del medesimo tipo...magari salta fuori una disposizione diversa dei gigli come capita per il 35 NEAP Buona mattinata.
    2 punti
  18. Giravano.... altroché se giravano, certamente non si andava ad acquistare la pagnotta quotidiana, ma queste monete, come altre per tanti altri stati italiani, erano nelle borse di tutti (o quasi). Saluti TIBERIVS
    2 punti
  19. Lo giuro, stavo vedendo un'altra cosa e mi è apparsa, non la ricordavo nemmeno ?
    2 punti
  20. Mah sinceramente uno sfogo che mi pare un po' un minestrone dove dentro c'è tutto. Perdonami ci sono troppi ambiti che tocchi ma che necessitano di un appropriato approfondimento. Intanto la banca aveva acquisito tali beni come proprietà privata della banca e quindi - salvo vincoli che al momento non c'erano - puo' disporne come desidera (oggi per lei i commissari liquidatori). Non credo prprio si possa dire che poi che l'Italia 'svenda' il suo patrimonio. Abbiamo le regolamentazioni piu' ferree esistenti in materia e semmai abbiamo il problema opposto - quello di disincentivare lo scambio ed il commercio. L'Italia ha uno dei patrimoni piu' ricchi esistenti sul pianeta in materia di arte - ma forse sarebbe il caso di dare priorità alla valorizzazione del patrimonio pubblico esistente (non sempre valorizzato come merita) prima di piangere calde lacrime e invocare provvedimenti restrittivi draconiani se una banca fallita si trova a vendere il suo Tiepolo di quart'ordine o una collezione di oselle che abbiamo in triplice copia - piu' grande e importante - a Venezia che pero' non sono visibili, non si espongono mai se non infinitesimamente e soprattutto per le quali non èp stato fatto un catalogo. Ecco se proprio mi devo indignare è piu' per queste cose che non per la vendita delal collezione di second'ordine di una banca, i cui risparmiatori sono stati fregati. Poi non potrei essere piu' d'accordo a far pagare quegli amministratori che hanno portato la banca al fallimento...
    2 punti
  21. Buongiorno a tutti, per le mie più belle, posto una coppia di sorelle che si sono ritrovate dopo 217 anni in Collezione Litra68. Tipologica che avevo per lungo tempo rimandato di prendere perché aspettavo quelle che per me avessero il giusto rapporto qualità prezzo e soprattutto consono al mio budget. Ma la cosa più importante per me è che mi sono innamorato subito di queste due Piastre, e che ogni volta che le guardo sono soddisfatto. Le trovo tra le più belle per tipologia tra le piastre di Ferdinando IV. Ovviamente è un mio parere molto personale. ? Aspetto vostri commenti, esprimetevi tranquillamente anche negativamente se volete. Le critiche sono comunque costruttive. Saluti Alberto
    2 punti
  22. Buonasera. Ricorro alle vostre opinioni per questa frazione di Scudo della Croce che, almeno di primo acchito, mi incuriosiva assai. La manifattura generale sembra buona, anche se presenta delle ribattiture tipiche del periodo. Al secondo sguardo, complice anche una dritta dell'amico @DOGE82, la patina appariva però non propriamente consona all'argento, bensì più tipica nelle monete di mistura. Anche la moneta quindi, cominciava a denotare meglio qualche porosita' sospetta, anche se questo non risultava facilmente intuibile da una semplice foto, perché la patina poteva risultare amalgamata con le incrostazioni generate col tempo e dal luogo dove era stata, magari, per molto tempo. Chiesto il peso, questo sembra tagliare la testa al toro, come si dice, stante che questo è 2,8 grammi, contro i 3,8/3,9 che dovrebbe pesare. Ma....... è comunque fatta bene. Premesso tutto questo.... cosa ne pensate....? @Arka @gigetto13 @fabry61 @417sonia Paolo
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  23. Ti riferisci a quello che ho delimitato in rosso e che sembra una B?
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  24. Quindi quella del ristorante 'Al traditore' la conoscete? A me piacevano quelle 'parlate' come questa, quelle cantate solitamente le saltavo, bastava andare avanti con la musicassetta ne è passato di tempo... ma che risate ogni volta!
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  25. Ciao! Domande alle quali non si può dare risposta. All'osella è stato saldato un occhiello così che la si possa portare attaccata ad una catena. La montatura è in filigrana d'argento, come si facevano nei secoli scorsi e si vede dalla consunzione che questa osella è stata indossata. Nessuno può pensare che il proprietario di questo manufatto debba essere per forza un nobile; potrebbe averla ricevuta per un pagamento, per un regalo, ecc. ecc. La montatura potrebbe averla fatta saldare lui o ricevuta e/o acquistata già bella che fatta. Tieni conto che gran parte delle oselle che si possono trovare sul mercato, sono appiccagnolate con tanto di bella montatuta e/o bucate e/0 restaurate. La quantità di oselle battute non si conosce; si sa solamente che ne veniva regalato un esemplare ad ogni nobile che era presente nel Maggior Consiglio quell'anno e non si esclude che ulteriori esemplari potessero essere commissionati in surplus alla zecca. saluti luciano
    1 punto
  26. Scusa, ma i punti sul bordo con cancro attivo li ho visti solo io? Non mi sembra .. la priorità va a questi. Vanno inibiti per evitare di diffondere il cancro alle monete , … in gergo è chiamata “peste del bronzo” .. un motivo ci sarà .
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  27. Per me è ,come detto prima,una propaganda intimidatoria ai libici,visto che si accertano notevoli ribellioni. Quello riprodotto sulla medaglia è appunto un libico. Posto stralci di documenti ,che mi hanno fatto confermare la mia linea di pensiero di prima. Saluti La data che fa banco è proprio quella.
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  28. @aemilianus253 un piacere rileggerti dopo la mia assenza dal forum per molto tempo.. Ho già risposto abbondantemente sopra, considero il derby chiuso e vinto da @numa numa Si vendano orsù le oselle ed i Caravaggio/Tipeolo e finanche i palazzi e buon asta a tutti PS non è una questione di "buono" o "cattivo" ma una questione di metodo Ritorno ai miei modesti impegni !!!
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  29. Non saranno fds ma le trovo naturali e i colori li trovo molto più vivi rispetto a quella da me presentata e questo andrebbe a confermare i miei dubbi, lavaggio e pressatura...comunque attendo altri pareri. Invece dato che @wstefano conferma una leggera inclinazione nella dicitura del decreto vuol dire che in fase di stampa è possibile ci sia stata questa anomalia.
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  30. https://www.shop.ipzs.it/pub/media/wysiwyg/catalogo/brochure_2022.pdf Sotto ad ogni moneta, oltre le caratteristiche, c'è la tiratura per ogni tipo e la data di emissione.
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  31. Come detto giustamente da @santone la moneta è attribuita a Teodorico e altri, ma sulla datazione, c'è ancora ampio dibattito. Qui viene attribuita come monetazione municipale post Atalarico Monetazione municipale di Ravenna (536-554 d.C.). Decanummo AE gr. 2,74. Metlich 78a (Teodorico e Roma). Ranieri 266 (526-540). q.SPL - it (deamoneta.com) Allego anche questa discussione:
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  32. Perdonami Denario la storia dei diamanti aggiunge indignazione alle nefandezze esperite dai farabutti della banca vicentina e fin quj non ci piove. dissento invece dalle conclusioni molto sommarie che rischiano di scadere nel qualunquismo. qui non so tratta di contrapporre privato e pubblico come fosse un derby qui si tratta semplicemente di fare distinzione tra chi fa le cose giuste nell’interesse della cultura e chi invece non le fa. Bravo e’ chi agisce pro-cultura Il colore della pelle non conta ?
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  33. Sono d’accordo con la tua analisi e, a questo proposito, sforando di qualche anno (la moneta risale al 1620 ma Filippo lll regnò dal 1598 al 1621) propongo questo raffronto con un dipinto coevo (o quasi) di Diego Velásquez, che raffigura lo stesso Filippo lll. Da sottolineare la presenza in entrambe i vasi della famosa "Gorgiera" o “colletto alla Spagnola" molto in voga a cavallo tra i due secoli. (l’immagine della moneta proviene dall’asta NAC 112, lotto 56)
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  34. Buongiorno. Rimane il fatto che se l'Italia non ha fatto la fine della Germania lo si deve al Re che ha destituito Mussolini il 25 Luglio, ha favorito la conclusione dell'Armistizio e si è posto nella condizione di non cadere prigioniero dei tedeschi. Ciampi stesso riconobbe che all'epoca dei fatti la presenza del Re nel sud Italia permise a lui, Ufficiale del Regio Esercito, d'identificare subito "dove stava" lo Stato italiano, sconfitto ma non debellato. Si poteva fare meglio? Certo... Si potevano informare meglio i Ministri lasciati a Roma senza ordini precisi? Certo... Si poteva autorizzare il Principe Ereditario di rimanere a Roma? Certo... Col senno del poi tutto è più facile e ogni critica da coloro i quali hanno patito delle sofferenze per quei fatti deve essere accettata ma non si può dire la stessa cosa per la propaganda di coloro i quali hanno fatto la guerra nascosti in Vaticano o a Mosca e, a guerra conclusa, hanno accusato il Re di ogni nefandezza. Quanto a Badoglio i difetti sono già stati ampiamente discussi dagli storici e anche in questa conversazione: deve comunque ricordarsi che non avremo mai la prova che altri al suo posto avrebbero fatto meglio in quei frangenti drammatici. Rimane il fatto che egli seppe garantire e portare a termine la consegna della nostra flotta in quel di Malta. Evento avvilente, amarissimo, difficile da digerire ma necessario per dimostrare agli Inglesi le nostre buone intenzioni e il fatto che la catena di comando italiana non era completamente saltata, così da avviare un minimo di collaborazione. Di questo riconobbe il merito anche Churchill.
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  35. A naso, direi proprio di no: salvo eccezioni che, se esistenti, sono al 99,99% estranee alla Venezia di quei secoli.
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  36. Diegolden, non lo troverai tra queste Medaglie il Santo Graal, e neppure medaglie rarissime o rare : basta visitare una Mostra/Mercato e lo intuisci presto. Sono molti anni che frequento il sito, non è mai accaduto che qualcuno abbia mostrato una Ritterkreuz (la Croce di Ferro tedesca) con Fronde di Quercia d'Oro, Spade e Brillanti, dicendo che l'aveva trovata in un cassetto..... Molte medaglie anche note, famose, sono state coniate in milioni di pezzi (parlo per quelle militari) e le si possono reperire a prezzi contenuti. Poi, qualcuno può pubblicare annunci di vendita spesso farneticanti nei quali si chiedono cifre al di fuori delle reali condizioni di mercato, ma la realtà è questa, che per altro non influisce più di tanto sull'interesse di un collezionista, felice di entrare in possesso di un pezzo che non ha e che lo interessa. Non è insomma il controvalore commerciale che spinge un amatore a cercare, informarsi e poi conservare questi dischetti di bronzo, qualcuno magari d'argento, ma appunto la passione per quello che rappresentano, la loro storia. Del resto è la molla che spinge molti a collezionare determinati oggetti, l'amore per la cultura. Buona serata. @Diegolden
    1 punto
  37. Buonasera, immagino una piacevole sorpresa? Ora mi toccherà aggiornare i miei appunti, e poiché mi manca come tipologica, mi hai fatto venire voglia di cercare, però mi accontento anche del modello con la sigla? Complimenti. Saluti Alberto
    1 punto
  38. Due anni fa esatti 25 gennaio 2020 - 25 gennaio 2022 ...una foto importante ...premio moneta ai giovani e Gazzettino !
    1 punto
  39. Ciao @fabry61 ritorno sul tema dei gigli, o meglio, della croce accantonata dai quattro gigli, peraltro con la punta rivolta internamente al centro della croce stessa. Ho letto anche il lavoro di Cecchinato, e, salvo errore, non si fa alcuna menzione di tale iconografia. Non so se il prof. Saccocci abbia sviluppato questo tema (se tema si tratta!). Letto anche un lavoro della prof. Travaini, ma anche lei non si sofferma. Allora mi domando, se è stata proprio una "pensata" furbesca del doge Dandolo di utilizzare una rappresentazione simile di qualcosa che in Francia era già presente, e, se così fosse, vi è stato anche un "trascinamento" da parte dei successivi Dogi che, pertanto, hanno avallato un "disegno" che con Venezia in quale rapporto entra? Un simile simbolo a Venezia in quel periodo era presente oltre che sui quartaroli? ?
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  40. Il mio pezzo Le pieghe diffuse hanno formato strani effetti sulla filigrana, sembra che Caravaggio ha la bocca serrata e gli occhiali
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  41. Buongiorno a tutti, @Asclepia grazie per aver aperto una discussione sui Sebeto.... Complimenti per il pezzo veramente molto bello. Partecipo molto volentieri con un sebeto 1734 ex collezione Mirabella, taglio cerchietti e quadratini.
    1 punto
  42. Concordo che probabilmente sia quello il problema, ma un conto è giustamente tutelare il nostro patrimonio artistico e culturale quando ci si trova davanti a degli unicum, altra cosa tutelare a prescindere senza fare distinzioni. Come il discorso, già fatto in precedenza e condiviso da molti, che non ha senso tenere negli scantinati dei musei esemplari doppi, tripli, ecc di monete o vasi o di qualsiasi altro oggetti senza venderli e con il ricavato investire in cultura a 360 gradi, come invece fanno in molte parti del mondo. Ma il discorso sarebbe lungo.....
    1 punto
  43. Esco un po' dalla discussione in merito alla completezza o meno della collezione, per spostare l'attenzione sul fatto che viene venduta per fare in modi che i creditori abbiano la possibilità di rientrare almeno in parte di quanto loro dovuto. Se questa è la motivazione, ha senso venderle in questo modo? Cioè a blocchi e oltretutto vincolati? Bene che vada realizzeranno un quinto o un decimo del loro reale valore di mercato. Appurato che la collezione in questione, seppur di notevole livello, non è un unicum a livello nazionale, ne ci sono probabilmente esemplari unici, non capisco perchè non si possa vendere come avviene solitamente. Capisco in generale la tutela di pezzi unici in ogni settore, ma non è questo il caso e visto che il buco della banca è di notevoli dimensioni, agendo in questo modo si va ad ulteriormente a ridurre le possibilità che i creditori hanno di vedersi risarciti.
    1 punto
  44. Caro Tiberius la colpa non è delle 'piccole banche' bensi dei loro amministratori furfanti (è il caso della PO. Vicenza che conosco bene) in cui purtroppo migliaia di risparmiatori sono stati letteralmente turlupinati per colpa di questi furfanti che oggi girano ancora impunemente (essendosi spogliati di tutti i beni e non essendo punibili) mentre i commissari liquidatori cercano di recuperare qualcosa vendendo i gioielli di famiglia. Speriamo almeno servano a risarcire almeno in parte chi i risparmi li ha visti bruciare (titoli non quotati della banca venduti quasi forzatamente alla clientela che poi hanno perso oltre il 90% del loro valore).
    1 punto
  45. Ottimo falso d'epoca, un valore aggiunto per un collezionista di falsi sta pure nel fatto che il biglietto è stato prodotto come emissione D inesistente per Ciampi/Speziali.
    1 punto
  46. Massimo usurpatore Spagna 410-411 Con questo usurpatore le cose sono abbastanza semplici: 2 tipologie (AE2 e AE3) e 3 numeri del RIC. Tutte le monete sono coniate a Barcellona – SMBA - S(acra) M(oneta) BA(rcinonenis) Una nota per i collezionisti…. I bronzi qua sono molto più rari degli argenti (le cosiddette silique) RIC 1602-1603 la differenza si esaurisce nella differente spezzatura della legenda al rovescio VICTOR-IA AVGGG VICTORI-A AVGGG Al dritto Massimo barbuto Al rovescio Imperatore stante a sinistra con la mano destra aiuta una figura turrita e inginocchiata ad alzarsi. Nella mano sinistra una vittoria su globo Segnalo due cose 1 – si tratta di un AE2, una tipologia già desueta nell’impero che trova un particolare e inaspettato favore in Spagna, luogo nel quale paiono convergere molte di queste monete già vecchie. Un altro luogo dell’impero che non pare arrendersi mai al tramonto della moneta “grande” è Cherson in Crimea, dove abbiamo già visto gli AE2 di Teodosio II e Valentiniano III…e ne vedremo altri per Leone, Verina, etc 2 – il numero delle monete false, ottenute ritoccando monete di Magno Massimo o altro, è a mio avviso superiore a quello delle originali…per non parlare poi delle monete semplicemente fraintese.. o “spacciate per tali” La 1604 è una tipica Vittoria che avanza a sinistra con ghirlanda e ramo di palma AE3 Prossimo appuntamento… Giovanni Saluti Alain
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  47. Seguo con passione queste discussioni. Ascolto con il dovuto rispetto gli esperti. Resto invidiosissimo quando dicono "E' evidente che è un falso!" Ma in questo ambito mi piacerebbe un po' più di concessione, qualcosa di più didattico: Facci capire anche a noi quello che tu capisci al volo! E' chiaro che per gli esperti è davvero una noia ripetere mille volte le stesse cose e spiegare quello che all'occhio loro appare evidente... Ma questo contesto mi sembra che possa richiedere più "didascalicità", per chi ne abbia voglia, ovviamente. Nessuno è obbligato. Nessuno può pretendere nulla. Grazie a tutti per la sopportazione.
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  48. Riprendo questa vecchia discussione per postare uno dei miei esemplari. Domenico
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  49. Tranquillo la passione per la numismatica non ti abbandonera' mai piu'....potrà avere degli alti e bassi ,dei momenti in cui passerà in secondo piano magari per altri eventi della vita, ma prima o poi la vedrai riaffiorare come d' incanto piu' forte di prima e nuove monete ti daranno nuova linfa per coltivarla. Ciao Andrea.
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