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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 04/11/23 in tutte le aree

  1. Buongiorno a tutti, stamattina foto di gruppo dei miei mezzi Tornesi Ferdinando II, la strada è ancora molto lunga per completare le annate volendo. Saluti Alberto
    4 punti
  2. Buonasera Sezione . Con i falsi d'epoca non ci si annoia mai ! Bellissimo (almeno per me) Falso di Piastra del 1855 , coniato su un tondello realizzato con leghe di metalli bianchi. La sua particolarità sta nel busto di Ferdinando II 🤭 Il mio Amico @caravelle82 lo definisce simpaticamente "Nerone" È il primo pezzo che vedo di questo falsario, perché ognuno ha un suo stile....come tutti gli artisti. Che ve ne pare del mio "Nerone" Borbonico ?
    3 punti
  3. confermo! anche secondo me è lei!
    3 punti
  4. Taglio: 2 euro cc Nazione: Germania F anno: 2023 A Tiratura: 7.200.000 Condizioni: SPL Città: Milano Note: NEWS!!
    2 punti
  5. Buonasera, il mio parere sul prezzo l'ho dato. In verità, non comprendo come mai invece molti non vogliano fornire un giudizio in riferimento al prezzo, consono o meno per tale moneta in stato di conservazione FDC.
    2 punti
  6. Aggiungo un paio di considerazioni sulla conservazione dei buoni parigini del CLL e la loro collocazione nell'ambito collezionistico. I biglietti, una volta timbrati assumevano la veste di vere e proprie ricevute, uscendo di fatto dalla normale circolazione. Nessuno infatti si sarebbe mai sognato di riceverli come mezzo di pagamento visto che solo al termine della guerra, con tutte le incognite del caso, sarebbero stati rimborsati. A mio parere, trattandosi di un prestito, che di fatto trasforma i biglietti sovrastampati in ricevute, fa si che la nuova veste assunta collochi i buoni nell'ambito collezionistico della scripofilia.
    2 punti
  7. Forse si deve girare la foto del rovescio, Zeus seduto a sinistra, « ANO » a destra potrebbe essere il ANOY di ΟΥΑΛƐΡΙ ΑΝΟΥ, per questo bronzo di Synnada (Frigia) con Tiberio al dritto, RPC I 3181 https://rpc.ashmus.ox.ac.uk/coins/1/3181
    2 punti
  8. Buongiorno, Sestino di conservazione un pochino bassa , soprattutto legenda non completamente leggibile in entrambi i lati. "Ma a caval donato non si guarda in bocca." Saluti Alberto
    2 punti
  9. Come fai correttamente notare solo le monete emesse a nome di Alessandro I Pico (1602 - 1537) sono coerenti con il periodo di emissione della tipologia imitata. Il bolognino per Alessandro II Pico (1637 - 1691) è rarissimo ma conosciuto, descritto e rappresentato con immagini leggibili nella monografia di L.Bellesia (La zecca dei Pico, 1995); la legenda ALEX II PI DVX MIRANDV non può lasciare dubbi. Il soldo ossidionale descritto con data 1704 è conosciuto in più esemplari e nel verso riporta la data... anche in questo caso quindi... pochi dubbi.... Il lasso di tempo intercorso fra la prima emissione (1633) e l'ultima (1704) è spiegabile con la permanenza in circolazione degli originali ben oltre il loro periodo di emissione con conseguente accettabilità anche nel corso del periodo di governo di Alessandro II e successivi... anche se la rarità degli esemplari a nome di Alessandro II fa pensare ad emissioni mirandolesi numericamente abbastanza limitate. L'emissione ossidionale è da considerare come eseguita con il materiale creatore ancora presente in zecca e disponibile per gli assediati e quindi ispirata più dalla necessità che dalla reale attualità dei tipi rappresentati. Per quanto riguarda la prolungata permanenza in circolazione delle monete di questo tormentato periodo mi pare emblematico il caso delle muraiole e dei giorgini di Modena emesse a nome di Francesco I d'Este a partire dal 1633 e ancora in circolazione nel 1717 e 1722 tanto da essere rivalutate con contromarca per ordine di Rinaldo I d'Este. La confusione monetaria del periodo doveva essere notevole e le tipologie circolanti molto varie; a tal proposito è interessante l'articolo di L. Bellesia su P.N. n°352, p.15, in cui viene analizzata una grida bolognese del 1710 che bandiva dalla circolazione diverse monete forestiere (Mantova, Mirandola, Guastalla, Venezia). L. Bellesia nelle descrizioni del bando riesce a riconoscere monete emesse fra il 1575 e il 1630. Anche in questo caso una permanenza in circolazione di diverse tipologie e valori protratta oltre i 100 anni. Ciao Mario
    2 punti
  10. Io ne ho una simile, data come RIC 116pippo
    2 punti
  11. Filippo IV di Spagna (1621-1665). Scudo. Au (22 mm - 3,32 g - 4 h)
    1 punto
  12. Buongiorno a tutti. Come so che siete interessati a tutto che tocca di vicino la casa savoiarda, mi sono permetto di postare questo bottone nella questa rubrica. Effetivamente, con la sua corona sopra l'aquila e il suo scudo con la croce nell interno, Pensavo che potrebbe essere uno bottone d'uno esercito savoiardo, ma, se si, quale epoca? Metallo= bronzo. Diametro= MM16.
    1 punto
  13. Un esemplare di 1/4 di siliqua, da Ravenna ai nomi di Giustiniano I e Teodato, in catalogo valutato RRR Very rare . Sarà il 6 Maggio in vendita Artemide LIX al n. 743 .
    1 punto
  14. Roma, tempio di Apollo sosiano, se non sbaglio.
    1 punto
  15. Taglio: 2 euro cc Nazione: Slovacchia anno: 2014 Tiratura: 1.000.000 Condizioni: SPL Città: Milano
    1 punto
  16. Altro esemplare di Doppio Sestino proveniente da Collezione privata . Al dritto: + FEDERICVS ° DEI ° G° REX ° SI ° HIER Al rovescio: + VICTORIE ° FRVCTVS Con la seconda V ribattuta .
    1 punto
  17. Dal vivo non succederebbe,... o al meno credo.
    1 punto
  18. Inconfondibile la piana di Gubbio col mausoleo del prefetto della città Pomponio Grecino.
    1 punto
  19. Vecchio burlone sadico V e C, chi OB urlò, ne sa di CO
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  20. Ciao Priamo, quello che dici è vero solo in parte. Infatti, è lo stesso presidente del CLL Pessi che ci racconta che i buoni del Prestito venivano utilizzati spesso come forma di pagamento da parte delle brigate partigiane: "...parecchie cartelle (= buoni) sono in mano a contadini, artigiani ecc. Molte volte le nostre formazioni quando prelevavano (= sequestravano) generi alimentari pagavano con queste cartelle." Dunque è vero che non venivano utilizzate come cartamoneta dalla popolazione ma non bisogna trascurare il fatto che esse furono utilizzate come dei pagherò. Un articolo di un giornale inglese dell'epoca le definì "cambiali politiche a scadenza futura".
    1 punto
  21. ...lunga ma piena di soddisfazioni. Alberto, il 1835 ha il busto più piccolo del 1838 o sbaglio ? Mi sono permesso di ritagliare la tua immagine dei dritti.
    1 punto
  22. Goebl 1148aa, zecca di Milano. Repertoriati 6 esemplari nel testo (valore puramente indicativo da prendere con le pinze), ma si tratta di una moneta relativamente comune. Ecco l'immagine tratta dal catalogo:
    1 punto
  23. Al diritto è raffigurato un cippo votivo che segnala (tra tanti altri) il Cammino di Santiago, e si trova appunto al passo di Roncisvalle
    1 punto
  24. Beh, intanto diciamo cosa probabilmente commemora: Orreaga è il nome basco di Roncisvalle, dove nel 778 ci fu il famoso scontro con la (leggendaria) morte di Orlando. Visto che chi attaccò l'esercito di Carlo Magno erano tribù basche, mi sa che si commemori questa vittoria basca sull'esercito invasore. La scritta in basso, tradotta grazie alle mie conoscenze del basco (Google Translator) dovrebbe significare "Grido di libertà"
    1 punto
  25. Occorre anche considerare la funzione...la monetazione etrusca ed nello specifico di Populonia era molto particolare...le monete in argento con il tipo di metus erano coniate male come fossero piccoli lingottini...non vi era nella maggior parte dei casi molta cura per la coniazione anzi...l'argento poi e' un materiale che aveva senso...qui ci troviamo di fronte ad una moneta aurea che imita il tipo argenteo con metus, conosciuta in solo due esemplari ben centrati e con una rottura di conio...mah...di oro in generale ne circolava ma poco...gli esemplari aurei riconosciuti autentici in ambito etrusco erano in lega con l'argento...qui abbiamo un prodotto che mi sembra fatto ad hoc per una generazione di due millenni successiva...questa la mia opinione...che senso/funzione aveva in epoca etrusca questa tipologia di coniazione?...ma poi e' coniata?
    1 punto
  26. considera è decentrata da tutte due le parti e nella parte sotto non ha bordo ne scanalature sul bordo non so se si vede ma e liscia
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  27. Buona Giornata Il signor Adolfo Marciano, che ringrazio per la disponibiltà, mi ha inviato a sostegno dell'ipotesi della " Manus Dei", per comparazione d'immagini, due immagini di Guglielmo II, detto il Buono (Palermo, dicembre 1153 – Palermo, 18 novembre 1189), Re di Sicilia dal 1166, facenti parte dei mosaici del Duomo di Monreale, ossia la Cattedrale di Santa Maria Nuova a Monreale (PA). Costruita a partire dal 1172 prorpio Guglielmo II e famosa per i mosaici bizantini che ne decorano l'interno. Secondo la leggenda, Guglielmo II addormentatosi nei boschi di Monreale, sotto un carrubo, gli apparve la Madonna che gli rivelò che dove stava dormendo era nascosto il più grande tesoro del mondo e doveva farlo dissotterrare per costruisci un tempio a Lei dedicato e così fece. Una chiesa spettacolare e grandiosa fu costuita. Vi fu quasi una gara tra lui e l' arcivescovo di Palermo, Gualtiero Offamilio (Sicilia o Inghilterra XII secolo - Palermo, 1190), nonchè consigliere di Guglielmo II. Guglielmo si concentrò sulla bellezza interna della chiesa, dotandola di mosaici dorati, mentre l'arcivescovo curò maggiormente l'aspetto esterno della cattedrale di Palermo, così che il primo favorì la diffusione del messaggio evangelico tra i ceti meno abbienti attraverso la rappresentazione di passi delle Sacre Scitture, il secondo esaltò la potenza dello spirito con le ardite strutture architettoniche. Finite le costruzioni, entrambi visitarono quella dell'altro e constatarono che alla propria mancava quello che l'altro aveva fatto fare. La costruzione avviata nel 1172 da Guglielmo II come chiesa dell'annessa abbazia territoriale benedettina indipendente dalla Cattedra di Palermo, nel 1178 per richiesta dell'abate Guglielmo della confederazione dell'Ordo Sancti Benedicti - Ordine di San Benedetto - O.S.B. - dal 1178 alla morte. 28 ottobre circa 1191, ottenne dal Papa Lucio III (nato Ubaldo Allucingoli- Lucca 1097-1110 - Verona 25 novembre 1185) il titolo di arcidiocesi di Monreale e la chiesa abbaziale elevata al cattedrale. Risale al 15 agosto del 1176 la prima e più antica festa mariana nella città di Monreale, giorno in cui, alla presenza di re Guglielmo II, fu inaugurata l'abbazia, ed è solennemente consegnato il Privilegio di Concessione o Atto di Donazione. I lavori di edificazione continuarono fino al 1267 e la solenne consacrazione avvenne solo sotto il regno di Carlo d'Angiò (Parigi, 21 marzo 1226 – Foggia, 7 gennaio 1285) il 25 aprile 1267. Nel mosaico in cui il re Guglielmo II offre la cattedrale alla Vergine si nota la Mano di Dio avente la stessa direzione che ha sulla moneta in oggetto. In quest'altra immagine, è interessante il particolare della manus Dei sovrapposta al diadema. Nel mosaico del Cristo Pantocratore che domina dall'abside l'interno della cattedrale di Monreale minsembra che la Mano sia della stessa morfologia di quella della moneta, anche se nella moneta è ruotata di 90° in senso orario, per portarla in orizzontale. Tali mosaici però furono commissionati da Guglielmo II di Sicilia (Palermo, dicembre 1153 – Palermo, 18 novembre 1189), detto il Buono, discendente della famiglia degli Altavilla, Re di Sicilia dal 1166 alla morte. Il follaro è emesso per Capua da Roberto II (?, ? – Palermo, circa 1156), detto di Sorrento, 11° Conte di Aversa dal 1127 al 1135 e 7° e ultimo Principe di Capua indipendente, per tre volte, dal 1127 al 1135 la prima, nel 1137 la secoda, dal 1155 al 1156 la terza, per cui la moneta è precedente alla realizzazione di detti mosaici, per tanto sono altre le fonti ad aver ispirato l'effige della moneta, ma di immagini similari.
    1 punto
  28. Visto che nessuno ha idee, provo a dire la mia, a costo di scrivere emerite baggianate... Dal ritratto al diritto, che ricorda i primi imperatori (Augusto, Tiberio,...), direi romana, e vista la scarsa riconoscibilità del rovescio, che non mi ricorda nessuna delle figure "tipiche", direi provinciale. Potrebbe anche essere tardo repubblicana e non imperiale, anche se non credo. Al rovescio mi sembra di vedere distintamente la testa di un leone (o pantera, cane o lupo) rivolta a sinistra, ma poi quelle righe orizzontale e verticali mi confondono un po'... sembra un leone in gabbia...
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  29. Mezzo Baiocco con scudo e scritta (lamoneta.it)
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  30. Bel colpo! Bravo, Rocco.
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  31. anche quella del museo ha traccia della frattura solo che è stata lisciata.
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  32. Una seconda opportunità https://www.biddr.com/auctions/nac/browse?a=3461&l=3983142
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  33. Un'imitativa qualsiasi ? Tipo gloria romanorum?
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  34. Ho fatto una breve ricerca in rete per verificarne la data (per me 1626) e poi ho visionato il catalogo del forum e quando ho letto che l'immagine veniva dalla ACR mi sono ricordato di possedere il catalogo di questa fantastica asta e l'ho trovata... E poi Filippo IV è il mio supereroe preferito...😌
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  35. Gitarella fuori porta,non sbagliate regione mi raccomando..
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  36. Come dicevo in altro post ho un dubbio ontologico...che non sia proprio mai esistita questa tipologia autentica. Mi piacerebbe che qualche appassionato della peculiare e affascinante monetazione etrusca si esprimesse in merito...anche sulla singola moneta ma soprattutto sulla produzione in oro etrusca su nominali da 50 assi che mi sa tanto di artigianato orafo toscano ottocentesco...o anche piu' recente...
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  37. Per quanto comune è la mia preferita del Regno. La patina la esalta nella sua bellezza. Di solito controllo gli occhi e gli zoccoli del cavallo che sono le prime parti a subire l'usura su questa moneta. Complimenti per questo esemplare, probabilmente la moneta è stata pulita prima dell'ultima patinatura, ma i rilievi sono quasi impeccabili.
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  38. Io svuotando lo studio di uno stretto parente ho trovato in archivio una fascetta di 10 mln di lire, volevo metterle all’asta su Catawiki.. poi guardandole bene mi sono accorto che erano false.. uff..
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  39. Gli avvocati che si propongono dovrebbero accettare di essere pagati con le lire ritrovate..
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  40. Questo tipo di medaglie in argento con soggetti religiosi, riproducono dritti o rovesci di monete del XVIII sec.- in maniera molto simile agli originali ( ma di fattura molto grossolana), da un lato il battesimo di Gesù, in genere rappresentato sulle piastre toscane e sull'altro lato il rovescio di una piastra di Sede Vacante (colomba raggiata su nubi che rappresenta lo Spirito Santo), la medaglia e collocabile tra la fine del XVIII e inizio del XIX sec.- Ciao Borgho.
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  41. NON FINIAMO QUESTA DISCUSSIONE… Padova, Ulrich Walsee (1320-1321), Grosso Aquilino,
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  42. Tutte notizie false, l’Italia non cambia più le vecchie lire. Portato già tutta la plusvalenza in bilancio. Amen!
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  43. Grazie mille Andrea! I tuoi interventi sono sempre interessanti e sono proprio questi a farmi appassionare al forum.
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  44. Riguardo alla rarità, l’RPC riporta un solo esemplare (12,10 g, 31 mm) conservato alla Biblioteca Nazionale di Francia, Parigi. apollonia
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  45. DE GREGE EPICURI Ma siamo sicuri che sia Seleucia in Cilicia, cioè Seleucia ad Calycadnum? Esistono altre due Seleuciae, una in Pisidia e una in Pieria. Qui al rovescio sembra esserci un dio fluviale, e la legenda pare inizi con CO..e si concluda con ...ΝΤΩ. In ogni caso, se ben ricordo, nel RPC il volume su Gordiano è stato pubblicato in cartaceo, quindi dovrebbe trovarsi.
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  46. Bb ci sta'forse qualcosa in più.
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  47. Bella moneta, che ha svolto il suo lavoro circolando un po'. Comunque rimane molto bella, anche perché Bartolomeo gradenigo è abbastanza raro . complimenti per l'acquisto.
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