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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 05/12/23 in tutte le aree

  1. Ciao,con tutta franchezza almeno io non riesco a comprendere i tuoi interventi,a mio modo di vedere se posti una moneta è perché vuoi un parere,e già con il fatto che la posti dovresti,non dico accettare incondizionatamente,ma quanto meno rispettare il parere altrui, visto che chiedi non lamentarti quando poi ricevi... Inoltre si giùdica sempre da un immagine e con tutti i limiti del caso,e di conseguenza i pareri possono essere diametralmente opposti da una risposta e l'altra,e tu puntualmente ti lamenti ogni volta che un parere non incontra il tuo pensiero,mi sembra di avertelo già scritto in un'altra discussione,se non sei d'accordo con il parere espresso da altri utenti che sono, spesso,molto preparati allora sarebbe il caso che tu stesso ti dedicassi più allo studio che all'acquisto di monete giusto per fare numero,e scusami ancora per la franchezza ma a me scoccia un bel po' quando fai questi discorsi,se aspetti la pappa pronta poi non lamentarti se non soddisfa il tuo palato, altrimenti ,come detto prima,compra più libri e meno monete e poi leggili e vedrai che molti dubbi si dissolveranno come neve al sole... Inoltre volevo dirti che di molte varianti non ci sono documenti o nozioni storiche che possano portarci ad una risposta universalmente riconosciuta da tutti i collezionisti,e quindi tutti i pareri espressi sono solo supposizioni che il collezionista esprime in base alla sua esperienza e preparazione, magari un parere può essere più condivisibile di un'altro,ma rimane sempre e solo un parere proprio come altri meno credibili... Il mio consiglio è di evitare acquisti a cifre spropositate per varianti,o presunte tali,se poi non si ha idea di cosa si sta comprando, allora sì che si rimane (come tu stesso dici spesso)con il cerino in mano... Niente di personale... Ti auguro una buona serata...
    5 punti
  2. Fatemi andare controcorrente, dopo aver guardato meglio le due immagini. Anche se toccato, potendo scegliere punterei su Adriano. Il ritratto è di stile meraviglioso, pur con i limiti già evidenziati. Riguardo la patina, ho l'impressione di avere di fronte una di quelle patine corpose e spesse, quindi non penso che sia ripatinato. Rimane una mera impressione, sia chiaro. L'Antonino, sempre rimanendo al ritratto, mi pare decisamente più scialbo come stile. È chiaro che ognuno debba, legittimamente, cercare il giusto compromesso, fra ciò che si vuole e ciò che si può. Il mio è un punto di vista assolutamente soggettivo ed opinabile.
    5 punti
  3. Releo, non mi sembra un discorso degno di una persona educata, gentile e matura come te. Se non ti garba la mia "raffigurazione mentale" è solo un tuo problema. Ciao.
    3 punti
  4. Mi dicono che hanno iniziato in questi giorni a consegnare la numismatic Chronicle 182 del 2022. Il ritardo è dovuto a problemi di approvvigionamento dei materiali per la copertina. Devo ancora vedere l'indice completo, ma con un po' di orgoglio voglio dirvi che c'è anche un mio contributo. Saluti Alain
    3 punti
  5. Buongiorno, Posto per confronto un esemplare in buona conservazione. Il Gigante nota un peso variabile tra 7,92 e 8,08 g.
    2 punti
  6. taglio: 2 euro cc paese: portogallo anno: 2013 tiratura: 525.000 condizioni: bb città: trieste
    2 punti
  7. E' un dinar di Faramurz ibn Muhammad 433- 443 eg. ( 1041-1051 a.d. ) della Dinastia dei KAKWAYHIDI 398/443 AH 1007/1051 AD Minareto e cupola , emblema del sultano selgiuchide Tughril'Bek -LA ALLAH ILLA ALLAH / MUHAMMAD RASUL ALLAH /AL-SULTAN AL-MU’AZZAM / TUGHRIL Bek (NON VI E’ ALTRO DIO CHE ALLAH/ E MOHAMMAD E’ IL SUO MESSAGGERO/ IL SULTANO DEI MUSSULMANI / TUGHRIL BEK) .Intorno : Nei 2 cerchi concentrici : IN NOME DI DIO QUESTO DINARO E’ STATO CONIATO IN ISBAHAN NEGLI ANNI DI PACE ??? (forse 435) R/ al centro AL HAMDU LILLAH / MUHAMMAD RASUL / ALLAH AL-QA’IM / BIN AMR ALLAH / AL-AMIR FARAMURZ intorno : MUHAMMAD RASUL ALLAH HARSALAHU BI-L-HUDA WA DIN AL HAQQ LIYUDHRIHU’ALA AL-DINI KULLAHI. = dal Corano IX,33) EGLI E’ COLUI CHE HA INVIATO IL SUO MESSAGGERO COME GUIDA ALLA RELIGIONE DELLA VERITA’ ONDE FARLA PREVALERE SU OGNI ALTRA RELIGIONE . La Dinastia dei Kakwayhidi diviene importante nella Persia centro-settentrionale tra la perdita di potere dei Buwayhidi e l’affermarsi dei Seljiuqidi. Il nome le viene dal soprannome Ibn Kakoye ( dalla radice Kaku = zio) di Rustam bin Dushmanzar, governatore di una provincia del Rayi nel regno Buwayhide di Majd al-Dawla, figlio di sua sorella. Il figlio di Rustam, Muhammad bin Dushmanzar ( noto per essere stato il mecenate di Ibn-Sinna ( Avicenna) medico,fisico,filosofo e matematico ) divenne, per merito della zia, governatore di Isfahan intorno al 398 eg. (1007/8 a.d.). Nei vent’anni successivi partecipò alla repressione di una rivolta e combattè contro Curdi e Ziyaridi. Nel 420 perdette Isfahan, conquistata dai Ghaznavidi, e la riprese un anno dopo. La riperdette nel 423 ma nel 424 ottenne il riconoscimento della sovranità da parte di Mas’ud di Ghazna. Dopo alterne vicende fu sconfitto e ucciso nel 433 eg. Gli successe il figlio Zahir al-din Abu Mansur Faramurz ibn Muhammad, che divenne vassallo Seljuqide. Un Dinar d'oro di Faramurz @ambidestro
    2 punti
  8. Allora, il tema è complesso e i confini molto difficili da tracciare. stante il tipo di imitazione, il periodo, e l'epigrafia che quadra perfettamente con molte monete che ho personalmente visto a Budapest e con molte pubblicazioni di Somogyi, direi che l'attribuzione è possibile ... certezze non ce ne sono molte, ma se guardiamo le lettere, soprattutto le N speculari, le pseudo P, e la disposizione generale delle stesse, troviamo riscontri con imitazioni di Eraclio di quell'area, anche su pseudo miliarensi cerimoniali.
    2 punti
  9. Buonasera a tutti, recentemente ho iniziato ad apprezzare sempre più le monete romane e questa è la prima discussione che apro in questa sezione, anche se la leggo spesso. Sono ancora un novizio in questo ambito, ma mi affascina il valore storico di questa monetazione, in particolare l'importanza del messaggio che ogni moneta racchiude. Ho provato ad acquistare questo antoniniano di Aureliano proprio per ciò che raffigura. So che è una moneta comune, ma il suo messaggio è particolarmente potente: Aureliano riunificò l'impero e per questo ricevette il titolo di Restitutor Orbis. L'ho acquistata a un convegno e il venditore mi ha fatto notare come conservi ancora buona parte dell'argentatura originale. Veniamo al motivo per cui ho iniziato questa discussione: a quanto ho capito, già con Gallieno (figura che conoscevo poco, ma che adesso mi sembra anch'essa di particolare interesse e di cui ho visto online bellissime monete) era iniziato un processo di sostituzione dell'argento con il bronzo e che progressivamente si passò da antoniniani in argento a quelli, appunto, in bronzo. Questa coniazione in particolare (Restitutor Orbis) si potrebbe quindi ritenere a metà di questa transizione? Una base bronzea poi argentata? Perdonate la mia inesperienza nel caso avessi sbagliato qualcosa nella mia ricerca e grazie per le risposte. Nel campo inferiore vedo quello che dovrebbe essere il segno di zecca. Mi sapreste cortesemente dire a quale zecca corrisponde il segno Z? XXI invece è forse il numero della zecca nell'Impero? Ecco la moneta (con diverse esposizioni alla luce). Un cordiale saluto Regium
    1 punto
  10. Ciao a tutti, questa sera vi presento questo testone della mia collezione, moneta che qui sul forum è comparsa assai di rado. Clemente VIII (1592-1605), Testone, Fano. Munt 153, CNI 1, MIR 1510/1 D/: stemma ovale in cornice a volute e cimasa con maschera, sormontato da chiavi decussate con cordone e fiocco e da tiara. CLEMENS . VIII . - . P . M . ANNO . I . R/: l'Immacolata entro ellisse radiante. TOTA * FORMO - SA * FANVM * In basso nel giro: * GT * T/: liscio. Peso 9.36 g Si tratta di una moneta rara. Appare sul mercato sempre in bassa conservazione, generalmente inferiore al BB e con impronte e conio di bassa qualità. Per esempio l'esemplare della collezione DeFalco era MB (NAC 81). Questo è un esemplare di conservazione sicuramente superiore alla media e personalmente lo ritengo uno dei migliori apparsi sul mercato, corredato da una bella patina di monetiere. Le lettere GT al rovescio sono le iniziali dello zecchiere Galeotto Tommasini. L'appellativo "TOTA FORMOSA" (Tutta bella), è attribuito riferito alla Madonna. Michele
    1 punto
  11. Salve. Tra i bronzi della Aes Augustorum Collection presentata nella prossima asta Leu 13, questo di Faustina Minore mostra l’imperatrice con un nastro di perle tra i capelli nei primi anni in cui fu elevata al rango di Augusta. Base d’asta: 350 CHF Lotto 291. Faustina Junior, Augusta, 147-175. As (Copper, 27 mm, 11.34 g, 1 h), Rome, circa 147-150. FAVSTINAE AVG PII AVG FIL Draped bust of Faustina Junior to right, wearing band of pearls in her hair. Rev. HILARITAS / S - C Hilaritas standing front, head to right, adjusting veil with her right hand and holding long palm frond in her left. BMC 2151. Cohen 115. RIC 1396b. A very nice example with a lovely portrait and an attractive dark green patina. Somewhat smoothed, otherwise, about extremely fine. From the Aes Augustorum Collection, ex Triton IV, 5 December 2000, 585. Quest’altro bronzo ci presenta la stessa imperatrice una ventina d’anni dopo, anche se l’appellativo di Junior le è rimasto. L’acconciatura è cambiata, e personalmente la preferisco così, senza perle. Base d’asta: 350 CHF Lotto 292. Faustina Junior, Augusta, 147-175. Dupondius (Orichalcum, 25 mm, 12.57 g, 6 h), Rome, circa 170-175. FAVSTINA AVGVSTA Draped bust of Faustina Junior to right. Rev. DIANA LVCIFERA / S - C Diana standing front, head to right, holding long torch with both hands. BMC 974. Cohen 89. MIR 8-7/c. RIC 1632. An attractive piece with a lovely green and brown patina and an elegant portrait. Very minor smoothing, otherwise, nearly extremely fine. From the Aes Augustorum Collection, formed since the late 1990s. apollonia
    1 punto
  12. Non vorrei fare il 'bastian contrario' ma è la prima volta che in questo Forum si vede una Casa d'Aste che pubblicizza le sue monete (highlights) e non mi sembra corretto. Spetterebbe ad altri commentare ...
    1 punto
  13. Ciao @Fra11, ciao di nuovo a tutti! È passato già un mesetto e la consorte oggi ha fatto un affarone: me le ha prese tutte per soli 130 Euro Foto di famiglia: - Rotolino due Euro Filarmonia di Amburgo (che noia!) - 5 Euro coccinella (vabbè, almeno a mia moglie piace...) - 10 Euro Pompieri di Viggiù (con l'anello in polimero ormai visto in ogni salsa) - Rotolino due Euro di Carlomagno! Ma che splendore! Guardate che giochi di ombra e luce: questa sì che è stata una sorpresa. al centro il monogramma che il Carlo si faceva scrivere - in quanto analfabeta - e che completava con un Vollziehungsstrich, cioè un tocco finale (la "y" al centro del rombo). Intorno il motivo della cappella Palatina del duomo di Aquisgrana: moneta fatta per la circolazione, secondo me avrebbe anche meritato di meglio, tipo un bel bronzetto all'austriaca. Ci vediamo magari poi a fine giugno con le farfalline! Servus, Njk =================== PS: si lamentava oggi @allessay della tiratura dell'italica tigre luminescente. Qui i dati che completano la mia scarna risposta nell'altro thread: Serie 5 Euro La terra / Planet Erde 2016 e la Zona tropicale / Tropische Zone 2017 2.000.000 pezzi tutte le altre poi Zona subtropicale / temperata / subpolare / polare ciascuna 3Mio. ma loro (forse come anche la zecca italana) hanno aumentato la tiratura per far fronte alla richesta sempre più massiccia! E che facciamo? Ci lamentiamo che UN MILIONE di serie non possono essere complete? O che i prezzi per le ultime tre sono diventati molto più abbordabili? 2-3 euro più del facciale. Avessero fatto il contrario, cioè avessero diminuito la quantità, ci sarebbe stato da ridire, ma così non so.
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  14. BRAVISSIMO!!!! È lui identico conio stess A triangolata e la R separata.... adesso da capire 19mm 3,86gr se può essere considerata genuina... vedo che un utente del forum ne ha una simile. Atilius Saranus... leggero la sua storia chi era 😄 Grazie
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  15. Il mio pensiero. Potrebbe forse trattarsi della RIC VIII 282: Online Coins of the Roman Empire: RIC VIII Siscia 282 (numismatics.org) Solo che prevederebbe, in esergo, dot ASIS star. Qui non si vede bene; non so se, a moneta in mano, si riesce a vedere qualcosa in più. Se non erro, la presenza della A al dritto ed al rovescio identifica una emissione effettuata a Siscia sotto Vetranione. Concordo nel dire che e' un bell'esemplare, anche per il suo significato storico. Ciao da Stilicho
    1 punto
  16. film divertente che vedo sempre con piacere
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  17. Anche a me pare Treveri, seconda officina (TRS). La stella al centro del rovescio, tra le due Vittorie, si dovrebbe trovare a Treveri e Siscia. Ciao da Stilicho
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  18. Lettera di posta aerea doppio porto sovraffrancata per 10 lire, con serie completa Patti lateranenzi 25+60 lire del 1954 + 20 lire serie turistica del 1953. Non è una FDC. Annulli nitidi, interessante.
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  19. Ho capito, tutto ok, il mio discorso era solo per sottolineare che quando non sono sicuro di quello che dico, preferisco non dare pareri piuttosto che rischiare di darli sbagliati, soprattutto se devo esprimere un parere su una moneta di un collezionista ci vado cauto per principio. Non è bello sentirsi dire moneta falsa, smanettata o ripatinata quando invece non lo è, purtroppo devo constatare che succede spesso, quindi in certi casi preferisco astenermi dal fare disamine se non ne sono in grado per vari motivi. Per me è anche una questione di rispetto per il collezionista .
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  20. Settimo lotto ringrazio in anticipo
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  21. 1 punto
  22. Grazie Grazie Grazie
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  23. A me sembrerebbe autentica, in conservazione attorno al BB+, peccato per quel graffio nel campo al /D sotto il mento del re. Tuttavia lascio giudicare ad altri utenti più esperti. È difficile per me dalle foto valutare bene il nichelio.
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  24. Mica sarebbe questa? https://www.deamoneta.com/auctions/view/735/37
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  25. Puramente filatelica, non viaggiata. Non è una FDC in quanto annullata ol 6.10.1958 invece del 4.
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  26. Quarto lotto ringrazio in anticipo
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  27. Catalogati con numerazione Sassone,.. con un valore di catalogo in lire di 270.000 venduti ad 80.000 dell'epoca. Il n.13 oggi è catalogato sui 10 euro Il n. 15 oggi è catalogato sui 50 euro Il n.19 oggi è catalogato sui 50 euro L'eccezionalita' di questi francobolli è che sono SUPERmarginati su tutti e quattro i lati, tutti è tre ben centrati, ..e tutti anche gli usati molto freschi. Questo fa la differenza sul valore rendendoli esemplari di lusso, il valore pertanto può essere 2-3 volte il prezzo di catalogo sopra menzionato. Attenzione alla conservazione, evitare umidità e luce del sole diretta, non conservare la card in orizzontale sotto il peso di altro, ma in verticale.
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  28. Puramente filatelica, non viaggiata, ... ovviamente in 'corso particolare' come si usava scrivere una volta. Discreta quotazione di catalogo. Collezionabilissima.
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  29. inizio a non capire il senso di questa discussione …
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  30. @Releo, vado a memoria (poca purtroppo) ma se non ricordo male tutti i dritti con D.C . presentano il "doppio punto " in verticale dopo HIE : Appena mi è possibile farò un confronto con il mio esemplare.
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  31. Hanno trovato un'antica tomba in Ungheria: al suo interno, qualcosa di sorprendente Una scoperta che ha dell'incredibile per via non solo dello scheletro, ma soprattutto per il suo corredo funerario: una tomba in Ungheria ha rivelato qualcosa di davvero unico Fonte: Nemzet és múzeum - ELTE Bölcsészettudományi Kar Lo abbiamo detto spesso, ma val la pena ripeterlo: talvolta la morte ci parla in maniera incredibilmente dettagliata della vita. O, almeno, di certo ci racconta di esistenze antiche, lontanissime nel tempo, che possono rivelarci dettagli che vivendo esclusivamente nel presente non saremmo in grado di conoscere. Per esempio, di recente, una tomba in Ungheria ha aperto agli archeologi le porte della conoscenza per via del suo particolarissimo contenuto. Se ci fermassimo alle apparenze non noteremmo niente di "speciale": dentro la tomba, come prevedibile, si trovavano i resti di un defunto, nello specifico uno scheletro che, nonostante lo straordinario stato di conservazione, non sembra in fondo diverso da molti altri trovati in giro per il mondo. A fare la differenza, però, è stato il corredo funerario, composto da attrezzature incredibili. La scoperta dell’antica tomba Una squadra di archeologi dell’ELTE BTK, del Museo Jász e dell’Eötvös Loránd Research Network era al lavoro vicino a Jászberény, città sul fiume Zagyva a soli 60 chilometri da Budapest. Jászberény è di base un centro noto per la sua lunghissima storia: tutta l’area che la circonda e la comprende è stata abitata almeno dal 16.500 a.C e le popolazioni nomadi ne hanno segnato l’evoluzione. L’intervento degli archeologi sull’area dunque è stato tutto fuorché casuale: gli studiosi erano intenti a cercare nuovi reperti che restituissero una quadro più completo della cronologia delle popolazioni che si sono stanziate, anche se per breve tempo, nella regione dello Jászság. Fino a oggi erano state rinvenute moltissime tombe, perciò quando l’ultima è venuta alla luce non c’era alcun particolare stupore che, invece, è subentrato quando il contenitore funebre è stato aperto. Cosa c’era nella tomba ungherese? Eccolo lì, uno scheletro perfettamente conservato, risalente a circa 2000 anni fa: fatta eccezione per la cassa toracica e parte del bacino, i resti umani erano in ottimo stato. Come abbiamo già detto, però, non è stato questo a stupire gli archeologi, ma il corredo funerario che ha rivelato che a giacere per lungo tempo nelle profondità della terra era nientemeno che un antichissimo medico. E, a dirla tutta, pare che no non si trattasse neanche di un medico qualunque. Infatti, la sua attrezzatura era (ed è ancora) completissima: pinze, aghi, pinzette e bisturi di prima qualità sono stati sapientemente riposti ai piedi del morto, dentro una cassetta di legno. Ancora, in un’altra piccola cassetta, sono stati riposti dei farmaci (di cui però sono rimasti solo pochi resti) e accanto alle gambe del defunto si trovava anche una pietra da macina che, secondo gli archeologici, era quella che l’uomo usava per mescolare erbe e altri medicinali. Un medico fuori dal comune Secondo il capo-archeologo Samu Levente, ricercatore dell’ELTE, la presenza di questo medico così ben attrezzato implica qualcosa di molto più grande di quanto si possa pensare. Strumenti chirurgici così prestigiosi e raffinati, ai tempi in cui questo dottore viveva, apparteneva solo ai più saggi e istruiti medici della classe dell’Impero Romano. Si ritiene dunque che il medico non fosse originario dell’area di Jászberény ma che sia stato chiamato a operare qualcuno. Chi fosse quel qualcuno non è ancora chiaro. Per Levente si trattava certamente di una persona importante, ma non sono ancora state trovate tombe che possano suggerirne l’identità. Ciò però non scoraggia gli studiosi, anzi: li sta spingendo ad avviare nuove campagne per avere risposte più precise e per arricchire una pagina di storia che è ancora, per certi versi, oscura. https://tecnologia.libero.it/trovata-antica-tomba-ungheria-scoperta-sorprendente-71120/amp Hungary Posts English The 2,000-year-old grave of an ancient “top doctor” was unearthed in Hungary The healer who lived in the first century AD, buried in the area of today’s Jászság, must have been an exceptionally knowledgeable specialist who was capable of complex operations with his surgical instruments made of metal alloys. Scalpels with replaceable blades, tongs, dental instruments and bone scrapers were found by Hungarian archaeologists in exceptionally good condition next to the doctor’s remains. A joint excavation between Eötvös Loránd University, the Jász Museum and the Eötvös Loránd Research Network took place last year, which was preceded by intensive preliminary work. On the surface, the archaeologists found valuable Avar and Copper Age artefacts, then carried out a detailed field trip and magnetometer reconnaissance. Based on this, it was assumed that there might once have been a cemetery here, but the discovery of the grave of a special, first-century doctor caught the experts by surprise, he said. Vida Tivadar, director of the ELTE BTK Institute of Archaeology at the press conference held in connection with the discovery. Academician László Borhy, archaeologist, rector of ELTE According to In the Roman era, it was common for highly skilled doctors to travel and practice their profession in several areas of the empire, so it is likely that the former doctor healed both within and outside the borders of the Roman Empire. Based on carbon isotope dating the doctor must have been 50-60 years old and buried between 25 and 125 AD. No signs of trauma or illness were found on the remains. At that time, today’s Jászság was an area outside the Roman Empire inhabited by Sarmatians, so-called barbaricum. Although the Roman conquest of Pannonia was already underway at that time, the area only became a province later, around 175 CE. At the time of the doctor’s death, this was an area outside the Roman Empire, approximately 75 kilometers from the empire’s Danube border. Whether the doctor came from Rome, Sarmatian, or another area will be revealed later by genetic tests. Magnetometer surveys were carried out in the excavation area close to Jászberény, because this method, supplemented by a field trip, can provide a particularly accurate prediction of the archaeological coverage and intensity of some sites. Samu Levente, scientific assistant at the ELTE BTK Institute of Archaeology said that an early medieval Avar cemetery was suspected in this place, so the emergence of a shallow grave, only 60 centimeters from today’s plowing surface, in which, in addition to human remains, metal objects were also found, was relatively unexpected. Among the tools were dental pliers, medical tweezers, bone scrapers, spatulas, and a round stone on the outside of the corpse’s right knee, which the doctor could probably have used to mix herbs and medicines. Parts of two, so far unknown, tools were also found, one of which may have been a part of a scale, and the other part of a larger medical knife or drill handle. Under the conditions of the era, the metal tools found in the grave were considered top quality and were also suitable for complicated medical interventions. Benedek Varga, director of the Semmelweis Medical History Museum he revealed that when he first heard the news of the discovery from the archaeologists, he thought it was impossible that such a level of medical equipment could be found from such an early time. This presupposes knowledge that was developed only 100 years later, in the second century after Christ, namely that the doctors of that time – mainly of Greek origin – were capable of the so-called body cavity surgery, which included opening the body and healing the bones. . Until the 19th century, this was almost impossible, since in the absence of disinfection, blood replacement, or pain relief, the majority of patients died from pain, blood loss, or infection during surgery. It is true that the Romans already knew about basic disinfection with vinegar and hot water, but they mostly only performed surgery on the body’s surface, that is, they treated injuries caused by spears and bows, and they performed amputations. This equipment therefore shows that the owner of the tools with replaceable blades made of copper and steel must have been the “top doctor” of his time, a highly respected specialist who for some reason migrated to an area outside the Roman Empire. A similar level of medical equipment was found only in the city of Pompeii, which was destroyed in AD 79, but this area cannot be compared to the barbaricum in the area of Jászság at that time. As far as development is concerned, at that time Pompeii, the center of the Roman Empire, was compared to today’s London, for example, Switzerland, while the areas of Pannonia inhabited by barbarian tribes were much more backward, explained Varga. One of the so-called bone scrapers found in a grave is still used by surgeons today, mainly for joining broken bones, and another tool, a root extracting forceps, was probably used to remove the roots of teeth. By the way, the doctor’s remains show that one of his teeth and his wisdom teeth are missing, and the healed state of the periosteum indicates that they were professionally extracted during his lifetime, and not that he lost them after his death. András Gulyás, archaeologist museologist of the Jász Museum he said that in this period the area of Jászság was largely inhabited by Sarmatians, so the doctor was them, but it is even more likely that one of them could have come to heal a leader of high social prestige and dignity, or that he was accompanying him. The first century – especially in this area – was the age of changes, the northern war route of the Romans was close, so the movement of peoples in the region was great, and the influence of the Empire could also be significant. In response to Rakéta’s question, Gulyás said that the fact that the grave was not robbed – as was typical among the Sarmatians – suggests that the doctor was probably highly respected. This is probably why the grave was almost completely intact, except for a passage dug by an animal, which started at the left foot of the corpse and continued all the way to the head. This is how one of the medical devices was able to travel from the foot of the body to the head, covering about two meters in more than two thousand years. Looking at the remains of the body, the spine and ribs were almost completely pulverized, but the skull and feet remained in good condition. The archaeologists’ work was accompanied by quite stormy weather last year, so they had to quickly, almost at breakneck speed, extract the finds, despite this, they decided to proceed relatively slowly, “in situ”, that is, by digging deep under the remains, together with the earth, it is transported from the site while keeping it in the found position. This is how ancient medical devices came to be Döbröntey-David Szilvia, certified restoration artistHez, who then separated the scales and tongs that had stuck together due to corrosion. It was then that they discovered that, in addition to the metal, there were also wood fibers among the remains, from which they came to the conclusion that the tools could have been placed in the grave in a wooden box. Based on the analysis of the remains, it was determined how big these boxes might have been, so it was possible to create the age-appropriate containers currently visible next to the find. The medical instruments were decorated using a method called tausgrim, which was considered rare at the time. During this special process, the phenomenon that different colors of metal alloys create a contrast was exploited: a pattern is engraved into the object, and then another wire, usually made of precious metal, is hammered into the engraving, which thus decorates the object with its striking color. In the grave, a yellow homogeneous substance was also found attached to the objects. During the analyses, it also contains sulfur in addition to iron, so it is assumed that it may be the remains of some kind of medicine. According to the archaeologists, the excavation will continue this year in the area where the grave site and remains of extraordinary importance were found, and in the meantime they will also carry out a genetic examination of the remains of the mysterious ancient doctor. https://hungary.postsen.com/trends/amp/161054
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  32. Sto leggendo uno studio pubblicato dal Circolo Numismatico Romano Laziale nel 2021 su crescente e stella,quindi questa tua passione nello scrutare il cielo può essere unita alla Numismatica odjob
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  33. https://www.bdnonline.numismaticadellostato.it/apriArticolo.html?idArticolo=25&from=I ASPETTI DEL COLLEZIONISMO NUMISMATICO ITALIANO NEL ‘900 di Giovanni Gorini
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  34. Oricalco di Settimio Severo (Filadelfia, Lidia) dell’Omonoia con Sardi, che raffigura al rovescio a sinistra la statua di culto di Artemide con kalathos e supporti; a destra, la statua di Kore di Sardi con alta corona, tra papavero a sinistra e spiga di grano a destra (Leu AUCTION 13). Base d’asta: 750 CHF Lotto 169. LYDIA. Philadelphia. Septimius Severus, 193-211. Hexassarion (Orichalcum, 35 mm, 26.47 g, 6 h), Ioulianos Apol., strategos. Homonoia with Sardis, 205-209. AY•K•Λ•CЄΠ• - CЄOYHPOC•Π• Laureate, draped and cuirassed bust of Septimius Severus to right, seen from behind. Rev. •ЄΠI•CTPA•IOYΛIA•NOY•A•ΠOΛ•ΦIΛAΔЄ•CAPΔI• / •OMONOIA• On the left, facing cult statue of Artemis, wearing kalathos and with supports; on the right, facing statue of Kore of Sardis, wearing tall crown, between poppy on the left and grain ear on the right. BMC -. Franke & Nollé -. GRPC -. Imhoof-Blumer, Lydische Stadtmünzen, -. SNG Copenhagen -. SNG Leypold -. SNG von Aulock -. Apparently unpublished and unique. A beautiful Homonoia issue with a bold portrait. Good very fine. Ex Zeus 26, 22 January 2023, 420 (expertly cleaned since). Ioulianos Apol. appears on coins of Septimius Severus, Julia Domna, Caracalla Augustus and Geta Caesar, dating him to 198-209. His tenure can be narrowed down somewhat further, as his coins show both Caracalla and Geta as young men, rendering a date of circa 205-209 likely, all the more as none of Ioulianos' coins show Plautilla (202-205). It is worth noting that GRPC 336 cites a coin of Caracalla in the name of Ioulianos as archon rather than strategos. He thus either held both offices, or perhaps more likely, the coin, of which just a drawing exists, was misread, and in fact also referred to Ioulianos as strategos. apollonia
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  35. Complimenti @vathek1984 sono belle soddisfazioni!
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  36. Come venditore dureresti ben poco credo. Se penso alle case d'asta attuali mi sembra che le piú longeve e quelle in cui vedo i realizzi migliori sono esattamente quelle dove questo comportamento non c'è. Entrando nel merito, dato che conosco i titolari, non avrei dubbi che questa casa d'aste non si sogna assolutamente di praticare detta "arte". Ma esattamente per quale motivo è stata iniziata questa sequela di commenti etico-commerciali su di un'attività che, oltretutto, è appena nata e su quindi non si possono avere elementi reali di giudizio?
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  37. Ne conosco solo alcuni. Sarebbe comodo per capire se può essere vedere e acquistare la singola moneta magari vista sul sito a cui magari si rinuncia perchè le spese di spedizione la renderebbero non conveniente.
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  38. con questo post hai dimostrato di non aver capito assolutamente NULLA. non c'e' peggior sordo di chi non vuol sentire. passano gli anni ma le zucche del forum rimangono sempre le stesse, me ne torno nel dimenticatoio ma sono contento di avere avuto ragione ai tempi. Ad maiora! "nessun dettaglio è chiaramente sbagliato" almeno 3 (tre) e te li ho pure segnalati Zampa del cavallo sopra il 5, cifra 9 della data, FERT
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  39. Buonasera a tutti (quasi tutti) Taggato dall'amico Rickkkk e non posso esimermi dal rispondere. Falsone. basterebbe il tentativo quasi riuscito di imitare i FERT autentici ma mancano di impronta e di spessore, gia' qua si chiude la diatriba. Inoltre la rosetta non mente mai, e' mal eseguita, sbilenca e non esagonale al centro (indice di grande genuinita' della quadriga). Moneta usurata artificialmente, cavalli mal eseguiti specie la prima zampa sopra il 5 che e' una cosa oscena, data sbagliata specie il 9. questo solo a una prima sommaria visione ah, la moneta ha subito una procedura con pietra pomice per usura artificiale e conseguente ripatinatura artificiale. AMEN e buona serata, potete pure chiudere il post. Semprevostro Eros Marchetti Molto bravo!
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  40. Acquistato oggi!! Grazie mille!
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  41. Grazie mille, lo acquisterò appena uscirà in libreria. Sai dirmi la data?
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  42. Il collezionismo, anche quello di monete e banconote, non può conoscere davvero delle crisi esiziali in quanto collezionare è parte intrinseca della natura psichica umana, ci sarà sempre qualcuno che collezionerà qualcosa, il collezionismo numismatico inoltre ha il vantaggio ineguagliabile di permettere a quasi tutte le tasche di acquisire degli oggetti del passato anche molto remoto, cosa che in nessun altro campo collezionistico avviene con la medesima accessibilità, per fare solo un esempio, quali altri oggetti di epoca greca o romana sono acquisibili a prezzi abbordabili al pari delle monete? Diverso può essere il discorso sullo stato di salute della numismatica come disciplina di studio, dal momento che numismatica come studio e collezionismo di monete non necessariamente vanno di pari passo, si può collezionare senza una particolare passione per l'approfondimento storico come si può approfondire lo studio della storia e delle monete senza collezionarle... detto questo la mia impressione è che anche in quest'ambito, della numismatica come scienza, i tempi attuali siano espansivi e in evoluzione favorevole, vi è un numero crescente di pubblicazioni nuove e importanti su tante zecche italiane, alcune mai trattate in precedenza o comunque non con lo stesso approfondimento, e tutto questo non solo nel formato cartaceo tradizionale, ma anche sotto forma di saggi e articoli disponibili sul web, non c'è mai stata tanta abbondanza e disponibilità di testi di argomento numismatico, anche gratuitamente sul web, come nel tempo attuale, a ciò andrebbe aggiunto anche il progetto scientificamente epocale, di pubblicazione sistematica della collezione di Vittorio Emanuele III, finalmente in atto con pubblicazioni disponibili sia in formato tradizionale che virtuale, un progetto di rilevanza assoluta che solo adesso si sta realizzando... mi pare che tutto questo evidenzi lo stato di salute, piuttosto florido, della nostra amata disciplina, anche nel nostro Paese...
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  43. Acquisti 2023, tante Vicereali e una sola Borbonica in questo vassoietto. 😊
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  44. Volevo dirvi che... quando mi sono iscritto a questo gruppo l'ho fatto perché, dopo anni di archeologia sul campo e dopo averla abbandonata con delusione del sistema Italia ed universitario per dedicarmi ad altro, un mio amico - il fratello minore che non ho mai avuto - nipote di un importante collezionista e studioso di Bologna, mi ha fatto riappassionare alle monete antiche. e qui trovavo spunti di divertimento e di leggero approfondimento. si... leggero... Il problema è che sono stato investito da così tanta roba meravigliosa che ora sono impazzito per le monetazioni altomedievali, da lì la monetazione bizantina... ma non vuoi anche interessarti al periodo tardoromano? E poi c'è sempre la monetazione repubblicana romana che era stata la mia prima passione da studente di numismatica. Però anche le celtiche sono interessanti... E vuoi mettere le monete medievali? Ci sono aree del forum che non voglio neppure aprire per paura 🙂 Mannaggia a voi!!!! Il leggero problema è che ad ora ho in elenco qualcosa come 68 tra articoli scientifici e libri da leggere, sto collezionando centinaia di immagini tratte dal web della qualunque e tra un po' mia moglie cambierà la serratura della porta di casa... Mannaggia voi... grazie! PS... ho inserito queste due righe qui proprio perché è una questione visceralmente numismatica anche se non si tratta di un oggetto in particolare.
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