Vai al contenuto

Classifica

  1. ARES III

    ARES III

    Utente Storico


    • Punti

      8

    • Numero contenuti

      8576


  2. Giov60

    Giov60

    Utente Storico


    • Punti

      6

    • Numero contenuti

      4417


  3. dabbene

    dabbene

    Guru


    • Punti

      6

    • Numero contenuti

      20267


  4. 4mori

    4mori

    Utente Storico


    • Punti

      6

    • Numero contenuti

      2961


Contenuti più popolari

Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 06/22/23 in tutte le aree

  1. E' uscito il nuovo volume del Bollettino di Numismatica, N. 70: LA ZECCA DI BOLOGNA. Parte XI - Da Benedetto XIV (1740-1758) alla Sede Vacante 1774-1775 di Michele Chimienti e Giovanni B. Vigna https://www.bdnonline.numismaticadellostato.it/materiali/index.do?id=245 Il materiale è di prima mano ed in gran parte inedito: la zecca di Bologna rappresenta, tra tutte, quella con il maggior numero di contributi sul BN (ben 11 numeri) e più avanzata in termini cronologici (1775).
    6 punti
  2. Buonasera a tutti, questa sera vi presento il mio Denario di Geta. Riporto la descrizione della Casa D'Aste . Geta (Caesar, 198-209). AR Denarius (19mm, 2.39g, 12h). Rome, 200-5. Bareheaded and draped bust r. R/ Geta standing l., holding baton and sceptre; trophy to r. RIC IV 18; RSC 157b. Chi era Geta? Da Wikipedia Geta, figlio di Settimio Severo e Giulia Domna e fratello di Caracalla (nome completo Publio Settimio Geta, in latino: Publius Septimius Geta; Roma, 7 marzo 189 – Roma, 26 dicembre 211[1]), è stato un co-imperatore romano dal 209 al 211, prima col padre e poi col fratello. Geta fu il figlio più giovane di Settimio Severo dalla seconda moglie Giulia Domna e nacque a Roma, quando suo padre era solo un governatore provinciale al servizio dell'imperatore Commodo. Dipinto da bambino nel tondo della famiglia dei Severi, insieme a Settimio Severo, Giulia Domna e Caracalla, la sua faccia fu cancellata a causa della damnatio memoriae ordinata da suo fratello Caracalla, che lo aveva fatto assassinare. Geta fu sempre posto in secondo piano rispetto a suo fratello maggiore Caracalla. Forse per questo, le relazioni tra i due furono difficili sin dall'infanzia. I conflitti erano costanti e spesso richiedevano la mediazione della madre. Secondo lo storico Dione Cassio, Geta era di carattere più mite e riflessivo, Caracalla invece era più irruento e vendicativo. Nelle campagne contro i Britanni, Settimio Severo utilizzò in modo intelligente le diverse doti dei figli: Caracalla seguì il padre in battaglia, mentre Geta ebbe il titolo di "Cesare" nel 198 ed era tenuto nelle retrovie, a York, per amministrare la giustizia. La propaganda imperiale pubblicizzava una famiglia felice che divideva le responsabilità del potere. Caracalla era il vicecomandante dell'esercito, Giulia Domna il consigliere di fiducia e Geta aveva compiti amministrativi e burocratici. Ma l'antipatia e la rivalità tra i due fratelli era ben lontana dall'essere risolta. Quando Settimio Severo morì di malattia il 4 febbraio 211 a Eburacum, per decisione dei consiglieri imperiali, i figli Caracalla e Geta furono proclamati insieme imperatori. Conclusa una veloce pace con i barbari confinanti, ritornarono a Roma. Il loro governo congiunto si rivelò presto un fallimento, per breve tempo governarono insieme solo grazie al prestigio dei consiglieri e della loro madre, Giulia Domna. Fonti successive ipotizzano che i fratelli volessero dividere l'impero in due metà, e si erano create per loro a Roma due fazioni avversarie. Verso la fine del 211 la situazione era divenuta insostenibile. Il 26 dicembre del 211 Geta venne fatto uccidere tramite un gruppo di centurioni da suo fratello Caracalla, nonostante si fosse rifugiato tra le braccia della madre Giulia Domna.[2] . Alla sua morte furono sterminati tutti i suoi sostenitori e i loro parenti. Geta fu accusato di aver voluto prendere il potere e uccidere Caracalla, per cui fu dichiarato nemico dello Stato, condannato alla damnatio memoriae e sepolto in una tomba creata per lui sul Settizonio costruito dal padre. In seguito la zia Giulia Mesa, sorella di Giulia Domna, lo fece inumare nel Mausoleo di Adriano,[3] anche se un edificio sulla via Appia, detto appunto tomba di Geta, viene identificato col suo mausoleo. Dopo il fratricidio, Caracalla infangò la sua memoria e ordinò che il suo nome fosse rimosso da tutte le iscrizioni (damnatio memoriae). A quel punto, come unico imperatore, ebbe l'opportunità di sbarazzarsi dei suoi nemici politici: le fonti riferiscono che in questo periodo furono uccise o proscritte circa 20 000 persone. Tra le vittime della repressione si segnala il giurista Emilio Papiniano, che fu decapitato, su ordine di Caracalla, per essersi rifiutato di comporre un'apologia del fratricidio. Caracalla decise di eliminare per sempre le prove dell'esistenza del fratello, attuando questa procedura riservata soltanto a uomini che con le loro azioni avevano macchiato l'onore romano. Esempi di damnatio memoriae sono presenti sull'arco di Settimio Severo a Roma nel Foro, dove il nome di Geta venne cancellato e sostituito dalle parole optimis fortissimisque principibus, e nell'arco severiano di Leptis Magna, dove la figura di Geta è abrasa dall'arco stesso. La distruzione della memoria di Geta fu tra le più capillarmente eseguite nella storia di Roma: per questo trovarne tracce o ritratti è estremamente raro e difficile. Tra i possibili busti superstiti di Geta ne esiste uno nel Museo archeologico nazionale di Orvieto, che fu ritrovato sepolto con la testa appoggiata a una bozza di pietra a mo' di cuscino e un altro, rinvenuto presso Sabucina, esposto al Museo Archeologico di Caltanissetta. Nella sua Historia Regum Britanniae, Goffredo di Monmouth sostiene che Geta fu nominato re britannico dalle legioni a Eburacum. In risposta, i britanni scelsero invece Caracalla. I due fratelli, però, discutevano per ogni cosa e alla fine Caracalla tentò di assassinare Geta durante i Saturnalia, senza però riuscirvi. Ma in dicembre, durante un incontro con il fratello, Caracalla fece uccidere Geta da un centurione. Interessante ...la damnatio sembra non aver colpito le monete...o mi sbaglio? Saluti Alberto
    4 punti
  3. 27 articoli, tante briciole, 180 pagine, una trentina di collaboratori in questo supernumero, è’ una grande soddisfazione rileggerlo man mano e vedere quanta varietà, quanti giovani autori e 3 ragazze che, magari sbaglierò forse è’ un record, tante passioni, tante competenze, tanti volersi mettere in gioco, in fondo tutto parti’ da qui, dal fare una numismatica di tanti per tanti…
    4 punti
  4. Provo. A me sul dritto pare di leggere, da ore 11, CO che mi farebbe pensare a Commodo (anche la effigie un po' me lo ricorda). Al rovescio, Marte elmato con lancia e scudo a terra; in legenda....ORI AVG.... penso MARTI VLTORI. Tipo RIC III 598? Online Coins of the Roman Empire: RIC III Commodus 598 (numismatics.org) Ciao. Stilicho
    4 punti
  5. Ciao, solo ipotesi naturalmente. Pass di riconoscimento all'interno di una società segreta (?)
    3 punti
  6. Intendi FLAVIA TICINO / DN DISIDIRIVS Rx? Tutte quelle di Ilanz O ti riferisci allo stile? Una sua sorella era passata in diverse altre aste:
    3 punti
  7. Ciao @Litra68in effetti il numero di monete giunto fino a noi (sopratutto denari, più rari i sesterzi e gli altri nominali in bronzo) fanno pensare che almeno per il popolo nel caso specifico di Geta non è che contasse molto la "damnatio memoriae" che spesso era attribuita più che per demeriti reali solo come propaganda politica della parte avversa. È solo una mia considerazione, quindi. Posto i miei esemplari di questo sfortunato coimperatore😶 ANTONIO
    3 punti
  8. Ho notato che molto spesso sulle etichette di svariate tipologie di vino vengono utilizzate come immagini delle monete. questa moneta è posta su una vecchia etichetta del Barbaresco. altra moneta sempre su un etichetta di Barbaresco.
    2 punti
  9. Comunque interessante e l'ipotesi di codici/simboli di società segrete dovrebbe essere quella più attendibile. La simbologia riportata sulla moneta si avvicina molto a questo:
    2 punti
  10. Buonasera @VALTERI, Curiose le tracce visibili sul lato sinistro, vicino al bordo, del dritto. Sembrebbe la parte sinistra di una spiga, forse residuo di un difetto di coniazione, una doppia battitura (?).
    2 punti
  11. io prima pensavo ad un chiodo: ma l'altro oggetto non mi ricorda niente. Servus, Njk ========== @nikita_ ma io direi di farle un bel "bagnetto"?!?
    2 punti
  12. Mi unisco per i complimenti agli autori e sopratutto alle ragezze, oltre che ai due instancambili ed operosi @dabbene e @El Chupacabra. Il merito se si è riusciti ad arrivare a questo punto è sopratutto il loro.
    2 punti
  13. Mannaggia! ho tutto tranne giusto quel pizzico di scaglie di drago! 😄
    2 punti
  14. Fosse per me ne vieterei la produzione... Sono molto drastico sull'argomento, lo so 😅
    2 punti
  15. Dopo un bagnetto in acqua distillata*, direi che è venuta meglio: sul retro del Giorgio, mi sembra adesso anche di intravedere un antico, misterioso disegno forse è un elemento di un puzzle? Chissà... e le lettere intorno formano parole in una lingua purtroppo incomprensibile ** In mezzo c'è il 6 Kruzer: al centro si riconosce adesso lo scudo bavarese con tanto di spada e scettro: qui sotto una comparazione dei profili dei regnanti: come diceva @nikita_ "il faccione" occupa praticamente 2/3 della moneta 😁 Il groschen è rimasto come prima, era il meno usurato. Servus, Njk ================== * il bagnetto: 1 tazza di acqua distillata 1 pizzico di scaglie di drago 3 lacrime di elfo 1 una radice di liquirizia (che non serve a niente, ma mi piace) 1 stella cadente polverizzata 5 petali di fiore antartico, raccolti all'alba ** la lingua sconosciuta https://futurama.fandom.com/wiki/Universal_Translator https://www.youtube.com/watch?v=pwODwwgE6rA&ab_channel=JohnSmith
    2 punti
  16. Non sarà un vino ma questa è una delle etichette più belle che io abbia mai visto. https://shop.detadistilleria.it/brandy/brandy-quattrino#:~:text=Note di degustazione%3A Colore ambrato,i tipici sentori del legno.
    2 punti
  17. Ciao, il titolo di Maestro direi che è eccessivo, quantomeno per me e per questa monetazione. Comunque, la moneta è autentica; come rilievi direi che siamo un mezzo punto sopra all'altra: se la precedente era MB-BB qui siamo sul BB-BB+. Il problema, almeno per quel che appare dalla foto, è la pesante lucidatura; io non sono un fanatico delle patine, però questa povera moneta è stata lucidata come l'argenteria della nonna, e la cosa risulta a mio parere un po' sgradevole. Comunque, ritengo che circa 100 euro possa valerli. Vedi tu se è questo l'esemplare che vuoi nella tua collezione o se non preferisci invece cercare ancora: sono monete piuttosto comuni (ne hanno coniati un milione di pezzi!), non farti troppi problemi ad aspettare, non è uno di quei pezzi che si fa fatica a trovare. Datti il tempo di farti l'occhio e di scegliere con calma.
    2 punti
  18. Salve. Proseguo con la pubblicazione di mie monete della Repubblica napoletana. La prima è un quindici grana. La seconda è un tornese. Un caro saluto a tutti.
    2 punti
  19. Ciao, l'identificazione precisa è difficile ma penso che quella fatta da @Stilichosia la più verosimile,almeno per quanto riguarda la tipologia. Dal ritratto è senza dubbio Commodo come già detto si vede bene una lettera O o D sul dritto mentre sul rovescio sono leggibili tre lettere ORI (di Ultori) prima di AUG (forma tronca e non estesa Augusti o Augustorum) seguita dal numero del consolato che non riesco a leggere. Posto foto 😶 ANTONIO
    2 punti
  20. Non all'altezza della tua ma condivido quella in mio possesso che credo a mio parere essere 1832 sul 15. Cosa ne pensi ?
    2 punti
  21. Buonasera a tutti. Vi presento il pezzo più misterioso della mia raccolta : Un 10 Tornesi 1831 con dritto completamente levigato e con delle "strane incisioni" . Siccome è da anni che cerco di decifrare cosa potesse essere....e non ci sono riuscito, vorrei farlo partecipare al "Museo degli Orrori" Cosa ne pensate? Secondo Voi cosa poteva essere
    2 punti
  22. Bozzetti di andorra 🇦🇩 2023 30 anniversario ingresso onu Festa del solstizio d’estate fonte https://www.altaveu.com/actualitat/societat/govern-preveu-ingressar-sis-milions-monedes-euro-aquest-any_49279_102.html
    2 punti
  23. Così classificato in didascalia, un esemplare di didrammo da Metaponto, dei tipi con le prime sigle, forse di magistrati, con al diritto testa di Demetra ed al rovescio spiga . Sarà l' 8 Luglio in vendita Leu.Num. 26 al n. 277 . Unisco le note per il tipo in H.N.Italy , 1528 e dalla rete un altro esemplare di pari classificazione v.
    2 punti
  24. Il principe Gerolamo Napoleone (1822-1891), ribattezzato Plon-Plon, fu cugino di Napoleone III e marito di Clotilde di Savoia, figlia di Vittorio Emanuele II. Personaggio di rilievo nel quadro storico-politico del nostro Risorgimento nazionale, uomo colto, intelligente e ottimo oratore, svolse per l'indipendenza d'Italia un ruolo determinante specie nelle fasi più difficili e complicate della "seconda guerra" risorgimentale e dei suoi immediati e imprevisti sviluppi. Alternativamente con e contro Cavour, con e contro il cugino imperatore, d'intesa o non con il re-suocero Vittorio Emanuele II, ebbe come proprio punto fermo il raccomandare ai governanti italiani di non piemontiser la penisola, in considerazione delle diverse storie e tradizioni regionali. Si battè per l'Italia libera e la considerò la sua seconda patria, stabilendosi a Roma sino alla fine dei suoi giorni. Grazie a questa medaglia ho scoperto “il più italiano dei francesi”. https://it.m.wikipedia.org/wiki/Napoleone_Giuseppe_Carlo_Paolo_Bonaparte
    2 punti
  25. Buongiorno, vi presento questa singolare moneta, 20 mark 1977, dedicata alla commemorazione dei 200 anni dalla nascita di Carl Friedrich Gauss, detto il "principe dei matematici" per via dei suoi studi matematici e scientifici. L'originalità della moneta sta nel rovescio, dove non è illustrato il profilo di Gauss, ma bensì la sua "curva della distribuzione normale" detta "curva a campana gaussiana", che descrive la modalità normale del manifestarsi di qualsiasi fenomeno naturale. Al dritto: emblema dello Stato , martello e compasso tra due rami di segale. Simbologia per illustrare l'unità delle classi lavoratrici : operai, intellettuali /tecnici e contadini.
    1 punto
  26. In the 9th emission of Numerian from Lugdunum there are a few interesting types that occur. Amongst them is a reverse type that is relatively common for other emperors but is quite scarce for Numerian. I was lucky enough to obtain a decent example of this type recently. Numerian Antoninianus Obv:– IMP C NVMERIANVS AVG, Radiate, cuirassed bust right Rev:– VIRTVS AVGG, Virtus standing left holding Vicotry, who is holding a wreath and palm and inverted spear Mint – Lugdunum (C | _) Emission 9 Officina 3. Summer A.D. 284 Reference(s) – Cohen 103. Bastien 616 (3 examples cited). RIC 400 Bust Type F. 4.74 g, 23.69 mm. 0 degrees
    1 punto
  27. Non sulle monete del Regno delle due sicilie, sulle estere capita spesso, il compianto villa66 (Mark) li chiamava 'Masonic pennies', molto utilizzati in US sin dalla fine del '700. Discorso a parte per quelle monete utilizzate per monili e similari od altri usi comuni, anche se la "lavorazione" dei tondelli è coeva la finalità non è di certo intrigante.
    1 punto
  28. Autentica anche per me direi cristallizzata.
    1 punto
  29. Passerei anche questa.. ha subito una pesante pulizia, vedi i vari segni su tutta la moneta.
    1 punto
  30. Sicuramente, non è difficile che sia così, chi apprezza il buon vino è sicuramente una persona che non ha difficoltà a riconoscere la bellezza e la storia espresse in una moneta.
    1 punto
  31. Boss,che dici, al n° 20,per festeggiare, lo facciamo diventare "grosso " come al Krause? 😏🤣
    1 punto
  32. Per me è buona skuby
    1 punto
  33. Non va oltre MB ...lucidata in modo aggressivo, il valore non supera i 50 euro
    1 punto
  34. Dopo un restauro durato nove mesi, la magnifica Fontana di Kibyra, che si ritiene sia stata costruita intorno al 23 d.C. durante il regno dell’Impero Romano, è tornata a scorrere. Lo annuncia Go Turkiye Ita. “Questo capolavoro di 2.000 anni fa presenta due vasche, una copertura conica sostenuta da colonne e sei sculture di leoni e pantere. -afferma in una nota l’agenzia – Kibyra o città dei Gladiatori, inclusa anche nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco, ospita anche altre strutture degne di nota come lo stadio di Kibyra, l’odeon e l’agorà. Grazie alla sua solida economia l’antica città offre un ottimo esempio dell’estetica architettonica del periodo imperiale romano. La Türkiye è uno dei primi Paesi al mondo per numero di scavi archeologici, con 713 attività archeologiche che hanno portato alla luce circa 10.500 manufatti solo nel 2022”. L’intervento sulla fontana si è svolto, in pochi mesi di restauro, a Kibyra, nella Turchia sudoccidentale, un luogo che era dedicato agli “sport estremi dell’epoca” e alla formazione di gladiatori. In un’iscrizione eloquente, venuta alla luce durante gli scavi, si legge: “Benvenuti a Kibyra, dove vivono persone coraggiose e vengono allevati veloci cavalli da guerra”. Kibyra è una località di montagna – la città romana sorgeva a un’altitudine compresa tra i 1100 e i 1300 metri – tra foreste di ginepro e cedro. Il restauro della fontana con due vasche è avvenuto grazie a una ricomposizione complessa di 150 frammenti architettonici rinvenuti tra le rovine della terza terrazza della città e 24 blocchi di pietra, che ha visto impegnati il Governatorato di Burdur e un’équipe di 17 persone, tra archeologi, restauratori e architetti. La fontana monumentale costruita nel 23 a.C., con un diametro di 15 metri e un tempietto alto 8 metri, è stata utilizzata a Kibyra per circa 600-700 anni. Ora l’acqua è tornata nelle vasche, grazie al ripristino del collegamento idrico originale. Le decorazioni della struttura presentano elementi leonini e immagini di pantere, collegati al culto di Ercole e di Dioniso. Forza eroica e abbandono enoico, potremmo dire. La città dei gladiatori nacque a latere di insediamenti militari consistenti. https://www.stilearte.it/meraviglia-pezzo-dopo-pezzo-rimontata-la-fontana-romana-e-in-queste-ore-e-tornato-il-flusso-dacqua/
    1 punto
  35. Ma anche nel grano siciliano del 1814-15... l'uva dall'età classica a quella moderna è stata molto rappresentata nelle monete. In Sicilia c'è anche la birra "tarì"
    1 punto
  36. Ti ringrazio. Queste immagini mettono fine alla diatriba sull'orientamento del rovescio: acciarino in alto e fiamme in basso, come fece per primo il Vergara (fig. 1). Anche Rinaldi, nel Fondo numismatico della SNSP - sia nella copertina (fig. 2) sia nelle tavole - riporta l'acciarino in alto e le fiamme in basso. Sempre lo stesso autore, a p. 62, trascrive un documento d'epoca (ripreso dal Bovi, BCNN, 1963, p. 24) dove si risolve la questione dell'identificazione dell'acciarino e non del braciere e dell'ordine di lettura della legenda: "l'inpresa de li focili con le pietre che butteno fiamme con parole intorno non aliter virtus". Il "focile" è uno "strumemto di acciaio col quale anticamente si percuoteva la pietra focaia per trarne scintille e incendiare l'esca". Fonte: Grande dizionario della lingua italiana, vol. VI, p. 416. Fig. 1. Fig. 2.
    1 punto
  37. Avevo questa impressione, ma ho controllato ed hai ragione, sarà che sto carovita ci lascia sempre meno soldi in tasca....
    1 punto
  38. Ciao a tutti! Di questa moneta se ne è già parlato (2 EUR Carlo Magno / Karl der Große), ma per me è stata una piacevole sorpresa vedere come i rilievi dell'immagine sul D sviluppino un caleidoscopio di luci e ombre, dipendentemente da come viene illuminata. Ho speso un po' di tempo per fare qualche foto che ne risaltano le proprietà: + al centro il monogramma che il Carlo si faceva scrivere - in quanto analfabeta - e che completava con un Vollziehungsstrich, cioè un tocco finale (la "y" al centro del rombo). Il motivo è preso dalla cappella Palatina del duomo di Aquisgrana: Ade! Njk =============== Per l'archivio: Germania BRD / 2 EURO Data di uscita: 30. März 2023 Tiratura A 4.000.000 (25.000 / 30.000) D 4.200.000 (25.000 / 30.000) F 4.800.000 (25.000 / 30.000) G 2.800.000 (25.000 / 30.000) J 4.200.000 (25.000 / 30.000) per la circolazione (ed in blister)
    1 punto
  39. C'è stato un momento in cui avevo pensato di collezionare denari di Geta come collezione esclusiva. Bellissima varietà di tipi e prezzi popolari, oltre che personaggio storico tragico e affascinante.
    1 punto
  40. È già stata discatolata!!! compro volentieri in slab ma poi apro sempre!
    1 punto
  41. Questo il vino di Al Bano Carrisi
    1 punto
  42. Ottimo. Sarà curioso capire fino a dove può spingersi un biglietto con tale curiosità. Sarà un “apripista” per future valutazioni 👍🏻
    1 punto
  43. Vorrei aggiungere al rammarico delle "mancate occasioni" anche qualche gradita ed insperata aggiudicazione. Collezionando monete di una piccola zecca, fin da ragazzo ho sempre dato per scontato che un pezzo sarebbe rimasto tra i desiderata considerandone l'estrema rarità. Ma mai dire mai! Qualche tempo fa ne appare uno in asta. Decido di provarci almeno per poter poi dire che il tentativo l'ho fatto. Arriva il giorno, seguo il live e in quel momento mia moglie decide di seguirlo assieme a me... (essendo anche lei collezionista, non di monete, condivide la mia passione). Ciononostante avrei preferito esser solo per non aver titubanze nell'offrire. Si parte con una base bassa che subito sale ma i miei click si susseguono uno dietro l'altro considerando che il mio limite è ancora lontano. Poi accade una cosa inaspettata. Le offerte rallentano fino a fermarsi. Il banditore inizia con il classico 1, 2... e prima di chiudere con il liberatorio 3, decide di riprendere daccapo la descrizione della moneta sottolineandone l'estrema rarità. Ovviamente non è la prima volta che partecipavo ad un asta online e tante volte ho abbandonato o semplicemente perso ma senza remore... ma questa volta ci tenevo. Cavolo se ci tenevo! Con un'emozione che credo molti di voi comprenderanno esplodo di fronte al monitor del PC con un urlo: "CHIUDIIIIIIIIII" che manco Martellini ai mondiali di Spagna. ...3. Aggiudicata! Osservo il monitor. Guardo mia moglie... Ad alta voce mi chiedo se sono io l'ultimo offerente... Il banner sotto l'offerta è verde! Sono io!!! La moneta è mia! Ed ad un quarto del mio massimo o meglio, del massimo che sapeva mia moglie... io sarei andato oltre 😇. Questo per far comprendere che i rammarichi per le mancate occasioni vanno compensati appieno dalle aggiudicazioni. Ora c'è una variante altrettanto rara che mi farebbe chiudere il cerchio delle emissioni di questa zecca da me collezionata... ed è tra i sogni irrealizzabili come quella precedente...😜
    1 punto
  44. Benvenuta! Attendiamo le varie foto allora!!
    1 punto
  45. Cari forumisti condivido volentieri 🫢🤣 il lotto 249 dell’ultima asta Varesi 81, ultimo entrato in collezione. Tallero da 80 soldi del Leone di Carlo I Cybo Malaspina signore di Massa di Lunigiana (1623-1662), MIR 319, 39 mm, 25,62 grammi, in buon BB. Sapete quanto rifugga dalle modeste conservazioni, ma qui si tratta di una moneta di straordinaria rarità presa poco sopra ad una base letteralmente ridicola. In un piccolo studio di qualche anno fa apparso su Cronaca Numismatica (“I talleri del leone di Carlo I Cybo Malaspina”, In Cronaca Numismatica n. 216), sono illustrati in tutto sette esemplari di tallero del leone di Carlo I Cybo Malaspina per la zecca di Massa di Lunigiana. Di questi esemplari: sei sono del tipo con valore espresso in numeri romani ed uno, l’unico conosciuto, con valore espresso i numeri arabi. Questo esemplare esitato dal buon Alberto, che sono riuscito non so ancora come a prendere, presenta il valore in numeri arabi! 😳 L’ho raffrontato subito con l’esemplare apparso su Cronaca Numismatica ed è assolutamente diverso (quello è anche leggermente meglio conservato). Ne ho dedotto quindi che si tratti del secondo esemplare conosciuto col valore 80 anziché LXXX. Ho avuto l’occasione nei giorni scorsi di incontrare quasi casualmente un profondo conoscitore milanese della monetazione, tra le altre, anche di questa piccola zecca, che io definisco tra quelle da amatori e gliel’ho portata. Mi ha sgranato letteralmente gli occhi, chiedendomi dove diavolo l’avessi trovata…confermando le mie deduzioni, è proprio il secondo esemplare noto. A volte l’emozione di avere in raccolta un R5, assoluto, mancante anche nella Collezione Reale, supera quella di un bel FDC. E detto da me è tutto dire ✌️😁 Buona serata
    1 punto
  46. Per quanto ci riguarda abbiamo fatto, stiamo facendo e faremo per gli appassionati ancora e per i giovani…il futuro numero 10 del Gazzettino di Quelli del Cordusio, sarà’ un numero Speciale con tanti giovani che hanno scritto e che sarà’ al momento opportuno sempre donato a chi ci segue. Rimane poi sempre anche il recente Catalogo numero 2 delle monete presenti e visibili a tutti in Ambrosiana, anch’esso dono per la comunità culturale da parte di Quelli del Cordusio.
    1 punto
  47. Incuriosito ho fatto una ricerca in internet trovando le seguenti immagini possono aiutare? Antonio
    1 punto
Questa classifica è impostata su Roma/GMT+01:00
×
  • Crea Nuovo...

Avviso Importante

Il presente sito fa uso di cookie. Si rinvia all'informativa estesa per ulteriori informazioni. La prosecuzione nella navigazione comporta l'accettazione dei cookie, dei Terms of Use e della Privacy Policy.