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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 07/23/23 in tutte le aree

  1. Buona sera, mi sto trattenendo da un paio di giorni ma... l'olio di oliva no, vi prego. Può andare bene la vasellina, l'olio di paraffina, la cera d'api che son sostanze neutre, il top è la cera microcristallina che ha pure in composizione sostanze inibenti i fenomeni corrosivi ma l'olio d'oliva contiene acido oleico... e ripeto acido e i termini acido e moneta non vanno d'accordo ... poi liberi di comportarvi come volete ma cerchiamo di non far passare messaggi sbagliati. Saluti Illyricum 😉
    6 punti
  2. Come giustamente da @santone si tratta di un segno successivo alla coniazione. Ma come già scritto per me si tratta di una "cicatrice" dovuta al passaggio di mani quindi moneta perfettamente collezionabile. Ho smesso il censimento di questi esemplari da tempo ed oggi andando a ricercare la vecchia scheda che feci ormai molti anni fa non l'ho ritrovata. Temo rientri tra quei file che andarono persi (fortunatamente pochi grazie ad un backup di qualche tempo prima) con la morte del pc. Ricordo però che la stragrande maggioranza (parliamo cmq di una ventina di esemplari di coronati con san Michele) fossero aquilani. Non mancano i napoletani come qualche carlino. Allego di seguito le foto di quelli che ho avuto. Ci si vede alla cena 😉
    5 punti
  3. Salve amici, mentre ero in viaggio all'estero ho passato in rassegna come è d'obbligo i negozi di numismatica locali, e ho recuperato alcuni pezzi interessanti. Questo è uno: qualità certo non eccelsa (@Scudo1901, non guardare! ), anche se devo dire che le mie foto come sempre indegne lo imbruttiscono parecchio. In ogni caso mi pare che sia piuttosto arduo da trovare (ho fatto molta meno fatica a mettere in collezione 1821, 1822 e 1825 Genova, che in teoria sarebbero più rari), e poi la soddisfazione di riportare a casa un monetone che giaceva da chissà quanti anni in album polverosi non ha prezzo!
    4 punti
  4. Buona Serata, Passiamo all'ultimo millesimo, il 1853. Rarità: “R” per tutti i Cataloghi. Taglio: Rigato con simbolo Stella a 5 punte. Varianti: nessuna Curiosità: molti esemplari ( come il 1851 ) presentano la ribattitura sulla legenda al D/, già presa in considerazione, che può sembrare “FERD!” A questo proposito, effettuando una veloce ricerca, penso che tutte le monete con data 1853 presentino tale partcolarità Inserisco l'esemplare della mia raccolta. Saluti a Tutti, Beppe
    3 punti
  5. Ciao a tutti amici, finalmente ho trovato il carlino del 1834: bruttino, lo ammetto, però pagato al prezzo di una pizza e una birra in un negozietto all'estero. Erano anni che lo cercavo senza vederne mai neanche l'ombra, non so se per scarogna mia o perché è veramente raro. Scusate per le foto che son più brutte della moneta
    2 punti
  6. Salve chiedo maggiori informazioni in merito alla cartolina in foto. Ringrazio in anticipo
    2 punti
  7. https://it.m.wikipedia.org/wiki/Mario_Calderini Il destinatario.
    2 punti
  8. Ciao Michele, il Muntoni 4 viene dalla Polonia, dove a quanto pare Giovanni Paolo II ha avuto conseguenze numismaticamente significative, visto che non è la prima volta che ci trovo in vendita pezzi di un certo interesse di collezioni di monete papali. Il Muntoni 5 invece viene dalla collezione di un amico lamonetiano
    2 punti
  9. Ho trovato un po'di tempo ed ecco che ho aggiornato il quadro
    2 punti
  10. Buongiorno. Mi sono permesso di prendere le foto di @gioal e di metterle a confronto con quelle fatte la Kuenker una volta cercato di riportare la luminosità spannometricamente allo stesso livello visto che l'illuminazione è simile in entrambi i set. Seto Gioal in alto, Kuenker in basso. Mi pare un buon lavoro
    2 punti
  11. Oltre alle opere che ho citato, parte su supporto cartaceo, parte su supporto informatico, aggiungerei le seguenti: Arthur Engels & Raymond Serrure • Trattato di numismatica del medio evo Stessi autori • Trattato di numismatica moderna e contemporanea. Entrambi sono in PDF e li ho tradotti in italiano. Seppur superati ritengo possano fornire delle informazioni utili. Da ultimo i cataloghi della Krause relativi alla monetazione dal XIX ai giorni nostri. Sono su supporto cartaceo e almeno quello relativo alla monetazione del XXI secolo andrebbe aggiornato, vuoi su supporto cartaceo o digitale.
    2 punti
  12. 2 punti
  13. Grazie mille! E’ anche curioso che sia scritto nello spazio del francobollo. Qualcuno ha un’idea?
    2 punti
  14. Bonjour, voici une belle trouvaille, il est très propre et beau, je pense le vendre car je ne collectionne pas ce modèle de pièce
    1 punto
  15. Salve amici, so che ci sono già diverse altre discussioni su questo argomento ma volevo aggiungere anche "my two cents", anzi, visto il contesto, "i miei due testoni" alle sagge parole di @ZuoloNomisma, @DARECTASAPERE e @rcamil. Per una coincidenza davvero bizzarra li ho messi in collezione lo stesso giorno, nonostante la provenienza assolutamente diversissima, sia per quel che riguarda il canale d'acquisto che per la provenienza geografica. La qualità, come di consueto, non è il punto forte dei pezzi della mia collezione; io, come saprà chi mi conosce, sono un appassionato di rarità, e mi dà una certa soddisfazione aver tappato questi due buchi che penso possiamo tutti ritenere mediamente impegnativi, soprattutto per il Muntoni 4 (anche se il MIR, a dire il vero, lo considera solo R2 a fronte dell'R3 del Muntoni 5, rarità che a mio avviso andrebbero invertite). Bene, eccoli qua: Muntoni 4 e Muntoni 5
    1 punto
  16. questo? mi pare che dell'Erba o lo stesso Prota corressero l'errore di catalogazione definendolo "tarì con doratura"
    1 punto
  17. Acquisita moneta assai interessante - merita sicuramente un approfondimento. la terro’ per un certo tempo - poi forse potrei pensare ad una donazione ma solo se saro’ sicuro che la sua storia venga divulgata e valorizzata come si deve e che non sparisca in qualche oscuro deposito 😊👍
    1 punto
  18. Grazie a tutti, ecco una foto scattata perpendicolarmente come consigliato
    1 punto
  19. E quindi ritorniamo al CNI dove il QVOD VIS è definito come “scudo da 12 carlini” e “mezzo scudo da sei carlini”.
    1 punto
  20. il coronato veniva tagliato a 80 pezzi la libbra. Quindi in 320.759 gr. (peso in grammi della libbra) dovevano venir fuori 80 coronati. Il peso del singolo pezzo doveva essere 320.759/80= 4.009 gr Quindi peso praticamente quasi pieno. Bell'acquisto!
    1 punto
  21. Non si può fare un confronto del genere, anche perché tra la coniazione dei ducati di Filippo II e quella degli scudi di Filippo III ci sono state diverse modifiche sulla quantità di argento presente nelle monete e quindi sulle effettive dimensioni
    1 punto
  22. No. La moneta nasce come scudo da 12 carlini. Si può definire una sorta di piastra ante litteram ma la vera piastra nascerà dopo, sotto Carlo VI... anzi teoricamente già sotto Carlo II quando con la riforma del 1691 il ducato tipo busto/stemma assunse il valore di 120 grana. In realtà a voler essere pignoli vi fu un altro scudo d'argento prima di quello di Filippo III. Quello ossidionale battuto sotto Carlo V.
    1 punto
  23. Non lo so ma io faccio questo di lavoro
    1 punto
  24. Personalmente, tra foto senza numeri e numeri senza foto mi perdo un poo'... resterebbe meglio aprire un topic per ognuna...
    1 punto
  25. Beninteso era una frode postale, la cartolina non fu tassata, il francobollo fu rimosso dal destinatario e per nostra fortuna non gettato via ma reincollato sulla cartolina. Và catalogata come frode postale. Interessante.
    1 punto
  26. Contesto del ritrovamento sicuramente tutelato… Con un po’ di birra… bei ciuc me rat!
    1 punto
  27. La notte si era fatta fresca ieri e godevo, sotto il cielo stellato, di un beato sollievo dal caldo. Parva ne pereant … Così riflettendo, profondamente assorto, mi perdevo tra i tanti significati che si potevano attribuire al motto che riporta il simbolo della American Numismatic Society. Dicevo a me stesso quanto fosse piccola ogni moneta rispetto alla conoscenza che la segue, quanto ancor più minuscolo l’umano che si danna a perseguire un solo granello di quel sapere. Inizia quindi la mia piccola ricerca sulla storia recente di un tondello. Non lo sapevo, ma mi apprestavo ad incontrarla ancora, ed ancora inaspettatamente. E se non volevo affidarmi al destino, no non potevo proprio fare a meno di seguirne il filo. Così mi ero ritrovato alla tavola VI della vendita tenuta da Glendining congiuntamente alla compagnia di Herbert Allen Seaby il 15-07-1929 a Londra. La moneta che stavo cercando non corrispondeva, poco male. Una piccola perdita di tempo pensavo, mentre lasciavo vagare lo sguardo tra le altre immagini. Poi il vuoto, come se la notte mi avesse inghiottito in silenzio. Sgranavo gli occhi, non c’era un solo pensiero dietro dì essi. Alla fine, tornato lucido, dissi tra me e me : anche qui, sei ancora tu! Ma già la accoglievo con un grande sorriso. Nonostante la luce giocasse sul suo volto non era affatto cambiata, era sempre la stessa. Beh, al di là del racconto della mia emozione di ieri notte, questa mattina mi fa piacere condividere con il forum la mia piccola scoperta sulla storia collezionistica della moneta di apertura. Al lotto 191 della vendita Glendining-Seaby di novantaquattro anni fa c’era proprio il tetradrammo geloo in questione, che a questo punto si rivela essere l’esemplare numero dieci del catalogo di The Coinage of Gela di G. K. Jenkins per l’accoppiamento di conii 468. Comprensibile dall’immagine del calco del 1931 (la seconda) che Jenkins non avesse potuto individuare nè l’esemplare nè gli esatti conii usati. É tremendamente più leggibile quella del 1929 dopotutto (la prima). Dal 1929, al 1931, al 2017. Se qualcuno avesse notizie e approfondimenti sui conferenti dell’asta Glendining-Seaby del 1929 sarebbe un gradito apporto di “condimento” numismatico. @numa numa?
    1 punto
  28. concordo al 100%. L'olio EVO solo in cucina. io sono anche piu radicale... le cere (compresa la microcristallina) solo se necessario. Piuttosto un bagno nel benzotriazolo (utilizzando tutte le precauzioni possibili)..
    1 punto
  29. 1 punto
  30. Potrebbe essere un quattro, se accettiamo che la medaglia sia un opus successivo alla morte di Mussolini. In manoscritti medioevali, ma anche più tardi, si trova spesso il numero 4 reso in quella forma.
    1 punto
  31. A prima vista parrebbero autentiche, ma ogni foto dovrebbe essere corredata dei dati ponderali
    1 punto
  32. Sembrano autentiche, belle monetine!! servirebbe diametro e soprattutto peso per maggiore certezza!!
    1 punto
  33. Grazie mille a tutti ! Ho aperto un’altro forum per chiedere aiuto nell’’aiutarmi ad autenticare la mia collezione (di queste sono più sicuro). Lascio la mia email se qualcuno mi volesse scrivere ed aiutare: [email protected]. Scusate se non ho risposto subito ma questa settimana ho usato poco il pc. Grazie mille come sempre a tutti i membri del forum esperti e gentilissimi come sempre. Da voi si impara sempre qualcosa ❤️
    1 punto
  34. Violenze inutili e gratuite sono state commesse, come in ogni guerra, da tutte le parti in conflitto, ricordarlo non significa certo essere revisionisti o, peggio, trasformarsi in "camicie nere", ma quello che non si dovrebbe mai dimenticare è che sono state le camicie nere, col consenso, ahimé, della maggioranza degli italiani, a cercare e volere questa guerra... si raccoglie quel che si è seminato petronius
    1 punto
  35. Ci sono troppi biglietti da 1000 sulla piazza, decisamente troppi. In un mio catalogo del 1999 scritto a quattro mani da Bugani/Gavello, i biglietti da 1000 lire conosciuti sino all'ora erano 14. In poco più di vent'anni sono triplicati... Se poi guardiamo i numeri di serie e la progressività numerica possiamo arrivare a 300 unità.
    1 punto
  36. La filigrana del 1000 non è paragonabile alle altre 3
    1 punto
  37. Magliocca 663 5 Grana 1851 , simbolo stella a 5 punte e taglio liscio. Con FERD ! Magliocca 663/a Simbolo punto, taglio liscio. Con HIER ..
    1 punto
  38. Si è vero, io preferisco sempre le monete senza appicagnolo dal punto di vista collezionistico però dal punto di vista storico gli appicagnolo per me sono un valore aggiunto.
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  39. il titolo della discussione è buono anche per questa, mai vista una con G al posto di C
    1 punto
  40. BB+ la prima e qSPL le altre 2. Anche se il colpetto al bordo dell'ultima la rende meno attraente.
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  41. Per fortuna fa qualche errore... OpenAI - GTP 3,5: L'elmo di Atena è attico, non corinzio e l'animale sacro ad Atena è la civetta, non il gufo. Bard: il tetradramma vale 4 dracme, non 10 che era il decadramma. OpenAI - GTP 4: civetta, non gufo. E cosa è la zecchetta? Comunque interessante. Arka Diligite iustitiam
    1 punto
  42. Aggiungerei: non fatelo anche voi da casa! Con il metodo dell'uovo, temo che oltre alla patina possano crearsi anche delle incrostazioni poi molto difficili da togliere.
    1 punto
  43. Se questa fosse vera, lo sarebbero tutte. Un saluto.
    1 punto
  44. per me, solo fortunato!
    1 punto
  45. Grazie Rocco. Ultimamente sono riuscito a portare a casa dei pezzi che rincorrevo da tempo. Questo è un altro
    1 punto
  46. Sono daccordo con te. Ho dovuto fare un mutuo per metterla in collezione....
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  47. Buonasera, Fratello Rocco, @Rocco68 complimenti un bel Grano il tuo, colgo l'occasione per mettere sotto la luce dei riflettori anche il mio. Noterete un bel puntone dopo SICILIAR e un bel pasticcio di esuberi credo, al rovescio. Cosa ne pensate? Saluti Alberto
    1 punto
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