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  1. Monea stretta

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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 09/09/23 in tutte le aree

  1. I Borbone a Mongiana. Ferdinando IV di Borbone, nella seconda metà del 1700, decise di avviare la realizzazione di un complesso siderurgico che avrebbe dato maggiore impulso all’economia calabrese e a quella del Regno di Napoli. Con questo intento, nel 1768, la Regia corte inviò nelle Calabrie l’architetto Mario Gioffredo, detto anche il Vitruvio napoletano, con il compito di trovare un luogo adatto a costruire un nuovo polo siderurgico da affiancare alle Regie Ferriere di Stilo, oramai datate e bisognose di restauri. Il luogo venne individuato in località “Cima”, ricco di acque e boschi, tra i fiumi Ninfo e Allaro. L’acqua dei fiumi avrebbe garantito la forza motrice, mentre i boschi, composti prevalentemente di faggi e abeti, avrebbero assicurato la legna necessaria per la fornitura del carbone occorrente per la messa in funzione dei forni per la fusione del materiale ferroso. Il governo borbonico, per avere anche una ricca riserva di boschi da destinare a uso della nuova fonderia, decise di comprare una vasta estensione di terreno detta “Stagliata Micone” dal principe di Roccella e duca di Bruzzano, già feudatario di Fabrizia. In quest’area l’architetto Mario Gioffredo progettò le Regie Ferriere, la Fabbrica d’Armi e predispose opere idrauliche e di livellamento dei corsi dei due fiumi per poter creare le cadute d’acqua necessarie al funzionamento dei meccanismi: le “trombe idroeoliche” che dovevano alimentare d’aria i processi di fusione, i magli, le ruote idrauliche, ecc.. Intorno al complesso siderurgico si svilupperà un primo nucleo urbano, residenza per operai, artigiani e guarnigioni militari, dal quale prese vita Mongiana. I Borbone si dimostrarono particolarmente attenti allo sviluppo del polo siderurgico calabrese. Prima Carlo III, e in seguito Ferdinando IV, per assicurare la manodopera necessaria, accordarono franchigie alle autorità baronali e diritti d’asilo. Fu inoltre concessa l’esenzione del servizio militare, con l’assegnazione a tutti i “filiati” di appezzamenti di terreno e 40 ducati per la costruzione della baracca dove abitare. Con Carlo III, al fine di approfondire gli studi riguardanti miniere e metallurgia, fu istituita la cattedra di scienze metallurgiche all’Accademia di Napoli e fu bandito, nel 1789, un concorso al fine di selezionare studiosi per una spedizione scientifica da inviare prima a Vienna, poi in Francia e in Inghilterra per studiare i sistemi di fusione e di scavo delle miniere in atto nei vari distretti industriali europei. Al loro rientro a Napoli nel 1799 alcuni di questi studiosi (Melograni, Faicchio, Savaresi e Tondi) furono inviati a Mongiana per migliorare i sistemi di lavoro. Dopo il decennio francese (1806-1815) il congresso di Vienna sancì la restaurazione Borbonica riconoscendo a Ferdinando IV il Regno di Napoli e quello di Sicilia, così Ferdinando IV re di Napoli divenne Ferdinando I Re delle Due Sicilie. Anche Ferdinando I si dimostrò interessato allo sviluppo del polo siderurgico calabrese e, sul finire del 1820, fece stipulare un contratto con i proprietari di imbarcazioni per il trasporto di proiettili prodotti a Mongiana dal deposito di Pizzo a Gaeta. Con l’ascesa al trono di Ferdinando II, nel 1825, si avviò per il Regno delle Due Sicilie un processo evolutivo del tessuto produttivo locale che stimolò governi stranieri e società private a investire nel Regno delle Due Sicilie. In questo contesto si registrò un sensibile aumento della richiesta di prodotti da molte parti del Regno che consentirono i lavori di ampliamento delle Ferriere di Mongiana. Nel 1831 venne completata la nuova fonderia di Stilo e nel 1833 fu inaugurata la “Ferdinandea” alla presenza di Ferdinando II. È questo un periodo florido per le attività degli stabilimenti di Mongiana che, con l’incremento della produzione, innescarono notevoli effetti diretti e indotti all’economia del Regno e alle popolazioni locali. Il governo Borbonico si prodigò a realizzate importanti opere d’ingegneria e venne migliorato e completato l’asse viario Napoli-Reggio che rimase l’unico collegamento tra Calabria, Sicilia e Centro Italia fino alla realizzazione dell’autostrada del Sole nella seconda metà del 1900. Il collegamento viario tra Mongiana e Pizzo nel 1837 e l’inaugurazione nel 1839 del primo tronco ferroviario italiano Napoli-Portici furono realizzazioni infrastrutturali che diedero alle Ferriere di Mongiana impulso alla produzione di diversi tipi di manufatti di cui aveva bisogno l’economia dell’epoca, sia a livello militare sia civile. In questo clima, e grazie anche a nuovi stanziamenti destinati all’ammodernamento delle miniere e degli stabilimenti, si riuscì a migliorare la qualità del prodotto registrando anche un notevole incremento della produzione. Proprio in questi anni, per volontà del governo Borbonico, l’ingegnere Domenico Fortunato Savino ebbe incarico di restaurare gli immobili del polo siderurgico calabrese e di elaborare nuove progettazioni tra cui la Fabbrica d’Armi, gli alloggi militari, la Fonderia, le nuove Officine e le opere infrastrutturali a corredo del complesso siderurgico quali la viabilità, i canali di scolo, i ponti, la Chiesa e il Cimitero. Nel 1852 Ferdinando II fece un viaggio attraversando le Calabrie e il 10 ottobre fece visita alla nuova Fabbrica d’Armi. In questa occasione il Re, al fine di modernizzare il polo siderurgico di Mongiana, diede disposizione affinché si costruissero nuovi e più moderni altoforni. A Mongiana, nel 1851 e nel 1855 si “innalzarono” due altoforni di tipo inglese denominati: ”San Francesco” e “San Ferdinando”. Nello stesso periodo la Fabbrica d’Armi di Mongiana cominciò a produrre fucili completi etichettati come modello “Mongiana”. Da ricordare che nel 1860 il Regno delle Due Sicilie per capacità industriale era seconda solo all’Inghilterra e alla Francia e possedeva il doppio della moneta metallica di tutte le altre regioni del nuovo Regno d’Italia. Dallo stesso anno, però, la produzione industriale del Regno fu quasi del tutto paralizzata a vantaggio dell’industria del Nord Italia. Un saluto Raffaele.
    4 punti
  2. Mi scusi sig. @Pierg50 ma non mi pare che qui vi sia qualcuno che abbia straparlato. Ammetterà anche lei che le foto sono necessarie per permetterci di comprendere meglio ciò che ci viene richiesto. Non si tratta di una mancanza di fiducia nei confronti dell'interlocutore ma di un modo per aiutare in maniera efficace chi richiede una qualunque informazione in merito ad una moneta in suo possesso. Valutazioni alla cieca non sono nello spirito di questo forum. Perciò, la pubblicazione di immagini relative a quanto da lei richiesto non è un atto di cortesia nei nostri confronti ma un elemento fondamentale per il corretto svolgimento della discussione. In altre parole, o riesce a vincere questa sua forma di "pigrizia" oppure non saremo in grado di aiutarla. Per quanto riguarda la questione libri, il forum è un luogo virtuale dove si confrontano tanti appassionati di numismatica. Di conseguenza, leggendo i contenuti delle varie discussioni, si riesce ad ottenere una mole sorprendente di informazioni sulle monetazioni più disparate. Ciò, tuttavia, non va a sostituire l'importanza che può avere un libro. Perciò, se qualcuno le consiglia di acquistare un volume non lo fa per liquidarla ma per aiutarla in quello che cerca. D'altronde lei stesso ha domandato: "Esiste una pubblicazione sulle varianti conosciute, non solo per le 50 lire, ma per tutte le monete?"
    4 punti
  3. Buonasera a tutti, oggi posto un mio modesto denario di Faustina Minore. Di seguito classificazione della Casa D'Aste. Faustina Junior (Augusta, 147-175). AR Denarius (19mm, 2.20g, 12). Rome, c. 152-6. Draped bust r. R/ Pudicitia, veiled, standing l., sacrificing over altar. RIC III 513 (Pius); RSC 184. Good Fine Annia Galeria Faustina, meglio nota come Faustina minore (130 circa – Halala, 175), è stata un'imperatrice romana della dinastia degli Antonini, figlia dell'imperatore Antonino Pio e di Faustina maggiore; moglie dell'imperatore Marco Aurelio; madre dell'imperatore Commodo. In origine, Faustina era stata promessa dall'imperatore Adriano a Lucio Vero, ma nel 139 fu data in fidanzamento al proprio cugino Marco Aurelio, che Faustina sposò nel 145. Nel 147 fu elevata al rango di Augusta. Si tramanda che avesse una personalità attiva. La tarda e inaffidabile Historia Augusta racconta di sue relazioni con marinai e gladiatori: ospitati spesso nella sua splendida villa di Gaeta. Al riguardo del concepimento di Commodo, l'Historia Augusta riferisce che il futuro imperatore sarebbe stato figlio di un gladiatore (spiegando così il suo interesse per i combattimenti nell'arena), o che Faustina l'avesse concepito da Marco Aurelio dopo aver fatto il bagno nel sangue di un gladiatore giustiziato. Faustina seguì Marco Aurelio nella sua campagna nel nord (170-174) come pure nel viaggio in Oriente a seguito della usurpazione di Avidio Cassio (di cui forse fu simpatizzante), durante il quale morì, lungo una sosta ad Halala, nel sud della Cappadocia, durante l'estate del 175.Nel luogo della morte, come è stato confermato dagli scavi, l'imperatore istituì la nuova colonia di Faustinopolis. Marco Aurelio così facendo la divinizzò, e in suo onore fu costruito un tempio a Roma e fondato un nuovo alimenta o sussidio per fanciulle bisognose, il secondo Puellae Faustinae dopo quello dedicato da Antonino Pio a Faustina maggiore. I Bagni di Faustina a Mileto vennero dedicati a lei. Saluti Alberto
    3 punti
  4. Caro @littleEvil sarà un gran bel viaggio, ci sarà da divertirsi perché mi hanno messo al comando della nave...per la prima volta😱👹....ma non preoccuparti sto leggendo il manuale teoria e pratica del Titanic🤣
    3 punti
  5. Buonasera a tutti, si interessante contrasto tra quanto rappresentato ed esaltato nel rovescio quanto invece riportato da Fonti storiche. Proprio ieri cercando notizie ho trovato e letto un interessante Saggio sulla figura di Faustina Minore. Lo riporto per chi magari volesse leggerlo. Non lo condivido per non incorrere in problematiche di copyright anche se è liberamente scaricabile dal web. Il titolo è : Il ruolo di Faustina Minore nel principato di Marco Aurelio. L'autore è la Dott.ssa Francesca Cenerini Università di Bologna. A lei va il mio ringraziamento e apprezzamento per il Saggio. Saluti Alberto
    3 punti
  6. il 10 Cent è tra le mie monete preferite in assoluto, io ho questa presa anni fa ad un convegno (era periziata MS-64 e racchiusa in quel terrificante astuccio di plastica che distrussi all'istante 😁)
    2 punti
  7. Vittore Carpaccio ( 1502 ) San Giorgio uccide il drago Venezia - Chiesa di San Giorgio degli Schiavoni
    2 punti
  8. 2 punti
  9. La nave della numismatica eretica, detta monetologia, veleggia, con vele nere, verso il regno dei morti, dove regna la moneta digitale, moneta virtuale, che non puoi sfiorare, toccare, amare, venerare, adorare. Nel viaggio di quel vascello maledetto verso gli inferi, Nettuno (noto numismatico compulsivo) scatena una tempesta perfetta. Uno tsunami gigantesco scuote le onde. I demoni-marinai gettano in mare i nummi, ma il Nume irato non si placa: un'onda che pare scaturita dai ruggiti di Satana travolge il vascello e il suo equipaggio di dannati. Placato il mare, un'onda pietosa rovescia sulla spiaggia un antico forziere spagnolo, colmo di dobloni d'oro. Un numismatico, con cent'anni sulle spalle ma con il cuore di venti, trova quel tesoro. Avviserà le autorità? Seppellirà quel tesoro perché non finisca in mani profane? Si metterà in tasca una di quelle monete per guardarla, di notte, a lume di candela? Coetera desiderantur...
    2 punti
  10. Mentre riordinavo i miei francobolli esteri pensavo che sarebbe bello avere tutti i popoli del mondo così vicini e tranquilli proprio come questi francobolli ....
    2 punti
  11. Taglio: 2 euro Nazione: San Marino Anno: 2022 Tiratura: 400 000 Condizioni: SPL+ Città: Rimini Note: NEWS Taglio: 20 cent Nazione: San Marino Anno: 2021 Tiratura: 200 000 Condizioni: SPL+ Città: Rimini Note: NEWS
    2 punti
  12. Bella moneta, bello anche il contrasto storico fra il rovescio con la Pudicitiae e i presunti fatti amorosi/truculenti nella vita dell'Augusta Faustina. È interessante anche osservare le diverse iconografie per le divinità o personificazioni di virtù, ad esempio qui la Pudicitiae è raffigurata in piedi mentre nella moneta di Giulia Maesa che ho postato ieri è raffigurata seduta 😄
    2 punti
  13. Ciao, visione distorta ed evidentemente di parte, visto che hai parlato di rossi e di sovietici. Siamo sempre nel campo della fantastoria. Vero qualche episodio isolato di rappresaglia contro ex fascisti,sempre deprovevole e mai giustificabile ma senza dubbio comprensibile ed inevitabile viste le nefandezze ed i soprusi di cui si erano macchiati nel ventennio precedente. Per non parlare delle stragi di innocenti perpretate dai nazisti con l'aiuto del 'fasciume ' italiano. Ne cito alcune Marzabotto, S.Anna.... macchie vergognose....Questa è Storia, sono fatti accaduti e non ipotetici. La Storia non si fa con i se e con i ma. Mi dispiace ma la mia è una visione super partes . Sono stato, fortunatamente per me, educato a tenermi a debita distanza dagli estremismi e dalle ideologie becere, di qualsuasi colore....che ripeto hanno prodotto solo danno 🙂. ANTONIO
    2 punti
  14. Grazie veramente per questo nuovo slancio a una manifestazione a cui tengo molto. Molto apprezzato lo sforzo di raccogliere in modo costruttivo le critiche mosse in precedenza, anche attraverso questo forum, ad altre famose manifestazioni. Spero davvero che questi intenti possano far crecere capillarmente l'interesse per la numismatica partecipando numerosi. Così creando un punto d'incontro in un capoluogo da sempre vivacissimo negli scambi commerciali, ma spesso snobbato come fosse in concorrenza per campanelismo.
    2 punti
  15. L'orto si trova in Texas?
    2 punti
  16. 2 punti
  17. presso chi posso informarmi? attivo un amico nell'esercito?
    2 punti
  18. Non ho mai collezionato monete veneziane, ma le trovo di grande interesse storico, soprattutto mi ha sempre affascinato molto la storia del ducato/zecchino, moneta unica nel panorama mondiale per la sua plurisecolare stabilità in tutti gli aspetti, iconografici e metrologici, e dalla vita piuttosto avventurosa con i suoi frequenti viaggi in terre esotiche, dal Levante mediterraneo ed Europa orientale fino ai lontani lidi dell'Oceano indiano, senza contare le innumerevoli e a volte ancora inedite imitazioni e falsificazioni prodotte per ogni dove. Credo però che oltre alle monete in questa sezione possa starci bene anche qualche cenno ai libri sulle monete di Venezia, mi riferisco non tanto ai repertori classici, noti a tutti gli appassionati e collezionisti di questa monetazione (Papadopoli, Paolucci, Montenegro, etc.), ma in particolar modo a quei testi che tratteggiano soprattutto aspetti di storia monetaria e che spesso sono un po' trascurati, anche a causa dei titoli piuttosto fuorvianti, titoli cioè che "depistano" l'appassionato in quanto non evidenziano nelle parole usate argomenti che possono essere di interesse per il numismatico e per lo storico della moneta, un esempio perfetto di ciò è un volume acquisito da poco e che trovo di notevole importanza, si tratta di un lavoro di Ugo Tucci, studioso già noto ai venezianisti, che si intitola: Un mercante veneziano del seicento: Simon Giogalli, sicuramente se ci si limita solo al titolo si ignorerà completamente che nel testo in questione la prima parte è sostanzialmente una storia monetaria veneziana del seicento, osservata e trattata da un punto di vista originale, quello del mercante del titolo, Simon Giogalli, che a partire dagli anni sessanta di quel secolo costituì una società la cui specializzazione era la fornitura di paste metalliche monetabili alla zecca di Venezia, da cui tutto un narrare di complesse e delicate procedure per l'approvvigionamento dei metalli, le lunghe discussioni delle magistrature veneziane, e in particolar modo quelle inerenti alla zecca con i relativi calcoli dei costi del metallo, del trasporto e delle eventuali operazioni di raffinamento e le necessarie contrattazioni con i mercanti della piazza al fine di spuntare l'offerta più vantaggiosa sulla base delle monete che poi dovevano essere coniate, spesso la decisione di coniare nuove monete, tra cui nello specifico il cosiddetto ducatello, più leggero e di fino meno alto rispetto alle monete precedenti, dipendeva proprio da considerazioni di questo tipo, cioè dalla disponibilità e dal prezzo del metallo, in questo caso l'argento, sul mercato, vi sono poi approfondimenti sulle vie di questi rifornimenti metalliferi, le sedi principali (Cadice, Genova, Livorno), il mercato mondiale dell'argento e dell'oro con le note problematiche degli arrivi americani e degli invii nel Levante e in estremo oriente, così come sono trattati gli affari del Giogalli, la sua capacità di inserirsi in questo mercato dei metalli preziosi, di farne un businnes redditizio e di lunga durata... Insomma si tratta di un testo di sicuro interesse per appassionati e studiosi venetonummofili, di seguito posto le immagini di copertina e indice...
    2 punti
  19. Buongiorno a tutti. L'abbinamento tra la disciplina storica e quella numismatica è quasi automatico ed essenziale. Fatta questa premessa, la figura del nostro penultimo Sovrano appare davvero protagonista di entrambe: Egli infatti si colloca senza dubbio tra le figure più rilevanti della nostra Storia e, al contempo, è ancora oggi ricordato come un Numismatico di primissima grandezza. E' noto a tutti che sono stati scritti migliaia di libri sulla Sua vita e la sua azione di Sovrano ma, proprio per questo motivo, spesso la storiografia è scaduta nell'agiografia o nella becera denigrazione. Ritengo sia interessante per tutti e coerente con gli scopi del Forum - sine ira et studio - capire meglio chi fu Vittorio Emanuele III e, pertanto, inizio proponendo tre libri di recente pubblicazione ma molto documentati e ben scritti: Spero che la discussione abbia un buon seguito, specialmente a vantaggio degli Utenti più giovani... Un saluto cordiale e a presto.
    1 punto
  20. Salve, è la prima volta che intervengo nel forum, abito nella provincia di Reggio Emilia, e per precisare non sono un collezionista di monete. In un cassetto ho trovato delle vecchie monete, molte, perché relativamente recenti le ho identificate, meno una che su un lato è molto consumata, e sull'altro presenta una ribattitura (Non ho idea se si dice così!). Ingrandendola si nota chiaramente lo stemma estense di Modena, sul quale è stato ribattuto un simbolo circolare contenente, apparentemente, un aquila. La moneta sembra in argento e ha un diametro di 15/16mm. Vi allego la foto ingrandita del lato non consunto, e vi sarei grato se mi toglieste questa curiosità. Grazie Norberto C.
    1 punto
  21. Ciao! Ce n'è di cose del Morosini .... io le avevo fotografate e qualcuna già mostrata qualche anno fa. saluti luciano
    1 punto
  22. S tra D ed I bari: I non date STRADE DI BARI INONDATE Buona serata. Stilicho
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  23. Vai che con questo intruglio dop che ti schiarisce la voce, ottimo pure per i brufoli ed emorroidi
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  24. 82-8 😅 Va be,la differenza si è vista,ma si è visto anche lo spirito rugbystico,ovvero l' impegno di ambedue fino alla fine sotto 34° C ! L' Irlanda fa paura,pressa e ti sfianca 😳
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  25. Sul mio il doge si e' alzato in punta di piedi...sono...quasi...alla pari...
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  26. Il termine monetologia mi lascia perplesso in quanto presuppone dei contenuti scientifici che il semplice collezionare oggetti paramonetali contemporanei, creati per una finalità esclusiva di vendita ai collezionisti, per forza di cose non può possedere, anche il termine derivato che dovrebbe designare i collezionisti di quest'ambito, monetologo, rinvia ad una expertise o competenza scientifica che mi pare arduo accostare ad un settore che ha il solo scopo di raccogliere oggetti che possono ispirare un qualche piacere estetico, magari tra qualche secolo tali oggetti potranno avere sufficiente storia da poter costituire un tema di interesse storico, ma al momento si tratta di una produzione troppo recente per simili suggestioni... per quanto detto a mio parere si potrebbe usare un termine più neutro come monetistica, che rinvia unicamente all'aspetto collezionistico senza implicare contenuti di studio scientifico...
    1 punto
  27. In linea di massima sembra autentica anche a me, c è un difetto evidente al dritto che fa storcere un po' il naso, ma credo sia imputabile ad una rottura di conio
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  28. luccichera' Z zia? No! LUCCI CHE RAZZIANO Buona giornata. Stilicho
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  29. Releo,ho provato a fare un confronto tra le due S del tuo tornese e quello postato al post 91,tieni in considerazione la differenza che c'è tra la conservazione dei due esemplari e la differenza non da meno nella qualità delle immagini...
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  30. DE GREGE EPICURI Una carrellata bellissima, che mostra quasi tutte le varietà conosciute per il guerriero vincitore, il cavallo caduto e il cavaliere ucciso. Diverso e molto più complicato sarebbe il discorso sulle lettere, presenti o assenti al D e al R, rispettivamente per Costanzo 2° e Costanzo Gallo, e relative probabilmente alla tariffazione della moneta ( e quindi anche, in linea di massima, all'anno di emissione).
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  31. Buonasera a tutti, 8 Settembre 1849 Papa Pio IX approfittando della sua permanenza nel Regno Delle Due Sicilie, sperimento' il suo primo viaggio in treno sulla linea Nocera-Napoli. Successivamente il 23 Settembre dello stesso anno visitò le officine ferroviarie di Pietrarsa. Saluti Alberto
    1 punto
  32. Ah, forse in Libia, Eritrea, Somalia ed Etiopia siamo stati buoni noi, gassadandoli! Ricordo che i primi ad utilizzare armi proibite furono gli Italiani in Etiopia... naturalmente solo per la gloria non per tornaconti economici ! Quindi i Belgi sarebbero peggiori a noi ? Che bella e nobile sfida! E per mia somma gioia, finalmente devo essere d'accordo con @littleEvil. Domani potrebbe nevicare ...
    1 punto
  33. Buonasera a tutti. Ringrazio come sempre @El Chupacabra per tutto quanto condivide con il Forum. In realtà non mi sento di sminuire troppo questi pezzi. Quale fascino hanno? Quello di essere entrati davvero nelle tasche di tutti per moltissimi anni...😊 Un saluto cordiale e a presto.
    1 punto
  34. Antiche uniformi del Sovrano Militare Ordine di Malta 😍
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  35. Salve. Condivido un tornese di Filippo II del 1591, Magliocca pagina 142 numero 143 ( R3 ). Anche questa moneta presenta una piccola curiosità: al retro, il "5" della data risulta rovesciato. Saluti.
    1 punto
  36. A mio avviso Vittorio Emanuele III non fu un grande statista e la sua colpa principale è quella, con le sue azioni e scelte, di aver fatto cadere la monarchia. Per il resto è figlio del suo tempo. Nei riguardi del Fascismo, non è più colpevole degli Italiani. Anche in un'Italia ipoteticamente repubbilicana, il Fascismo si sarebbe sviluppato lo stesso. Perché la politica è espressione del popolo, ed è il popolo che era fascista
    1 punto
  37. Oggi ho fatto una nuova scoperta (almeno per me): E' un grosso di Francesco Dandolo (1329-39) proveniente dall'asta Varesi 59, n. 878. Come dicevo, oggi mi sono accorto di una cosa. S.Marco è decisamente più alto del doge. Sui grossi precedenti sono sempre alla pari, su quelli successivi pure... Anche l'altro esemplare dell'asta Varesi 59 ha la stessa caratteristica. Altri grossi di Francesco Dandolo invece presentano i due personaggi con la stessa altezza. E' una piccolissima variante, ma quello che volevo mettere in evidenza è che non si finisce mai di trovare nuovi particolari... Arka Diligite iustitiam
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  38. Infatti, la mia la pagai esattamente la metà: 7 euro
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  39. Taglio: 2 euro cc paese: portogallo anno: 2010 tiratura: 1.035.000 condizioni: bb+ città: trieste taglio: 2 euro cc paese: grecia anno: 2015 tiratura: 750.000 condizioni: bb+ città: trieste
    1 punto
  40. Non posso aiutarti ulteriormente perché non è la monetazione che seguo... Forse così è meglio...
    1 punto
  41. Per me questi oggetti non fanno parte della numismatica. Io propongo la coniazione del termine "monetologia" e "monetologo" è colui che colleziona tali oggetti che non sono monete, ma discendono da esse. In questo modo si evita anche l'assonanza con il termine numismatica
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  42. Se invece devo fotografare monete in rame molto scure perché ossidate, oltre ad esporle vicino alla fonte di luce, c'è qualche altro trucchetto da poter utilizzare?
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  43. taglio: 2 euro cc paese: germania D anno: 2023 B tiratura: 4.200.000 condizioni: spl città: trieste taglio: 2 euro cc Erasmus paese: germania D anno: 2022 tiratura: 3.570.000 condizioni bb+ città: trieste
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  44. Qualcuno conosce le date in cui si tiene l'evento presso il Novotel di Mestre Venezia, in Via Ceccherini 21, immediatamente adiacente all'uscita Castellana della tangenziale che organizzano Stefano ed Elena Palma ad ottobre?
    1 punto
  45. Questo è il link diretto alla rivista https://www.panorama-numismatico.com/ Questo il link per farselo arrivare a casa https://auctions.nomismaweb.com/it/sitem/2576/abbonamento-panorama-numismatico-annuale/
    1 punto
  46. Diretta a Taranto, c’è L’annullo. Mi ha incuriosito la presenza di un francobollo giapponese, peraltro inserito appositamente dal mittente. nel testo della cartolina infatti lo menziona
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  47. Salve chiedo ai più esperti maggiori informazioni in merito alla cartolina in foto, rientrante in una raccolta a tema “guerra” e se ha un interesse collezionistico. Ringrazio in anticipo
    1 punto
  48. Ok, se nessuno vuole aggiungere altro, proseguirei con un altro esemplare di tornese. Tornese di Filippo II - 1577/1580 - GR/VP Magliocca 114, stessa moneta della foto. Mi domandavo, perché solo in questi "ibridi" con la data diversa tra dritto e rovescio è presente una data al diritto e poi perché abbiamo un 1580/1582 e un 1577/1580 e non un 1580/1580. Secondo me è questione di tempo, prima che escano, altrimenti non avevano senso questi tornesi. Date conosciute: 1575/1575 1575/1577 1575/1579 1575/1582 1577/1577 1577/1579 1577/1580 1580/1582 In grassetto gli esemplari con dritto e rovescio uguale per data. Per 1579 e 1582 si capisce facilmente che hanno usato il rovescio dei tipi senza data al dritto, ma 1580 al dritto significa che l'hanno fatto apposta per queste monete il dritto
    1 punto
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