Classifica
Contenuti più popolari
Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 09/21/23 in tutte le aree
-
Oggi vi presento la serie dedicata alla Lira di re Umberto I. Purtroppo manca quella del 1883, ho avuto occasione di prenderla qualche anno fa, ma era in conservazione penosa. Ora, non disdegno le basse conservazioni - soprattutto quando riguardano pezzi estremamente rari - poiché anche un MB ha la sua dignità se presenta un'usura uniforme. La Lira disponibile non aveva nemmeno quest'ultima caratteristica e, quindi, l'ho lasciata. Forse un giorno colmerò la lacuna. Qui trovate il secondo conio della Lira del 1884 (l'Attardi non lo riporta, anzi assieme a quella del 1883 la definisce di 1° tipo, potete vedere più sotto la "Briciola" pubblicata sul Gazzettino che mostra le differenze fra i due tipi). Della Lira del 1899 "9 ravvicinati" potete notare la maggior usura: essendo una semplice curiosità, ho messo in collezione la prima che ho trovato; magari, un domani se capiterà, provvederò a migliorarne la conservazione. La "Briciola" del Gazzettino #5 del giugno 2019:6 punti
-
Faccio i miei più sentiti complimenti a @nikita_ e @Meleto per aver risolto questo quiz davvero difficile. In effetti, si tratta di un batzen del principato di Neuchâtel del 1810 ma, guardando al solo rovescio, poteva essere qualunque nominale. Alexandre Berthier è certamente il meno conosciuto tra i napoleonidi. Ciononostante fu uno dei migliori generali francesi durante le guerre napoleoniche. In particolare, fu capo di Stato Maggiore, ovvero il grande organizzatore dietro le manovre delle armate francesi. In pratica, era colui che permetteva concretamente che gli ordini impartiti da Napoleone venissero applicati sul campo di battaglia. Considerando i sistemi di comunicazione dell'epoca, era fondamentale riuscire ad avere una logistica rapida ed efficace. Partecipò a quasi tutte le grandi campagne napoleoniche: Italia, Egitto, battaglia di Marengo (fu colui che permise l'attraversamento delle Alpi in poco tempo), Austerlitz, campagne militari in Prussia, Spagna e Russia. Fu, quindi, una figura indispensabile per Napoleone: oltre ad essere il Maresciallo più pagato dell'Impero, nel 1807 ottenne il titolo di principe di Neuchâtel, un piccolo cantone svizzero che, tuttavia, gli permise di coniare le proprie monete. Un privilegio che, come sapete, spettava a ben pochi della cerchia napoleonica, specialmente se non legati da vincoli familiari. https://it.wikipedia.org/wiki/Louis_Alexandre_Berthier4 punti
-
E' un cantone svizzero, ma senza numista non ci sarei mai arrivato è vero che utilizzando bene il sito su può trovare quasi tutto, ma è una mezza sconfitta perchè purtroppo significa non conoscere a vista una determinata monetazione. 1 Kreutzer - Alexandre Berthier - Principality of Neuchâtel – Numista ps: ma può essere un'altro nominale3 punti
-
3 punti
-
Buon pomeriggio, allego alcune pagine che potrebbero essere utili... Tratte da: "Delle monete e dell'instituzione delle zecche d'Italia, dell'antico e presente sistema di esse: e del loro intrinseco valore, e rapporto con la presente moneta dalla decadenza dell'impero sino al secolo XVII" Gian Rinaldo Carli · 17573 punti
-
Va in un campo e trova moneta d’oro del I secolo a. C. La scoperta nei pressi del paese in cui furono ambientati film psico-horror Incredibilmente bella, con le sue decorazioni che stanno tra l’astratto e la figurazione. La moneta è stata trovata quest’estate in un campo agricolo di Benington, un villaggio e parrocchia civile nel distretto di East Hertfordshire , nell’Hertfordshire, in Inghilterra, a circa quattro miglia a est di Stevenage e 35 miglia a nord di Londra. Una zona ad alta vocazione agricola, sin dall’antichità, in cui oggi risiedono 900 persone. Questo luogo magico è noto per un cortometraggio horror psicologico del 2009 e per la serie web No Through Road di Steven Chamberlain: la storia di quattro adolescenti di diciassette anni in viaggio verso Stevenage che si ritrovano intrappolati in un loop temporale lungo due segnali stradali che indicano un incrocio tra Benington e Watton. Luogo con un’aura metafisica, bella e, a tratti inquietante, quello in cui la moneta è stata portata alla luce. L’oggetto prezioso è un quarto di statere importato dai Galli dell’età del ferro, forse dei Nervii, risalente al I secolo a.C. La tipologia della moneta è quella a “Linee incrociate con cavaliere”. Il dritto presenta segni di scalpello incrociati. Il rovescio riproduce l’immagine di un cavallo, di una lira e di un cavaliere. Essa pesa 1,89 grammi e ha un diametro di 12,9 millimetri. Il recto e il verso dell’antica moneta celtica @ Rights Holder: The Portable Antiquities Scheme CC License I Nervi, che produssero questa moneta, poi giunta in Inghilterra, costituivano la tribù più influente all’interno della regione della Gallia Belgica durante il I secolo a.C., zona che era situata vicino al fiume Schelda. Secondo le testimonianze di Tacito e Strabone, i Nervi avevano origini germaniche. Nei resoconti di Gaio Giulio Cesare nel suo De bello Gallico, i Nervi erano descritti come il gruppo più combattivo tra le tribù belgiche. Una prova di ciò risiedeva nella loro cultura, che aveva somiglianze con quella degli Spartani, evidenziando così il loro carattere guerriero. https://www.stilearte.it/va-in-un-campo-e-trova-moneta-doro-del-i-secolo-a-c-la-scoperta-nei-pressi-del-paese-in-cui-furono-ambientati-film-psico-horror/3 punti
-
Complimenti!! Secondo me è un Batz (https://en.numista.com/catalogue/pieces24213.html) ma compimenti comunque davvero!! Ci stavo diventando matto!😄 Complimenti anche a @lorlukeper aver proposto il quiz più longevo in questa discussione!2 punti
-
Mi è capitato di vendere qualche moneta sulla baia e, quindi, parlo per esperienza diretta. Non è possibile vendere una moneta e spedirne un'altra di valore e/o conservazione inferiore. Il sito tutela sempre il compratore, a volte anche in maniera eccessiva. Perciò non esiste che il venditore possa fare il furbetto, a meno che non voglia prendersi un bel feedback negativo. Ciò che arriva all'acquirente è sempre quello viene mostrato in foto. Altrimenti si apre una contestazione per "oggetto non conforme alla descrizione" e si ottiene in poche ore il rimborso. Più plausibile l'ipotesi dell'asta con riserva anche se, anche su questo punto, occorre aggiungere un elemento che forse non tutti sanno: ogni volta che si apre un'asta con prezzo di riserva, il sito prende subito una commissione. Se, invece, l'asta è "libera", il sito non applica una tariffa immediata alla creazione dell'inserzione ma solo se l'oggetto viene venduto. Quindi, sulla baia, non sempre è così conveniente creare aste con riserva (a differenza, magari, di altri siti di e-commerce).2 punti
-
2 punti
-
2 punti
-
Ciao, eccola intera e con spiegazione. Benedikt von Nursia / Zachariassegen Benedikt von Nursia / Zachariassegen Medaille aus Bronzeblech VS: Der heilige Benedikt von Nursia mit Krummstab und Giftbecher. Umschrift, Umschrift, S[ANCTI] P[ATRIS] BENEDICTVS [Heiligen Vater Benediktus] Davor der Benediktusschild mit dem Benediktussegen Umschrift, C[RVX] S[ANCTI] P[ATRIS] B[ENEDICTI] [Kreuz des heiligen Vaters Benediktus] C[RVX] S[ACRA] S[IT] M[IHI] L[VX] N[ON] D[RACO] S[IT] M[IHI] D[VX] [Es sei das heilige Kreuz mein Licht, der Drache sei mein Führer nicht!] V[ADE] R[ETRO] S[ANTA] * N[VNQVAM] S[VADE] M[IHI] V[ANA] * S[VNT] M[ALE] Q[VAE] L[IBAS] * I[PSE] V[ENENA] B[IBAS] [Weiche Satan! Rate nimmer * Mir der Sünde falschen Schimmer * Du kredenzest bösen Wein * Trinke selbst das Gift hinein] Link RS: Der Zachariassegen Umschrift, + Z + DIA + BIZ + SAB + Z + HGF + BFRS XVII Jhd2 punti
-
Lamonetiani, nuntio vobis, gaudium magnum, habemus locandinam:2 punti
-
DE GREGE EPICURI Martedì 3 ottobre alle 20.30, il socio Aurelio Pironti guiderà un incontro informale su: La monetazione di Salerno. Siamo quasi tutti digiuni rispetto a questo tema, per cui il discorso sarà introduttivo e adeguato a dei...super-principianti! La sede sarà quella consueta (MILANO, via Kramer 32, citof. SEIDIPIU'); non ci sarà alcun video.1 punto
-
Dall'home del loro sito: e questi denar luccicanti della Macedonia in ottone del valore di qualche centesimo sono il loro tesssoro? Niente accessori per la casa? manco a visitare il sito allora1 punto
-
Bene, appurato che non ho battuto la testa cadendo dalla sedia vi mostro cosa mi ha fatto sentire davvero male: Cliccando l’immagine: Ecco cosa avrei voluto non vedere mai… una delle nuove (apparentemente) case d’asta che si è affacciata sul mercato mettere in bella mostra sulla homepage del suo sito una ciofeca che oltre che nota da decenni è pure di orribile fattura. https://www.xn--rnesanscoins-4ib.de/ Agricoltori prestati alla numismatica?1 punto
-
1 punto
-
Te ne do io uno longevo altro che! Scherzavo! semplice semplice1 punto
-
È quello che stavo pensando, perché per la verità le monete di Carlo VI a discapito di un periodo di coniazione più vicino a quello in osservazione io non ne vedo un'ampia diffusione in base anche ai pezzi ivi presenti oggi sul mercato. Invece per le monete di Carlo II, ora che ci faccio caso, io personalmente le ho sempre viste sui banchetti o nei negozi delle nostre zone in gran numero e anche in modo parecchio usurato. Specialmente carlini, tarì e grani sono ancor oggi in vendita in modo massiccio. Ora che ricordo, sicuramente più di 20 anni fa, una persona voleva vendere ad un negozio una moneta molto usurata che aveva trovato in campagna e se la memoria non mi inganna era una moneta in rame o di Carlo II o di Filippo IV. Grazie a tutti dei vostri commenti.1 punto
-
Interessante serata, soprattutto per la visione diretta di alcune monete oggetto della discussione. Particolarmente interessante l 'enigma'della moneta del 319 della zecca di thessalonica con rovescio con segni "criptici'.1 punto
-
Fermo restando che il principio della libertà individuale è sacrosanto, si possono fare alcune considerazioni, per esempio se c’è una correlazione tra l’essere esibizionisti e farsi tatuaggi. Sembra di sì, perché con l’immagine scelta uno esibisce sé stesso e con la sede scelta pure. Rientra tutto nel Linguaggio del corpo, come espressione di originalità, mistero, attrattiva o altro. Un aspetto da tenere ben presente è quello della irreversibilità, ma sembra che alcuni tatuati “pentiti” oggi possano rimuovere dal derma l’inchiostro usato per il tatuaggio a colpi di laser senza lasciare cicatrici o aloni. apollonia1 punto
-
Sei tu che hai scritto” questo è il modus operandi che aveTE” … non l’ho scritto io… quindi non ti ho messo in bocca nessuna parola che tu prima non abbia abbondantemente scritto e sottoscritto. Le associazioni si curano da sempre di comunicarsi i falsi, l’ IBSCC cura il bollettino anti contraffazioni aperto alla consultazione… e le segnalazioni arrivano dalle associazioni dei vari paesi… quindi direi che facciamo quel che dobbiamo e possiamo nei limiti di legge…. Come dico sempre: io di figlioli ce n’ho uno …. Gli altri che abbiano un po’ di prudenza autonoma, senza aspettare che ci pensino gli altri1 punto
-
Ci saranno l’11 novembre una sessantina di posti a sedere, il consiglio che mi sento di dare, avendo avuto già diverse prenotazioni, è’ quello di inviare un messaggio di conferma di adesione per il posto, o per mail o anche qui, analogamente per il pranzo conviviale [email protected]1 punto
-
SONO pubblici… sono tutti sul web… basta cercare e darsi da fare, troppo comodo pretendere la pappa scodellata accusando la categoria di poco protezionismo, specialmente se poi si continua imperterrito a fare acquisti anche su siti d case d’asta ormai per “ vox populi” irrimediabilmente inquinate… per risparmiare qualche euro… se costano meno che da tutti gli altri, ci sarà pure un motivo, no?! ci vuole un po’ di autocritica, datemi retta1 punto
-
Ho visto vendere falsi in quasi tutte le case d asta, la serietà del venditore poi sta nel riprendersi la moneta indietro restituendo la somma senza fare tante storie..1 punto
-
Qualche mese or sono le dichiarazioni scientificamente corrette della dottoressa Martina Tauber, anatomopatologa dell’ospedale di Bolzano e responsabile della mummia, mal comprese e/o travisate da giornalisti poco preparato e/o attento e lanciate nel gioco del "telefono senza fili" della ripresa della notizia da una testata all'altra (senza verifica come quasi sempre accade), hanno portato all'invenzione tutta mediatica che il nostro buon uomo del Similaun fosse sardo. Forse era in vacanza in Alto Adige, mah (con una simile boutade giornalistica mi si potrà perdonare una battuta da cinepanettone). No! Ötzi non era sardo. Cosa ci dice veramente lo studio del suo cromosoma Y 6 Luglio 2023 - 11:16 di Juanne Pili Spieghiamo i legami genetici della mummia coi sardi Ci segnalano un articolo del Corriere Trentino che sulla mummia scoperta nel 1991 in Alto Adige soprannominata Ötzi titola con un virgolettato «Era sardo, con il colesterolo e 61 tatuaggi: è ingrassato negli ultimi anni». A rendere questa frase sconvolgente è il riferimento alla presunta origine sarda dell’uomo vissuto nel Neolitico. In realtà le cose stanno diversamente, ed è probabile che i titolisti abbiano frainteso le affermazioni degli esperti. Il professor Paolo Francalacci, esperto di Genetica di Popolazioni e Genetica Evoluzionistica dell’Università di Cagliari, che ha studiato il cromosoma Y di Ötzi, spiega a Open perché è scorretto sostenere che l’antico uomo ucciso nelle Alpi fosse sardo. Come è stata riportata la notizia L’articolo è un’intervista alla professoressa Martina Tauber, anatomopatologa dell’ospedale di Bolzano e responsabile della mummia. Questo potrebbe far pensare che tale attribuzione sia proprio dell’esperta, come riporta l’Unione Sarda nel rilanciare la notizia: «Era sardo e, nonostante il suo stile di vita salutare soffriva di colesterolo alto, artrite e arteriosclerosi», racconta l’anatomopatologa dell’ospedale di Bolzano Martina Tauber, come riporta il Corriere della Sera. Ecco il passaggio in cui potrebbero essere state fraintese le affermazioni di Tauber: Ötzi non era sardo, ma alcuni sardi hanno degli antenati in comune Cosa ci racconta invece il sottogruppo paterno e come si studia? «Come sapete il cromosoma Y si trasmette di padre in figlio come un cognome – spiega Francalacci -. Parliamo di aplotipo quando vogliamo indicare le mutazioni individuali del cromosoma Y. Con aplogruppo invece intendiamo una famiglia. L’aplogruppo a cui appartiene Ötzi è il G2a. Probabilmente la sua zona di diffusione era quella caucasica ch’è arrivata nel Neolitico risalendo il Danubio. La seconda strada era quella marittima». Come fa Ötzi a risultare imparentato coi sardi? «Quella di Ötzi è una linea ch’è arrivata fin da 8/9 mila anni fa dalle aree dell’Europa centrale – continua il Professore -, a quel punto quei popoli sono scesi verso la penisola italiana mediante un percorso molto simile a quello seguito dagli antenati degli Etruschi. Anche loro non si sono fermati in Toscana, ma hanno attraversato l’arcipelago Toscano, Corsica e Sardegna». Quindi la situazione è ribaltata. «Ötzi ha un aplotipo che appartiene all’aplogruppo G2a di origine caucasica che troviamo effettivamente anche in Sardegna – spiega Francalacci -, perché discendono da questi popoli provenienti dal Nord. Tra l’altro Ötzi è morto 5 mila anni fa, quindi la Sardegna non l’ha mai vista. Forse dei parenti comuni sono arrivati in Sardegna da quella stessa strada». Francalacci et al., 2013 | Nello schema vediamo come Ötzi non potesse essere sardo. Aveva invece degli antenati in comune coi gruppi che poi scesero lungo la Penisola italiana, fino a raggiungere Sardegna e Corsica. Quindi Ötzi non era sardo. Sono i sardi casomai ad avere antenati in comune con lui? «Attenzione – precisa il Professore -, questo non vale per tutti i Sardi. Il cromosoma Y ci racconta che una buona parte di loro discende da popolazioni provenienti dalla Penisola iberica in epoca Mesolitica. La popolazione proto-sarda discende ovviamente da diverse linee di popolamento. Si tratta di cose che ho analizzato con altri ricercatori in uno studio pubblicato su Science nel 2013». La smentita del Museo archeologico dell’Alto Adige «Grazie per l’accurata verifica dell’informazione. Confermiamo l’interpretazione del professor Paolo Francalacci. L’espressione che Ötzi fosse Sardo è stata purtroppo un fraintendimento giornalistico. La dottoressa Tauber si riferisce alla pubblicazione del genoma di Ötzi di A. Keller / A. Graefen et al, in “Nature Communications” (28.2.2012). In questa pubblicazione viene osservato che l’aplogruppo Y di Ötzi G2a4 si trova tuttora in tutta Europa. Nelle isole di Sardegna e Corsica si trova in un tasso più elevato (fino al 20%)». «L’aplogruppo dell’Uomo venuto dal ghiaccio è arrivato originariamente in Europa dal Medio Oriente dai primi agricoltori e allevatori di bestiame nel corso della cosiddetta “rivoluzione neolitica”. Ai tempi di Ötzi, nell’età del rame, questo aplogruppo era molto diffuso in Europa. È stato gradualmente perso nel corso dei millenni successivi a causa delle numerose migrazioni nella storia umana ed è sopravvissuto solo in regioni isolate come le regioni insulari del Mediterraneo». «Riassumendo in breve: fino al 20% di Sardi e Corsi condividono il bagaglio genetico di un antenato di Ötzi che è arrivato in Europa durante la rivoluzione neolitica, quindi circa 1000 anni o più prima di Ötzi. La deduzione che Ötzi fosse Sardo quindi non è corretta». -> https://www.open.online/2023/07/06/otzi-sardo-studio-cromosoma-fc/1 punto
-
Ciao,non ho le competenze adatte per dare una risposta precisa al tuo quesito, posso limitarmi a fare delle supposizioni,la Puglia era parte del Regno di Napoli dove venivano battute le monete per l'intero regno,presumo che fino alla mezza piastra "busto corazzato"i tagli circolassero in tutto il regno nel biennio 50-52,non conosco le dinamiche di distribuzione quindi è possibile che alcuni tagli coniati a ridosso di quegli anni ci mettessero più tempo per arrivare nelle zone più remote del regno... Per quanto riguarda i carlini e mezzi carlini che vennero coniati rispettivamente nel 1755 e dal 1755 al 1759 è chiaro che nel biennio 50-52 si facesse ricorso ai nominali di regnanti precedenti probabilmente perché ancora largamente circolanti nel regno,come i carlini del 1715-1716 coniati durante il regno di Carlo VI d'Asburgo, nonché il tarì coniato nel 1715/16/18 e 31,moneta che non fu coniata durante il regno di Carlo di Borbone... Per i tagli in rame non furono coniati solo nel 56-57 ma anche nel 1750 come la pubblica da 3 tornesi,il grano da 2 tornesi,il 6 cavalli da 1 tornese,il 4 cavalli e il 3 cavalli da 1/2 tornese,ma considerando la grande rarità presumo siano state coniate in pochi esemplari,e probabilmente anche in questo caso si continuarono ad usare nominali dei Re precedenti, personalmente non escludo che possano aver circolato addirittura monete del periodo vicereale,senza contare che nel regno circolavano anche monete straniere e di altri stati italiani come mi è capitato di leggere su alcune tabelle di conversione... Sicuramente non avrò risolto il tuo quesito ma spero almeno di averti schiarito un po' le idee... P.S. per le immagini delle monete puoi verificare semplicemente su un qualsiasi catalogo...1 punto
-
La notte è uno dei momenti più pacifici di tutta la giornata é vero concordo, ma è anche il momento in cui sei solo con te stesso e fai le migliori o peggiori scelte della settimana. 😂😂 E poi prima di andare a letto ti privi di riguardare le aste numismatiche d' interesse? Io manco morto 😂😂1 punto
-
1 punto
-
Complimenti! Tra l'altro è uno degli esemplari illustrati nella monografia del Magliocca (p. 41, n. 23 conio senza perlinato).1 punto
-
Questa è la ratio (non mia ma del legislatore/governo/...) che è alla base di questa scelta discrezionale. Può piacere o non piacere.... allora potremmo criticare pure la tradizione consolidata dell'altezza come criterio di scelta dei Corazzieri , uno alto 1,50 m perché non potrebbe fare il Corazziere ? Per non parlare della costituzione fisica che deve essere “adeguatamente armoniosa” e per di più deve possedere un'indiscussa moralità personale e familiare. Quindi immaginiamo una persona bassa che fisicamente non è bella e che ha una famiglia con trascorsi penali non può fare il Corazziere pur essendo un uomo coraggioso, corretto, incensurato e moralmente ineccepibile! Quindi la questione dei tatuaggi non è alla fine veramente discriminatoria rispetto a tante altre ingiustizie!1 punto
-
Dopo vari mesi vorrei mostrare una bella moneta della zecca di Lienz per la Contea di Gorizia: Alberto III (1338-74), Denaro, 0,90 g. Rif.: Rizzolli Li 44 Arka Diligite iustitiam1 punto
-
1 punto
-
Mettiamo i punti sulle "i": 1- I tatuaggi fino a qualche decennio fa erano veramente rari nella popolazione italiana (ad eccezione di alcuni ambienti chiusi come la popolazione carceraria). Oggi invece secondo alcuni studi almeno il 48% della popolazione italiana possiede un tatuaggio. Perché sono aumentati? Non è forse per moda ? O perché c'è un obbligo a farli ? Quando c'è un aumento esponenziale di un determinato fenomeno in un breve lasso di tempo non si può sostenere che questo l'aumento è naturale ma è certamente stimolato da qualche fattore (se non crediamo alla moda e al sentimento di emulazione, sono proprio curioso quale possa essere la molla che ha spinto tutti questi milioni di italiani a farsi un tatuaggio! Poi naturalmente può anche esserci un fattore emotivo/personale individuale, ma comunque questo è tendenzialmente subordinato al fattore moda/emulazione). 2- nel passato esistevano i tatuaggi (come oggi) in alcune culture, ma questo non significa che erano presente in tutte o che avevano lo stesso significato in tutte culture presenti. In alcune tribù il tatuaggio rappresenta un passaggio di status (come il passaggio all'età adulta), in altre rappresenta direttamente un rango sociale, in altre rappresenta delle vittorie militari,.... Ma il tatuaggio effettuato in Italia oggi ha lo stesso scopo rituale/sociale oppure è un appagamento ad un semplice desiderio estetico (che pur legittimo) di un individuo ? Non si dovrebbero confondere i vari piani culturali e temporali perché si commettono errori di valutazione. Inoltre credo che in certi casi sia anche una forma di scimmiottamento ed appropriazione culturale indebita (vedi i tatuaggi tribali). Poi ognuno ha diritto di fare ciò che vuole, comunque sono dell'idea che ci dovrebbe essere maggiore consapevolezza perché non è un taglio di capelli o una permanente. PS: @Apeironse ad esempio un dipendente di un carcere non deve avere tatuaggi un motivo ci sarà!1 punto
-
1 punto
-
Aggiungo, a copletamento della precedente discussione, le 2 Lire umbertine prodotte nel 1887 che presentano (assieme a quelle coniate in seguito) la testa leggermente più grande del sovrano rispetto alle annate precedenti:1 punto
-
Rispetto all'anno scorso, la tiratura dei 2€ cc in blister è notevolmente superiore (80k e 90k rispetto a 50k), mettici poi l'assurda politica di vendita: a marzo il package "2€ commemorative" (contenente le due monete 2€cc e la divisionale) era disponibile solo per chi acquistava online uno dei tre package extralusso contenenti non so quali monete (forse) d'oro/argento; poi un mese dopo hanno aperto alle vendite del solo package "2€ commemorative"; alla fine ora si sono accorti che la divisionale magari non interessava a molti, ed hanno messo in vendita le sole 2€cc..1 punto
-
Negli Emirati arabi sino al 1994 circolava la moneta da 1 dirham (tipo 1973-1989) in rame/nickel da 11,30 grammi e con un diametro di mm. 28,60 Nel 1995 con lo stesso identico soggetto furono ridotte le dimensioni, la moneta fu portata a 6,40 grammi di peso ed il diametro a mm. 24,00 (spessore mm. 19,00) Successivamente, nel 2012, fermo restando il diametro e lo spessore, fu ulteriormente ridotto il peso a 6,10 grammi. Ma si accorsero a loro spese che la moneta filippina da 1 piso in rame/nickel aveva le stesse identiche misure (gr. 6,10 - ⌀ mm. 24,00 - spessore mm. 19,00) Però ci vogliono ben 16 monete da 1 piso al cambio per 1 dirham. La moneta filippina era, ed è ancora, ampiamente utilizzata per sfruttare i distributori automatici presenti negli Emirati Arabi, una truffa enorme a causa della grande popolazione filippina che lavora negli Emirati Arabi Uniti, ma sembra che non se ne curano!1 punto
-
Effettivamente quella da 1 real è molto simile. Va considerato anche che noi abbiamo l'occhio attento e allenato ma il cittadino medio non bada assolutamente a ciò che riceve come resto.1 punto
-
Ciao, Ecco il carlino diverso, lotto 725 asta bolaffi 1-2/12/2022 Un saluto a tutti. Raffaele.1 punto
-
Salve chiedo un vostro aiuto nell’identificazione della moneta in foto. Peso 2,84g ringrazio in anticipo1 punto
-
La mia paura è che paghiamo lautamente con soldi pubblici lavori molto modesti, ..ripeto mio nipote farebbe cose migliori al prezzo della paghetta.1 punto
-
Oramai i francobolli italiani sono dei francobolli foto, non c'è bisogno di chiedere ad uno studio grafico, .. mio nipote con un computer crea cose migliori. Hanno preso una foto dal web, con nessun sforzo, impegno ed ingegno.1 punto
-
Si è di menticato anche un buongiorno,bionasera, per cortesia, grazie1 punto
-
Buona domenica a tutto il gruppo. Aggiungo con piacere un'altro tornesello falso. Il tornesello è chiaramente bulinato da una parte (già indice di falsità) e riporta una legenda molto molta rara: Al R/ +VEXLIFERVENEIA4 (legenda già di per se' stessa DI FORTE DUBBIO) mentre al D/ con legenda retrograda +VEXILIFERVENEIA Sono noti i torneselli con doppia legenda VEXILIFERVENECIAR4 ma in questo caso ho il forte sospetto che il falsario essendo a conoscenza di una particolare coniazione abbia voluto frodare degli ignoti collezionisti d'epoca. Si tratta forse del Cigoi, abile manipolatore e creatore di impossibili e di difficile reperimento monete? Spero di essere riuscito ad alleviare la vostra giornata con queste mie. Fabry1 punto
-
E qui posto il trittico completo senza particolarità, ma sempre in buona conservazione:1 punto
-
Sto mettendo a punto la dislocazione, oltre che a definire il sito con Maurizio Sangineto. Poi farò l’elenco dei partecipanti.1 punto -
Altro francobollo da pompe funebri.. Fino a dieci minuti fa non sapevo neanche chi fosse costui.1 punto
-
Buonasera a tutti, complimenti @Releo, puntualmente ci delizi com delle monete stupende, mi piace molto. Bello il castello a Tre Torri come nei 9 cavalli di Filippo IV. Ti segnalo un link molto interessante a proposito del Tari 1715 di Carlo VI magari lo troverai anche tu interessante. O magari lo avrai già visionato. Saluti Alberto1 punto
-
1 punto
-
Continuo la discussione passando alle monete euro, adottate dal 2002. Per quanto riguarda le monete in circolazione non c'è molto da dire, poiché tutte le monete raffigurano l'arpa celtica (sullo stile delle monete già viste in precedenza). Il disegno, questa volta, è ad opera di Jarlath Hayes. Piccola nota: dal 2015 la zecca irlandese ha smesso di coniare le monete da 1 e 2 centesimi. In questo post vorrei approfondire le monete commemorative da 2€. L’Irlanda, in totale, ne ha prodotte 6. Le prime quattro furono emesse da tutti gli stati dell’Unione Europea e sono: - 50 anni del trattato di Roma (2007) - 10 anni dell’Unione Economica e Monetaria dell’Unione Europea (2009) - 10 anni di monete e banconote in euro (2012) - 30 anni della Bandiera d’Europa (2015) Nel 2016 l’Irlanda ha prodotto la sua prima moneta da 2€ commemorativa nazionale, per il centenario della Rivolta di Pasqua (di cui abbiamo già parlato). Il disegno raffigura la statua di Hibernia (realizzata dallo scultore John Smyth) posta sull'edificio dell'Ufficio Postale Centrale che, come detto in un altro post della discussione, fu occupato nel 1916, dando inizio alla Rivolta di Pasqua. Hibernia è uno dei simboli dell'Irlanda. Il suo nome deriva dal greco antico ed era usato per riferirsi all'Irlanda. Il significato è che Hibernia guarda in avanti ed è, allo stesso tempo, un simbolo del passato, del presente e del futuro del paese. Nella parte superiore del tondello interno figura la dicitura «HIBERNIA» in caratteri che simulano la scrittura a mano e che traggono ispirazione dal Libro di Kells (anche di questo abbiamo già parlato). I raggi solari rappresentano il concetto alla base della rivolta: l'alba di una nuova nazione. Ai lati dell'immagine della statua si trovano gli anni «1916» e «2016». La figura di Hibernia è stata spesso utilizzata da riviste anti-nazionaliste a scopo propagandistico e satirico, in particolare nell’Ottocento. Esempio clamoroso fu quello della rivista Punch che, nel 1866, creò una vignetta in cui una ragazza (Hibernia) scappa da un gruppo di persone con caratteri mostruosi e scimmieschi (i feniani, cioè coloro che volevano la nascita della Repubblica) e trova sicurezza in un uomo (la Britannia). Nel 2019 è stata prodotta una moneta da 2€ commemorativa per i 100 anni della prima riunione del Dáil Éireann (parlamento). Il disegno raffigura la prima seduta del Dáil Éireann nella Round Room (sala rotonda), che ebbe inizio il 21 gennaio 1919. La seduta fu condotta interamente in lingua irlandese per sottolinearne il carattere simbolico. L'ampia sala rotonda della Mansion House sovrasta la congregazione del primo Dáil eletto della nazione. Le parole «An Chéad Dáil» (il primo Dáil), al centro del disegno, e l'anno «1919», in alto, sono incisi in carattere onciale tradizionale. Nel prossimo post parleremo delle monete commemorative in euro, oro e argento.. !1 punto
Questa classifica è impostata su Roma/GMT+01:00
Lamoneta.it
La più grande comunità online di numismatica e monete. Studiosi, collezionisti e semplici appassionati si scambiano informazioni e consigli sul fantastico mondo della numismatica.
Il network
Hai bisogno di aiuto?