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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 11/13/23 in tutte le aree

  1. 4) Esistono dubbi sulla riconiazione di dette monete nel 1926 o nel 1957 dovute alla movimentazione di coni, avvenuti e registrati all'interno della zecca, ma non esistono prove che certifichino in modo inoppugnabile che ciò è avvenuto; tenuto conto che la burocrazia richiedeva il concorso e la partecipazione di più soggetti, per determinare l'evento criminoso. Se leggete il capitolo sul mio libro scoprirete che è tutto documentato. A quei tempi vi erano personaggi (non voglio ripetere i nomi, li trovate sul libro) che potevano prendere qualsiasi cosa dalla zecca ( e lo hanno fatto, come dimostrano i verbali redatti dalla GdiF nei confronti di alcune persone informate sui fatti). Ovviamente esistono le prove delle movimentazioni con documenti cartacei (i registri) ma ovviamente essendo operazioni "da filibustieri" non hanno certo scritto quanti riconi sono stati fatti. Non molti ovviamente, ma li hanno fatti, eccome P.S. Non sono più colonnello ma Generale di Brigata😂
    7 punti
  2. Si sta facendo una ‘gigantesca’ confusione tra l’accumulazione seriale che e’ una vera e propria patologia cui l’espressione ‘accumulazione di cose inutili’ si attaglia molto bene e invece la passione d la pratica ‘collezionistica’ che ha ben altra origine storia sviluppo e soprattutto rilevanza culturale. la differenza e’ la stessa - parlando di cibo - di chi intendesse accomunare chi soffre di disturbi bulimici (non a caso anch’essi disturbi ossessivi-compulsivi) a gourmet e intenditori per i quali il mangiare bene e’ un’arte raffinata ( coltivata non a caso da sovrani, artisti, e celebri gastronomi che con la bulimia non hanno nulla a che fare..). il collezionismo - inteso come raccolta e studio - di cose di valore storico o artistico o documentale - e’ al contrario uno strumento potente di legame dell’uomo con il proprio passato. E’ un bisogno primario dell’uomo che ha creato appositamente contenitori - per questi oggetti del passato o testimonianze artistiche - che sono i musei. Prima nati come luoghi orivati e poi come entità pubbliche per ka Comunita’ . altro che disturbi ossessivi-compulsivi - e’ chi ignora la natura e l’origine di queste passioni che dovrebbe comprendere meglio che il Collezionismo ha avutk un contributo fondamentale per la nostra cultura approfondendola d preservandola attraverso raccolta ragionate - senza le quali - non avremmo oggi in pratica quasi nessun museo
    5 punti
  3. Ringrazio in modo particolare @dabbene perché, oltretutto, è sempre disponibile a sostenere chiunque e qualunque iniziativa, ringrazio @El Chupacabra col quale magari ci si rivede per parlare di V.E. II re eletto a Firenze, ringrazio @principesax per avermi indirizzato sulle pubblicazioni di Musarra (di cui, in realtà me ne accorgo solo ora, mia moglie possiede già il volume MEDIOEVO MARINARO), ringrazio @jaconico e @Orodicarta per le chiacchiere e per l'invito (a proposito: non trovate ci sia un po' di Segantini nei buoi delle 50 lire? Magari ne riparliamo nella giusta sede), ringrazio il relatore del centro valdostano per la dritta sul Museo del Mare dell'Elba (immagino sia qui sul forum, ma non so chi sia), ringrazio colui che mi ha mostrato al mio tavolo un asse repubblicano col mitico Giano, forse sestantale, in contrapposizione col mio (sei qui sul forum?). Ma non vi manca già Milano Numismatica? 😊
    5 punti
  4. L'utente in questione si è connesso l'ultima volta al forum in tempo per leggere la discussione fino al post #8. Consapevole delle vostre risposte, sarà andato da qualche altra parte, a cercare qualcuno che gli confermi l'assoluta rarità e valore della sua moneta... e di sicuro qualcuno troverà, magari gli stessi che scrivono gli articoli ad minchiam di cui si è parlato sopra Non penso lo vedremo ancora, ma se fosse dovrà fare lo sforzo di aprire un'altra discussione, questa la chiudo petronius
    3 punti
  5. Per chi volesse rivivere questa stupenda giornata e sbirciare il gazzettino che consiglio vivamente di leggere con calma perché è interessantissimo Scoprilo qui
    3 punti
  6. Manca per forza un evento così, bisognerebbe farne uno al mese, ma sicuramente l’organizzazione come ha detto Mario non è cosa semplice, richiede sicuramente tempo e fatica per riuscire a far collimare il tutto ed avere una giornata perfetta come quella di sabato scorso. Si lavora già per il n. 11 con un altro articolo, per continuare a contribuire al futuro del Gruppo del Cordusio.
    3 punti
  7. Mi piace aggiungere questo ringraziamento da parte di Nicolò’ Giaquinta e di tutti i giovani prima del suo intervento in Milano Numismatica verso il nostro Gruppo Numismatico Quelli del Cordusio, è’ molto bello, grazie ! https://www.facebook.com/share/v/SQkBdh6GjuYkvQWm/?mibextid=K35XfP
    3 punti
  8. Eccome se manca, però per organizzare un evento così con relativo Gazzettino, organizzazione, programma e comunicazione ci vuole almeno 1 anno …
    3 punti
  9. Se vuoi ti vendo un po' di anfore greche e dei vasi mesopotamici: ti garantisco, parola mia di gentleman, che non vengono da scavi illegali e non sono state trafugate: le prime me le ha date mio cugino negli anni '80 dopo esserci casualmente inciampato sopra mentre osservava il cantiere di uno scavo per la riparazione di tubature a Taranto. Gli altri li ho trovati a terra in Iraq in una zona piena di sassi strani e le ho prese pensando che fossero cocci moderni gettati da qualche vandalo, poi solo in seguito quando sono tornato a casa ho scoperto che erano del 2000 avanti Cristo.
    2 punti
  10. Un’ottima notizia da condividere per gli appassionati: Il volume X delle ultime provinciali ( Da Valeriano a Diocleziano) è disponibile online. 😍 Seguiranno i volumi V.2 e V.3 a dicembre. Per Natale? RPC, V.2: From Pertinax to Macrinus (193–218): Pontus-Bithynia and Asia RPC, V.3: From Pertinax to Macrinus, Lydia Pamphylia to Egypt. Rimarrà « offline » solo il volume V1, (da Pertinace a Macrino, Europa) ancora da finire.
    2 punti
  11. Perche’ non prova lei - che sicuramente ha approfondito la questione - a darci qualche ragguaglio maggiore - basandosi anche sui testi citati. Mi sembra - da profano - che si giri molto intorno slla questione na che nessuno la voglia affrontare come si deve
    2 punti
  12. Leggendo la lista delle città che hanno adottato questo acronimo non risulta nulla che abbia lo stesso acronimo del bottone postato, inoltre la Q risulta essere posizionata al quarto posto anziché al terzo come da Wikipedia,quindi la terza lettera a questo punto dovrebbe essere l'iniziale della città che ha adottato l'acronimo, invertendo le ultime due lettere l'acronimo diventa SPQP e sempre da Wikipedia corrisponderebbe alla città di Palermo, inoltre anche l'aquila raffigurata sul bottone è molto simile all'aquila sullo stemma di Palermo,a questo punto penso che ci potrebbe essere stato un errore di punzonatura delle ultime due lettere dell'acronimo, è che in verità doveva essere SPQP anziché SPPQ... https://it.m.wikipedia.org/wiki/SPQ_(acronimo) Ringrazio l'amico @Raff82per avermi aiutato nella ricerca... Ovviamente le mie sono solo supposizioni e sarei grato a chi potesse aggiungere qualcosa in merito,in tal caso mi permetto di citare @Corbiniano
    2 punti
  13. https://m.facebook.com/groups/3220773781273416/permalink/25015815261342621/?comment_id=25015939961330151 E qui sul futuro del collezionismo numismatico
    2 punti
  14. Ma no.. lui sa ! Che è rara , siete voi ,che in malafede probabilmente, gli direte che non vale "gnente" per carpirgli fraudolentemente il suo "tesoro".
    2 punti
  15. No, non sapevo nulla. Sono andato a cercare ed era nella cronaca locale. Arka Diligite iustitiam
    1 punto
  16. Ciao, così a occhio sembrerebbe lo stile dei fals del sultanato mamelucco. Ma non riesco a darti maggiori info
    1 punto
  17. Hide caption Large Roman coin hoard found in ceramic vessel. AMGUEDDFA CYMRU – MUSEUM WALES Coins found buried in Welsh field turn out to be 2,000-year-old Roman treasure A cache of old coins found in a Welsh field were determined to be about 2,000 years old, according to the experts who analyzed them and believe the treasure was buried during the Roman Empire. David Moss and Tom Taylor were using metal detectors in December 2018 when they found two hoards of ancient coins in Caerhun Community, Conwy, north of Wales. Four years later, Kate Robertson, Assistant Coroner for North Wales, declared the two hoards of coins as treasure, according to a news release from Cymru Museum. The first hoard found consisted of 2,733 coins composed of silver denarii and stamped between 32 BC and AD 235, as well as silver and copper-alloy coins made between AD 215 and 270. The second hoard contained 37 silver coins that date back between 32 BC and AD 221, according to the museum Moss explained that he and Taylor had just started using the metal detector and were surprised to find the ancient Roman treasure. "On the day of discovery, just before Christmas 2018, it was raining heavily, so I took a look at Tom and made my way across the field towards him to tell him to call it a day on the detecting when all of a sudden, I accidentally clipped a deep object making a signal," Moss said. "It was a huge surprise when I dug down and eventually revealed the top of the vessel that held the coins." From old coins to Roman treasure Moss and Taylor carefully dug out the hoards and wrapped them in bandages. They then reported their findings to Dr Susie White, the Finds Officer for the Portable Antiquities, according to the museum. According to the museum, the coins were cleaned of any remaining soil and identified the hoards at Amgueddfa Cymru – Museum Wales. After CT scans, photographs, and 3D models, researchers got a better idea of the material of the coins and its origins. Researchers concluded that the large hoard of coins were buried during the Roman Empire with the larger hoard dated near AD 270 and the smaller believed to have been buried near AD 220. Moss and Taylor found the coins close to the remains of a Roman building. Researchers believed the building was possibly a temple dating back to the third century AD. Researchers believe they were buried there for religious purposes like an offering or to keep safe or that the coins may have belonged to a soldier at a nearby Roman fort of Canovium. Silver coins found in the smaller hoard AMGUEDDFA CYMRU – MUSEUM WALES Where will the treasure go? Llandudno Museum will keep the treasure with support from the Conwy Culture Centre and Amgueddfa Cymru. The treasure will join all the collections from Canovium Fort on display at Llandudno Museum. Dawn Lancaster, Director of Amgueddfa Llandudno Museum, said it is exciting that they will keep the treasure and display it for the world to see. "The opportunity to purchase these important coin hoards associated with Kanovium Roman Fort will allow future generations to see and experience a significant collection of ancient silver coins dating from 32BC and representing 50 rulers." https://eu.usatoday.com/story/news/world/2023/10/25/roman-coins-field-wales/71301037007/
    1 punto
  18. Prima o poi mi ci metterò, devo solo trovare il tempo. Del resto il nostro è un mondo che a quanto pare gradisce "girare intorno alle questioni": si ricordi sempre la Nota 56 e l'oblio nella quale è caduta nonostante l'assoluto rilievo di quanto scritto in un testo ufficiale. Questo accertamento sarebbe dirimente per il corretto inquadramento della questione.
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  19. 1 punto
  20. Eccezionale quinario? A me pare un comunissimo quinario dell'Egnatuleia
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  21. Ciao @Marco R Propenderei più per un’imitativa che per un falso moderno. La lettura potrebbe essere diversa, più simile al prototipo del rovescio di Commodo, non sarebbe « XV XIII » ma […T]R P XI IM (la M incompleta) [P VII?] COS V P // FOR RED. Quasi identica, ma ci mancherebbe ancora l’ultima P. La legenda al dritto è più fantasiosa. « I S P» potrebbe essere la trasposizione di L SEP. Lo stile del ritratto invece non è male, se lo guardiamo accanto a un esemplare di Roma: Tu che hai la moneta in mano, l’aspetto del metallo è uniforme o ci sono delle zone più argentate che potrebbero far pensare a un suberato? (Sul collo al dritto, o sotto il trono di Fortuna ad esempio?)
    1 punto
  22. Ciao, per me non c'è nessun attacco al collezionismo sano dei privati. È chiaro che se questa opera fosse andata in vendita sarebbe stata quasi certamente acquistata da un collezionista o amante di tali raffigurazioni. Purtroppo ci sono tantissimi casi di opere d'arte (quadri, sculture...) o reperti archeologici che sono stati recuperati anche dalle collezioni private di numerose persone che pur di possederle e sapendo la provenienza illecita non si sono fatte scrupoli o troppe domande e le hanno acquistate. Questi, e sono tanti, non fanno certo il bene del collezionismo ripeto sano ( fatto con passione, studio, rispetto delle regole ed anche perché no di sacrificio economico e di tempo da dedicare ad esso). L'articolo, e per me è chiaro, è indirizzato a "qualche collezionista " 🙂. ANTONIO
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  23. Non c’è alcuno smalto bianco… sono solo scontornate malissimo
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  24. Meglio così. Allora direi di lasciarla là dove si trova. Alla fine del video viene mostrata la scritta sul contorno. Se noti, i caratteri sono più in grassetto rispetto a quelli dell’esemplare nell’annuncio. Inoltre, c’è qualcosa che stona proprio nella fattura dei rilievi, come se fossero sfumati in certi punti. Forse è una sensazione che si riesce a comprendere solo dopo aver visto varie foto di monete autentiche di questa tipologia. Ad ogni modo, monete del genere vanno comprate da venditori seri e, se non si ha l’esperienza necessaria, magari periziate. Ci sono moltissimi falsi sul mercato. Alcuni lo dichiarano, altri invece tentano di spacciarle per autentiche (senza assumersene la responsabilità perché inesperti).
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  25. .....mmmmmm.... Basta, ho resistito più di 24 ore prima di scrivere..... @Francescorm68vorrei gentilmente farti presente alcune cose: sarebbe cosa gradita prima salutare, poi scrivere una frase di presentazione, ed ancora utilizzare un linguaggio più gentile (e se puoi e non è troppo disturbo allegare magari delle foto nel verso giusto, tanto per non fare venire il torcicollo agli altri).
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  26. medaglie della società cattolica operaia. Qualcuno ha qualche informazione su questi? Non riesco a trovarli da nessuna parte. So che fanno parte del movimento operaio cattolico e forse per le donne.
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  27. Credo che il foglio e la Marca da bollo erano attaccati qui Peccato non avere il tutto sarebbe stata una rarità, ma anche così è interessante.
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  28. Naville Numismatics Ltd. > Auction 22 Pamphilia, Perge Gallienus, 253-268 10 Assaria 253-268, Æ 30mm., 13.24g. Laureate, draped and cuirassed bust r.; in front, I (mark of value). Rev. ΠЄP / ΓAI / ΩN Money chest surmounted by three purses. SNG Cop. 355. SNG von Aulock 4725. Good Very Fine. apollonia
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  29. Buongiorno. Concordo al 100% con i Suoi interventi: mi permetta solo di aggiungere che i libri vanno anche letti. In quello di @elledi di cose da leggere ce ne sono parecchie. Credo che prima o poi il Forum dovrà affrontare una bella discussione "tosta" sul 5 lire 1901.... Un saluto e grazie.
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  30. uhm... Il titolo dice "monete"... Di mille lire ci sono anche queste, non dimentichiamolo
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  31. <e va bene ... con tutte queste rose mi avete provocato 😁 e allora di rosa colpisco...😆 MAGIS REDOLET QUAM LVNA SERENA profuma di piu' quando brilla la luna vi puo' essere motto piu' delicato e poetico? Ai Venexiani non occorre insegnare nulla in tema di amor cortese.. Ah dimenticavo l'osella: Alvise II Mocenigo (1700-1709) - osella da 4 zecchini - 1704 anno V - maestro di zecca: Giovanni Tommaso Soranzo - peso gr. 13.88 diametro mm. 36.6 - CNI VIII p. 380 (in argento); Paolucci II, 356. Il Dono dei Dogi pag. 330 (in argento). L'osella celebra la vicinanza politica tra la Repubblica rappresentata dalla Rosa e l'impero Ottomano raffigurato con la mezzaluna
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  32. Ciao secondo me è radiato si vedono i lacci dietro la nuca e un raggio come ho evidenziato, però sai l'età e la vista possono fare brutti scherzi. Silvio
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  33. 🤣 Me l'ero persa ah ah ah ah ah h 🤣 🤣 🤣
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  34. Ciao, il carattere finale della data è un 5 ፭ quindi era etiope 1895 equivalente al nostro 1903 1 Birr - Menelik II (Lion's right foreleg raised) - Ethiopia – Numista
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  35. Il mio intervento di apertura in Milano Numismatica dell11 novembre 2023 sulla mission del Gruppo Numismatico Quelli del Cordusio, sul Gazzettino di Quelli del Quelli del Cordusio e sull’evento Milano Numismatica, buona visione ! https://youtu.be/U2LmjfKzr4Q?feature=shared
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  36. Guardando i luoghi del mittente, Latiano Brindisi, san Vito dei Normanni ecc.. tutto mi porta a pensare che il mittente scriva da una caserma. La più probabile potrebbe essere la Caserma Ermanno Carlotto del Battaglione San Marco corpo d'elite del nostro esercito. In effetti il porto di Brindisi da queste località non è lontano (20 minuti), ed essendo il battaglione San Marco un corpo di fucilieri di marina è compatibile che la caserma sia vicino ad un porto. A san Vito dei normanni inoltre vi fu una ex base usaf ( United States Air Force), se è cosi tutto torna.
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  37. Qui per capire un po' più facilmente sarebbe utile leggere la destinazione..
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  38. Interessante. Non abbiamo date, ..ma 'suppongo' che siamo nei primi anni del dopoguerra guardando la foggia del timbro di censura, che assieme al numero 67 blu da la franchigia alla cartolina che le permette di viaggiare senza affrancatura, non abbiamo tassazione quindi fu accettata e viaggiò così come la vediamo. In alto a dx troviamo la scritta ''sprovvisto di francobolli'', quindi presuppongo che la cartolina parta da una zona di guerra...? Base militare....? Non riesco a decifrare questa parola
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  39. Leggo solo ora questa discussione. È così bella che mi ha fatto tornare la voglia di metter mano definitiva (VI revisione) alla storia della vita militare del mio bis-suocero che fu Capitano degli Arditi. Ve ne lascio qualche stralcio: 20 agosto 1917 (XI battaglia dell'Isonzo), ufficiali austriaci fatti prigionieri in una caverna sull'Uhr Kuk (Bainsizza) dalla 3a Compagnia del 258° Fanteria comandata dal Capitano Sbacchi. Settembre 1917, in uniforme da Capitano degli Arditi. Al tavolo dei massimi responsabili della marcia su Fiume: il Capitano Sbacchi, sul retro di una cartolina, raccoglie le firme dei suoi commensali.
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  40. Un grande grazie infine a Marco per tutto quello che ha fatto in questi anni 👏 !
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  41. Freccia del nord,sei ovunque,lasci traccia in ogni dove, su carta stampata, sui canali web, live dal vivo in convegni e fiere..... Che dire, sei il fautore di un movimento che informa e appassiona gente di tutte le età. Noi tutti ci sentiamo orgogliosi di farne parte e ti ringraziamo di qualsiasi sforzo da te sobbarcato.🤝 Un grazie e un arrivederci anche al tuo braccio destro @El Chupacabra.che spero di rivedere presto per rifarmi grasse risate come l' anno scorso. 💪
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  42. La foto del rovescio va capovolta: Le foto sono sfocate e non aiutano nella identificazione dell'esergo (zecca) e delle legende. In teoria, la tua classificazione potrebbe essere corretta. La tipologia e', comunque, quella: Type 72 (tesorillo.com) Ciao. Stilicho
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  43. Come ho già scritto non è un problema di autenticità del singolo pezzo, ma di mercato condizionato da incertezze. Del resto non lo dico io, lo dicono i risultati d’asta.
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  44. Oggi a Milano Numismatica abbiamo assistito grazie al Gruppo Numismatico Quelli del Cordusio a una vera festa della numismatica, 80 persone presenti, tanti tanti giovani, tanti relatori del Gazzettino, tra cui tre giovani autrici, è’ stato consegnato a tutti il nuovo Gazzettino con 27 articoli, si è’ svolto il tanto utile workshop ai tavoli con tutor qualificati, divisi per monetazioni, Umberto Moruzzi - Consulente numismatico ci ha intrattenuto poi con una relazione sugli aspetti legali del collezionismo numismatico, sia per il presente che per il futuro, infine il dono rituale e simbolico di una moneta donata ai tanti giovani presenti con un finale di un pranzo numismatico con ben 46 amici. La numismatica ha risposto a Milano alla grande con giovani, esperti, collezionisti e appassionati, una grande giornata. Le foto sarebbero tante, iniziamo con qualcuna ma ne arriveranno tante altre… grazie a tutti gli appassionati partecipanti !
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  45. Esiste una regola comunitaria per il nome in ogni lingua: da notare che esiste anche il singolare (LEPTO):
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  46. Il quadrante ha il simbolo staff ed è raro.
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  47. Buona Domenica, Di recente è passato in asta Nomos 27 al lotto 1006 un nomos tarantino di notevole interesse numismatico. Esemplare proveniente dalla collezione Eidswick, ex collezione Schonwalter, ex Triton V/1025, ex Christie’s 02-05-1989 lotto 604, ex Kricheldorf XV/1897, in precedenza nelle collezioni Vlasto (numero 119) e Benson, asta Sotheby’s Wilkinson & Hodge del 03-02-1909 lotto 20 (non raffigurato sulle tavole). La moneta ha il pregio di essere stata ribattuta su un didrammo akragantino di cui restano ancora buone tracce visibili, rappresentando quindi un rilevante strumento per la datazione sia di parte delle emissioni tardoarcaiche di Akragas che di Taranto. Catalogata al numero 45d del corpus sulle emissioni di Taranto di Wolfgang Fischer-Bossert viene datata tra il 490 ed il 480 a.C. . Essa fu già attenzionata in passato da Ulla Westermark nel 1979 negli “Essays in Honor of Margaret Thompson”: Overstrikes of Taras on Didrachms of Akragas. Purtroppo non dispongo di questo articolo e mi farebbe piacere poterlo consultare, per verificare se fosse stata fatta una precisa ipotesi di attribuzione dei conii utilizzati per battere il sottotipo siceliota. Devo ringraziare nuovamente @dracma per avermi reso noto che anche Salvatore Garraffo nel 1984 aveva pubblicato questo esemplare nel suo studio “Le riconiazioni in Magna Grecia e Sicilia”, dove il sottotipo veniva attribuito per tipologia di riferimento all’esemplare 2026 della collezione McClean, catalogato al numero 160.10 (O67-R107) di The Coinage of Akragas. Detto quanto sopra, alla pubblicazione dell’asta 27 di Nomos mi sono sentito convinto che le tracce del sottotipo akragantino fossero sufficienti per identificare con esattezza i conii da cui fu battuto. Innanzitutto sono partito dall’analizzare gradualmente, per passi, la moneta tarantina. 1) Al rovescio troviamo i residui dell’aquila (al dritto nel didrammo akragantino) che é inequivocabilmente rivolta a sinistra. Restano tracce dell’etnico tra la base del collo e zampe dell’ippocampo. La prima cosa che ho notato è che delle due lettere parzialmente superstiti una aveva tutte le caratteristiche per essere identificata con la parte inferiore di una K retrograda, l’altra di conseguenza doveva essere la rimanenza dell’asta verticale di una R anch’essa retrograda. Quanti e quali conii di martello riportavano un’aquila a sinistra con legenda retrograda nel campo in alto mi sono chiesto. Pochi del periodo I delle emissioni di Akragas stando al corpus (O 1-94), per fortuna: O 35-36-37 del gruppo I, O 65-68 del gruppo III. Valutando al meglio possibile e per foto il profilo del rapace e le tracce dell’etnico ho potuto escludere tutte le possibilità tranne una, il conio di dritto O68. Il dritto di un esemplare CNG 111/53 catalogabile Westermark 164 (O68-R111). https://www.cngcoins.com/Coin.aspx?CoinID=380875 2) Al netto di nuovi possibili accoppiamenti di conio e della comparsa di conii non noti al corpus, ho iniziato ad osservare il dritto del nomos di Taranto dove in precedenza si trovava il granchio del rovescio del sottotipo. Sono visibili diversi particolari del lato destro del crostaceo: parte dell’occhio, della chela, del profilo del carapace nonché tre zampe laterali. Troppi elementi (nonostante le deformazioni causate della riconiazione) per avere dubbi nell’identificare uno dei quattro conii di martello che sono noti per aver lavorato col conio O68. Si tratta del rovescio R113. Il particolare a confronto proviene dalla moneta ex CNG eSale409/37, ex UBS 45/113, Westermark 167 (O68-R113): https://www.cngcoins.com/Coin.aspx?CoinID=347095 Di conseguenza, cautamente con un 90% di possibilità di aver colto nel segno, catalogherei senza troppi indugi il sottotipo del nomos Tarantino riconiato come Westermark 167 (O68-R113). E trovandosi esso nella fase iniziale del gruppo III del periodo I della monetazione di akragas andrebbe datato intorno al 488-485 a.C. o pochissimo dopo. Nè consegue che il limite superiore della datazione del nomos tarantino andrebbe ribassata di alcuni anni. A questo punto attendo i graditi pareri di chi vorrà condividere il proprio punto di vista su questa riconiazione e sulle mie analisi.
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  48. A seguire le coppie nn. 100-101 riconiate su sottotipi incerti. Una di esse (n. 101) reca al R/ tracce di un quadrato incuso (Corinto?) (Naville Numismatics 32, 2017, 22: foto 5) 5 Tali riconiazioni, oltre a rimarcare quella importante presenza di valuta siceliota che nella polis si riscontra sin dalla prima adozione della tecnica a doppio rilievo (gruppo E), offrono alcuni importanti elementi che consentono di definire con maggiore puntualità la cronologia del gruppo F. Kraay, ipotizzando una cesura di circa un decennio tra le coniazioni dei gruppi E ed F, datò inizialmente il gruppo al 455-440 in base alla riconiazione sul citato statere di Sibari sul Traente per poi rialzarne gli estremi al 460-450 a seguito dell’esame dei materiali presenti nel ripostiglio di S. Giovanni Ionico 1971 (CH IX, 599). Tuttavia la riconiazione su Leontini, in particolare, fornendo un terminus post quem al 475/70-460 per il segmento iniziale del gruppo F (sesta coppia di conî, n. 83) sembrerebbe in realtà svalutare l’ipotesi dell’inattività della zecca prospettata dal Kraay, sulla quale peraltro Garraffo e studi successivi hanno avanzato forti perplessità. Se pertanto è corretta la cronologia di Boehringer, si ricaverebbe un ambito temporale intorno alla seconda metà degli anni Sessanta come limite entro cui inquadrare lo stadio iniziale delle coniazioni del gruppo F. Un orizzonte cronologico similare che sembra suggerito anche dalla riconiazione effettuata sul didrammo di Agrigento del gruppo IV (ca. 480/78-470), considerata la sua collocazione in una fase non iniziale della sequenza ricostruita dalla Westermark e il numero non elevato dei conî di D/ utilizzati (12). Tenuto poi conto della riconiazione su Sibari sul Traente, del volume di emissione del gruppo F (25 coppie di conî tratte da 18 conî di D/ e 21 di R/) e del carattere non particolarmente intensivo della coniazione, di cui sono ricostruibili solo brevi tronconi di catena, non si possono escludere margini temporali più ampi rispetto a quelli prospettati da Kraay. In particolare il limite inferiore del gruppo F potrebbe slittare di almeno un quinquennio, ponendosi intorno al 445 circa. Un dato che potrebbe trovare riscontro nell’associazione del più tardo statere cauloniate (F, n. 92) con la moneta più recente di Taranto (gruppo 14 Fischer-Bossert: 445-440) nel ripostiglio di Taranto 1951 (IGCH 1895) e considerato che per l’inizio del successivo gruppo G Noe un elemento di ancoraggio potrebbe essere fornito dalla riconiazione – se accertata – su uno statere di Corinto inquadrabile nel momento finale della seconda classe del III periodo Ravel (ca. 450-440: Garraffo 1984, 96, n. 22a). Gruppo Noe n. coppia di coni Undertypes Bibliografia F 83 Leontini CNG, Web shop 83 Agrigento GARRAFFO 2002, 353 83 Cuma? GARRAFFO 1984, 96, 14 83 incerto CNG 67, 2004, 178 98 Agrigento CNG 118, 2021, 33 ex CNG, 72, 2006, 137 98 Sibari sul Traente GARRAFFO 1984, 96, 15 98 incerto Nomos 18, 2018, 23 ex Roma Numismatics 7, 2014, 49 100 incerto GARRAFFO 1984, 96, 16 101 incerto (Corinto?) Naville Numismatics 32, 2017, 22
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