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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 12/04/23 in tutte le aree

  1. C'è anche da dire, in tutta onestà, che qualche volta si esce dal seminato della cartamoneta; ma è questo il bello della chat. Inoltre si è istaurato un'AMICIZIA, e la scrivo in maiuscolo appositamente, dove persone che fino a due anni fa erano solo dei nckname su di un forum, ora si trovano anche fuori dalle chat. Ci siamo, e lo dico con orgoglio, resi parteci all'allestimento di una sezione di cartamoneta in una location molto particolare del sud Italia: niente popò di meno che un castello, da parte di un componente del gruppo: colui che ha lanciato questa iniziativa.
    7 punti
  2. Si, effettivamente è stata una bella iniziativa, che ha perso vita quasi per gioco ed è ormai da due anni che si protrae. Pensa, in tutto questo tempo non abbiamo mai saltato un appuntamento, qualcuno si è sempre collegato. Pur di non perdere l'appuntamento settimanale, chi si trovava in viaggio o in un luogo di villeggiatura si è connesso da un autogrill, dal treno, dal pullman o addirittura durante una cena con amici e parenti. Insomma veri e propri "radicali numismatici". 🙄
    6 punti
  3. ...una nota ditta tedesca, che produceva le cassette di più analogici tempi passati (quelli di noi che negli anni'80-90 avevano un'autoradio di sicuro se le ricordano) https://commons.wikimedia.org/wiki/File:CassetteTypes2.jpg agli albori produceva tutt'altro: era una "F"abbrica di "S"oda ed "A"nilina, nella regione del "B"aden (un Land a sud, incastrato tra la Francia e la Svizzera). E qui chiudiamo il cerchio Azione da 200 Marchi del 1925 qui il dettaglio del timbro a secco (cosa che apprezzo particolarmente, soprattutto sulle banconote: una "filigrana" che si sente con i polpastrelli) con il foro di annullamento. Questa addirittura me la hanno regalata quando ho fatto un altro acquisto, ma vale circa due-tre euro, non di più: un pezzettino di storia alla portata di tutti! Servus, Njk
    4 punti
  4. A seguito della fine dell'asta Numisfitz 3 posso finalmente postare quello che sarebbe il primo tornesello di Francesco Venier in mano privata (tornesello mai esitato prima) oltre ai 2 presenti nelle collezioni del Correr e Bottacin. https://www.biddr.com/auctions/numisfitz/browse?a=4099&l=4841583
    4 punti
  5. Gentile Amico, ti informiamo con molto piacere della pubblicazione del nuovo libro del nostro Presidente:tefano Poddi - "I FALSI DELLA BARACCA 19" La presentazione del libro avverrà all'interno della manifestazione PIU' LIBRI PIU' LIBERI presso la Nuvola di Roma, il giorno 7 dicembre nella sala Nettuno alle ore 16,30. In allegato troverai: - la sinossi del libro - la copertina per intero - i particolari delle sterline l'originale e la falsa. Presentazione di " I FALSI DELLA BARACCA 19 " Ti aspettiamo. ASSOCIAZIONE ITALIANA CARTAMONETA Associazione no-profit La Segreteria CV - 13 dicembre 2022 (1).pdf SINOSSI - I FALSI DELLA BARACCA 19.docx
    3 punti
  6. Buonasera a tutti, all'ultima asta di Inasta era proposta questa pubblica del 1622 e con sigla MC in conservazione abbastanza modesta,ma ho deciso di portarla a casa per l'errore di trascrizione del nome del Re:PIILIPPVS anziché PHILIPPVS, è la prima che vedo con questa particolarità...
    3 punti
  7. Il primo di tre video curati da Andrea Cavicchi che ripercorrono una figura chiave nel passaggio di Roma dalla Repubblica all’Impero: Augusto narrato dalle sue coniazioni, autentici capolavori d’arte, comunicazione e propaganda Diamo a Cesare quel che è di Cesare: PRODUZIONE A CURA DI EUGUBIUM studio numismatico in esclusiva per Cronaca Numismatica https://www.cronacanumismatica.com/la-vita-e-la-figura-di-augusto-attraverso-le-monete-1a-parte/
    2 punti
  8. Ciao, si tratta dì un asse di Herennio Etrusco, figlio di Traiano Decio. Emesso quando era ancora Cesare ( la testa e' infatti non laureata). Sul rovescio vi è raffigurato Mercurio con la dicitura Pietas Augg. Moneta non comune. Posto foto di esemplare simile per classificazione 🙂 ANTONIO
    2 punti
  9. Dovrebbe arrivare tra poco questo Mezzo Baiocco Fermo (1798) a parte la bellezza rude della moneta dovrebbe essere anche una variante per le due croci chiuse sul fascio, in altre non ne ho viste. Sul Gigante riporta solo due tipi. Fascio senza croci Rara e l'altra nel R/ con al bordo la corona di alloro un R4 addirittura, chi può dirmi qualcosa su questa? Grazie La ribattitura su REPUBLICA riuscite a capire le lettere sotto? Grazie ancora.
    2 punti
  10. L'onore è anche mio, cari! Grazie di cuore x questi due anni di amicizia e avventure numismatiche, con l'auspicio di molti altri a venire! Banconotari del forum: unitevi!!
    2 punti
  11. È un oggetto interessante. Sul valore non mi saprei esprimere ma sicuramente particolare. Nell' ultima riga sono riportati alcuni dati sulla stampa che potrebbero aiutare a determinarne l'autenticità. Si tratta indubbiamente di una realizzazione abbastanza dozzinale e con alcuni errori nel disegno delle monete. Trovo curioso che il 5 lire del Regno d'Italia napoleonico sia posto tra le monete francesi. Delle monete dell' Unione monetaria latina vedo mancante la Spagna. Tra le monete fuori corso sono riportate monete straniere, sudamericane soprattutto che erano vicine ai parametri unione monetaria latina ma non facenti parte. Vi sono inoltre tutti i pezzi in bronzo dei paesi dell' unione monetaria latina che, giustamente, sono indicati come fuori corso. Tra le monete in bronzo riconosco penny inglesi, centimes di Napoleone III e della repubblica, le monete del governo provvisorio spagnolo del 1870 ma anche monete brasiliane e dell' india britannica. Mi sembra nel complesso verosimilmente autentico visto che è molto coerente con il periodo.
    2 punti
  12. È un vero onore far parte di questo gruppetto. Direi che siamo stati davvero fortunati a trovarci visto che nei nostri incontri si discute praticamente soltanto di banconote, di cui tutti noi “radicali numismatici” siamo accaniti collezionisti 💸
    2 punti
  13. A questo punto potresti direttamente investire su consiglio della tua banca, sarà certamente una situazione molto più sicura e vantaggiosa.... Sì scherza naturalmente!
    2 punti
  14. Randolph: Credo che lo abbiamo pagato 35 mila dollari, ma mi sembra di ricordare che lo stimammo 50 mila dollari per la compagnia di assicurazioni. Oh oh oh! Vedi, Mortimer? Valentine ci ha già fatto guadagnare ben 15 mila dollari!
    2 punti
  15. Ciao, effettivamente si vede chiaramente che la legenda recita PAX RVGVM anziché PAX REGVM,ho verificato sul Pannuti-Riccio,sul MIR,sul D'andrea -Andreani e sul Magliocca e non l'ho trovata ,infine ho verificato sul CNI e anche li non c'è... Complimenti per la variante,per me, inedita... Posto la pagina del CNI...
    2 punti
  16. Bè non proprio, la sezione cartamoneta e scripofilia era regolarmente con i piedi sotto il tavolo. Presenti quasi tutti quelli del gruppo " i radicali numismatici". Chi sono i radicali numismatici? Basta collegarsi il giovedì sera dopo le 21:30...
    2 punti
  17. Tra i tanti magistrati monetari repubblicani che emisero monete , uno di loro ha destato come nome SAFRA interpretazioni diverse tra due colossi studiosi di numismatica romana : Sydenham e Crawford circa la corretta identificazione storica di Spurio Afranio , personaggio che rimane comunque storicamente sconosciuto . Questa attribuzione monetale riferita a Spurio Afranio inizia con il Sydenham , le cui monete le attribuisce ad un certo Spurio Afranio pur non essendo presente il punto dopo la S che indirizzerebbe con certezza alla Gens Afrania , ma come spiegato il Crawford non concorda con l' assegnazione di questo nome ipotizzato dal Sydenham , leggendo nella moneta non S. AFRA ,bensi' SAFRA . Questa discordanza di opinione tra i due numismatici della repubblica romana deriva dal fatto che nelle monete repubblicane con presenti i nomi (gentilizi o cognomi) impressi dai monetieri , sono tutte precedute dal prenome tramite la lettera iniziale seguita dal punto divisorio dal gentilizio o dal cognome , come dovrebbe esserci tra la S e AFRA . Leggendo le monete di questo monetiere non e’ presente nessun punto tra S e AFRA che possa con certezza fare riconoscere il monetiere SPURIO AFRANIO . Crawford ipotizza che SAFRA potrebbe essere considerato come il cognome o soprannome del monetario Spurio Afranio , ma in questo caso accettando il cognome di Spurio Afranio come quello di SAFRA , il vero gentilizio potrebbe anche rimanere sconosciuto in quanto teoricamente attribuibile a qualsiasi altra Gens . Questo potrebbe comportare che lo Spurio Afranio probabile emettente delle monete potrebbe anche non essere il personaggio della Gens Afrania , bensi’ uno sconosciuto magistrato soprannominato SAFRA , parola di probabile origine non latina , poiche’ l’ unico soprannome conosciuto durante la repubblica in uso dalla famiglia Afrania , era STELLIO . Anche nell’ Impero nessuno degli Afranii aveva cognome SAFRA , almeno fino al 382 d.C. data dell’ ultimo Afranio Siagrio storicamente conosciuto come Prefetto di Roma e successivamente come Console nel 382 sotto l’ Imperatore Graziano . La gens Afrania era una Gens plebea romana presente dal II secolo a.C. . Il primo membro illustre della Famiglia fu Gaio Afranio Stellio, che divenne Pretore nel 185 a.C. Gli Afranii erano una Gens probabilmente originaria del Piceno , il che li legherebbe a Pompeo Magno e alla Gens Pompeia , infatti la figura storica di Lucio Afranio , che detenne il consolato nel 60 a.C. , era nativo di Picenum , attuale Ascoli Piceno , mentre Tito Afranio fu uno dei capi della confederazione italica durante la Guerra sociale . Concludendo l’ articolo , le ipotesi per tentare di individuare questo misterioso monetario repubblicano che si firmava SAFRA dovrebbero essere non piu’ di tre : 1) che si chiamasse Spurio Afranio Safra e che si firmasse sulle monete solo con il cognome SAFRA 2) che effettivamente il monetario fosse Spurio Afranio che volontariamente o per errore avesse “dimenticato” di apporre nelle sue monete il punto dopo la S. diventando in tal modo il S. AFRA , come ufficialmente conosciuto . 3) (la meno probabile) , che SAFRA fosse un personaggio sconosciuto alla storia con questo cognome . Infatti nessuno degli Afranii dalla Repubblica al basso impero aveva cognome SAFRA , che quindi appartenesse ad altra Gens non identificabile . Ultima considerazione riguarda il supposto prenome di Afranio , cioe’ Spurio , prenome rarissimo nella storiografia romana , di cui ricordo a memoria solo pochissimi altri personaggi storici con questo prenome , tutti appartenenti alla Gens Postumia : Spurio Postumio Albino Caudino , Console nel 334 e nel 321 a.C. piu' altri due omonimi Spurio Postumio Albino , Consoli rispettivamente nel 186 a.C. e nel 110 a.C.. Questo prenome latino Spurius , ma di origine forse etrusca , non ha un significato molto lusinghiero , tutt’ altro , infatti significa un individuo nato da una relazione illegittima adulterina , oppure di un figlio legittimo ma non desiderato o voluto . Due Denari e due bronzi , Semisse e Quadrante , nel quali si nota molto bene il nome completo SAFRA senza il punto divisorio .
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  18. Buonasera, Mi piacerebbe che gli esperti della sezione mi fornissero il loro parere sull'autenticità o meno di questa piccola moneta attribuita a Leone I. 10,9 mm il diametro, 0,95 grammi il peso. Grazie
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  19. Qualcuno potrebbe indicarmi se esiste un testo o pagina web che mostri i simboli degli zecchieri del Fiorino oro di Firenze ? Grazie anticipatamente. Edit: Trovato qui http://incuso.altervista.org/docs/storiadelrepub00orsi.pdf
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  20. Due anni! E pensare che son passato solo per dare un'occhiata, poi ho trovato una seconda casa!
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  21. Buonasera, avrei bisogno di aiuto per identificare questo asse, mi sembra di poterlo attribuire a Traiano Decio, ma il rovescio non sono riuscito a trovarlo online. Pesa 9,60gr e misura circa 26mm. Grazie
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  22. Ottima conservazione per la tipologia
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  23. 😂😂😂 Eh ma vedi che sorprese riservano? A me queste cose piacciono!
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  24. Lascia stare,sono brutte è sempre in bassa conservazione...🤣
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  25. Complimenti, dico la verità le sto guardando ultimamente con un altro occhio e mi stanno iniziando a piacere davvero molto, poi quando vedo queste legende così mi piacciono ancora di più. Complimenti ancora. Un saluto Raffaele.
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  26. @Nibbi Il costo varia a seconda del volume e ha una copertura di base inclusa, di solito 10,000 euro. Se vuoi assicurare per somme più elevate, c'è da aggiungere una percentuale della somma extra. Il contenuto non va dichiarato, l'importante è avere foto di tutto quello che metti dentro in caso di problemi. Una cassetta di circa 10 dm^3 (ad esempio 25x10x40 cm) si trova anche sotto i 100 euro annui a seconda da dove vivi. Io la consiglio vivamente, il vantaggio dell'Italia è che ce ne sono molte anche al di fuori dei grandi centri urbani.
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  27. Ciao Emanuela! Credo che tu abbia frainteso @gennydbmoney Effettivamente direi che è proprio così: dipendentemente dal tuo approccio, la risposta può variare. - Valore del metallo: pochi euro; quello della moneta poco di più (ma chi te la compra?) È ridotta maluccio: vale la pena tenerla in collezione? "Ni" - Valore del portafortuna dei nonni? Sei tu che devi stabilirlo. Se vuoi, con della resina potresti fare un bel gioiellino senza rovinare nulla e volendo con del solvente in futuro si potrebbe poi anche liberare il tondello. Io la terrei come ricordo. Servus, Njk
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  28. Potrebbe essere questa? https://auctions.nomismaweb.com/it/sitem/20450/traiano-98-117-asse-busto-/
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  29. Annullo di partenza doppio cerchio piccolo con svolazzo di Venezia ferrovia del 21.12.1916, che annulla un 5c verde Leoni, francobollo poco considerato ma di grande pregio per le sue varianti soprattutto di colore. Cartolina illustrata in perfetta tariffa per l' estero con cinque parole di convenevoli. Contando le parole sono di più, ma i nostri ufficiali postali dell' epoca considerando l' invio in una "zona di guerra" hanno sicuramente e giustamente chiuso un occhio. Come tutto il materiale di questo tipo trovo il lato postale molto interessante, un pezzo di storia postale non riproducibile, ed il lato dell' illustrazione incantevole con il suo Presepe con gli Angioletti, ricordo che la cartolina e' partita il 21 dicembre 1916, e mi auguro che sia giunta al nostro milite in tempo per quel Natale, in zona di guerra non e' scontato, ... mi auguro inoltre che abbia portato calore familiare ed il conforto religioso che la cartolina evoca. Mi sembrava ieri di aver visto postata un'altra cartolina anni 50 con un valore rosso dell' emissione siracusana tassata, ....ma non riesco a trovare la discussione. O Forse me lo sono immaginato,..?? 🤔..
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  30. Ottimo esemplare Fabio, complimenti 🍾🍾
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  31. Ottemperare alla diligenza imposta dalla natura del compito
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  32. Bella moneta. Non possiedo il Gigante aggiornato (ne ho uno del 2012...) Comunque è un Bruni 38 (che la classifica come molto rara) https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-RM1FE/9 L'altra variante R4 avrebbe al D/ solo le due legature orizzontali e al R/ una corona fogliata. Riguardando la foto inserita nel Gigante che possiedo vedo che è la moneta Varesi 45 inserita anche nella scheda del catalogo.
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  33. Certamente. La numismatica, o almeno la parte squisitamente commerciale della medesima, viaggia a mode, che influenzano notevolmente i prezzi a seconda del momento/periodo. Le avverse fortune delle monete della Repubblica la dicono lunga a questo proposito, solo per fare un esempio.
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  34. Purtroppo la gente entra in banca pensando che in quel posto vengono messi a frutto i propri risparmi. E pensano che lo facciano professionalmente. E tutto questo è vero. Professionalmente però vuol dire farlo secondo le regole, che non tutelano chi compra (anche se così sembrerebbe) ma tutelano chi vende! É un paradosso ma vi garantisco che è così. Se io sono basato a Londra, che è fuori da ue, consiglio un investimento in Italia, faccio perdere i soldi, sono passibile di denuncia e devo risarcire il povero investitore inconsapevole. Se io apro una filiale europea, preparo tutta la mole di carta che mi si richiede per avere la licenza Europe (mifid e scartoffie inutili) faccio perdere il povero investitore inconsapevole, sono inattaccabile.. ora ditemi chi tutela la legge.. il povero investitore oggi giorno non ha altra alternativa che farsi spiumare dalle banche.. mi spiace dirlo.. poi non sempre viene truffato, ma surclassato di inutili commissioni quello è sicuro..
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  35. Non vorrei essere stato frainteso, ma mi pare di aver scritto abbastanza chiaro. Mi sembra di aver riconosciuto, e tutti te ne abbiam dato atto, che questo due lire lo hai comperato bene. E qui finisce la contestualità. Ma questo non toglie che, in generale, le conservazioni MB e BB sul mercato stiamo soffrendo, e da anni, e non soltanto le monete comuni o rare, ma anche quelle molto rare o, in taluni casi, financo rarissime. Non lo dico io, basta consultare i risultati delle aste dove, ad esempio, scudi colli lunghi in BB non te li pigliano neanche a centocinquanta euro, quando 6/7 anni fa ce ne volevano 350-400, anche per i millesimi più comuni come il 1850 Genova. Sono dati di fatto, osservazioni empiriche, non teorie, e si estendono tranquillamente anche alla tipologia del tuo 2 lire. Il 1903, anno più raro, in BB sta precipitando nelle quotazioni, e adesso si trova anche a 1.500 euro, cifra che con qualche anno fa ci compravi un MB. Il FDC (vero) di questa moneta invece supera tranquillamente i 25.000 e in alcuni casi i trenta. Detto questo, che i neofiti, qualità che sovente si sposa con possibilità finanziarie generalmente limitate, siano contenti di questa situazione in cui la forbice di prezzo tra conservazioni si allarga a vista d’occhio, e’ ovvio, e li favorisce, come dici te, nel “farsi le ossa”. Ed è un fenomeno che dal punto di vista squisitamente culturale e divulgativo della numismatica moderna è certamente positivo. Superata questa fase poi, però, in molti casi si fa avanti il desiderio di migliorare le conservazioni delle proprie monete. E allora son dolori. Tutto qui.
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  36. Appunto. Non è questione di insensibilità, che francamente non c’entra proprio nulla. Ci dev’essere un limite morale a quello che i funzionari delle banche consigliano. E’ vero che viviamo una società dove economicamente (e non solo) il principio del Mors Tua Vita Mea impera, ma non può essere che in nome del profitto della propria banca si truffino i clienti, e spesso anziani, che non possono permettersi di consultare dei consulenti finanziari indipendenti (e anche su questo parliamone). L’etica degli affari è estinta come gli pterodactyls ormai. Ma questo non può costituire un alibi. Poi sono parole al vento e hai ragione tu che alla fine bisogna non fidarsi più proprio di nessuno
    1 punto
  37. Questa mi pare una questione assai importante da chiarire. Se davvero il principe era in trattative con gli americani, il discorso che sia stato costretto a vendere perde gran parte della sua importanza. Forse è stato costretto a vendere ai tedeschi, mentre lui avrebbe preferito gli americani che magari gli offrivano di più? Comunque, 5 milioni di lire del 1938 erano un bel mucchio di soldi, anche se non saprei dire se rappresentavano un valore congruo per la scultura. Anche questo non vuol dire molto, se la "strenua resistenza" non si è trasformata in atti concreti, ovvero se il Ministero della Cultura alla fine ha rilasciato tutti i permessi necessari all'esportazione secondo le leggi dell'epoca, sono quelli a fare testo da un punto di vista giuridico. C'è qualche notizia che non sia andata così? Che l'esportazione sia avvenuta in barba alla legge? Questo poi non ha senso. I due regimi sono diventati tali, per tutti, dopo la sconfitta nella guerra, nel 1938 erano due governi legittimamente costituiti, riconosciuti come tali da tutti gli altri paesi del mondo. E contrattare lo scambio di un'opera d'arte rientrava senz'altro tra le loro prerogative, così come per qualsiasi altro governo. Che abbiano trafugato un sacco di roba, in buona parte non restituita, e che non restituiranno mai, è purtroppo vero, ma dal punto di vista giuridico non vuol dire molto, ogni oggetto fa storia a se, se i tedeschi possono dimostrare che la vendita fu regolare non è certo a causa delle loro mancate restituzioni che possiamo a nostra volta opporci a che la statua torni in Germania. Parole di buonsenso, che sottoscrivo in pieno Qui invece è meglio che mi stia zitto, si commenta da solo petronius
    1 punto
  38. Salve. Come già anticipato ieri, pubblico la mia piastra 120 grana 1785 con, al rovescio, 8 gigli e 2 punti in verticale all'interno degli 8 gigli. Invece, manca del punto la sigla "C" che fiancheggia la corona. Saluti.
    1 punto
  39. 4 euro totali con due argenti, interessante il 10 kreuzer 1770 5 euro totali
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  40. Buonasera a tutti, credo di essere finalmente riuscito a completare la serie grazie ad un Amico che mi ha regalato il famoso 1790 SICI. Saluti Alberto
    1 punto
  41. Ferdinando II, 10 Tornesi 1840 Il più bel Tornesone della mia Collezione.
    1 punto
  42. Scambio di Gazzettino del Cordusio col trittico Guerre e monete di Accademia Italiana di Studi Numismatici con l‘editore Alberto D’Andrea
    1 punto
  43. Caspita mi hai sbloccato un ricordo (molto fumoso)! La Caffarel è una ditta di cioccolato che ha sede a 15 km da dove ho abitato per un sacco di anni (Pinerolo). Una tavoletta di cioccolato simile a quella mi sembra di averla vista...
    1 punto
  44. Buon giorno. Da quello che si vede direi che la moneta non da adito ad alcun sospetto riguardo all'autenticità. I segni di usura per me sono presenti e tali da giustificare un sensibile calo nel peso, simile a quello da lei misurato. Cordiali saluti. Gabriella
    1 punto
  45. Io passo tanto tempo libero coi miei figli tra francobolli e monete. E li incentivo nella collezione numismatica. Il mio più piccolo (12 anni) ha iniziato una collezione di monete (ovviamente io ci metto i soldi, ma cerco di far scegliere e contrattare lui). Gli ho fatto fare una ricerca sul re, gli farò fare una ricerca sulla monetazione sotto quel re; poi gli farò preparare una scheda per ogni moneta con foto. Poi andremo a stampare il libricino a colori della collezione. Sceglieremo un bel monetiere che la contenga. Penso che sia un bel modo di impiegare il tempo in famiglia. Mio nonno fece così con me, anche se era più difficile reperire materiale negli anni 80. per gli eventi di figli di amici (cresime, comunioni, etc) regalo sempre una bella monetina. Un giorno potranno essere lo spunto di una nuova passione. Condivido quanto sopra perché pensò che tutti gli appassionati debbano fare qualcosa per tramandare e diffondere questa passione. Noi siamo i primi ambasciatori dei nostri hobby.
    1 punto
  46. Ultimamente vengono postati numerosi falsi e con l'occasione sono andato a tirare fuori il mio pezzo! Non è questo il caso, ho controllato tutto e sembra essere tutto ok. Dovete sapere che quando presi questo cappellone ero poco più che un ragazzo, lo acquistai senza perizia e basandomi esclusivamente sulla fiducia del venditore. Ricordo che in quel periodo arrivò in bottega un bellissimo album antico del Regno con dei pezzi magnifici per me a quel tempo. Era stato composto, ricordo, da un signore che lavorava alle Poste morto nel 75 e il figlio, avvocato se ricordo bene, dopo 30 anni fu costretto a venderlo per problemi di salute. Anche l'album era bello, di quelli vecchi, solo i fogli erano da sostituire; c'era anche un testo scritto dal vecchio proprietario a mò di dedica, il venditore voleva farmelo leggere ma poi non so perché non lo lessi. Ricordo anche che poco prima di acquistarlo era lì presente in negozio un noto perito che le stava esaminando, quando prese il cappellone esclamò: questo è falso! Poi lo guardò meglio, lo misurò e disse che era autentico. Io ho sempre tintinnato su questo fatto: forse hanno fatto il "giochetto" per convincermi all'acquisto? Io ero un ragazzo, giovane, facilmente impressionabile e potevo cascarci facilmente. Ma poi l'autenticità sembra essere confermata un po' da tutti! In seguito acquistai diversi pezzi di questo album che custodisco ancora adesso ma ne conteneva tanti altri che non potetti prendere! Ogni volta chiedevo di uscire fuori quell'album, lo sfogliavo e ogni volta ne prendevo una.....bei momenti che difficilmente dimenticherò. L'unica cosa che la pagai bei soldini all'epoca..... Basta ora, a voi in esame il Cappellone in questione. In particolare mi piacerebbe avere pareri sulla conservazione, finalmente sono riuscito a fare foto decenti, all'epoca mi fu additata quasi per fdc, ma fdc certamente non è :-) A voi la parola, spero di non avervi annoiato con la mia storia. Grazie.
    1 punto
  47. Buona serata Innanzitutto complimenti a @Eldorado; hai riportato a galla una moneta già inserita in catalogo, prendendola ad un prezzo equo. (quello della passata asta era, a mio avviso, da "fuori di testa") Giovanni, la tua è una ipotesi suggestiva, ma voglio pensare che mai e poi mai, nella zecca di Venezia, per "smagrire" una moneta, avrebbero potuto sfregiare l'impersonificazione stessa della Repubblica. Se ci fosse stata questa esigenza per il peso abbondante, l'avrebbero fatto in un campo libero della moneta; mai sulla impersonificazione della Repubblica, né sul leone! saluti luciano
    1 punto
  48. Grazie @Giov60 anche il tuo parere è gradito, considerato che proprio un'anno fa in seguito alla tua interessante conferenza al convegno di Napoli, iniziò qui sul forum, (non ricordo dove) una discussione proprio sui cosiddetti graffi di conio... ogni ipotesi resta valida quindi... Grazie anche per la conferma sull'identità della moneta e sulle info dettagliate sul passaggio in asta di 10 anni fa, avevo solo data e prezzo di aggiudicazione... per inciso io me la sono aggiudicata qualche mese fa ad un terzo...
    1 punto
  49. ... leggendo i vostri interventi mi è venuta spontanea una domanda. Ma se ci sono tutti questi problemi per acquistare una moneta antica in Italia o all'estero, qualcuno addirittura ha detto che si potrebbe incorrere in un reato acquistando una moneta antica, ma allora perchè è permesso commercializzare questi oggetti su aste on line o in fiere o in mostre? Allora la vendita dovrebbe essere vietata...non credete?
    1 punto
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