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Contenuti più popolari
Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 12/15/23 in tutte le aree
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Salve a tutti! Condivido la scansione di una mia Piastra 1855. Allego anche un dettaglio fotografico della variante.4 punti
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Gentilissimi amici proseguendo nella non facile (e decisamente costosa 😳) impresa di sostituire progressivamente i miei scudi sabaudi con esemplari di qualità, stasera sono lieto di presentarvi un millesimo in generale di media rarità, ma che diventa davvero difficile da reperire in elevata conservazione. La combinazione straordinaria di lustro, rilievi pressoché intatti e patina omogenea leggermente iridescente qui fanno la differenza abissale con i gradi inferiori di conservazione, che diventano molto più rintracciabili. Proviene dall’asta Nomisma Aste numero 5, lotto 1131 TOP POP, miglior esemplare certificato NGC, in slab n. 6141774-008. - MS 63. Certamente non regalata, ma in questa conservazione è moneta incredibilmente appagante, sia per gli occhi che per l’orgoglio di possedere un esemplare di tale qualità. Qualche lieve imperfezione al bordo inevitabilmente le impedisce di salire a MS64. Buona serata a tutti3 punti
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Prove in laboratorio. “Sono lenti d’ingrandimento straordinarie di 2750 anni fa gli strani oggetti trovati nel tempio di Atena” -Sono lenti d’ingrandimento i misteriosi oggetti di cristallo di rocca trovati in un tempio a Rodi. Gli studiosi hanno sottoposto a verifica questi reperti e hanno anticipato i risultati dell’indagine in questi giorni su ScienceDirect. Lo studio – firmato da Georgia Tsouvala, Lee L. Brice,Alex Papen, George Papen – sarà pubblicato sul numero di febbraio 2024 del Journal of Archaeological Science. Questi reperti, databili tra il 750 e il 700 a.C., rappresentano tra le prime lenti piano-convesse mai realizzate. Questa scoperta getta nuova luce sulle abilità tecniche e scientifiche delle antiche civiltà mediterranee e apre la strada a ulteriori ricerche per comprendere appieno il ruolo e l’importanza di queste straordinarie creazioni nel contesto della storia umana. Le lenti di ingrandimento realizzate in cristallo di rocca sono inserite in cornici bronzee dotate di una piccola protuberanza che migliora la presa. Le lenti, con diverso potere diottrico, sono di tipo piano-convesso e presentano un diametro di circa 1,5 cm. Le cornici in bronzo sono decorate con simboli che facilitano l’identificazione dell’ingrandimento della lente. Queste lenti sono verosimilmente tra le più antiche conosciute e si presume che fossero impiegate per attività come la lavorazione dell’oreficeria e l’incisione di sigilli “I manufatti di Ialysos – affermano gli studiosi – consentono ingrandimenti nominali delle immagini che vanno da 8,3 a 13,2, come indicato nelle nostre misurazioni. Tuttavia, nonostante la lucidatura accurata, i cristalli di rocca presentano imperfezioni che causano distorsioni. Le bande sono contrassegnate da tacche sulle maniglie, e sulla base. Si presume che il numero di tacche sia correlato alla qualità e alla risoluzione dell’immagine stessa.” Le tacche sarebbero pertanto servite per identificare le performance delle singole lenti, aiutando nella cernita chi le doveva usare. Gli studiosi hanno dichiarato: “Qui riportiamo la caratterizzazione quantitativa iniziale delle proprietà di imaging di una serie di periodici manufatti a forma di lente provenienti dal tempio di Atena a Ialysos, Rodi.” Il loro lavoro coinvolge una combinazione di metodi di risoluzione delle lenti standard e un caso di prova per la risoluzione sulle immagini micro-stampate delle valuta moderna. La conclusione sorprendente è che l’utilizzo di questi manufatti a forma di lente permette a un adulto con vista normale di osservare dettagli più fini in un oggetto rispetto a un adulto che non ha utilizzato questi strumenti. Per contestualizzare questa scoperta, è fondamentale esaminare il contesto storico in cui sono emersi questi reperti. La Missione Archeologica Italiana a Rodi, nel primo XX secolo, ha svolto uno scavo significativo nel sito del Tempio di Atena a Ialysos. Questo tempio, situato in una delle tre città antiche più importanti dell’isola, ha rivelato depositi di templi in cavità naturali sulle parti sud e ovest dell’edificio, risalenti al periodo tra il 750 e il 323 a.C. Gli oggetti ritrovati in questi depositi sono stati inizialmente interpretati come strumenti di lavoro, ma successivamente riferiti, nei decenni, dagli studiosi, a scopi diversi. https://stilearte.it/prove-in-laboratorio-sono-lenti-dingrandimento-straordinarie-di-2750-anni-fa-gli-strani-oggetti-trovati-nel-tempio-di-atena/2 punti
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Sotterranei di Palazzo Valentini. Il Colosseo e il Campidoglio sono poco distanti, nell’area di Piazza Venezia. Non stupisce che il sottosuolo abbia potuto offrire - nell’area a maggior densità archeologica della capitale – ritrovamenti di prestigio. Come sempre a Roma il problema è che la città continua a crescere su se stessa, rendendo difficili prima gli scavi, e poi la fruizione degli stessi da parte del pubblico sotto i palazzi pubblici o privati. La riqualificazione dell’area fu ideata inizialmente da Piero Angela e Paco Lanciano per un partenariato pubblico-privato Roma Capitale e Civita. Le installazioni multimediali colpiscono per la presenza della voce narrante e così familare del grande divulgatore televisivo. Colpiscono, degli ambienti, i meravigliosi marmi policromi che, assieme alla presenza delle terme, suggeriscono la ricchezza delle domus, qualora ci fosse bisogno di sottolinearlo al di là della zona d’élite in cui sorgevano. Ma è l’insieme delle stratificazioni della città a essere visibile e apprezzabile, attraverso i reperti, che arrivano addirittura all’apparizione di un bunker della seconda guerra mondiale ancora nello stato originario. La speranza è quella di raggiungere i 50 mila visitatori all’anno, proprio grazie al rinnovamento tecnologico che trasforma in un’esperienza immersiva – come obbligatorio dire adesso – quella che era una musealizzazione ormai vetusta. Soprattutto è una speranza perché esperienze di visita e di ricerca sotto la Città Eterna possano aumentare sempre di più e allargare il patrimonio di conoscenza degli studiosi e dei visitatori2 punti
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Monsieur, pourquoi intervenez-vous pendant que je parle avec cette gentile demoiselle? Êtes-vous peut-être à la recherche d’aventures romantiques? Cela ne me semble pas être le cas, même si vous êtes le « Conservateur » de cette section. Bon Dieu!2 punti
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Non posso fare altro che confermare, la senzazione di avere il libro fra le mani è ineguagliabile, poi quando è nuovo di stampa l'odore della carta da una sensazione incredibile.2 punti
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Condivido una parte del raccolto di quest'anno in fase di catalogazione2 punti
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Credo che sia un modo raffinato per dire che la foto non le rende giustizia e che per apprezzarla a pieno va tenuta in mano e mossa ….2 punti
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moneta interessante ma rischiosa.... per prima cosa non sappiamo il peso, e sinceramente non credo sia un suberato. c'è una significativa possibilità sia un falso moderno. esiste tuttavia un buon numero di "ori" bizantini coniati però in argento e sono una bella curiosità, ho scritto anche una cosa su questi, qua parziale (1) Byzantine pattern coins: solidi e tremissi bizantini in argento e bronzo.pdf | Alain Gennari - Academia.edu ma questa nello specifico non mi convince molto (la foto purtroppo non aiuta), e il foro sembra fatto apposta per "confermarne" l'autenticità .... io avrei comunque lasciato perdere..... saluti Alain2 punti
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Se per manuale intendi non un catalogo/repertorio ma uno studio che approfondisca storia, produzione e funzione della moneta nel periodo medievale e rinascimentale, allora lo studio migliore nel merito è: Lucia Travaini / Moneta e storia nell'Italia medievale Molto piacevoli per le splendide illustrazioni e per i testi che approfondiscono in particolare iconografia e stili artistici delle monete di quel periodo sono: Silvana Balbi de Caro / Monete e popoli in Italia nell'età di mezzo Silvana Balbi de Caro / Principi e monete nell'Italia moderna Utili possono essere anche: Aldo Cairola / Le antiche zecche d'Italia Aldo Cairola / Le monete del rinascimento Aldo Cairola / Le zecche degli stati italiani2 punti
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Finale coppa Rimet ,veniva assegnata definitivamente a chi avrebbe vinto il mondiale per 3 volte. l'Italia aveva vinto sia nel 1934 che nel 1938. Anche il Brasile aveva vinto 2 volte il mondiale .Quindi chi vinceva si portava a casa la coppa. Dopo un primo tempo abbastanza equilibrato durante il quale la squadra italiana riuscì a pareggiare, con un rocambolesco gol di Roberto Boninsegna, la rete iniziale del Brasile su colpo di testa di Pelé, nel secondo tempo la squadra sudamericana prese progressivamente il sopravvento e dimostrò una netta superiorità tecnica segnando altri tre gol. Al termine della partita la Coppa Jules Rimet venne quindi assegnata al Brasile, vincitore per la terza volta della competizione. Ricordo il nostro gruppo che giocavamo sempre in strada che ci eravamo preparati con barattoli e bastoni per festeggiare ,per fortuna tra il primo e secondo tempo un po' abbiamo festeggiato,poi sappiamo tutti come fini 4-1 e tutti a casa.2 punti
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No è una tipologia talmente diffusa e rinvenuta in diversi territori : africani, sardi, siciliani, spagnoli che si pensa che possa essere coniata in diversi stabilimenti, ma non si hanno elementi distintivi o perlomeno non ne abbiamo conoscenza. Se vedi qualche asta spagnola o leggi qualche studio spagnolo per esempio la danno coniata, anche se dubitativamente, a Carthago Nova (Cartagena). I primi studi ne attribuivano la produzione in Sicilia ora si pensa che possa essere coniata in effetti in vari territori cartaginesi. In realtà ci sono due varianti poco frequenti che potrebbero essere effettivamente di stabilimento sardo per via dello stile un po' degradato e per la caratteristica di avere invece che dei globetti sparsi un caduceo e una lettera punica (ALEPH), lettera per stile poco africana e molto simile invece per stile ad ALEPH di altre monete cartaginesi sicuramente di zecca sarda. La moneta invece oggetto della discussione nella variante dei tre globetti o asterismo che dir si voglia è estremamente comune.2 punti
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Lotto 16. LUCANIA - Metapontum - (IV Sec. a.C.) Statere D/ Testa di Demetra R/ Spiga di grano; sulla foglia due anfore SNG ANS 453 Ag g 7,89 mm 20 • Ex Crippa, asta Cronos 9, lotto 2 q.BB QUESTO LOTTO NON VIENE SPEDITO FUORI DALL'ITALIA - THIS LOT IS NOT SHIPPED OUTSIDE ITALY. apollonia1 punto
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Condivido volentieri (ex Lotto 975 Artemide LIX 6-7/5/2023): Napoli. Francesco II di Borbone (1859-1860). Piastra o 120 grana 1859. D/ Testa a capo nudo a sinistra; nel taglio del collo, LA (Luigi Arnaud maestro di incisione). R/ Stemma della casata Borbone coronato. P/R 1; MIR (Napoli) 537. AG. 27.28 g. 37.00 mm. Altissima conservazione con intensa patina dorata. FDC. Nacque nel 1836 da Ferdinando II e Maria Cristina di Savoia. Dopo essere rimasto presto orfano della madre, alla morte del padre, nel 1859, non fu in grado di reggere il peso della corona che era sempre di più nel mirino dei Savoia. Rimasto inizialmente indifferente al pericolo che incombeva, a seguito dello sbarco dei Garibaldini a Marsala, fu costretto a fuggire a Gaeta e dopo tre mesi di resistenza alle truppe piemontesi firmò la resa l'11 febbraio 1861 rifugiandosi a Roma da papa Pio IX. Francesco abbandonò la capitale senza portare con sé le ingenti somme di denaro depositate nelle banche napoletane, favorendo in questo modo il saccheggio da parte dei savoiardi che in questa maniera riuscirono a coprire i loro precedenti debiti di guerra.1 punto
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Ciao a tutti, nel giorno del mio compleanno (e anche di Nerone ci tengo a precisare 😄), è arrivato il mio ultimo acquisto che aspettavo con ansia e volevo condividerlo con voi, non è certo la moneta in conservazione migliore che ho, ma è una di quelle che ha un significato storico incredibile e che mi emoziona tantissimo avere fra le mani, in attesa quindi di aggiungere alla collezione anche un denario di Cesare, intanto vi presento quello di Bruto: Bruto, Denario, Zecca itinerante al seguito di Bruto , 43-42 a.C., Crawford 502/2 2.78g X 19mm, Argento D/ L SESTI PRO Q; busto velato e drappeggiato della Libertas R/ Q CAEPIO BRVTVS PRO COS; ascia, tripode e simpulum Grazie per l'attenzione, Matteo1 punto
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sto cercando di dare una sistemazione a questi due denari di Milano ho il Crippa vol. I ma dopo aver cercato le varie varianti con cunei e senza mi sono arreso qualche lamonetiano più esperto e paziente vuole per cortesia aiutarmi ? (vorrei i riferimenti al Crippa) grazie anticipatamente il primo denaro pesa g.0,98 il secondo gr.1,151 punto
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Concordo, mi pare che ci siano tracce dell'aureola a ore 3 del perlinato interno e che le lettere sottostanti siano ruotate di conseguenza.1 punto
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Nel post #1855 ho nominato il file/immagine del topino Remì di ratatouille in 'ceko5kor' (abbreviato di: cecoslovacchia 5 korone), lo si può notare dall'url dell'immagine1 punto
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Trovata! 5 korun cecoslovacca non la conoscevo ma la forma del 5 centrale mi ha ricordato una moneta dello stesso paese che avevo più presente perchè più vecchia! https://en.numista.com/catalogue/pieces2013.html1 punto
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È una delle grandi rarità dell'Impero Bizantino. Insieme all'imperatore è rappresentato S. Alessandro, uno dei primi santi rappresentati in moneta. Il primo in assoluto fu S. Michele sulle monete longobarde. Arka Diligite iustitiam1 punto
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Mi spiego meglio Ci sono falsi moderni di solidi fatti in argento e bronzo ... Li fanno sperando di venderli come curiosità. E spesso li forano per fare credere che siano antichi... Come in questo caso la moneta atipica stimola interesse... Detto questo come chiarimento, resto della mia opinione, ma anche la tua è una possibilità.... Saluti1 punto
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Ah si? Davvero? Non so proprio a chi ti riferisci. Si da’ il caso, guarda un po’, che io ci sono passato, come erede, e non unico, senza avere alcun problema. Di solito le persone intelligenti incaricano un notaio capace per questi frangenti e nel testamento mettono tutto in chiaro, proprio per evitare che sia impugnato oppure che si creino situazioni potenzialmente confuse. Poi sono opinioni, per carità, e lasciano, almeno per quanto mi riguarda, assolutamente il tempo che trovano, incluse sicuramente le mie.1 punto
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Conte Alessandro Magnaguti - EX NUMMIS HISTORIA - Vol. V Parte III : I Comuni e le Repubbliche Italiane: VENEZIA P. & P. Santamaria, Roma, MCMLIII Tipo n. 5161 punto
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grazie Domenico per condividere sia le monete e sia la loro documentazione e storia. Sempre molto interessanti i tuoi msg che leggo molto volentieri 👍1 punto
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Un commosso ricordo del Professore di Roberto Ganganelli e Gerardo Vendemia, dal quale apprendiamo che "Guidone" fece da supporto con il suo gruppo nientemeno che ai concerti dei Beatles e dei Rolling Stones https://www.cronacanumismatica.com/addio-a-guido-crapanzano-il-professore-della-cartamoneta/ Che la terra gli sia lieve.1 punto
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mah. dipende come è la società multietnica. se metti i più poveri (che spesso coincidono anche con persone immigrate da paesi lontani) in ghetti è chiaro che non funziona. se invece non ci sono le città ghetto come in francia ma i poveri li metti distribuiti su tutto il territorio in mezzo alla gente comune non ci sono problemi. in svizzera gli stranieri residenti in svizzera delinquono meno degli svizzeri mentre gli stranieri non residenti in svizzera ma provenienti dall'estero per breve tempo delinquono più degli svizzeri.1 punto
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Le monete classiche , nel mio caso le repubblicane , riservano sempre delle conoscenze inaspettate se da queste si riesce ad indagare a fondo sulle legende , sulle iconografie o sui nomi che accompagnano le immagini dei rovesci , ricerche che in teoria potrebbero servire a proporre anche nuove ipotesi . Sono da sempre convinto che le monete antiche acquisiscono un valore collezionistico personale ancora maggiore quando da esse si estraggono quante piu’ notizie possibili , numismatiche e storiche , almeno per mia cultura la penso cosi’ , ma naturalmente non e’ una regola uguale per tutti . Fatta questa breve premessa passo ad illustrarvi quanto da me ignorato prima della ricerca storica su un’ Asse che recava nel rovescio , sopra la classica prua di nave , il prenome e nome M. ATILI Notizie tratte da Wikipedia : La Gens Atilia , a volte scritta storicamente Attilia , era una famiglia plebea di Roma che salì alla ribalta all'inizio del IV secolo a.C. Il primo membro di questa Gens ad ottenere il consolato fu Marco Atilio Regolo , nel 335 a.C. Gli Atilii continuarono a detenere le più alte cariche dello stato per tutta la storia della Repubblica e fino alla prima epoca imperiale . Gli Atilii , ramo dei Reguli , erano i più illustri della loro Gens . Il cognome Regulus è un diminutivo di Rex , piccolo Re , Signore , Principe . Questa famiglia salì alla ribalta al tempo delle guerre sannitiche e continuò fino all'intervallo tra la prima e la seconda guerra punica , quando fu soppiantata da quella dei Serranus o Saranus . Gli Atilii Serrani (Sarani) continuarono fino al tempo di Cicerone , prima di svanire nell'oscurità . Alcuni esponenti della Gens Atilia , esempio Marco Atilio Serranus , portavano il cognome "Serranus". Secondo quanto detto da Virgilio nel nono libro della sua Eneide, la forma in questione perpetuerebbe il nome di uno dei giovani Rutuli sorpresi nel sonno da Niso (durante la guerra fra Rutuli e Troiani) che nel corso della sua aristìa fa irruzione nel ricco padiglione del condottiero Remo , il quale verrà da lui massacrato con gli accompagnatori personali e alcuni guerrieri ai suoi ordini , tra i quali un adolescente chiamato appunto Serrano . Nel testo latino Serrano è definito insignis facie , ovvero "bellissimo d'aspetto" , espressione che per molti traduttori andrebbe intesa in senso non solo fisico , ovvero chi è bello è anche buono (il concetto di Kalokagathia , mutuato dal mondo greco) e dunque benvoluto ; il suo assassinio , che perdipiù è effettuato tramite decapitazione , al pari del suo condottiero Remo e dei commilitoni Lamiro e Lamo , sarà motivo di grande dolore per l'esercito rutulo . D'altronde il poema virgiliano celebra esplicitamente questa gens nel libro sesto , quando Anchise mostra al figlio Enea nei Campi Elisi i futuri protagonisti di Roma , tra i quali anche uno degli Atilii caratterizzati dall' agnomen . " Uccide vicini tre incauti schiavetti distesi in mezzo alle armi e lo scudiero di Remo; uccide anche l'auriga, sotto i cavalli scovatolo; con la spada gli recide la gola riversa. Poi tronca la testa al loro signore, e lascia che il corpo rantoli in grosso fiotto; caldo di sangue nerastro si imbibisce a terra il giaciglio. E ancora Lamiro e Lamo e il giovinetto Serrano, che in quell'ultima notte a lungo aveva giocato, bello d'aspetto; le membra domate dal dio gravemente, stava disteso; fortunato, se ancora avesse prolungato il gioco per tutta la notte, fino a che non spuntasse la luce " (Virgilio , Eneide , IX ) " Chi te, o grande Catone, potrà passare sotto silenzio, e te, o Cosso? chi la stirpe di Gracco o la coppia - due fulmini in guerra - degli Scipiadi, rovina della Libia, e la frugale forza di Fabrizio, o te, che nel solco, Serrano, affondi i semi?" (Virgilio , Eneide , VI) In foto tre esemplari 2 assi e 1 Denario che recano i nomi M. ATILI , M.ATIL e SAR emesso da uno o forse due Marco Atilio (Saranus) , personalmente dubito che entrambe le versioni appartengano allo stesso monetiere di questa Gens pur avendo lo stesso prenome Marco , lo deduco anche per il motivo che la seconda versione con M. ATILI o ATIL viene datata circa al 148 a.C. (Cr.214/2) , mentre la prima versione con SAR , circa al 155 a.C.(Cr.199/2) Considerando che Marco Atilio Sa(r)ranus fu Triumviro monetalis circa nel 151 a.C. e che probabilmente costui fu il figlio di Marco Atilio Serrano Pretore del 174 , le sue monete dovrebbero recare l'iscrizione SAR , quindi queste monete potrebbero appartenere al tipo 199/2 , anno 155 , mentre le monete con iscrizione M. ATILI o M. ATIL , dovrebbero appartenere ad un altro M. ATILIO , forse nipote del primo M. ATILI SARANUS il Pretore del 174 , oppure potrebbero ricordarlo postumo ; due Marco Atilio Sarano sono conosciuti tramite due personaggi , insieme al monetiere del 155/148 a.C. , o probabilmente sono le stesse persone : Marco Atilio (C. f. C. n.) Serranus , Pretore nel 174 a.C. , al quale venne assegnata la Sardegna e gli fu affidato il comando della guerra in Corsica . Marco Atilio (M. f. C. n.) Serranus , Pretore in Hispania Ulterior nel 152 a.C. , sconfisse i Lusitani e prese la loro città principale, Oxthracae. Non ho trovato altre notizie sul personaggio . In foto due Assi recanti al rovescio M. ATILI e M. ATIL e un Denario con al rovescio SAR1 punto
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Traduco dal Vaticanese all'Italiano: "Ave! L'emissione è prevista teoricamente il 29 dicembre ma saremo già tutti in vacanza da un pezzo e, nella pratica dei fatti, la moneta verrà emessa l'8 gennaio (forse)" 😁1 punto
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Molto bella. Pure io ne sto cercando una, magari della stessa qualità della tua.1 punto
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Interessante Secondo me non è un salto di conio, sembra veramente che ci sia un'altra impronta1 punto
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Ma è così qualsiasi annuncio di lavoro... cercano personale onnisciente e, ancora meglio, se pure una figura junior o middle 😇1 punto
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Tutto vero, ma vale solo per le vere oselle e non per le medaglie delle dogaresse. Arka Diligite iustitiam1 punto
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OT .. giusto un esempio, per qualcuno forse disgustoso, ma eloquente sui risultati che si possono ottenere, in qualunque contesto fotografico macro. Ecco come sperimentavo con le lenti prima di cambiare hobby e interessarmi alle monete 😜1 punto
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L'osella è moneta fin dalla prima coniazione (Decreti del 1521 del Maggior Consiglio). Evitiamo inesattezze. Arka Diligite iustitiam1 punto
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Ciao, in effetti una certa somiglianza con il ritratto di Balbino, suo predecessore insieme a Pupieno, si nota. Piccola considerazione personale, ho notato che anche per alcuni denari di Alessandro Severo e di Vespasiano il ritratto è molto somigliante agli imperatori che hanno sostituito ( Elagabalo e Vitellio) e sono quelli coniati subito dopo essere saliti al potere. Si parla di periodi storici molto travagliati per l'impero( nel 69 d.C. ci fu una sanguinosa guerra civile, e fu l'anno dei 4 imperatori Galba, Otone, Vitellio e Vespasiano) percui, nella fretta di coniare moneta del nuovo imperatore venivano utilizzati anche conii già approntati per il vecchio? Comunque è una bella moneta 🙂 ANTONIO1 punto
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Per non confondere i collezionisti di tale monetazione, meglio essere dettagliati e piú fedeli alla realtá delle vere raritá di alcuni millesimi, che non si vedono spesso anzi molto raramente su aste o in collezioni specie se in conservazione. Un saluto dal Mediceo che piú Mediceo non ce nè!😁1 punto
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Forse non tutti sanno che…prima di diventare un insigne numismatico specializzato in banconote…un grande!! Guido Celestino Egidio Crapanzano (nato a Brescia, 6 marzo 1938) aveva lasciato gli studi per seguire l'inclinazione artistica. Debuttò come cantante nel 1957, vincendo un concorso per dilettanti al Teatro Alcione di Milano. Debuttò discograficamente con la Durium, con il 45 giri "Ciao ti dirò"/"Ma l'amore no". Nel 1962 entrò nel Clan Celentano, poi partecipò al primo Cantagiro. Nel 1963 fondò l'orchestra Guidone e i suoi Amici (nota anche come Guidone e la sua Ghenga) di cui facevano parte Enrico Maria Papes, Checco Marsella e Mino Di Martino che poi fonderanno I Giganti.1 punto
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Buonasera, escluderei Malta perchè al dritto è impressa l'aquila e non lo stemma del gran maestro dell'ordine di Malta. Si può pensare che la moneta è simile a quella di un grano di Filippo II con le iniziali di Pietro del Pozzo "P P" sotto gli artigli. Al verso, la scritta VT COMMO DIVS stona, la C è troppo aperta e la porosità sulla moneta mi farebbe propendere verso un falso d'epoca.1 punto
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Ciao Mario, mi ripassi una tua email per MP che te lo mando.1 punto
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Forse possiamo rifarci (con riconferma) alla definizione che ne da R. Paolucci nel suo lavoro La Zecca di Venezia (vol. II -1991) che a pag. 78 descrive l’esemplare presente al Museo Bottacin di Padova quale “medaglia-osella”. P.S: Elizabeth o Elisabeth ?1 punto
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Buongiorno a tutti,un grano bislungo particolare,busto maturo al dritto e croce di Gerusalemme piccola al rovescio,ribattuto su tornese di Filippo Il...1 punto
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Ciao a tutti, per chi non mi conoscesse mi presento, piacere Avgusto1989 . Non sono molto attivo nel forum solo da qualche anno sono iscritto e spero di non essere arrivato in ritardo in questa bellissima discussione riguardo le piastre da 120 grana di Francesco I Per prima cosa volevo fare i complimenti a tutti per le vostre bellissime e rare piastre che avete postato !!! ho notato, leggendo la discussione, che nessuno ha in collezione o postato la piastra del 1825 con decoro "lineare" e per questo vorrei mostrarvi con grande piacere se gradito, il mio esemplare presente in collezione. Saluti luigi1 punto
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Grazie mille Beppe, e grazie a tutti per i like. Si, concordo anche secondo me andrebbe rivisto, la 25 è molto più rara rispetto alla 26,pensa che la casa d'aste gli assegna un R2, personalmente ritengo R2 la 26 e non la 25,magari in un futuro aggiornamento dei manuali/cataloghi vedremo un giusto grado di rarità per questa reimpressa. Si Beppe, con questa ho completato la serie e devo dire che vederle tutte insieme da una grande soddisfazione 😊. Un caro saluto e grazie ancora per i complimenti. Raffaele.1 punto
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