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Contenuti più popolari
Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 12/18/23 in tutte le aree
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Buongiorno...oggi questa: Al dritto GIOACCHINO NAPOLEONE RE DELLE DUE SICI• Al rovescio PRIN • EGRAND'AMMI•DI FRAN • 1810 Punto piccolo al dritto e data spaziata4 punti
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Una moneta molto bella. Ho una forte simpatia per le questioni Severiane orientali. La moneta della Concordia proviene dall'emissione successiva di Laodicea-ad-Mare. Ecco un paio dei miei esempi dallo stesso problema. Obv:– IVLIA AVGVSTA, Draped bust right, hair tied in bun behind Rev:– CERERI FRVGIF, Ceres seated left, holding grain ears in right hand, torch in left Minted in Laodicea-ad-Mare. A.D. 196 - 202 References:– BMC S10-13. RIC 636. RSC 14 Obv:– IVLIA AVGVSTA, Draped bust right Rev:– VENVS FELIX, Venus standing facing, head left, apple in right, scepter in left Minted in Laodicea ad Mare. A.D. 193-196 Reference:– BMCRE 620. RIC IV 646, RSC III 197 Obv:– IVLIA AVGVSTA, Draped bust right Rev:– VESTAE SANCTAE, Vesta standing left, veiled, patera in right, sceptre in left Minted in Laodicea-ad-Mare. A.D. 195-198 Reference:– BMCRE 622-624. RIC IV 648. RSC 246 Preferisco le sue monete precedenti. Obv:– IVLIA DOMNA AVG, Draped bust right Rev:– FELECI[TAS] TEMPOR, Basket of grains and fruit. Minted in Emesa. A.D. 194 - 195 Reference(s) – cf RIC IV 619; cf BMCRE 415; The FELECI is clear but I am supposing the TAS based upon the spacing and what would appear to be the ghosting of the letter that have been lost through clogging O monete Alessandrine. Obv:– IVLIA DOMNA AVG, Draped bust right Rev:– VENVS FELIX, Venus standing left, holding apple in right hand, raising robe with left hand Minted in Alexandria. Reference(s) – BMCRE -. RIC -, cf RIC 580 (Rome). RSC -. Obv:– IVLIA DOMNA AVG, Draped bust right Rev:– PIE-TAS, Pietas seated left, on high backed throne, holding palladium Minted in Alexandria. A.D. 194 Ref:– BMCRE 330. RIC IV 612. RSC 146c4 punti
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Io andro' anche controcorrente, ma , sinceramente , non ci vedo nulla di strano........Sixbid e' un portale d'asta commerciale, nato per portare introiti al proprietario (e parecchi, visto che e' il portale piu' costoso per le case d'asta che vi inseriscono le proprie aste). La parte relativa all'archivio, non e' altro che la stessa identica cosa, un portale nato per trarne un riscontro economico. E' stata gratuita il tempo necessario perche' la gente lo conoscesse e ne facesse sempre piu' uso, ora ne concretizzano il risultato..... Ok che inseriscono realizzi d'asta prendendone gratuitamente i passaggi dai vari incanti, ma c'e' pur sempre gente che li inserisce e che viene stipendiata per farlo..... Quindi era normale che un giorno sarebbe diventato a pagamento..........sicuramente non l'han certo creato per far beneficenza3 punti
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Buonasera, anche io, come te, sono di Bari e ho incentrato la mia piccola collezione di monete della Magna Grecia proprio su quelle del nostro territorio e, più in generale, di quella che era l’Apulia. Bari ha battuto semuncia, oncia e biuncia. Il Rutter (HN Italy) riporta solo tre tipologie monetali, mentre se hai la possibilità di consultare le “Monete della Peucetia” di D’Andrea (opera datata ma sempre utile come inizio indagine) troverai classificati ben otto esemplari (incluse varianti). Appena ho la possibilità ti giro qualcosa in privato. Quanto all’interesse collezionistico il discorso è sempre molto soggettivo e sento di non poter condividere quanto scritto da @didrachm I passaggi in asta di monete di Bari negli ultimi anni sono stati davvero risicati e, in alcuni casi, i realizzi sono stati tutt’altro che bassi (almeno secondo il parametro delle mie tasche), come per l’esemplare in foto passato in asta Artemide (per carità, la conservazione ha giocato un ruolo determinante). In collezione possiedo una biuncia e una oncia (entrambe pubblicate su wildwinds). E’ bello trovare qualcuno con cui condividere la passione per questa zecca. Saluti3 punti
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Salve. Aggiungo la pubblicazione del mio 2 grana 1810. Un caro saluto.3 punti
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Sembra una bolla in piombo di fattura moderna, forse per salumi3 punti
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Google e i social si pagano già ora, in termini di dati consegnati ai suddetti.3 punti
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Il mio desiderio è che i miei disegni, le mie stampe, le mie curiosità, i miei libri, in una parola quelle opere d' Arte che sono state la gioia della mia vita non siano consegnate alla fredda tomba di un museo, e soggette alla stupida occhiata del visitatore negligente; richiedo che siano tutte disperse sotto il martello di un battitore d'asta, così che il piacere che ho provato nell' acquistarle, possa essere dato nuovamente a qualcuno, erede dei miei gusti.3 punti
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Ciao a tutti! Vedo di essere breve, temo di avere i minuti contati. In un'altra discussione si parlava del "Poppy Coin" canadese del 2004, una moneta in parte colorata destinata alla circolazione. Già di per sè questa è una cosa interessante; ma, dopo aver appreso che esisteva una leggenda urbana (sic! mai fui così in torto!) che raccontava delle caratteristiche nanotecnologiche nascoste che la rendevano una moneta spia, non ho esitato a prenderne un esemplare. Col senno di poi: che errore! intrigato dal mito, ho cercato con un buon ingrandimento dei dettagli sospetti: niente: nulla: proprio zero. Poi ho avuto la pessima idea di usare delle lampade ultraviolette con spettri dieversi e così sono emersi particolari inquietanti: che cos'è quella sagoma? Una scheda SIM? osserviamo meglio i dettagli: sembra definitivamente essere un circuito stampato! Adesso non vorrei aver aperto un vaso di Pandora, non vorrei che le forze oscure dietro a questa operazione ora mi siano ostili. Per non mettere in pericolo la mia famiglia partirò presto per l'estero, lasciando indietro telefonino e bancomat, porterò solo contanti (o no? adesso sappiamo che anche le monete sono tracciabili! Ed i fili di sicurezza? sono forse delle antenne?) - mi sa che prendo solo i miei talleri d'argento di Maria Teresa! Una supplica ad @ART, se mi succede qualcosa, divulga tu la verità! Spero che questo non sia un addio, Njk ================================== EPILOGO: per fortuna non ho dovuto lasciare casa. Il Servizio di Sicurezza della Difesa ha poi smentito il suo avvertimento sulle monete spia: "Sappiamo dove abbiamo commesso l'errore, le informazioni non sono state vagliate adeguatamente. Sebbene queste monete abbiano destato sospetti, alla fine non c'era nulla". Un numismatico di Toronto ha esaminato le proprietà fisiche del metallo, concludendo che non c'era nulla di strano. Ha aggiunto però che il rivestimento protettivo della moneta si illumina in modo particolare alla luce ultravioletta. "Questo potrebbe essere stato un po' sospetto", ha detto. ================================== PS: questa cosa fino due ore fa non la conoscevo, ho fatto la prova con una lampada UV solo per vedere se e come cambiavano i colori del papavero... immaginate che faccia ho fatto dopo aver visto il risultato! Mi sono sentito come Mulder!!!👽2 punti
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Sempre dalla Collezione Pezzini…. Santa croce da 25 del 1748 Silenzio, parla Lei…..2 punti
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Credo infine di dover chiedere a me e a tutti voi: "perchè raccogliamo-collezioniamo monete e non solamente le immagini di queste? Non sono forse insiti nella "passione" di ciascuno anche aspetti materiali (di tangibilità), emotivi (di storia e percezione di un passato ancora presente), di orgoglio (per quanto raccolto), di apprezzamento estetico (una forma d'arte), ecc. ecc. che sicuramente riguardano i sentimenti di ciascuno e non solo la razionalità (studio, che è da quel sentire poi direzionato)?2 punti
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Anche io, alla fine, mi sono dovuto "separare" dei miei tondelli, ormai custoditi in cassetta di sicurezza a qualche decina di chilometri... Per qua to riguarda i costi, tutto dipende molto dalle dimensioni. Ti porto il mio esempio... Cassetta medio/grande 30x40x50 (circa) e pago 90caffe/annui....alla fine, meno del costo di una cassaforte in 10 anni2 punti
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Sapete che in provincia di Brescia vive Tommaso Mombelli che ha forse il più grande archivio di cataloghi di numismatica presente in Italia? Tra l'altro la collezione dei cataloghi di Giulio Bernardi è, previo accordi con gli eredi, finita nelle sue mani. Fa parte del gruppo del Cordusio e lo si trova in facebook. Ovviamente non è un numismatico (ha ben altro lavoro).2 punti
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A proposito di tirature, sbaglio o per SVARIATI ANNI i dati del sito eurocollezione riguardanti 1 EURO ITA 2011 hanno indicato circa 5 milioni di pezzi? La cosa mi è sempre sembrata poco plausibile, dal momento che si tratta di una moneta facilmente reperibile, per giunta in quantità notevolissime, ed infatti attualmente il sito eurocollezione indica una tiratura di 87.958.000 pezzi. Tra l'altro, non è la prima volta che i dati riguardanti una tiratura vengono corretti con anni di ritardo...2 punti
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Le due tavole-diploma del soldato pretoriano romano trovate in un campo. Mostra a Grosseto. Pensione, privilegi, moglie e figli Il diploma militare di Valerio Clemente si occupava anche, come avveniva per i militari in fase di congedo della futura vita familiare del soldato, consentendo il matrimonio in regime di monogamia e la cittadinanza ai figli avuti durante il servizio militare. Nell’immagine a destra vediamo un bellissimo medagliane del IV secolo, epoca nella quale visse il pretoriano, che rappresenta una donna e i suoi due figli. Il medaglione fa parte della Croce di desiderio, conservata nel Museo di Santa Giulia a Brescia Il Museo Archeologico e d’Arte della Maremma di Grosseto, in Toscana, aprirà le porte, dal 20 dicembre 2023, a una straordinaria mostra dedicata a un tesoro archeologico unico nel suo genere: un diploma militare romano appartenente a Valerio Clemente, membro della Guardia Pretoriana, risalente al IV secolo. Il diploma militare, inciso nel bronzo perenne, era non solo un attestato di congedo e di buona condotta – con la concessione di privilegi – ma una sorta di “infeudatura” degli ex militari romani, che venivano chiamati, pur in pensione, a tener sotto controllo i luoghi in cui si stabilivano. Il prezioso reperto relativo a Valerio Clemente fu scoperto nel 1958 nei dintorni del comune di Poggio Rotigli, alle porte di Grosseto, durante lavori di aratura. Nonostante l'”incontro” con macchinari pesanti, le due tavolette di bronzo furono recuperate in condizioni eccellenti, con tutti e quattro i lati completamente leggibili. Questo ritrovamento epigrafico è di particolare rilevanza poiché rappresenta l’unica testimonianza nota di un diploma militare romano del IV secolo. In foto: diploma militare di Valerius Clemens, foto di Paolo Nannini (OPAXIR). Il testo inizia così: “Il settimo giorno prima delle Idi di gennaio, durante il sesto consolato degli augusti Costanzo e Massimiano. La nona coorte pretoria degli Augusti e dei Cesari. Valerio Clemente, di nazionalità italica.” Il documento, appartenente a Valerio Clemente, cittadino italiano congedato dalla Nona Coorte Pretoriana il 7 gennaio 306 d.C., è il più recente diploma militare romano conosciuto, datato all’inizio del IV secolo. Al termine dei 25 anni di servizio, tali diplomi attestavano il congedo legale dai ranghi dell’esercito e garantivano una serie di diritti, tra cui la cittadinanza romana, il diritto al matrimonio, la legittimazione dei figli nati prima del matrimonio e la cittadinanza conferita anche a essi. In foto: diploma militare di Valerius Clemens, foto di Paolo Nannini (OPAXIR) Il testo, infatti, dopo le informazioni relative al servizio prosegue dicendo che a Valerio Clemente, dopo la sua militanza nella nona coorte pretoria, è concesso lo ius conubii, cioè il diritto di sposare una ed una sola donna (la prima), e la cittadinanza romana per i propri figli anche se nati da una consorte priva della cittadinanza romana stessa (peregrini iuris). La titolatura imperiale e le altre indicazioni cronologiche riportate consentono di datare il diploma al 7 gennaio 306 d.C.: si tratta, come dicevamo, del documento più recente del suo genere ad oggi conosciuto. Il diploma si compone di due tavolette rettangolari, una più grande e spessa dell’altra, unite da due fori centrali. Originariamente collegate da una corda attraverso i fori, erano sigillate con un materiale di piombo o stagno per garantire la privacy delle iscrizioni interne e prevenire frodi. La lunga iscrizione contiene i nomi e i titoli degli imperatori Flavio Valerio Costanzo (Costantio Cloro) e Galerio Valerio Massimiano (Galerio), insieme ai loro predecessori Diocleziano e Massimiano, nonché ai Cesari Flavio Severo e Massimino Daza. Questa ricca fonte di informazioni offre uno sguardo dettagliato sulla storia dell’epoca. La Guardia Pretoriana, nota anche come cohortes praetoriae, rappresentava un reparto militare dell’Impero romano, incaricato principalmente della sicurezza personale dell’imperatore. A differenza delle più generiche “coorti pretoriane,” che potevano riferirsi a piccole unità di scorta per varie autorità, la Guardia Pretoriana svolgeva un ruolo cruciale nelle vicende imperiali, contribuendo spesso a determinarne le sorti. Operativa sin dai primi anni del principato di Augusto, la Guardia Pretoriana aveva una gamma di responsabilità estremamente ampia. Oltre alla sorveglianza dell’imperatore come guardia del corpo, il suo ruolo si estendeva ai servizi segreti, compiti amministrativi, attività di polizia e persino all’assistenza dei vigiles nella gestione degli incendi. Le coorti dei Pretoriani, numerate da I a IX e composte da 500 soldati ciascuna, erano sottoposte al comando del Prefetto del Pretorio, un membro del ceto equestre noto come Praefectus Praetorio, assistito dal Principe dei Castra, Pinceps Castrorum. Valerio Clemente faceva parte della Nona Coorte. L’imperatore Augusto stabilì una paga fissa per loro di 750 denari all’anno, con un premio di congedo di 5000 denari. È interessante notare che fino al periodo di Domiziano, la paga dei legionari si manteneva a 225 denari annui, un valore aumentato da Giulio Cesare, che aveva raddoppiato la loro retribuzione. Oltre allo stipendio, i Pretoriani ricevevano premi da vari imperatori nel I e nel II secolo, una pratica che si diffuse nel III secolo come forma di assicurazione della loro fedeltà. La carica diventò così, già durante l’età Giulio-Claudia, il culmine della carriera equestre, posta in stretto contatto con l’imperatore. Verso la fine del I secolo, grazie a Claudio e Domiziano, la paga raggiunse i 1000 denari, aumentando ulteriormente nel III secolo sotto Settimio Severo, che la portò a 1500 denari, e sotto Caracalla, che la innalzò a 2500 denari. Questo sviluppo salariale testimonia l’importanza e l’influenza crescenti della Guardia Pretoriana nel corso dei secoli. La mostra, che rimarrà aperta fino al 21 gennaio 2024, offre un’esperienza coinvolgente ai visitatori. Grazie alla tecnica del videomapping, i passaggi significativi del testo saranno proiettati sulle pareti della sala immersiva, accompagnati da un narratore che racconterà la storia e la vita del pretoriano Valerio Clemente. Nella sala multimediale, i visitatori avranno l’opportunità di ascoltare una videointervista con la testimonianza diretta di chi, nel lontano 1958, fece il ritrovamento di questo prezioso documento, rendendo così la mostra non solo un’occasione di studio e ammirazione, ma anche una testimonianza tangibile del connubio tra passato e presente. Alla chiusura dell’esposizione, il diploma entrerà stabilmente nella collezione del Museo Archeologico e d’Arte della Maremma, arricchendo il patrimonio storico-culturale della regione. https://stilearte.it/le-due-tavole-diploma-del-soldato-pretoriano-romano-trovate-in-un-campo-mostra-a-grosseto-gloria-pensione-privilegi-moglie-e-figli/1 punto
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Ho scoperto che intorno al 200 A.C. anche Bari, la mia città, coniava un paio di monete il cui nome dovrebbe essere barion ma non ho trovato molto online. Qualcuno sa dirmi se sono monete rare, quanto valgono e dove potrei eventualmente procurarmene qualcuna?1 punto
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DE GREGE EPICURI Le legende del rovescio sono identiche, e il testo è riportato nella didascalia che hai citato; ci sono molte abbreviazioni, per cui non sono proprio in grado di ricostruire in modo comprensibile il significato del testo greco. In esergo l'etnico è sempre: CAITTHNΩN.1 punto
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L'avevo capito! mai svelerei una moneta/quiz! Le tre sorelle dominicane, attiviste del movimento '14 giugno' [nome in codice 'Mariposas' (farfalle)], erano impegnate a contrastare le atrocità del regime di Rafael Trujillo, furono uccise a bastonate il 25 novembre 1960 a causa della loro strenua dissidenza alla dittatura. Nel 1961 Trujillo su assassinato. Il 25 novembre scorso ci fu la 'Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne', questa data fu scelta nel 1999 con una risoluzione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite proprio in omaggio alle sorelle Mirabal. Il film del 2001 a loro dedicato tratto dal libro 'In the Time of the Butterflies'.1 punto
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DE GREGE EPICURI @ARES IIIDi queste monete ho solo esperienza libresca, non ne ho mai avuta in mano una...Potrebbero anche essere buone, chissà.1 punto
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Non ce n'è bisogno 😁 I profili delle sorelle Mirabal Patria, Minerva & Maria Teresa, https://en.numista.com/catalogue/pieces3455.html1 punto
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Complimenti Carolus 86,tra gli scudi dell 'asta " varesi pezzini" era il più raro come data.....1 punto
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Discussione interessante, anche se, a mio avviso, vi si intrecciano componenti diverse: 1) la disponibilità per una comunità di un "oggetto" (Madonna del Soccorso) che, anche se virtualmente (poichè mai le è appartenuta) ne riassume alcuni tratti caratterizzanti (fede popolare); 2) l'atteggiamento di opposizione che la società (e di riflesso la politica, che ne assume ed amplifica le percezioni) nutre nei confronti del collezionismo; 3) le motivazioni del collezionismo. Per quanto riguarda il primo punto ne comprendo i motivi e non mi sento di criticare "troppo" chi enfaticamente apprezza il ritrovato "tesoro", anche se i toni sembrano populistici e superficiali, laddove non se ne analizzino le ragioni. Credo che per il secondo punto molti siano gli aspetti che devono essere considerati: il collezionista viene connotato in genere negativamente e, per esempio, non mi vengono in mente film in cui non sia ammantato di veli di cupidigia, avarizia, gelosia per quanto possiede, determinazione ad acquisire quanto "manca" a qualunque costo, ecc.. E' verosimile che l'invidia per la possibilità di poter spendere al fine di possedere un bene che può apparire ai più "superfluo", giochi un ruolo rilevante, e alcune ideologie ne amplifichino la percezione. Infine perchè collezionare: credo che questa debba essere una domanda che ciascuno dovrebbe porsi e le risposte possono essere molto diverse. Sono sempre stato incuriosito dalle motivazioni che stanno alla base dell'agire, mio e degli altri. Diceva bene @Vietmimin: «... il riconoscimento della propria patologia non spetta al paziente» (e credo sia un professionista in ambito di psicologia/psichiatria) così come sono interessanti molte delle sue considerazioni, e trovo suggestivi i pareri espressi da @Adelchi66, anche se sconfortanti. Sono anni che medito di scrivere un articolo su questo tema, e riscontro che il materiale disponibile non è molto e poche le ricerche serie; il confine tra normalità e anormalità può essere labile e variegato, in quanto il collezionismo può da un lato rappresentare una vera e propria patologia (e non solo sotto forma di accumulazione seriale caotica compulsiva, ma anche sistematica) oppure dall'altro un meccanismo di difesa (proteggendo l'individuo da più seri danni psicologici) o un fattore di sublimazione; infine può rappresentare uno strumento per incanalare e potenziare interessi e capacità individuali, ma si tratta di aspetti difficilmente scindibili nella personalità di ciascuno, e non è un caso che le ricerche più interessanti abbiano riguardato l'ambito psicanalitico. Vi riporto brani di un articolo divulgativo (preso dal Corriere della Sera di anni or sono) che ho messo da parte per gli spunti intelligenti che fornisce: "... «Negli ultimi anni - riferisce l' esperta - ho osservato un numero crescente di casi in cui il collezionismo senza controllo è sfociato in un vero disturbo ossessivo-compulsivo o nella dipendenza da shopping». Secondo alcune stime, circa il 10% dei collezionisti scivolerebbe prima o poi in un attaccamento «malato» agli oggetti che raccoglie. Conferma Stefano Pallanti, psichiatra dell' Università di Firenze, esperto in dipendenze comportamentali: «La tendenza a raccogliere e conservare è un istinto ancestrale dell' essere umano; l' attuale produzione di oggetti in serie sfrutta questa innata voglia di collezionismo e può "rinforzare" la tendenza all' accumulo». Ma come si sceglie l' oggetto delle proprie brame e che cosa fa scattare la voglia di accumularne più esemplari possibile? «La scelta dipende da fattori emotivi, affettivi, caratteriali, ma è difficile capire i motivi profondi che spingono a raccogliere fumetti piuttosto che schede telefoniche - risponde Pallanti -. Certamente il collezionista proietta sempre significati personali sulla propria raccolta e il tipo di oggetti riflette almeno in parte la sua personalità, ma occorre conoscere la storia di ciascuno per poter capire che cosa significa quel preciso oggetto nel vissuto della persona. La paura dell' incompletezza, anche questa insita nell' essere umano, è poi la molla che spinge all' accumulo. L' idea che possa mancare un pezzo alla propria raccolta per alcuni può diventare quasi angosciosa». Il nocciolo della questione sta nella capacità di saper controllare la pulsione a collezionare: «Se resta un hobby sotto controllo il collezionismo è positivo per il benessere mentale, perché sviluppa doti importanti come perseveranza, ordine, pazienza, memoria - aggiunge la psicologa spagnola -. Purtroppo, molti collezionisti hanno tratti caratteriali come il perfezionismo o la meticolosità, notoriamente correlati ai disturbi ossessivo-compulsivi. ..."1 punto
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Bellissima Releo...ottima conservazione!!! Stesso conio di quella di Rocco....puntino davvero "ino" al dritto e tre stelle al rovescio! Complimenti! P.s. debolezza su SICI.1 punto
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In questi casi potresti chiedere gentilmente ad un orefice o in una gioielleria di farti la cortesia di pesare la moneta.1 punto
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io rifarei le foto ex novo, magari si apprezza meglio la moneta e la valutazione, così è tirare ad indovinare per quel che si vede1 punto
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Non credo che sia una medaglia ma un gettone adattato a medaglia, come questo (iNumis, Mail Bid Sale 15): Description Ancien régime, méreau de la ville d'Èze en étain A/ISIA/ MORIENDO. RENASCOR. Armes royales posées un et deux. R/IS - IA. Armes de la ville d'Èze. TTB, RRR Étain, 33,0 mm, 18,29 g, 12 h. Pour la ville d'Èze (3.095 habitants) dont les armes portent d'azur à l'os de jambe d'argent, en pal, soutenant un phénix essorant, et accosté de deux pampres, le tout du même. Les pampres représentés étaient à l'origine des branches de figuiers de Barbarie qui faisaient référence à la légende selon laquelle Èze aurait été délivrée des Maures par des assaillants munis de branches de figuiers. La devise de la ville est Moriendo renascor soit En mourrant je renais. Sans doute un méreau d'époque royale, réalisé à partir de coins gravés localement. apollonia1 punto
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In questi casi le biblioteche numismatiche specializzate in cataloghi d'asta possono essere fondamentali, prima del 2000 le ricerche storiche sui passaggi d'asta avvenivano consultando il cartaceo, non esistevano ancora tutte queste banche dati presenti sul web...1 punto
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Ciotola di monete spersa su di un banco pieno di minerali e pietre semipreziose al mercatino di Natale. Anche se non è proprio la mia monetazione, ho dovuto prenderla, adesso che so che la figura a DX non ha fatto gol! Njk1 punto
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E' la legge di mercato, Signori! Tanta richiesta, porta a tanta speculazione; per fortuna parliamo di passioni, di beni voluttuari, non necessari alla sopravvivenza. Pensiamo invece allo spuntare come funghi di associazioni "no profit" a favore di cause umanitarie, che per la massima parte nascono con intenti speculativi, abusando della sensibilità altrui......... Almeno in campo numismatico vivono nella piena legalità, e non offendono nessuno.1 punto
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Il futuro è questo. Io ho conservato tutti (quasi) i cataloghi d'asta proprio perchè immaginavo la fine del gratis. 😉 Arka Diligite iustitiam1 punto
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Dimmi quante ne vuoi che ti faccio un buon prezzo!!!😁 Tutte quelle registrabili (vergini?) che ho trovato hanno le viti, sono degli anni '80-'90 (quella in basso a DX dei Cure è mia), quelle invece preregistrate sembrano non averle, qui sotto anche in un'immagine dalla rete: Saranno pressofuse per ottimizzare i costi? Non mi sembra sia una coincidenza, anche da un ristretto numero di campioni. =========================== Poi spiegami perchè io la domenica mattina vado a cercare vecchie "cassette nei cassetti" e mi metto a catalogare le viti!1 punto
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Qui si solleva il dubbio che possano aver avuto corso come monete con valore diverso dalle Oselle... Non credo però in assenza di decreti ufficiali e di dati ponderali conformi alle monete circolanti. Come potevano essere spese come moneta? Alla fine di questa interessante discussione mi faccio convinto che siano state avvicinate alle Oselle più per vaga somiglianza ed esigenze di classificazione. Certo medaglie di donativo in occasione del tutto peculiare ed istituzionale. Mi sembra riduttivo ricondurle a medaglie private.1 punto
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Buonasera, allego le immagini della mia Piastra del 5° tipo. Un saluto, Lorenzo1 punto
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Classical Numismatic Group > Triton XXVII Auction date: 9 January 2024 Lot number: 11 Price realized: This lot is for sale in an upcoming auction - Lot description: LUCANIA, Herakleia. Circa 390-340 BC. AR Nomos (21mm, 7.73 g, 1h). Head of Athena right, wearing triple-pendant earring, pearl necklace, and crested Attic helmet decorated with Skylla hurling a stone; Δ/Κ/Φ to right / Herakles standing facing, upper torso turned right, wrestling with the Nemean Lion; club and ΚΑΛ to left, |-HPA[KΛHIΩN] to right; between Herakles' legs, owl standing right, head facing. Work 39 (same dies); Van Keuren 50; HN Italy 1377; SNG ANS 63 = Sartiges 28 (same obv. die); SNG Lloyd 272 (same dies); Gillet 125; McClean 824 (same obv. die); Pozzi 148 (same dies); Ward 44 (same obv. die). Attractive deep iridescent tone. Good VF. Struck from wonderfully engraved dies for this type. From the Father & Son Collection. Ex Classical Numismatic Review XLVI.1 (Winter 2021), no. 564443; Roma XX (29 October 2020), lot 15; Dr. G. W. Collection (Gorny & Mosch 269, 9 March 2020), lot 90. Herakleia was a relatively late foundation along the instep of the Italian "boot," starting out as a compromise settlement between the warring city-states of Thourioi and Tarentum around 432 BC. Although widely regarded as a colony of Tarentum, Herakleia considered itself independent and played host to an annual meeting of envoys from all the Italo-Greek cities. Named after Herakles, the city's coinage naturally depicted the powerful demigod on the reverse, here in a deadly embrace with the Nemean Lion. Estimate: 4000 USD1 punto
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Molto belle le monete di Iulia. Tempo fa mi sono imbattuto qui sul forum su una foto di un suo denario davvero molto bello. Anche se il ritratto potrebbe essere un po’ stilizzato rappresentata Iulia in giovanissima età. Ma non mi dispiace nemmeno la sua espressione “severa” in età più avanzata. Vi mostro comunque la foto.1 punto
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Certamente,fatte le debite proporzioni. Ma sicuramente vi è una importante componente legata al meccanismo "previsione di ricompensa", più ancora della ricompensa stessa. Durante la mia vita ho provato a collezionare ma l' ho trovato un esercizio sterile ,forse perché ciò che mi interessava era "l' informazione" il "dato" e ciò non era legato al possesso dell' oggetto ,bastava un libro esaustivo sull'argomento ed era come possederle tutte. Forse è per questo che ho molti libri e nessuna moneta.1 punto
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Quasi sicuramente l' annullo di partenza potrebbe essere di Asmara, considerando l' annullo di arrivo a Sava (Taranto) del 2.3.38 possiamo presupporre sia partita a fine febbraio. Affrancata con un 25c verde della serie Pittorica emissione del 1933. BELLA. peccato l' annullo non nitido.1 punto
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Succede raramente di leggere un post così consensuale. Ma si potrebbe anche dire che il riconoscimento della propria patologia non spetta al paziente. Scherzi a parte e senza « demonizzare » nessuno, trovo nel dipinto di G. Sciltian esattamente quello che si può rimproverare al collezionista, mostrandolo nello splendido isolamento della sua torre d’avorio polverosa, mentre oggi più che mai è collegato a tante reti di vendita di cui non ha modo di conoscere le ramificazioni, ma di cui è anche costretto a fidarsi. Per rimanere nel campo della psichiatria, può sembrare un po’ schizofrenico sostenere le legittime richieste di paesi vittimi di spoliazioni dovute a guerre, al colonialismo, o all’ incuria di stati falliti nei secoli passati, e nello stesso tempo creare oggi le ragioni dei futuri contenziosi che non mancheranno quando si faranno i conti degli odierni saccheggi dei beni culturali di paesi rimasti vulnerabili. Il commercio di beni culturali rappresenta, in valore assoluto, il terzo reddito illecito più grande al mondo, e le monete antiche ne fanno ovviamente parte. Quindi vi pongo nuovamente la domanda: il collezionista può affrancarsi dalla propria responsabilità, considerando che le garanzie legali fornite dalle case d'asta straniere sono in fin dei conti sufficienti? Finché la provenienza delle monete rimane per loro una scelta facoltativa, è bene per la numismatica che il collezionista, per soddisfare la sua passione, si accontenti solo di sapere se l’ambito pezzo è commerciabile, mentre nessuno dei numerosi intermediari non sarebbe in grado di dire per quali tortuose vie è finito nel suo medagliere?1 punto
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Chissà perché ho letto 1959..?? L' età non aiuta.. ! 🧐 Comunque hai entrambi gli approfondimenti.1 punto
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E questa citazione tratta dallo GNECCHI ( non a sufficienza da noi collezionist/studiosi ricordato ) riportata - nella discussione del 2015 - dall’altrettanto ottimo @quattrino : “A consolazione di chi mi legge, m'affretto a dire avanti tutto che il raccoglitore è una persona fortunata! Chi è nato col bernoccolo delle collezioni, ha l'incomparabile vantaggio di escludere la noja dalla sua vita, e deve essere grato alla Provvidenza d'avergli accordato una fonte inesauribile di soddisfazioni assolutamente prive di rimorsi e di tardi rimpianti. Le soddisfazioni della società, degli amici, della vita allegra possono essere a volte ottime, se prese nella giusta misura, e nei debiti modi; ma parecchie altre volte sono al contrario piene di disinganni, e pur troppo un giorno o l'altro vengono a mancare. Il collezionista invece, possedendo in sè stesso il germe e la causa continua della propria felicità, non ha bisogno di nessuno, la solitudine non lo spaventa, e può esclamarre col filosofo: me interdum tedet societatis hominum, numquam solitudinis! Quando stanco dal lavoro, annojato della società, infastidito dagli affari, il raccoglitore si ritira nella propria stanza, vi trova il più dolce riposo, assai meglio che nell'ozio, nella sua occupazione prediletta. E la occupazione pel raccoglitore non manca mai, qualunque sia il genere della collezione a cui si è dedicato. Prima è il lavoro del raccogliere, che è infinito; poi quello del classificare, indi quellodel catalogare; infine il più serio, ma anche il più dilettevole, il più utile e il più duraturo (quando ci si arriva), quello di studiare, di discutere coi colleghi e infine di fare noto, mediante opportune pubblicazioni, il risultato delle proprie ricerche.” penso che vi sia poco altro da aggiungere😄1 punto
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Il discorso della cassetta di sicurezza per me e‘ proprio che se le monete stanno in banca non le si possono guardare dal vivo a casa. Sono ammirabili solo per poco tempo in un ambiente sterile quale e‘ la banca. Oppure si portano a casa poche monete da godersi a casa e poi ogni tanto le si scambiano con altre tenute in banca.1 punto
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Cartolina per l'interno affrancata con 10 lire del 1952 giornata delle forze armate. Parte il 1.4.53 da San Vito dei Normanni (Brindisi) con affrancatura tariffa ridotta per cartolina con non più di cinque parole per una località ?? ?? in provincia di Taranto. Bella !1 punto
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