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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 04/16/24 in tutte le aree
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Un mio carissimo amico appassionato di mercatini dell'antiquariato, durante la trattativa per l' acquisto di alcuni mobiletti, è riuscito a fare includere nell' affare questo bustone di francobolli per me. Il dono ovviamente è stato gradito e ancor di più il pensiero ed il gesto nobile di un vero amico, .. che è il vero tesoro.3 punti
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Addirittura ho trovato parecchi Leoni, un Michetti e dei segnatasse anni 70. Comunque tutti francobolli vecchio tipo non autoadesivi . E ciò mi fa piacere. Tutta quella roba ne vecchia ne nuova che ignorantemente nessuno vuole, ma che può regalare ore di divertimento a saperla guardare.3 punti
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Bisogna comunque tener presente che l’associazione stelle/luna è comune, con un numero di stelle variabile, e questa interpretazione delle Pleiadi è tuttavia lungi dall'essere l’unica. Per quanto riguarda la rappresentazione delle sette stelle, quello che veniva probabilmente spontaneo in mente ai romani sono i « Septentriones », i sette buoi (triones), ovvero le sette stelle dell’Orsa Maggiore. (L’Orsa Minore è tradizionalmente rappresentata con 5 stelle.) Un’illustrazione con il gioco di parole sul nome del monetario Lucrezio Trio, al rovescio i Septem Triones con Luna. Sul questo denario, il neonato divinizzato di Domizia e Domiziano, seduto sul globo celeste, venne accolto tra le costellazioni, simbolizzate dalle sette stelle dell’Orsa Maggiore. Ritroviamo il senso di « sideribvs receptvs » del post di @Stilicho Un altro esempio di questa tipologia Luna/sette stelle coniata a Emesa per Settimio Severo, con legenda SAECVLI FELICITAS (esiste anche per Pescennius Niger ad Antiochia) potrebbe fornire un’altra spiegazione, secondo Paul Strack (Untersuchungen zur römischen Reichsprägung des zweiten Jahrhunderts. (Stuttgart, 1931 - 1937). Il ritorno ciclico dei sette corpi celesti mobili (i pianeti) alle loro posizioni originali segnerebbe l'inizio di una nuova età dell’oro, un evento cui allude Sesto Pompeio Festo, nel libro De Verborum Significatione (II sec. d.C) nella sua definizione del Magnus Annus: « MAGNUM ANNUM dicunt mathematici, quo septem sidera errantia expletis propriis cursibus sibimet concordant ». (I matematici lo chiamano il Grande Anno quando le sette stelle erranti completano i loro percorsi individuali e ritornano in armonia tra loro). Un raro denario di Settimio Severo è ancora più esplicito con legenda AETERNITAS: Questo riferimento al ciclo immutabile dei corpi celesti sarebbe un altro simbolo dell’eternità promessa a Diva Faustina, che venne poi ripreso in modo identico da Marco Aurelio per Faustina II divinizzata:3 punti
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A meno che, essendo il pollice un'unità di misura, non è riferito ad una determinata dimensione! E giusto per ritornare sul tema della discussione, su quale banconota è riportata questa allegoria? ps: la banconota non è presente in questa discussione.2 punti
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Non saprei, di Capitan Harlock? Comunque mi sembrano un pò troppo mascolini, decisamente fuori tema!2 punti
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Un'altra immagine eloquente che lascia senza parole per la mole di immagini e articoli già presenti in questo n. 11. Complimenti. 👏👏👏👏2 punti
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Mentre andrò a rovistare all'interno della busta, dividerò con voi il trhilling delle scoperte di preziosissime e rarissime gemme filateliche, che mi permetteranno in futuro di avere quote nella borsa di Sidney o New York, e mostrando così come il collezionismo arricchisce. (Culturalmente, ma non lo dite in giro). Le prime due immagini...2 punti
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Ciò che è argomento di questa sezione del forum non sono né gadget né gettoni ma MONETE, emesse dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato il quale, sebbene con intenti commerciali, rappresenta sempre una Società al servizio dello Stato Italiano per l'emissione di monete e banconote. Pertanto, possiamo parlare a pieno diritto di numismatica.2 punti
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Ciao amici Condivido sempre molto volentieri 🥳🤩 la seconda aggiudicazione dell’asta Nomisma 69. Si tratta di un esemplare di buona qualità (slabbato MS 63 ed ora liberato dalla plastica) di un raro millesimo di Vittorio Emanuele II, anno di grazia 1872, zecca Roma. Personalmente non amo in modo sviscerato le patine particolarmente pesanti, tuttavia in questo caso mi hanno veramente stregato sia la qualità dei rilievi, pressoché intatti, che questa meravigliosa colorazione iridescente con tratti caratterizzati da riflessi marroni, dorati, ambra. Quel che paiono graffi nei campi al D in realtà non sono sul metallo, ma sono variazioni di colore della patina, che probabilmente derivante da Antica Raccolta, si è formata in modo moderatamente disomogeneo. Questo esemplare va a sostituire un brutto qBB con graffi e direi che lo fa egregiamente. Punto di arrivo? Probabilmente si perché andare sugli MS65 per questa data è davvero impegnativo, ma anche semplicemente solo a trovarla pur avendone la possibilità economica. Questi monetoni hanno circolato e reperire queste conservazioni e’ una impresa tanto è vero che la cercavo da 5/6 anni. Non ho dovuto sostenere battaglie neanche in questo caso e con Domenico in azione in asta possiamo dire che il fattore Q ha giocato un suo ruolo decisivo 😳🤣🤗. Buona serata a tutti2 punti
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Guinea, 5 sylis 1971 al dritto : Almamy Samory Touré , sovrano della Guinea. Dal 1887 dovette accettare il protettorato francese .Nuovamente in conflitto nel 1892 con la Francia, Samory fu preso prigioniero da un reparto francese nel suo accampamento nel settembre 1898. Fu deportato in esilio nel territorio che oggi corrisponde al Gabon, dove morì tre anni più tardi2 punti
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Stato del Vietnam, 20 su 1953. Lo Stato del Vietnam godette di una limitata autonomia come stato associato all'Unione Francese. Governato dall'Imperatore Bao Dai che nel 1953 è ancora sovrano formalmente dell'intero Vietnam2 punti
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Secondo me, direi un quasi bb; comunque da conservare. Al dritto, ai lati della barba, ci sono segni di rotture di conio (sembrano in rilievo )2 punti
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Ciao, ricordavo bene. Il rovescio è molto simile ( spicchio di luna e sette stelle rappresentate) cambia solo la disposizione delle stelle ma penso che il riferimento astrale sia lo stesso 🙂 ANTONIO2 punti
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Infatti può provare ad oscurare i riferimenti degli oggetti acquistati, lasci ben leggibili i dettagli della casa d’asta, i suoi dati personali e il prezzo pagato2 punti
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Buonasera @allek confermo che mi è capitato, soprattutto le prime volte quando non mi ‘conoscevano’. Può capitare che qualcuna mi abbia anche chiesto referenze bancarie Per dovere di cronaca, ho fornito le fatture e mi hanno ammesso2 punti
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Frontiere della fantarcheologia sarda: i Fenici non esistono L'ultima voga è: i Fenici non esistono. Perché non esistono? Perché erano un altro popolo. Olbia. È ben noto che nel pozzo del peggio ci si può inabissare sempre più in basso, ad libitum, perché è senza fondo, e batte ogni primato di profondità il fantarcheosardismo, esiziale incesto tra due favole: la fantarcheologia e la variante stolta, illusoriamente suprematista, del sardismo. L'ultima voga è: i Fenici non esistono. Perché non esistono? Perché erano un altro popolo. Quale? Beh, è ovvio: erano Nuragici-Shardana anche loro, nemmeno a dirlo! Del resto di che meravigliarsi, visto che erano antichi Sardi i Sumeri anche perché “su meri” in dialetto è il proprietario, erano Sardi gli Aztechi perché in agro di Gonnostramatza ci sarebbe una Prana de is Atzecus, erano Nuragici-Shardana i Vichinghi perché anch'essi usavano elmi cornuti, furono i Nuragici ad aver scoperto l'America perché ci sarebbero pozzi sacri in Ohio, erano Nuragici gli inesistenti Atlantidei, furono i Nuragici-Shardana i fondatori di Roma e Atene, e via così, in totale spregio di logica, buon senso e ridicolo, ancor prima che di storia e archeologia. Tutto era sardo, tutte le genti del mondo erano Sardi, i Sardi dominavano l'intero pianeta e donarono a tutti gli altri popoli i progressi del tempo antico tutti da loro scoperti/inventati: agricoltura, allevamento, scrittura, metallurgia, navigazione ecc. Un paio di perle dagli a-social: “La Antica Civiltà Sarda ha insegnato a etruschi, romani e a tutto il mondo” (pessima ortografia); “Gli antichi Sardi Atlantidei crearono un'unica pacifica cultura globale (matrilineare) ed ebbero il controllo del pianeta per 1 milione di anni”. Perché fermarsi a solo un milione? Qualcuno offre di più? Due milioni di anni? Mi voglio rovinare: facciamo tre milioni, aggiudicato e non se ne parli più! Non offenderò i lettori argomentando perché l'identificazione dei Fenici con i Nuragici è una stupidaggine colossale, elencando banalità ovvie a chiunque abbia un minimo di buon senso; mi pare invece più utile riflettere sul perché i Fenici devono obbligatoriamente, e sottolineo devono obbligatoriamente, diventare anche loro Nuragici (Shardana o meno che essi siano, perché l'equazione Shardana=Nuragici, pur teoricamente non impossibile, è ancora molto dubbia in attesa di evidenze inequivocabili, ma ciò non è ora in argomento). Il motivo è evidente: l'avvento della civiltà urbana e la diffusione della scrittura in Sardegna si devono ai Fenici, e i fantarcheosardisti patiscono ciò come un insopportabile affronto alla civiltà nuragica, un'intollerabile deminutio capitis, un imperdonabile delitto di lesa maestà shardanica, perché si illudono di essere i discendenti diretti e incontaminati, puri e duri, dei Nuragici, un'altra insensata stupidaggine, radice prima di tutto il fantarcheosardismo, sulla quale non torno qui perché mi sono già espresso più volte. Essi ignorano che urbanesimo e scrittura nell'antichità non possono essere per noi lo spartiacque tra popoli di maggiore o minore valore. La grandezza della civiltà nuragica è universalmente riconosciuta per il numero e l'arditezza delle architetture, per la quantità e qualità dei prodotti metallici, per la precoce statuaria, per la vastità panmediterranea dei contatti commerciali e quindi culturali, ed essa in nulla è sminuita per non essere stata urbana e alfabetizzata; a gettarla nel ridicolo è piuttosto chi la spaccia per ciò che non era: dominatrice del mondo e origine di ogni conoscenza. La gara a chi è più civile è un modo di (s)ragionare tipico dei dilettanti affetti da identitarismo suprematista, che tendono a dare patenti di maggiore o minore grado di civiltà ai popoli antichi, immancabilmente incoronando quello nel quale si identificano. Al contrario, le scienze dell'antichità insegnano che è insensato stilare una classifica dei popoli del passato più o meno civili, non c'è una coppa per il primo classificato per il quale fare il tifo. Perché? Per il semplice fatto che i processi culturali di ogni gruppo umano non potevano che essere quelli consoni solo a se stessi e non ad altri (altrimenti non potremmo distinguerli), consoni alle proprie esclusive precipue ideologie e al proprio esclusivo precipuo contesto materiale di vita, condizioni quindi per definizione irripetibili tal quali per altri. La civiltà nuragica non è addivenuta all'urbanesimo e alla scrittura non già per qualche deficit cognitivo ma perché, in estrema sintesi, in relazione alla sua specifica strutturazione sociale, culturale, ideologica, territoriale ecc. ciò non era ancora funzionale e/o adatto e/o necessario per essa (e non sono stati i perfidi Fenici ad impedirlo, per chi ancora fortunatamente ad essi crede ma così ancora stoltamente li vede). Ciò non significa affatto che i Nuragici fossero meno civili dei Fenici o di altri, ma significa solo diversità, che non può in alcun modo tradursi per noi in superiorità o inferiorità. Diversi non significava già allora, così come oggi, di per se stesso migliori o peggiori; questo sì è una conquista di civiltà che, proprio perché tale, ancora adesso stenta a farsi strada anche in contesti in nulla attinenti all'antichità. Immancabilmente l'assurdità dell'inesistenza dei Fenici è condita con la solita ingiuria di complottardo scagliata contro chi li studia, accusato di rubare uno stipendio facendo carriera sul nulla e di tenere all'oscuro i sardi del “loro” glorioso passato. Complotto ben strano, perché ne farebbero parte centinaia di professionisti di tutto il mondo (mediorientali, nordafricani, europei, statunitensi ecc., oltre che sardi, ovviamente) e da almeno un paio di secoli, perché a tanto indietro risale lo studio definibile moderno della civiltà fenicia e punica. Ancor più assurdo, anzi molto scandaloso, è che uno di questi volumi, nel quale i Fenici vengono dichiarati inesistenti, fosse a suo tempo acquistabile con il “Bonus 18app” o la “Carta del docente”, uno sconto a pro di docenti e studenti finanziato con le nostre tasse. Infine un appello a chi ancora non fosse schierato e quindi incerto sulle fonti degne di fiducia: se per la denuncia dei redditi si va dal commercialista e non dal verduraio, e se per un ascesso si va dal dentista e non dal gommista, perché dare credito per archeologia e storia a chi non ne ha competenza? Verificarla non è sempre facile per i non addetti ai lavori, perciò segue qualche consiglio, magari non sempre risolutivo ma che può aiutare a mettersi al riparo da vari tipi di dilettanti allo sbaraglio. Anzitutto ortografia, punteggiatura, grammatica e sintassi: il correttore di Word e il T9 non sono onniscienti, perciò al terzo errore probabilmente state leggendo un incompetente, e vale anche negli a-social. Aver scritto un libro di per sé non accerta alcunché, perché ci sono editori senza scrupoli che ne stampano a spese dell'autore a prescindere dalla sua professionalità nella materia, che è invece certa per chi può vantare articoli in riviste specialistiche, contributi in atti di convegni promossi da istituzioni competenti, monografie presso serie case editrici del settore, in quanto lavori sottoposti al vaglio preventivo dei colleghi. Non è garanzia fruire di patrocinio e/o spazi da parte di istituzioni pubbliche, ma non scientifiche, come Regioni, Comuni, Istituti Scolastici e altre, perchè spesso li concedono senza valutare la competenza, conferendo così credibilità a chi non ne ha. Altrettanto dicasi per il sito academia.edu, perché l'uploading è libero per chiunque senza filtri. Non sempre è sufficiente essere professionisti di materie apparentemente più o meno affini: per esempio, un linguista non è attendibile se tratta di scultura. Diffidare sempre della sola definizione “esperto” o “studioso” se non confortata almeno da titoli di studio universitari in materia; è vero che ormai ci sono persino titolati che sparano assurdità per cinico tornaconto, ma si tratta di casi molto limitati. Guide turistiche e divulgatori vari sono attendibili solo se si limitano a riferire ciò che apprendono da fonti competenti, ma ciò purtroppo non è facilmente appurabile dal grande pubblico. Quando la novità grazie alla quale, al solito, si sogna di “riscrivere la storia” stride molto rispetto ad aspetti fondamentali della communis opinio del mondo scientifico, più essa diverge (i Fenici non esistono e le altre favole dell'incipit di queste pagine) e più è necessario informarsi sulla fonte, perché “Affermazioni straordinarie richiedono prove straordinarie” (Carl Sagan). In tali casi scoprirete spesso che lo “studioso” è un incompetente e che le sue prove non sono tali, non raramente introdotte con subdole espressioni come “secondo alcuni” o “c'è chi sostiene” ma senza mai citare chi (così si tratta il pettegolezzo, non la scienza), e quindi in realtà siete di fronte a fantasie personali o tratte da fonti così screditate, persino più di lui, che perciò neppure egli osa nominare. Infine, in caso di interlocuzione diretta vi metterà al riparo dalla quasi totalità degli incompetenti anche solo la semplice domanda: qual è il tuo curriculum studiorum e professionale in archeologia? L'inevitabile scomposta reazione del Don Chisciotte che lotta contro gli accademici complottardi, unico faro di verità nel buio dei negazionisti di regime nemici dei sardi, sarà chiarificatrice. In copertina: Nave fenicia da guerra in un bassorilievo del palazzo di Sennacherrib a Ninive, VII secolo a.C., custodito al British Museum di Londra. Iscrizione fenicia su una stele rinvenuta a Nora, IX-VIII secolo a.C., custodita al Museo Archeologico Nazionale di Cagliari https://www.olbia.it/frontiere-della-fantarcheologia-sarda-i-fenici-non-esistono1 punto
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Ritorna al mercato dopo 19 mesi, un esemplare dei parecchio rari stateri incusi di tipologia simil-sibarita con toro retrospiciente ed etnici generalmente ed ipoteticamente attribuiti ad associazione di Siri(no) e Pixunte . Sarà a giorni, il 24 Aprile, in vendita RomaNum. 119 al n. 117 .1 punto
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Salve condivido immagini di una cartolina del regno trovata in un accumulo e chiedo ai più esperti maggiori informazioni. Ringrazio in anticipo1 punto
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Se per "importante" intendi che valga qualcosa caschi male, nel senso che le monete circolate (tranne qualche rarissima eccezione) valgono solo il facciale. Non lasciarti ingannare dai vari articoli in giro su Internet che parlano di possibilità di trovare in giro monete da centinaia o migliaia di euro perchè sono tutte caxxxte.1 punto
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Buongiorno, Un denario di Adriano con una gradevole patina iridescente che, relativamente all'angolo di entrata della luce, cambia da toni gialli al rosso ed infine blu. Al dritto testa nuda dell'imperatore verso destra, mentre al rovescio la dea Moneta tiene una Cornucopia nella sinistra ed una bilancia nella destra. Misure 3.1 g - 18 mm Opinioni? Grazie Atexano1 punto
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MB pieno secondo me. Ricordo, anche a beneficio dei neofiti, che la conservazione B è riservata a monete estremamente usurate, a tratti piatte, mentre in questo esemplare tutti i rilievi sono pienamente leggibili, anche se hanno perduto molti dei loro dettagli.1 punto
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Buonasera a tutti. Nelle Vicereali non è raro trovare nelle legende lettere al posto di altre come nel caso della T capovolta al posto della L, la V al posto della A, o mancanze di alcune . Personalmente questa è la prima volta che riscontro una inversione di lettere: VRT anziché VTR Filippo II, Due Cavalli con sigle IBR dietro la testa e simbolo fiore ovale sotto . Avete riscontrato altre inversioni di lettere nelle Vicereali?1 punto
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Grazie era proprio questo che intendevo, peccato che nn ci sia una sezione nel forum dove magari i più esperti possano iniziare a fare proprio questo. Sarebbe molto bello e credo neanche troppo laborioso.1 punto
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Sabatino Moscati, accademico dei Lincei, una autorità in materia.1 punto
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Ciao Alessio e benvenuto sul forum. Ti chiedo gentilmente di prendere visione del regolamento, perchè già dal primo messaggio hai contravvenuto alla più basilare norma di tutela della privacy secondo cui è vietato riportare dati personali come email e numeri di cellulare. In virtù di quanto sopra il tuo messaggio è stato modificato oscurando il numero di cellulare. Grazie per la collaborazione, Fabrizio Staff di Lamoneta.it1 punto
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Potresti cortesemente se non ci sono problemi di privacy (che se vuoi puoi coprire con un pezzettino di carta) mettere immagini di tutta la busta o cartolina che sia fronte/retro senza ometterne nessuna parte. Altrimenti non si capisce che oggetto postale sia. Grazie1 punto
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Intanto benvenuto, non è consentito da regolamento inserire dati personali nei post pubblici, per avere risposte sulle tue monete dovresti postarne una per volta con foto dritto e rovescio e indicando i dati ponderali peso e diametro, se poi hai necessità di avere un contatto più diretto puoi parlare con gli utenti tramite messaggi privati e in quel caso di comune accordo anche scambiarvi dati sensibili 🙂1 punto
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Ciao, non è il mio campo ma per avere una risposta precisa (anche se si parla pur sempre di foto e quindi non si può mai essere certi) servirebbero anche peso e diametro, ricordati di includere anche un grazie anticipato che invoglia di più gli utenti a rispondere 🙂1 punto
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Dovrebbe, da regolamento, aprire una nuova discussione: una moneta per discussione.1 punto
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Si il riferimento sembra essere lo stesso , pensa che prima del Febbraio 2024 avvenne un' altra congiunzione Luna -Pleiadi , nel 2021 , non ricordo il mese , quindi e' probabile che al tempo di Adriano si sia verificata questa congiunzione tra il 119 e il 138 (COS III)1 punto
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Ciao @modulo_largo , il denario fu emesso dal ProPretore e Legato Marco Poblicio , a nome di Cneo Pompeo Magno figlio , figlio di Cneo Pompeo Magno Imperatore . La scena del rovescio rappresenta l' arrivo di Pompeo figlio in Spagna (nella Betica) dopo la sconfitta dei repubblicani senatoriali a Tapso in Africa .1 punto
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Complimenti per la bellissima moneta anche se ormai non ci sono dubbi sulla qualità della tua collezione! Non sembra per nulla circolata. Probabilmente senza quel colpetto al dritto sotto il 5, avrebbe una valutazione ancora più alta.1 punto
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Si un R3, la moneta è poco centrata e sembra in realtá un Bb/spl o qspl. Era su un sito numismatico insieme ad altro della Toscana, l' oro è sempre oro.1 punto
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Splendida moneta, complimenti davvero. Patina peculiarissima, sembrerebbe che la moneta sia stata tenuta, per un lungo periodo della sua storia, a contatto con un tipo di carta cerata, non di quelle alimentari ma di quelle con cui si avvolgevano alcuni documenti. Il fatto che la patina sia sui rilievi più sporgenti ma non ai piedi delle lettere indica che era qualcosa di aderente ma non flessibile abbastanza da aderire su tutta la superficie. Se non della carta cerata forse carta da lettera spessa o un pezzetto di stoffa. Forse tenuta nel cassetto di una scrivania per molti dei suoi 152 anni. Sontuosa.1 punto
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Ciao @Cremuziointeressante approfondimento sulla particolare iconografia presente su questo asse di Faustina Maggiore. Se non ricordo male lo stesso rovescio si trova anche su alcune monete di Adriano, padre adottivo di Antonino Pio che lo designo come suo futuro successore. Possiedo numerose monete sia di Faustina Maggiore che di Adriano purtroppo nessuna con la luna e le stelle. Attendiamo che qualcuno condivida esemplari della propria collezione 🙂 ANTONIO1 punto
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Confermo, ci sono state parecchie discussioni su queste monete (l'ultima non più tardi di un paio di settimane fa), in questa uno degli amici del forum aveva scritto ed avuto risposta:1 punto
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Giusto per ingolosirvi un po', eccovi una bozza dell'attuale sviluppo del Gazzettino #11:1 punto
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Non va oltre il BB+. Usura capelli, baffi, corona, contorno...e troppi colpi presenti.1 punto
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DE GREGE EPICURI Inoltre, se il certificato è lo stesso, la moneta dovrebbe essere la stessa. Può sembrare strano che la si comperi a 2684€ per poi proporla con base d'asta 400€. Ma sono i misteri della "qualità Bolaffi".1 punto
Questa classifica è impostata su Roma/GMT+01:00
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