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Contenuti più popolari

Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 05/02/24 in tutte le aree

  1. Un saluto a tutti, nel ringraziarvi per questa interessante discussione vorrei dare il mio modesto contributo con la mia "ibrida", sei palline, 2 piccolo e taglio al dritto. Complimenti per la competenza e passione che traspare in ogni discussione.
    3 punti
  2. È uscito il nuovo numero di «Panorama Numismatico» (n. 405, maggio 2024). In copertina, Guglielmo Cassanelli, Claudio Cassanelli e Michele Chimienti parlano delle monete in rame battute dal “mastro dei coni” Petronio Tadolini, in Il leone rampante a destra nei mezzi baiocchi bolognesi di Pio VI. Troverete, all’interno Per le curiosità numismatiche: Gianni Graziosi presenta la seconda parte di Medaglie devozionali: divagazioni e curiosità: le medaglie di ispirazione sacra possono rappresentare un ottimo materiale per lo studio di antropologia culturale, sia del passato che del presente, e risultano utili per analizzare le tradizioni, i costumi e le credenze della nostra società. Per la monetazione antica: La fondazione di Reggio, come città stato e colonia magno greca, è antichissima e risale a circa 2750 anni fa, la data di fondazione plausibile è intorno al 730 a.C. Ne parla Giuseppe Zangari in Rhegion dracma incusa con toro androprosopo e faretra: un curioso caso di metamorfosi numismatica. Pubblicazione del secondo esemplare inedito. Le prime monete su cui si trova l’immagine del Colosseo sono sesterzi dell’epoca dell’imperatore Tito e di suo fratello Domiziano. Roberto Diegi ne parla in Il Colosseo sulle monete. Per la monetazione medievale e moderna: Alcune monete di zecche diverse sembrano appartenere a Giacomo Ozegni, valente incisore su cui abbiamo solo notizie frammentarie. Ne parla Alberto Castellotti in Uno zecchiere pellegrino: Giacomo Ozegni. Per la monetazione contemporanea: La seconda parte dell’articolo di Luigi Franzoni sulla Monetazione in lire della Repubblica Italiana (1946-2001), comprensiva di varianti, prove e progetti. Per le monete estere: Le monete bimetalliche dedicate ad alcuni borghi del cosiddetto “Anello d’oro”, il percorso per antichi borghi del nord-ovest della Russia, raccontate da Giuseppe Carucci in Le monete dell’anello d’oro Notizie dal mondo numismatico: L’anteprima dell’asta di Bolaffi Numismatica del 6 e 7 giugno 2024. La numismatica protagonista delle celebrazioni per il millenario dell’Abbazia di Grottaferrata. Il Volto di Cristo nelle monete Romee-Bizantine. una mostra al Museo Bottacin fino al 26 maggio. Emissioni numismatiche: Una medaglia dell’AISN dedicata alla battaglia di San Pietro Infine. Il giro del mondo del veliero Amerigo Vespucci in una medaglia di Loredana Pancotto.
    3 punti
  3. Dovrebbe essere spagnola, dinero di Alfonso IV , 1416-1458 Maiorca , sul rovescio stemma aragonese dentro quadrilobo
    3 punti
  4. Confermo il peso indicato in catalogo; quello degli esemplari transitati in asta vanno da un minimo di 9,70 ad un massimo di 9,98 attestandosi, mediamente, sui 9,8 grammi Non ho invece trovato alcun riscontro a quanto riportato su alcuni testi in merito al peso di g 7,85: ritengo si tratti di un refuso
    3 punti
  5. Generalmente mettevano la T di tassazione. Oppure TS per Tassa Semplice
    3 punti
  6. Timbro di partenza UFFICIO POSTA MILITARE 52 del 19.6.1941 credo.. ..in quella data questo ufficio era a Doliana (Grecia) al servizio della Divisione Ferrara, divisione dislocata nel settore epirota fronte albano-greco. Il nostro militare scrive sulla cartolina (quello che non avrebbe dovuto scrivere), Argirocastro (cittadina in Albania), dove sicuramente era dislocato lui, comunque la cartolina passa per l' ufficio di posta militare di Doliana, dove si trovava il timbro. Annullo di arrivo di Sava (Taranto) del 27.6.41, dove la cartolina venne tassata con segnatasse da 20 cent. rosa stemma sabaudo con fasci emissione del 1934.. abbiamo infatti il timbro in nero cerchio con T di tassazione. C'è anche un altro timbro nero con A ma e' parzialmente coperto e pertanto non riesco a capire di cosa si tratta. La cartolina venne sicuramente tassata in quanto sprovvista del bollo di convalida del reparto e considerata come posta civile, ovviamente fu tassata per il doppio della tariffa dovuta. Chissà per quale motivo non venne messo quel timbro..?? Dimenticanza..? Motivi bellici che non lo permisero..? Erano zone di guerra, tutto può essere. E' un DOCUMENTO STORICO POSTALE.. a dir poco affascinante.
    3 punti
  7. ciao, concordo per lo stato di conservazione ma le foto sono ottime! Perge in Panfilia, Artemide e Apollo al dritto. Al rovescio, la legenda è sempre la stessa ΑΡΤΕΜΙΔΟΣ ΠΕΡΓΑΙΑΣ ma esistono delle varianti per Artemide stante, con uno scettro: https://www.acsearch.info/search.html?id=10655699 oppure con arco e fiaccola: https://www.acsearch.info/search.html?id=8592207
    3 punti
  8. Cari amici con questa nuovissima acquisizione arrivata ieri finalmente sono a -1 a completare la serie degli scudi di Carlo Alberto! 🎉 Debbo dire che in verità ho esitato a lungo prima di portarmela a casa perché sapete quanto rifugga dalle monete non qFDC o FDC. Tuttavia stavo cercando questo bisbetico millesimo da anni e vi assicuro che è uno dei meno reperibili, e in qualsiasi stato di conservazione. 😳 Alla fine di una lunga trattativa sono riuscito a prenderlo a ottimo prezzo e quindi la tentazione di tappare temporaneamente il buco aspettando un esemplare migliore ha avuto la meglio. Il 1837 Torino è classificato R2 da tutti i cataloghi, e io concordo, anche se, in base alla mia personalissima esperienza, forse la potrei porre a metà tra R2 ed R3 considerato che altri millesimi R2 sono ben più comuni sul mercato numismatico, 1836 Torino incluso. Se poi si cerca l’alta qualità qui diventa una impresa veramente difficile. 😩 Questo esemplare presenta una usura omogenea, come quasi sempre accade il R e’ migliore del D, e può vantare una bella patina ancorché non del tutto omogenea. Inoltre è privo di colpi e graffi, caratteristiche che tutto sommato mi hanno indotto all’acquisto, unitamente al prezzo. Personalmente la valuto un buon BB ma forse al R qualcosina di più potrebbe starci. 🤷🏽‍♂️🤷🏽‍♂️ E ora alla caccia della primula rossa per raggiungere questo importante obiettivo di completamento della serie! 😜 Buon Primo Maggio a tutti
    3 punti
  9. Buonasera a tutti. Belle e rare... semplicemente Mezze Piastre!
    2 punti
  10. ... però hai postato la versione col furer strangolato, quella di Petain è questa
    2 punti
  11. Una fantastica banconota del 1910 di un'altra colonia francese. Sempre più raro trovare valute con tette in evidenza in giro per il web, bisogna necessariamente andare indietro nel tempo. Sulle banconote degli ultimi 20/30 anni quasi buio totale .... si è perso l'interesse?
    2 punti
  12. Qui purtroppo non riesco a leggere il numero di posta militare 23 o 25 .. ?? Comunque e' tassata come la cartolina precedente la n. 9, in quanto sprovvista del bollo di convalida del reparto. In questa si legge zona sprovvista di bolli, qui come nell' altro esemplare dobbiamo usare un pochino la fantasia.. ..quando troviamo scritto in questo modo e' perché il milite si trova generalmente in piena zona di guerra, non c'è il timbro del reparto e generalmente la missiva viene consegnata a mano a qualcuno che successivamente la consegna alla posta militare, la posta militare instrada la cartolina che purtroppo parte senza tutti i timbri richiesti per la franchigia. Sicuramente per il destinatario ricevere notizie, valeva di piu' dei 20 cent. di tassazione. Sono documenti ECCEZIONALI.
    2 punti
  13. Buongiorno Fabrizio, effettivamente sarà arduo trovare un esemplare migliore di questo,anche gli altri postati sono degli ottimi esemplari anche se,come hai già detto,non reggono il confronto... Non ho immagini in archivio di questa moneta in particolare visto che rientra solo marginalmente nei miei interessi ma provo comunque a dare il mio umile contributo segnalando questo esemplare in vendita on line e che trovo molto bello al netto della debolezza lungo il giro e sulla testa del Re...
    2 punti
  14. Veramente bella immagine @vindar @Adelchi66 , lo " sfolgorio eneo " di armi in battaglia, magari inframmezzato da rari lampi dorati, come di oro sono le armi che Glauco ( Iliade canto VI ) scambia con quelle in bronzo di Diomede . Una buona serata
    2 punti
  15. Salve, condivido recente acquisto e chiedo vostra opinione. Non colleziono gli ori di VEIII, ma ho avuto un’occasione di acquistare questo esemplare ad un prezzo conveniente e non ho saputo resistere. Attendo vostri commenti. Acquistato come conservazione tra SPL e FDC
    1 punto
  16. 👉 Buonasera, abbiamo il piacere di informarvi sulla prossima manifestazione di filatelia, numismatica, cartofilia e collezionistico internazionale che si terrà presso il padiglione del Parco Esposizioni a Novegro a Segrate (Milano), l'EuroFil il 10 e 11 maggio, l'ingresso è libero 🔝 👉 Gli orari di ingresso sono: ⏳ Venerdì 10 maggio: · Ingresso Espositori dalle ore 7,00 alle 9,30. · Ingresso Pubblico dalle ore 9,30 alle 18,00. ⏳ Sabato 11 maggio: · Ingresso Espositori dalle ore 7,00 alle 9,30. · Ingresso Pubblico dalle ore 9,30 alle 16,00. 💡La seconda edizione è prevista per i giorni 20 e 21 Settembre 2024. 📍 Per ulteriori informazioni, contattate il signor Ivo Fossati – CISS 📧 email: [email protected] o ai ☎️ numeri di telefono (+39 348 3542401 o 0383-892342 (ore ufficio). 🚕Come raggiungere l'Eurofil: Grande facilità di accesso alla Fiera sia per ferrovia e poi con mezzi pubblici o metropolitana, sia in aereo con l’aeroporto nelle vicinanze, sia in auto con l’uscita di tangenziale est che consente di evitare il centro città. 👉Tutti gli altri dettagli sono presenti nel volantino in allegato. Il Parco Esposizioni è dotato di grandi parcheggi. 👉Merceologie presenti: I numerosissimi espositori italiani ed esteri proporranno nei loro stand le seguenti merceologie: Filatelia, storia Postale, franchigie, interi postali, numismatica, banconote, medaglie, decorazioni, cartoline, santini, tele carte, figurine, menù, autografi, manifesti, locandine, pubblicità, documenti, fotografie, libri, stampe, spartiti, erinnofili, cartacea varia, kinder, penne, chiavi, orologi, tappi bottiglia, lamette da barba, oggettistica d’epoca, curiosità varie. All’interno della Fiera sarà attivo un grande servizio Bar e ristorazione. Sede legale, operativa e amministrativa Parco Esposizioni Segrate S.r.l. Via Novegro SNC - 20054 - Segrate (MI) Sito: www.parcoesposizioninovegro.it Indirizzo PEC: [email protected]
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  17. Condivido volentieri questo esemplare: Vittorio Emanuele III (1900-1946) 20 Lire 1906 Progetto Johnson - Luppino PPSJ35; Pagani PP 178 MD (g 3,57) RRR “diligente lavora in pace” (in latino “sedula in pace laborat”).
    1 punto
  18. DE GREGE EPICURI Purtroppo è abbastanza lisa, come se fosse stata portata a lungo, e il nome CAVOUR si legge solo in parte. Credo che ce ne siano diverse altre, dedicate a questa nave (o a QUESTE navi? che ce ne siano state diverse?) Ma di che nave si trattava, esattamente? La medaglia è in ottone.
    1 punto
  19. No, è che adesso si fa tutto via web 😀
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  20. ... s'incontrano al bistrot. No, questa è un'altra storia! Stasera racconto del contenuto della busta che ho postato qualche tempo fa: Nel 1942, e di nuovo nel 1943, le allegorie fino ad allora comuni sulle banconote vessero sostituite da un pescatore in azione e da un giovane pastore per evocare - in modo meno bucolico e più realistico - tutte le attività agricole e di pesca. Inoltre, per ancorare ulteriormente queste innovazioni alla realtà, la maggioranza dei temi acquisì anche una dimensione territoriale fino ad allora insolita al rovescio. Ad esempio il pastore ai Pirenei e il pescatore alla Bretagna, attraverso paesaggi caratteristici e, soprattutto, costumi tradizionali. Alcune di queste evocazioni regionaliste sottolineavano anche i valori della famiglia e religione molto più ostentatamente dei putti usati in altre occasioni. Il 5 franchi Berger / Pastore è una banconota emessa dalla Banque de France nel 1943, creata dall'artista Clément Serveau. Questa banconota fu messa in circolazione durante l'occupazione tedesca della Francia durante il famigerato regime di Vichy. Fu un comune mezzo di pagamento, ma volle anche ricordare la storia della Francia in questo periodo, in altre parole, il ritorno al valore del lavoro e lo sviluppo delle regioni. Formato: 65 x 100 mm. - Giovane pastore dei Pirenei, con berretto, che tiene un bastone nella mano destra. Sullo sfondo un piccolo villaggio con un paesaggio montuoso. - Donna di Agen che indossa abiti tradizionali, un drappo in testa, una sciarpa che le copre le spalle, una collana con una croce e, sullo sfondo, fiori multicolori che formano una cornice. In basso a destra, accanto al valore della banconota, è scritto “Il falsario sarà punito con i lavori forzati a vita” (Parbleu ! 😁) Per oggi è tutto, si continua più avanti! Au revoir, le Njk
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  21. Azz... L'avevo in archivio da un sacco di tempo, non l' ho nemmeno guardata 🙄 petronius 🙂
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  22. E’ autentica, senza se e senza ma.
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  23. DE GREGE EPICURI @Sergio GrConiata probabilmente ad Emerita, però l'hai postata qui, e non tra le provinciali. Perchè? Perchè in effetti è una moneta imperiale, e non provinciale: è in Ag (e nelle zecche provinciali iberiche non si coniava argento) ed ha avuto uso e circolazione in tutto l'impero; e non riporta indicazione di zecca, come avviene invece per le "vere" provinciali.
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  24. Moruzzi tratta anche monete euro,sia commemorative,folder e serie... https://shop.moruzzi.it/it/monete/euro/2-euro-commemorativi.html
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  25. Come già anticipato l'altra faccia è liscia, vi metto le foto con misura e peso. Questo è il retro
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  26. Le prime due sono state fatte dalla Zecca come quella del 1968: sono molto più "spartane" rispetto a quelle che verranno negli anni a venire. Esistono, tuttavia, anche seriette fatte da privati degli anni precedenti al 1968, dal 1968 al 1970 (ma senza l'argento) e dopo il 1970 fino al 2000.
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  27. Di nulla, il peso teorico dovrebbe essere 0,85 gr.
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  28. E' un bellissimo pezzo, piace molto anche a me 😊.
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  29. mi perdonerete se ripeterò la stessa risposta in tutte e 4 le discussioni, ma a futura memoria credo sia utile se la Barbarica 1 e 2 fuori contesto mi avevano lasciato perplesso, e comunque avevano qualcosa che non tornava, la 3 e la 4 mi hanno chiarito i dubbi sono tutte, senza ombra di dubbio, monete false moderne provenienti dalla serbia. vi giro qualche immagine per capire.... nel mio archivio ne ho 1346 !!!! e moltissimi sono "lotti" anche di 50 o più monete, tutte false. questo per darvi una misura almeno approssimativa della cosa queste hanno inquinato ormai ogni asta. arrivano dalla baia principalmente e in un periodo preciso da una casa d'aste tedesca che ne vendeva 150/200 ogni asta. saluti Alain
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  30. Jamaica, 1 cent 1990 Corea del Nord, 1 won 1987 Al dritto : Banca Centrale della Repubblica Democratica Popolare di Corea al rovescio : Biblioteca del Popolo, Pyongyang
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  31. 117 mila pezzi in tutto, complimenti 👍
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  32. Witschonke Richard Beyer , ho ritracciato un' articolo di Academia.edu dedicato a questo numismatico e un' altro di presentazione di un libro dedicato a Witschonke , che forse contiene le risposte al quesito circa le sigle e le numerazioni presenti su alcuni denari : https://www.bing.com/ck/a?!&&p=a4d48ea57fa5d02bJmltdHM9MTcxNDUyMTYwMCZpZ3VpZD0xZTk5MDAzMi1hNTdiLTYyZjUtMjZmYS0xMjU0YTQ0YzYzNTkmaW5zaWQ9NTI1Mg&ptn=3&ver=2&hsh=3&fclid=1e990032-a57b-62f5-26fa-1254a44c6359&psq=witschonke+numismatico&u=a1aHR0cHM6Ly93d3cuYWNhZGVtaWEuZWR1LzE0MzQ5NzA0L0ZpZGVzX0NvbnRyaWJ1dGlvbnNfdG9fTnVtaXNtYXRpY3NfaW5fSG9ub3Jfb2ZfUmljaGFyZF9CX1dpdHNjaG9ua2U&ntb=1 https://www.bing.com/ck/a?!&&p=c414dfe9dddc946eJmltdHM9MTcxNDUyMTYwMCZpZ3VpZD0xZTk5MDAzMi1hNTdiLTYyZjUtMjZmYS0xMjU0YTQ0YzYzNTkmaW5zaWQ9NTIyNw&ptn=3&ver=2&hsh=3&fclid=1e990032-a57b-62f5-26fa-1254a44c6359&psq=witschonke+numismatico&u=a1aHR0cHM6Ly9udW1pc21hdGljcy5vcmcvc3RvcmUvZmlkZXMv&ntb=1
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  33. Devi capire che il forum è uno straordinario luogo dove incontri appassionati, collezionisti, esperti di monetazione di tutti i tipi che mettono a disposizione il proprio sapere GRATIS. Riformulerei questa infelice frase perché in nessun modo puoi pensare di “usare” tutto questo, nè tantomeno farlo con questo atteggiamento.. vedere cammello (moneta), valutare cammello (moneta)… Altrimenti la soluzione c è sempre; vai in un negozio e ti fai valutare (a pagamento ovvio) i tuoi pezzi..
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  34. “ Di questa moneta di bronzo da 10 centesimi datata 1908 del tipo "Italia marinara", si conoscono pochi esemplari, tre coniati nel 1908 ed un limitato numero imprecisato, di cui non esiste alcuna rendicontazione ufficiale, riconiati successivamente. Carboneri [1915b, p. 553] ci informa che di questa moneta furono coniati solo pochi esemplari, per l'occasione della posa della prima pietra del nuovo edificio della zecca di Roma, avvenuta il 27 giugno 1908, e che non si procedette alla coniazione ordinaria in quanto, all'epoca, era già diffusa la tendenza di sostituire questo taglio di moneta, considerato pesante ed ingombrante, con monete di altri tagli di nichelio puro. Dopodiché, lo stesso Carboneri [ibid., pp. 906-907, tab. D1] specifica che gli esemplari coniati, di questa moneta, furono tre. Lanfranco [1932a, p. 162], inoltre, riferisce che quando nell'ottobre del 1908 furono allestiti i punzoni dei diversi tagli delle monete di bronzo, con i nuovi tipi realizzati da Pietro Canonica, non era in previsione alcuna coniazione di moneta da 10 centesimi in quanto sarebbe occorsa una legge che ne aumentasse il contingente. Tuttavia, dal momento che erano stati allestiti i conî senza la scritta prova per tutte le monete di questa serie, quindi anche per i 10 centesimi, furono battuti alcuni esemplari [i tre di cui sopra] anche di quest'ultima moneta con la data 1908, che debbonsi considerarsi come campioni di prove poiché non potevano essere emessi, e non furono emessi, come monete. Infatti, rileviamo che non solo l'emissione di questa moneta non fu mai autorizzata, ma, nel momento in cui furono coniati i primi tre esemplari nel 1908, non risultavano neppure approvati i modelli che la riguardavano, i quali furono decretati quattro mesi dopo [RD 629/1908]. Tuttavia, anche tenendo conto di quest'ultimo decreto, occorre precisare che non ne fu mai comunque disposta la coniazione, così come non fu stabilito neppure l'eventuale quantitativo da coniare. Successivamente, è D'Incerti [1956, pp. 120-124] a segnalare che un esemplare di questa moneta fu posto, assieme ad un altro di ciascun tipo delle monete da 20 lire d'oro, da 2 lire e 1 lira d'argento datate 1908, nelle fondamenta del nuovo edificio della zecca di Roma. Inoltre, lo studioso riferisce che altri esemplari furono offerti in omaggio al re, alle autorità presenti (sicuramente ingannato dalla presenza di alcuni esemplari di questa moneta nel mercato) e, due pezzi, assegnati al Museo della Zecca di Roma. Infine, D'incerti, pone in rilievo il fatto che la scheda identificativa di uno degli esemplari di questa moneta conservato presso il Museo della Zecca di Roma, reca la seguente annotazione: "Riconiazione postuma (1926?)". Noi, alla luce dei fatti accertati, riteniamo che di questa moneta di bronzo da 10 centesimi del 1908, analogamente a quanto avvenne per le monete d'oro da 20 lire del medesimo anno, furono inizialmente coniati tre esemplari, così come ci è indicato da Carboneri [v. supra]: uno utilizzato per la posa della prima pietra del nuovo edificio della zecca, uno donato al re ed un altro consegnato al Museo della Zecca di Roma. Tuttavia, successivamente, così come avvenne per la moneta d'oro da 20 lire di cui sopra, fu effettuatta una riconiazione, presumibilmente non autorizzata, di un limitato numero di pezzi di questa moneta di bronzo da 10 centesimi. Dal momento che nel Museo della Zecca di Roma sono conservate due monete d'oro da 20 lire del 1908, accompagnate dal cartellino identificativo in cui, come per il presente pezzo di bronzo da 10 centesimi del medesimo anno, è riportata la nota: "Riconiazione postuma (1926?)", riteniamo che quest'ultima data costituisca, presumibilmente, l'anno in cui i riconî in oggetto, del 20 lire e del 10 centesimi, furono consegnati al Museo della Zecca di Roma. Per riconoscere queste monete, prive della scritta prova, da quelle dello stesso tipo alle quali è stata asportata, in modo fraudolento, la scritta prova (assai meno rare delle prime), occorre individuare la cancellazione della scritta in oggetto, che si trova nel campo del rovescio a destra. Inoltre, i pezzi con la scritta prova sono mancanti del marchio di zecca r, posto, sempre nel rovescio, in rilievo sulla prora della nave. All'asta Varesi-Nomisma 2017/606 è apparso un esemplare, di questa moneta da 10 centesimi di bronzo, privo sia del marchio di zecca r, posto, nel dritto, sulla prora della nave, sia, apparentemente, della scritta prova, posta, a destra, nel campo del rovescio. Si tratta, a nostro parere, di una coniazione meritevole di appropriate ed accurate verifiche. Mancando tutti i requisiti che contraddistinguono una moneta vera e propria, sia normativi sia di funzione, questa emissione può essere classificata come di campione, coniata appositamente per completare la serie monetale da utilizzare per la posa della prima pietra del nuovo edificio della zecca di Roma. Infatti, a nostro parere, queste monete non possono definirsi delle prove a tutti gli effetti; infatti, le prove ci sono state e sono state prodotte prima di questi esemplari. La tipologia "Italia marinara", costituita dalla figura dell'Italia ritta sulla prora di una nave romana, fu citata nella descrizione delle monete in bronzo da 2 centesimi e 1 centesimo (la cui serie comprende anche quelle da 10 centesimi e 5 centesimi) coniate a partire dal 1908 [MdT 1912, p. 40]. Successivamente, dal 1931 al 1933, furono coniate le monete da 100 lire in oro, che, pur realizzate con lo stile appropriato all'epoca, ne rapresentano la continuità. Pertanto, le definizioni "Italia su prora" e "Donna su prora", utilizzate per descrivere questa tipologia, rappresentano una mera descrizione del tipo, mentre la definizione "Italia marinara" ne definisce l'allegoria rappresentata. Durante il regno d'Italia, il corso legale delle monete di bronzo, ogni pagamento tra privati, era limitato ad 1 lira; lo Stato, tuttavia, aveva l'obbligo di riceverle senza limite di somma nelle casse pubbliche [Carboneri 1915b, p. 296].” https://catalogogigante.it/monete-italiane/regno-ditalia/vittorio-emanuele-iii-di-savoia-1900-1936-re/10-centesimi-1908-italia-marinara-30-mm-9.7-10.1-g-ae/tipologia?mpe=2&aal=2-9-42-0&tip=42-134-0-1520-15
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  35. bella moneta , complimenti
    1 punto
  36. Finita la lettura del primo numero, devo dire che gli argomenti trattati sono davvero interessanti, ho apprezzato molto l’articolo sulla monetazione vandala, dove vengono ben espresse le principali problematiche riguardanti questa monetazione e del perché non esista un catalogo specializzato. complimenti ad Antonio Morello ed a tutti gli autori di questo primo fascicolo.
    1 punto
  37. Ciao @AutomatosBios Un asse o dupondio che fa parte delle serie commemorative (bronzi, denari e aurei, e il RIC 607 allegato sopra è un denario) delle campagne vittoriose di Marco Aurelio contro i Sarmati e i Germani. In questa occasione, Commodo, ancora Cesare, riceve anche lui i titoli di Germanicus (nel 172) e Sarmaticus (175) Quindi la datazione è 175/176, prima che sia elevato al rango di Augusto nel 177. Si tratta di un asse molto raro, che sia con la legenda al rovescio DE GERMANIS (RIC 1532) o DE SARMATIS (sembra più raro ancora, RIC 1533), le due monete hanno lo stesso dritto, ma è difficile da dire con queste foto. L’esemplare trovato da @Shinobi84 conservato nel B.M: https://www.britishmuseum.org/collection/object/C_1982-0701-2#object-detail-data
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  38. Buongiorno a tutti e Buon 1° Maggio. Sono sempre più convinto di essere affetto da febbre da Cavallo Vi presento un altro bel Cavallo Aragonese in fase di rimpatriato. Riporto foto e catalogazione della Casa d'Aste. Italy, l'Aquila. Ferdinando I d'Aragona (1458-1494). Æ Cavallo (18mm, 1.96g, 1h). Crowned head r. R/ Horse stepping r.; eagle before. MIR 88; Biaggi 120. Dark patina, VF Secondo me è uno tra i più belli che ho per ritratto di Ferdinando e per conservazione. Aspetto vostri pareri. Saluti Alberto
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  39. Senz'ombra di dubbio Gabriella è molto più brava di me,ma a dire il vero a me questa moneta non mi convince,dalla A e dalla L di Italia.Piu il colletto di Umberto,i dati ponderali dovrebbero essere peso 5 grammi circonferenza 23mm. Molto probabilmente sarò smentito ma scusate io provo dire ciò che penso.
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  40. Allora, ho unito le 3 (tre!!!) discussioni aperte da @daniel.pini cancellato un messaggio doppio, e infine spostato il tutto nella sezione Altre forme di collezionismo. Uff, mi fate fare gli straordinari 😅
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  41. 1 punto
  42. @Stilicho Forse ho scoperto l arcano, il peso non è in grammi ma in grani
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  43. Tariffa A zona 3 e' un francobollo da €5,70 .. immagino la fila allo sportello filatelico per accaparrarsi questo francobollo tra l'altro anche brutto. ... faranno a gomitate. Con uno di questi si può scrivere in Oceania veramente.. mica per scherzo.
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  44. Complimenti per la discussione Alla quale, se permetti, vorrei aggiungere una piccola nota. Esatto, ma anch'esso ha avuto un ruolo nella costruzione dell'arma atomica. A Oak Ridge, Tennessee, era stato costruito un impianto per il trattamento dell’uranio. Lo scopo era arricchire l’uranio con l’isotopo U-235, che avrebbe poi potuto essere usato in un’arma. L’impianto di Oak Ridge conteneva diversi grandi separatori di isotopi, a forma di pista, chiamati “calutroni”. Questi usavano giganteschi elettromagneti per deviare gli atomi di U-238 in un collettore, e quelli di U-235 in un altro. Normalmente, gli avvolgimenti degli elettromagneti sarebbero stati fatti con filo di rame, ma il rame era diventato un materiale fondamentale per la guerra. E così, poiché l’argento ha proprietà di conduzione elettrica leggermente migliori del rame, e non era nella lista dei materiali fondamentali per la guerra, gli scienziati di Oak Ridge presero in prestito dal Tesoro 14.700 tonnellate d’argento, fornito in massima parte sotto forma di dollari (si ritiene circa 50 milioni di pezzi), che vennero fusi e trasformati in fili e barre per i calutroni… si trattava, per la gran parte, di dollari Peace. petronius
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  45. Ciao, è della stessa tipologia ma non è quella della collezione Bovi,che tra l'altro è nella raccolta del museo Filangieri... L'esemplare passato stamattina in asta apparteneva alla collezione D.B.G....
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  46. Ricapitolando, esistono tre esemplari. Uno esitato dalla Nac e poi da Nomisma, e due nella collezione Scacchi.
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  47. Come detto giustamente da @gennydbmoney è un esemplare che appare con cadenza regolare in varie aste, il che mi fa sospettare che venga sempre aggiudicata dalla stessa persona. In altre parole, conferente ed aggiudicatario combacerebbero (ma questa è solo una mia teoria...). Certamente non è qualcosa nato a Napoli, tantomeno durante l'epoca napoleonica. Il bordo, lo stile, il taglio liscio, il segno del tornietto, ecc. sono tutti elementi che propendono per un riconio postumo (come anche testimoniato dallo slab, per una volta...). Che sia fatto a Parigi o in Belgio o che sia stato eseguito nel 1850 anziché nel '70, onestamente credo sia abbastanza secondario, almeno per quel che mi riguarda.
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