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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 07/17/24 in tutte le aree
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Martedì 24 settembre dalle ore 20:45 al CCNM (via Kramer, 32 Milano. Citofono SEIDIPIU'), conferenza su "Le monete milanesi di Carlo V" tenuta da Antonio Rimoldi. Antonio Rimoldi è uno studioso, collezionista e commerciante numismatico specializzato nella variegata monetazione milanese. Al suo attivo diverse pubblicazioni, sia di carattere scientifico che divulgativo, ultima sua fatica la pubblicazione del libro "Le monete milanesi di Carlo V". La conferenza che avrà inizio dalle ore 21:00 potrà anche essere seguita da remoto, i link da utilizzare per seguire la conferenza verranno comunicati nei primi giorni di settembre.3 punti
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Oggi casualmente mi sono imbattuto in un inserto della rivista History, e con molto piacere ho scoperto che questo numero è interamente dedicato alla storia della lira.3 punti
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Condivido l'arrivo in collezione di questo mezzo Grosso di Amedeo VIII come conte preso nell'ultima asta Bolaffi. Tipologia che mi mancava ancora in collezione e che ora il Cudazzo ha suddiviso in due tipologie, questa apparterrebbe alla seconda. Il segno di zecca ben visibile porta a Giovanni Rezetto per Chambery. Molto bella dal vivo, centrata e con una patina che sembra portare ad una antica raccolta riempie un buco che non ha bisogno di successivi miglioramenti.3 punti
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Gentilissima @Manuelabrunacci Lei è certamente sulla buona strada, ed è abbastanza corretto il suo modo di operare, ma le occorre qualche consiglio e indirizzamento. Per prima cosa è necessario studiare e conoscere le tecniche e le problematiche di coniazione del periodo: in particolare i conii erano prodotti a mano con punzoncini parziali (per le figure, per le legende, per l'anno ...) ed è chiaro che se l'incisore avesse prodotto 100 conii essi sarebbero fra loro distinguibili per piccole differenze (anche se non volute, inevitabili). Dunque attenzione a non confondere le varianti maggiori di una moneta con quelle minori dei conii; nel primo caso si tratta di una differenza importante (cambio di punzone per le figure, lettering diverso, errori, ecc.) nel secondo piccole differenze che permettono di distinguere una moneta da un'altra e di attribuirla ad un determinato conio (talora questo tipo di esame può consentire di riconoscere autenticità o falsità di un esemplare). E' pur vero che alcune differenze "minori" sono state da qualcuno ipervalorizzate e considerate varianti numismatiche importanti (es. nella monetazione napoleonica la distanza dei caratteri della data, minore o maggiore; nella monetazione antica in cui, a ben guardare, spesso ogni moneta differisce da un'altra anche se del medesimo tipo) ma questo discorso è difficile, legato alla sensibilità individuale, a considerazioni economiche, talora ad ignoranza. In secondo luogo eviti un eccessivo numero di post (24 in 24 ore in questa discussione): non tutti abbiamo il tempo libero necessario per leggerli o approfondirli, e quanto ciascuno fa o scrive lo fa per passione e non si pretendano risposte rapide e analitiche da chi dedica il suo tempo al forum in maniera gratuita. Conviene piuttosto organizzare il lavoro prima e poi presentarlo (non in itinere ma già pressochè definitivo), altrimenti ne deriva la sensazione di confusione che @lorluke (e non solo lui) ha percepito. Poi non prenda tutto per vero e usi la critica che il buon senso, il confronto e l'esperienza possono trasmetterle; ad esempio: perchè tanti conii? perchè si rompevano e con ognuno potevano battersi 4-5.000 monete di grande modulo (molte di più se più piccole); ma se i conii sono così tanti è possibile una tiratura di soli 19.300 esemplari (anno 9) come indica il catalogo di lamoneta.it? Effettivamente no, ed infatti altri cataloghi (es. Gigante) indicano tirature ben superiori (46.000) e la facile reperibilità del pezzo (indicato a sproposito come R) suggerisce che verosimilmente anche tale numero sia sottostimato. E la moneta in catalogo di lamoneta.it è falsa? forse sì forse no (io propendo per il no -solo usurata- ma non l'ho in mano e non conosco il peso -ma potrebbe essere tosata). Lei ha l'occhio buono, e questo è utilissimo per classificare e periziare, però occorre farlo con pazienza, perchè la numismatica è una disciplina rilassante per noi che siamo comunque dilettanti, ed è poco opportuno indurre crisi d'ansia negli utenti del forum .2 punti
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Un paio di consigli metodologici: 1) è preferibile classificare i conii che non le monete (queste eventualmente in seconda battuta); vanno individuate le varianti dei conii di diritto (D1, D2, D3, …) e di rovescio (R1, R2, R3, …) e quindi considerati gli accoppiamenti (D1R1, D3R1, ecc..) individuando se possibile una sequenza 2) non confondere le fasi evolutive di un conio con nuovi conii; il materiale in esubero è quasi sempre una frattura di conio (che nella moneta appare in rilievo) e che in esemplari coniati successivamente tende ad apparire più ampia. Unendo queste considerazioni alle precedenti è anche possibile sequenziare cronologicamente i conii (dato un diritto D senza fratture ed uno stesso diritto con fratture, se al primo si associa un rovescio e e al secondo un rovescio differente potremo chiamare il primo R1 e l’altro R2, ed identificare la sequenza temporale DR1 - DR2 - ecc.). Si noti tuttavia che, sebbene più raramente, potevano essere in uso contemporaneamente più conii di diritto e di rovescio (va considerato contesto e periodo storico).2 punti
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Erano giorni che il cacciatore seguiva quel camoscio. Non era mai arrivato abbastanza vicino per colpirlo col suo vecchio fucile. Ora il camoscio era fermo in quel piccolo prato fra le rocce. Il caccaiatore strisciava avvicinandosi lentamente, stringendo il fucile con mani sudate. Il suo timore era di vedere il camoscio saltare e cadere inerte; sapeva che non avrebbe neppure sentito il rumore dello sparo, se dal paese a valle quel cacciatore col suo fucile di precisione avesse sparato. Ultimamente tutte le prede più belle erano state sue. Ma forse non stava puntando il binocolo su quel prato; era discosto, forse non l'aveva notato. Ancora un metro. Il camoscio brucava l'erba chiara. Lo sparo fu assordante. Lo aveva colpito. Era suo.2 punti
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Da oggi posso partecipare pure io😂 Asta Priapus Numismatic lotto 873 con descrizione molto scarna. In compenso la variante SIBNIC e S.MARCVSV ENETI molto interessante ed al momento poco presente. Venezia (Venice), Bronze , Æ 17.00 mm., 1.59 g. Good Fine2 punti
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E ti ho anche dato la catalogazione del Roman Provincial Coinage IV, numero 10268: https://rpc.ashmus.ox.ac.uk/coins/4/102681 punto
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Non so se hai visto dal vero anche passare le navi da guerra. E' impressionante vedere queste montagne d'acciaio che attraversano la città.1 punto
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Non essendo la mia monetazione d'interesse non so dirti a che anno risale,se ricordo bene Antonino Pio è stato imperatore dal 138 al 161 d.c.... Per il valore credo poco considerando lo stato in cui si trova la moneta...1 punto
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È un qSpl comunque è molto bella coniata solo nel 1902 e 1903 e ritirata dalla circolazione nel 19081 punto
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La fine del discorso è questa. Per un appassionato della tipologia va bene,ma per la Numismatica generale no. Perchè? Perche come hanno scritto altri in quel periodo erano troppe le piccole varianti sui conii aggiustati e riaggiustati al bisogno. Prima della venuta di INTERNET certe varianti oggi rarissime e strapagate non esistevano. No perchè non esistevano davvero ma perche non erano cosi ricercate la rarità era il tondello in particolare e di quanti se ne trovavano in circolazione ancora. Per fare una catalogazione scritta per un catalogo o un libro o un sito per farla conoscere a tutti c'è bisogno di scremare e scegliere le più "importanti" altrimenti come vedi sono quasi infinite se andiamo a cercare anche il più piccolo puntino,che per un collezionista dello specifico è giusto ma per un Numismatico hanno poca importanza.se non proprio eclatanti e particolari. Tipo un errore di una lettera,lo scambio con un'altra, una figura palesemente diversa e via scrivendo. Più sarà fluido e comprensibile più sarà apprezzato dai più e non solo da chi è amante del tipo. Comunque grande e ottimo lavoro. Anch'io amo questa tipologia insieme a tutti gli statarelli Pre Unitari.1 punto
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é proprio vero ..... sbagliando si impara ! Abbiamo la stessa variante , con il conio uguale ma riparato !1 punto
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Certo, se è stata coniata sotto Marco Aurelio in Cilicia, si tratta di una provinciale romana.1 punto
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Diverso è il caso del denario del post, chiaramente ottenuto per fusione e realizzato in epoca moderna. Posto esemplare che condivide gli stessi conii di quello in discussione ( anche se le foto non sono ottimali, per me non ci sono dubbi) ed ugualmente prodotto per fusione in epoca moderna 🙂. ANTONIO1 punto
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Curioso... dopo ricerca in rete (con parametri "Tiberio" e "Druso"), ho notato che le monete che raffigurano Tiberio e Druso hanno i due ritratti rivolti in due direzioni diverse, non entrambi a destra come in questa. L'unica che ho trovato, e che sembra proprio la stessa, per immagini e legende, è questa: https://www.acsearch.info/search.html?id=2685642 Becker imitating Tiberius with Drusus Carl Wilhelm Becker (1772-1830). Imitating Tiberius (14-37 AD) with Drusus. Tin "aureus" (22 mm, 7.66 g). Obv. TI CAESAR AVG P M TR P XXXV, Laureate head of Tiberius right. Rev. DRVSVS CAESAR TI AVG F COS TR P, Bare head of Drusus right. Hill, Becker 149b. Quindi una "creazione" di Becker ad imitazione di una moneta con Tiberio e Druso. Dall'immagine anche questa sembra fusa e non coniata, anche se l'immagine stessa è abbastanza piccola e pertanto l'errore è dietro l'angolo.1 punto
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Non poso se guardi e non vedi ,aparte il tuo modo di conversazione e molto gentile 🤦già sono spaventata1 punto
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Con un po' di fortuna può valere 2 euro. In quelle condizioni potrebbe anche essere rifiutata...1 punto
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Ciao Antonio, in settimana sono via, appena torno le mando. Buona giornata Non so, avevo chiesto parere su telegram e in molti mi hanno detto essere falsa e una riproduzione. Comunque per le foto entro fine settimana le mando. Buona giornata1 punto
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Ti posto alcuni dati da una disamina di Tevere su di un falso cui ho sostituito i tuoi valori. Diametro: millimetri 34,91 e 35,10; lievemente scarso il primo abbondante il secondo rispetto al dato del Gigante e all'originale da me postato di 35 mm. Peso: grammi 32,19 e 32,31; quasi giusti ma fuori dalla tolleranza della Regia Zecca che prevedeva un peso compreso tra 32,225 e 32,290 grammi. I Spessore al bordo 2,51 e 2,57 (i valori massimi andrebbero presi al centro sul nastro che lega il fascio di verghe): a vista appaiono sempre uniformemente regolari anche se, in realtà, varia; questa irregolarità è spiegata dal fatto che, in prossimità del fascio vicino al bordo, si è in presenza di un maggior assorbimento di metallo con conseguente minor spinta del metallo stesso sui bordi. Negli esemplari originali questa irregolarità è accentuata (da mm 2,69 a 2,43) tanto da poterla notare ad occhio nudo: il bordo in prossimità del fascio, sia sopra che sotto, si assottiglia chiaramente. Bordo o margine: lievemente più sottile, arrotondato su entrambi gli spigoli. Contorno: le righe sono quasi perfette, ma nel falso hanno una frequenza superiore: allo spazio di 13 righe dell'originale corrispondono 14 righe del falso (bisognerebbe compararli con un originale riconosciuto). Aggiungo io: in entrambi gli esemplari non si nota le depressione al bordo in corrispondenza della base del fascio. Come da "Briciola", bisognerebbe conoscere se vi è spostamento dell'asse fra le due facce.1 punto
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Rispondo solo ora, ma devo dire che è andata bene! Si iniziano a sentire le vacanze estive chiaramente ma buona affluenza 😄1 punto
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I numeri del tipo p=k6, con k appartenente ai numeri interi positivi, soddisfano la condizione richiesta essendo al tempo stesso il quadrato di k3 ed il cubo di k2. Il successivo è 729 = 36.1 punto
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Forse usata, troppo pulita… È un bronzo pseudo autonomo di Aegeae (Cilicia) RPC IV,3 10268 https://www.acsearch.info/search.html?id=10320083 Descrizione sbagliata del venditore, AIC ΕΤΟΥϹ al rovescio: 211 dell’era cesarea = 163 d.C (Marco Aurelio)1 punto
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Dire che quegli antoniniani son d'argento è come dire che la nutella è fatta col cacao E' vero che di solito il colore è più... "argenteo", ma ci può stare a mio parere un'ossidazione simile. Anche perché, colore a parte, stilisticamente a me la moneta pare a posto.1 punto
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Taglio: 2 euro cc Nazione: Estonia Anno: 2023 Tiratura: 988.000 Condizioni: SPL Città: Milano Note: NEWS!!!1 punto
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Salve condivido immagini di una cartolina viaggiata e chiedo ai più esperti maggiori informazioni. Ringrazio in anticipo1 punto
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Salve chiedo informazioni in merito alla cartolina viaggiata qui in foto. Ringrazio in anticipo1 punto
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Un'unica moneta per un euro, tra l'altro mai riscontrata in ciotola , penso quindi che magari è raretta ed effettuo la ricerca..... niente da fare! molto comune con dieci milioni di pezzi prodotti nel 1904 con un totale di 15.000.000 con l'anno successivo. La monetina è scurissima, l'ho dovuta schiarire un pò per farla visualizzare. Spagna - Alfonso XIII° 2 cent del 19041 punto
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Ciao, la forma dello scudo non è anteriore al Cinque-Seicento, ma l'insieme sembra essere settecentesco, se non addirittura delle prima metà dell'Ottocento. La corona ha aspetto "importante" (potrebbe essere principesca, o regia). Lo stemma, abbastanza ben fatto e assai nitido, è senz'altro blasonabile inquartato: nel 1° e 4° di rosso, alla torre di (...), aperta e finestrata del campo; nel 2° e 3° d'oro, all'ascia posta in palo di (...). La figura dell'ascia, piuttosto infrequente, mi fa pensare al Nord Europa e in particolare alla Norvegia, essendo l'attrezzo che nello stemma di quella Nazione viene impugnato da un leone coronato, e negli stessi colori rosso-oro modellati su questo bottone.1 punto
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Salve a tutti, Torno su questa domanda dopo tanto tempo perché nonostante mi abbiate detto che l'equivalenza potrebbe essere 1 fiorino = 2,5 corone, ho visto nell'Almanacco Agrario di Trento del 1883 la conversione delle monete che potete vedere nell'immagine allegata. Dice che 1 corona = 13 fiorini = 75 soldi. È corretto? Perché se è così, allora 1 corona = 13 fiorini = 32,5 lire Grazie mille.1 punto
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Finalmente ho capito il significato di certe proposte di vendita "FDS con forellini"1 punto
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Ciao a tutti, dopo tanto torno a fare un'intrusione nel periodo Repubblicano con una moneta che volevo da tanto ma che per vari motivi, ho sempre tenuto in stand-by, alla fine, dopo un periodo particolarmente impegnativo a lavoro e nella vita privata, ho deciso di farmi un regalo estivo e l'ho aggiunta alla collezione. Ho il piacere di condividere con voi un bellissimo denario della Gens Domitia, coniato da Gneo Domizio Enobarbo, il bisnonno del futuro Imperatore Nerone, nel 41 a.C., a pochi anni dall'assassinio di Cesare (di cui lui era un sostenitore, dell'assassinio, non di Cesare 😒) e in seguito alla vittoria Navale di Brindisi del 42 a.C. contro la flotta di Antonio, Ottaviano e Lepido. La vittoria è celebrata dal meraviglioso rovescio (che mi esalta ogni volta che lo vedo 😍) con la prua della nave e il trofeo che contiene in legenda anche IMP, titolo utilizzato in questo caso nell'accezione repubblicana di "generale vittorioso". Personaggio che ammetto, fino ad un annetto fa, non conoscevo molto, mi ha colpito il suo saltare da una fazione all'altra a seconda del suo comodo (modo di fare che è rimasto immutato ancora oggi 😁), prima contro Cesare, poi da questi perdonato, a quel punto diventa sostenitore del suo assassinio, Antonio lo perdonerà di nuovo e lo avrà come sostenitore, dopo un po' però le mire monarchico/orientaleggianti di Antonio e Cleopatra lo porteranno a cambiare di nuovo parte poco prima della battaglia di Azio del 31 a.C., che però non vedrà perché morirà di una malattia (pare) pochi mesi prima. Insomma, alla fine è pure riuscito a morire nel suo letto sembra 😎 Oltre al valore storico in se, perché il personaggio in questione di cose da raccontare ne ha a prescindere dal fatto che sia bisnonno di Nerone, la moneta ha per me un valore collezionistico incredibile in quanto è una di quelle che collegano la storia di Roma alla mia passione principale che è la dinastia Giulio-Claudia e soprattutto al suddetto Imperatore Veniamo alla moneta: Zecca Itinerante, 41 a.C., Crawford 519/2, 3.71g x 20mm. Al D/ AHENOBAR; testa maschile. Al R/ CN DOMITIVS IMP; prua con trofeo. E' presente una punzonatura che non so se accidentale o voluta ma che comunque fortunatamente non ha rovinato nessuno dei soggetti sia al dritto che al rovescio. Per approfondimenti c'è un interessante articolo di Cronaca Numismatica (anche se ogni tanto lo chiamano "Geno" e non "Gneo") del quale metto qui sotto il link, è dedicato al suo aureo ma racconta la storia del personaggio ed è presente anche un altro esemplare del mio denario il cui dritto è molto più bello ma, permettetemi una piccola soddisfazione, per quanto riguarda il rovescio preferisco il mio 🙃 https://www.cronacanumismatica.com/gneo-domizio-enobarbo-indeciso-od-opportunista/ Grazie a tutti per l'attenzione, Matteo1 punto
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queste tengono che è una meraviglia! 😁 non in queste condizioni credo, anche se è la serie a 7 cifre - se hai dei riferimenti diversi non esitare a postarli 3/5 = tre quinti di un euro = 60 cent sono già troppi! è un balilla teutonico "Hitlerjunge" = Giovane hitleriano (da non confondere con "der junge Hitler", il giovane Hitler) njk =========== https://it.wikipedia.org/wiki/Gioventù_hitleriana1 punto
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O non autentici o talmente rilavorati che dell’incisione originale non è rimasto nulla , quindi assimilabili ad un falso tout court1 punto
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Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy emette il 7 giugno 2024 un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica le Eccellenze del sapere, dedicato alle Autorità indipendenti: Commissione Nazionale per le Società e la Borsa - CONSOB, nel 50° anniversario dell’istituzione. La vignetta riproduce il logo del 50° anniversario dell’istituzione della Commissione Nazionale per le Società e la Borsa - CONSOB che spicca sull’ingresso principale del Palazzo di Via Giovanni Battista Martini 3, a Roma, sede principale della CONSOB. Completano il francobollo la scritta “ITALIA” e l’indicazione tariffaria “B”. Bozzetto a cura del Centro Filatelico dell’Officina Carte Valori e Produzioni Tradizionali dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A.. Tiratura: duecentocinquantamila venti esemplari Indicazione tariffaria: B Caratteristiche del francobollo: Il francobollo è stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., in rotocalcografia; colori: sei; carta: bianca, patinata neutra, autoadesiva, non fluorescente; grammatura: 90 g/mq; supporto: carta bianca, Kraft monosiliconata da 80 g/mq; adesivo: tipo acrilico ad acqua, distribuito in quantità di 20 g/mq (secco); formato carta: 30 x 40 mm.; formato stampa: 30 x 38 mm.; formato tracciatura: 37 x 46 mm.; dentellatura: 11, effettuata con fustellatura. Caratteristiche del foglio: Quarantacinque esemplari. Sulla cimosa la riproduzione monocromatica del logo MIMIT.1 punto
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Faccio notare che la definizione "N capovolta" è errata ed alquanto fuorviante... la giusta definizione per questa variante sarebbe "N speculare" - ed è ovvio che per ottenerla bisogna utilizzare uno specifico punzone creato ad hoc... e siccome per la monetazione aurea così come per le medaglie, venivano impiegati i migliori incisori della Zecca di Napoli (per i dritti, per i rovesci e per i caratteri), credo che le possibilità che questi elementi siano frutto di errore, è pari a zero. Aggiungo che, per interpretare alcuni "segni" apparsi su determinate monete, bisognerebbe tener presente e non trascurare il fatto che, tutti i maestri di Zecca che si sono susseguiti in quel periodo erano MASSONI.1 punto
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Tutt'altro che analfabeti! Allego un bando di concorso del 1840 per i lavori d'incisione in acciaio per la Regia Zecca delle Monete. [...] Coloro che meriteranno nel concorso annuale il premio principale, potranno essere proposti per le cariche che vacheranno nel Gabinetto d'incisione della Regia Zecca. [...]1 punto
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Buona giornata Considero questo pezzo in ottone (5,183 g, 30 mm) quello che si può veramente definire “un bel gettone”, non solo per lo stile (contorno festonato, stemma araldico della città su ramo d’alloro, motivo della ruota con foro centrale), ma specialmente perché contiene tutti gli elementi necessari a conoscerne la funzione (una corsa del tram a tariffa normale), la zona di utilizzo (Comune di Milano) e la data (1920). Ma c'è di più. Esiste anche il... sottomultiplo (2,725 g, 25 mm).1 punto
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Ciao, purtroppo no peso ne dimensioni, solo foto avrei bisogno di identificare tale moneta per me molto particolare, visto che non ha nessuna scritta solo scudi croce e globetti qualcuno ha idea? grazie1 punto
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