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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 10/09/24 in tutte le aree
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Salve, ho visto che il thread è stato riportato in alto, grazie. Ne approfitto per comunicarvi che anche quest'anno svolgerò il corso nel secondo semestre, penso con orario simile a quello dello scorso anno. Se siete interessati, quando saprò le date (più avanti) e appena sarà pubblicato il programma, vi farò sapere. Comunque potrete trovare tutto sul sito web dell'Università Statale di Milano, cercando o attraverso il mio nome o con l'intitolazione del corso "Storia delle monete medievali e moderne". Ne approfitto per dire a @gpittini, che gentilmente aveva aperto il thread per lo scorso anno accademico, che quest'anno mi piacerebbe anche riprendere e sviluppare qualcuno degli argomenti accennati nella seconda parte del corso precedente e promuovere altre visite a musei o altre sedi con raccolte numismatiche, per le quali sono ben accetti suggerimenti. Inoltre tra novembre e febbraio in Statale saranno organizzati alcuni seminari, presentazioni di volumi e conferenze sul tema, che vi segnalerò appena avrò le locandine con i dettagli definitivi. Un caro saluto, MB4 punti
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Workshop Internazionale sul tema "Produzione, circolazione e tesaurizzazione della moneta d'oro in epoca tardoantica e bizantina" che si terrà a Bologna il 16 ottobre (Via Zamboni 22, Palazzo Malvezzi, Sala delle Armi). Organizzato dal Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell'Università di Bologna, a cura della Dott.ssa Erica Filippini, il workshop ospiterà importanti studiosi italiani e stranieri della numismatica tardoantica e bizantina. https://disci.unibo.it/it/eventi/produzione-circolazione-e-tesaurizzazione-della-moneta-d-oro-in-epoca-tardoantica-e-bizantina3 punti
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E io che cercavo di nuovo una moneta uscita da un ovetto kinder! 🤪3 punti
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Medaglia devozionale, bronzo/ottone, del XVIII sec.- ROMA.- D/ Nostra Signora (Madonna) dell' Angoscia che si venera nell'omonimo Santuario di Granada.- R/ Gesù (Nazzareno)che porta la croce verso il monte calvario, quarto mistero doloroso del rosario, non comune. - Ciao Borgho2 punti
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online tipo ebay etc.... e da privato... sconsigliatissimo2 punti
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Dalla città greca di Cirenaica, Euesperide, un esemplare di alta epoca di dracma valutata " exceedingly rare" , con al diritto pianta di silfio ed al rovescio delfino con forse zampa di animale ed etnico, in quadrato incuso . Sarà il 19 Ottobre in vendita LeuNum. 16 al n. 108 .2 punti
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per me i sesterzi sono più belli dei denari, bello e senza ritocchi.2 punti
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Ricordo che alla conferenza possono partecipare tutti, al termine della stessa si potranno visionare le monete che coprono i tre secoli di coniazioni da parte della zecca e partecipare al consueto brindisi. Per chi non può partecipare di persona di seguito i link per poter seguire la conferenza in diretta utilizzando google meet. Link 1 dalle 21.00 alle 22.00: https://meet.google.com/npe-xdrk-gps Link 2 dalle 22.00 alle 23.00: https://meet.google.com/oeb-unsd-ubg2 punti
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Non me lo dire a me, che dó valore a lettere prese a 20 cents al mercatino buttate negli scatoloni, ed io che mi "arrampico" sotto il sole d' estate anche (e che avranno grande valore storico ) È questo il bello di questa branca. Quando pensi che una cartolina o una lettera non possa dire nulla, ti sconvolge il contenuto o i nomi dei protagonisti o la parte tecnico filatelica ( tipologie di annulli ed ERRORI come nelle monete degli stessi, oltre che tante varietà di bolli). Ieri mio padre mi ha regalato il manuale degli interi postali Filograno di Sintoni, 2012/13. Inutile dire che ero la persona piú felice del mondo.2 punti
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Sempre in rete una cartolina con annullo simile in vendita in un negozio di numismatica e filatelia ..tutte le cartoline partono da Torino Centro in quanto l' ufficio di questa commissione era situato proprio a Torino. I rapporti tra l'Italia e la Francia di Vichy furono totalmente delegati ad un organismo di controllo delle clausole armistiziali: la Commissione Italiana d'Armistizio con la Francia (CIAF). Tale organismo, composto sia da militari che da civili, aveva la propria sede centrale a Torino dove si insediarono la Presidenza, il Segretariato Generale e le quattro Sottocommissioni: esercito, marina, aeronautica ed affari generali. Tuttavia alle dipendenze di ciascuna Sottocommissione operavano delle Delegazioni di controllo dislocate in territorio metropolitano francese; tali organismi furono a loro volta articolati in sezioni operative sparse nei principali centri urbani della Francia meridionale. (Fonte web) Credo che gia' abbiamo scoperto molto di questo bollo.2 punti
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Oro di troppo Con la fine della guerra civile riprese anche la normale coniazione delle monete metalliche, rallentata, se non del tutto sospesa, durante il conflitto. Per la maggior parte delle denominazioni, il dopoguerra vide un aumento della produzione, almeno fino ai tempi difficili della metà degli anni 1870, quando la massiccia disoccupazione portò a un calo della domanda di nuove monete. La sola eccezione a questa regola fu rappresentata dalle double eagles, le monete d'oro di più alto valore, 20 dollari, la cui produzione addirittura crebbe in quegli anni. Questo accadde perché sembrava ci fosse una scorta infinita del biondo metallo in California, Colorado e Nevada. Quest'oro doveva essere trasformato in prodotti utili, e le double eagles erano perfette per tale scopo: ragionevolmente facili da coniare, richiedevano molto meno lavoro alle zecche che non le monete più piccole. La maggior parte di esse era coniata a San Francisco, aiutata, dopo il 1870, dalla nuova zecca di Carson City. Mentre molte monete venivano inviate all'est, altrettante rimanevano vicino ai luoghi di produzione, così che, nei fatti, stavano diventando un fastidio per i banchieri dell'area della Baia (di San Francisco) all'inizio degli anni 1870. Il conteggio e la movimentazione di così tante monete d'oro, portava via troppo tempo, era un ostacolo all'efficienza delle operazioni bancarie (avercene, di simili fastidi ). Il Congresso avrebbe potuto fare qualcosa? Ve lo dico domani petronius2 punti
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Buonasera a tutti. Vorrei condividere e nel contempo mi farebbe piacere ricevere le vostre opinioni, questo scudo di Umberto del 1878 appena acquistato. Avevo già quello del 1879 e da tempo speravo di riuscire ad aggiungere anche il 78. Sono contento di esserci riuscito! Chiedo cortesemente un aiuto a @El Chupacabra per sapere se è un primo o secondo conio. Personalmente propenderei per il primo. Grazie a tutti1 punto
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"L'Italia proletaria e fascista è per la terza volta in piedi, forte, fiera e compatta come non mai! La parola d'ordine è una sola, categorica e impegnativa per tutti: VINCERE...e VINCEREMO!" E' con questa parola d'ordine, pronunciata alle 6 del pomeriggio del 10 giugno 1940 dal balcone di palazzo Venezia, che Mussolini precipita l'Italia nella tragedia della Seconda Guerra Mondiale. Una guerra dove, come mai prima, la propaganda svolse un ruolo di primo piano, grazie anche ai nuovi mezzi messi a disposizione dalla tecnologia, radio e cinema. Ma ricoprirono un ruolo di grande importanza anche mezzi più tradizionali, come giornali, manifesti e...cartoline. Infatti, nonostante i progressi negli strumenti pubblicistici, nella Seconda Guerra Mondiale il maggior veicolo di comunicazione restò la posta. Strumento di importanza tale da richiedere, soltanto per il particolare servizio di posta militare, un'organizzazione poderosa, per l'estensione dei fronti, l'impiego in scacchieri operativi distanti migliaia di chilometri, la molteplicità dei servizi offerti e i milioni di militari mobilitati che ne usufruivano. Uno strumento di comunicazione così importante, diffuso e utilizzato, non poteva quindi sfuggire ai responsabili della propaganda, che sfruttarono a piene mani il mezzo postale più usato...la CARTOLINA! Cartoline di propaganda della guerra furono edite, sia per i militari che per il cosiddetto fronte interno, da tutti i paesi belligeranti. E' mia intenzione analizzare in questa discussione, attraverso una serie di esemplari della mia collezione, le tematiche e gli slogan utilizzati dal fascismo per propagandare l'idea che compito e destino dell'Italia in quella guerra fossero uno soltanto...VINCERE, come il Duce comanda!1 punto
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Buon pomeriggio. Contemporaneamente alla moneta da poco condivisa di Costante con soldato romano, barbaro e capanna avevo acquistato anche questa seconda moneta della serie FEL TEMP REPARATIO, un’emissione di Costanzo II con il tipo della Fenice. E’ di modesta conservazione ma anche economicamente accessibile (il che spiega il doppio acquisto simultaneo della serie), mentre il suo intatto valore storico mi permette di osservare da vicino e dal vero questo affascinante animale mitico, simbolo di eterna rinascita, come il sole di cui porta i raggi, che ciclicamente tramonta e risorge. Si tratta ovviamente di un simbolo complesso, con varianti e mutazioni in diverse culture e tempi, dall’antico Egitto fino alla sua adozione cristiana con la doppia valenza di eternità della Chiesa e di resurrezione della carne (in figura la fenice nell’abside della chiesa di Santa Cecilia in Trastevere). Diritto: D N CONSTAN-TIVS P F Busto a destra di Costanzo II, in qualità di Augusto con diadema di perle, drappeggiato e corazzato. Rovescio: FEL TEMP REPARATIO// GSIS Fenice con nimbo radiato a sette raggi; stante verso destra su un cumulo piramidale di cinque livelli di elementi di forma ovale; 348-350; gr 2,85;mm 20; asse conio 1h; tipo LRBC 1133; AE3; Siscia (SIS), l’officina indicata dal venditore è la terza (gamma), ma confesso che ho difficoltà nel riconoscimento del gamma. La Fenice compare, con evidenze diverse, su due tipi della serie FTR, che provo a riassumere visivamente in uno schema ovviamente parziale. In calce allo schema riporto anche, da Alberto Trivero Rivera, i dati relativi alle emissioni con fenice. Nel caso del tipo dell’imperatore su galea, la fenice appare sul globo tenuto dall’Augusto (alternandosi in tale ruolo con una Nike). Il globo può essere liscio oppure squadrato da due linee, talora puntinato, e viene interpretato, secondo le caratteristiche, come orbe terrestre (coincidente con il mondo romano) o più estesamente come cosmo. Nell’altro caso la fenice è invece l’unica protagonista, ma in due varianti: in una, la fenice sta su un cumulo piramidale (come nel mio caso); nell’altra, su un globo (analogamente a come appariva in piccolo nel tipo dell’imperatore su galea). Questione talora discussa è la natura della struttura piramidale, valutandosi se si tratti dei ceppi di legno di una pira oppure di un accumulo di pietre. Poiché il mito si fonda sull’azione del fuoco e si parla di legni aromatici e resinosi (il profumo è tratto distintivo della fenice) sembrerebbe plausibile che si tratti di una pira di ceppi di legna. Un caso ulteriore è quello segnalato da @Stilicho per la sua moneta (1), nella quale l’alternanza tra un “intreccio” e alcune “linee parallele” farebbe forse pensare a una pira composta di fascine e tronchi alternati (?). Le fascine fanno anche venire in mente che nella narrazione mitica la pira è piuttosto un nido di rami profumati, che l’animale prepara e “intreccia” per quanto dovrà accadere (trovo l’indicazione in un post di @minerva in una discussione sui simboli (2)). (1) https://www.lamoneta.it/topic/199204-la-mia-prima-fenice/#comment-2199091, cui rimando anche per il tema in generale. (2) https://www.lamoneta.it/topic/40035-il-mistero-dei-simboli/page/3/ Un saluto e a presto, grazie per ogni osservazione/correzione, Lvcivs LX. P.S. In una rapidissima navigazione iconografica extra-numismatica, ovviamente senza alcuna pretesa, trovo esempi greci e romani esclusivamente con un tipo di catasta quadrangolare realizzata con strati di tronchi orizzontali posati in direzioni alternate. Guarderò con più attenzione.1 punto
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Grazie a te @Vietmimin e a tutti coloro che hanno partecipato. Io avevo un'idea della classificazione e di qualche potenziale implicazione, ma il resto della storia l'abbiamo scritta insieme. Alla prossima!1 punto
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Uauuu, gran bel pezzo...peccato per quei graffi nella croce al rv...dritto fantastico...anche se è da dire che è stata lavata e male....comunque direi un bel SPL lo merita tutto1 punto
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La cartolina per giungere ad Alessandria d'Egitto avrà viaggiato su piroscafi postali o navi mercantili, di cui non abbiamo traccia in quanto non riporta impronte postali di questo tipo, forse fu inclusa in un gruppo di missive e non fu bollata. Intorno alla meta' dell' 800 in Egitto vennero aperti uffici postali esteri ad Alessandria, Cairo e Porto Said, da Inghilterra, Francia, Austria, Grecia, Italia, e Russia. Sicuramente la S.ra Umbertina Stagni e la famiglia, erano persone conosciute presso l' ufficio postale di riferimento quindi non vi era bisogno di indirizzo, la posta poteva essere ritirata direttamente all' ufficio postale di tanto in tanto. Questi alcuni degli uffici postali in Egitto all'epoca1 punto
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Io spesso mi sorprendo della precisione che avevano in zecca a Firenze nel medioevo😄 Comunque il peso corretto dovrebbe essere 31 grammi, il diametro 44/45 mm. Considera che questi sono i parametri di una moneta in buone condizioni, in questo caso potrebbe starci anche un peso sotto i 30 grammi. Se è un falso d'epoca, quindi non in argento, il peso dovrebbe essere discordante di parecchi grammi. La mia prima impressione è che sia stata a contatto con la pelle (di qualche nobildonna?), in questo caso le monete presentano un'usura particolare, leggi devastante.. Quando ti arriva controlla se ha dei segni sul bordo, sopra San Giovanni, dove avrebbe dovuto esserci stato l'appiccagnolo. Un saluto1 punto
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Sembra un falso d'epoca a vederla così comunque la conservazione è sotto l' MB, se proprio si vuole dare una conservazione direi che siamo sul B. Comunque per me è un falso d'epoca1 punto
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Rimetto l'immagine perchè nel post precedente il cerchio risulta leggermente ovalizzato.1 punto
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La moneta è autentica, Spahr riporta un range di peso tra gli 8,3 ed i 9,3g per i 2 grani precedenti alle coniazioni del 1801 ma un peso leggermente inferiore non è preoccupante. Questi due esemplari per esempio sono ancora più leggeri. https://www.acsearch.info/search.html?id=8511898 https://www.acsearch.info/search.html?id=8511898 Il tuo esemplare non è dei migliori per qualità del metallo, le varie ossidazioni potrebbero aver influito sul peso.1 punto
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Io sarò anche poco informato e farò perdere tempo alla gente, però ho posto delle domande precise e non ho ricevuto neanche una risposta. Come al solito, al Lettore ogni giudizio.1 punto
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Buonasera, posto questa sera una cartolina da condividere con gli amanti di pittura, è una cartolina che raffigura un opera del pittore Futurista Gerardo Dottori"L'Arrotino" venne scritta dallo stesso Dottori al Maestro Salta agli studi della Paramount New York, dalla Biennale di Venezia 1930, dove lo stesso Dottori esalta la bella riuscita del Futurismo alla Biennale di Venezia firmano la cartolina un altro grande pittore Futurista, Prampolini , poi Panocchi e Marini grazie, saluti F.P.1 punto
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Postalmente ci dice che è in perfetta tariffa estero con un' affrancatura totale di 75c. .... ...composta da coppia commemorativi del 20c arancio, Nozze del Principe Umberto con Maria José del Belgio emissione del 1930 + 30c bruno dell'imperiale del 1929 + 5c verde effigie a cammeo di Vittorio Emanuele III da giovane detta Leoni dal disegnatore Nestore Leoni. Affrancatura annullata dal Guller di Venezia ferrovia del 3.5.30 alle 23. Non abbiamo purtroppo annulli di arrivo a New York, dove alla cartolina in consegna viene corretto l' indirizzo in "Paramount Studios Astoria quartiere del Queens di New York. La cartolina è veramente molto bella, storica e di valore.1 punto
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Che dire? PostOffice ha fatto una ricerca degna di un investigatore. Di questi organismi formati nel periodo bellico non ne ero proprio a conoscenza, ma vorrei sapere quanti in Italia ne fossero al corrente. Ma grazie a queste testimonianze che si sono salvate attraverso queste cartoline, oggi ne abbiamo potuto parlare e ricordare. Grazie anche e soprattutto a PostOffice con le sue conoscenze profonde delle tematiche postali. Sembrerebbe di sì. Ma a parte il valore economico che può avere questo documento, per me è molto più importante la storia che ne scaturisce.1 punto
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Provo. CONTESTATA SVOLTA ECONOMICA NO-TAV Buona giornata. Stilicho1 punto
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La Cupola della Roccia, il simbolo di Gerusalemme visibile da tutta la Città Vecchia. Cartolina viaggiata. apollonia1 punto
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Decimo Giunio Silano (in latino: Decimus Iunius Silanus; II secolo a. C. – I secolo a. C.) fu un politico della Repubblica romana, figlio probabilmente di Marco Giunio Silano, a sua volta console nel 109 a. C. Fu inoltre il patrigno di Marco Giunio Bruto, uno degli uccisori di Giulio Cesare, in quanto sposò sua madre Servilia. Il suo cursus honorum iniziò con la carica di edile nel 70 a. C. Nel 63 si candidò al consolato, però senza successo; ritentò con successo l'anno seguente e fu eletto assieme a Lucio Licinio Murena. In qualità di consul designatus fu richiesto del parere da Cicerone nel dibattito in Senato in merito alla punizione dei congiurati compagni di Catilina. Inizialmente si espresse a favore della pena di morte contro i congiurati, ma poi scelse solamente di farli imprigionare sino a quando non fosse stato catturato Catilina. I due neoconsoli proposero la lex Licinia Iunia, che stabiliva che una rogatio, un incontro tra più persone per discutere, doveva essere promulgata tre nundinae (giorni lavorativi) prima che fossero votati dagli elettori; tale decreto confermava la lex Caecilia Didia. Sileno è figlio di Pan, il dio silvestre, e di una ninfa. Dall'aspetto di un anziano corpulento, calvo e peloso, spesso raffigurato con attributi animaleschi, gli venivano attribuiti doni di saggezza, tra cui il disprezzo dei beni terreni, e facoltà divinatorie. Re Mida lo catturò proprio per costringerlo, secondo alcune versioni con successo, a rivelargli i suoi poteri. Si narra anche che Sileno fosse l'educatore di Dioniso giovinetto; dopo aver svolto il suo ruolo nell'accompagnare il giovane dio durante il cammino della crescita, si sarebbe poi abbandonato completamente al vizio del bere. Si credeva partecipasse ai banchetti sacri a Dioniso presentandosi a cavallo di un'asina e lo si vede spesso far parte del tiaso dionisiaco. In un celebre passo platonico Alcibiade, intervenuto al simposio filosofico in onore di Agatone, in preda all'ebrezza, dichiara il suo amore intellettuale per Socrate. Per far questo esordisce proprio associando l'aspetto esteriore e interiore del filosofo a certe raffigurazioni scultoree di Sileno in vendita nei mercati, che, una volta aperte, svelano al loro interno un'immagine divina. E descrive il turbamento generato dall'ascolto delle parole di Socrate alle melodie dell'aulos di Marsia. In La nascita della tragedia di Nietzsche, Sileno è individuato come portatore della saggezza dionisiaca. Egli cita l'incontro di re Mida con Sileno: «L'antica leggenda narra che il re Mida inseguì a lungo nella foresta il saggio Sileno, seguace di Dioniso, senza prenderlo. Quando quello gli cadde infine tra le mani, il re domandò quale fosse la cosa migliore e più desiderabile per l'uomo. Rigido e immobile, il demone tace; finché, costretto dal re, esce da ultimo fra stridule risa in queste parole: 'Stirpe miserabile ed effimera, figlio del caso e della pena, perché mi costringi a dirti ciò che per te è vantaggiosissimo non sentire? Il meglio è per te assolutamente irraggiungibile: non essere nato, non essere, essere niente. Ma la cosa in secondo luogo migliore per te è morire presto.» (Nietzsche. La nascita della tragedia) Con queste parole Nietzsche accenna all'illusione della vita reale in contrasto al sogno e a quella "visione liberatrice" tramite cui l'uomo può salvarsi dall'inutilità della sua vita terrena. apollonia1 punto
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Ciao, seguendo il filone delle emissioni in rame dello stesso regnante ,ma per la zecca di Napoli,si,ci sono ampie differenze nel peso... La tua moneta,a mio avviso, è sicuramente autentica,la macchia è un'ossidazione, bisognerebbe esaminarla da vivo per capire se sia asportabile o no .. E possibile sapere come si presenta il taglio?...1 punto
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Ciao @lucius LX. Ti ho letto con molto interesse; hai creato una bella discussione, mi piace. La serie FEL TEMP REPARATIO (qui nella tipologia "hut") si presta davvero a tante considerazioni, sia sull'aspetto storico-numismatico che su quello stilistico (come hai ben sottolineato). Questo rende queste monete interessanti anche dal punto di vista collezionistico, considerando poi che hanno spesso costi accessibili (anche se, ultimamente, noto i prezzi in salita come per le altre monete romane, purtroppo). Quanto alla classificazione, mi sembra di vedere un "dot" prima di SMK, quindi la tua moneta potrebbe essere RIC VIII 81 Quanto al nome, io preferisco definirla semplicemente come una Ae2 (in base al diametro, secondo la classificazione di Sear) considerato poi che noi non sappiamo come realmente di chiamassero queste monete. In realtà, una Ae2 dovrebbe avere un diametro > 21 mm; qui siamo a 20, ma penso ci possa stare (a volte, si parla, come detto, di Ae2 ridotte). Infine, faccio una mia considerazione stilistica. Il dritto (spesso trascurato nelle FTR) qui e' molto bello: l'effigie e' splendida per i dettagli e per l'espressività del volto dell'imperatore. Buona serata. Stilicho1 punto
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Uauuu appena 40....hai fatto un vero affare ne vale almeno il doppio...se queste foto non nascondono danni A sto punto la 36 il R2 lo meriterebbe...1 punto
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La destinazione non è Francoforte sul Meno in Germania (Frankfurt in inglese), ma Frankfort Illinois. (Frankfort Township è una delle 24 township nella contea di Will in Illinois) SEGUE.......1 punto
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L'ipotesi del bambino contrasta con le rappresentazioni di tutta la serie FEL TEMP REPARATIO dove i barbari sono sempre rappresentati da figure più piccole rispetto a quelle dei romani. Arka # slow numismatics1 punto
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Questa cartolina di buon compleanno non riporta il mittente. Si sarà dimenticato di scriverlo? Sembrerebbe viaggiata. Nel timbro si legge chiaramente la data 1907. Che ne pensate? Buon pomeriggio a tutti. Particolare1 punto
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Il villaggio di Lena Illinois credo fine 800 inizi 900, c'erano pure i cowboy 🤠 e forse Mr Pichard era lo sceriffo del paese.. ?? Chissà..?? Eeh la filatelia ai tempi del web.. ci permette di vedere da dove è partita.1 punto
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E' una cartolina di buon compleanno, indirizzata a questo Mr. Byron Pichard al villaggio di Lena Illinois.. .. affrancata con One cent verde Benjamin Franklin emissione del 1903.. .. annullato con un cerchio semplice in Luglio 29 alle 7pm del 1907. E' mia impressione anche se l'annullo non è nitido ed anche perché non Ve ne sono altri, che la cartolina parta da Lena per Lena (città x città). La cartolina è sicuramente viaggiata, Il destinatario era ben conosciuto e quindi non vi e' necessità nell' indirizzo della strada e numero civico, considerando che oggi il villaggio di Lena conta meno di tremila abitanti figuriamoci nel 1907. La cartolina è a rilievo (embossied) nell' immagine. Una perla.1 punto
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Come promesso, dal mercatino di stamattina, ecco una cartolina che credo sia pubblicitaria. È diretta a Parigi ed è scritta di suo pugno dalla signora Vittoria Viziale direttrice dell'istituto materno Moiolarini di Firenze. C'è una richiesta della stessa, al sig Bellacci Vittorio che non sono riuscito a capire di cosa si tratta. Leggo nel bollo parigino Mars 98. Può essere marzo 1898? Grazie ragazzi per l'attenzione e buona serata a tutti.1 punto
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Segnalo per gli appassionati il Lotto 856 asta Artemide 26-27/10/2024: https://www.deamoneta.com/auctions/view/970/856 Venezia. Bagattino con monogramma di Cristo e astro. D/ La Madonna con il Bambino; in esergo, HI S (Gerolamo Soranzo massaro dal 1553 al 1554). R/ IHS in astro raggiante di dodici astri ritti e dodici fiammeggianti. CNI XXXIX, 8; Paol. 712. CU. 1.03 g. 16.5 mm. RRR. Rarissimo. MB+/qBB.1 punto
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I musei sono pieni di monete che non serviranno mai ne per studio ne per esposizione. E così vasi, lucerne, anfore. Oggetti ripetitivi, in gran parte decontestualizzati. Se venissero venduti si otterrebbero soprattutto quattro cose: fondi per i musei, vantaggio per i collezionisti, accrescimento culturale, abbattimento del traffico illegale.1 punto
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Doppio Ducato https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-LMAG/52 Ducatone https://catalogo-mantova.lamoneta.it/moneta/MN-FPC/431 punto
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Ancora ritrovamenti archeologici importanti sotto piazza Pia per i lavori per il Giubileo Durante lo scavo stratigrafico per la localizzazione della fullonica scoperta recentemente, sono emersi un portico, alcuni terrazzamenti e tubi idrici con il nome del proprietario: l'imperatore Caligola MIC reperti emersi durante i lavori per il Giubileo sotto piazza Pia, il portico Nel corso dei lavori di scavo stratigrafico e delocalizzazione della fullonica rinvenuta nel cantiere per il sottopasso di piazza Pia, a Roma, sono stati rinvenuti i resti di un'interessante opera di sistemazione a giardino, affacciata direttamente sulla riva destra del Tevere. Si tratta di una struttura costituita da un muro in opera quadrata di travertino, di terrazzamento della riva del fiume, dietro al quale fu realizzato un portico colonnato, di cui restano le sole fondazioni, e un'ampia superficie aperta sistemata a giardino. Lo scavo, condotto dalla Soprintendenza Speciale di Roma, diretta da Daniela Porro, coordinato sul campo dall'archeologa Dora Cirone con la direzione scientifica di Alessio De Cristofaro, ha permesso di documentare come la sistemazione sia stata interessata da tre fasi edilizie, susseguitesi tra l'età di Augusto e quella di Nerone. /resizegd/768x-/dl/img/2024/07/04/1720114501959_portico_.jpgRai reperti emersi durante i lavori per il Giubileo sotto piazza Pia, il portico Il rinvenimento di un tubo idrico in piombo (fistula plumbea), timbrato con il nome del proprietario della fornitura di acqua, e dunque del giardino, permette di identificare il personaggio titolare del primo rifacimento del complesso. L'iscrizione recita C(ai) Cæsaris Aug (usti) Germanici: si tratta dunque di Caligola, figlio di Germanico e Agrippina maggiore e imperatore dal 37 al 41 dopo Cristo. Il ritrovamento potrebbe trovare un interessante riscontro anche nelle fonti letterarie antiche. Un passo dell'Ambasceria a Gaio (Legatio ad Gaium) scritta da Filone di Alessandria, storico ebreo di Alessandria d'Egitto, racconta di come Caligola avesse ricevuto la legazione di ebrei alessandrini proprio negli Horti di Agrippina, in un vasto giardino affacciato sul Tevere, che separava il fiume da un monumentale porticato. /resizegd/768x-/dl/img/2024/07/04/1720114713640_tubo_con_nome_romano.jpgRai tubo con nome di Calogola scoperto sotto piazza Pia L'ambasceria aveva lo scopo di rappresentare all'imperatore le difficoltà e la crisi che avevano investito la comunità ebraica di Alessandria nelle relazioni con la popolazione greco-alessandrina: crisi che si era manifestata con violenze, tafferugli, episodi di intolleranza religiosa. Ma Caligola, imperatore ispirato alle teocrazie orientali e sostenitore della componente greca di Alessandria, respinse le richieste. La somiglianza tra i resti rinvenuti e la descrizione dello storico alessandrino suggeriscono di identificare nello scavo di piazza Pia il luogo di quest'incontro. Inoltre, secondo Alessio De Cristofaro, archeologo della Soprintendenza Speciale, l'iscrizione sulla fistula è di notevole importanza storica per più motivi. In primo luogo, conferma come lo scavo di piazza Pia rientri nell'area degli Horti di Agrippina maggiore, madre appunto di Caligola. /resizegd/768x-/dl/img/2024/07/04/1720115721200_fullonica_e_castel_santangelo.jpgMIC Fullonica sotto piazza Pia e Castel Sant'Angelo Sempre da piazza Pia, ma da scavi degli inizi del secolo scorso, provengono altri tubi in piombo iscritti, con il nome di Iulia Augusta, presumibilmente Livia Drusilla, la seconda moglie di Augusto e nonna di Germanico. È probabile, dunque, che questa lussuosa residenza fosse passata dapprima in eredità a Germanico e poi, alla morte di questi, a sua moglie Agrippina maggiore e quindi al figlio imperatore. Lo scavo, inoltre, ha restituito una serie importante di Lastre Campana, terrecotte figurate usate per la decorazione dei tetti, con scene mitologiche inusuali, riutilizzate come coperture delle fogne della fullonica, ma in origine probabilmente realizzate per la copertura di una qualche struttura del giardino, forse dello stesso portico. /resizegd/768x-/dl/img/2024/07/04/1720114426690_portico_.jpgMIC reperti emersi durante i lavori per il Giubileo sotto piazza Pia, il portico Tre settimane fa la notizia della scoperta di una importante fullonica I resti ritrovati, che costituiscono una fullonica, cioè un lavanderia, sono stati rinvenuti in "un'area che in età tardo imperiale era occupata dagli orti di Agrippina Maggiore ovvero da grandi spazi con giardini e fontane. Davvero una sorta di meraviglia dell'antichità, un contesto che purtroppo si è conservato soltanto in parte". Si trattava di "un ambiente di servizio che era ancora molto grande dove si potevano lavare e trattare i panni e i vestiti". Scoperte, come queste, sono "un valore aggiunto per lavori così importanti per la città. Queste grandi opere pubbliche stanno portando alla luce, attraverso l'archeologia preventiva dei pezzi di storia che erano sconosciuti". Lo ha affermato la soprintendente Speciale di Roma, Daniela Porro nel corso della conferenza stampa sulle recenti scoperte archeologiche rinvenute nel cantiere di piazza Pia. La Porro ha aggiunto che "la commissione regionale sulla tutela del patrimonio culturale, che è l'organismo al quale la Soprintendenza porterà la proposta di smontare e delocalizzare questi resti archeologici di Piazza Pia, si riunirà il 18 giugno, in tempi record. I resti - ha detto la Porro - saranno ricollocati nei giardini di Castel Sant'Angelo mentre i reperti, che sono stati trovati, saranno musealizzati all'interno di Piazza di Sant'Angelo" https://www.rainews.it/articoli/2024/07/ancora-ritrovamenti-archeologici-importanti-sotto-piazza-pia-per-i-lavori-per-il-giubileo-69cc3d08-f8a3-42fe-9413-4837b514b003.html1 punto
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Questa è una delle sezioni del forum che apprezzo maggiormente. Traspare in tutta evidenza l'elemento culturale e scientifico della numismatica. Complimenti a tutti e in particolar modo a @talpa in cui riconosco la mia stessa passione bibliofila. Saluti Michele1 punto
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In molte cartoline però, come vedremo anche più avanti, non mancava una certa dose d'ironia. Sicuramente divertente questa, dove il premier inglese Winston Churchill, disegnato sotto forma di un vaso da notte, è definito "Il pezzo n. 1 del gabinetto inglese" petronius1 punto
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Cosa che puntualmente avveniva in quest'altra cartolina, dove si sottolineava che le nostre frontiere erano sull'Oceano..il Mediterraneo cominciava ad andarci stretto petronius1 punto
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