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Contenuti più popolari

Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 12/07/24 in tutte le aree

  1. Carissimi amici, quest'oggi ho il piacere di condividere con voi uno dei lotti che mi sono aggiudicato nell'ultima asta Varesi. Come da titolo, si tratta di una lira del 1812 del Regno d'Italia (zecca di Milano), moneta comune ma non così facile da reperire in codesta conservazione. Personalmente, mi è capitato poche volte di vedere dei rilievi così ben definiti. Soprattutto i capelli al dritto sono impressionanti! Degne di nota anche la bella patina che dà carattere al tondello e l'assenza di graffi di conio, schiacciature o debolezze.
    6 punti
  2. Ecco Brindisi… Lotto 456 NAC 148 26/11/2024: Brindisi. Ferdinando II d’Aragona, 1495-1496 Cavallo, Æ 1,05 g. FERD – INADAV(S). Testa radiata a d. Rv. EQ[VITAS REGNI] Cavallo gradiente a d.; in alto, rosetta e, all’esergo, B colonne coronate F. CNI –. MEC 14 –. D. Fabrizi, Un inedito cavallo di Ferdinando II, in Cronaca Numismatica n. 234, novembre 2010, pagg. 46-48. MIR 364 (questo esemplare illustrato). Vall-Llosera i Tarrés 305 (questo esemplare illustrato). Della più esimia rarità. Ritratto finemente eseguito. Debolezza marginale, altrimenti BB / q.BB Questo affascinante esemplare, pubblicato su Cronaca Numismatica nel 2010 da Davide Fabrizi, aggiunge un ulteriore tassello alla serie delle monete coniate dal giovane re aragonese. Il ritratto inciso è decisamente realistico, tanto da ricordare lo stile dei coronati d’argento coniati a Napoli. Anche se moneta minuta, la raffinatezza dell’esecuzione permette di comprendere quanto importante fosse diffondere l’immagine più veritiera del sovrano, dall’animo nobile e purtroppo prematuramente scomparso dopo poco più di un anno di regno. Riteniamo, in condivisione con quanto sostenuto da Fabrizi, che le lettere all’esergo del rovescio, B – F tra due colonne coronate (simbolo della città di Brindisi), possano essere interpretate quali iniziali di Brundisina Fidelitas; legenda che compare anche sull’altra tipologia di cavallo coniata nella città pugliese sotto Ferrandino. Per ulteriori approfondimenti si rimanda all’articolo di Davide Fabrizi, citato nei riferimenti bibliografici, nel quale la moneta viene edita per la prima volta.
    5 punti
  3. Riportando il discorso sul piano giuridico, a mio parere il contratto di compravendita si è più che perfezionato e concluso. La moneta, quando è stata testata, era ormai di proprietà dell’acquirente. Ne deriva che: - l’acquirente (il professionista) non era assolutamente legittimato a revocare il bonifico dopo aver preso in consegna la moneta, ragione per cui è ora inadempiente (e, quindi, tenuto al pagamento); - se il professionista ha scoperto successivamente che la moneta era falsa, sarà lui a doverne dare la prova per giustificare il proprio inadempimento (mancato pagamento del prezzo pattuito). Ovviamente tutto valido se non è stato firmato un contratto con condizioni particolari in deroga a quanto ho scritto. Morale della favola: se fossi la signora che ha aperto il post non riprenderei mai la moneta ma pretenderei il pagamento del suo corrispettivo. Saluti
    4 punti
  4. Buongiorno, ognuno ha il suo modo di approcciarsi alla numismatica e alle varianti che ne derivano, c'è chi è scettico a prescindere e chi invece prende per buono tutto ciò che vede o che gli viene detto (e questo è un problema)... Le varianti sono sempre stato un campo minato perché presentano una vasta modalità di interpretazione e spesso,se non sempre, è difficile mettere tutti d"accordo,nel caso specifico dei doppi punti è presente un'ulteriore criticità,quella di capire se effettivamente quei due punti sono effettivamente tali o magari uno dei due è un esubero di metallo che per puro caso si è insediato in una determinata posizione e che magari l'usura ne ha modificato l' aspetto rendendo più simile proprio ad un punto,e chi studia queste varianti ha sicuramente preso in considerazione anche questo aspetto,ed è per questo motivo che si possono avere dei sospetti su dei punti mentre in altri no, è siccome in numismatica il dubbio è poco contemplato allora si tende a non riconoscere come doppio punto se uno dei due ha caratteristiche diverse dagli altri,non mi riferisco alla grandezza ma all'aspetto generale,i doppi punti uno più grande e uno più piccolo l'ho visto la prima volta sulle piastre del 56,poi sulle 34 e poi sulle 48 con 8 ribattuto sul 7(qui può smentire o confermate @Raff82visto che piastre del Re Bomba sono il suo pane quotidiano) e in questi casi non ci sono dubbi che siano effettivamente dei doppi punti anche se qualcuno ha dei sospetti semplicemente perché non si è usato lo stesso punzone per replicare il punto ma la stessa cosa la possiamo notare sulle piastre del 1815 con doppio rombo tra D e G nella legenda al dritto, anche in questo caso uno più grande e uno più piccolo,il perché non ci è dato saperlo... ritornando al discorso principale dei doppi punti è quindi normale che quando si posta una moneta con variante si possano ricevere pareri discordanti,poi c"è anche il soggetto che ti boccia la moneta a prescindere per motivi che conosce solo lui ma sta a te capire in che ottica inserire questi personaggi e trarre le giuste conclusioni, quindi non credere che tutti ce l'abbiano con te,e solo che senza prove inconfutabili si tende sempre a stare nel dubbio, inoltre hai aperto diverse discussioni con la stessa tematica,con la stessa domanda,con le stesse considerazioni e con le stesse risposte che non hanno portato a nulla di fatto, semplicemente perché la motivazione che hanno indotto in zecca ad apporre questi benedetti doppi punti non c'è,e non è che aprendo discussioni ciclicamente sempre sullo stesso argomento cambi qualcosa ma è più facile che stufi proprio come hai detto tu... In definitiva il mio consiglio è: visto che sei interessato particolarmente a questa variante dovresti essere tu ad approfondire e fare delle ricerche in merito,come dicevo in un post precedente le ricerche non dovrebbero essere circoscritte al solo tondello di metallo ma ampliate anche ad altro come il contesto storico o finanziario dell' epoca,e magari avrai un giorno la soddisfazione di scoprire il perché si è apposto il doppio punto su determinate monete... Per concludere dico la mia:per me il doppio punto è un segno di lavorazione interne alla zecca,non credo che abbiano lo scopo di portare messaggi fuori dalla zecca,non credo proprio sia una cosa fattibile considerando che le monete battute cadevano in ceste tutte assieme e poi venivano immesse in circolazione con la stessa casualità, vorrei vedere che le monete con i doppi punti venivano battute poi recuperate per poi consegnarle direttamente all'interessato, altrimenti non vedo altri modi e sinceramente mi sembra molto improbabile se non impossibile, credo invece che questi servissero per differenziare in zecca monete che avevano seguito un processo produttivo non standard come succedeva regolarmente, magari perché realizzate con un nuovo macchinario da testare,o con qualche modifica nella lega,e che una volta avuto i dovuti riscontri in zecca si procedeva poi ad immetterle regolarmente in circolazione... Faccio questo ragionamento perché anche nel mio lavoro si tende a "segnare" i pezzi che produciamo quando usiamo macchinari diversi dal solito o quando testiamo materiali di nuovi fornitori,e parlando con un dirigente di una nostra filiale in Francia mi aveva detto che questa tecnica è usata da molte altre aziende da molti anni,se non secoli... A volte la soluzione è anche la più semplice...
    4 punti
  5. professionista è tra l'altro, chi facendo errori se ne assume la responsabilità altrimenti siamo tutti professionisti
    3 punti
  6. Ricordo sempre che "professionista" vuol dire persona che svolge una certa professione. Non vuol dire che la sappia fare bene o che non faccia errori. Oppure che sia una persona in odore di santità. Non capisco perché qui numismatici e case d'asta debbano sempre e comunque e a prescindere essere trattate come divinità addirittura innominabili. P.s. Io vengo chiamato professionista, e lavoro con altre persone dette professionisti. Poi chi lo è e chi non lo è, è un'altra questione 🙂
    3 punti
  7. Quindi, se fosse successo a Te, avresti ritirato la moneta, una bella stretta di mano, e amici come prima? "Monetina" che, in alta conservazione, fa 40 mila euro (+ diritti)? https://montenegro.bidinside.com/it/lot/1018/vittorio-emanuele-ii-100-lire-1872-roma-r-/
    3 punti
  8. Ciao @lorluke. "Non so come questo forum possa influire sulla questione o risolvere il problema. Trovo solo che mi sembra inopportuno mettere pubblicamente sulla graticola un professionista in questo modo." Puoi avere anche ragione, nel senso che è sempre inopportuno -come dici tu- "mettere pubblicamente sulla graticola un professionista" se non si hanno tutti gli elementi a disposizione. Sta di fatto che l'Utente si è rivolta al Forum, come spesso accade, per avere un consiglio, un parere su quanto accaduto e, faccio notare, che solo su richiesta l'Utente ha fornito il nominativo del Professionista. Ora, il Forum non è un Tribunale e non siamo certamente in grado di "risolvere il problema" dell'Utente, ma certamente, come scritto negli interventi, non possiamo non esimerci dal formulare dei consigli anche pratici. L'intervento ultimo di @stier penso che sia significativo in questo senso. Saluti.
    3 punti
  9. Desidero precisare che ho fatto la domanda nel forum per sapere se poteva essere una pratica di prassi, essendo del tutto inesperta. Voglio partire dal presupposto che siamo entrambi in buona fede, sia io sia il numismatico. Dal mio punto di vista trovo in ogni caso la modalità seguita in tutta la vicenda non lineare ed ho aggiunto il nome del professionista (su richiesta) perchè comunque le testimonianze, tutte e soprattutto quelle positive, posso aiutare ad inquadrare meglio la persona e la questione. Mai mi permetterei di infangare gratuitamente il nome di un professionista. Settimana prossima andrò a prendere la moneta e cercherò di capire meglio direttamente con l'interessato, con garbo e buona relazione come è nel mio stile. Ringrazio chi ha speso qualche minuto per darmi il suo parere e per me la discussione termina qui. Se qualcuno fosse interessato a sapere come è finita la questione, mi può scrivere direttamente in privato.
    3 punti
  10. Buongiorno a tutti, chi mi conosce sa che anche in passato ho postato monetine di poco conto, ma per me è puro divertimento ricercare rarità in monete che quasi nessuno si fila. Oggi voglio postare questo quattrino del Granduca Ferdinando III del 1794 che sembra essere veramente raro. Manca al CNI ed anche al MIR, nel catalogo de La moneta non è inserito e solo nell'opera di Andrea Pucci sulla monetazione minore dei Lorena è fotografato al numero 30. Gigante, prendendo come riferimento il Pucci, lo classifica R4. La qualità è bassa, si trovano sempre così, e anche solo vederli BB o migliori è quasi impossibile. Nonostante le tirature riportate non siano piccole, si trovano raramente. al D/ FERD. III. A.A M.D. retrograda. ETR stemma di Firenze in stile barocco al R/ su tre righe QVAT/TRINO/1794
    2 punti
  11. Buonasera Raimondo10, come ti avevo scritto dipende dsal tipo di francobollo la differenza del plus valore dal francobollo sciolto a quello su busta, per gli antichi stati sopratutto non va preso tutto alla lettera e vedere un catalogo e fare uno + uno = 2 , non funziona così la storia postale valuta tantissime cose, dal tipo di documento, al tipo di affrancatura , al bollo ,alla destinazione ,ecc. ecc, il tuo documento ha un francobollo da 1 Baj che come ti abbiamo detto non è brutto ma non è neppure di 1° scelta, ed è uno dei francobolli più comuni dello Stato Pontificio, in quanto era per l'affrancatura di raggio limitrofe e per altre che sarebbe troppo lungo da descrivere, comunque un francobollo comune che dalla tabella che ti allego, vedrai ha un basso valore di catalogo sia di usato sciolto che su documento, in questi casi è sempre più apprezzabile il contesto generale, pensare che è un documento che è in essere da 170 anni
    2 punti
  12. Ciao a tutti, questo post intende essere un riassunto del mio pensiero, senza pretese di completezza o correttezza e si basa esclusivamente su riflessioni scaturite dalla lettura di questa discussione. Mi sembra che fino ad adesso tutti i commenti sono passati dall'ingresso principale (Porta Pia), io intendo passare da quello di servizio, meno in vista ma sempre utile per entrare. Da qui in poi è tutto un "Secondo me..." Abbiamo un periodo ben definito entro due date: 1870: Presa di Roma; lo Stato Pontificio viene annesso al Regno d'Italia. 1929: Patti Lateranensi creano ufficialmente lo Stato della Città del Vaticano. Già qui scrivo di due entità: lo Stato Pontificio prima e lo Stato della Città del Vaticano dopo. Lo Stato della Città del Vaticano è per me, in sostanza, una versione ridotta e simbolica dello Stato Pontificio, con un focus esclusivo sulla missione spirituale e religiosa della chiesa cattolica. Fino al 1870 il potere temporale e spirituale erano nelle mani del "monarca assolutista", cioè del papa. E dopo, fino al '29? Durante questo periodo, la santa sede continuava a esercitare la sua autorità spirituale sulla chiesa cattolica a livello mondiale, ma non aveva un controllo territoriale sovrano né un ordinamento giuridico statale indipendente. Daccordo: anche se non esisteva uno Stato del Vaticano, il Papa continuava a promulgare leggi e direttive per la chiesa cattolica (come encicliche e decreti) attraverso il diritto canonico, applicabili al clero e ai fedeli cattolici di tutto il mondo. Ma queste sono caratteristiche del potere spirituale con lo scopo di guidare i fedeli nella vita religiosa e morale, l' interpretazione e applicazione dei principi del culto. Cosa che fanno anche altre istituzioni senza essere uno stato. Che cosa definisce uno stato derivante dal potere temporale? Quali funzioni ha? - governare, mantenere l'ordine pubblico, amministrare la giustizia - legislazione civile, amministrazione dello stato, difesa, economia - forze di polizia, esercito - riscossione dei tributi (le care vecchie tasse) - battere moneta - emettere documenti di identità per l'estero nel periodo della "questione romana" questa "ridotta entità" quali delle funzioni di sopra ha attuato? Le stesse sono poi state messe in opera dal 1929 in poi, a tutti gli effetti, con la creazione dello Stato della Città del Vaticano. Allora: Debellatio? Sì. Njk
    2 punti
  13. A tal proposito, se non ho capito male, il bonifico è stato annullato dall'acquirente o no ? Ma se io fossi stato il venditore, trattandosi di una cifra importante, avrei preteso un bonifico istantaneo e prima di andarmene avrei lasciato la moneta a chi l'avesse acquistata, solo previo accredito sul conto bancario e questo a prescindere da un accordo di vendita scritta o meno.
    2 punti
  14. Ho cancellato da tutti i post il nominativo del Professionista e la sua città.
    2 punti
  15. Ciao,nessuna domanda è da ignorante se fatta con voglia di imparare... L'attacco di colata o becco di fusione è il punto da dove il metallo fuso passa e va a riempire lo stampo che nel nostro caso è quello dei tondelli, che successivamente vengono spezzati dai canali una volta che il metallo si è indurito per raffreddamento... Poi i tondelli venivano in qualche modo ripuliti dall' eccesso si metallo che si trovava sul bordo dovuto al metallo in eccesso dell' attacco di colata, secondo me i metodi usati erano diversi,in alcune pubbliche la zona è ben pulita, forse perché limata dal metallo in eccesso,in altri esemplari si notano invece evidente residui di metallo come se il canale fosse stato semplicemente spezzato e non rifinito in un secondo momento,questo sia per le pubbliche con tondello fuso e poi coniato che con quelle completamente fuse...
    2 punti
  16. Non saprei. Il nome si può comunque eliminare. Ripeto, aldilà di chi sia il Professionista, è il modus operandi che è sbagliato. Se poi la Signora si è inventata tutto, se ne assumerà la piena responsabilità. M. Scusa, ma finora quello che ha giocato con le parole sei Tu. Nessuno ha scritto che il Professionista è un imbroglione, un farabutto o che è già stata scritta la sentenza che lo condanna. La possibilità che la moneta sia stata sostituita dopo l'esame con l'acido è astrattamente possibile. E non è un gioco di parole. E' una possibilità. Se un Professionista, chiunque esso sia, vuole evitare che qualcuno pensi ciò, allora faccia il test dell'acido davanti al cliente e non dopo che ha firmato il contratto di compravendita e fatto il bonifico (che poi revoca).
    2 punti
  17. Io non ritirerei la moneta e sporgerei querela alla Guardia di Finanza. Sicuramente al ritiro ti verrà fatta firmare una qualche "liberatoria". Il fatto che nel contratto c'è la previsione che la moneta possa essere controllata con acidi per verificarne l'autenticità ed il titolo (cosa peraltro ridicola ed assurda), non significa che tale operazione possa essere eseguita in assenza del cliente. Non esiste proprio. M.
    2 punti
  18. Buongiorno a tutti, in tema di fusioni e soprattutto delle varie tecniche adottate delle quali sicuramente se ne è parlato abbondantemente nel forum. Vi mostro foto delle due ultime postate con l'aggiunta di una pubblica totalmente fusa che già ad una prima e veloce osservazione è palesemente di fattura diversa da quella più piccola. Saluti Alberto
    2 punti
  19. È senz’altro una brutta storia, se un numismatico ( quindi un professionista esperto) vede con lei la sua moneta e la giudica autentica e concordate insieme un corrispettivo, mi chiedo che bisogno c’è di testare poi in un secondo momento la moneta? La moneta andrebbe a mio modesto parere sempre testata anche in sua presenza. Qualcosa non mi torna…
    2 punti
  20. Le cartoline e la storia postale raccontano ... Sapevo che il fratello di mia nonna da fine 1919 al novembre del 1920 era a Innsbruk, con il 1° Reggimento Granatieri. La guerra era finita, ma anche se c'era la pace con l'Austria, non era così con la Germania, e nell'ottobre del 1919 i Granatieri erano stati inviati a presidiare il Passso del Brennero e alcuni territori austriaci. Il 5 novembre truppe bavaresi varcarono il confine ed arrivarono ad Insbruk e nel Brennero; si rischiò lo scontro armato , ma l'arrivo di nuove truppe italiane lo scongiurò. Questo è il fratello di mia nonna ad Innsbruk.
    2 punti
  21. @besson prezzo ottimo per la più rara tra le 4 varianti di questa data La mia in collezione la presi nel 2008 in un listino di un commerciante, ma è decisamente un esemplare difficile da cambiare
    2 punti
  22. E' un thread di coordinamento per le discussioni sulla musica e i costumi di quegli indimenticabili decenni in questione, che altrimenti finirebbero sparse in giro, buono se vi aggrada anche per altri commenti generali su quei periodi. Le descrizioni introduttive di ogni decennio sono fatte al volo a memoria, senza alcuna pretesa di completezza, sugli eventi mondiali ed europei più importanti che mi saltano in mente (quindi non ci troverete il calcio o altre scempiaggini del genere). Aggiungete pure quanto ritenete importante che io ho saltato. Gli anni '70 sono stati anni turbolenti, pieni di guerre (mi vengono in mente al volo oltre quella del Vietnam anche quelle del Kippur, dell'Ogaden, Cina-Vietnam e l'invasione sovietica dell’Afghanistan), dell'inflazione elevata (con i miniassegni in circolazione in Italia), della fame in Africa. L'UE dell'epoca si allargava a Gran Bretagna, Irlanda e Danimarca (con Groenlandia annessa), cominciava a discutere di libera circolazione all'interno della comunità e si preparava alle prime elezioni del Parlamento europeo. Veniva posto fine alla convertibilità del dollaro USA in oro, e naufragava temporaneamente il progetto di unione monetaria europea a causa dello sconquasso provocato da suddetta ondata inflattiva. Gli anni '80 sono stati un po' meno turbolenti (di guerre rilevanti abbiamo avuto quella delle Falklands e quella Iran-Iraq) ma del resto abbiamo anche rischiato di saltare tutti in aria. Sono gli anni della musica che adoro e della ripresa del progetto di unione monetaria. L'UE dell'epoca si allargava a Grecia, Portogallo e Spagna, e gettava le basi concrete della libera circolazione con la versione primordiale dell'Accordo di Schengen limitata a un nucleo iniziale di Stati. Ci arrivarono le radiazioni di Chernobyl ma in compenso il muro di Berlino crollò e questo aprì esaltanti prospettive. Gli anni '90 sono forse un po' troppo "recenti" per un forum di vecchietti come il nostro, ma visti col senno di poi sono stati anni magnifici (tranne che nell'ex-Jugoslavia). Levando la guerra del Golfo e la disastrosa scomposizione della Jugoslavia sono stati gli anni della sconfitta e il crollo dell'Unione Sovietica con tutto il suo sistema, la fine della Guerra fredda. Anni di grandi passi avanti nell'integrazione europea, dell'allargamento a Svezia, Finlandia e Austria, della velocizzazione e realizzazione dell'unione monetaria nonché della piena attuazione della libera circolazione. Un'epoca di (purtroppo vano) ottimismo e fiducia nella possibilità di un mondo migliore. ...e già che ci siamo mettiamoci dentro pure questi:
    1 punto
  23. Salve a tutti Segnalo la recentissima pubblicazione nel numero di 12/2024 della rivista del Museo del Risorgimento di Milano "Il Risorgimento", di un contributo di cui sono autore dal titolo: "<<Italia libera. Radetzky non volle>>. Tra autonomia ed iconoclastia: le monete del governo provvisorio di Lombardia", visibile a questo link: https://riviste.unimi.it/index.php/risorgimento/article/view/27355 Il numero per intero è invece consultabile qui: https://riviste.unimi.it/index.php/risorgimento L' articolo presenta una mia ricerca sulle monete da 5 lire del Governo provvisorio di Lombardia lavorate a scatola con il ritratto di Radetzky in cui ho ricostruito alcuni interessanti retroscena della vicenda che aggiungono un tassello in più sulla questione. Ci tenevo a ringraziare in particolar modo Mario @dabbene e @giancarlone per le belle immagini dei pezzi delle loro collezioni che mi hanno gentilmente concesso di aggiungere a questo contributo. Ringrazio anche chi mi ha dato la sua disponibilità per la pubblicazione di altre immagini che tuttavia per ragioni di economia di spazio non ho potuto inserire. Spero la lettura sia di vostro interesse
    1 punto
  24. Manco ti avessi chiesto di scindere l'atomo, basta un righello e le monete che hai tu in mano. Poi se con un righello riesci nella scissione dell'atomo, chapeau! Eppure ho chiesto di essere smentito e di dimostrare la tesi del doppio punto genuino, ma non è arrivato niente. Quello che si sarebbe dovuto e potuto fare, ma che non si è voluto fare, era quello di trovare esempi iconografici di doppio punto (verticale in questo caso) e fare dei confronti. Ad esempio in questa piastra di Carlo VI, anni 30 del 1700, si presentano tutte le interruzioni con i due punti. Le interruzioni con il doppio punto, che più volte ho ricordato essere prassi all'epoca, va beh. Studiando i punti si nota che sono 2 e sono uguali tra loro per grandezza e pulizia dei contorni, caratteristiche che, in questo caso, non lasciano alcun dubbio sul fatto che siano stati previsti dalle prime fasi di costruzione di questo conio. Torniamo al primo post, tra tutte le monete con il "doppio punto" quali sono quelle che ne presentano 2 uguali tra loro? E per chiarire la questione sui processi di creazione di un conio, questo è un punzone (dal museo della zecca di Madrid). Detto ciò, dopo confronto iconografico e conoscenza dei procedimenti di coniazione, sebbene siano presenti 2 punti, con buona probabilità la maggior parte di questi è nata da difetti nel conio (in particolare rotture puntuali o simili, che sono documentate ampiamente nella bibliografia numismatica generale). Per quanto mi riguarda, se non ci sono smentite o documenti nuovi, non ho altro da aggiungere a questa discussione. Buona serata, buon weekend e buon Natale
    1 punto
  25. Quoto me stesso. Non sono riportate le due composizioni dei filetti..?
    1 punto
  26. Salve, è un denaro del Priorato di Souvigny in Francia https://it.numista.com/catalogue/pieces74411.html https://www.acsearch.info/search.html?id=9257131
    1 punto
  27. 1 punto
  28. Sembra lo stesso conio di questa, attualmente in vendita su ebay. Condividono anche lo stesso piccolo esubero di metallo accanto alla T di Imperatore. Quindi, probabilmente, invece di una ribattitura si tratta di un adattamento di un conio proveniente da Venezia per usarlo nella zecca di Milano.
    1 punto
  29. Ciao Genny, no. Mi sono sicuramente espresso male. Nei miei post sopra quando parlo di diversa tecnica di fusione e poi mostro una pubblica totalmente fusa è limitata alla tecnica di preparazione del tondello che accomuna tutte le pubbliche. Come anche tu mi insegni, ma se sbaglio correggimi pure, tutte le pubbliche hanno in comune che il tondello è ottenuto per fusione. Successivamente il tondello fuso veniva coniato a martello. Poi ci sono quelle ottenute totalmente per fusione. Saluti Alberto
    1 punto
  30. Beh se il numismatico in questione volesse esporre la sua versione credo che lo potrebbe fare. Come dicono i politici ? " Venga a riferire in parlamento ". Altrimenti chi tace acconsente, o no ? Sul fatto invece, a mio parere di chiedere il nome, non credo sia per buttare fango sul professionista in oggetto, ma chi dice ( visto che la Signora si è auto proclamata inesperta ) che non abbia potuto confondere numismatico con compro oro o presunto tale o addirittura negozio che si spaccia per centro numismatico ? Se così fosse, forse tutti eravamo qui a scrivere che aveva sbagliato a portare la moneta lì e forse anche a buttare fango sull'attività coinvolta.
    1 punto
  31. "Potrebbe" esprime una possibilità, non certo una certezza. Se fai la prova dell'acido in un secondo momento, dopo che Tu ed io abbiamo sottoscritto un contratto di cessione per una moneta autentica, mi potrebbe anche venire in mente la possibilità che la moneta possa essere stata sostituita? O non posso neppure ipotizzarlo?
    1 punto
  32. Io non sono l'avvocato difensore di [#]. Personalmente, tendo a non fidarmi ciecamente di tutto quello che viene scritto su Internet. Qui sono state fatte accuse gravissime nei confronti di un professionista che opera nel settore da anni. Mi sia concesso il beneficio del dubbio nel non credere al 100% alla versione dei fatti della signora. Ad ogni modo mi auguro che la questione venga risolta positivamente, per entrambe le parti. Un po' tardi ora che la discussione è stata letta da decine di persone, non credi?
    1 punto
  33. Salve, concordo con la somiglianza, ma il peso é troppo diverso. Forse un 25 kurus?
    1 punto
  34. un NUMISMATICO professionista su una moneta non utilizza l'acido!
    1 punto
  35. La Georgia divenne indipendente dall'Unione Sovietica il 25 dicembre 1991. In questo periodo, a quanto pare già dal 1990, sembra che circolassero gettoni telefonici di necessità ricavati piegando e contromarcando monete sovietiche da 15 copechi (di anni a caso). La scritta, che poteva essere sul dritto o sul rovescio delle presunte (ex) monete, dice " თბილისი " (Tibilisi).
    1 punto
  36. Infatti è stata tassata a destino, il crayon rosso indica tassazione. Non ti so dire se per 5 o 10c, bisogna vedere quanto era la tariffa che ora non ho sottomano. Belle le foto e bella la cartolina.
    1 punto
  37. Ciao, si tratta di un denario ( dall'aspetto generale direi suberato, un falso d'epoca) dell'imperatore Tiberio. Il famoso tribute penny che molti sostengono essere gli stessi, per tipologia, che furono dati in pagamento a Giuda ( i 30 denari) quando tradì Gesù. Posto foto di denario originale per confronto 🙂 ANTONIO
    1 punto
  38. Il 20 ottobre (o Novembre) del 1919 gli era stata inviata questa cartolina dai famigliari. Foto fatta in occasione della Festa della Madonna del 1915, quindi il 15 agosto, nel paese di Navarons in Friuli. Al soldato Mongiat Pietro 1° Regg.to Granatieri 2° (??) Compagnia Zona di Guerra.
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  39. Ciao a tutti, dopo un periodo di assenza nella sezione imperiale dovuta ad una parentesi piacevole e ovviamente non chiusa nel periodo repubblicano, ho il piacere di condividere con voi l'ultimo arrivato in collezione, una moneta che cercavo da tempo e che non ero riuscito ancora ad aggiungere. Sto parlando di un bellissimo (per me lo è, spero piaccia anche a voi 😄) denario di Vitellio, l'ultimo di quelli che io chiamo "I tre moschettieri", Galba, Otone e Vitellio appunto, penultimo della mia mancolista imperiale del periodo principale della mia collezione da Augusto a Commodo. Adesso manca "solo" Otone, magari il prossimo Natale eh 😉 L'Imperatore in questione è il terzo di 4 che si succederanno dal giugno del 68, dopo la morte di Nerone, a tutto il 69 d.C., in quello che comunemente viene chiamato l'anno dei 4 Imperatori, che si concluderà con la definitiva presa del potere di Vespasiano nel mese di dicembre (era comunque già stato acclamato dalle sue legioni nel mese di luglio). Di lui le fonti non dicono cose molto lusinghiere, Svetonio pensa che siano esagerate, frutto di persone a lui avverse, come succede spesso (non che Svetonio fosse esente da questo…), ma in ogni caso pare che non fossero poi così lontane dal vero. La sua famiglia discendeva o da antichi Re del Lazio o da un ciabattino, non è dato sapere a questo punto, pare che la sua carriera sia stata favorita da essere stato amante di Tiberio prima e amico di Caligola dopo, con il quale condivideva la passione per i carri, passione che lo costrinse a zoppicare per tutta la vita a causa di un incidente. Comunque sia andata è quasi assodato che fosse un gran bevitore e amante dei banchetti, non aveva nessun vero amico perché gli amici li comprava, aveva un certo peso politico a causa del padre (Lucio Vitellio il Vecchio, più volte console e governatore sotto Tiberio e Claudio) che gli aveva lasciato anche un consistente patrimonio, fu infatti Console, proconsole in Africa e Galba addiritura lo scelse per comandare l'esercito della Germania inferiore. Sembra anche che non volesse diventare Imperatore ma ci si trovò nel mezzo quando i comandanti delle legioni sul Reno lo acclamarono tale. Alla fine le sue amicizie effimere lo portarono alla rovina, aveva anche abdicato in nome di Vespasiano ma la cosa, dopo alterne vicende di battaglie e tradimenti, non lo salvò dalla morte, fu massacrato infatti dalla folla e poi gettato nel Tevere il 20 dicembre 69. Non mi dilungo ulteriormente sulla storia di Vitellio ma passo direttamente al denario in questione, attualmente credo che sia uno dei pezzi più belli che ho in collezione, sia come stile che conservazione, come dico sempre a me piacciono tutte le monete a prescindere, tuttavia quando mi trovo davanti ad esemplari così è una sensazione unica. Come potete capire sono davvero emozionato per questa aggiunta, quando è arrivata mi sono sentito come mio nipote di 5 anni quando apre il regalo di Natale, comunque alla fine chi lo ha detto che quando siamo più grandi non possiamo sentirci così 😊 Vitellio, Denario, Roma, 69 d.C., RIC 107. 3,42g X 19mm D/ A VITELLIVUS GERM IMP AVG TR P; testa laureata. R/ PONT MAXIM; Vesta con patera e scettro. Grazie a tutti per l'attenzione, Matteo
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  40. Buonasera a tutti, complimenti @Rufilius per la moneta veramente bella e di sostanza. Ma anche per come ci hai presentato Vitellio, un po' di storia e di aneddoti sono sempre ben venuti. Ben tornato nelle Imperiali. Saluti Alberto
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  41. Medaglia devozionale francescana, bronzo/ottone, con piolini a ore 3,6,9,,della prima metà del XVII sec.- D/ San Francesco d'Assisi in ginocchio in atto di ricevere le stimmate.- R/ Busto di S. Antonio da Padova con Gesù Bambino davanti a lui a DX. anepigrafe. sia a D/ che al R/ sono presenti quattro testine di cherubini, non comune. Ciao Borgho
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  42. Ma quali interessati e prezzo interessante.... Soprattutto, evitiamo di accostare il termine numismatica a simile sciocchezze
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  43. Indagando una necropoli altomedievale in Crimea è stato rinvenuto un "tesoro" barbarico: https://stilearte.it/e-una-tomba-del-400-cosa-sono-i-reperti-femminili-ora-recuperati-chi-li-produsse-rispondono-gli-archeologi-un-segreto-di-cosmetica-trovato-in-un-contenitore/
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  44. La discussione dovrebbe essere questa. Interessante, mi era sfuggita. In particolare il segno sembra effettivamente alterato di proposito e questo apre ad innumerevoli considerazioni.. Un saluto
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  45. sul sito web di numismatica varesina ho appreso del furto subito per parecchie monete. Assieme alla notizia del furto sono pubblicate foto ad alta risoluzione delle monete sottratte! Non conosco l’accaduto, ad ogni modo tutta la mia solidarietà al titolare Flavio De Maria
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  46. Salve @Pino 66 secondo me non è greca ma bizantina. Potrebbe essere un 4 nummi di Giustiniano I zecca di Tessalonica perche vedo una sorta di delta (Δ) su un verso e il busto mi pare combaciare. Provi a verificare moneta in mano. https://www.acsearch.info/search.html?id=5555587
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