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  1. fapetri2001

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Contenuti più popolari

Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 01/10/25 in tutte le aree

  1. Di imminente pubblicazione 50 paginette di un catalogo tematico in cui sono descritte oltre 60 tipologie (quelle a me note) di falsi d'epoca della monetazione veneziana : denari a nome degli imperatori, a nome dei dogi denaro, Bianco, grosso, quartarolo, piccolo copoluto, soldino, mezzanino, ducato/zecchino, mezzo zecchino, quattrino, bagattini, tornesello, lira tron, sesino, mocenigo, marcello, dodici e quindici soldi, mezza giustina, bezzo da 6, soldo e mezzo soldo, due gazzette, dieci gazzette, lirazza, scudo della croce.....
    5 punti
  2. ciao a tutti volevo avere delle informazioni su questi tre francobolli giapponesi.
    3 punti
  3. per questa sera ho anche questa, un 50 cent. Luogotenenza usata in emergenza come francobollo nel Periodo del Re di Maggio, in uso gemello con la cartolina da 50 cent. Turrita Luogotenenza
    3 punti
  4. Che ci possano essere delle imitazioni di iniziali "TM" (che è già qualcosa più di una suggestione 😄), ci può anche stare, considerando che la zecca fermana è tra le più attive del periodo, e non di rado ancora oggi capitano esemplari inediti o si scoprono particolarità che non sempre, per la conservazione "media" delle monete, è facile notare. Dopotutto il sampietrino "TM" è stato scoperto di recente, e ad oggi ne ho visti solo tre esemplari (1-Ranieri poi NAC, 2-Rinaldi, 3-Hatria), e provengono verosimilmente dall'unico conio "romano" utilizzato da questa zecca, che evidentemente ha presentato problematiche insormontabili, considerandone il ridottissimo utilizzo. Invece... qui credo proprio che siamo di fronte ad un conio di fattura locale, lo stile è imitativo dei conii romani, ma differente da quelli del Mercandetti, riconoscibili in uno stile più fine, specie nella veste di S. Pietro, nei capelli del santo e nei punzoni delle lettere delle legende. Parlavo di imitazioni di "TM" perchè è una cosa riscontrata in alcune madonnine a conio locale di San Severino, zecca che oltre che vicina a Fermo presenta anche alcune emissioni di sampietrini "stile Fermo", opera probabile della stessa mano, talvolta identificata in quella di Camillo Scarpetti per la firma "S" su alcuni diritti... oltre ai tanti conii "anonimi" anche la possibilità di un simil-TM non è da escludersi. Qui una comparazione delle diverse emissioni citate: Ciao, RCAMIL.
    2 punti
  5. Buonasera Moneta d'annonces Legenda : DE ANCONA D'Ancona!
    2 punti
  6. E' comparso sulla baia un 5 lire 1849 Torino, ma è un falsone.... dichiarato come tale dal venditore Piemontese. Nulla di che visto il numero di falso che girano su ebay, però è la prima volta che mi capita di vedere il falso di un 1849 Torino E.... by the way... da qualche mese ho finalmente chiuso anche io la serie degli scudi di Carlo Alberto, con un 5 lire 1838 Torino preso benissimo (ma proprio benissimo 😁) proprio su ebay da un commerciante francese, certo non bellissimo ma chiude uno dei buchi veramente difficilissimi, secondo me è di gran lunga più raro del 1866 Napoli, basta vedere i passaggi in asta negli ultimi 10 anni. E con questa siamo a -7 per completare tutti gli scudi decimali (talleri inclusi) dei Savoia... il 5 Lire 1901 forse non lo raggiungerò mai... ma, mai dire mai!
    2 punti
  7. Ciao a tutti, come suggerito da PostOffice posto le foto di cosa ho trovato facendo un trasloco, in una busta era conservato queste marche da bollo, la nonna di mia moglie aveva una tabaccheria negli anni trenta. Era mal riposte e io le ho messe in buste trasparenti. Alcune sono ben conservate altre così così. attendo vostre valutazioni e consigli per la vendita grazie e buona serata claudio
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  8. Interessante articolo dell'Unione Astrofili Italiani. Saluti Illyricum
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  9. Perfetto, @rcamil ti ha elencato bene le problematiche di queste Zecche e di questa monetazione, per me affascinante e ancora da scoprire bene.
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  10. Le monete per collezionisti esistono da un centinaio di anni. Non credo che qualcuno possa vivere tale discorso come una novità 😊
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  11. Sul punto 3 ci può stare che si comprino le divisionali perchè l'intero conio è destinato a queste!!!Poi uno può scegliere di estrarle o lasciarle confezionate...Grazie x l'intervento Sarà che sono di vecchio stampo ma fatico ad entrare nell'ottica del collezionismo numismatico 😊
    1 punto
  12. No no era solo per inquadrare i periodi ed imperatori che hanno visto questi pezzi, tutto qua😁
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  13. @Alan Sinclair eccomi a te con un nuovo piccolo esperimento su AG, vedi il prima ed il dopo, per ottenere un risultato migliore avrei dovuto tenere più a lungo nello smack fino a farla diventare pulita, ma non mi interessava in questo caso, era solo per farti vedere.
    1 punto
  14. Complimenti per il traguardo. A me di scudi di Carlo Alberto ne mancano ancora 5, tra cui purtroppo proprio il 1838 Torino.
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  15. Nummo vandalo? https://www.acsearch.info/search.html?id=1382511
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  16. in attesa di ritornare a studio, da casa posso postare quello che ho in archivio nel PC, e posto questo modulo LV del 1940 , troverete la descrizione sotto la foto, fa parte della mia collezione di storia postale del "Umberto I Re di Maggio"
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  17. AA.VV., La monetazione di Federico II nel Regno di Sicilia. Catalogo della mostra. 1994.
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  18. Assolutamente, ho premesso che anche per me è moneta ciò che l'Ente emittente, con un provvedimento normativo, battezza come tale. E quindi è "moneta" anche quella emessa per i collezionisti, in quanto dotata di corso legale. Tuttavia capisco la posizione di coloro che circoscrivono la nozione di moneta a quelle (monete) che realmente circolano e sono distribuite fin dall'origine dalle Tesorerie dello Stato al loro valore facciale. La differenza probabilmente consiste nel fatto che noi diamo una nozione "formale" al concetto di "moneta" mentre altri preferiscono dare un concetto "sostanziale". Parafrasando il già citato e compianto allenatore Boskov, per costoro il detto si modifica in: "moneta è quella che lo Stato emette ma che circola realmente". 😄
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  19. PAOLO CANAL, massaro: 1602-03. Esergo •P•C•
    1 punto
  20. grazie per la bella traduzione👍
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  21. Ecco tutto Avranno visto sicuro l' epoca dell' imperatore Yoshihito , periodo Taisho.
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  22. Ciao, quello che determina l'emissione di una singola serie per questa banconota è il numero e non la lettera. Nel tuo caso devi prendere in considerazione il numero 24 e non la lettera C, numero che rientra perfettamente nella prima emissione del 20 03 1947 (sotto segnata in rosso) che va da A1 a B112 Finalmente un biglietto di banca con il mio avatar!
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  23. aaaaaaaaalt! Le monete non si puliscono mai ,se sono monete importanti vanno date in mano ad un esperto che le sappia trattare per non rovinarle, per le altre monete direi che il trattamento va benissimo, io le ho provate su un argento della repubblica che era compromesso e devo dire che l'effetto è piacevole, l'importante è che la moneta non sia di valore, ma ricordo qualcuno che lo usava anche sui propri argenti, l'ho appreso proprio da lui qui nel blog l'uso dello smack ho delle monete del regno in argento con un po' di rogne, nulla che valga ,faccio esperimento anche li e ti metto le foto appena riesco
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  24. Nooo, grandiosa pulitura. Bravissimo ! Ti mando le mie da pulire 😃 Anzi, "pulitura" è riduttivo.... oserei dire tecnica di restauro !
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  25. Buongiorno Raimondo10, visto la tipologia del francobollo, se i signori a cui ha fatto vedere il francobollo lo hanno considerato autentico, io personalmente non mi preoccuperei se fosse solo un francobollo da acquistate, se sono commercianti..., pensa se ad un commerciante offrissero un 3 lire di toscana annullato e perfettamente bordato come è il tuo, vorrei vedere se non lo comperano. io come ti dissi ti consiglierei di inviarlo a un perito esperto del settore, che sia Giacomo Bottacchi o Giorgio Colla Asinelli, li trovi a Milano e Torino, ma non cè bisogno che li porti personalmente, li contatti gli spieghi che cosa vuoi e ti diranno di spedirglielo, in cifre tra le due spedizioni e risposta negativa, 70 € , se positiva, potresti arrivare a 100 € ,ma ne varrebbe la pena sicuramente, terza ipotesi, lo puoi inviare al Postalista via email all'Attenzione Sig. Roberto Monticini e chiedi di farlo pubblicare per avere una risposta del perito Franco Moscatelli, che risponderà la sua risposta nel sito
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  26. ....e che non mi compravo questo libro e lo lasciavo sul bancone? Panvini Rosati parla degli zecchieri e delle produzioni monetarie. Ma è bello apprendere anche di altre tecniche artigianali. odjob mi raccomando leggete di Numismatica altrimenti vi stufate a raccogliere solo monete.
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  27. Buon giorno. Riflettendo sul fatto della rigatura del contorno di questo centesimo pensavo che una piccola ricerca si potrebbe fare sulle monete in nostro possesso. Ribadisco di non avere mai sentito parlare di questa "variante", ma, è altrettanto vero che non mi sono mai preoccupata di osservare i contorni dei centesimi del regno. Essendoci la parola di un esperto e penso proprio degna di credito, credo che una piccola ricerca in tal senso si possa fare anche spronando tutti a farla. Personalmente ho già cominciato, sto procedendo però lentamente perché la vista lascia purtroppo un po' a desiderare. Buon lavoro a chi decidesse di fare altrettanto. Cordiali saluti. Gabriella
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  28. Sommando all'anno di nascita l'età in anni si ottiene l'anno in corso se il compleanno nell'anno in corso si è già verificato, oppure si ottiene l'anno in corso meno 1 se il compleanno non si è verificato. Quindi, nel caso specifico, si può ottenere 4050 (2025 x 2), o 4049 o 4048. Per quanto riguarda gli anagrammi: Adriano Celentano, il molleggiato. Un saluto, Valerio
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  29. Le mie classificazioni infatti si riferiscono a radiati
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  30. C'è l'eccezione del baiocco del primo tipo, simile a quelli di Pio VI
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  31. Mi spiace: mi era sfuggita la richiesta! Credo di non aver più molto di nuovo da dire sulla laminazione (trafilazione) e sui segni di aggiustamento. Ne ho parlato ampiamente anche nel mio volume "ZECCHE E MONETAZIONE NAPOLEONICA DEL REGNO D’ITALIA" da cui traggo quanto sotto riportato. Si tratta degli appunti nel 1808 del Direttore della zecca napoleonica di Bologna (Pellegrino Salvigni) che parla di lastre (le Piance della zecca di Napoli) e della limatura (talora sul contorno ma più spesso sulle facce, o sulla singola faccia della moneta, "in piano", perchè la limatura sul contorno, sebbene non deturpante, poteva ingenerare il sospetto di una tosatura). Trafilamento delle lastre d’argento. Le lastre d’argento tolte dalla forma nel cassone […] poi si portano alla trafila delle Lame, si passano due volte al cilindro per isgrossarle, ossia alle balze di sgrossamento, dopo di che hanno la superficie più liscia e compatta, e si cuociono in forno. […] Si lasciano raffreddare sopra una pietra larga in terra, e raffreddate si ripassano alla trafila in altre più liscie balze onde assottigliarle e si trafilano di bel nuovo. Allora divengono lisce bene e di uniforme larghezza. Indi si fa prova di levare un tondino colle tagliuole o tagliatoj, e si prova se tali tondini sieno pesanti in più o in meno. Se in meno sarebbero cattivi, e quindi inutili le lastre. Se assai in più si assottiglia un altro poco e lastre (o i tondini?). […] Riflessi: 1. incomoda la trafila ch’è lontana dalla zecca; 2. il forno di ricuocimento potrebbe essere fatto in modo che la fiamma non toccasse le lastre. […] ... Mettere a peso. Si fa in Bologna con lime che tagliano intorno rotondamente. In mezz’ora si mettono a peso 20 scudi circa. Riflessi: ci si lascia più peso per l’imbiancamento che ne toglie. Alcuni mettono a peso in piano, si fa più presto [1]. Una macchina tiene le monete orizzontali. Vi restano i segni [2] come ne’ Luigi. Proposta. Usare un raschiatoio? o lime arcifinissime? [1] Come indicato in una lettera dell’ASB (b. 112, tit. IV, f. D), anche nella zecca di Bologna i tondelli vennero “limati e ridotti a giusto peso sopra alcuni legni aventi un incavo capace di contenere il tondino”, dunque in piano, accolti in cavità circolari ricavate in un pannello di legno. [2] Si tratta dei cosiddetti “graffi di conio”, che la letteratura tedesca meglio definisce “justiert” e cioè “segni di aggiustamento (del peso)”.
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  32. 2€CC Portogallo 2025 "Sviluppo sostenibile, Agenda 2030" 2€CC Portogallo 2025 "16a Conferenza Scout Mondiale in Portogallo"
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  33. Per 200 euro più diritti, che è il prezzo più o meno corretto, vale la pena di montare un gomblotto del genere? Dai, cerchiamo di rimanere con i piedi per terra…su!
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  34. Propongo un passaggio del testo di Michel Pastoureau (L'arte araldica nel Medioevo, p. 165) dove è chiara come la rappresentazione degli stemmi non fosse poi così rigorosa
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  35. Ricevuto e rinnovato anche io per il 2025
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  36. Antonino Giuffrida, "Il sistema monetario siciliano e la zecca di Messina"
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  37. Al di là dell'argomento della commemorazione, che può interessare o meno, le ultime monete slovacche sono tutte molto belle Sarà, ma ogni moneta con il faccione del granduca infilato a forza (senza alcun motivo se non, appunto, la norma che lo rende obbligatorio, e spesso del tutto estraneo al contesto del disegno della moneta) alla lunga stanca, altro che renderle particolari.... Anche considerando la possibilità (poco sfruttata) di usare il monogramma anziché il suo faccione
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  38. Buonasera a tutti, da sempre appassionato di monete con soggetto Navale, ho recentemente messo in collezione un Denario di Marco Antonio Legio XIII. Nave pretoriana su una faccia e Aquila tra due stemmi sull'altra. Vorrei a questo punto approfondire la storia di queste monete Legionarie ed ho trovato già delle vecchie interessanti discussioni in questa sezione. Riporto quanto dichiarato dalla Casa d'Aste. The Triumvirs. Mark Antony. Autumn 32-spring 31 BC. AR Denarius (18,8mm, 2.8g). Legionary type. Patrae(?) mint. Praetorian galley r. R/ Aquila between two signa; LEG XIII. Crawford 544/27. Saluti Alberto
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  39. Buonasera Caravelle82, visto che mi dici che apprezzi due marche in particolare, le posto ambedue + un altra, almeno potrai vederli ingrandite in risoluzione migliore e quella rotta ne ho messa un altra sana, saluti
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  40. Buona domenti agli amici del Forum, come aveva ben detto PostOffice, la casa nasconde ma non ruba, ho ritrovato i classificatori con marche e erinnofili, oggi posto queste che sono la gran parte della INA - GIL e alcuni erinnofili, sono messe nal classificatore a caso, senza una logica di tipologia, quando avrò un attimo di tempo le sistemerò, se qualcuno le volesse vedere qualcuna isolata, me lo dica che le scannerizzo, saluti scusate, una pagina l'ho inserita per errore 2 volte, saluti
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  41. Tipo B con Leone: Tipo C con Leone:
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  42. DE GREGE EPICURI Oggi vi mostro un bronzo di Alessandria piuttosto usurato. E' un diobolo emesso da Vespasiano nell'anno 9°, pesa 6,4 g. e misura 22 mm. Al D: AYTOK KAIΣ (APE OYEΣΠΑΣΙΑ) ΝΟC Al rovescio, il busto di Alessandria con copricapo in pelle di elefante, e la scritta: ΣΕΒΑΣΤΟΥ (L ENAT) = anno 9.
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  43. 1 punto
  44. Dei Notgeld tedeschi se ne è già parlato molto, ma questi mi mancavano. Oggi vi presento quattro monete in porcellana prodotte dalla manifattura di Meissen in Sassonia durante la crisi degli anni '20 (del secolo scorso!) (20 pfennig / 1,5g / 19 mmØ / 2,8 mm spessore) A quel tempo scarseggiava la moneta metallica e la materia prima per produrla, così in Germania intorno al 1920 al Ministero delle Finanze del Reich tedesco venne l'idea di emettere moneta di emergenza in ceramica ed iniziò a valutarne la fattibilità. Furono anche realizzate alcune bozze e coniazioni di prova, che però vennero respinte e così non fu introdotta come moneta ufficiale. (50 pfennig / 22 mmØ / 3 mm spessore) Il governo della Sassonia fece tesoro dell'esperienza acquisita sul gres dalla fabbrica di Meissen e così all'inizio del 1921 lo Stato fu il primo a decidere di mettere in circolazione moneta di emergenza. Oltre all'indicazione obbligatoria del valore, dell'anno e dell'origine, il disegnatore mise pure il simbolo della manufattura, le due spade incrociate. (1 marco / 3g / 25 mm Ø / 3 mm spessore) L'artista era Emil Paul Börner e l'incisore un certo Friedrich Wilhelm Hörnlein (uhm... quest'ultimo nome mi sembra di averlo già letto, anche in relazione a medaglie di carestia e kronur islandesi degli anni '30). Börner si dimostrò un maestro dell'arte del rilievo, in grado di realizzare in modo decorativo una creazione artistica anche in spazi minimi. Si racconta che rifiutò la consueta macchina di riduzione, diffusa in zecca. Egli incideva i suoi disegni direttamente nello stampo in gesso, utilizzando l'impegnativa tecnica del taglio in negativo. Il gres Böttger fu scelto come materiale non solo perché era meno suscettibile allo sporco rispetto alla porcellana bianca di bisquit: è resistente all'acqua, ha eccellenti proprietà igieniche ed ha un'elevata resistenza alla rottura. (2 marchi / 3,4g / 28 mm Ø / 3 mm spessore) Ma qui arriva il bello: le monete sono "scodellate" su entrambi i lati, in modo che la parte principale della massa si trovi sul bordo e lo stabilizzi e questa particolarità ha permesso di ottenere un rilievo decisamente alto, che gioca a favore dei dettagli dei motivi. E poi c'era il lato pratico: monete di uguale valore potevano essere disposte senza problemi l'una sull'altra e confezionate in rotoli. C'era anche un vantaggio durante la fasi di produzone: la contrazione durante la cottura doveva essere presa in considerazione e quella del gres era solo dell'8%, contro il 16% della classica porcellana bianca. (e le impurità si vedevano di meno, ma questo lo dico io) L'unica nota triste per la manifattura di Meissen è che, anche se incaricata direttamente dallo Stato sassone, dal suo Ministro delle Finanze, di iniziare a produrre denaro non fu mai, e non è tuttora, considerata una "vera" zecca sassone. Per oggi è tutto, io come al solito mi sono fermato agli esemplari più economici (14€ per tutto quello che avete visto di sopra), se poi "capita" magari poi proseguo la discussione in futuro Servus, Njk ============ Fun fact: le monete di porcellana suscitarono persino un certo interesse internazionale. Anche il Guatemala prese in considerazione l'emissione di queste nuove monete e nel 1922 vennero commissionati dei campioni di pezzi da 2 pesos, che tuttavia non furono emesse. https://www.dhm.de/blog/2024/03/13/aus-naturmaterialien-geld-machen-porzellan-notgeld-aus-sachsen/ Per saperne di più: https://de.wikipedia.org/wiki/Porzellangeld
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  45. Oggi il network Academia.edu mi suggerisce il seguente titolo del prof Asolati: LE CONIAZIONI ARGENTEE CON IL «MONOGRAMMA DI ODOACRE» DI PROVENIENZA GALLICA: TIPI RAVENNATI, OPPURE FRANCHI O...? Tratto da ARQUEOLOGÍA Y NUMISMÁTICA Estudios en homenaje a la profesora Francisca Chaves Tristán, sevilla 2021 pp. 337-348. (Che leggerò stanotte) sperando di fare cosa gradita lascio il link per lo scaricamento del PDF.
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  46. Suvvia, Eros lo conoscono praticamente tutti nel settore, ha un carattere di m. ma non è certo il tipo da fare college di dritto e rovescio di monete diverse per millantare rarità che non ha. Molte grandi rarità che è riuscito a portarsi a casa non provengono certo da posti ignoti, ma la maggior parte dal noto sito di vendite dove è sempre stato particolarmente abile a scovare queste rarità negli anfratti più reconditi del sito. Ci sono foto a dimostrare l'esistenza di questa moneta, francamente stavolta è stato persin troppo moderato (visti i suoi precedenti mi sarei aspettato ben di peggio!!) nel commentare le sgradevolissime e del tutto immotivate accuse che gli sono state rivolte ("La tua ipotesi di una moneta 1845 Ge fotografata al D e un Rovescio di qualsiasi data fotografata al R, mi sembra la più attendibile" ? ). Spesso ho criticato Eros per la sua tendenza a creare flame e farsi bannare nella maggior parte delle community online frequentate ma qui davvero trasecolo nel vedere l'ingiusto trattamento che gli si sta riservando. Non ho mai visto la moneta in oggetto (che nemmeno fa parte dei miei interessi) ma non ho il benchè minimo dubbio che esista e stia riposando nella sua collezione.
    1 punto
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