Vai al contenuto

Classifica

  1. ART

    ART

    Utente Storico


    • Punti

      17

    • Numero contenuti

      6464


  2. Ptr79

    Ptr79

    Utente Storico


    • Punti

      6

    • Numero contenuti

      2058


  3. Pontetto

    Pontetto

    Utente Storico


    • Punti

      4

    • Numero contenuti

      1772


  4. nikita_

    nikita_

    Guru


    • Punti

      4

    • Numero contenuti

      24459


Contenuti più popolari

Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 01/11/25 in tutte le aree

  1. Sono un collezionista del Regno Unito che occasionalmente partecipa ad alcuni thread qui. Ho pensato di cogliere l'occasione per presentarmi ulteriormente e condividere una delle mie tante ossessioni numismatiche. Ho una collezione varia con alcune sotto-collezioni specialistiche. Colleziono attivamente le monete dell'imperatore Probo da Lugdunum e anche i denari orientali di Settimio Severo. Questo post esaminerà una delle mie sotto-collezioni specialistiche all'interno di queste collezioni. All'interno della monetazione orientale di Settimio Severo c'è l'emissione COS II, datata tra il 194 e il 195 d.C. All'interno di questa serie c'è una strana sotto-serie in cui le leggende onberse sono formate da forme abbreviate rispetto al tipo di leggenda standard. Sono anche insolite nel loro stile, non coerente con lo stile generale dell'emissione COS II. Non sono state ampiamente studiate e le colleziono da circa 20 anni. Cerco sempre di trovare collegamenti di conio con i conii inversi, che spero ci forniscano maggiori informazioni su dove queste monete si inseriscono nel contesto della monetazione orientale di questo periodo. La legenda standard del dritto COS II è "IMP CAE L SEPT SEV PERT AVG COS II". Ho trovato un totale di 9 diversi conii per dritto con queste legende accorciate. Ho dato a queste varietà la mia classificazione da O1 a O9. Colleziono attivamente quanti più esempi possibile da queste diverse coniazioni del dritto con quanti più tipi di rovescio diversi sono in grado di fare. Le seguenti monete sono un esempio di parte di questa collezione, questo set è per le mie monete da O9. O9 sono monete con la legenda del dritto - "IMP CA L SE SEV PER AG COS II" Le seguenti monete sono le varianti che sono riuscito a collezionare nel corso degli anni. Rev:– BONA SPES, Spes standing holding flower and lifting skirt Reference(s) – BMCRE -. RSC -. RIC -. Rev:– FORT REDVC, Fortuna standing left, holding rudder & cornucopia References:– RIC -. BMCRE -. RSC -. Rev:– FORT REDVC, Fortuna standing left, holding long scepter & cornucopia References:– RIC -. BMCRE -. RSC -. Questo tipo di inversione si verifica da due diversi stampi inversi Rev– LIBER AVG, Liberalitas standing left, holding abacus in right hand, cornucopiae in left Reference:– BMCRE -. RIC - RSC -. Rev:– MART-I V-ICTORI, Mars advancing right carrying spear and trophy. Reference:– cf. BMCRE 378 note. cf RIC 406b. RSC 324e. (all citing Cohen 324 - Kholl) Rev:– M-ONE-T AVG, Moneta standing left, holding scales in right hand, cornucopiae in left References:– RIC -. BMCRE -. RSC -. Sono a conoscenza di un altro dado inverso con il tipo MINER VICTRIC, con la dea Minerva, ma devo ancora trovare un esempio da aggiungere alla mia collezione. Spero che questo tipo di post sia appropriato e che non ti dispiaccia se lo condivido con te. Martin
    4 punti
  2. Cortesemente riporterei la discussione sul binario dell'oggetto. Le ultime pagine, seppur composte da un interessante scambio di opinioni, le vedo meglio in "Piazzetta del numismatico", dove può protrarsi senza limiti e magari raccogliere anche opinioni di chi non segue l'euro.
    3 punti
  3. Ecco le banconote frutto degli esperimenti a distanza di 6 mesi! Dopo tutti questi mesi possiamo appurare come il processo chimico non abbia alterato ulteriormente lo stato dei biglietti lasciandoli nelle stesse condizioni post trattamento. Faccio questa considerazione poiché nei mesi precedenti alcuni hanno chiesto di poter visionare i biglietti dopo un tot di tempo dall’esperimento poiché erano convinti che la carta potesse essere “mangiata” dai solventi, cosa che non è avvenuta.
    3 punti
  4. Grazie Silvio per la tua conferma, la monetina è quasi un regalo da un mio carissimo Amico.
    2 punti
  5. Errare human est, perseverare autem diabolicum.
    2 punti
  6. Più che altro è un errore di foto.
    2 punti
  7. Buongiorno a tutti. Ho notato che appena si scrive un'opinione eccentrica rispetto a quella della massa si viene accusati di essere saccenti, precocemente invecchiati e quant'altro ma devo dire che poco me ne importa, poiché trattasi del solito canovaccio adottato da coloro i quali hanno poche idee e quindi portano la discussione sul piano personale. In ogni caso, ritengo sia sempre meglio una discussione accesa e costruttiva rispetto a una serie di post ripetitivi sul quanto costa, quanto vale, quanti pezzi verranno fatti quest’anno e quando arriva il plico spedito con le Poste. Mi sono permesso solo di dare un mio giudizio sul materiale trattato in questa discussione che, essendo il Forum per definizione un luogo di contraddittorio, cerco di articolare meglio: 1. ho scritto che gli appassionati dei tondelli corrono il rischio di "illudersi" di aver comprato delle monete e confermo tale impressione poiché, come già detto da Altri, il fatto di avere un Decreto di emissione rappresenta solo il pretesto per chiamare “moneta” un gadget creato con l’unico obiettivo di fornire un (legittimo, beninteso) profitto al produttore; 2. aggiungo che sarei proprio curioso di vedere la scena dove Tizio cerca di pagare un caffè con il tondello della Carrà o con quell’oggetto a forma di pallina da golf poiché la reazione del barista sarebbe degna della migliore commedia all’italiana: questa la realtà dei fatti evidente a tutti coloro i quali la vogliono vedere, per il resto ci sono – appunto – le illusioni; 3. ho scritto che tale disincanto costituirebbe con molta probabilità una causa di allontanamento dalla nostra disciplina, privando taluni delle possibilità di scoprire le vere potenzialità offerte da quest’ultima in termini di approfondimento della storia politica, economica, dell’arte e via dicendo; 4. aggiungo che non mi pare sia notizia infrequente quella di persone che hanno iniziato la raccolta dei tondelli e poi hanno smesso per il sempre maggiore impegno economico e/o per la disaffezione verso produzioni obbrobriose o dal tema di scarso interesse generale; 5. ho letto un riferimento ai Beatles e a Michelangelo ma ritengo che il paragone non colga affatto nel segno poiché in un caso parliamo di arte, una esecuzione musicale o una esecuzione pittorica, peraltro innovativa per i tempi nei quali fu realizzata, dall’altra (e mi riferisco ai tondelli) discutiamo di pezzi seriali coniati industrialmente: anche i gettoni da fiera hanno una loro dignità ma non mi sentirei di farne oggetto di paragone o addirittura di equiparazione con Michelangelo. 6. ho letto un riferimento alle coniazioni per numismatici del Regno d’Italia e ho trovato questo argomento non privo di un fondamento, benché, in garbato dissenso con @bizerba62, giungo personalmente a una considerazione diversa, frutto del fatto che le coniazioni per numismatici avrebbero potuto tranquillamente circolare come monetazione minuta (Tizio ben avrebbe potuto spendere un 20 centesimi “Donna librata” del 1932) o avevano comunque salde radici nella storia monetaria (se osservo un 100 lire “Vetta d’Italia”, certamente non creato per la circolazione, posso intuire una ideale continuità, almeno ponderale, con le monete da 100 lire coniate da Re Carlo Alberto in poi). Ciascun Lettore è libero di scegliere cosa fare per sé stesso e io auguro a tutti di non avere mai rimpianti o pentimenti. Io sono certo di non dover modificare una virgola delle osservazioni che ho proposto in questa discussione; invero frutto di valutazioni del tutto scevre - nel mio caso - da considerazioni di carattere pecuniario, essendo lungi da me spendere un euro per questi tondelli. Un saluto cordiale a tutti.
    2 punti
  8. Ciao, purtroppo non vedo nulla di interessante, anche se sull’assignat francese preferisco astenermi (per ignoranza)
    2 punti
  9. Intorno al 1916 il pittore Basilio Cascella propose l'emissione congiunta di cartoline e buste postali Interalleate da parte di Italia, Francia, Gran Bretagna ed eventuali altri. Ideò dei saggi per l'affrancatura con scritte in diverse lingue e valori in diverse valute: nello specifico la versione italiana aveva i valori da 10 e 25 centesimi, quella francese il testo "Postes Interalliées" e valori da 10 e 25 centimes, quella britannica "Post Interallied" e valore da 1 pence. Pochi anni dopo furono emessi dei francobolli concettualmente uguali da parte delle Commissioni Inter-Alleate nell'ambito della confusione dei primi anni '20, col cambiamento d'assetto del centro-Europa dopo la guerra. I valori erano in marchi tedeschi. https://it.wikipedia.org/wiki/Plebiscito_della_Prussia_Orientale Alcuni esemplari:
    2 punti
  10. Davvero belli, come tutti i fiscali giapponesi.
    2 punti
  11. Sabato scorso al mercatino mi si e' attaccato alla mano dx questo.... ....e per 3€ non ho resistito e me lo sono portato a casa. Mi ha migliorato l' umore per tutta la giornata di sabato e anche di domenica, ..e quando lo guardo mi fa lo stesso effetto pure ora. Alcune immagini...... di questa meraviglia vintage, sfogliandolo e' un semi specializzato o meglio non e' proprio un semplificato. Consideriamo che c'è tutta l'area italiana piu' l'Europa.
    1 punto
  12. Tutti i testi e tutti i cataloghi danno un'unica tipologia per il follis epigrafico di Romano I, co-imperatore con Costantino VII. Sfogliando decine e decine di cataloghi per costruirmi un data-base su questi follis (ormai ho raccolto 3500 immagini!), mi sono imbattuto in un primo esempio del follis di Romano I, privo dello scettro. Ho pensato a un conio "stanco" e che, semplicemente, l'usura della moneta lo avesse cancellato. Ma ormai gli esempi sono ben 7 (su un totale di 368 esempi che ho nel data-base di questo imperatore: 7 non sono pochissimi!) e quindi posso solo prendere atto dell'esistenza di questa seconda tipologia del follis epigrafico di Romano I, dal disegno privo di scettro., che, pertanto, inserisco nel catalogo che sto compilando.
    1 punto
  13. Anche il vaglia postale ci riguarda, essendo un intero postale. Io ne ho conservati tre diversi direttamente dall'epoca in cui il modello era quello che non sapevo (l'ho scoperto 5 minuti fa) è che esistevano addirittura i segnatasse per vaglia. Nella loro semplicità li trovo interessanti: https://www.ilpostalista.it/segnatasse_italiani_per_vaglia_postali.pdf Anche per i vaglia delle colonie:
    1 punto
  14. 1 punto
  15. I cinque biglietti italiani sono comuni e circolati ma pur sempre collezionabili, ottimi in special modo per chi inizia, e per chi vuol spendere poco, tutti in lotto in vendita (su ebay per esempio) direi di partire con 19 euro. L'assegnato francese una cinquantina di euro, personalmente partirei in un'eventuale asta da 49 euro.
    1 punto
  16. E RICORDATE CHE LE MONETE NON SI CONIANO, SI STAMPANO
    1 punto
  17. Di seguito riporto anche le presentazioni dei singoli articoli: Patrizia Di Monte: Presentazione Il presidente riassume gli eventi organizzati dal Circolo durante il 2024, soffermandosi in particolare sulla giornata trascorsa al Parco del Colosseo, in compagnia di diversi Soci, grazie al nostro vicepresidente Fabio Scatolini e alla dott. Federica Rinaldi, responsabile dell'Anfiteatro Flavio, che ci ha concesso molto gentilmente questa splendida e speciale giornata. Ringrazia tutti coloro che hanno contribuito alla stesura del volume, collaborando o sostenendo la pubblicazione: gli Autori, le Case d’Asta, i Commercianti ed i singoli Collezionisti. Un particolare e sentito ringraziamento lo dedica al Comitato Redazionale ed agli Autori, senza i quali il XV e il XVI Quaderno non avrebbero avuto vita, per l'impegno ed il sostegno profuso al completamento degli stessi. Fabio Scatolini: Introduzione Il vicepresidente espone il proprio compiacimento per i traguardi raggiunti dal Circolo e per gli ottimi contenuti del XV volume che aiutano a diffondere sempre di più la cultura numismatica. Esprime anche la propria gratitudine nei confronti dei Soci, per aver riposto fiducia in lui durante i tre anni del suo mandato. Francesca Ceci: Didone, leggenda o storia? Alcune monete e medaglie a lei dedicate Didone è senz’altro tra le donne che “hanno fatto la storia”, sia sul piano mitistorico che letterario, uno dei personaggi fem minili più celebri del mondo antico, regina di Cartagine. Nella tradizione di origine punico- cartaginese il nome della fanciulla, di stirpe regale in quanto figlia del re di Tiro in Fenicia, è Elissa o Teiossò, che modificò quando giunse in terra d’Africa. Blandor Abazi: Le monete romane repubblicane coniate nel territorio dell'odierna Albania Per quanto riguarda le monete romane repubblicane coniate nel territorio dell’odierna Albania, risulta che fino ad oggi non esiste alcuno studio su di esse, pertanto il presente studio approfondito, basato sui dati e fatti storici e sul materiale numismatico e archeologico finora rinvenuto, mira non solo ad integrare e completare la letteratura numismatica esistente, ma anche ad effettuare un'analisi critica, quanto più corretta possibile, e proporre nuove ipotesi che si adattino alle nuove scoperte e alle nuove aspettative. Fabio Pettazzoni e Michele Chimienti: L’ antico altare di “Roma e Augusto” a Lione e la zecca di Lione Lugdunum (o Lugudunum), oggi Lione, è il nome del territorio gallico dove fu fondata, dal governatore della Gallia Lucio Munazio Planco, una colonia di diritto romano, su proposta di Marco Tullio Cicerone, il 9 ottobre del 43 a.C., durante il caos politico che seguì all’assassinio di Giulio Cesare. Lucio Munazio Planco fondò il nucleo originario della città, tracciando personalmente il decumano, l'asse est-ovest della futura città, sulla collina che domina il centro storico dell’attuale Lione, sito dell'attuale museo gallo-romano. Alessandra Parrilla: Ritratti di famiglia, la complicata vita di Nerone Nerone, nato Lucio Domizio Enobarbo, nacque “con i piedi in avanti” il 15 dicembre del 37 a.C. ad Anzio, ultimo membro della nobilissima, e sfortunata, dinastia Giulio-Claudia. Giovanni Bitti, G. Mattia Marino e Mario Dolci: Analisi relativa alla monetazione romano imperiale tra il IV e V secolo. Con particolare attenzione verso una mezza siliqua a nome di Galla Placidia, rinvenuta all’interno del complesso archeologico romano dell’Acqua Claudia Ad Anguillara Sabazia nel comprensorio Sabatino, nei pressi del Lago di Bracciano, all’interno del complesso archeologico di età romana antica dell’Acqua Claudia (datato alla seconda metà del I secolo a.C.), indagini archeologiche hanno riportato in luce una sepoltura di un canide con ricco corredo, ne faceva parte, tra l’altro, una moneta di rilevante importanza, ovvero una mezza siliqua a nome di Galla Placidia. Fabio Scatolini: INVICTA ROMA: Le emissioni della zecca di Roma dalla caduta dell’Impero Romano d’Occidente alla fine del periodo bizantino In seguito alla caduta dell’Impero Romano d’Occidente, la città di Roma segue alterne vicende che la porteranno ad essere sotto il dominio degli Ostrogoti prima e dell’impero d’Oriente poi. Il vescovo di Roma accresce la sua importanza politica, divenendo rivale dell’imperatore d’Oriente e colui che porterà la città dalla sfera d’influenza bizantina a quella franca, sancendo definitivamente questo passaggio nell’anno 800, quando Carlo Magno sarà incoronato imperatore. Roma, nonostante la perdita della sua antica centralità, rivestì sempre un’ indiscussa rilevanza politica ed ideologica, come testimonia l’attività della sua zecca, la cui produzione, per varietà e tipi, può essere paragonabile a quelle di Ravenna e Costantinopoli. (Dall’evento: La Moneta a Roma: dai Barbari all’Era Moderna, del 28/04/2023 presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio) Graziano Capponago Del Monte: La Monetazione Finlandese: il cammino verso la libertà Per molti secoli la storia della Finlandia non ha vissuto avvenimenti particolarmente importanti. Dal XII secolo è stato un territorio annesso al Regno di Svezia. Dopo la guerra di Finlandia del 1809, un episodio minore delle guerre napoleoniche, divenne un granducato autonomo all'interno dell'Impero russo e ne seguì le vicende. Mattia Rescigno: La rarità dei soldi da 12 bagattini Questo articolo vuole essere un approfondimento, nasce sull’esigenza di tanti collezionisti che nell’avvicinarsi alla monetazione dei soldi da 12 bagattini, riscontrano il divario tra i principali cataloghi e la concreta reperibilità dei pezzi tanto agognati. La monetazione veneziana che da sempre attrae collezionisti da ogni parte del globo, di recente sta catturando l’attenzione anche per i propri nominali minori; accrescendone la popolarità e di conseguenza i prezzi. Le riflessioni che a breve saranno esposte sono figlie di anni ed anni di osservazione del mercato e non vogliono essere una critica ai censimenti precedenti, anzi, vogliono integrarli e fornire un affresco aggiornato sulla situazione attuale. Con l’intento di fornire un valido strumento di consultazione, auguro a tutti una buona lettura. Antonio Maria Bianchimani: Ex visceribvs meis haec fvnditvr Con il Trattato dell’Aia (1720), la Sicilia viene ceduta da Vittorio Amedeo II di Savoia a Carlo VI d’Asburgo d’Austria. Gli austriaci governano la Sicilia fino all’estate 1734, quando viene progressivamente conquistata da Carlo di Borbone. Durante il periodo di governo austriaco furono intrapresi, con esito positivo, dei saggi per individuare possibili giacimenti metalliferi e conseguentemente fu intrapresa l’attività mineraria. Franco Fornacca: La medaglia da culla o battesimale Con la descrizione delle medaglie devozionali, nel 2024, si è voluto dare informazione del vero significato o valore sacramentale che quelle medaglie avevano, soprattutto nel mondo antico ma non solo, nelle classi meno abbienti. Per le medaglie da culla o battesimali, il valore principale è dato dal lieto evento. E’ risaputo che l’avvenimento più importante in una famiglia è la nascita di un bambino. A questo evento si associano usi, costumi, credenze popolari e anche tradizioni famigliari che variano nel corso dei secoli e delle aree geografiche. Michele Guarisco: Le monete di Leopoldo II d’Asburgo Lorena, granduca di Toscana 1824-1859 Leopoldo II, Giovanni, Giuseppe, Francesco, Ferdinando, Carlo d’Asburgo-Lorena nacque a Firenze il 3 ottobre 1797 e morì a Roma il 29 gennaio 1870. Era il secondogenito di Ferdinando III e Luisa Maria Amalia di Borbone e fu l’ultimo Granduca di Toscana regnante (1824-1859). L'articolo illustrerà le monete emesse durante il suo Regno. Francesco Celia: Breve biografia e monetazione di Vittorio Emanuele II, re d’Italia, 1820-1878 Vittorio Emanuele nacque nel 1820, dall’unione di Carlo Alberto e Maria Teresa d’Asburgo Lorena, secondogenito dopo Ferdinando di Savoia, diventò il primo re d’Italia nel 1861, fu chiamato “re galantuomo” per aver mantenuto lo Statuto Albertino, promulgato da suo padre. In questo articolo ne illustreremo brevemente la vita e la monetazione come primo re d’Italia. Alessandro Berardi: Riflessioni su un carlino del 1856 con legenda anomala La monetazione napoletana, e in particolare quella di Ferdinando II di Borbone, è ricca di varianti e curiosità. Nei suoi trent’anni di regno, dal 1830 al 1859, le monete di questo sovrano ci hanno deliziato con varianti di ogni tipo: ad esempio le piastre da 120 grana, in cui sono note molteplici varianti che riguardano la legenda, la punteggiatura, il ritratto del sovrano e, non di meno, la realizzazione dello stemma. Damiano Castrichella: Approfondimenti su alcune medaglie auree del Regno d’Italia dedicate al generale Domenico Siciliani Attraverso la tradizione, ancor oggi viva, di omaggiare di un tangibile ricordo il proprio Comandante nel momento del suo trasferimento, sono giunte a noi alcune medaglie auree, che hanno consentito di ripercorrere la carriera militare di uno dei più importanti generali del nostro Regio Esercito, il generale di Divisone Domenico Siciliani, autore del cosiddetto “Bollettino della Vittoria”. Gianni Graziosi: … Qui al denaro non si deve dare valore alcuno Esplorare quali ruoli ebbe il denaro nella vita dei soldati al fronte nella prima guerra mondiale, in una situazione di grande precarietà, in un mondo dominato dalle privazioni e dalla paura, può essere un valido strumento per ricordare la disumanità di tutti conflitti. Insegnamento che purtroppo, ancora oggi, il genere umano e la società civile sembrano aver dimenticato. Un viaggio, sicuramente non esaustivo, che attraverso lettere, fonti storiche, emissioni monetarie, cartamoneta, decreti legge, prestiti nazionali, biglietti per i prigionieri ed altro ancora, cercherà di fornire uno spaccato generale del ruolo del denaro, della numismatica, negli avvenimenti storici collegati alla Grande guerra. Antonio Giovinale: Le Medaglie Annuali del Pontefice Pio XII (1939-1958) Papa Pio XII condusse la Chiesa in uno dei periodi più terribili della storia: la seconda guerra mondiale che vide lo sterminio di sei milioni di ebrei. Durante il conflitto, Pio XII, assunse un atteggiamento di imparzialità e neutralità, che corrispondeva alla linea tradizionale assunta dalla Chiesa di Roma già durante la Prima guerra mondiale. Presentazione Appunti Num. 2025.pdf
    1 punto
  18. Il disco centrale è un po' più piccolo del normale, ma era un difetto comune con la tecnologia dell'epoca.
    1 punto
  19. E addirittura San Marino: Venivano applicati sui vaglia di San Marino:
    1 punto
  20. Non sono marche da bollo ma erinnofili del 1946 sull'assistenza ai fanciulli. IPS Istituto Poligrafico Statale.
    1 punto
  21. Allora... Dati oggettivi alla mano, eliminando le ipotesi più fantasiose. 1 - é una moneta da un grano 1788 (il riferimento cronologico è importante) 2 - pesa 5.88 e riporta tracce del ritratto di Ferdinando IV 3 - ha al dritto una corona d'ulivo, un'edicola che riprende l'iconografia della porta santa e una croce patriarcale. La struttura ricorda i quattrini di clemente viii del 1600 4 - é circolata, ma... Detto ció, per quanto detto al punto 2, il dritto ha subito una ribattitura (niente bulino né simili). Per il punto 1, questa operazione è stata effettuata parecchi anni dopo, in quanto non sussistono a stretto giro eventi (religiosi) che possano giustificare l'apposizione della porta santa o quello che é. Lo stato di conservazione é importante in questo caso, perché la parte originaria è solo un'impronta debole ed è coerente all'operazione di ribattitura che ha subito il tondello. Lo stato del metallo e i bordi del tondello smussati suggerirebbero un uso portativo, tipo medaglietta votiva. Per me é un artefatto creato tra il 1800 e il 1900, in una zona d'Italia tra Umbria e confine dello stato delle due Sicilie. Non mi meraviglierebbe che sia stata rinvenuta da qualcuno e poi riutilizzata per qualche pellegrino. Ovviamente il grano 1788 é solo un mezzo, l'anno 1788 era passato già da tempo prima che ponessero quel nuovo dritto, non ha niente a che vedere con il regno borbonico.
    1 punto
  22. Per le italiane sono d'accordo con @wstefano mentre per l'assignat francese, sebbene condivida l'ignoranza in merito, ho controllato su ebay: di venduti non ce ne sono e quelli in vendita stanno sopra i 100€ tranne uno che è messo a 95€ con possibilità di fare offerte ma è ancora lì. Credo che si possa stimare un prezzo di circa 50/60€ per quello qui presente, date le condizioni non ottimali. Ma aspetterei ulteriori indicazioni.
    1 punto
  23. Ti sei accorto che la discussione è di quasi 21 anni fa vero?
    1 punto
  24. Beh, intanto non ho mai detto "venditore di panini e birra" ma ho auspicato possa essere stato tramutato in gettone per usufruire di una bevuta in una birreria francese negli anni 20 del 900 che fece realizzare appunto dei gettoni a tale scopo,ma è semplicemente un' ipotesi,come è sempre un ipotesi che possa essere stata realizzata da soldati francesi durante la seconda guerra mondiale perché la croce di Lorena era stata adottata come simbolo per combattere la svastica nazista,di certo le trovo molto più plausibili rispetto a quella dove si aspetta di trovare un' altro esemplare simile,o addirittura un documento che ne attesti l'ufficialità,senza parlare di chissà quale ordine supremo possa esserci dietro la realizzazione di questo "coso"(diversamente non so definirlo)... Qui mi trovi assolutamente d'accordo con l'unica differenza che avresti dovuto parlare al singolare e non al plurale come se ci dovesse pensare qualcun'altro a risolvere l'enigma... Un po' come la storia del "doppio punto", chiedo pareri e poi non sono d'accordo... Spero che un giorno tu possa risolvere tutti i tuoi quesiti numismatici,ma per farlo bisogna che ti rimbocchi le maniche e non che se li rimbocchino gli altri... Cordiali saluti...
    1 punto
  25. Ok, avrei dovuto esplicitare il quasi tutte molto belle, mi sembrava sottinteso che non fossero tutte perfette. Concordo in pieno con l'analisi di Carlo, e nel caso specifico comunque premio più che altro l'incisione molto fine delle linee, che personalmente apprezzo parecchio più rispetto ad esempio alla moneta per le olimpiadi di Parigi.
    1 punto
  26. Le portoghesi secondo me hanno delle belle linee pulite, che fanno individuare bene il motivo/disegno. E lasciano quasi sempre un po' di spazio "bianco", che fa apprezzare bene anche le fondo specchio. Al contrario delle francesi, dove mi pare abbiano la sindrome da spazio vuoto e le rendono talvolta incomprensibili e poco apprezzabili
    1 punto
  27. Arne/Melanippe, la figlia di Eolo da https://it.wikipedia.org/wiki/Eolo Eolo (in greco antico Aiolos) è un personaggio della mitologia greca le cui vicende variano notevolmente a seconda dei mitografi che le raccontano. Secondo l’Odissea è il re dei venti e incontra Ulisse in un celebre episodio del poema omerico, ma altri mitografi (in particolare Igino) non fanno alcun cenno a questo suo potere, tanto che non vi è accordo nemmeno sul fatto che si tratti di un unico personaggio, oppure di due (o addirittura tre) personaggi distinti. Secondo l'Odissea e i principali mitografi è un essere umano, non una divinità, a cui Zeus ha affidato la custodia dei venti, ma alcuni autori successivi lo annoverano tra gli dei. Sull'identità di Eolo non c'è accordo tra i mitografi. I principali Eolo citati nella mitologia greca sono i seguenti: Il re dei venti di cui parla l'Odissea, figlio di Ippote; Un Eolo figlio di Poseidone, fratello gemello di Beoto; Un Eolo figlio di Elleno e nonno del precedente. Parecchi mitografi, già dall'antichità, hanno sovrapposto le prime due figure, considerando quindi che il re dei venti dell'Odissea e il fratello di Beoto fossero la stessa persona. Altre tradizioni hanno invece sovrapposto la prima e la terza figura, oppure li hanno considerati tre personaggi distinti. La versione di Igino Secondo Igino, una donna mortale di nome Melanippe (o Arne) ebbe dal dio Poseidone due gemelli chiamati Eolo e Beoto. Tuttavia il padre della donna, chiamato anch'egli Eolo, non credendo al racconto della relazione col dio, per punizione fece accecare e imprigionare Melanippe e fece esporre i figli su una montagna perché morissero di stenti. Arrivò però una mucca ad allattarli, finché un gruppo di pastori, avendo visto l'evento miracoloso, decisero di raccogliere e allevare i due bambini. Fu soprattutto il mandriano Ippote a curarsi di loro. Nel frattempo Metaponto, un re d’Italia, aveva minacciato di ripudiare sua moglie Teano per la sua sterilità. Teano allora si rivolse ai pastori chiedendo loro dei bambini che avrebbe cercato di far passare per suoi. I pastori le diedero Eolo e Beoto, e Teano riuscì a far credere a Metaponto che fossero nati da lui. In seguito però Teano, superata la sterilità, ebbe a sua volta due gemelli che erano però decisamente meno amati da Metaponto rispetto a Eolo e Beoto. Allora Teano, gelosa, ordinò ai due figli di uccidere Eolo e Beoto durante una battuta di caccia. I quattro si scontrarono sulle montagne, ma Eolo e Beoto risultarono vincitori uccidendo i figli di Teano. In seguito a questo scontro, Eolo e Beoto furono costretti a fuggire cercando asilo presso i pastori che un tempo li avevano raccolti. Qui si trovarono al cospetto di Poseidone che rivelò loro di essere il loro padre e che la loro vera madre, Melanippe, era ancora prigioniera. Essi andarono subito a liberarla e Poseidone le restituì la vista. Poi Eolo e Beoto andarono con Melanippe da Metaponto e lo informarono dei crimini commessi da Teano. Il re allora ripudiò Teano e sposò Melanippe. Eolo e Beoto partirono e furono fondatori di città, il primo in Eolide, il secondo in Beozia, che da loro presero il nome. (segue)
    1 punto
  28. si, ci vedi benissimo, il limite di questo sforzo è proprio quello,una volta che operi vengono fuori tutte le magagne, adesso ti posto l'ultima versione appena emersa dalla vaselina dopo che ha riposato tutta la notte. p.s stamani ho visionato il 10 cent in rame rosso, è ancora più bello di ieri poichè si è scurito un po' pur stando dentro la taschina, dopo te la mostro.
    1 punto
  29. La Groenlandia è una dipendenza danese che ha fatto parte anche dell'UE fino al 1985. In passato ha avuto una valuta autonoma, oggi usa la corona danese in versione ordinaria. Mappa fisica: https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/9/98/Greenland_ice_sheet_AMSL_thickness_map-en.png Mappa politica: https://www.nationsonline.org/maps/greenland-map.jpg Inizialmente il trasporto della posta era gratuito tranne per i pacchi, così nel 1905 fu introdotta una serie locale per l'affrancatura dei pacchi: Nel 1935 fu emessa una serie speciale per il 25° anniversario della fondazione dell'insediamento di Thule, il più settentrionale della Groenlandia, validi solo per la posta da Thule a Copenaghen: Nel 1938 furono introdotte le emissioni ordinarie, anche per le lettere. Nel 1945, appena dopo la fine del protettorato USA (istituito mentre la Danimarca era sotto occupazione nazista), fu emessa una serie stampata in USA che venne rimpiazzata poco dopo dai francobolli ordinari:
    1 punto
  30. Anni fa ho scoperto per caso questo gioiello. E' una vera e propria enciclopedia del francobollo (del 1986, 336 pagine) che contiene spiegazioni dettagliate, mappe e immagini a colori di francobolli di esempio, organizzato in un elenco di tutti i paesi e territori del mondo. Lo vedo in venda su Internet a prezzi fra i 10 e i 25 € ...e credetemi, nonostante la vecchiaia li vale tutti.
    1 punto
  31. Si prende chi lo fa, lo si mette a distanza di sicurezza e gli si dà una sgridata con questo. Ti assicuro che funziona.
    1 punto
  32. Ciao, Se può essere utile aggiungere delle immagini alle sempre interessanti considerazioni fatte da @apollonia riguardo gli astragali nei contesti religiosi e ludici, posto una foto presa al museo Salinas di Palermo con gli stessi in osso e in bronzo e un dado da gioco esposto al museo archeologico di Taranto.
    1 punto
  33. Buongiorno è Buon Anno a tutti, chiedo aiuto agli esperti per classificare questa monetina un pò malmessa. non sono neanche sicuro che sia dei Savoia, unica somiglianza che ho trovato è Amedeo VIII° ma non riesco a decifrare la leggenda, grazie a tutti. Scusate per le foto sò che fanno pietà ma non riesco a fare meglio. dimenticavo peso grammi 0,35 diametro 15 mm.
    1 punto
  34. Ottenuta per fusione
    1 punto
  35. Che ci possano essere delle imitazioni di iniziali "TM" (che è già qualcosa più di una suggestione 😄), ci può anche stare, considerando che la zecca fermana è tra le più attive del periodo, e non di rado ancora oggi capitano esemplari inediti o si scoprono particolarità che non sempre, per la conservazione "media" delle monete, è facile notare. Dopotutto il sampietrino "TM" è stato scoperto di recente, e ad oggi ne ho visti solo tre esemplari (1-Ranieri poi NAC, 2-Rinaldi, 3-Hatria), e provengono verosimilmente dall'unico conio "romano" utilizzato da questa zecca, che evidentemente ha presentato problematiche insormontabili, considerandone il ridottissimo utilizzo. Invece... qui credo proprio che siamo di fronte ad un conio di fattura locale, lo stile è imitativo dei conii romani, ma differente da quelli del Mercandetti, riconoscibili in uno stile più fine, specie nella veste di S. Pietro, nei capelli del santo e nei punzoni delle lettere delle legende. Parlavo di imitazioni di "TM" perchè è una cosa riscontrata in alcune madonnine a conio locale di San Severino, zecca che oltre che vicina a Fermo presenta anche alcune emissioni di sampietrini "stile Fermo", opera probabile della stessa mano, talvolta identificata in quella di Camillo Scarpetti per la firma "S" su alcuni diritti... oltre ai tanti conii "anonimi" anche la possibilità di un simil-TM non è da escludersi. Qui una comparazione delle diverse emissioni citate: Ciao, RCAMIL.
    1 punto
  36. Mah ! .... Io credo e parlo per me, che la numismatica sia una passione, noi ci innamoriamo delle nostre monete e della loro storia. Ma io ho conosciuto anche diversi giovani appassionati. Non penso si possa dire riottosi, ma piuttosto sospettosi e legati alle tradizioni. Ben vengano i cambiamenti, ma per cambiamenti intendo idee e fatti reali, importanti, non monete kitsch..... Poi i gusti sono gusti e ognuno colleziona quello che vuole.
    1 punto
  37. per questa sera ho anche questa, un 50 cent. Luogotenenza usata in emergenza come francobollo nel Periodo del Re di Maggio, in uso gemello con la cartolina da 50 cent. Turrita Luogotenenza
    1 punto
  38. Ognuno ha la propria opinione personale. Per Lei ciò che è ovvio per altri non lo è. Siamo qui per riflettere. Serenamente. È complicato definire mezzo di pagamento un 5 Euro Carrà quando non solo quasi certamente nessuno lo accetterebbe (invito a provarlo e a riportare la testimonianza qui sul forum), ma quando tutti coloro che lo posseggono mai lo spenderebbero (perché giustamente l'hanno pagato molto di più). È un concetto due volte fittizio. Per questo alcune persone non riescono a definire il 5 Euro Carrà (per dirne una) una vera moneta: tale oggetto mai e mai sarà usato come moneta. Quindi come può essere una cosa che mai è stata? Siamo sul filosofico ormai 😊.
    1 punto
  39. Esatto. Non è la forma che identifica una moneta. In alcune aree le conchiglie erano usate come monete: e, secondo me, erano vere monete, a tutti gli effetti. A mio modesto parere, la domanda da porsi è "perché è stato creato questo oggetto?". Se la risposta è "per circolare poiché necessario per gli scambi commerciali" allora, io, lo identifico come moneta a tutti gli effetti. Se la risposta è "per essere venduto ai collezionisti", allora se vogliamo lo possiamo chiamare moneta, ma io proprio non riesco a crede che veramente lo sia. Spero che @moneychangerabbia così trovato il chiarimento che chiedeva.
    1 punto
  40. spesso si è propensi a vedere falsi ovunque, o pensare sempre a complotti, fregature, misteriose verità così scomode che nessuno ci dice... ci interroghiamo su "scie chimiche", su sottotesti, su "non detti" o peggio ancora "taciuti" indicibili segreti... e perdiamo di vista l'ovvio ovvero che magari, altro non è successo che un banale errore (in questo caso un probabile e banale copia e incolla su tre lotti di una descrizione ripresa da un precedente catalogo giusto per "creare" l'inserzione di vendita che poi... in sede di revisione e correzione bozze... non è stato notato!) o che semplicemente, la verità è quella vediamo e che ci viene detta. un conto è avere (e agire) con spirito critico, un conto è criticare sempre tutto e tutti a priori ipotizzando cospirazioni e complotti. qui lo spirito critico ha portato alla soluzione più ovvia (e celere): due righe alla casa d'aste e una risposta della stessa a stretto giro. direi che il discorso è chiuso e mi auguro che questa discussione sia un po' il "buon proposito per il 2025" di questa sezione: agire con spirito critico, mettendo da parte la caccia alle streghe a priori. Buon anno a tutti! Che sia un 2025 ricco di salute e affetti, fecondo di libri (numismatici e non), di monete, di buona musica, di arte e di qualsiasi altra vostra passione o hobby!
    1 punto
  41. essendo una discussione pinnata mi ero perso gli ultimi mex 😂 come dicevo in un altro topic mesi e mesi fa, i prezzi delle niobio sono crollate. Io ci sono andato vicino a collezionarle, ma alla fine ne ho prese solo 2/3 una vita fa, rivendute rimettendoci qualcosa e basta. Le annate che costavano di più, 2003 2004 2008 2010 etc, sono un bagno di sangue. Mi ricordo che quando sono rimasto affascinato e le volevo prendere, costavano troppo, e il giro dal 2003 fino all'anno corrente mi chiedevano 4000€. Mi sembrava troppo e lascai perdere. Rullo di tamburi, ora vengono vendute a meno della metà. Pochi giorni fa, ha chiuso un asta del giro completo 2003-2024 a 1800€. E conosco un commerciante austriaco, che le svende tutt'oggi sul suo sito perchè ne ha a montagne. A parte la prima e forse un pochino la seconda, le altre sono oramai tutte trovabili sotto i 100€. I commercianti hanno cavalcato l'onda della novità, per anni speculandoci, ne compravano a lotti di 500 dalla zecca, visti coi miei occhi averne a scatoloni.. Ma alla base di tutto c'era la tiratura alta, parliamo tra i 50 e i 65k ex per anno, sono troppi ed è follia pensare che ci fossero così tanti collezionisti delle niobio. Alla fine i commercianti hanno iniziato a svuotare i magazzini e i prezzi crollati. Le uniche che tengono area euro sono le lusserburghesi, ma valgono a malapena il valore di 10 anni fa. Circa il "ti “obbligano”a raccogliere confezioni anziché monete. " vado controcorrente, per me la confezione fa parte integrante dell'emissione. A mio parere la collezione principale e con più interesse è quella dei 2€ commemorativi, e spesso i vari cofanetti etc sono molto belli e piacevoli. Io ho 31 anni, e ho diversi conoscenti/amici conosciuti a qualche fiera che collezionano da pochi anni (o comunque meno di 10) e fanno sono le 2€ o quasi, possibilmente comprando le emissioni ufficiali quando possibile se non troppo esose e che mai si sognerebbero di comprare i niobi. Al massimo comprerebbero gli argenti italiani colorati perchè belli, citazione loro, ma spesso troppo costosi e quindi manco si ci mettono. A giudicare anche i prezzi, sono i pezzi più ricercati
    1 punto
  42. Molto belle, complimenti! Per il valore attendiamo esperti!
    1 punto
  43. Non è assolutamente oro... Potrebbe essere stata dorata per i più svariati motivi,per farne un monile da indossare,o forse è una prova di doratura galvanica,sta di fatto che si tratta di un processo avvenuto dopo la coniazione della moneta e quindi di origine privata...
    1 punto
  44. Se la datazione proposta dal Crawford è corretta (e sottolineo quel "se", perché la data si basa su congetture, seppur scientificamente rilevanti), egli ha battuto moneta nel 42 a.C. e non come comandante militare munito di imperium, bensì come normale quadrumviro monetale. Ciò implicherebbe che fosse quantomeno persona gradita alla fazione in auge a Roma, che quell'anno era quella dei "cesariani"; proprio in quei mesi, infatti, gli eserciti di Marco Antonio e Ottaviano si apprestavano ad attaccare quelli dei cesaricidi Bruto e Cassio a Filippi. Infatti, Clodio coniò monete con il ritratto di Lepido ( https://numismatica-classica.lamoneta.it/moneta/R-I18/5 ), Marco Antonio ( https://numismatica-classica.lamoneta.it/moneta/R-I10/39 ), Ottaviano ( https://numismatica-classica.lamoneta.it/moneta/R-I17/27 ) e addirittura dello stesso Cesare ( https://numismatica-classica.lamoneta.it/moneta/R-I2/30 ) chiare dimostrazioni della sua profonda fede cesariana. Per quanto riguarda le emissioni di Clodio con il ritratto del sole e il crescente lunare ( https://numismatica-classica.lamoneta.it/moneta/R-G195/1 , https://numismatica-classica.lamoneta.it/moneta/R-G195/4 ), Crawford sottolinea come il 42 a.C. sia caratterizzato, a livello monetale, da diversi richiami al Sole ed alla Luna e lo spiega come allusione ad un "nuovo ciclo". Va precisato che il Sole va inteso con tutta probabilità come Sol Indiges e, visto il periodo di emissione, il tutto va ad inquadrarsi nell'ambito dell'innalzamento e sfruttamento della figura di Cesare (ad esempio, dal 45, nel giorno dedicato a Sol Indiges avviene la commemorazione, presso il tempio di Sol e Luna sul Quirinale, della battaglia di Farsalo); esiste tuttavia un legame ancor più profondo, che associa questo particolare culto alla monarchia, sia in ambito romano che, più ampiamente, laziale. Anche questa emissione, dunque, si inserisce nel contesto della propaganda cesariana (per l’interpretazione delle stelle esistono diverse teorie: le Pleiadi, la costellazione di Cassiopea, la rappresentazione di un'eclissi di tipo anulare o una particolare congiunzione lunare). A margine, mi accorgo ora che le emissioni di Clodio Turrino sono un po' di più di quelle che ti ho scritto nel mio post precedente. Se ti serve, te le elenco tutte.
    1 punto
  45. Il progetto di unione franco-britannica del 1940 è uno degli episodi importanti della storia europea che molti libri di storia si scordano di raccontare. Era un piano di unione federale fra i due paesi, ideato da Jean Monnet e proposto ufficialmente da Winston Churcill alla Francia il 16 giugno, abbandonato per via della della decisione francese di arrendersi ai nazisti. Furono preparati dei bozzetti di appositi francobolli: Il disegno fu realizzato da Henry Cheffer e modificato da Edmond Dulac, entrambi autori di vari francobolli. I bozzetti sono conservati al Musée de la Poste di Parigi. Il 27 gennaio 1940 il ministero francese delle poste propose l'emissione di un francobollo comune franco-britannico al postmaster britannico Tryon, che il 21 febbraio acconsentì e suggerì il soggetto: le effigi dei due capi di stato. Il francese Cheffer preparò il bozzetto, consegnato l'8 marzo 1940 ed approvato dalle due parti, mentre l'artista di origine francese ma cittadinanza britannica Dulac fu incaricato di apportare delle modifiche per adattarlo alla stampa rotocalcografica britannica. L'emissione era prevista per il primo settembre con validità per tutta la guerra. I valori facciali furono stabiliti in 2,50 franchi e 2 1/2 pence, la tariffe di lettera semplice per l'estero nei due paesi. Dietro le immagini del re d'Inghilterra e del presidente della repubblica francese si vedono una nave da guerra e una civile, simbolo del controllo dei mari, e una donna che ara i campi, omaggio alle donne che sostituivano gli uomini inviati al fronte. Il presidente francese Albert Lebrun approvò il progetto e il 13 giugno furono realizzati dei saggi in quattro colori, ma la situazione precipitò velocemente: il 16 il consiglio dei ministri francese preferì la resa, Paul Reynaud diede le dimissioni dalla presidenza del consiglio e fu sostituito dal maresciallo Pétain. Il 17 il progetto di emissione del francobollo fu definitivamente abbandonato.
    1 punto
  46. Io vedo solo rame. Ci vorrebbe qualche altra foto con diversa illuminazione.
    1 punto
  47. Proporrei per il 2032 la commemorazione del cinquantenario della prima moneta bimetallica posta in effettiva circolazione al mondo, ovvero la nostra 500 lire quirinale. La moneta in se è conosciuta, molto meno noto credo è che fu la prima al mondo di quella tipologia.
    1 punto
  48. Naturalmente non si può generalizzare, tuttavia non bisogna dimenticare che buona parte dei mercanti numismatici vende monete esattamente come i mercanti di qualunque altra specie merceologica: quanti rivenditori di automobili conoscete? quanti ce ne sono che vendono mobili? Credete che tutti i rivenditori di auto siano ingegneri meccanici e che i venditori di mobili siano falegnami o ebanisti? eppure molti di loro si danno arie da specialisti. Beata ingenuità. In ogni campo trovate lo specialista e il semplice "rivenditore", e da sempre i rivenditori costituiscono la porzione prevalente. Il titolo di perito numismatico si richiede alla camera di commercio senza alcun bisogno di effettive competenze: ho conosciuto qualcuno che aveva un negozio di ricambi elettronici, gli è andato male e l'ha convertito in negozio di numismatica. Si è costruito anche un sito internet dove si fregia di "essere diventato" perito della camera di commercio e dopo pochi mesi anche del tribunale. La professionalità non si acquisisce con la compilazione di un modulo o con le pratiche di apertura di un'attività, ma in parte è frutto di un talento personale e in parte è coltivata con il tempo trascorso studiando e lavorando nel campo specifico.
    1 punto
Questa classifica è impostata su Roma/GMT+01:00
×
  • Crea Nuovo...

Avviso Importante

Il presente sito fa uso di cookie. Si rinvia all'informativa estesa per ulteriori informazioni. La prosecuzione nella navigazione comporta l'accettazione dei cookie, dei Terms of Use e della Privacy Policy.