Vai al contenuto

Classifica

  1. fapetri2001

    fapetri2001

    Utente Storico


    • Punti

      9

    • Numero contenuti

      2558


  2. PostOffice

    PostOffice

    Utente Storico


    • Punti

      7

    • Numero contenuti

      4762


  3. nikita_

    nikita_

    Guru


    • Punti

      7

    • Numero contenuti

      24456


  4. torpedo

    torpedo

    Utente Storico


    • Punti

      4

    • Numero contenuti

      2772


Contenuti più popolari

Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 02/04/25 in tutte le aree

  1. Scusate se mi intrometto, ... ma ci tengo a far notare nel caso non si avesse piena consapevolezza.. .. che il modo in cui posta immagini e spiegazioni l' amico fapetri, sono segno di grande conoscenza e studio approfondito di questa materia. Sono grato in primis a Fabio per la sua amicizia che mi onora e alla sorte che lo ha condotto qui.
    5 punti
  2. Personalmente preferirei il tema della discussione Ma ditemi voi
    5 punti
  3. Ahimé queste due sono entrambe musealizzate... ho omesso di dirvi (spero mi perdonerete) che sto scrivendo un volume monografico sulle "Monete della zecca di Acqui Terme". All'interno sarà presente anche un catalogo dei pezzi noti, inevitabilmente incompleto, ma per la data di stampa spero il più ricco possibile! Ad oggi sono a 70 esemplari, tra collezioni private, musei italiani ed esteri, e ritrovamenti archeologici, tra monete comunali e vescovili. Spero per fine 2025 di arrivare alla pubblicazione! 🤩
    3 punti
  4. Buongiorno, se parliamo del solo valore dell'argento senza alcun valore numismatico direi che non è un grande affare... Considerando che credo che i 90 grammi non siano di fino bisognerebbe considerarne il titolo (850?) quindi 90*0,85 = 76,5 moltiplicato per la quotazione di oggi (1€ circa al grammo) arriviamo a 80 €... Ribadisco che se non son monete che piacerebbe avere... conviene andare a comprare un lingottino in un banco metalli... Massimo.
    3 punti
  5. Buonasera a Tutti, oggi mi è saltata all'occhio questa monetina di rame del Regno di Sardegna - 1842 ( scusate la qualità delle foto ) . Secondo il Gigante dovrebbe essere rara ed il catalogo la valuta in BB euro 150 e, se SPL euro 300 Secondo voi come si potrebbe classificare la sua conservazione ? Grazie
    2 punti
  6. Mi piacerebbe sapere cosa ci trovi di così orribile nel riuscire, qualche rara volta e con molta fortuna, a trovare il modo di limitare le ingenti spese di una collezione di monete. Se non si vuole avere a che fare con la compravendita e con gli speculatori, basta limitarsi a collezionare cose senza valore economico. Avevo molti anni fa un professore di filosofia, peraltro molto bravo, che collezionava biglietti del tram/autobus usati con numeri di serie palindromi. Certamente a nessuno sarebbe venuto in mente di speculare su una collezione di quel genere e lui era contento nel farla ed arricchirla quando riusciva. A mio modo di vedere sarebbe il caso di finirla di stigmatizzare i collezionisti che, per fortuna o per bravura, riescono ogni tanto a recuperare una piccola parte di ciò che spendono rivendendo qualche moneta. E' solo il mio parere, comunque.
    2 punti
  7. Materiali n. 77 - 2019 La collezione di Vittorio Emanuele IIIN. 77-2019 Le emissioni longobarde. Parte I. I primi decenni, il Regno e il Ducato della Tuscia di E.A. Arslan e G. FusconiRoma 2024 https://www.bollettinodinumismatica.it/#/rivista/materiali?idPrimoPiano=c998ee30-f608-4e63-97e0-d7d21cf1e418 Complimenti agli autori a cui segnalo (nella speranza si possa modificare)
    2 punti
  8. Buonasera Jager, visto che hai preso dimestichezza con l'odontometro a linee, passa in studio da me, ho tre scatole come questa da controllare...... Bei tempi quando i collezionisti si divertivano davvero con i francobolli, queste mazzette erano di un mio socio che oggi non cè più, considera che una scatola intera era tutta di regno e una tutta di ordinari, in due anni ne avrò controllate 300 mazzette, ma il tempo non cè mai e poi è molto stancante, quindi si accettano aiuti in sede, grazie la foto è scura non so se li riuscite a vedere bene Buonasera Jager, visto che hai preso dimestichezza con l'odontometro a linee, passa in studio da me, ho tre scatole come questa da controllare...... Bei tempi quando i collezionisti si divertivano davvero con i francobolli, queste mazzette erano di un mio socio che oggi non cè più, considera che una scatola intera era tutta di regno e una tutta di ordinari, in due anni ne avrò controllate 300 mazzette, ma il tempo non cè mai e poi è molto stancante, quindi si accettano aiuti in sede, grazie la foto è scura non so se li riuscite a vedere bene Buonasera Jager, visto che hai preso dimestichezza con l'odontometro a linee, passa in studio da me, ho tre scatole come questa da controllare...... Bei tempi quando i collezionisti si divertivano davvero con i francobolli, queste mazzette erano di un mio socio che oggi non cè più, considera che una scatola intera era tutta di regno e una tutta di ordinari, in due anni ne avrò controllate 300 mazzette, ma il tempo non cè mai e poi è molto stancante, quindi si accettano aiuti in sede, grazie la foto è scura non so se li riuscite a vedere bene questa sera cambierò la foto, la passo dal telefonino al pc, scusate
    2 punti
  9. da quello che leggo , mi sento di dirti: 1- SA III 2 - non leggibile 3 - 4 - DB III 5 - stelle da fare in seguito, per darti un aiuto che ti faccia divertire a individuare le filigrane, allego riporto catalogo specializzato Carraro, saluti PS: la tipo I è stretta e alta, la tipo III è più corta , tipo II è panciuta Rispondo a Raimondo10, di questa serie senza filigrana esistono solamente il 50 cent. il 15 e 25 lire, ti consiglio anche a te il medtodo benzina rettificata se non hai molto materiale da controllare, se invece hai tanta roba, un filigranoscopio elettonico, le filigrane in alcuni impasti di carte sono difficili da vedere
    2 punti
  10. Savoca Numismatik GmbH & Co. KG > Herakles Auction 2 Auction date: 3 March 2025 Lot number: 63 Price realized: This lot is for sale in an upcoming auction - Lot description: Roman Provincial Phrygia. Sebaste. Caracalla AD 198-217. Lucilius Antonius, archon Bronze Æ 36 mm, 21,86 g AYT KAI M AY ANTΩNЄINOC, draped, cuirassed and laureate bust of Caracalla to right / ЄΠΙ ΛΟΥΚЄΙΛΛΙΟΥ ΑΝΤΩΝΙΟΥ ΑΡΧ CЄΒACΤΗΝΩΝ, Perseus standing right, head left, cutting of the head of Medusa with harpa, who kneels before; to left stands Athena holding spear and shield. Very Fine BMC 34; SNG Copenhagen –; SNG von Aulock –. Starting price: 3000 EUR ILLUSTRAZIONE: PERSEO, ASSISTITO DA ATENA, CHE DECAPITA MEDUSA DORMIENTE, PELIKE DEL 450-440 A.C. ATTRIBUITO A POLYGNOTOS CONSERVATO AL METROPOLITAN MUSEUM DI NEW YORK
    2 punti
  11. Grazie Raimondo10 io mi limito a un 10 mp , io uso il telefono solo come telefono, invece uso uno scanner ad alta deginizione , scannerizza a 64.000 ma le filigrane sono una cosa particolare , vedo che quelle che posto io sono poco leggibili, ma basta poco per capire che posizione hanno, dovrei lavorarci sopra , ma il tempo è sempre poco, spero riusciate a capirle, ringrazio PostOffice per le sue sempre gentilissime parole, devo dire che mi ci dedico da qualche annetto e sopratutto mi ci diverto e questo è quello che conta, saluti
    2 punti
  12. Ciao. Mi pare che se ne parlasse già in occasione del precedente rinnovo del MOU, nel giugno del 2020: https://coinweek.com/renewal-of-italian-mou-threatens-ability-to-collect-ancient-roman-imperial-coins/ Adesso, in occasione del rinnovo (il MOU viene rinnovato ogni 5 anni) ci riprovano. Premesso che già ora le monete de quibus sono soggette al vaglio del SUE in occasione del rilascio della licenza di esportazione verso gli U.S.A. e quindi per arrivare negli U.S.A. la verifica è già stata effettuata ex ante in Italia, la sensazione è che non cambierà nulla rispetto a quanto già accade oggi, se non - forse - un incremento delle "triangolazioni", ovvero spedizioni di quelle monete negli U.S.A. da Paesi "terzi" meno severi e non dall'Italia, posto che il MOU è un Memorandum che intercorre tra U.S.A. e Repubblica Italiana. ("The MoU, which was originally agreed to in 2001 and augmented every five years since, establishes restrictions on imports of certain artifacts of cultural importance from Italy to the United States."). M.
    2 punti
  13. ...a seguire COMMEMORATIVA PER VENEZIA D. OGNI VILTA' CONVIEN CHE SIA MORTA. Figura allegorica della Repubblica Veneta seduta di prospetto; tiene la bandiera nella sinistra e la spada sguinata nella destra. Presso la bandiera il Leone alato di S. Marco poggiante sul Vangelo chiuso. In basso in piccolo: FABRIS 1849 - RIPRODUZ. JOHNSON - MILANO. R. Entro corona di alloro : 1848 - 1915. E' la riproduzione del recto della medaglia coniata nel 1849, sui conii del Fabris, dalla Zecca di Venezia per ricordare il decreto 2 aprile 1849 dell'Assemblea Veneta dichiarante: " Venezia resisterà all'austriaco ad ogni costo". Rif. Le rivendicazioni del Trentino... n.146
    2 punti
  14. Oggi ultima soprastampa e decisamente una delle più difficili "GENOVA" si trova poco allo stato di nuovo e anche di usato, sono sempre 5 valori ordinari + 2 espressi, i valori molto più rari della serie sono il 75 cent. e l'espresso 2,50 Espressi
    2 punti
  15. Qui la mappa generale interattiva con tutte le schede dei ritrovamenti con riportati tesoretti e ritrovamenti https://chre.ashmus.ox.ac.uk/
    2 punti
  16. Si, è una moneta molto gradevole @Alan Sinclair🙂.
    1 punto
  17. Siamo almeno tre. 😁
    1 punto
  18. A prima "svista" mi pareva avesse una canna da pesca.. per attrarre gli investimenti
    1 punto
  19. Il potere della nostra passione che non smette mai di insegnarci qualcosa o di portare alla luce fatti, situazioni od argomenti poco trattati e/o poco conosciuti P.S. venne ricordato anche 50 anni or sono...
    1 punto
  20. Camerun 2025 - 2.000 franchi in ag. 999 (gr. 62,20)
    1 punto
  21. https://stilearte.it/alzano-le-assi-del-pavimento-antico-e-sotto-scoprono-un-tesoro-di-679-monete-e-la-scultura-rinascimentale-di-una-scimmia-perche-li-che-significato-aveva-la-simpatica-bestiola-che-suona-il-corno/ Alzano le assi del pavimento antico e sotto scoprono un “tesoro” di 679 monete e la scultura rinascimentale di una scimmia. Perché lì? Che significato aveva la simpatica bestiola con il corno? Rispondono gli esperti Redazione 4 Febbraio 2025 Archeologia - Ultime notizie ed approfondimenti, News I ricercatori hanno consegnato la prima relazione dello studio, in queste ore. Che ci facevano tutti quei soldi e quei minuscoli oggetti, sparsi tra il terreno e l’assito di legno del pavimento? Chi li aveva depositati? Con che fini? Erano stati persi, nei secoli, o erano stati messi lì, appositamente? Nel corso dei lavori di ristrutturazione nella chiesa gotica di Santa Maria a Gardelegen, in Sassonia-Anhalt, è emerso un tesoro archeologico sorprendente durante i lavori intrapresi per dotare l’edificio sacro di riscaldamento a pavimento. Il rapporto sulla scoperta e i reperti della chiesa di Santa Maria sono stati consegnati in queste ore all’Ufficio statale per la conservazione dei monumenti e l’archeologia della Sassonia-Anhalt. Tra gli oltre 1.000 reperti risalenti a un arco di tempo che si estende fino a sette secoli fa, gli archeologi hanno rinvenuto 679 monete di diverse epoche, frammenti di monete fortemente corrosi e un oggetto davvero singolare: una scultura in bronzo al piombo – una lega metallica composta principalmente da rame e stagno, a cui viene aggiunto piombo per migliorarne la duttilità -, alta 8 centimetri, raffigurante una scimmia. Questa scimmia è stata trovata sotto il pavimento nella navata centrale. Il pavimento in legno è stato rimosso, e il terreno sottostante è stato scavato fino a una profondità di 40 centimetri su una superficie di 145 metri quadrati. Grazie alla meticolosa supervisione di volontari dell’Ufficio statale per la conservazione dei monumenti e l’archeologia, tra cui Jürgen Bajerski, Reinhard Heller e Ralf Schulze, è stato possibile documentare una vasta gamma di reperti significativi. Monete, gioielli e strumenti del passato Tra i numerosi reperti, le 679 monete rappresentano una testimonianza importante della vita economica e sociale del passato. Il numismatico Horst Konietzko ha effettuato l’identificazione e la datazione sul posto, mentre una prima parte dei reperti è stata digitalizzata nell’ambito del progetto S.E.S.A.M (Registrazione sistematica delle monete della Sassonia-Anhalt). Queste monete, spesso frammentate e corrose, raccontano di periodi di prosperità, commercio e forse di donazioni o offerte ecclesiastiche. Le indagini nella chiesa di Santa Maria hanno portato alla luce monete di secoli diversi. © Ufficio statale per la conservazione dei monumenti e l’archeologia della Sassonia-Anhalt, Anika Tauschensky. Oltre alle monete, sono stati rinvenuti perle, spille, accessori per abiti, fermagli per libri, frammenti di ceramica, vetri decorati, chiodi e persino tre dadi, un ritrovamento piuttosto insolito per un contesto religioso. Alcuni oggetti personali, come pinzette e strumenti per la cura del corpo, offrono uno spaccato intimo della vita quotidiana delle persone che frequentavano o vivevano intorno alla chiesa. Non è facile spiegare la presenza di tanti oggetti, sotto il pavimento. Alcuni potrebbero essere stati persi, durante le funzioni, come le monete, e potrebbero essersi infilati nell’assito. Si può pensare che, con il tempo, le assi si siano ristrette, a causa della stagionatura, e siano rimaste grosse fessure. Ma il caso sembra troppo generoso. Forse qualche sacerdote, durante attività di insegnamento, aveva chiesto ai propri allievi un “fioretto”, invitando i ragazzini a infilare i loro orpelli in una cavità del pavimento, per consegnare il peccato nella mani di Cristo? La scimmia di bronzo: simbolo di vanità e monito morale Il ritrovamento più curioso resta però quello della scultura in bronzo rifinita al piombo raffigurante una scimmia, restaurata nel laboratorio dell’Ufficio statale per la tutela dei monumenti. La figura – che pare di derivazione rinascimentale, forse poggiante su un modello archetipale romano – si presenta con un corno. Pare, al tempo stesso, bere dalla cornucopia e suonare. L’atteggiamento è festoso. A un primo livello sembra evocare l’abbondanza. Ma l’attimo – se osservato sotto il profilo morale – è ricco di piacere (vano). Gola e vanità? Sono forse i peccati in cui può incorrere più facilmente un sacerdote? Questa è la scultura in bronzo al piombo, alta circa 8 centimetri, provienente dalla Marienkirche di Gardelegen © Ufficio statale per la conservazione dei monumenti e l’archeologia della Sassonia-Anhalt, Friederike Hertel. Le raffigurazioni di scimmie non sono rare nell’arte medievale e rinascimentale. Gli animali spesso appaiono intenti a suonare strumenti musicali, giocare o imitare comportamenti umani, rappresentando così una caricatura delle debolezze e dei vizi umani. Nel contesto religioso, la scimmia veniva spesso associata al peccato, ai sensi primitivi, alla vanità e all’inganno. Simbolicamente, rappresentava la natura umana primitiva, incline alle tentazioni. In alcuni casi essa rappresentava anche il peccato di adulazione e l’inclinazione all’imitazione – scimmiottare, si dice – poiché le scimmie tendono ad imitare i movimenti umani. Durante il tardo Medioevo, era consuetudine che le scimmie venissero raffigurate legate o in situazioni ridicole, come monito morale. Ma un significato ulteriore, legato all’infanzia, emerge nella cultura materiale: le piccole sculture o figure di scimmie – in spille, spilloni e gioielli – erano talvolta donate alle bambine come simboli educativi. L’intento era quello di ricordare loro, allegramente, di evitare la vanità e l’autoindulgenza, invitando, in proiezione, alle virtù fondamentali per una giovane donna. In alcuni casi – come in quello della spilla dipinta da Rubens nel Ritratto di Eleonora Gonzaga all’età di tre anni, -1601 ca., olio su tela, cm. 76 × 49,5, Vienna, Kunsthistorisches Museum – la scimmietta impugna uno specchio, ricordando, in modo allegro, alla bambina, la “vanità femminile” dell’eleganza e dell’auto-contemplazione. Dobbiamo peraltro ricordare che l’attuale figura dell’orsacchiotto come compagno di giochi – presente tra i giocattoli, a partire dall’Ottocento – nel passato non era diffusa. Il ruolo dell’orso era svolto, in modo anche più insolente, dalle scimmiette. Esse si addicevano all’infanzia perché vivaci e divertenti, in quanto “ometti in miniatura”, proprio come i bambini. Se in un incisione di Durer possiamo osservare la Madonna che tiene a guinzaglio una scimmia – cioè imbriglia i lati più primitivi dell’umanità, eliminando qualcosa di concettualmente vicino al peccato originale – in altre raffigurazioni cinquecentesche il ruolo dell’animale è spesso associato alla vanità, al narcisismo e alla vanagloria. Un reperto carico di significati Il ritrovamento di questa scimmia in bronzo nella chiesa di Santa Maria solleva molte domande. Era forse un dono simbolico, un’offerta votiva o un oggetto didattico utilizzato per trasmettere insegnamenti morali? Oppure rappresentava semplicemente un elemento decorativo o ludico? E’ probabile che fosse un oggetto smarrito, oppure offerto da un bambino o una bambina, come fioretto? Questa scoperta offre un affascinante spaccato della vita religiosa, sociale e culturale dell’epoca, invitando a riflettere sulla funzione degli oggetti materiali come veicoli di messaggi simbolici e morali. La scimmia di Gardelegen, con il suo enigmatico corno o strumento musicale, resta un prezioso testimone di un passato ricco di storie ancora da raccontare.
    1 punto
  22. Hai ragione,ci ho riguardato adesso ed è come dici tu, quando ci ho guardato stamattina mi sono apparsi valori diversi,non so perché, effettivamente mi è sembrato strano ma non ci ho dato peso perché non seguo l' andamento del costo del metallo...
    1 punto
  23. Moneta in ottone di Claudio (Nicea, Bitinia) che raffigura al rovescio la vista frontale dell'edificio, con le pareti laterali in evidenza (British Museum, London (UK); https://rpc.ashmus.ox.ac.uk/coin/299248). Legenda al dritto ΤΙ ΚΛΑΥΔΙΟΣ ΚΑΙΣΑΡ ΣΕΒΑΣΤΟΣ ΓΕΡΜΑΝΙΚΟΣ Τι(βέριος) Κλαύδιος Καῖσαρ Σεβαστὸς Γερμανικός Tiberius Claudius Caesar Augustus Germanicus Legenda al rovescio ΤΙ ΚΛΑΥΔΙΟΣ ΚΑΙΣΑΡ ΣΕΒΑΣΤΟΣ ΓΕΡΜΑΝΙΚΟΣ Τι(βέριος) Κλαύδιος Καῖσαρ Σεβαστὸς Γερμανικός Tiberius Claudius Caesar Augustus Germanicus apollonia
    1 punto
  24. almeno 50 euro.
    1 punto
  25. Come già detto si tratta di un sesterzio di Tito coniato all'inizio dell'anno 80, classificato come RIC 134. Moneta molto rara: @Ragnar85 da che asta proviene?
    1 punto
  26. Scusate, non credo che sia una questione di foto più o meno fatte bene, lasciare questo tondello in questo stato non ha alcun senso, va bene che le monete non debbono mai essere pulite in modo aggressivo, e sono il primo a dirlo, ma questo tondello rimanendo così è solo un pezzo di metallo di forma circolare.
    1 punto
  27. ....sempre Lui ...Ale75 "the best", ma grazie anche ad Antonino
    1 punto
  28. Buongiorno, quarto francobollo della serie £.5 Grigio "il TORNIO" "TOSCANA" dentellato 14 1/4 x 14 avente filigrana Ruota 1 e Ruota 3 questo francobollo con ruota alata I tipo allo stato di nuovo con filigrana Desta Alta e Sinistra Bassa, ha rilevanza di catalogo inoltre con filigrana III tipo ha elevato valore sempre nuovo con filigrana Destra Alta e da segnalare l'usato, come da segnalare il nuovo con filigrana Sinistra Alta 1- francobollo fronte 2-Filigrana DX bassa 3-Filigrana DX bassa 4 - Filigrana SX Alta 5 - Filigrana SX bassa 4 - Filigrana SX alta + Lettere 5 Ponte aggiungo un pò dui storia postale
    1 punto
  29. https://stilearte.it/scavi-per-la-linea-elettrica-scoprono-10-tombe-di-un-tumulo-di-4500-anni-fa-ne-aprono-tre-in-una-ecco-cosa-vedono-cose-quelloggetto-vicino-al-polso-chi-erano-i-defunti-rispondono-gli-archeol/ Scavi per la linea elettrica. Scoprono 10 tombe di un tumulo di 4500 anni fa. Ne aprono tre. In una ecco cosa vedono. Cos’è quell’oggetto vicino al polso? Chi erano i defunti? Rispondono gli archeologi Redazione 31 Gennaio 2025 Archeologia - Ultime notizie ed approfondimenti, News Gli uomini sono adagiati sul lato sinistro del corpo. Le donne sul lato destro. Un tempo c’era una collinetta di terra e sassi, in questo punto. Un tumulo realizzato che dava unità al sepolcreto e che proteggeva le tombe. Poi, con i lavori agricoli, la collinetta scomparve, ma i resti antichissimi sono rimasti intatti, lì sotto. “E’ probabile che fossero membri dello stesso clan o della stessa famiglia” dice l’archeologo. Non gente comune, probabilmente. E vediamo perché… Nel cuore del distretto tedesco del Salzlandkreis, nei pressi di Förderstedt, durante i lavori per la costruzione di una nuova linea elettrica, è avvenuto un ritrovamento sorprendente: un antico cimitero risalente a circa 4.500 anni fa. Tra le dieci tombe identificate, tre risultano particolarmente ben conservate. Uno dei defunti indossava persino parte della sua armatura, un dettaglio eccezionale che apre nuove ipotesi sul ruolo e lo status sociale di questi antichi abitanti. La cultura del vaso campaniforme: un viaggio nell’età del rame Queste persone appartenevano alla cultura del vaso campaniforme, sviluppatasi tra il 2800 e il 1800 a.C., che prende il nome dai caratteristici vasi di ceramica a forma di campana che accompagnavano spesso i defunti. Diffusasi in gran parte dell’Europa occidentale e centrale, questa cultura è conosciuta per le sue pratiche funerarie distintive, i raffinati manufatti in ceramica e le abilità artigianali avanzate. La funzione dei vasi campaniformi non era solo pratica ma anche rituale. Il loro contenuto, spesso cibo o bevande, suggerisce una credenza nella necessità di provviste per il viaggio ultraterreno. Questi manufatti, decorati con motivi geometrici incisi o dipinti, testimoniano una notevole abilità artistica e una profonda connessione simbolica con la vita dopo la morte. Le tombe di Förderstedt: dettagli di una scoperta unica Le sepolture scoperte a Förderstedt offrono informazioni preziose sulla cultura del vaso campaniforme e sulle pratiche funerarie dell’età del rame. Le tre tombe più significative erano situate sotto un tumulo funerario comune. Secondo Susanne Friederich, responsabile del progetto presso l’Ufficio statale per la conservazione del patrimonio e l’archeologia della Sassonia–Anhalt, questo tipo di tumulo collettivo era una pratica consolidata nella cultura del vaso campaniforme. Tra i reperti più sorprendenti vi è un vaso campaniforme di circa 15 centimetri di diametro, ritrovato intatto e ancora contenente tracce di cibo. Questo oggetto, rinvenuto in una delle tombe centrali, rappresenta una testimonianza tangibile dell’importanza attribuita ai riti di passaggio nell’aldilà. Armature e armi: testimonianze di guerrieri Un dettaglio particolarmente affascinante riguarda il defunto trovato con un parabraccio realizzato in una lastrina di pietra. Questo oggetto, che misura circa otto per quattro centimetri, aveva la funzione di proteggere l’arciere dallo schiocco della corda dell’arco. La presenza di questo manufatto ha portato gli archeologi a ipotizzare che l’uomo fosse un cacciatore o un guerriero. Vediamo molto bene il parabraccio, – che abbiamo indicato con una freccia – originariamente sistemato sulla parte interna dell’avambraccio, a partire dal punto di giuntura del polso. I fori consentivano di fissare la lastra, con ago e corda, a un bracciale di stoffa o di cuoio. L’arciere, da un’osservazione sommaria, doveva avere circa 30 anni. Un’altra sepoltura ha rivelato tracce di una faretra, il cui contenitore organico si è decomposto nel tempo lasciando solo un’impronta nel sedimento. Due punte di freccia, ritrovate vicino alla schiena del defunto, suggeriscono che il guerriero fosse stato sepolto con il suo equipaggiamento completo. Terminologia Nell’antichità, il parabraccio era spesso chiamato bracciale d’arciere o placca d’arciere, a seconda della forma e dei materiali. Esisteva una certa varietà nei materiali utilizzati, che andavano dalla pelle rinforzata al metallo come rame o bronzo. Funzione simbolica e pratica Oltre alla funzione protettiva, alcuni studiosi ipotizzano che questi parabraccia potessero avere anche un valore cerimoniale o simbolico. La deposizione di tale oggetto nella tomba potrebbe indicare l’importanza dell’individuo come cacciatore o guerriero, sottolineandone il ruolo sociale nella comunità. Conservazione eccezionale grazie all’argilla di loess La straordinaria conservazione delle tombe è stata resa possibile dall’argilla di loess, un terreno fine e compatto che ha protetto le ossa e i reperti dal deterioramento. Christian Lau, responsabile degli scavi, ha spiegato che le tombe erano originariamente più profonde. Gli scavi, condotti in vista dell’ampliamento della linea elettrica a corrente continua “SuedOstLink”, proseguiranno per garantire un’analisi approfondita dei reperti. La linea, lunga circa 540 chilometri, collegherà Wolmirstedt vicino a Magdeburgo con Isar vicino a Landshut in Baviera. Le tombe saranno esaminate in laboratorio per ottenere ulteriori informazioni sulla vita, le abitudini e le credenze di questa antica comunità. La scoperta non solo arricchisce la conoscenza della cultura del vaso campaniforme, ma rappresenta anche un contributo significativo alla comprensione delle pratiche funerarie e del ruolo dei guerrieri nell’età del rame. E in Italia? Dove si diffuse questa cultura La presenza del vaso campaniforme in Italia è documentata soprattutto in tre grandi aree: Italia settentrionale Nella pianura padana e nelle Alpi orientali si trovano importanti tracce di questa cultura, spesso in siti di insediamento o sepolture. Tra le località più significative vi è Frattesina di Rovigo, uno dei centri nevralgici del commercio e della metallurgia nel Bronzo finale. In questa regione, la cultura del vaso campaniforme si sovrappone e si mescola con la precedente cultura del Bicchiere Imbutiforme e altre comunità locali. Italia centrale e Toscana Nelle aree collinari della Toscana (siti come Luni sul Mignone e Monte Giovi), si trovano contesti funerari con ceramiche campaniformi. Si ipotizza una penetrazione attraverso rotte fluviali e costiere dal Tirreno. Sardegna L’isola rappresenta un punto cruciale per la diffusione del vaso campaniforme nel Mediterraneo occidentale. In Sardegna la cultura campaniforme ha lasciato importanti tracce sia nelle tombe a domus de janas che nei villaggi pre-nuragici. A questo periodo si ricollega l’inizio di una vivace attività metallurgica sull’isola, che successivamente porterà alla straordinaria cultura nuragica. Caratteristiche culturali Ceramica: Il vaso campaniforme è solitamente decorato con motivi a zigzag, fasce orizzontali o triangoli impressi. Strumenti metallici: L’uso del rame si diffonde rapidamente, portando allo sviluppo di armi e utensili metallici. Pratiche funerarie: Spesso il vaso campaniforme è associato a sepolture individuali, un cambiamento significativo rispetto alle pratiche collettive precedenti. Influssi culturali: La diffusione del campaniforme in Italia sembra legata a contatti commerciali e migratori lungo le rotte terrestri e marittime, in particolare con la Spagna, la Francia meridionale e l’area danubiana. Ipotesi sulle origini La cultura del vaso campaniforme non è considerata una vera e propria “civiltà” autonoma, ma piuttosto un fenomeno culturale che si integra con diverse società locali, senza sostituirle del tutto. Le popolazioni indigene dell’Italia settentrionale, centrale e insulare accolgono e reinterpretano gli elementi campaniformi adattandoli ai propri contesti socio-economici. La presenza di questa cultura in Italia è dunque segno di un’epoca di intensi scambi e trasformazioni culturali, che pongono le basi per lo sviluppo delle civiltà protostoriche della penisola.
    1 punto
  30. buon giorno,probabilmente trattato con acidi per tentare una pulizia,ma la consunzione nei rilievi è compatibile con la circolazione
    1 punto
  31. BUSTA CHE SPICCA IL VOLO Cronistoria fotografica dell'emissione. La prima emissione è del 7 luglio 2009, credo il primo francobollo autoadesivo..? 31 ottobre 2009
    1 punto
  32. Di quella vendita, il lotto n°1 venne riacquistato dal Gnecchi, mentre il n° 2 (lotto non fotografato) dal Ratto. Il lotto 3 invece non si sa, forse andò invenduto.
    1 punto
  33. Di sicuro coi falsificatori, nella X Bolgia dell'VIII Cerchio.
    1 punto
  34. Perdonate se faccio il bstian contrario, ma il colore ottenuto è del tutto non naturale. Magari, patinando, tornerà ad essere accettabile, ma ci credo poco: l'uso del sidol ha pregiudicato il risultato. Comunque "la speranza è l'ultima a morire" e può darsi che, fra qualche anno, la moneta tornerà ad avere un colore "congruo". Aggiungo questa briciola tratta dal Gazzettino di quelli del Cordusio #11 del settembre 2024 dove è possibile vedere il bel colore ramato nella prima immagine in alto a sinistra, ma è anche possibile vedere gli altri colori assunti dalla lega negli anni 1942 e 1943 in seguito alle alterazioni subite dalla lega durante la guerra per la difficoltà di reperire i metalli necessari..
    1 punto
  35. Buonasera, grazie per la risposta il, dal vivo il ritratto è identico a quello di Bruto davanti al Busto ci sono due pugnali opposti cioè si toccano con la punta. E pensare che non l'ho comprato perché mi sembrava un reperto archeologico dato che era sporco di terra e ossidato, non so se ne valeva la pena,. Grazie di nuovo
    1 punto
  36. Ahahahahahaahahahahaha
    1 punto
  37. Dal web: Mappa virtuale sul rinvenimento storico di monete romane nel mondo. https://brilliantmaps.com/roman-coin-map/
    1 punto
  38. L'intestazione delle schede 11 e 12 è stata corretta mentre il FLAVIA LVCA dello stellato di Pombia è stato un refuso da parte del Poligrafico in fase di stampa. Sulla banca dati Ivno moneta verrà corretto mentre il PDF purtroppo rimarrà così.
    1 punto
  39. I tubi sono per l'estero. A piazza Verdi non li vendono. Il noto sito di S. Marino vende le monete, senza confezione, a 54€ l'una.
    1 punto
  40. Salve,bronzo provinciale di Antiochia ad Maeandrum in Caria. Non trovo però lo stesso esemplare in foto. Trovata https://www.acsearch.info/search.html?id=13084047
    1 punto
  41. Salve,bronzo di Alessandro Severo per Caesarea in Cappadocia https://rpc.ashmus.ox.ac.uk/coins/6/6774
    1 punto
  42. Esattamente, intendevo proprio la prima
    1 punto
  43. Di ritorno da Piacenza ecco le pescate migliori di oggi, tutte a 1€ l'una! Cominciamo con questo penny della West Africa britannica, anno 1952 (giusto al pelo rientra nella mia collezione!) Un bel penny del Sud Africa, anno 1936 a nome di Giorgio V Uno scellino dell'East Africa Giorgio VI 1946, l'ultimo anno con ancora un po' d'argento, bellissima sia per conservazione che per patina A questo cent della Malesia britannica 1941 le foto non rendono giustizia, è una moneta in alta conservazione con ancora un bel lustro e una patina bellissima
    1 punto
  44. Buongiorno, ho questa moneta che suppongo sia un semisse repubblicano a giudicare dal volto nel D e dalla nave sul R Tuttavia sul rovescio si vede un uomo sulla nave, coda che non ho MAI visto su una moneta come questa, chiedo aiuto ai più esperti. Grazie mille Lorenzo
    1 punto
  45. Ciao a tutti, mi sono avvicinato da poco al mondo della numismatica ed ho deciso di iniziare la mia collezione con le monete della mia terra. Le mie competenze sono ancora molto limitate, gradirei quindi un vostro parere su questa dracma padana, tipo toutiopouos. Il grado di conservazione mi sembra buono, siete d’accordo? La casa d’asta la classificava VF la patina su monete d’argento così antiche va mantenuta? Avrei la tentazione di dare una passata in ultrasuoni, ma forse è meglio evitare. A volte vedo online monete simili a questa con legenda SOVOLOIXVOX. Esiste questa variante? grazie mille.
    1 punto
  46. Personalmente trovo questa necessità di non pulire le monete quasi maniacale. Va bene conservare l'originalità dell'oggetto e anche non utilizzare aggressivi chimici, ma è come dire che è meglio lasciare i monumenti di marmo neri a testimonianza delle epoche che si sono susseguite, oppure non pulire gli affreschi, per assicurarsi di non alterare l'opera originale al limite di non vederla più. Ultimamente ho comprato su ebay un mucchietto di monete non catalogate, tra le altre ci sono parecchi 5 e 10 centesimi del regno di rame, credo trovati con metal-detector. Le condizioni sono davvero brutte. La mia conclusione è che dipende dal caso. Nel caso delle mie monete del regno sono convinto che pulite hanno un significato seppur minimo, non pulite sono solo brutti pezzi di rame sporco e ossidato... insomma dipende dal caso, del resto, appunto, anche l'Ultima Cena di Leonardo è stata pulita... Vuoi mettere 20 cocci sparsi rispetto ad un vaso greco ricomposto, seppur usando stucco per riempire i vuoti? Non c'è una sola "arte museale" che tratta arte che in qualche modo non pulisce, ricompone, conserva l'oggetto. L'importante, nei casi di monete comuni, è non grattar via materiale o usare sostanze chimiche troppo aggressive.
    1 punto
  47. Ciao Aristofane, la moneta non è malvagia e l'ingrandimento di piergi la rende più "leggibile" e meglio giudicabile, ma alla luce di quanto si vede ti consiglierei di attendere nell'attesa di qualcosa in conservazione migliore e, dunque, capace di dare anche più soddisfazione.
    1 punto
Questa classifica è impostata su Roma/GMT+01:00
×
  • Crea Nuovo...

Avviso Importante

Il presente sito fa uso di cookie. Si rinvia all'informativa estesa per ulteriori informazioni. La prosecuzione nella navigazione comporta l'accettazione dei cookie, dei Terms of Use e della Privacy Policy.