Classifica
Contenuti più popolari
Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 03/19/25 in tutte le aree
-
Questa moneta in asta in questi giorni, mostra un rarissimo caso di rinoplastica documentata dalla numismatica vediamo in questa immagine Costantino I, appena uscito dalla sala operatoria dopo che qualcuno, come documentato da quest'altra moneta, gli aveva rotto il naso con un bel pugno. ah, che piacere quando la numismatica scrive la storia Qualche anno più tardi, abbiamo documentazione numismatica di quando un'ape punse sul naso il buon Giustiniano.... l'occhio di Giustiniano ne conferma il dolore7 punti
-
Buongiorno, visto che evidentemente non si comprende la delicatezza della materia e le possibili conseguenze legali di certe affermazioni fatte in un forum pubblico, ribadiamo quanto segue. Ci viene contestato di aver "azzerato il dibattito pubblico" e "eliminato arbitrariamente messaggi". Peccato che ciò che qualcuno definisce "barbara censura" sia in realtà una tutela per tutti, inclusi coloro che scrivono senza valutare le ripercussioni delle proprie parole. In più di venti anni di forum ho visto gente piangere ed elemosinare pietà per molto meno. Non rientra nelle nostre prerogative fare da tribunale, né tantomeno ospitare accuse di cui non possiamo verificare la fondatezza e che prestano il fianco ad azioni legali. Chi è convinto delle proprie verità siamo certi che non avrà problemi a sostenerle in sedi più opportune o anche su questo forum firmandosi con nome e cognome e assumendosene ogni responsabilità.6 punti
-
mi avete talmente impaurito con queste discussioni che ieri sera mi sono sentito in dovere di mettere in chiaro un paio di cose circa le mie monetine con la mia signora.. 😱4 punti
-
Siamo felici di annunciare un evento unico nel suo genere, qualcosa che in Calabria non si è mai visto prima: il primo e unico Convegno Numismatico-Filatelico e di Collezionismo della regione! Per tutti gli appassionati di monete, francobolli e oggetti da collezione, sarà un’occasione straordinaria per incontrarsi, condividere la propria passione e scoprire pezzi rari e curiosità del settore. Che tu sia un collezionista esperto o semplicemente incuriosito dal mondo della numismatica e della filatelia, questo evento sarà il posto giusto per te. L’appuntamento è per sabato 13 e domenica 14 settembre 2025 presso l’Hotel San Francesco, una splendida struttura a 4 stelle nel cuore della città, facilmente raggiungibile da ogni angolo della regione. Qui avrai l’opportunità di immergerti in un’atmosfera ricca di storia e cultura, tra mostre esclusive, dibattiti appassionanti e incontri con esperti del settore. Ma non finisce qui! Il convegno fa parte della "Settimana del Collezionismo Calabrese", un’iniziativa pensata per valorizzare e diffondere la cultura del collezionismo attraverso eventi, esposizioni e momenti di approfondimento. Sarà un’occasione perfetta per conoscere nuove persone, scoprire dettagli affascinanti su questo mondo e magari trovare quel pezzo che manca alla tua collezione! Ti aspettiamo per vivere insieme un’esperienza indimenticabile. Per informazioni e prenotazioni, contattaci ai numeri indicati nella locandina. Non perdere l’opportunità di far parte di questo evento storico! #calabriacolleziona #calabriacolleziona #rende #collezionarerende #calabria #collezionismo #collezionismocalabria #calabriacollezionismo #monete #medaglie #banconote #francobolli #storiapostale #cartoline #libri #numismatica #santini3 punti
-
3 punti
-
Buonasera a tutti, chi nella vita Numismatica non ha mai preso un abbaglio Numismatico? Io tante volte, ve ne mostro uno molto recente. Un 3 Tornesi (Pubblica) di Ferdinando IV Millesimo 1789. Magliocca 302 Grado di rarità R Si può subito notare che manca qualcosa in leggenda, con alcuni Amici in privato abbiamo determinato la perdita della presunta Variante. Stiamo ancora dibattendo se trattasi di occlusione di conio o abrasione. A voi le conclusioni. Saluti Alberto3 punti
-
Buonasera a tutti, Mi é arrivata oggi questa nuova moneta. Ho contrattato sul prezzo ed essendo rientrato nel limite preposto mi l'ho presa. Che ve ne pare? Saluti... Ronak2 punti
-
Ho letto oggi pomeriggio durante una riunione in call. Sono scoppiato a ridere all'improvviso.🤣 Grazie2 punti
-
Cartolina illustrata in tariffa 'stampe' affrancata col 2c rosso bruno, stemma, dell' emissione Umberto I del 1893. Viene infatti tirata una linea sulla scritta Cartolina Postale e viene scritto sopra a penna "Stampato".. proprio per usufruire di questa tariffa. Annullo di partenza cerchio singolo di Maddaloni (Caserta) del 22.???.1900. Nessun annullo di arrivo.. il francobollo viene posto invece che nel suo rettangolino al verso sul lato dell'immagine. Questo per quel che riguarda il lato postale. Purtroppo la storia viene sempre scritta dai vincitori caro amico.. ma concordo con te nel chiederselo. Il nemico deve sempre cadere nel dimenticatoio.. si commemorano sempre e solo i vincitori. Sul Lucio Bixio in indirizzo non saprei dire.. anche se la famiglia Bixio era originaria della Liguria, Nino Bixio nacque a Genova, quindi considerando che Busalla è in Liguria ed anche Voltaggio è sull'appennino ligure potrebbe essere attinente. E' una bella cartolina che fa porre domande.2 punti
-
Sicuramente la moneta è in Stato di zecca. Vedo anche un po' di bavetta di conio a testimoniarlo. Con tutti i limiti nel giudicare una foto, mi pare paragonabile a quella in mio possesso. Molto lustro ma anche molti segni di contatto. La mia è chiusa MS62, traducibile con spl-fdc. Buona giornata2 punti
-
Dal web... Qui invece manca la I di SICIL e la E e la T di ET...2 punti
-
Secondo me va solo cambiato il modo di collezionare. Io dal primo anno di emissione delle commemorative avevo già il sentore di come sarebbe andata finire a più lungo termine, quindi dopo aver radunato le emissioni del 2004 ho adottato fin dall'anno successivo un metodo per facilitarmi la vita: niente corse dietro alle zecche e niente serie complete ad ogni costo. Senza fretta solo quello mi piace di più, se non arriva in vendita a prezzi assurdi. Speculazione o non speculazione non mi leveranno il piacere di collezionare l'euro.2 punti
-
@Tudor se puoi sistemare il titolo della discussione, li si che ci sono tanti errori2 punti
-
Ciao, innanzitutto mi congratulo per l' impegno che sicuramente avete dovuto investire per realizzare questo evento che effettivamente è la prima volta che si svolgerà in Calabria,tra l'altro dovrebbe essere la terza regione del Sud, dopo Campania e Sicilia,ad ospitare un' evento del genere e questo potrebbe essere uno spunto per altre regioni del meridione a spingere collezionisti e circoli numismatici ad organizzare un convegno anche nella loro regione , quindi ben vengano eventi del genere nel nostro Sud... Detto ciò mi ha colpito l' orario del giorno Sabato 13 settembre, dalle 9 alle 20,chiedere se sarà effettivamente rispettato dai commercianti è sicuramente una domanda che non può avere risposta per ovvi motivi ma nel caso fosse veramente così sarebbe il primo convegno in Italia ad avere espositori per 11 ore di fila,nei convegni del Nord Italia, almeno a quelli a cui ho partecipato era buona grazia se trovavi qualcuno fino alle 15/16...2 punti
-
Buonasera a tutti, da sempre legato al territorio dove vivo, ne amo conoscere ed approfondire la storia. Il mio Nick name già la dice lunga. Ho già in collezione monete del territorio tra cui la Litra con il galletto e l'etnico Svesano, recentemente ne ho acquisito uno con Etnico Caleno. Conservazione molto bassa e problemi che necessitano di un intervento restaurativo conservativo che ho già avviato con i primi mezzi a disposizione. Partendo dalla premessa che il territorio di Suessa, in epoca preromana popolato dagli Aurunci, entrò sotto il dominio di Roma, che vi dedusse una colonia di diritto latino, nel 313-312 a.C. Suessa coniò monete dal 270 a.C. circa alla Seconda guerra punica. Nel 209 a.C., proprio durante questo conflitto, dodici colonie, tra cui Cales, inviarono legati a Roma, dove rifiutarono di dare l'aiuto che era stato loro richiesto secondo la formula togatorum. Finita la guerra Roma ridusse profondamente l'autonomia precedente e tra le autonomie perse ci fu anche il diritto di coniazione. Quindi a proposito di Cales... Antichissima città degli Aurunci e degli Ausoni, Cales, ricordata da vari scrittori latini, fu conquistata del Romani nel 335 a.C. e vi fu insediata una colonia di 2500 uomini. Fedele ad Annibale, fu punita da Roma con l'imposizione di alti tributi nel 204 a.C. Riabilitata come colonia, nel secolo II a.C. divenne celebre per le ceramiche, oggi conosciute sotto il nome di vasi caleni. Eretta in municipio, a partire dal I secolo fu dotata di templi, di un anfiteatro, di terme e di teatro, mentre nel V secolo fu fondata la Diocesi di Calvi. Nell'879 fu distrutta dai Saraceni e fu ricostruita con mura dal longobardo Atenolfo I, Gastaldo di Calvi e Conte di Capua. Fece poi parte del principato normanno di Capua e nel secolo XII fu conquistata dal re normanno Ruggero II. Grazie alla sua posizione strategica lungo la Via Casilina e lungo la strada per Venafro, fu dotata di un castello e fu sede di una dogana. Fu feudo dei vescovi di Calvi, degli Stendardo nel secolo XIV, dei Carafa e possesso dei duchi di Sessa, fino al 1460, quando Ferdinando I d'Aragona la cedette definitivamente a Capua, di cui poi seguì le sorti. Assediata e saccheggiata durante la Congiura dei baroni, fu quasi completamente abbandonata dopo secoli di declino in seguito alla peste del 1656. Gli abitanti, fuggiti da una situazione ormai compromessa, si rifugiarono nei vicini casali di Zuni, Petrulo e Visciano, tutti lontani circa un miglio, lasciando fondamentalmente spopolata la zona più antica della città. Essi seguirono nei fatti l'esempio dato dai vescovi locali, che dal 1647 presero ad abitare nella vicina Pignataro. Il centro abitato di Zuni divenne sede del potere locale e in seguito sede del municipio, denominato Calvi Risorta e che riunì sotto un'unica amministrazione i tre casali di Calvi Vecchia. ll 27 giugno 1818 le due diocesi furono unite aeque principaliter con la bolla De utiliori di papa Pio VII, assumendo il nome di diocesi di Calvi e Teano. La fonte storica riportata proviene da wikipedia. La trovo basilare al momento, ma si potrebbe approfondire ulteriormente chi volesse. Vi mostro la nuova arrivata. Saluti Alberto1 punto
-
1 punto
-
Ammazza oh... E io che pensavo d'aver fatto l'affare... L'ho pagata 160€1 punto
-
Salve. Condivido un mezzo ducato di Carlo V con sigla "IBR". Mi sembra di poter collegare questa moneta a quella riportata dal Magliocca al n. 32, pagine 45/46, del suo volume " La moneta napoletana dei Re di Spagna nel periodo 1503/1680 ". Senonché, fra le altre cose, questa moneta presenta, in modo chiaro ed indubitabile, la interessantissima particolarità dei tre punti disposti a triangolo sopra la sigla. Unico esemplare conosciuto fino ad oggi con tale caratteristica. Alle due foto della moneta aggiungo, per maggiore chiarezza, quella della descrizione che veniva riportata a corredo della stessa. Saluti.1 punto
-
Chuck Norris il fenomeno! Di cosa è capace? di questo per esempio: Ma andiamo a noi e per finire......1 punto
-
Ciao In Exonumia ci sono parecchie decine di discussioni che riguardano tessere mercantili, daziarie, di conto, ecc. E' un "mare magnum", difficile indicarne una, perché non è una sola! Se dovesse trattarsi di manufatto del Meneghetti, c'è @teofrasto che è un esperto ... proviamo a richiamare la sua attenzione! saluti luciano1 punto
-
Domenico, mi sembra che tu abbia visto in modo giusto. Nel mezzo ducato capita di frequente di trovare delle variazioni rispetto a quella che dovrebbe essere la moneta base. Che siano presenti solo due globetti invece dei 5 consueti, comunque, lo ritengo un fatto abbastanza rilevante. Anche nell' esemplare che vado a pubblicare, infatti, i globetti sono 5. Mi ero ripromesso di postare il mezzo ducato di cui ho parlato con Rocco, ma, purtroppo, quella moneta non è stata a me assegnata, allora ho pensato di far ricorso ad un suo "sostituto". Si tratta di un mezzo ducato, ugualmente di Carlo V, con sigla "IBR", riportato dal Magliocca al n. 27 di pag. 43. Saluti.1 punto
-
Il terzo libro che sarà donato a Pistoia con l’iniziativa di Quelli del Cordusio per i giovani sarà “ Guida alla numismatica “ di Chiara Marveggio, un libro di nozioni base per chi inizia con glossario dei termini utilizzati in numismatica.1 punto
-
Scusate, di solito non riesumo vecchie discussioni, trovo che l'idea era molto simpatica come mai si è arenata sul nascere? Comunque ora siamo in tanti che possiamo tentare di rispondere ai quiz rispetto a vent'anni fa1 punto
-
salve,sicuramente fusa e questo tipo di monete sono coniate,ne consegue la sua falsità.inoltre porosità diffusa e figure non ben definite.spero di essere stato un pò esplicativo e non categorico.nino1 punto
-
D e' coll'osé R A L ed A mal pensa DECOLLO SERALE DA MALEPENSA Quindi, buona serata! Stilicho1 punto
-
1 punto
-
Per per sopraggiunte ragioni di opportunità ritengo necessario chiudere definitivamente questa discussione. Gli argomenti rilevanti sono stati comunque ampiamente trattati e discussi. Confidiamo nella maturità dei partecipanti nel comprendere che esistono limitazioni e responsabilità che, seppur non esplicitate in dettaglio, impongono determinate scelte a tutela di tutti. Consideriamo pertanto chiuso questo thread, con l'auspicio che prevalga il buonsenso nel rispetto dei confini entro cui questo forum può e deve operare.1 punto
-
Qui non ci vedo una croce patriarcale. Che si tratti di un timone di carro??? Effettivamente le ricorda.1 punto
-
Forse la figura è più complessa di quanto appare a prima vista. Io ci vedo un busto con testa con nimbo crucifero, benedicente con la sinistra e che tiene un libro con la destra. Al centro del busto mi par di vedere una figura più piccola, col capo circondato da un bimbo punteggiato, con le mani sollevate in atteggiamento orante. Vedo bene o ho delle visioni?1 punto
-
La lettera che si vede dietro la testa del Re è una B,questa lettera è l' iniziale del nome del mastro di zecca Fabrizio Biblia che copri tale carica dal 12 Giugno 1623 al 22 Agosto 1625,per quanto venga riportato in bibliografia coniato anche per l' anno 1628 non è possibile perché quell' anno il mastro di zecca era Michele Cavo che siglava con MC...1 punto
-
Al contrario: le spende perché sa benissimo quanto valgono e poiché non sono sue, ma resterebbeo al fedifrago, gli fa lo sfregio peggiore, spendendole al loro valore nominale prima che lui possa prenderle e portarle via. Ricordati che non c'è all'inferno una furia peggiore di una donna tradita1 punto
-
Bellissima convergenza tecnico culturale rispetto alle guarnizioni di cintura reggiarmi longobarde.1 punto
-
Sono fibbie databili al 1700, primi del 1800, si chiamano Timang ular-ular (ular è serpente e timang è fibbia). L'intarsio in metallo prezioso è noto come suasa, un tipo di lavorazione dei metalli popolare in Indonesia. Queste fibbie per cintura venivano indossate nelle corti di Surakarta come segno di ricchezza e prosperità. Il serpente intrecciato era un simbolo popolare di fertilità ed era associato alla dea Dewi Sri (Nyi Pohaci), che rappresentava la prosperità, compreso il successo agricolo. Il serpente della risaia simboleggiava sia la dea che le risaie da lei sorvegliate. I serpenti erano venerati e trattati con rispetto, tanto che se qualcuno sgattaiolava in una casa gli abitanti umani spesso lo consideravano un ospite e foriero di un buon raccolto. Può essere benissimo, io brancolo nel buio .. Cercherò di approfondire, grazie!1 punto
-
salve,penso che chi l'ha pulita abbia deciso di lasciare quel poco di terra per evidenziare i profili.comunque de gustibus.nino1 punto
-
Queste monete e anche il 20 lire aratrice raggiungono spesso la bella conservazione del spl/fdc o qfdc. Molto difficile trovare l' fdc assoluto e quando lo si trova il prezzo sale parecchio.1 punto
-
La presenza della E (ET HIER) nel conio vi era lo dimostra lo spazio regolare che la comprendeva, quindi mi viene da pensare ad una occlusione di metallo della lettera o... ancor di più ad una correzione sul conio, forse dopo una frattura, e dimenticarono di ripunzonare la E, questo me lo suggerisce il PUNTO dopo L• ripunzonato in posizione non centrato (lavoro post produzione). Manca anche il PUNTO dopo ET• ...direi una "riparazione" del conio dopo una frattura in quel punto. La "dimenticanza" (o voluta) di una lettera in legenda è certa quando gli spazi mancano e lo giustificano tipo la SICIL-I-AR dove non esiste lo spazio per la I mancante, o altri esempi su altre parti di legenda HISPAN-I-AR /// FERDINAND-V-S1 punto
-
inizio con un off-topic per ringraziare @xmabi2 con cui ho chiuso perfettamente l'acquisto delle Tutela Ambientale, finalmente l'ho presa e (inizio la parte in-topic) posso finalmente lamentarmi anche io del packaging orrendo: bella la parte in cartone molto comoda e "salvaspazio" ma e' del tutto deprecabile la scelta di non inserire la moneta in una capsula! Stessa problematica che riscontro nella serie segni zodiacali, con la aggravante che li' avevano pure lo spazio nella confezione per includere la capsula! resto senza parole... Cmq: dovendo prendere un aereo da Roma, ieri sono andato al punto IPZS in piazza Verdi (si raggiunge da Roma Termini in una ventina di minuti in autobus, molto comodo): ho trovato disponibili Puccini e G7 dello scorso anno (forse ora son esaurite davvero). Per chi fosse interessato ci sono ancora parecchie cose disponibili degli anni scorsi (ho dato uno sguardo veloce allo scaffalone nel retro ed ho visto molte coin card e altre confezioni). Addirittura in vetrina avevano un trittico ducati in confezione unica, che sul sito e' esaurito! Per i romani o chi si trova in citta' per motivi vari potrebbe valere la pensa farci un salto, magari si riesce a trovare qualcosa che manca nella propria collezione1 punto
-
Follis di Costantino I con GLORIA EXERCITVS per la zecca di Costantinopoli. Bellissimo ritratto. Peccato per la mancanza di metallo. Arka # slow numismatics1 punto
-
Nell’aprile del 1867 vennero emessi a Firenze tre tipologie di Vaglia. I biglietti erano composti da tre valori: -Lire cinque -Lire venticinque -Lire cento Furono ideati dal Centro dell’emigrazione romana che da poco era stato stabilito nella città toscana dal Generale Giuseppe Garibaldi. L’idea di questa sottoscrizione era quella di raccogliere fondi a favore della popolazione Romana che in quel momento stava ancora sotto il controllo dello stato Pontifico*. Furono tutti stampati su carta non filigranata e presentavano le medesime misure (180x100 mm), una grafica generale nel dritto dei vari nominali molto simile e un retro uguale in tutte e tre le tipologie I biglietti da 100 lire e alcuni da 25 vennero firmati con firma autografa da Garibaldi stesso. Le firme di Garibaldi furono apposte generalmente sul lato sinistro, esistono però alcuni casi in cui la firma risulta a destra. Le altre firme che si possono trovare, talvolta alternate, sono quelle di Bonpiani, Caraffa e Agneni. I biglietti presentavano come unica misura di sicurezza un timbro a secco rappresentante la lupa capitolina con intorno una scritta che recita “Centro dell’ emigrazione Roma”. È possibile reperire sul mercato anche tagli da cinque lire non emessi e che dunque non presentano ne le firme e ne il timbro a secco. Il retro dei biglietti presentano un lungo messaggio che fedelmente riporto e che meglio di qualsiasi altro spiega nel dettaglio le finalità di questa iniziativa: “Italiani! Nel nostro programma del 1'aprile corrente noi abbiamo esplicilamente dichiarato il nostro scopo. Noi intendiamo valerci ad ogni costo del diritto che venne dalla stessa Diplomazia si conosciuto, accettando il principio che Roma appartiene ai Romani. Mentre noi attendiamo colla energia della disperazione e col senno dei nostri antichi padri ad affrettare il momento della riscossa, sentiamo il dovere di arrecare sollievo alle dolorose condizioni nelle quali la mala signoria del prete mantiene ancora le infelici nostre popolazioni. Abbiamo dunque risoluto ad unanimità la emissione di Vaglia di Cinque, Venticinque, e Cento Lire Italiane, perché ciascuno possa a seconda delle proprio forze concorrere a questa opera pietosa. Perché questa emisione di Vaglia abbia le necessarie garanzie, noi ne affidiamo esclusivamente l’incarico ai nostri esuli concittadini, che il nostro Generale Garibaldi ha formato in centro della emigrazione romana in Firenze, investendoli di tutte le facoltà necessarie. Concittadini e Fratelli Italiani! Noi facciamo ora appello alla carità nazionale, fidenti che si risponderà volenterosa, come noi risponderemo alla fiducia di cui siamo onorati. Roma 30 aprile 1867 Il centro d’insurrezione” *Roma venne inglobata nel regno d’Italia solo nel 1870. FONTE -Cartamoneta Italiana, Gavello, 1996 Il timbro a secco che ne accertava l’avvenuta emissione. Era apposto nella parte alta del biglietto, posizionato centralmente. Biglietto in controluce, da notare l’assenza della filigrana Dettaglio della firma di Garibaldi.1 punto
-
Del resto per ancorare la Grecia hanno messo anche l'intera ex-Jugoslavia.1 punto
-
1 punto
-
1 punto
-
Su Cronaca Numismatica l’intervento e l’iniziativa per i giovani di Quelli del Cordusio https://www.cronacanumismatica.com/pistoia-collexpo-2025-coniuga-collezionismo-e-cultura/?fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTEAAR1prwzM2ixdyGv4U1W7Qmq9PuyFbPLebw2fpt8qRUFMEJTxvDFYsGxbzFI_aem_1iRPg5m_bbdzIOpcs3CHUA1 punto
-
DE GREGE EPICURI Anche a me sembra imitativa di IV-V secolo, anche se non potrei giurare sul cavaliere disarcionato. Queste imitative post-costantiniane appartengono ad aree diverse, hanno aspetti molteplici, e solo alcune di queste categorie sono state attribuite con sicurezza ad una zona e ad un periodo.1 punto
-
buona sera,dovrebbe essere un centenionale imitativo col cavallo disarcionato al rovescio.l'imperatore non è distinguibile per carenza di legenda.quarto secolo.qualche altro sarà più preciso.nino ale 75 ti aiuterà di sicuro1 punto
-
Taglio: 1 euro Nazione: Italia Anno: 2023 Tiratura: 977.000 Condizioni: SPL Città: Milano note: NEWS!!! note: 4 monete Taglio: 1 euro Nazione: Vaticano Anno: 2024 Tiratura: solo in divisionale (25.000+8,000) e coincard (80.000) Condizioni: SPL Città: Milano note: NEWS!!!1 punto
-
Ciao coinzh, io ho da sempre poggiato gli argenti sul velluto rosso dei vassoi Abafil. Non riuscirei ad immaginare su altri colori.1 punto
-
Ciao a tutti, Anche io uso i vassoi per le piastre con caselle quadrate,ma senza cartellino sotto. Scusate la pessima foto, solo per rendere l'idea. Ciao a tutti. Raffaele.1 punto
-
Buona serata Grazie al diarista Marin Sanudo, vi posto il racconto che fa di una pena capitale, effettuata per furto di oggetti sacri ad opera di 4 disgraziati in combutta con un prete; proprio per colpa di quest'ultimo e del suo fare circospetto che vengono catturati e processati. Probabile che la polizia in borghese sorvegliasse obiettivi "sensibili". Fatto stà che il prete ebbe salva la vita perché denunciò subito gli altri 4 ed anche un altro prete che riuscì a dileguarsi; oltre a ciò ebbe pagata una taglia di 50 ducati. :nea: I 4 erano: Sier Bertuzi da Canal e suo figlio Tadio, Lunardo da Monte e un tal Donato, barcarolo. Curiosa l'informazione che il boia non fosse un personaggio stipendiato, ma un carcerato lui stesso, tant'è che aveva una corda legata ad un piede, così che non potesse approfittare della situazione per fuggire. :pardon: 8 giugno 1520 In questo zorno, poi nona, in Piaza San Marco fono Justiciati li 4 (quattro ladri di oggetti sacri, smascherati da tale prete Vincenzo che stava con una cariola, con fare circospetto, presso la Chiesa della Madonna dei Miracoli di giorno e la notte andava a rubare con loro e se la intendeva anche con falsari), videlicet (naturalmente) sier Bertuzi da Canal qu. Sier Jacomo, primo apichato, e quel Lunardo Damonte, vecchio di anni 70, canuto de barba e di caveli, qual zà anni 50 scapulò (scampò) di poco la forcha, e da lui in qua si sona la campana dil maleficio che prima non si sonava, come si fa al presente; et fono trati di prexon. La corte e piaza era piena di grandissimo numero di zente. Sier Bertuzi prima andava cridando “merito mazor morte”, e come fu soto il palazo dil Doxe, cridò: “Serenissimo Principe! Merito mazor morte etc.” et a la porta di la chiexia era assà persone, si voltò dicendo: “Non dubitè scampi in Chiexia, vo' volentieri a questa morte”. Et a Tadio, suo fiol, (parte dei quattro) disse: “Fiol, vien constante” (Figliolo, seguimi) e lui rispose: “Padre, son qua e vado a questa morte volentiera, perché la merito, aver robà e violà e tochà tante reliquie”. El vechio nulla diceva, e mancho quel altro barcaruol padre de 6 fioli. Hor come sier Bertuzi fo su la scala, cridò tre volte “misericordia” etc., e fo butà zozo dal boja, qual è in preson per il Consejo di X, e havia una corda al pe' azio' non fuzisse. El vechio nulla disse, che subito morite. Sier Tadio suo fiol se inzenochiò al zoco (ceppo), pregò tutti dicesse una Ave Maria per lui, e li fo tajà la testa al primo colpo. E subito salite 6 zoveni sul soler (pedana) e tolse el corpo e la testa, che era in terra e messe in una cassa, et poi fo tajà la testa al barcaruol, che era mezo morto, et non stete molto che li apichadi tutti fo tolti zozo el canal, posti in una cassa e li altri do in cadeleti (barelle) et mandati a seppelirli; sichè non si vete altro che la forca. Questa è una delle sentenze capitali meno "trucide"; d'altra parte non c'erano stati omicidi e quindi non erano state aggiunte le pene "accessorie", che venivano applicate solitamente prima della giustizia capitale e, spesso, anche successivamente. saluti luciano1 punto
Questa classifica è impostata su Roma/GMT+01:00
Lamoneta.it
La più grande comunità online di numismatica e monete. Studiosi, collezionisti e semplici appassionati si scambiano informazioni e consigli sul fantastico mondo della numismatica.
Il network
Hai bisogno di aiuto?