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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 03/21/25 in tutte le aree

  1. Buongiorno a tutti. Rinnovato in conservazione dopo tanti anni il mio Tornesi Dieci di Francesco II per la Zecca di Roma. Conservazione inusuale e tracce di rame rosso... ma non erano state "patinate artificialmente" queste monete per farle sembrare più "vissute" ?
    8 punti
  2. Di prossima uscita il primo fascicolo del 2025. L'indice è visionabile al link: https://www.acinumis.it/rivista-monete-antiche/
    4 punti
  3. Salute Libricino interessante che presi su ebay diversi anni fa odjob
    3 punti
  4. "Nel corso dei negoziati si sforzarono di ottenere ogni piccolo vantaggio, così come quello più importante, e se ci fossero riusciti, ciò si sarebbe trasformato in una vittoria sul governo del mio paese... Mi è stato comunicato che al mio arrivo a Huế, se avessi voluto avere un'udienza con l'imperatore, avrei dovuto osservare i riti di corte e sottopormi al Ko-tow o "prostrazione", e che questo sarebbe stato seguito da altre condizioni umilianti, poiché è nella natura dei popoli a est del Gange aumentare le proprie richieste fino al punto da poterle far rispettare, o costringere i propri oppositori a sottomettersi alla propria volontà con qualsiasi mezzo. Che una grande nazione, come la mia, possa vedere il suo onore nazionale macchiato da qualsiasi nazione sotto il sole, rende la questione più sorprendente che deplorevole. Non possiamo rimanere completamente indifferenti al modo in cui la nostra nazione viene percepita da una così ampia fetta dell'umanità, come quella che abita le terre tra il Mar Rosso e il Giappone. Se fallissimo in questo tentativo di negoziare, ma il nostro onore rimanesse intatto e resistessimo alle loro umilianti proposte di degradare l'alta dignità di un Presidente degli Stati Uniti, ciò insegnerebbe loro che ho fiducia in ogni futura trattativa con il nostro governo, che l'onore nazionale non è un semplice suono o un sostantivo vuoto, ma che in esso risiede la forza dei Regni e la sicurezza dei popoli. Questa è la motivazione che spinge i soldati a combattere, una motivazione più forte di qualsiasi altra cosa che trasforma le persone in eroi. P.S.: Devo sottolineare che in questi Paesi i regali sono indispensabili e sono visti come un segno di rispetto. A seconda della grandezza del regalo, chi lo fa diventa più o meno importante. Sia nella Cina centrale che nel Siam, una delle prime domande poste era: "Quale regalo hai portato al re?", dando per scontato che il visitatore non arrivasse a mani vuote." E sarà proprio questa usanza (o per meglio dire, obbligo) dei regali che porterà alla nascita delle Eagles del 1804... delle quali prima o poi si arriverà a parlare Un'altra immagine di Vung Lam oggi... semplicemente perché mi piaceva petronius
    2 punti
  5. Finalmente, il 5 gennaio 1833, dieci mesi dopo la partenza dagli Stati Uniti, il Peacock gettò l'ancora davanti alle coste della Cocin Cina, nella baia di Vung Lam. Le cose però, non andarono come Roberts aveva sperato. Facciamo parlare lui. Rapporto di Edmund Roberts sulla prima missione Inviato al Dipartimento di Stato da Batavia (odierna Giacarta), il 22 giugno 1833: "...Subito dopo lo sbarco, i funzionari di Vung Lam inviarono alla città imperiale di Huế una lettera scritta in inglese, con traduzione in cinese, indirizzata al re Minh Mang, re dell'Annam, per informarlo della nostra presenza e presentare gli obiettivi della missione. Il 17 gennaio giunse una delegazione di tre funzionari, uno dei quali era il giudice della provincia di Phu Yen, accompagnata da un lungo seguito che cavalcava elefanti, cavalli o si muoveva su palanchini, portando una lettera indirizzata al re. Hanno dichiarato di essere stati inviati dal “Ministro incaricato degli Affari Esteri” per informarmi oralmente che il Ministro aveva restituito la lettera senza aprirla, poiché era indirizzata al Re di Annam. Il signore della Cocincina ora si faceva chiamare Imperatore del Wiet Nam (scritto esattamente come nell'originale, questo è probabilmente il primo documento ufficiale degli Stati Uniti a menzionare il titolo Vietnam) al posto del suo precedente titolo reale di Re dell'Annam. Il Ministro ci chiese pertanto di inviare un'altra lettera, in cui specificassimo l'oggetto dell'ambasciata, e di indirizzarla a lui, poiché aveva l'autorità necessaria per conversare con l'Imperatore. Fu quindi redatta una lettera contenente le informazioni desiderate e aggiungendo che ero stato incaricato di portare una lettera del Presidente degli Stati Uniti a Sua Maestà, che avrei dovuto consegnare personalmente. Il 26 si presentarono due funzionari di rango superiore, i quali dissero di essere stati inviati dal Ministro per ricevere la lettera del Presidente, o una copia della lettera. Inizialmente mi rifiutai di accettare, perché non avevano ricevuto risposta alla mia lettera, né avevano alcuna dichiarazione scritta del Ministro in merito alla richiesta... Tuttavia, vedendo che non si poteva fare nulla senza accettarla, alla fine cedetti e gli diedi una copia della lettera in inglese e cinese, che fu aperta in pubblico, poiché rifiutavano qualsiasi documento sigillato. Dissero di aver ricevuto istruzioni precise dal Ministro di esaminare ogni documento che avevo loro affidato e che non ne avrebbero inoltrato nessuno a meno che non fosse stato espresso in un linguaggio gentile e cortese, con parole conformi al protocollo del tribunale. Fu così che iniziarono una serie di ostacoli che alla fine frustrarono gli obiettivi della missione. Ignorerò le piccole obiezioni sollevate sulla formulazione della lettera del Presidente e menzionerò le principali obiezioni, tra cui: nella copia cinese della lettera, sottolineano che per mostrare rispetto, i nomi "Imperatore" e "Cocincina" dovrebbero essere scritti molto più in alto nella prima riga della pagina, in effetti una lettera più in alto delle parole "Stati Uniti" e "Presidente", per dimostrare che il Presidente e gli Stati Uniti sono inferiori all'Imperatore e alla Cocincina; infine, affermano che è altamente improprio che il Presidente indirizzi semplicemente la lettera all'Imperatore; affermano che avrebbe dovuto mostrare la sua umiltà, nel modo in cui i sudditi si rivolgevano al Signore. Questa proposta fu prontamente respinta e furono ammoniti a non ripetere una richiesta così offensiva, poiché il Presidente degli Stati Uniti era in assoluta parità con l'imperatore più potente e quindi non si potevano usare parole che potessero farlo apparire inferiore ad altri. I funzionari della Cocincina sono stati informati che il termine utilizzato per rivolgersi all'Imperatore, così come utilizzato nella lettera dell'Inviato speciale al Ministro, implicava uguaglianza e non mostrava alcuna arroganza irrispettosa... Dopo aver atteso otto giorni da questa conversazione, e non avendo più notizie da Hue, l'8 febbraio salpammo per il Golfo del Siam. Se fossimo stati più fortunati credo che i risultati avrebbero potuto essere molto diversi, ma eravamo troppo lontani dalla Capitale e quindi il lavoro era troppo affidato a funzionari di basso rango." Continua...
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  6. Buona sera a Tutti, oggi all' Eurofil di Novegro (MI) mi sono soffermato presso un desk di filatelia ( oltre a quello delle monete ) ed ho acquistato questa cartolina di Gabriele d'Annunzio con annullo filatelico del 12 III 1963 ( annullo eseguito sulla data di nascita del poeta soldato - francobollo commemorativo 1863-1938 ). Al di là del personaggio discusso e che può piacere o no, mi ha colpito l'ottimo stato della cartolina. Qualsiasi commento è il Benvenuto.
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  7. DE GREGE EPICURI Oggi condivido questo interessante bronzo di Edessa in Mesopotamia; misura 31 mm e pesa 18,87 g. In quel periodo, la Mesopotamia godeva di una certa autonomia, in quanto regno vassallo di Roma, ma la subordinazione è evidente: Abgaro X è in piedi, mentre Gordiano è comodamente seduto, e ben più in alto! Al D il ritratto di Gordiano a destra; si legge: ..ΤΟΚ Κ ΜΑΝΤ ΓΟΡΔΙΑΝΟC... Al rovescio, la scritta è: ..ΟCΑΒΓΡΟC ΒΑCΙΛΕΥC. Gordiano è seduto verso destra; davanti a lui, Abgaro X è in piedi e reca una Nike nella destra. Classificabile come BMC 136, Lindgren 2588. Non ho sotto mano il RPC.
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  8. Buonasera a tutti, complimenti @Rocco68 per il tuo esemplare nuovo di zecca! E' una meraviglia! Condivido la scansione del mio umile 10 Tornesi della Zecca di Roma, 31,84 grammi, moneta da studio. BOMBINO MONETARIO FALSO E PER GIUNTA CHIMICO Bombino che non può emettere consolidati per la ragione semplicissima che non troverebbe chi gli comprasse; che non può mettere imposizioni perchè i suoi sudditi dopo avergli chiuso il cuore, gli han chiuso la loro borsa, ed il suo reame, Bombino ha immaginato un altro modo di far quattrini. Come il famoso duca d'Angoueleme, figlio di Carlo IX, e di Maria Touchet, che faceva moneta falsa al palazzo di Bellegarde, Bombino si è consacrato ai metalli di bassa lega, ed in questo momento per esempio, si coniano alla zecca di Roma, nel più gran segreto; (voi vedete come il segreto è serbato a Roma, lo sa perfino il Lampione!) ottocento mila ducati, cioè tre milioni e quattrocentomila franchi di moneta di rame di dieci tornesi l'una, con una data anteriore, beninteso, all'espulsione di Bombino dal regno di Napoli. Perché questa moneta perda l'apparenza di nuova si fa restare, per un poco di tempo, in barili con della morchia d'olio mista al tartaro di vino. L'esilio rende industre Bombino! Ecco Bombino diventato, non solamente monetario falso, ma chimico! In questo modo s'effettua l'ossidazione, e le monete rimangono coperte di un leggero strato di grasso che le fa prendere per monete antiche; si pongono poi nelle casse, e si spediscono a Napoli per la via di terra per mezzo dei carrettieri, o per quella di mare sui bastimenti. Giunte al loro destino, delle persone di fiducia le mettono in circolazione. Questa operazione ha un doppio scopo: imbarazzare le finanze dello stato gettando sul mercato una quantità eccessiva di rame, d'un valore più nominale che reale; ritirare dalla circolazione somme eguali in oro e in argento, e servirsene a profitto di Bombino. Nei primi del corrente mese novanta carri pieni di tornesi falsi sono usciti dalla zecca pontificia. Conclusione. TANTO E' LADRO CHI RUBA, CHE CHI TIENE IL SACCO! Tratto da "IL LAMPIONE" 23 Aprile 1861
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  9. salve,spacchi laterali tipici,bulinatura,fondi schiacciati,patina saltata,basta per avere qualche dubbio?oltre alle considerazioni di chi ha preceduto.buonanotte.nino
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  10. salve ale,dammi del tu,il Federico 3 al rovescio porta REX SICILIE mentre il F.IV GRA REX SICILIE ,da foto non distinguo nemmeno la legenda del dritto.chi la detiene proverà a riportare la legenda esatta,specialmente del dritto,seFRIT.DEI.GRA o FRIDERICUS.DEI.nino
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  11. Ti ringrazio molto
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  12. Qui puoi vedere qualche realizzo in asta per qualche esemplare in conservazione MB, conservazione a cui appartiene anche la tua moneta... https://numismatica-italiana.lamoneta.it/passaggi/W-CALB/4-13
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  13. Grazie @fapetri2001, sia per il ragazzo 😄 che per il tuo commento. Infatti io sono un collezionista emozionale, acquisto quello che mi piace, ciò che mi colpisce all'istante 😃.
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  14. Non è la monetazione che meglio conosco ma ho sempre considerato le monete greche e magnogreche dei veri capolavori stilistici . Non mi sembra questo il caso. Stilisticamente è improponibile. L' occhio sembra quello della "madre" ma non di Ejzenstejn bensì quello interpretato dalla moglie di Fantozzi.
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  15. Buonasera, il bollo di partenza è un Tondo Riquadrato di Sorgono provincia di Nuoro oggi, all'epoca Cagliari del Maggio 1903, il timbrino in basso a sx non è postale , probabilmente privato forse per numerare la corrispondenza
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  16. Buonasera Fatto benissimo a mio parer ad aver preso questo pezzo del vate. Saluti
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  17. Sarebbe utile scoprire chi fu il primo a fare tale dichiarazione (dato che poi tutti riportarono l'informazione) e quale fonte venne citata.
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  18. sia la moneta che il prezzo sono molto imbarazzanti
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  19. I capelli sembrano ritoccati ma in foto è difficile capire, almeno per me. La godronatura è verso sinistra altra cosa che non mi entra in testa, sarà che è una moneta che non mi piace molto. Conservazione molto buona da SPL in su.
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  20. Bella moneta raffigurativa del Natale @Saturno, complimenti !
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  21. Nomos AG > Auction 35 Auction date: 5 April 2025 Lot number: 435 Price realized: This lot is for sale in an upcoming auction Lot description: CARIA. Kaunos. Circa 410-390 BC. Stater (Silver, 22 mm, 11.76 g, 11 h). Winged female goddess (Iris?) moving to left, her head turned back to right, holding a wreath in her left hand and a kerykeion in her right. Rev. 𐊼-Γ ( = K-B in Carian) Triangular baetyl. BMC 11. HNO 5. Konuk 114 (O53/R54). SNG Kayhan 799 (same dies). SNG von Aulock 2350 (same dies). Of the finest Classical style: a very attractive and well-centered coin. Usual die rust on the obverse, otherwise, good extremely fine. Estimate: 4500 CHF ILLUSTRAZIONE: Iris, Athenian red-figure lekythos 5th B.C., Rhode Island School of Design Museum
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  22. questa di oggi l'avevo dimenticata e indubbiamente merita di essere postata, saluti
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  23. Se te le vuole acquistare per 76.000,00 €, aspettami che ti porto anche le mie. Valgono esattamente 2 € cadauna.
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  24. Provo: Iniqua signora un saluto, Valerio
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  25. Cartolina illustrata da Tunisi per Catania in tariffa "stampe", infatti la dicitura Carte Postale è cancellata da due linee e sopra a penna fu scritto IMPRIMÉ appunto "stampati". E' affrancata con 5 centimes verde, stemmi, emissione credo del 1899, guardando l' annullo del 7 aprile 1900 REGENCE DE TUNIS siamo nel periodo del ""protettorato francese"" Questo il francobollo: La prima emissione di questo francobollo fu nel 1888 ma verrà utilizzato con leggere variazioni fino al 1902.. quindi difficile stabilire quale sia esattamente il tuo tra l'altro coperto dall'annullo, ma credo considerando l' annullo che appartenga all' emissione del 1899. Annullo di arrivo cerchio singolo di Catania Distribuzione del 9 aprile 1900 alle 3 Serali. (Un record per l'epoca, mi meraviglia sempre). + In ovale nero il n. 20 identificativo del portalettere o distretto di distribuzione come ciliegina sulla torta. Bella !!!
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  26. Ciao, dipende in gran parte dalla qualità delle foto a disposizione. Se la definizione è molto alta e la chiarezza molto equilibrata, si può usare un programma che permetta l’uso di livelli (come ad esempio Photoshop). In ogni caso, anche un semplice visualizzatore di foto va comunque bene se non si deve fare una ricerca visiva molto precisa.
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  27. Cerco di fare un giro domani mattina… Allego i mezzi per arrivarci
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  28. Grazie, perfetta, penso che posso proporre di inserirla come suberata, vedo che non è riportata, saluti
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  29. Buongiorno @fapetri2001, la scheda dovrebbe essere questa https://numismatica-classica.lamoneta.it/moneta/R-A1/71
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  30. Comunque per la questione slab basta fare come me.. non ho alte conservazione, così non mi devo porre il problema! 😎
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  31. 1 punto
  32. Ciao grazie molte per la grande considerazione, ma il vero grande esperto su questi Scudi è un utente che non scrive più qui (purtroppo). Comunque per me non è buona. Bordo, colore del metallo, stile dei dettagli e incusi non mi sembrano congrui
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  33. P:S: varesi 42 non comune
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  34. buon giorno,dovrebbe essere un suberato anonimo con roma seduta che guarda la lupa che allatta115ac.nino
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  35. Essendo in pensione difficilmente mi capita di passare dal centro, mi era venuto in mente di contattarti durante le gite al mare, non l'ho fatto perché ero vicino Savona e tu sei di Genova. Ma prima o poi farò una gita a Genova per vedere boccadasse , visto che ne parlano tutti bene.
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  36. Buonasera, vi presento la 5 Lire Cinquantenario che acquistai 6 anni fa. Purtroppo non riesco a fare foto decenti del bordo. Come vi sembra? Periziata da Cavaliere, che l'ha chiusa come SPL/FDC (sebbene non capisca perchè metta sempre queste forbici di valori in ogni moneta che perizia, e non un valore unico).
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  37. Ciao, contrariamente da quello che pensi, un solo giudizio “secco” non è il modo più completo per poter esprimere al meglio la qualità di una moneta. Principalmente questo è causato: 1) dall’essenzialità della scala valutativa nostrana, che diventa ancora più inadatta mano mano che ci si allontana dalla valutazione di monete moderne (ad esempio monete coniate a martello o monete antiche). 2) dall’assenza di un’iter peritale più analitico che offra maggiore chiarezza riguardo tutti gli aspetti che influiscono sulla qualità finale di una moneta (non aggiungo altro dato che queste sono tematiche che sto affrontando per sviluppare un nuovo sistema di grading) Tradotto in parole povere, prendo a spunto proprio il caso dell’esemplare FDC citato in questa discussione che, venduto a una cifra molto conveniente. Sorvoliamo sul fatto che questa monetazione non si trova, commercialmente parlando, in un buon momento. Per la tipologia in questione, la sola definizione di FDC non basta, dato che parliamo di monete praticamente sempre afflitte da difetti di conio riconducibili, nella maggior parte dei casi, a debolezze di conio e imprecisioni del bordo. Già solo da questo aspetto capiamo che c’è fdc e fdc… senza contare eventuali aspetti che potrebbero valorizzare ancora di più l’esemplare, come ad esempio un’attraente patina di vecchia collezione (allego foto per illustrare cosa intendo) oppure, al contrario, il solito lavaggio che rende l’esemplare “anonimo e senza carattere” (senza addentrarci su eventuali danni che potrebbe arrecare se fatto impropriamente) o eventuali segni di contatto insidiosi che potrebbero deturparne la godibilità. Sono tutti aspetti che andrebbero esplicitati ai fini di una completezza valutativa che oggi, di fatto, non esiste. In sostanza, il solo grado “FDC” dice poco; le monete hanno da dire molto più di quanto una fredda e sintetica sigla potrebbe comunicare.
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  38. DE GREGE EPICURI Oggi vi mostro questo bronzo di Valeriano, di dimensioni importanti ma in condizioni non ottimali; pesa 11,5 g. e misura 32 mm. Il ritratto di Valeriano è radiato, e la scritta recita: ΑΥΤ Κ ΠΟ ΛΙΚ ΟΥΑΛΕΡΙΑΝΟC Al rovescio, i busti affrontati di Apollo e di Tyche/Artemide, e la legenda: CΕΛΕ - ΥΚΕΩΝ ΤΩΝ ΚΑΛΥΚΑΔΝ(Ω). Su questa moneta della Cilicia mi pare non siano evidenziabili contromarche. L'ho trovato solo nella collezione Levante, al n. 786.
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  39. Lavoro eccezionale, che mi ero colpevolmente perso! Grazie!
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  40. Si , e il volume è completato dalle vetrine virtuali, presenti sul sito numismaticadellostato.it, che presentano le schede di catalogo e le fotografie di tutte le monete e i reperti del Tesoro. Dallo stesso sito può essere scaricato liberamente il libro in formato Pdf. https://www.medaglieri.numismaticadellostato.it/static/notiziario/flip/Notiziario_16_2022/index.html Oppure: https://www.archeomedia.net/wp-content/uploads/2022/05/Il-Tesoro-di-Como.pdf Saluti MB
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  41. Dai però ti immagini presentarsi tipo babbo natale co sti mezzi ad un convegno? "Scusi lei...ma dove crede di accedere?" " salve, sí devo distribuire il n° 12" 😆
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  42. Quel "fosso"che vedi al bordo della moneta potrebbe essere una "riduzione di peso"ab origine oppure una debolezza del rame in quel punto e si è,poi , sgretolato(ci sono monete in alta conservazione che presentano queste problematiche) Questa che vi mostro,anche se è di altro anno, è in alta conservazione ma ha pur sempre una mancanza di metallo dovuta al metallo che non si è amalgamato bene o forse ad un problema di Zecca Per quanto concerne la rarità del tuo 10 Tornesi 1837 Gigante e Montenegro la danno R2 ma ritengo che sia R3 , è di difficile reperibilità odjob
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  43. Volevo complimentarmi con Oppiano per l’interessante argomento proposto e il materiale bibliografico reso disponibile al lettore. Faccio presente che il Voltolina riporta anche la tessera N. 647 citata nella bibliografia di cui sopra, che può essere uno degli obiettivi di ricerca.
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  44. Buonasera a tutti, questo post credo sarà abbastanza lungo, visto che non ho sonno e visto che stasera ho una certa voglia di scrivere. Si tratta di una riflessione personale che parla di me, della mia vita e del collezionismo... alternando una breve autobiografia ad alcune riflessioni sul calo del numero di collezionisti. Ringrazio quindi fin da ora chi avrà la pazienza di leggere fino in fondo e, ovviamente, chiunque vorrà dare il proprio contributo. :) PARTE 1 - LA TRADIZIONE DEL MARTEDI' La mia storia di collezionista inizia nei primi anni delle scuole elementari, quando con la mia famiglia, il martedì sera, andavamo nel paese vicino a trovare mia nonna. Mio padre era il responsabile di un ristorante piuttosto grande e aveva sempre molto da fare. Il martedì era il giorno di chiusura. La mattina andavo a scuola e quando rincasavo, sebbene fosse l'unico giorno che potevo trascorrere interamente con lui, l'unico giorno in cui la famiglia poteva riunirsi, ricordo che non ero particolarmente contento di quella trasferta che mi avrebbe tenuto per tutto il giorno lontano dai miei amichetti e dalle interminabili partite di pallone nel campo di fronte a casa mia. Mio zio, fratello di mio padre, abitava con mia nonna, e collezionava monete e francobolli come mio nonno, che non ho mai conosciuto, prima di lui. Credo sia stato quella la mia introduzione al mondo del collezionismo. In quel periodo che ora mi appare così distante, mio padre ha notato la curiosità con cui guardavo le monete e i francobolli di mio zio e, in breve tempo, mi sono ritrovato con una piccola collezione fatta di pezzi doppi comuni e valuta circolata rimasta nelle tasche di qualche amico che aveva fatto un viaggio all'estero. Il 13 dicembre a Verona si festeggia Santa Lucia, ed è tradizione svegliarsi la mattina per trovare i regali, un po' come accade in altre zone per Babbo Natale. Non provengo da una famiglia ricca, non dal punto di vista economico, e quindi non ho mai avuto monete di grande pregio o valore, ma ricordo ancora un anno in cui, tra i vari regali, c'era un'ampia ciotola di monete mondiali. Così come ricordo, qualche anno dopo, correva il 1990, quando il martedì mio zio mi accompagnava in edicola e tornavo a casa con il numero settimanale di "Monete del mondo". RIFLESSIONE 1 - NUMISMATICA E FANTASIA Ci sono moltissimi collezionisti di monete che portano avanti le proprie raccolte per amore della storia, beh, io a quei tempi lo facevo per spirito di avventura e amore per la geografia. All'epoca leggevo libri di avventura, fantasy e di fantascienza e un comunissimo tondello di Hong Kong, del Perù o della Nuova Zelanda, nella mia fantasia di bimbo, diventava un artefatto luccicante proveniente da un mondo esotico e lontano che, forse, non avrei mai potuto visitare davvero, ma che mi trasmetteva tutto il suo incanto attraverso l'immaginazione e una piccola moneta. Oggi sono un uomo adulto in procinto di sposarsi eppure un'eco di questo senso di meraviglia di fronte a una moneta proveniente da un paese lontano ancora mi pervade. Eppure sono convinto che molti ragazzini di 10 o 12 anni, oppressi da un mondo sempre più cinico, pragmatico e consumistico, abbiano meno propensione a viaggiare con la fantasia di quanta ne ho io che vado per i 37. In parte, credo, questo è un motivo di disaffezione per la numismatica che, a mio modo di vedere, non stimola più l'immaginazione come capitava un tempo e che, a prescindere da questo aspetto, non viene più percepita dalla società come qualcosa di pratico e utile, ma unicamente come un hobby addirittura dannoso che distrae dalle cose "davvero importanti". PARTE 2 - SI CRESCE, SI CAMBIA, SI SALUTANO PERSONE CARE Quando avevo 16 anni portavo un 45 di scarpe, giocavo a pallacanestro e tutti i pomeriggi mi trovavo con gli amici per parlare di fumetti, giochi di ruolo e ragazze. Ciascuna di queste tre passioni, che avevano velocemente soppiantato il collezionismo di monete, in un certo senso, l'aveva fatto perché mi permetteva di viaggiare con la fantasia in un modo tale per cui potevo anche relazionarmi con le persone della mia età. I fumetti ce li scambiavamo e si facevano infinite discussioni, citando i passi più coinvolgenti e discutendo di trame e personaggi. I giochi di ruolo sono giochi di società che ci permettevano di giocare attorno a un tavolo a essere gli eroi di un mondo di fantasia. Le ragazze... beh... mi chiedo quanti di voi a quell'età preferivano stare con le monete piuttosto che con le ragazze. :) Quando avevo 16 anni mio zio ci ha lasciati, travolto da un automobilista distratto mentre si recava in bici a casa di mia zia. E' stato un brutto colpo per tutti. Per mia nonna che l'aveva già visto quasi morire una volta, molti anni prima, e che viveva con lui. Per mio padre con cui era legatissimo. Per me, che perdevo un amico con cui avevo trascorso i martedì dei dieci anni precedenti. Ereditai le monete e i francobolli ma ormai il collezionismo non faceva più parte dei miei interessi, sebbene mio padre continuasse a portarmi tutte le monete estere che gli portavano i clienti più affezionati o le varie commemorative sammarinesi e vaticane che riusciva a raccogliere. Io le prendevo e le accumulavo in una scatola di scarpe, "le guarderò quando avrò un attimo", spesso senza neppure degnarle di un'occhiata. RIFLESSIONE 2 - NUMISMATICA E SOCIETA' C'è un buco, che è quello che ai miei tempi andava dai 14 a 25 anni, in cui un individuo costruisce la propria vita in società, imparando a stare con le persone e a relazionarsi con l'altro sesso. E' il periodo in cui la scuola inizia a farsi impegnativa, in cui l'amore inizia a farsi serio e in cui la società impone le prime sfide e scelte difficili. In questo periodo, diciamocelo chiaro, non c'è tempo per la numismatica o, se c'è, è molto ridotto. In questo periodo si è talmente pieni d'energia che l'idea di sedersi a spulciare monete sparisce o, quantomeno, diventa meno allettante rispetto ad altre possibili occupazioni. Un buco di mercato di circa 10 anni, ai miei tempi. Un buco di mercato che ai tempi di mio padre era forse più piccolo perché c'erano meno svaghi, divertimenti e distrazioni. E si diventava adulti prima. Un buco di mercato che oggi si sta invece, credo, allargando. PARTE 3 - GIOVANE ADULTO Raggiunta la maggiore età, e completati gli studi superiori, ho iniziato a costruire la mia strada da adulto. Ero un ragazzo con una mente brillante e un carattere vivace. Molto vivace. Troppo vivace. Non ero uno sbandato, un drogato, un delinquente o un tipo pericoloso. Ero a posto però ero decisamente eccentrico... dormivo quattro ore a notte perché uscivo tutte le sere, mi ossigenavo i capelli (quando non li coloravo di verde o blu) e mi vestivo in modo appariscente. Mi piaceva stare al centro dell'attenzione e ci sapevo fare con gli amici e con le ragazze. Ero stravagante ed eccessivo e spendevo un sacco di soldi per divertirmi, ma non durò a lungo. A 20 anni arrivò la chiamata di leva e quando tornai nel mio piccolo paese mi ero decisamente calmato. Mio padre nel frattempo, un paio d'anni prima, aveva rilevato il ristorante in cui lavorava ma non stava andando bene e presto fummo costretti a chiudere, rimanendo con un bel po' di debiti da pagare e un pesante mutuo mensile sulla casa. Era solo una casa a schiera, non certo una reggia, ma era il sogno che i miei genitori avevano coltivato per trent'anni, e ora rischiava di volatilizzarsi tra le loro mani. Fu un periodo davvero difficile dove mi resi conto che, al di là del mio egocentrismo, ero probabilmente più maturo della maggior parte dei miei coetanei. Trovai quasi subito un lavoro e contribuii concretamente ad aiutare la mia famiglia ad uscire da quello che sembrava un tunnel senza fine. Ci vollero 5 anni, ma alla fine tutto si sistemò, il mutuo fu estinto e tutto sembrò finalmente tornare alla normalità. In quel periodo di crisi non potevo permettermi spese inutili e ripresi in mano le collezioni, sistemando monete e francobolli, ma unicamente allo scopo di verificare se ci ci potesse essere qualche pezzo di valore (mai 'na gioia...), salvo poi mollare tutto di nuovo nel dimenticatoio quando una ragazza di nome Beatrice, mia futura sposa, nel 2003, mi costrinse a rivedere un po' le mie priorità e a tagliare qualche hobby. All'epoca le monete non erano neppure sul podio dei miei interessi principali quindi accantonarle fu immediato e automatico. Mio padre nel frattempo aveva trovato un lavoro come cuoco e faceva degli orari praticamente complementari ai miei. Ci vedevamo poco e avevamo poco da dirci, appartenendo a generazioni diverse e non avendo interessi. Il tempo passava, la relazione si consolidava, i tempi cambiavano e i miei ritmi diventavano sempre più tranquilli. Poi, circa 7 anni fa, mia nonna, l'unica tra i miei nonni che abbia conosciuto, si è spenta. Fu un altro colpo duro, visto che dopo la morte di mio zio era venuta a vivere con noi e, sull'onda dei ricordi ripresi in mano le monete, dapprima timidamente, poi con maggiore passione. Presi ad acquistare qualche lotto di monete mondiali circolate al kg e, poco alla volta, posi una base concreta su cui costruire la collezione che da piccolo avevo solo potuto sognare. Era diverso, però. La fantasia e l'immaginazione rappresentavano ancora una parte dell'amore per il collezionismo, ma ora anche una forma di ricordo e comunione con la mia famiglia facevano parte di questa collezione. E, come se non bastassero queste ragioni, un neonato amore per la storia che in precedenza non avevo mai avuto faceva da ulteriore spinta motrice a questa passione che tornava a farsi sempre più importante. RIFLESSIONE 3 - NUMISMATICA E SNOBISMO Il fatto che molti collezionisti di monete abbiano una predilezione per il Regno e una grande passione per la storia tende, già di per sé, forse, a farli apparire come "una manica fascistoni e nostalgici della monarchia". Non certo un'etichetta piacevole da portare, eppure mi è capitato di sentire definizioni simili in più circostanze. Così come, per non lasciare scontento nessuno, mi è capitato di sentire definizioni tipo "uno di quegli invasati che spende 3 euro per avere una moneta da 2 euro". Al di là del fatto che per il profano avulso alla numismatica queste definizioni, pur offensive, potrebbero effettivamente avere un senso, già il fatto che io parli di "profani" fa capire come ci sia un distacco netto tra chi colleziona monete e chi non lo fa. Rendiamocene conto, quando va bene appariamo almeno come strani. Quando facciamo notare alla persona digiuna di numismatica che una determinata moneta non è cinese ma giapponese, rischiamo quantomeno di apparire spocchiosi. E quando parliamo di monete catechizzando come Gesù tra la folla, anche i meno esperti tra noi, appaiono snob. Ma dopotutto questo è un problema che si ha anche se si parla con cognizione di causa e linguaggio appropriato di storia, geografia, scienze, medicina o politica. La media è rappresentata dall'ignoranza, non dalla cultura. E la cultura è snob. Tuttavia, se uniamo tutto ciò alle riflessioni precedenti è facile capire, secondo il mio modestissimo parere, il motivo per cui ci sia una contrazione nel numero di collezionisti e una diffusa volontà a mantenersi a distanza da "quella gente strana". PARTE 4 - CONCLUSIONE DEL VIAGGIO Tredici mesi fa, dopo un anno di sofferenza, anche mio padre se n'è andato. E' dannatamente difficile vedere spegnersi tra le tue braccia qualcuno che ti ha preso tra le sue quando sei nato. Che ti ha tenuto quella stessa mano e ti ha sorretto finché non sei stato in grado di camminare con le tue gambe. Che ha sacrificato davvero tanto ed è stato per tutta la vita il tuo eroe. Che ti ha insegnato l'importanza dei valori tradizionali e della famiglia. Che magari aveva potuto frequentare solo la scuola media e non ti aveva potuto insegnare la storia o la matematica, ma che ti aveva insegnato ad essere curioso perché tu imparassi da solo e cercassi da te le risposte. "Cresciamo i nostri figli in modo che possano fare a meno di noi" ha detto qualcuno. La numismatica, da un anno a questa parte, per me è anche questo. E' il ricordo di mio padre, di quei martedì da bambino che mi parevano così poco importanti, di quelle commemorative sammarinesi che ha continuato a tenermi da parte per anni, di quel periodo in cui non avevamo più nulla di cui parlare. “Se queste ombre vi hanno offeso, pensate, E cada ogni malinteso, Di aver soltanto sonnecchiato Mentre queste visioni vi hanno allietato. E questo tema ozioso e futile Non più di un sogno vi sarà utile. Gentili amici, non rimproverate; Miglioreremo se perdonate.”
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