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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 04/27/25 in tutte le aree

  1. Buongiorno come promesso condivido la seconda acquisizione tra gli invenduti della Nomisma 72 con foto sempre tratte direttamente dal sito dell’asta in quanto anche questo esemplare è inscatolato (orrore! 😁🤣🤣). L’attuale momento di mercato delle prove di Vittorio Emanuele III è estremamente favorevole per chi desideri inserire in collezione questi rarissimi oggetti del desiderio perché non è particolarmente di moda. Questo fenomeno possiamo senza dubbio definirlo ciclico e riguarda oggi anche le emissioni per numismatici. La mancanza di potenziali acquirenti interessati fa sì che oggi rimangano spesso al palo a prezzi assai interessanti come è avvenuto per questo superbo esemplare, il migliore mai visto, vantando un MS 66+. In mano oltretutto ha una lucentezza incredibilmente vivace, che le immagini di Nomisma non consentono di apprezzare appieno ed è veramente privo di difetti o graffietti. Il Littore è una delle monete del Re Numismatico che vanta, oltre che una straordinaria bellezza, anche il maggior numero di prove, forse più di tutte. Oltre alla prova “classica” (che possiedo), alla “prova di stampa”, che è questa (la meno rara) ora entrata in raccolta, ci sono anche le introvabili “prova circolare”, la “prova grezza di macchina” e la “prova senza ritocco”, anche quest’ultima in collezione. Poi, stranamente, anche la data 1928 ha la sua brava prova, stavolta “orizzontale”. Cosa tutto sommato abbastanza strana perché segue la regolare emissione del 1927-VI per cui non se ne comprende la motivazione. Con questa acquisizione e sono arrivato a quattro Littori del 1927 con anno V: (1) la versione normale, che non può definirsi una prova, e che malgrado la rarità si trova tutto sommato abbastanza facilmente pur avendo una emissione dichiarata di 100 esemplari, tiratura che infatti molti mettono in dubbio, (2) la prova classica, orizzontale, (3) la prova di stampa e (4) la prova senza ritocco. Ora mi metto a caccia della grezza di macchina e della prova circolare, impresa non semplice, ma non impossibile.
    3 punti
  2. Buonasera a tutti e Buona Domenica, a quest'ora inizio ad andare in depressione perché penso che domani già è lunedì e si riprende il lavoro 😁. Allora per distrarmi quale cosa migliore che abbandonarmi a riflessioni serali Numismatiche. Ripropongo con nuove foto il mio unico 10 Tornesi di Francesco II di Borbone 1859. Stando a quanto appreso dagli studi e da un vademecum elaborato dall'Amico @giuseppe ballauri con il quale mi complimento, è conio Napoletano. Mi mancherebbe quello romano. La mia riflessioni sono due al momento : 1° verranno fuori delle varianti nel tempo vista la minima durata della coniazione? 2° non mi sembra di aver letto le motivazioni che hanno spinto ad usare il Giglio al rovescio e non la Corona come tutti i predecessori? Voi cosa ne pensate? Saluti Alberto
    3 punti
  3. Il disegno di Gobrecht ha goduto di grande fortuna, risultando il più longevo per le monete d'oro americane. Fu infatti utilizzato sulle eagles dal 1838 al 1908, sulle half eagles dal 1839 al 1908 e sulle quarter eagles dal 1840 al 1907. E senza saltare un solo anno, nemmeno quelli della Guerra di Secessione. Le zecche impegnate nella produzione sono state Philadelphia, Charlotte, Dahlonega, New Orleans e San Francisco per i quarters, le stesse più Carson City e Denver per gli half, mentre le eagles sono state coniate in tutte zecche citate tranne Charlotte e Dahlonega. Il disegno dei quarters non ha subito variazioni sostanziali per l'intero arco di produzione, mentre una significativa modifica ha riguardato half e eagles a partire dal 1866: ne parleremo nel prossimo post Infine, detto in precedenza dei dati ponderali delle eagles, i quarters hanno avuto, per tutti gli anni di produzione, un diametro di 18 mm. e un peso di 4,18 grammi, mentre le half eagles hanno sempre avuto un peso di 8,359 gr., ma nel 1840 hanno ridotto il diametro, passato da 22,5 a 21,6 mm. Il titolo dell'oro, per tutte e tre le monete, è sempre stato di 900 millesimi. (foto da Heritage Auctions) petronius
    3 punti
  4. Complimenti, @niko! Sono molto contento che la discussione abbia avuto un seguito, così da ampliare anche lo spazio cronologico. Quindi, sono quasi obbligato a postare qualcosa di sardo della zecca di Cagliari, ossia un bel busto austero, rigido e puntato di Carlo II di Spagna (1661-1700). Si tratta di un 5 reali molto raro del 1671, I tipo. Saluti!
    3 punti
  5. Salve a tutti, dato che sono dichiarati solo tre esemplari noti mi sono messo in caccia e li ho isolati tutti e tre: Questo tuttora esitato alla Nomisma Aste 10 è transitato anche nella 6^ vendita della medesima casa. https://nomisma-aste.bidinside.com/it/lot/15649/vittorio-emanuele-iii-1900-1946-20-lire-/ Secondo esemplare: Bolaffi 32 lotto 1329 https://www.numisbids.com/sale/2579/lot/?lot=1329 Terzo esemplare: Nomisma 47 lotto 2304 https://www.numisbids.com/sale/441/lot/2304
    3 punti
  6. Ciao Marco e benvenuto sul forum Premetto subito che l'argomento patina è molto vasto e complesso (hai cominciato alla grande! ); ad alcuni piace avere in collezione monete patinate mentre altri le preferiscono brillanti come appena coniate. La tua Lira presenta la tipica patina disomogenea formatasi in ambiente umido e dopo una (probabile) pulizia. Trattamenti eseguiti sulla moneta infatti pregiudicano sia l'omogeneità della futura patina che anche il suo appeal. Una patina attraente infatti, impreziosisce e valorizza la moneta, ed è anche sinonimo di integrità da trattamenti invasivi e penalizzanti come appunto una pulizia. Per darti un'idea ti allego la foto di un mio vecchio esemplare da 2 Lire, con fondi lucenti e una patina omogenea di vecchia collezione.
    3 punti
  7. Buon giorno @abdo e benvenuto. Ho fatto un po' d'ordine nelle discussioni che hai aperto, presumo per errore, lasciando solo questa. Utilizza pure il traduttore, per quanto possibile.
    3 punti
  8. Direi che sei partito male,molto male... @CdC
    3 punti
  9. La terra è rotonda Le monete anche, ma mentre per queste ci sono pochi dubbi, per quanto riguarda la rotondità, o meglio la sfericità, del nostro pianeta, le statistiche dicono che il numero di coloro che credono invece sia piatta è in costante aumento. Giova quindi, anche se può sembrare ovvio, ricordarlo in ogni occasione, anche in un forum numismatico... anche con un dipinto Pitagora o La terra è rotonda di Pierre-Narcisse Guérin, pittore francese minore dell'età napoleonica, che ha dipinto questo quadro all'incirca nel 1800. Il famoso matematico, che sei secoli prima di Cristo aveva già capito tutto, spiega le sue teorie a un uditorio di scribi, studenti e altri, tra cui, in primo piano, una coppia reale. Ed è proprio la donna seduta, vestita di bianco, con un diadema o una corona in testa, che ci interessa. Tanto da guardarla meglio. Una raffigurazione non certo originale, basata sulla statuaria classica greco-romana, come ad esempio la statua di Sant'Elena, madre dell'imperatore Costantino (che a lungo si è pensato raffigurasse Agrippina Minore), conservata presso i Musei Capitolini di Roma. Una statua i cui modelli originali possono a loro volta essere fatti risalire indietro nel tempo fino alle sculture ateniesi del 400 a.C. Incisioni di queste sculture antiche, e delle loro meno antiche repliche a Napoli o Firenze, raggiunsero l'America nel tardo periodo neoclassico, e gli Stati Uniti ricevettero non solo riproduzioni di dipinti come il Pitagora di Guérin, ma anche calchi in gesso di teste antiche paragonabili a quella utilizzata nella figura della regina che contempla il filosofo. Sono questi i modelli che ispirarono Christian Gobrecht per il ritratto di Lady Liberty che compare al dritto delle sue monete d'oro, un ritratto conosciuto come Liberty Head o, anche, Coronet Head. (dritto della moneta del post precedente, da Heritage Auctions) La Lady ha la testa rivolta a sinistra, i suoi capelli in parte scendono in riccioli sul collo, in parte sono raccolti in una crocchia e fissati con un filo di perle. Indossa una corona simile a quella del ritratto di Guérin e delle statue classiche, con la scritta LIBERTY. Nel giro 13 stelle, in basso la data. Lo stesso disegno compare sia sulle monete da 10 dollari, come da foto, che su quelle da 2,50 e 5 dollari. E non cambierà più, fino al 1908! petronius
    3 punti
  10. Buonasera, la busta in questione è un Intero Postale polacco da 3,40 Zloty di valore del francobollo stampato, la busta invece aveva un costo di 3,60 Zloty, ( tiratura 500.000 copie; stampato al retro) con affrancatura aggiunta di un francobollo di Posta Aerea da 1,40 Zloty, in tariffa probabilmente esatta per estero (Venezuela) ( sinceramente non conosco le tariffa della Polonia) gradevole documento di storia postale
    2 punti
  11. Ciao, di questa bella banconota, con su raffigurato il vice presidente degli Stati Confederati d'America Alexander Hamilton Stephens, posso fornire solo la scheda con le caratteristiche: 20 Dollars - Confederate States – Numista Da questa scheda scorrendo in basso ci sono delle valutazioni, sempre da prendere solo come riferimento naturalmente. L'indice di rarità attribuita da Numista (40) ci dice che ne sono state caricate sul sito parecchie da vari utenti, praticamente comune.
    2 punti
  12. Purtroppo sul mercato numismatico ciò che conta maggiormente è lo stato di conservazione. Una moneta rarissima in bassa conservazione tendenzialmente vale meno di una moneta comune in altissima conservazione. Oltre a ciò, le monete provinciali hanno minor mercato - e quindi quotazioni inferiori - rispetto alle imperiali. Comunque la cosa migliore data la rarità del pezzo è rivolgersi a una casa d'aste importante che saprà consigliare anche un eventuale intervento di restauro professionale prima di esitare il pezzo, migliorandone l'appeal.
    2 punti
  13. @Pxacaesar @Rufilius @gpittini Sempre dalla mia collezione altri due Valeriano I zecca di Antiochia e zecca di Samosata..........(di Valeriano I ne ho un bel pò ) che riescono ad evidenziare la differenza di mano del maestro incisore !!!! Abbracci a tutti. mario
    2 punti
  14. Tranquillo, ho finito i soldi, a differenza tua. Accomodati pure.
    2 punti
  15. DE GREGE EPICURI Concordo, ritratto veramente bello. Ma date un'occhiata al settore "Provinciali", dove ultimamente sono usciti molti Valeriani, con una ritrattistica però molto varia, e a volte sorprendente.
    2 punti
  16. Ciao @califfo64 sono alla ricerca da tempo di un antoniniano di questo imperatore ed ho visionato tantissimi esemplari in vendita in varie aste e da rivenditori. Il tuo esemplare, da quanto si evince dal ritratto è stato coniato nelle officine della Zecca di Roma. Come per tanti altri imperatori ed auguste anche per Valeriano i maestri incisori romani, a mio parere, sono quelli che meglio di tutti ed in maniera più verosimile raffiguravano i loro volti reali. Gli altri ( per Valeriano in particolare gli incisori di Lione, Colonia, Antiochia e Samosata) tendevano quasi sempre a raffugurarlo con ritratto più giovanile o più stilizzato che inevitabilmente si discostava un pò da quello reale. Per me bellissimo il tuo con ottimo ritratto. Anche io ne inserirò in collezione sicuramente uno coniato a Roma per i motivi suddetti esposti, seguito poi da qualche altro esemplare orientale 🙂. ANTONIO
    2 punti
  17. Facendo seguito alla discussione “ci metto la faccia”, che ne dite di aprire anche agli altri secoli? Qualcuno, un po’ più timidamente, ha inserito i volti dei secoli successivi… Ma perché non raggrupparli qui? XVII, XVIII… fino all’Ottocento è tutto valido. Comincio io, vi lascio un busto di Ferdinando Gonzaga, dapprima cardinale e poi VI duca di Mantova e IV del Monferrato. Siamo agli inizi del XVII secolo, con un ducatone per Casale datato 1617. N.
    1 punto
  18. cari amici è con piacere che volevo condividere la mia prima moneta straniera. è un monetone in rame da 5 copechi, anno 1790, coniato nell'impero russo sotto la sovrana Caterina II. forse inizio la mia collezione di monete di zecche straniere proprio da questo bel modulo che mi ha sempre affascinato, anche appunto per la inusuale grandezza.
    1 punto
  19. Buonasera a tutti, ho 17 anni e già da qualche anno ho iniziato a collezionare monete romane imperiali e monete dei Savoia. Ultimamente ho deciso di rendere questa mia passione e questa mia collezione più strutturate e di concentrarmi sulle monete romane imperiali, seguendo il tema dei denari a partire dalla dinastia Giulio-Claudia fino a quella dei Severi. Mi affiderò per l'acquisto - come ho sempre fatto - a negozi fisici per evitare qualsiasi inconveniente. Volevo chiedervi se secondo voi è valida la mia scelta tematica e se ritenete necessario l'acquisto di un catalogo come il RIC o il Cohen da affiancare a libri sul periodo storico e a "Monete romane" di Savio che ho già ordinato: è una spesa che vorrei evitare dato che un adolescente può fare affidamento solo alle festività per ampliare la propria collezione... O esiste un "GIGANTE" delle monete romane che fa al caso mio? Spero di non aver fatto delle domande banali o già poste in discussioni precedenti. Grazie in anticipo, Cordiali saluti P.S. Ogni altro consiglio è bene accetto. 😁
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  20. Basta farsi un giretto su ebay/delcampe & Co.
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  21. Come ti è stato spiegato raro non vuol dire necessariamente prezioso. Soprattutto nel mercato numismatico una moneta comune in condizioni ottimali spunterà un prezzo superiore di un "unicum" in condizioni pessime. Oltretutto nel mercato europeo le monete coloniali quale è la tua sono poco desiderate. Resta il notevole valore storico, scientifico e numismatico (che non vuole dire economico) ,quindi se vuoi fare opera meritoria dovresti donare tale moneta ad un museo il più possibile vicino al luogo di rinvenimento, che nel migliore dei casi la esporrà e ne fara' oggetto di pubblicazione entrando così nella letteratura numismatica e il tuo nome verrà citato e ricordato come benemerito nelle pubblicazioni seguenti.
    1 punto
  22. Ciao a tutti sono nuovo e spero sia corretta la sezione dove chiedere una mano. Non sapendo come pulirla non ho toccato nulla e cercavo di capire di cosa si potesse trattare.. Larga 2cm con spessore di pochi mm molto leggera molto ossidata ritrovata in Mesolcina in Svizzera da una parte si intravvede una croce mentre dall'altra si legge EOK o EOR sembra avere del testo che fa tutto il giro. Di cosa si potrebbe trattare?
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  23. Bellissima moneta che entra in una meravigliosa compagnia, complimenti 👍
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  24. Signore, l'ho mostrato a un mio esperto di valute, il quale mi ha dato informazioni a riguardo, nonché il suo numero di registrazione e i luoghi in cui è esposto. Mi ha anche inviato un link a questo sito e mi ha detto che è prezioso e unico. Qui puoi trovare tutte le informazioni sulla valuta. https://rpc.ashmus.ox.ac.uk/coins/2/2730 Sono qui per valutare la valuta in base al prezzo, non alla vendita. Conosco tutte le informazioni sulla valuta. Ne conosco la traduzione e le iscrizioni. Lo conserverò. Non lo venderò, ma voglio conoscerne il valore materiale. Grazie.
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  25. Intanto un saluto all' utente @abdo iscritto ad hoc da ben sedici ore , io non so quale sia la normativa in Egitto riguardo i ritrovamenti archeologici fortuiti (ti pregherei di perciò di spiegarci cosa prevede la legge nel tuo paese) ma in Italia non conta la profondità di rinvenimento, l' avessi pure trovata a mezz'aria dovrei comunicarlo alle autorità. Ma qui si tratta di un rinvenimento nel paese tuo e mi pare strano che in una nazione estremamente ricca di storia come in Kemet " il paese delle terre nere" tu non abbia trovato un esperto di numismatica che ti informasse su valore e rarità di tale moneta ( cosa che tra l'altro è stata ampiamente fatta in questo Forum) Tutta l' operazione mi sa di pubblicità,di presentazione ad un eventuale pubblico acquirente ,attenzione però a non attirare in pubblico inquirente poiché l'ipotetica compravendita e seguente trasferimento in Italia si rivelerebbe un illecito. Bravi e gentili si .. Sprovveduti no. Saluti Adelchi
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  26. per quanto riguarda questo bronzo , Athena/gallo, unico coniato ad Aquinum, Hoover in HGC lo classifica R1, cioè tra i 10 e i 30 esemplari conosciuti, specificando solo "Head of Athena left or right, cock standing left or right" come riportato anche in HN Italy (n 432), con una foto con Athena a sinistra e gallo a destra. In SNG Cop ne sono riportati quattro (nn. 100, 101, 102 e 103) con tre foto: la n. 100 con Athena e gallo a sinistra, la 101 con Athena a sinistra e gallo a destra, la 102 con Athena e gallo a destra. A questo punto, considerando il ristretto numero di esemplari conosciuti e la diversificazione dei tipi direi che il mio dovrebbe essere abbastanza raro. Ti confesso che mi piacerebbe sapere quanti esemplari si conoscono per ogni tipo ma credo sia parecchio difficile ....chissà che da qualche amico del forum non arrivi qualche sorpresa... un cordiale saluto Giancarlo
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  27. Togli il probabile gli originali sono solo quattro. Poi ci sarebbero 500 riconii, ma ovviamente non è nemmeno uno di quelli. Dovrebbe essere la n. 9 di questo link https://www.forumancientcoins.com/monetaromana/falsi/CarrarmatoPerugina/dettaglio.html un gadget che regalavano negli anni '70 con il Carrarmato Perugina, anche se il peso di 10 gr. sarebbe superiore (ma inferiore alla moneta originale), in ogni caso una riproduzione senza valore. petronius P.S.: ho unito due discussioni pubblicate da @Moreno S. e chiuso una terza.
    1 punto
  28. Definire surreale questo thread è usare un eufemismo
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  29. Così é proposto un piccolo esemplare in AE da Alessandria di Egitto per Adriano, con al diritto testa laureata ( non busto ) dell' imperatore in cerchio puntinato ed al rovescio gazzella con lettere ed in cerchio puntinato . Sarà il 22 Maggio in vendita CoinCabinet 22 al n. 492 .
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  30. Bronzo di Caracalla (Hadrianopolis, Tracia) che raffigura al rovescio Pan in piedi di fronte, con la testa rivolta a sinistra, che tiene il lagobolon sulla spalla con la mano destra, la pelle drappeggiata sul braccio sinistro e il piede sinistro sopra la pantera sdraiata sulla schiena (Biga Numismatics, Online Auction 8, lot 331, 20.02.2022). Stima 20 EUR. Risultato 150 EUR. Roman Provincial Coins THRACE. Hadrianopolis. Caracalla. (198-217). Ae. Obv : AYT K M AYP CEY ANTΩNEINOC. Laureate head of Caracalla to right. Rev : ΑΔΡIΑΝO ΠΟΛΕΙΤΩΝ. Pan standing facing, head to left, holding lagobolon over shoulder in his right hand, skin draped over left arm, left foot on panther lying on its back. Varbanov 3567; Youroukova 320. Condition : Very nice green patina.Good very fine. Weight : 13.09 gr Diameter : 26 mm apollonia
    1 punto
  31. salve, per iniziare rimanderei al catalogo Yüzlük - Selīm III (Islambol) - Ottoman Empire – Numista Gordon
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  32. Ti sbagli, il tondello è quello tipico delle monete alessandrine, non avrei grossi dubbi sulla sua autenticità.
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  33. Trovo la effigie di dritto davvero molto espressiva e ben definita nei dettagli. Il rovescio è APOLINI (con una sola L) PROPVG, ovvero "Dedicata d Apollo che combatte per noi". Nel complesso una bella moneta, mi piace. Ciao. Stilicho
    1 punto
  34. Ma nessuno si è accorto di questa frase? Ho trovato questa moneta applicata in un tumulo archeologico Si forniscono valutazioni ai tombaroli adesso? O spero sia un archeologo...
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  35. Scusa ma non capisco.. Dici che al momento è conosciuto in un unico esemplare e che è pure una tipologia ricercata e dopo queste informazioni potrebbe essere venduta per solo qualche centinaio di €. Perché così basso il prezzo? Grazie
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  36. Buon Giorno, ritengo il Fiorino in esame, quello Heritage, una moneta difettosa perché battuta male in partenza, si tratta a tutti gli effetti di un MIR 3-1, il segno di Zecca è stato completamente cancellato dall’usura (se mai il processo di conio lo avesse impresso). Per le monete moderne si parlerebbe di occlusione di conio. Consideriamo il rovescio, l’assenza del segno porterebbe a classificarlo nella seconda serie, si tratta di una situazione limite, la moneta pur autentica risulta essere alterata, non necessariamente in modo intenzionale, ai fini dello studio numismatico poco più di una curiosità. Per classificarla bisogna riferirsi a un altro esemplare. Il diritto è stato invece irrimediabilmente rovinato con l’aggiunta di due bisanti. Chiaramente l’impiego come ciondolo ha pesantemente danneggiato la moneta, il peso indicato, se reale, va valutato considerando i bisanti aggiunti. Provo a esprimere alcune considerazioni, al di là di considerazioni “morali” e/o di opportunità, tutto ciò che non è vietato dovrebbe essere consentito, per cui trasformare monete in monili, a meno di vincoli specifici è possibile, ogni persona capace di intendere e di volere, sceglie e decide. È da riconoscere maggiore dignità a una moneta trasformata in gioiello rispetto alle spoglie residue e alterate del suo “smontaggio”; procedendo di un ulteriore passo, se ci troviamo di fronte a un occhiello rimosso da una moneta, senza ulteriori alterazioni ritengo la cosa, se correttamente segnalata, accettabile. Che ritengo dannoso e immorale è il processo di “ritorno alle origini” , spesso maldestro, messo in atto talvolta. Ho già espresso la mia avversione nei confronti delle monete in scatola, il rigetto è acuito e rinfocolato da situazioni di questo tipo. Anche gli “esperti” “tengono famiglia” e devono guadagnarsi il pane, ma c’è una differenza non marginale tra guadagnarsi il salario o la parcella e ottenerli senza meritarseli. La bara è sigillata, la moneta pur usurata è tornata vergine e pura. Mi ricorda una vecchia pubblicità dove con l’aiuto inconsapevole di un elefante si trasformava un’automobile in un'altra. Certamente non è un favore fatto alla numismatica. Il valore di questa moneta artefatta è nella sola informazione legata all’accoppiamento dei coni che collega MIR 3-1 e MIR 3-2. Da una visione sommaria dei diritti si ha l’impressione che 3-2 preceda 3-1 ma potrebbe essere una valutazione non corretta, bisognerebbe vedere monete meglio conservate. Riguardo alla possibilità di modificare i coni, cosa per altro non in questione in questo caso, la ritengo improbabile, non ho mai potuto vedere esempi credibili (parlo delle monete che conosco). Cordialità PS non ho visto direttamente nessuna delle monete, si ragiona sulle immagini.
    1 punto
  37. Ciao Apollonia. La Casa Regnante era "giovane" , i giornali erano letti da una minoranza degli Italiani, TV, RAI ed altri mezzi di diffusione ancora non esistevano per cui ogni mezzo era valido per diffondere l'Immagine dei Reali. Gettoni di ogni tipo, gare sportive anche locali, di poco conto, Fiere, prodotti commerciali, l'importante era che tutti si abituassero alla esistenza, ai volti dei Regnanti. Oggi sarebbe impensabile una cosa simile, ma allora era diffusissima e niente affatto irriverente. Saluti cordiali.
    1 punto
  38. Bellissimo davvero, devo ammettere però che la prima cosa che mi ha colpito è il rovescio. Concordo ovviamente su quanto detto in merito al bellissimo ritratto 😃
    1 punto
  39. Beh la Cappella Sistina fu realizzata in realtà da Sisto IV (1471-1484), papa dal quale prese il nome, che ristrutturo‘ amplio‘ e fece decorare la grande cappella palatina ridotta in stato di abbandono dopo gli anni della cattività Avignonese e le lotte intestine della Chiesa. L'esilio di Avignone (1305 - 1377) e lo scisma d'Occidente che ad esso seguì (1378 - 1417) segnarono un periodo di grande incuria per tutti gli edifici pontifici di Roma. Si voleva un monumento che mostrasse la rinata supremazia papale di Roma ed e‘ soprattutto sotto il suo pontificato che nasce la spinta ad abbellire la Città con opere architettoniche, Chiese, Fontane, Palazzi che durera‘ fino al termine del potere temporale dei Papi concluso nel 1870. L’intervento di Giulio II (1503-1513) invece , nel cappella gia’ perfettamente realizzata, fu quello di far completare gli affreschi della volta - che ritraeva fino a quel momento un cielo stellato secondo la tradizione medioevale - e della parete di fondo, incaricando Michelangelo che realizzo‘ ‘ uno dei capolavori piu‘ celebri della pittura mondiale. La costruzione venne avviata nel 1477 con la supervisione ai lavori di Giovannino de‘ Dolci. Nell'estate del 1481 doveva essere già conclusa, poiché è già documentato lo svolgimento della decorazione ad affresco delle pareti[5]. L'aspetto dall'esterno doveva essere grandioso, paragonabile solo con edifici di età imperiale. La consacrazione della cappella risale alla prima messa del 15 agosto 1483, quando venne dedicata all'Assunzione della Vergine Maria. .
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  40. La Transnistria, ovvero la parte di Moldova ad oriente del fiume Dnestr che si proclamò indipendente nel 1990, non rientrerebbe strettamente nella categoria di questo thread se non fosse che l'intero soggetto (organizzato come paese dal nome ufficiale di "Repubblica Moldava di Pridnestrovia ") è anomalo all'interno della propria categoria. Stretta fra (resto della) Moldova e Ucraina, abitata per lo più da russofoni, è de facto un protettorato russo che la Moldova considera sotto occupazione russa. Questo perchè pur essendo geograficamente lontano dalla "madrepatria" il territorio ospita un'unità militare russa (il Gruppo Operativo delle Forze Russe in Transnistria, stimato fra i 1000 e i 1500 soldati) che pur essendo meno consistente delle forze locali transnistriane rappresenta pur sempre la presenza e ingerenza russa sul territorio (*). La Transnistria è una dittatura oligarchica sotto controllo di un governo sottoposto al pesante condizionamento della Sheriff, una holding con sede a Tiraspol (la capitale dell'autoproclamata repubblica) attiva in vari settori, fondata nel 1993 da due ex-membri del KGB sovietico. E' riconosciuta ufficialmente solo dagli altri due protettorati russi formalmente indipendenti, l'Abkhazia e l'Ossezia del Sud. L'anomalia valutaria sta nel fatto che questo è l'unico protettorato russo o territorio invaso dalla Russia a non usare il rublo come valuta in quanto ne ha una propria, il rublo transnistriano, emesso sia in moneta che in banconota dalla Banca Repubblicana di Pridnestrovia. Il rublo transnistriano non è accettato al di fuori della Transnistria, anche perchè non è internazionalmente riconosciuto al pari dello stato dove viene emesso, ma da informazioni turistiche sappiamo che esiste almeno un'eccezione: alcune compagnie di autobus con collegamenti a Tiraspol accettano pagamenti in rubli transnistriani alla stazione degli autobus di Chișinău (la capitale della Moldova). Nel 2013 in Transnistria si parlò della possibilità di introdurre il rublo russo come valuta parallela a corso legale, ma il progetto non fu attuato. E' anche l'unica entità statale al mondo che non utilizza solo monete di metallo ma anche in materiale composito. (*) Molti si chiedono come facciano le truppe russe ad andare e venire dalla Transnistria secondo necessità. Prima del 2015 transitavano attraverso l'Ucraina, ora invece passano solo per via aerea usando l'aeroporto di Chișinău come hub. Cosa paradossale è che questa città è la capitale della Moldova, dunque è la Moldova stessa che pur considerando la Transnistria territorio nazionale occupato e chiedendo il ritiro delle forse russe ne permette il transito dal suo territorio.
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  41. "Resta" U ridira': "resta tu in E" = restauri di rare statuine.
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  42. Buonasera questa moneta mi pare di epoca medievale ma non riesco a capire altro, grazie in anticipo per l'aiuto. Dati: 5 grammi e 27 mm circa
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  43. Buona giornata e buon 25 Aprile Come ogni anno arriva questa ricorrenza ed è una diatriba tra le varie componenti politiche per intestarsela: è più mia; no è più mia .... Io sono figlio di un partigiano; mio papà allora diciassettenne, accompagnava suo padre che portava gli antifascisti da Cremona nella Val di Susa, per transitare poi in Francia. Mio papà c'è ancora, ha compiuto il gennaio scorso 99 anni e mi domando quanti altri partigiani "veri" ci sono ancora. Mah, forse lo saprà l'ANPI, 10, 20, 100? Considerato che mio papà non è iscritto a questa associazione. In ogni caso dico: viva la festa della liberazione e viva la festa di San Marco che, oggi, gli amici veneziani festeggiano. Durante la Serenissima, questo era un giorno di gran festa; piazza San Marco era tutta addobbata ed il popolo poteva accompagnare il doge che presenziava ad una processione, una delle sue tipiche e ricorrenti "andate", alla quale partecipavano tutte le maggiori figure istituzionali, gli ambasciatori, i rappresentanti delle arti e dei mestieri, nonchè quelli delle scuole di carità insieme al patriarca ed al clero. Sempre in questo giorno, c'era l'usanza (che si rispetta anche oggi) per gli uomini, di regalare un bocciolo di rosa rossa alla propria madre o moglie, o fidanzata. E' il bocciolo di San Marco (bòcolo de San Marco). Auguri con la musica San Marco del Rondò Veneziano! luciano
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  44. No - perche‘ polemica? solo una civile presa di posizione per non essere preso in giro da chi sostiene che gli slab siano una buona cosa per i Collezionista. Sono una buona cosa per chi con le monete ci vuole speculare e per alcuni ambiti specificj di monetazione . Per chi ama davvero le monete e chi ha bisogno di maneggiarle per studio o per piacere sono solo un ostacolo . I collezionisti importanti e non di antiche se ne tengono alla larga e non a caso nelle aste grandi, NAC, Triton etc di slab se ne vedono davvero pochi e per le antiche nulla. Un motivo ci sara‘, giusto? come soleva ripetere il mio zio italo-americano ( nato in Molise ma trasferito a 3 anni negli States): acca‘ nisciuno e‘ fess.. 😜
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  45. È lo slab che non ha nulla a vedere con la Numismatica. È un mezzo per rassicurare chi le monete non le conosce. Invece, secondo me, la Numismatica è conoscenza, studio, passione... Anzi lo slab impedisce in parte questo, perchè non si può tenere la moneta in mano, pesarla, tastarla... No, lo slab con la Numismatica non ci azzecca... Arka # liberate le monete 😡
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  46. Buongiorno...ogni tanto si scrive di questa moneta...E allora Ne approfitto per mostrare l'esemplare che ho in collezione...come già detto raro trovarle in conservazione vicino allo spl...il Fdc mai visto!
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  47. Buongiorno e auguri a tutti gli amici del forum volevo condividere questo documento con Voi semplicemente perchè a prima vista mi ha colpito la stampa dorata la bellissima frase in alto a destra, l'eleganza che ha questa cartolina in tutta la sua fattezza compreso il colore, Voi che ne pensate?
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  48. Per mettere un testone per @ZuoloNomisma che forse li apprezzerá, secondo me, sono assaí piú rari in bella conservazione delle piastre a mio modesto parere, che di queste ultime ne ho quasi per data. Ritratto sempre bel Nasuto, Ferdinando II dei Medici, testone Firenze 1636 e testone 1634 Ferdinando II collare alla Spagnola ,variante di conio con ritratto piú fine, collo e naso diversi dal conio conosciuto, ex coll Cosimo Rodolfi.
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  49. Partecipo volentieri con un ritratto di Cesare d'Este su un giorgino modenese con volto a sx. Buona serata a tutti
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  50. Ciao @niko, mi fa piacere che tu abbia dato un seguito alla bellissima discussione aperta da @Philippus IX! Come nella precedente, "metto le facce" di alcuni pontefici che hanno regnato nel corso del '600. Il XVII secolo è forse per la monetazione pontificia la massima espressione artistica relativamente alla ritrattistica papale, grazie alla grande abilità incisoria dei maestri che si sono succeduti al servizio del soglio di Pietro. La famiglia Hamerani, Mola, St. Urbain, Borner, Lucenti hanno prestato opera proprio durante questo secolo, lasciando sui tondelli da loro incisi segno perenne della loro maestria. Ecco una carrellata di volti dei papi del '600, presentati in ordine cronologico. Sono tutti testoni della mia collezione: Paolo V (1605-1621) Urbano VIII (1623-1644) Innocenzo X (1644-1655) Clemente X (1670-1676) Innocenzo XI (1676-1689) Alessandro VIII (1689-1691) Michele
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