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  1. Scudo1901

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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 04/28/25 in tutte le aree

  1. Buongiorno a tutti!! Finalmente ho sottomano l’ultima moneta acquistata all’ asta di Nomisma (Lotto 1059 - ALBANIA Zogu (1925-1939) 5 Franga 1926). Vi posto alcune foto (le prime due sone quelle di Nomisma), la moneta è periziata e sigillata SPL/FDC da C. Bobba. Avevo deciso di toglierla dalla bustina ma adesso che la vedo sono molto in bilico, mi piace anche la perizia che è del 1977 (figurarsi che all’epoca veniva stimata 250,000 lire). Voi al posto mio che fareste? Grazie in anticipo per ogni suggerimento ed’ opinione.
    9 punti
  2. In God We Trust Non possiamo concludere il discorso sulle monete Liberty Head di Christian Gobrecht senza dar conto di un'importante modifica che ha interessato eagles e half eagles (ma non quarter eagles), anche se questo ci porta a sforare di qualche anno il limite temporale programmato, fissato a inizio discussione alle soglie della guerra civile. Qui, invece, la guerra è finita, siamo nel 1866 e, per la prima volta, compare sulle monete d'oro, half eagles, eagles e double eagles, il cosiddetto "motto religioso" (religious motto) che tutti ben conoscete: IN GOD WE TRUST. L’idea del motto venne a un pastore battista della Pennsylvania, il Rev. Mark R. Watkinson, che pensava si dovesse in qualche modo onorare la divinità sulla monetazione nazionale. Il 13 novembre 1861, Watkinson scrisse una lettera al Segretario al Tesoro, Salmon P. Chase: “State per sottoporre al Congresso il rapporto annuale sulla situazione finanziaria nazionale. Un fatto che tocca le nostre monete è stato finora gravemente trascurato. Mi riferisco al riconoscimento del Dio Onnipotente in qualche modo sulle nostre monete.” Watkinson suggeriva che al posto della tradizionale raffigurazione allegorica di Lady Liberty, fossero inseriti in una specie di anello le parole “unione perpetua”, un “occhio di Dio” (che comparirà poi, molto più tardi, sulle banconote da 1 dollaro) e la bandiera degli Stati Uniti, e ancora, le iscrizioni “Dio, Libertà, Legge”. Chase, in linea di principio, acconsentì, e scrisse a sua volta al direttore della zecca, James Pollock, per chiedere il collocamento sulle monete di “un motto che esprima nel modo più chiaro e nel minor numero di parole possibile, questo riconoscimento nazionale.” L’idea venne però, per il momento, accantonata, e fu soltanto nel 1863 che si ripropose, con l’incisore-capo della Zecca James B. Longacre che realizzò svariati campioni, con diverse versioni di un motto religioso che ancora non si sapeva bene quale dovesse essere. Tra le numerose proposte, OUR TRUST IS IN GOD (la nostra fiducia è in Dio), GOD OUR TRUST (Dio la nostra fiducia), GOD TRUST (fiducia in Dio), GOD IS OUR TRUST (Dio è la nostra fiducia), e GOD AND OUR COUNTRY (Dio e il nostro paese). Ci fu chi azzardò perfino un motto in latino come DEO EST GLORIA, finché il Segretario Chase, in una lettera al Direttore della Zecca del 9 dicembre 1863, propose IN GOD WE TRUST… NOI CONFIDIAMO IN DIO, una frase la cui origine deriverebbe da un grido di battaglia urlato dal 125° reggimento di fanteria della Pennsylvania il 17 settembre 1862 durante la battaglia di Antietam. E quella fu, applicata per la prima volta nel 1864 sulle monete da 2 centesimi. Sulle monete d'oro comparve due anni dopo, nel 1866, su eagles e half eagles al rovescio, inscritto in un cartiglio svolazzante sopra la testa dell'aquila. E lì è rimasto fino al 1908, ultimo anno di coniazione della tipologia. (foto da Heritage Auctions, Zecca di Philadelphia1866, certificata da PCGS PR65) Nel 1956, IN GOD WE TRUST divenne il motto ufficiale degli Stati Uniti, prendendo il posto di E PLURIBUS UNUM, da sempre usato (anche sulle monete) ma la cui ufficialità non era mai stata sancita. Erano gli anni della guerra fredda, e si pensa che il motto religioso sia stato adottato anche per distinguersi dall’Unione Sovietica, che promuoveva l’ateismo di stato. La decisione del 1956 è stata confermata 50 anni dopo, nel 2006, quando il Congresso ne ha ribadito l’uso come motto ufficiale della nazione. petronius
    4 punti
  3. Sono lieto di arricchire questa splendida carrellata con una piastra di Francesco de' Medici, recentemente entrata nella mia collezione.
    4 punti
  4. Le perizie di Cesare Bobba sono come reliquie. Sono sacre! Io l’ho conosciuto bene. Un vero signore della Numismatica.
    4 punti
  5. E' ovviamente un'immagine creata con l'IA (accidenti a chi la usa...), proveniente fra l'altro da un annuncio su ebay, non fosse altro che è piena di errori: oltre alle stelle in numero inferiore, feud non è una parola francese (si dice fief), c'è la congiunzione Y in spagnolo e il feudo si chiama Baux non Bax... A che pro postare simili immagini, solo per credere di essere fighi a postare per primi? Bah... Non male come primo post: meteora...
    4 punti
  6. Ho visitato il museo della zecca di Lucca la settimana prima di Pasqua... @Porchetto Spinola fa riferimento alla mostra di buoni cartacei, italiani e stranieri, in circolazione dalla seconda metà del XIX secolo a oltre il primo conflitto mondiale. Il materiale esposto è autentico e molto interessante... autentici ed interessanti anche tanti materiali esposti come calchi in pietra per riproduzioni di sculture e opere pittoriche o camei in pasta di vetro e altri materiali traslucidi. Vi sono esposti anche studi per medaglie e relativi esemplari... e monete prodotte dalla zecca di Lucca... Grande e piacevole disponibilità da parte dei volontari della fondazione con cui abbiamo potuto vedere dal vivo la coniazione al torchio di alcune riproduzioni di monete lucchesi. Mario
    3 punti
  7. Proseguo coi regnanti di casa d'Este per Modena. Ercole III d'Este in un triplo scudo in stile decisamente barocco. Marco
    3 punti
  8. Il giglio è l' emblema del casato dei Borbone di Francia dal quale discende anche il ramo spagnolo, quindi per me il giglio rappresenta il casato dei Borbone nello specifico mentre la corona rappresenta un regno in generale...
    3 punti
  9. I Medici non li disdegno affatto. Poiché la discussione riguarda il periodo successivo al Cinquecento, mi scuso e rispondo con un'altra piastra medicea di Ferdinando II giovane, anch'essa proveniente dall'ultima asta NAC del 2024.
    3 punti
  10. Convegno "Diritto e Moneta: dall'età romana al medioevo" Università degli Studi di Trieste, Via del Lazzaretto Vecchio - Aula 6
    2 punti
  11. Ciao Fatantony, Grazie per il tuo intervento. Si é un nuovo ingresso! Escludo abbia potuto circolare, perché il rovescio é quasi completamente privo di segni ed ha un lustro intatto. Pure il dritto é ha un lustro pieno, però quei segni purtroppo un pò lo declassano. Effettivamente, guardandoli bene, i segni sulla fronte evidenziati da @Alan Sinclair sembrano avere "crateri diversi" dagli altri, i quali rispetto ai primi sono piú irregolari. La moneta comunque é chiusa in qFdC/FdC. Grazie Torpedo per il tuo parere! L'ho pagata qualcosa in piú di 100 euro e secondo me sono stati spesi bene.
    2 punti
  12. Ah ok... Pensavo fastidio, visti certi collezionisti che vanno a cercare il pelo nell'uovo in monete prodotte in milioni di pezzi e poi le propongono per decine di volte il loro prezzo... Voi che grado di conservazione le attribuireste e quanto la paghereste massimo?
    2 punti
  13. Cosimo III 、Tollero 1707
    2 punti
  14. Due belle monete rare! Due monete non facili da trovare.. Un saluto Mi piacciono piú le foto fatte da noi che delle aste... Lira Cosimo III 1677
    2 punti
  15. Emissioni a scopo pubblicitario della manifestazione https://coins.ha.com/itm/expositions-and-fairs/1904-louisiana-purchase-exposition-encased-cent-ms62-ngc-hendershott-14-90/a/1204-12435.s La scritta sul ferro di cavallo si può tradurre in TIENIMI CON TE E NON FINIRAI MAI SUL LASTRICO. apollonia
    2 punti
  16. La data 1928 littore, porta piccole modifiche nel ritratto del re, motivo per cui fu ritenuta necessaria una nuova Prova. Devo inoltre segnalare la moneta L. 20 1927 anno V Prova con il contorno liscio assente al Pagani, ma presente nel Simonetti al 47a, proveniente dall'asta Santamaria 1961 e poi all'asta Negrini 1999 (collezione Rocca) venduta a Lire 4.400.000; infine a Nomisma n.15 2000 Lire 5.200.000. Per quanto riguarda la Prova grezza di macchina, secondo il mio parere esistono più dei 3 esemplari citati; io ho contato almeno 17 passaggi in asta dal 1986 ad oggi; anche ammettendo più passaggi della stessa o delle stesse monete, pare inverosimile che solo 3 siano rimasti in collezioni, risultando 16 andati aggiudicati. A questi, si devono aggiungere gli esemplari presenti al Museo della Zecca e nella collezione ex Reale.
    2 punti
  17. Ciao a Tutti, finalmente trovo un attimo di tempo per pubblicare questa nuova discussione a beneficio di appassionati e cultori. Sfogliando e leggendo il nuovo listino LEU (FPL 1 di gennaio) non ho potuto fare a meno di notare che al lotto n.37 viene messa in vendita una didramma di GELA che già da una prima occhiata mi ha destato forti perplessità: https://leunumismatik.com/en/fpllot/43/37 Ed infatti dopo una verifica anche con il Corpus redatto da Jenkins nel 1970 "The coinage of Gela", risulta essere censita tra le primissime falsificazioni realizzate all'indomani del famoso tesoro del 1956 trovato da alcuni operai intenti a lavorare allo Scalo della Stazione Ferroviaria (IGCH 2066). La moneta è stata acquistata da LEU all'ultima Lansky-Lambert auction ed è proveniente dalla famosa collezione Gillet: https://www.biddr.com/auctions/lansky/browse?a=2971&l=3350746 Ho ricostruito info e foto e tutto torna anche con la descrizione del falso (altro clone gemello) descritto da Jenkins (autore e studioso formidabile!!!!!). Da una semplice comparazione con altri esemplari indubbiamente genuini ed originali citati da Jenkins si possono apprezzare le evidenti discrepanze. Vedete i post successivi. Saluti Odisseo
    1 punto
  18. Il Centro Numismatico Valdostano in occasione del 2050°anniversario dalla fondazione della citta' di AOSTA accoglie il 7° Congresso Nazionale dei Circoli Numismatici sabato 20 settembre 2025 - Aosta biblioteca regionale ‘‘Bruno Salvadori’’ PROGRAMMA 09,00 Accoglienza. 09,30 Saluti delle Autorità, del Presidente del Circolo di Aosta e del Presidente FICN. 10,15 Per gli accompagnatori visita guidata per le vie di Aosta. 10,15 Aosta 1200 – 1500 DC. L'Età d'Oro dell'Arte in Valle d'Aosta. Relatore Dott. Bruno Orlandoni. 10,45 La Zecca di Aosta. Relatore Dott. Matteo Truddaiu. 11,15 “Ricostruire il deposito di Serra Riccò attraverso la collezione Pautasso Al MAR di Aosta” Relatori Dott.ssa Elisa Benedetto, Dott.ssa Maria Cristina Ronc. 11,30 “Germanico” l'ombra del gladio sugli albori dell'Impero. Contromarche, legioni e consenso. Relatore Dott. Rodolfo Martini. 12,30 Fine lavori. 13,00 Pranzo al Ristorante IANUA situato entro la Porta Pretoria di Aosta. 15,00 Visita guidata ai luoghi di maggior interesse storico di Aosta. LOCANDINA DEFINITIVA 14 MARZO.pdf
    1 punto
  19. 3° Convegno Estivo delle Terre Verdiane - 26 luglio 2025 MOSTRA – MERCATO COLLEZIONISTICO NUMISMATICA – PICCOLO ANTIQUARIATO – CARTOLINE STAMPE – LIBRI ANTICHI e tanto altro… Dalle ore 9:00 alle 18:30, presso il Parco Comunale ex-Barattieri a San Pietro in Cerro (PC) INGRESSO LIBERO e ORARIO CONTINUATO (Le entrate saranno due: da via Roma, di fronte alla Chiesa di San Pietro, o da via Marconi, 3) Vi aspettano tanti esperti ed appassionati del settore! Presenza di stand gastronomici per pranzo. Servizio bar attivo per tutto il giorno. In caso di maltempo, l’evento verrà rimandato. Per maggiori informazioni, richieste o prenotazione plateatico: 👉 Luca Albano 👈 📞 3490034314 ✉️ [email protected] - ✉️ [email protected] Facebook: PRO LOCO "il Cerro" - Instagram: @prolocoilcerro www.prolocoilcerro.it 2025-07-convegno-verdiano.pdf
    1 punto
  20. cari amici è con piacere che volevo condividere la mia prima moneta straniera. è un monetone in rame da 5 copechi, anno 1790, coniato nell'impero russo sotto la sovrana Caterina II. forse inizio la mia collezione di monete di zecche straniere proprio da questo bel modulo che mi ha sempre affascinato, anche appunto per la inusuale grandezza.
    1 punto
  21. Buonasera a tutti, ho 17 anni e già da qualche anno ho iniziato a collezionare monete romane imperiali e monete dei Savoia. Ultimamente ho deciso di rendere questa mia passione e questa mia collezione più strutturate e di concentrarmi sulle monete romane imperiali, seguendo il tema dei denari a partire dalla dinastia Giulio-Claudia fino a quella dei Severi. Mi affiderò per l'acquisto - come ho sempre fatto - a negozi fisici per evitare qualsiasi inconveniente. Volevo chiedervi se secondo voi è valida la mia scelta tematica e se ritenete necessario l'acquisto di un catalogo come il RIC o il Cohen da affiancare a libri sul periodo storico e a "Monete romane" di Savio che ho già ordinato: è una spesa che vorrei evitare dato che un adolescente può fare affidamento solo alle festività per ampliare la propria collezione... O esiste un "GIGANTE" delle monete romane che fa al caso mio? Spero di non aver fatto delle domande banali o già poste in discussioni precedenti. Grazie in anticipo, Cordiali saluti P.S. Ogni altro consiglio è bene accetto. 😁
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  22. 1 punto
  23. Complimenti per la moneta eccezionale! Stupenda! Io ho un denario della Gens Sempronia dove c'è un punto di centraggio, o almeno sembra, si sovrappone ad una gamba dei cavalli dei Dioscuri
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  24. Bellissimo esemplare anche questo Rudy 👏🏾
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  25. https://www.moneteromane.info/corrisp/c890/c890.html Roma, asse, Adriano e Hispania Asse, zecca di Roma, 117 - 138 d. C., RIC/II 852d (pag. 448), RIC II/3 1537 (pag. 186), BMC/III 1753 (pag. 512), indice di rarità S Giulio De Florio
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  26. Buonasera la moneta a mio parere è originale
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  27. Secondo me può rientrare nelle imperiali
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  28. poi bisognerebbe indagare,se fattibile,sulla storia politica di questo personaggio
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  29. I segreti piacciono a coloro che sono soliti non mantenerli. Pensiero di C. Colton. apollonia .
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  30. Ciao carissimo, in ogni caso 1 esemplare della nouvelle vague falsificatorum è in mio possesso.🤣
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  31. Sei poco gentile verso un artista, in futuro leggeremo un libro chiamato "Corpus Opus Ricczan0ensis" 🤣 e questi esemplari varranno un sacco di soldi!
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  32. Sicuramente uno al Giubileo ed uno alla Sede Vacante. Ma le monete dedicate alla Sede Vacante, per tradizione secolare, riportano lobstemma del cardinale Camerlengo. Ergo su quella non mi aspetto particolari novità. Come non me ne aspetto da un eventuale argento: da un lato lo stemma e dall'altro la colomba con la classica scritta 'veni sancte spiritus'.
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  33. Ciao il RIC lo trovi in rete dove puoi scaricarlo se non riesci fammelo sapere sorò lieto di inviartene una copia . Silvio
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  34. Nessuna domanda è mai banale! Il Cohen è superato e diciamo che ha un valore come opera storica numismatica, più che come strumento moderno di catalogazione. Il RIC è sicuramente IL catalogo per eccellenza e è valido anche per le parti introduttive, quindi io ti consiglierei questo. È un buon investimento utile anche per il futuro. Prova a vedere se in zona da te c'è qualche biblioteca che lo possiede... Difficile ma non impossibile (biblioteche universitarie, circoli numismatici...) giusto per dargli un'occhiata e vedere un po' il tenore del testo. Detto questo... Complimenti per la tua decisione di intraprendere questa nuova avventura collezionistica! @gpittini ti ha dato una dritta notevole che su due piedi mi era sfuggita... Il sear è un ottimo testo per iniziare! E usato lo si trova anche a buon prezzo.
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  35. Basta farsi un giretto su ebay/delcampe & Co.
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  36. Il disegno di Gobrecht ha goduto di grande fortuna, risultando il più longevo per le monete d'oro americane. Fu infatti utilizzato sulle eagles dal 1838 al 1908, sulle half eagles dal 1839 al 1908 e sulle quarter eagles dal 1840 al 1907. E senza saltare un solo anno, nemmeno quelli della Guerra di Secessione. Le zecche impegnate nella produzione sono state Philadelphia, Charlotte, Dahlonega, New Orleans e San Francisco per i quarters, le stesse più Carson City e Denver per gli half, mentre le eagles sono state coniate in tutte zecche citate tranne Charlotte e Dahlonega. Il disegno dei quarters non ha subito variazioni sostanziali per l'intero arco di produzione, mentre una significativa modifica ha riguardato half e eagles a partire dal 1866: ne parleremo nel prossimo post Infine, detto in precedenza dei dati ponderali delle eagles, i quarters hanno avuto, per tutti gli anni di produzione, un diametro di 18 mm. e un peso di 4,18 grammi, mentre le half eagles hanno sempre avuto un peso di 8,359 gr., ma nel 1840 hanno ridotto il diametro, passato da 22,5 a 21,6 mm. Il titolo dell'oro, per tutte e tre le monete, è sempre stato di 900 millesimi. (foto da Heritage Auctions) petronius
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  37. Buonasera a tutti, Giancarlo @joannes caroluscredo ti faccia piacere se riporto foto di un esemplare che è nel Museo di Aquino riportato in un supplemento ad un quaderno di Studi dell'associazione Culturale Italia Numismatica. Saluti Alberto
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  38. Solo un gettone per un mio amico che li colleziona, l'ho preso per un euro più che altro per il suo diametro da 29 mm. più grande del classino gettone telefonico dal diametro di 24,5 mm. Probabilmente anni '70, jukebox e flipper.
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  39. E ricordiamo sempre che nei primi anni del ‘500 Jacob Fugger divenne il principale banchiere di papa Giulio II, Giuliano Della Rovere, finanziando moltissime iniziative del Vaticano tra cui quella che portò all’istituzione della Guardia Svizzera Pontificia e alla realizzazione della Cappella Sistina, quest’ultima oggi particolarmente interessata dal prossimo Conclave.
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  40. Tanti auguri, anche se in ritardo.
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  41. Numismatica Ars Classica > Auction 154 Auction date: 19 May 2025 Lot number: 1133 Price realized: This lot is for sale in an upcoming auction Lot description: *Greek Coins Macedonia, Mende Tetradrachm circa 460-423, AR 26 mm, 17.85 g. Dionysos reclining on a donkey walking r.; holding cantharus. Rev. MEN – ΔA – I – ON Vine with grape bunches. All within incuse square. Noe 90. AMNG II/2, 20. HGC 3.1, 547. Rare. A lovely specimen of this desirable issue struck on excellent metal and with a lovely old cabinet tone. Extremely fine Ex Schulman 200, 1937, 166; Leu 7, 1973, 126; Sotheby's 19-20 June 1991, Hunt part IV, 198; Stack's 9 December 1991, Price, 36 and Triton XXI, 2018, 390 sales. From the Paul Matthey and America collections. From the Kalliandra 1913 (IGCH 358). Estimate: 20000 CHF ILLUSTRAZIONE: Dioniso su asino e Satiri itifallici, 525-500 a.C. Da Taranto, via Mazzini/Via Duca degli Abruzzi. Museo Archeologico di Taranto, inv. 20238.
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  42. Mi aggiungo a questa bella discussione con una delle mie monete preferite (e forse anche di valore) che ho, queste 20 lire di Vittorio Emanuele del 1818 /OFF TOPIC Ho un po' faticato a fare le foto, e mi sono pure uscite di dimensioni diverse, in quanto la moneta è sigillata nella bustina trasparente da una perizia... ma qui mi sorge spontanea una domanda: se la moneta è "bloccata" nella bustina dal sigillo in piombo, ma il testo scritto con la perizia è in un'altra tasca che non è sigillata (per capirci: potrebbe essere tranquillamente sostituito), la perizia ha valore? E' strano perché entrambe le monete che io possiedo con la perizia sono fatte così (entrambe emesse parecchi anni fa), ma mi è venuta più volte la tentazione di estrarle e metterle comodamente nel raccoglitore assieme alle altre...
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  43. A mio avviso hanno ritoccato a bulino qualcosa di già probabilmente ritoccato (e poi patinato di verde). Orribile risultato, non è più una moneta ma qualcosa di completamente differente da come era stato concepito...roba per polli da spennare (a 25.000 euro).
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  44. concordo in parte con il tuo ragionamento, se parliamo di pezzi rari o unici ci può stare, se parliamo di pezzi comuni non sono d'accordo,se una moneta ha un valore stimato di 500 euro io da collezionista se voglio proprio quel pezzo posso anche pagare un pò di più 100/200 euro , non pagherei 1500 euro per una moneta che vale 500. ovviamente questo è il pensiero di una persona inesperta
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  45. Le foto del pezzo LEU prima della rimozione della patina posticcia, come risulta dalla foto del photofile della collezione Gillet di cui possiedo gelosamente uno degli originali regalatomi da un noto commerciante ormai scomparso ed amico di Silvia Hurter che lo realizzò prima della famosa vendita Kunstfreund 1974 in cui vennerò poste all'incanto le monete migliori della collezione. Odisseo Ora, allego le foto del clone gemello pubblicato da Jenkins nel suo Corpus con relativa descrizione della forgery 1. Odisseo Un confronto tra i due falsi: LEU FPL 1 già Lansky e Gillet collection e il F1 di Jenkins. Odisseo
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  46. Leone X (Giovanni de’Medici), 1513 – 1521 Ducato papale, AV 3,47 g. LEO PAPA – DECIMVS Stemma sormontato da triregno e chiavi decussate. Rv. ALMA ROMA S. Pietro e S. Paolo stanti di fronte; tra i due, sulla linea d’esergo, segno del Banco Fugger. Muntoni 5. Berman 631. Friedberg 47. Molto raro. Da asta Numismatica Ars Classica n°90 lotto n°553 aggiudicato ad € 5500+diritti --Salutoni -odjob
    1 punto
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