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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 05/21/25 in tutte le aree

  1. Cari amici, è con molta emozione che vi dico che oggi ho ricevuto le ultime autorizzazioni alla pubblicazione!!! il volume che ho in lavorazione da 4 anni passa finalmente all'editore e uscirà presumibilmente questa estate. sono riuscito nel mio intento, una foto per ogni zecca, officina, variante etc, una per ogni moneta, comprese un'infinità di varianti ignote al RIC X. ci saranno un po' più di 1000 monete con immagine! non vedo l'ora di avere il volume in mano un caro saluto a tutti Alain
    11 punti
  2. Passato di nuovo un po' di tempo, oggi continuiamo con una medaglia per i reduci della prima guerra mondiale. Blank die Wehr Rein die Ehr - Bianche le armi, puro l'onore La "Medaglia Commemorativa del Kyffhäuser" per la guerra del 1914–18 fu istituita dall’omonima associazione dei veterani di guerra tedeschi, in occasione del venticinquesimo anniversario dell’inaugurazione del Monumento del Kyffhäuser, eretto sull’altura che porta lo stesso nome. Conferita tra il 1921 e il 1934, la medaglia rappresentava una decorazione non statale destinata ai reduci tedeschi della Prima Guerra Mondiale (vedi l’italica "coniata nel bronzo nemico"), essa intendeva rendere omaggio alla lealtà, al sacrificio e alla condotta onorevole dei combattenti. E qui entra in scena il protagonista della nostra discussione: particolarmente significativo è il legame simbolico della medaglia con la figura di Paul von Hindenburg, presidente onorario dell’Associazione stessa. La sua adesione conferì grande autorevolezza all’organizzazione e alle sue iniziative e questo suo patrocinio contribuì ad accrescere il prestigio dell’onorificenza sia presso l’opinione pubblica sia all’interno della comunità dei veterani. Il rovescio della medaglia riporta in alto la scritta "Per la fedeltà nella guerra mondiale" ed al centro una citazione attribuita a Hindenburg: "A testa alta e con orgoglio usciamo dalla lotta che per oltre quattro anni abbiamo sostenuto contro un mondo di nemici" È molto probabile che si tratti di una formula propagandistica costruita “in stile hindenburghiano”, ispirata al suo tono patriottico e militaresco, ma redatta dall’Associazione Kyffhäuser. Questa frase esprime lo spirito con cui l’associazione e i suoi membri interpretavano l’esperienza bellica, in un’ottica di orgoglio nazionale e di eroica resistenza. Allo stesso tempo, essa riflette il culto della personalità che circondava Hindenburg negli anni successivi al conflitto. Inoltre, molti degli attestati originali di conferimento della medaglia riportano la firma in facsimile di von Hindenburg (subito a destra del timbro), in qualità di Presidente Onorario, elemento che contribuiva ad accrescere il valore simbolico e personale del documento per i decorati . ========= Adesso soffermiamoci brevemente sulla storia dell'associazione, che tutto sommato ebbe un certo peso, anche politico. Quando i nazionalsocialisti salirono al potere nel 1933, il Kyffhäuserbund, forte della coesione e dell’autonomia dei suoi veterani, fu percepito come politicamente scomodo. Già nel 1932, durante le elezioni presidenziali, il presidente dell’associazione, un generale in congedo, aveva esortato i membri a sostenere Paul von Hindenburg, presidente onorario del Bund, contro la candidatura di Adolf Hitler. Quest’ultimo non perdonò mai al Kyffhäuserbund il sostegno al suo avversario. Le tensioni si acuirono ulteriormente quando l’associazione difese i soldati ebrei veterani di guerra, opponendosi così all’ideologia razzista della NSDAP. Inoltre, la presenza tra i suoi membri di persone politicamente non allineate - che vedevano nel Bund una forma di protezione contro le violenze del partito nazista - aumentò la diffidenza del regime. Il Kyffhäuserbund, pur formalmente incorporato nel sistema nazista, non si piegò completamente al controllo ideologico, attirandosi così l’accusa di inaffidabilità politica. La disfatta di Stalingrado nel 1943 fornì l’occasione definitiva: Hitler, che aveva ignorato i consigli dei suoi ufficiali e sacrificato un’intera armata, si trovò di fronte a un crescente malcontento tra i veterani. In questo clima, con un pretestuoso “ringraziamento per il lavoro svolto”, destituì il presidente dell’organizzazione e, il 3 marzo 1943, ordinò lo scioglimento del Kyffhäuserbund, mascherandolo da misura di "razionalizzazione amministrativa". La rifondazione avvenne nel 1952, l'associazione esiste ancora oggi. ========= Per oggi è tutto, la medaglia finisce adesso a far compagnia a quella italiana nel mio cofanetto WWI njk (per l'archivio: forma ovale, in bronzo, (ca. 31 × 47 mm, 18.5 g ), bordata da una sottile cornice di alloro. Al centro campeggia una bandiera inclinata. In basso quattro saette stilizzate. In piccolo, in basso sul bordo, la firma dell’autore Hermann Kurt HOSAEUS, al retro la frase del Feldmaresciallo.) https://it.wikipedia.org/wiki/Kyffhäuserdenkmal https://en.wikipedia.org/wiki/Kyffhäuserbund
    4 punti
  3. Purtroppo un fattore che influisce molto sulla qualità fotografica nella preparazione delle aste sono i tempi strettissimi di lavorazione, visto che si è obbligati a rispettare una scadenza ben precisa. Se poi c’è un catalogo cartaceo, tutto il lavoro è ancora più frenetico, dal momento che a quella scadenza bisogna togliere ulteriori giorni per l’impaginazione, la stampa e i tempi di spedizione. Questo per dire che purtroppo non c’è proprio il tempo matematico per poter adattare il setup fotografico (principalmente le luci utilizzate ed eventuali pannelli riflettenti) al tipo di moneta. Al massimo si può creare un setup per i diversi metalli, ma poi, bisogna fotografare “in batteria”. Quindi, il risultato fotografico che generalmente vedete, è una sorta di compromesso al fine di poter rappresentare TUTTE le monete (e sono “tantine”, come potete immaginare) con il MINIMO tempo di lavorazione. Purtroppo questo è… 🤷 Certamente la foto scattata da Alan rende meglio l’idea della patina e del metallo, e questo principalmente è dovuto al fatto che una luce diretta enfatizzi maggiormente le iridescenze e lo stato del metallo. Poi teniamo presente che scattare a mano libera permette di “giocare” meglio con la luce, cosa che con uno stativo non si può fare. Ma ci sono anche aspetti tecnici che una foto professionale deve rispettare, e che purtroppo non fa quella di Alan; per farla molto breve, come prima cosa c’è il bilanciamento del bianco (con tutto quello che ne consegue riguardo la fedeltà cromatica), poi l’esposizione e tutta la post produzione, al fine di rendere la foto professionale come la vedete. Tutto questo processo va adatto a tutte le monete da fotografare. Discorso patina: fotografare una patina non è cosa facile, specialmente se presenta svariate tonalità di colore che, ripeto, devono essere rappresentate con fedeltà cromatica. Io mi ci diverto, ma posso garantirvi che ogni patina è una storia a sé sul modo di essere fotografata e post prodotta e sarebbe impensabile riuscirlo a fare per le monete in asta. Spero di aver dato l’idea di quello che c’è dietro la lavocazione fotografica per un’asta. L’obiettivo della foto è quello di dare un’idea DI MASSIMA della moneta, cosa che la prima foto pubblicata (per di più scattata attraverso la plastica!) svolge degnamente: si vede chiaramente l’alta conservazione come anche la patina con qualche piccola iridescenza. Per questo motivo è sempre consigliabile visionare personalmente le monete (specie se costose) o farle visionare da persone di fiducia al fine di avere un riscontro più completo di quello che le foto, per ovvi limiti, non permettono. Ultimo ma non meno importante, imparare BENE a valutare da sé la conservazione delle monete (senza affidarsi ciecamente al parere espresso) da una marcia in più già dalla prima valutazione fotografica. A titolo di esempio vi allego la più bella piastra papale di questa tipologia che ho avuto l’onore di fotografare prima che il collezionista la esitasse in asta. Patina SUBLIME, ma vi garantisco e per fotografarla e postprodurla c’è stato parecchio lavoro da fare
    4 punti
  4. Cari amici, causa maltempo la conferenza si è svolta on line, seguono le foto della interessantissima serata...
    3 punti
  5. Si è avvicinato di più @littleEvil L'avevo detto che era facile facile, comunque 1829, non mi avete dato nemmeno il tempo di dare come aiuto 'XIX secolo' La mia moneta
    3 punti
  6. Le monete argentate sono sempre esistite e i motivi possono essere i più disparati... Questo è una delle mie,10 tornesi 1838 in rame argentato...
    3 punti
  7. DE GREGE EPICURI Buona parte della conferenza è stata dedicata alla immagine della SPES sul sesterzio di Claudio. Sono state notate le evidenti differenze rispetto alle altre personificazioni presenti nella monetazione romana (es. Pietas, Libertas, Felicitas, Fortuna...): questa SPES ha molti tratti arcaici/arcaicizzanti; è ritratta di profilo, con una espressione (per quanto visibile) di "sorriso arcaico", ha numerose trecce, porta un chitone quasi trasparente e aderente al corpo, ed un mantello ricadente all'antica; inoltre è in movimento, con un passo deciso. Insomma, richiama non poco la scultura greca arcaica, precedente al 480 a.C., quella delle Kore, dei Kouros e delle gigantomachie. I motivi di questa scelta si possono solo vagamente ipotizzare; sicuramente Claudio aveva una vasta cultura ed era un "laudator temporis acti"; ne sapremo di più quando uscirà (forse in autunno) il libro della prof. Perassi sulle Spes. Quel che è certo è che questa immagine rimase pressochè invariata nei secoli seguenti, fino alle Spes del III secolo. Altra notazione è che le monete con la SPES (in questo caso in greco, ELPIS) sono molto comuni ad Alessandria d'Egitto, ma assai rare nelle restanti zecche orientali greche. Forse proprio perchè, nella cultura greca, la speranza aveva un'accezione prevalentemente negativa, come "illusione ingannatrice".
    2 punti
  8. Salve,bronzo greco di Eleutheria in Mysia https://www.acsearch.info/search.html?id=94542
    2 punti
  9. Salve,bronzo greco di Laodikeia in Frigia. https://www.acsearch.info/search.html?id=10406378
    2 punti
  10. '63 neanche - più vecchia? 1830? ma tanto il premio va a @fatantony
    2 punti
  11. Ci provo io... Mi ricorda le emissioni vaticane in occasione di Sede Vacante... 500 lire 1958?
    2 punti
  12. Buongiorno, la mia ipotesi è questa: perché l'argento o l'argentatura accadono nel 1850? Pio IX regna per 31 anni e sette mesi; perché scegliere solo il 1850? Forse perché nel 1850 il papa rientra a Roma dopo il volontario esilio a Gaeta? E' l'unico evento felice, ovviamente dal punto di vista del papa e dei legittimisti. Certo, le casse pontificie sono quello che sono e non c'è champagne da festeggiare, non ci sono monete d'oro da coniare. Ma un baiocco da regalare a chi non era ai quattro venti, a chi non militava con Manara, a chi non era al Gianicolo con colui che scrisse: "il papa è solo un metro cubo di letame", forse c'era, magari d'argento, magari argentato. E' questa la verità? Non lo so, se sapessi tutto, come si diceva ai tempi di Giovanni XXII), insegnerei teologia alla Sorbona...
    2 punti
  13. Errare humanum est, perseverare diabolicum. i calcoli li ha fatti tu, la probabilità a priori era già alta per una argentatura, la probabilità post-test la definirei superiore al 99.9%. Se poi dobbiamo confidare nel suono (e non so come suoni un’argentatura) stiamo freschi.
    2 punti
  14. Ciao @alainrib Confermo il forte nero di Amedeo VII Purtroppo non riesco a vedere il segno di zecca al diritto, i punti al rovescio non servono per identificare la zecca purtroppo... ma ti invio le foto del nuovo Cudazzo per aiutarti se vedi tu qualcosa! Il mio consiglio per la pulizia... non farla! In queste monete il rischio è quello di perdere la patina superficiale, che mi sembra abbastanza integra, per eliminare delle ossidazioni che non deturpano la moneta.. è una moneta non facile da trovare, accontentati, io sarei felice di poterla inserire in collezione anche così!
    2 punti
  15. Tre dollari nella fontana Chissà se qualche turista americano ha mai gettato una moneta da 3 dollari d'oro nella Fontana di Trevi Di sicuro non lo ha fatto, e non lo farà, l'attuale, sconosciuto proprietario dei 3 dollari coniati a San Francisco nel 1870, visto il prezzo che li ha pagati Eravamo rimasti ai 687.500 dollari pagati nel 1982 da Harry W. Bass, che come altri prima di lui, ha conservato la moneta fino alla morte. Dopo la sua scomparsa nel 1998, gran parte della collezione è stata venduta in una serie di importanti aste, tuttavia, la parte più importante è stata conservata nella Harry Bass Core Collection, di proprietà della Harry W. Bass, Jr. Foundation, un'organizzazione benefica che supporta altre organizzazioni nei settori dell'istruzione, dei servizi sociali, della scienza e della ricerca, delle arti e della cultura. La Core Collection è stata esposta presso la sede centrale dell'ANA (American Numismatic Association) a Colorado Springs, dal 2001 al 2022. Di essa faceva parte anche una delle quattro Eagles del 1804, della quale abbiamo parlato al post #54. Recentemente, la Harry W. Bass, Jr. Foundation ha deciso di dismettere la collezione per meglio servire le cause benefiche che sostiene, e così il 5 gennaio 2023 i 3 dollari 1870-S sono stati aggiudicati in asta Heritage (da cui proviene la foto), per ben 5.520.000 dollari , 240.000 in più del prezzo pagato per la più costosa (finora) delle 1804 Eagles, aggiudicata per soli (si fa per dire) 5.280.000 dollari. La moneta è, naturalmente, la stessa vista a proposito dell'asta Bowers del 1982, ma nel frattempo il suo grading è lievitato da XF-40 a SP-50, ben 10 punti in più, e anche questo probabilmente ha influito sul realizzo record Per finire, una curiosità. Nel 2012, la Four Seasons Auction Gallery, con sede in Georgia, annunciava che un'altra moneta d'oro da 3 dollari 1870-S era stata scoperta a San Francisco e sarebbe stata messa all'asta. Four Seasons sosteneva che la moneta fosse stata trovata in un album di souvenir da un turista europeo nel 1997, e che avesse attirato l'attenzione dei media. Diversi esperti ne hanno messo in dubbio l'autenticità, poiché non era stata autenticata da alcun ente di classificazione affidabile prima della vendita (ci sarà stato un motivo, che dite? ). Alla fine, la moneta è stata ritirata dal mercato. E con questo è davvero tutto, ringrazio di nuovo quanti hanno avuto la pazienza di leggermi fin qui, dando appuntamento per una nuova discussione che inizierà a breve e che sarà dedicata alle Zecche dell'oro (sarà proprio questo il titolo), Charlotte e Dahlonega, che nella loro relativamente breve esistenza hanno coniato ESCLUSIVAMENTE monete d'oro. Torneremo quindi a parlare, e a mostrare, dollari, tre dollari, quarti e mezze aquile... e basta, poiché nelle due Zecche i nominali più alti, eagles e double eagles, non vennero mai coniati. A presto petronius
    2 punti
  16. Anche la stella sull'altro lato nell'originale si vede bene la forma di stella anche se solo un pezzetto nel falso no. Capigliatura poco incisiva baffo diverso occhi, con qualche anno di esperienza si iniziano a vedere subito. Comunque queste monete in foto sfocate o piccole sono molto facili da confondere come le 20 Lire 1927/28. Le più falsificate da sempre.
    1 punto
  17. de grege epicuri @littleEvilMolto interessante. Unico appunto: blank non significa bianco, ma pulito, netto, o anche lucido, splendente.
    1 punto
  18. DE GREGE EPICURI La omicron c'è, quella che manca è la omega (ΛΑΟΔΙ-ΚΕΩΝ)
    1 punto
  19. Ce ne sono ma i prezzi sono più o meno quelli. Ne è passato uno ad aprile su INASTA 45€ BB. https://inasta.bidinside.com/it/lot/214963/savoia-albania-010-lek-1941-xix-pag-1006-/
    1 punto
  20. Complimenti Alain @Poemenius
    1 punto
  21. @Ale75 Buonasera, Mille grazie! Regards from The Netherlands, Ajax
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  22. Scusa,Ale,fermo restando che è quella,ma forse hanno dimenticato la omicron in legenda,o forse sono io che non la vedo😁
    1 punto
  23. Probabilmente a causa del materiale strategico, copper-nickel, ebbero vita breve e vennero presto poste fuori corso legale e rifuse. Un po' come i 5 franchi francesi anni '30 in nickel, non facilissimi da vedere. Poi penso abbiano anche circolato per poco tempo per via degli eventi bellici. La mia è una 1941 (l'avevo trovata a Veronafil ma è un po' malconcia e corrosa) e dovrei riuscire a postarla più tardi nella discussione ciotole insieme ad un recente acquisto di settimana scorsa in una bancarella che non ero mai riuscito a trovare il tempo di fotografare...
    1 punto
  24. Complimenti per la dedizione con cui hai raggiunto il tuo obiettivo!
    1 punto
  25. Ciao @Poemeniuscomplimenti sinceri per questo tuo grande obbiettivo raggiunto 🙂 ANTONIO
    1 punto
  26. Buon pomeriggio Ti posto una foto a confronto con 2 punti che aggiungono dubbi sulla genuinità: La stella sul bavero sembra molto diversa, anche la scritta a sinistra sembra molto evanescente. Si può fare un altro accertamento: prova ad osservare se nella scritta ROMAGNOLI, la barretta inferiore della L è in "incuso" oppure in rilievo. Nel 99% dei casi nelle monete originali deve essere in incuso.
    1 punto
  27. Al 06 69883414 risponde un simpatico e disponibile signore di origine Argentina (interno 313). Ecco il sunto della comunicazione (una volta verificato il buon esito della registrazione): - si riparte a fine giugno con la SV - chi ha prenotato la Croce del Giubileo non deve temere nulla - tutto il 2024 non distribuito è stato coniato ed è ora custodito nel caveau per la successiva vendita (ho chiesto specificatamente per la serie San Francesco) - l'80% dei vecchi clienti non ha rinnovato la registrazione (morti, dispersi, non interessati etc) ..... ha quindi detto che il restante 20% (noi) non si deve preoccupare fintanto non partirà la registrazione di nuovi clienti
    1 punto
  28. No, mi fermo alle classiche
    1 punto
  29. Ciao Tinia. Iscritto ieri e sono agli inizi. Scusa se contatto in questa discussione ma ne sto leggendo un po' tutte. Prima di iniziare ad acquistare, vorrei comprendere meglio la problematica falsi. Come è stato giustamente detto, anche il professionista è umano e può sbagliare. Il margine di errore però è minimo no? Altrimenti cadrebbe il valore stesso del professionista. E' come se una persona sviluppasse una neoplasia e il chirurgo oncologico non sa dove metter mani. Credo che il problema è ridurre al minimo il rischio. Il perito ha esperienza, studia, osserva. Il suo studio non si ferma e nei convegni viene posto il problema falsi. Quindi si studia. E' naturale, penso, che se una persona desideri collezionare monete medievali, si rivolga ad un perito, ad un professionista specializzato in quella monetazione. Così da star più sicuri. L'Archeologia ad esempio è vasta, ma un Egittologo saprà di più sulle mastabe egizie che un archeologo specializzato in archeologia classica. Quindi in caso di mastabe egizie ci si rivolge all'Egittologo e non all'altro archeologo
    1 punto
  30. Stesso conio. Però decisamente molto più bello e accattivante il tuo sesterzio.
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  31. Ma no. Non devo dimostrare a tutti i costi che la moneta sia d'argento. Anche perché, il primo a non esserne certo sono io. È più interessante comprendere perché, vista la quantità di Baiocchi di quell'epoca rinvenuti "argentati", abbiano scelto proprio una moneta del genere (sappiamo essere comune e priva di un certo valore intrinseco) per celebrare cosa? Cosa è successo in quegli anni? Avessero scelto un'altra tipologia di moneta in rame, avrei compreso più facilmente. Sono d'accordo con voi che, a conti fatti e ad esame eseguito, la densità della moneta in mio possesso si avvicini più al rame che all'argento. Ma, perdonatemi se pecco di fantasia: - può essere che abbiano sperimentato leghe differenti o altri materiali per il baiocco del XIX secolo? Non ne abbiamo certezza. Di sicuro non spenderò altro tempo e soldi per fare esaminare la moneta. La riporrò in collezione finché non mi tornerà alla memoria. Per adesso lascio in standby, più protendente verso il rame che verso altro.
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  32. Buongiorno. Chi mi consiglia degli ottimi libri sulla monetazione del Patriarcato di Aquileia? Grazie e buona giornata
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  33. 130 bombe Non benissimo, per me che non ho il budget di collezionare le varianti dell'oro ma mi limito a monete che arrivano, se va bene, se va molto bene, allo SPL nelle date comuni di qualche piastra di Ferdinando II ;)... Capisco tutte le ragioni del mondo e del lavoro che c'è dietro ma provo un po'di tristezza per un'opera che, al prezzo della vecchia edizione, avrei comprato senza pensarci.
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  34. Direi proprio di sì. A me il tuo piace, molto più espressivo dell'altro; notevole come da conio identico si arrivi a risultati finali così diversi.
    1 punto
  35. certamente. non è un cambio di direzione, anzi. è un'espansione della viabilità mio padre ed una passione esondante per la storia mi hanno avvicinato al mondo numismatico che, però, ancora conosco piuttosto superficialmente. da qualche settimana, però, ho scoperto questo forum che, a mio modo di vedere, è una fonte di divulgazione "istantanea" eccezionale nel campo e me ne sto fruendo per acquisire qualche nozioncina e per arrivare all'acquisto delle monete che più mi intrigano al momento che, per l'appunto, sono monete "mainstream", le classiche che attraggono la smania dei neofiti della numismatica ma che per forza di cose affascinano gli appassionati di storia, come il sottoscritto spero di aver chiarito e di non aver infastidito per il modo con cui ho posto le richieste.. ho postato nella sezione "monete repubblicane romane" nel tentativo di avviare una collezione personale, un regalo che vorrei farmi.. mentre nella sezione "monete greche" ho chiesto info sulla civetta ateniese, come ho spiegato nella discussione, perchè vorrei fare un bel regalo a mio papà.
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  36. 1 punto
  37. Ciao Alain Più che dimenticato il 5 penso che abbiano girato al contrario il 6 ! Ho qualche difficoltà a capire con certezza la data!
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  38. Buonasera a tutti, 20 maggio 1798 accadeva. Esattamente 227 anni fa. Ma facciamo un piccolo ripasso. Maria Carolina Luisa Giuseppa Giovanna Antonia d'Asburgo-Lorena, nota semplicemente come Maria Carolina d'Austria (Vienna, 13 agosto 1752 – Vienna, 8 settembre 1814), nata arciduchessa d'Austria, divenne regina consorte di Napoli e Sicilia come moglie di Ferdinando IV di Napoli e III di Sicilia. Fu in risposta al trattamento di Maria Antonietta da parte della rivoluzione francese che la regina di Napoli si alleò con la Gran Bretagna durante le guerre rivoluzionarie francesi. Maria Carolina fu così inorridita da quell'evento che si rifiutò di continuare a parlare francese e vietò la diffusione delle opere filosofiche di Galanti e Filangeri, che fino ad allora avevano goduto del patrocinio della regina. Nel 1794, dopo la scoperta di un complotto giacobino per rovesciare il governo, Maria Carolina ordinò la soppressione della massoneria, di cui era una volta aderente, credendo che i suoi adepti avessero partecipato al complotto assieme ai francesi. L'esercito fu mantenuto perennemente mobilitato in caso di attacco improvviso, causando un enorme aumento della tassazione.In un clima di terrore generale che serpeggiava per Napoli e temendo per la sicurezza della sua famiglia, Maria Carolina iniziò a far assaggiare il cibo e a cambiare quotidianamente gli appartamenti della famiglia reale. La cessazione delle ostilità franco-spagnole nell'estate del 1795 dette la possibilità all'esercito francese, guidato dal generale Napoleone Bonaparte, di concentrarsi sulla campagna italiana. I rapidi successi di Bonaparte nel Nord Italia costrinsero Maria Carolina a iniziare dei trattati di pace, secondo i quali Napoli avrebbe dovuto pagare alla Francia un'indennità di guerra di 8 milioni di franchi: ma nessun paese aveva intenzione di rispettare a lungo questa pace. Il matrimonio del figlio maggiore Francesco, duca di Calabria, con l'arciduchessa Maria Clementina d'Austria nel 1797, offrì a Maria Carolina una breve tregua dalla guerra, che aveva influito molto sulla sua salute. Il 20 maggio 1798, Maria Carolina entrò in un'alleanza segreta difensiva con l'impero austriaco, in risposta all'occupazione francese degli Stati pontifici, che condividevano il confine con il regno di Napoli. A seguito della vittoria britannica nella battaglia del Nilo, la sovrana decise di aderire alla Seconda Coalizione contro la Francia. Nella reggia di Caserta si tennero riunioni del consiglio di guerra, che comprendono la regina, il re, il generale Mack (comandante dell'esercito, nominato dagli austriaci), l'ambasciatore inglese Sir William Hamilton e l'ammiraglio Nelson, vincitore del Nilo.Il consiglio prese la decisione di promuovere un intervento militare contro la Repubblica Romana, uno stato fantoccio francese. Spunti per riflettere sui tre coni da 10 Tornesi 1798 ci sono secondo voi? Saluti Alberto
    1 punto
  39. Ciao, purtroppo non ha nessun valore, è solo un gadget che dava in omaggio la rivista mensile Selezione dal Reader's Digest negli anni '70/80. Riproduce grossolanamente questa moneta in oro.
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  40. Se la moneta è corredata di tutta la documentazione necessaria che ne attesti la lecita provenienza, a mio modesto avviso la si potrebbe pagare sui 30 euro.
    1 punto
  41. Gibilterra 10 Pence 1995 Elisabetta II Europort Moneta circolante, Cupronichel, 6.5 g, 24.5 mm
    1 punto
  42. Infine un'ultima osella per Murano, anno 1759, anch'essa molto bella e con un pedigree di rilievo: ex collezione Dino Lucheschi, asta Semenzato (1978); ex asta Nomisma 36 (2008); ex Asta Pandolfini 1033 (2021). Acquistata sempre dalla Numismatica Sartor in un periodo successivo (2023). 9.76 gr. Dr. Stemmi del Doge, Podestà e Camerlengo Rv. Stemmi dei quattro Deputati tra due putti; sopra Gallo; sotto data Mont. 2816 Paol. 575. Nella stessa asta Pandolfini esisteva "paradossalmente" un secondo esemplare di questa osella, migliore, di cui ignoro la provenienza antecedente ma che si è accasato presso un utente del forum.
    1 punto
  43. S. CARLO BORROMEO 1610 -1910 TERZO CENTENARIO DELLA CANONIZZAZIONE
    1 punto
  44. Appena archiviata la conferenza di martedì 13 con Alessandro Toffanin e già ci si prepara per la prossima conferenza di martedì 20 con la prof Perassi. Anche quest'anno le attività sono molte, eterogenee e di un livello molto alto, grazie anche ai relatori che ci donano il loro tempo e sapere con il solo scopo di diffondere numismatica di alto livello. A martedì.
    1 punto
  45. Da noi forse chiederebbero un certificato di provenienza di quell'oro.. oltre ad applicare la gabella del 26%.
    1 punto
  46. Buongiorno @coinzh. Purtroppo è solo una foto di una moneta che non possiedo ma che avrei voluto acquistare se non fosse stato che l’asta era inglese ed il tutto veniva spedito dal Regno Unito dopo solo un mese della BREXIT. A quei tempi era ancora tutto incerto riguardo iva, dogana, ecc ecc, per cui, lasciai perdere. Di civette così ce ne erano parecchie mi ricordo in quell’asta. Poi da allora non mi sono più informato, e decisi di lasciar stare tutte le aste del Regno Unito. La mia è questa, catalogata HGC 4 1597, diversa da quella del mio avatar che invece è antecedente alla mia.
    1 punto
  47. Alexander Hamilton non ha mai avuto un dollaro d'oro da spendere. Sebbene il suo rapporto al Congresso del 28 gennaio 1791 (vedi post #6) prevedesse l'adozione di due sole monete d'oro, da 10 e 1 dollaro, la seconda vide la luce solamente quasi mezzo secolo dopo la sua morte. O almeno, il dollaro ufficiale, emesso dalle Zecche governative, poiché in realtà a coniare monete d'oro di tale valore avevano già provveduto, all'inizio degli anni '30 dell'Ottocento, i Bechtler, una famiglia del North Carolina che, approfittando di un vuoto legislativo in materia (nella Costituzione era scritto che il Governo Federale era autorizzato a battere moneta, mentre questa facoltà era negata ai singoli Stati, ma non si faceva cenno alle coniazioni da parte dei privati), aveva iniziato a coniare monete d’oro. La loro storia è già stata raccontata qui mi limiterò pertanto a mostrare una delle loro monete. Per vedere i dollari governativi, bisognerà attendere la scoperta dell'oro in California (da noi, il prossimo post ), e il successivo Mint Act del 3 marzo 1849, che autorizzò l'emissione di queste monete, che vennero coniate già a partire da quell'anno in tutte e quattro le Zecche allora operative: Philadelphia, Charlotte, Dahlonega e New Orleans. Ma, quando arrivarono, suscitarono subito forti critiche, a causa delle loro dimensioni davvero minime, che rappresentavano un forte rischio di perderle: il primo modello di dollaro d'oro, con i suoi 13 mm. di diametro e 1,672 grammi di peso, è infatti la più piccola moneta mai coniata per la circolazione negli Stati Uniti. Per fare un paragone facilmente comprensibile a tutti, il centesimo di euro ha un diametro di 16,25 mm. e pesa 2,3 grammi petronius
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  48. apollonia
    1 punto
  49. Le banconote che hai elencato sono tuttora in corso legale, come puoi vedere dal sito della Bank of Canada http://www.bankofcanada.ca/banknotes/bank-note-series/past-series/ "All notes issued by the Bank have full face value. That means you can still deposit a $20 note from the 1935 series into your bank account at face value." Non so però se banconote così vecchie vengono cambiate in Italia, ma per quello basta informarsi presso qualsiasi banca o cambiavalute. Si tratta di banconote comuni, e se la conservazione è per tutte quella della foto, cambiarle è probabilmente la cosa più remunerativa. Sebbene il World Paper Money le valuti in conservazione VF (BB) qualche dollaro (americano) in più del facciale (10 dollari stanno a 15, i 20 dollari a 25) è molto difficile trovare collezionisti interessati ad acquistarle con sovrapprezzo in questa conservazione. A titolo d'esempio, questa banconota da 20 dollari del '79 è stata venduta a 14,22 euro, praticamente il facciale, ma le condizioni mi sembrano migliori di quelle che hai tu http://www.ebay.it/itm/1979-Canada-20-Dollar-Note-/351378775825?pt=LH_DefaultDomain_3&hash=item51cfce9f11 e comunque, se in questa conservazione si vendono al facciale, a cambiarle, se è possibile, si fa prima e si impazzisce meno ;) petronius :)
    1 punto
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