Classifica
Contenuti più popolari
Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 06/08/25 in tutte le aree
-
Ciao a tutti, mi ricollego al post #82 dove si parlava di metodi di stampa, in particolare io citavo una laser, metodo di stampa che praticamente si riconosce ad occhio nudo https://www.lamoneta.it/topic/223096-varianti-di-colore-o-alchimie/page/4/#findComment-2522137 passando dal post https://www.lamoneta.it/topic/223096-varianti-di-colore-o-alchimie/page/4/#findComment-2551477 con la mille lire sdoppiata, fatta però con una stampante a getto d'inchiostro, che come qualità supera la laser di parecchio e "mischia" colori liquidi (non pigmenti asciutti). Adesso ho tirato fuori il microscopio scolastico di mia figlia e ho dato un'occhiata ad una 500 lire mercurio questa è una E di cinquEcEnto (una delle due, non ho segnato quale 🤣, anche perché sono rotate di 180° quando le guardi) e si vede benissimo una struttura tridimensionale della stampa, che purtroppo in foto non risalta così bene. Poi ho fatto una prova con una inkjet come quella di @jaconico e l'ho messa sotto le lenti: A = Originale Marco Polo / B = Stampa fai da te I colori dell'originale sono molto, molto più nitidi ed omogenei, non si vede bene, ma l'anima dell'uno ha un bel col bronzo dal vivo, La stampa fatta in casa anche qui si riconosce sotto un buon ingrandimento. @jaconico scriveva che addirittura un esemplare di questi era stato periziato, ma adesso mi / vi chiedo: ma oltre alla lente d'ingrandimento di rito, perchè su questi oggetti non si usa un microscopio?6 punti
-
Buongiorno a tutti, recentemente ho avuto modo di visionare approfonditamente dal vivo e sotto microscopio il denario di Galba in questione e sono del parere che sia assolutamente autentico con tanto di cristallizzazioni e concrezioni reali e naturali. Tra l'altro ancora più bello e incisivo dal vivo ... Un cordiale saluto Enrico6 punti
-
Buongiorno @dareios it, cercado tra le mie cose di navi bolli navali ecc. ho ritrovato la cartolina della 1^ nave Amerigo Vespucci e relativa busta intestata e annullata con il bollo della nave in viola "R.N.Amerigo Vespucci", spero possa contribuire con nuove notizie per questo post, saluti F.P.4 punti
-
Ci tengo a far notare che comunque Tinia/ Alessandro ha dato un suo parere/opinione/dubbio da quello che vedeva e, sebbene tendenzialmente negativo, non assoluto e certo, quindi non condanniamolo nè condanniamo tutti i pareri fondati e motivatamente espressi dai vari esperti del forum, si fa quel che si può e con buona fede, cercando di motivare. Io stesso qualche dubbio dalle fotografie l'avrei avuto, nel senso che capisco cosa abbia potuto disturbare visivamente... E il mio parere comunque rimane un parere, per quanto coscienzioso e fondato sulla realtà del pezzo, perchè tali sono comunque : pareri. Enrico P.S. @Pxacaesar non ho più sottomano il pezzo e nella foto non è indicabile più di tanto, essendo leggerissima, relativamente diffusa, e certamente non da acidi, ho avuto modo di toccarla ( delicatamente e sul bordo) sotto il microscopio.3 punti
-
Ciao Carlo, tutti abbiamo iniziato con questo spirito e tutti con il tempo abbiamo formato un nostro gusto nello scegliere i pezzi che più ci soddisfavano. Continua così.3 punti
-
In Piemontese, é parola che significa ' chiesona ' : e sul fianco della Serra di Ivrea, é tuttora il nome di una piccolissima, semidiroccata, pieve, parte residua di Livione, uno dei piccoli borghi poi scomparso, che concorsero a costituire nel 1202, il vicino borgo franco di Piverone, voluto dai Vercellesi . Il rudere, dedicato a San Pietro, tuttora ben leggibile, ci propone un particolare, inconsueto edificio ad aula unica, con la navata separata dal piccolo presbiterio con minuscola abside, a mezzo di un triforium, appunto a tre fornici e con piccolo campanile impostato al di sopra del presbiterio .2 punti
-
Solo adesso che ho riguardato le "monete" mi sono accorto di un particolare: ma non sarebbe stato meglio farle con un nesso diretto tra forma e valore?!?2 punti
-
Salve,provi a vedere se fosse questo sesterzio Salvti Avgvstor di Marco Aurelio. https://www.acsearch.info/search.html?id=82193882 punti
-
25 euro per qualcuno sono indispensabili per fare la spesa per un giorno per la famiglia... Le spese di spedizione io le ho sempre considerate assieme al costo totale della moneta,25 per la moneta e 5 di spedizione per me significa che la moneta è costata 30 euro...2 punti
-
quella della mano mancina te la posso dare per certa, io all'età di 6 anni , prima elementare , fui mandata dalla direzione didattica da un dottore della ulss per correggere la mano di scrittura, perchè scrivendo con la sinistra sbaffavo la scrittura, oggi io sono sinistro al 99/100 scrivo con la dx ma faccio tutto con la sx, anche se ogni tanto mi prendo la libertà di usare anche la sx per scrivere, con difficoltà , la così detta mano del diavolo negli anni '60 non era concepita per scrivere, se lo imponessero oggi ad un bambino, quello che hanno fatto a me, ti ritroveresti tutti subito dal Giudice, altri tempi dimenticavo, la pinzetta aderisce meglio nella mano sx 😄2 punti
-
Finalmente constato che convieni sul fatto che "da immagini" (vieppiù in questo caso su quella postata molto piccola) non si può esprimere un "parere" che abbia un motivo di essere e che sia probante. Infatti aveva già il suo bollino attaccato, come "parere" ma "bollata" pure resta. Pensa se avevi in vassoio un die-link con la moneta oggetto della discussione... le parole pur se mascherate da "pareri" hanno comunque un peso. Diversamente da altre volte il Fato ha voluto che un utente esperto abbia avuto modo di vederla sotto microscopio ed ha confutato il "parere". ... sbagliato parere ... ma è capitato a tantissimi altri esperti del Forum ... Francamente non mi pare che sia un "mal comune mezzo gaudio". Ripeto, le parole hanno un peso. Illyricum2 punti
-
Ciao,leggo solo adesso il tuo post... Per la cifra spesa avevo effettivamente affermato che fosse la sua valutazione ma a pensare bene credo sia stato pagato più di quello che vale realmente ma questo è un mio umile parere... Per la rarità mi sono espresso nel post sopra,solo sulla baia attualmente ci sono circa una quindicina di inserzioni per il 10 tornesi del 54... Ciao Fabrizio,a me sembrano semplicemente dei residui di malachite,ma sicuramente tu hai più occhio di me...2 punti
-
Io collezionavo in maniera compulsiva i 10 tornesi... @ilnumismatico lo sa😁 Il 1854 è un R2 ma a mio parere solo dal bb/spl in su. In stato zecca è praticamente introvabile. Per il pezzo in questione secondo me è in MB e pulito...la patina non è ben chiaro se avrà modo di riformarsi ma la hai pagata per quel che è. Se eri tentato dalla tipologia potevi buttarti su un 56 57 o 59 che sono più comuni e a parità di prezzo potevi avere qualcosa di più. Un saluto Marco2 punti
-
Il gioco non vale la candela. Avuto riguardo al valore, la spedizione potrebbe anche passare inosservata. Ma se cosi' non fosse, le potenziali rogne che potrebbe generare quella inconsapevole monetina "regalo"....supererebbero di gran lunga la soddisfazione di averla vinta. M.2 punti
-
E’ attualmente in asta un interessante bronzetto punico attribuito come produzione alla città/necropoli di Baria (nome romano della colonia in quanto non si conosce il nome fenicio della città) vicino Villaricos in Spagna. La produzione di Baria è inserita tra le coniazioni di Cartagine ancora in maniera dubitativa in quanto seppur alcuni studi la considerano un insediamento della città metropolitana alla quale è rimasta sempre legata, altri non escludono la presenza fin dal VII secolo la presenza di un emporio fenicio alla stessa stregua di Gadir, Malaca, Ebusus o altri insediamenti del Sud della Spagna e quindi non dipendente gerarchicamente direttamente dall’oligarchia cartaginese. E’ da rimarcare che peraltro fu uno degli ultimi baluardi difensivi dei Cartaginesi verso la campagna di riconquista romana. Le monete di Baria sono esclusivamente bronzee quindi destinate ad una circolazione interna e quindi limitata territorialmente e pertanto non utilizzata per il pagamento di eserciti o mercenari. La cronologia di queste monete, molto singolari e anomale rispetto alle altre ispano cartaginesi, è molto difficile da stabilire, i ritrovamenti sono limitati alla zona di Baria e il modello metrologico mal si inserisce nel contesto di altri bronzi del periodo barcide. Oltre ai bronzi di grande peso di conio grezzo e irregolare (catalogate ipoteticamente come unità e mezze unità) che hanno la caratteristica, rispetto alle altre monete ispano cartaginesi di aver modulo più stretto ma più spesso, esistono diversi piccoli bronzetti originali e fino allora sconosciuti che sono stati rinvenuti durante gli scavi di fine ‘800 dall’archeologo Luis Siret e che sono stati poi donati al Museo archeologico di Madrid. Tra i bronzetti rinvenuti da Siret, che potrebbero essere catalogati come quarto e/o quinto di unità, è inclusa la moneta suddetta (e per questo motivo viene attribuita di produzione cittadina) che ha comunque la particolarità di avere una fattura meno grezza e più vicina come stile alle monete barcidi. Al dritto la consueta immagine di Core e al rovescio l’altrettanto consueta palma. Il diametro medio è di circa 17,5 e il peso medio di circa 2,50 gr , un rif: SNG Espana V1/P2 n.251-254. Di seguito una tabella con alcuni dei piccoli bronzi a cui ci si riferisce.2 punti
-
2 punti
-
Eccolo assieme ai suoi 4 fratelli maggiori.1 punto
-
Qualche pensiero : intanto la dedica a S.pietro ne denuncia l' origine ad uso prettamente funerario ,poi a giudicare dalle ombre , l' orientamento sembrerebbe quello canonico est ovest delle chiese altomedioevali. Le colonne sono un riuso del periodo romano e i capitelli sono tipici dell' altomedioevo ma eseguiti da maestranze locali. In definitiva direi che siamo di fronte all' ultimo stadio dell'evoluzione architettonica di una classica chiesa oratorio a navata unica di fondazione longobarda se non addirittura gota.1 punto
-
Si grazie, mi è noto. L'assicurata non era contemplata nelle opzioni standard, ma normalmente le raccomandate nella mia zona non mi hanno mai dato problemi. Per assurdo l'unico pacco "perso" era una assicurata di IPZS.. 😅1 punto
-
quel "quasi" significa molto probabilmente che le • cinquecento lire 1974, "Mercurio". • mille lire 1969, "Giuseppe Verdi" sono solo un bel ricordo della lira senza valore. Per le • cento mila lire 1983, "Caravaggio". Foto! Se no non si va da nessuna parte. numero di serie: ======== copyright @caravelle821 punto
-
RIC 245: i cataloghi la danno in genere come "Comune", io credo che la discriminante su questo tipo di monetazione sia al 100 % la conservazione. La serie "zoo" è comunque ultra affascinante. Saluti Gordon1 punto
-
1 punto
-
Grazie mille! Sembrerebbe essere proprio un sesterzio di Marco Aurelio. Guardandolo bene con la moneta in mano, vedo che la figura della Saluta é un po' più distante dall'altare del caduceo, e la veste non lascia vedere le forme delle gambe. Potrebbe essere questo? https://www.acsearch.info/search.html?id=243352#:~:text=acsearch.info/search-,.html%3Fid%3D243352,-%C3%971 punto
-
E posso dirti che avere una chicca di storia dal sottoscritto è un evento più unico che raro!1 punto
-
1 punto
-
Carlo, ho recuperato le immagini del mio esemplare e te le voglio fare vedere... Non è facile trovarli in questa conservazione, e concordo pienamente con @favaldar quando scrive che la rarità la fa soprattutto la conservazione.1 punto
-
Scrive Consalvo Pascale: ”…le colme cornucopie son tra i fregi più in uso durante il governo dei varii Filippi, quando le cose volgevano al peggio e qua e là faceva capolino la carestia, nè le prammatiche dei vicerè o gli amorevoli bandi dei sovrani di Madrid eran mezzi bastevoli a sanare il male. Una volta persino si ideò un doppio carlino con due cornucopie dalle quali uscivano i busti di Filippo III e della sposa Margherita d'Austria, con la leggenda Margari - austr - coniunxit, mentre al diritto è il busto del re con la corona radiata. Pare dovesse esser coniato per la fausta occasione della venuta dei sovrani in Napoli, ed esser gettato al popolo lungo il percorso del corteo reale. Ma Filippo III e Margherita non vennero mai nella nostra città, e ora quella moneta è quasi introvabile: si sa ché ne esistono sicuramente quattro o cinque esemplari. Evidentemente ne uscirono pochissimi, o doverono esser ritirati dopo la coniazione.” da: Bollettino del Circolo Numismatico Napoletano, Fasc. unico, 1951: La "boria,, spagnuola nelle monete del Vicereame. - pag. 73-74.1 punto
-
qui ho inserito solo il prezzo della moneta, normalmente considero anche la spedizione nel prezzo totale perché è quanto effettivamente mi esce di tasca per la moneta. Nel caso di specie la spedizione standard era 4 euro, ma ho chiesto la raccomandata quindi alla fine qualche euro di più (ma almeno confido di ricevere la moneta con maggiori probabilità). Per quanto mi riguarda è una cifra che ho ritenuto di poter spendere per la moneta in questione senza far saltare l'equilibrio delle finanze famigliari. Avessi acquistato un'alta conservazione mi sarei sentito più "a disagio" per il prezzo, ma soprattutto credo che per una cifra più importante non avrei comprato un 10 tornesi bensì qualche pezzo più "importante" del regno che ancora mi manca. E quindi avrei tolto a tutti voi "il divertimento" di star qui a discuterne1 punto
-
Parliamo di 25 euro (la spedizione per me non fa testo) cosa vogliamo acquistare con questa cifra? Va bè che c'è la crisi e in Italia, la povertà aumenta gli stipendi sono fermi alla Lira ecc. ecc. ma discutiamo di una moneta di quasi 200 anni , del Regno Delle Due Sicilie di un tondello grande da 30 grammi in rame , discutiamo di Storia no di fantascienza e poi magari uno paga centinaia d'euro per una "moneta" che somiglia ad un telefono o ad un coltello.......1 punto
-
1 punto
-
Buongiorno e Buona domenica a tutti, grazie per il link @Vici94avevo già scaricato questo pdf dove avevo trovato un paio di tessere uniface con il fiore a 8 petali ma per il resto nulla. È una bella sfida per me, sono sempre più incuriosito e determinato a catalogarla. Saluti Alberto1 punto
-
Ciao @Litra68, grazie per il tag ma onestamente su questa tipologia non saprei aiutarti. Queste tessere con motivi floreali sono tutte molto simili ed è veramente difficile essere più specifici, almeno per me. Puoi trovarne qualcuna pubblicata nel catalogo del Pitotto al seguente link: https://www.complianceturin.it/ftp/gettonineisecoli/42_TESSERE.pdf Giusto per farti un’idea. Concordo sicuramente con @Oppiano sul fatto che non si tratti di una tessera mercantile fiorentina.1 punto
-
Ciao, infatti si tratta solo ed esclusivamente di pareri quelli che si esprimono su foto perché "giudizi definitivi" e le Perizie Numismatiche devono essere dati e fatte da esperti e con moneta in mano 🙂. Quindi quando ci sono discussioni come questa sono sempre molto istruttive e didattiche, per tutti. L'importante a mio avviso è che si svolgano sempre con rispetto di quelli che vi partecipano e di tutto quello che viene dipanato durante le stesse. Per me mai castelli di sabbia o caccia alle streghe.... come sostenuto purtroppo in tante discussioni salvo poi....ma tutto estremamente importante...È il confronto che fa crescere e ci permette di aumentare le nostre conoscenze Numismatiche. Oggi ho sbagliato parere io, ieri tu ma è capitato a tantissimi altri esperti del Forum( ricordi il mio falso denario di Galba ?). Questo non per rimarcarlo ma per avallare ancora di più quanto da te affermato e cioè la difficoltà di esprimere pareri da foto ma che comunque per il bene di tutti ( soprattutto dei neofiti) devono sempre essere considerati. Penso che hai capito il senso di questa mia risposta, grazie 🙂. ANTONIO1 punto
-
Buongiorno, @fapetri2001, veramente una gran bella cartolina storica. Non da meno la busta, ma la grafia al corsivo è alla pari di un disegno chinato. Una volta a scuola gli insegnanti dedicavano del tempo anche all'insegnamento della calligrafia ( cosa che ai miei tempi ho potuto esercitare anch'io ).1 punto
-
Bene: dopo aver scoperto il bisenso dell’autore del rebus ospedaliero grazie a esperanto e con i dovuti complimenti a Stilicho che deve aver subìto l’attrazione fatale dell’egra brunetta, propongo il seguente rebus con due bisensi. Buona domenica, apollonia1 punto
-
Però scusa, non aiuti annacquando la verità. Non in questo caso, precisiamolo sennò facciamo confusione; la patina dipende dalla vita passata della moneta, che essendo stata letteralmente seviziata1 punto
-
1 punto
-
Ciao Domenico @Oppianosi è vero lo ricordo, io però non sono convinto che sia un 1628, ovviamente è una mia personalissima opinione. L'ultima cifra sembra più un 9 che un 8. Negli esemplari riconosciuti come 8 la cifra sembra essere composta da due cerchi sovrapposti, se non ricordo male fu proprio @gennydbmoneyafarlo notare. Saluti Alberto1 punto
-
Bronzo di Caracalla (Isaura, Cilicia) che raffigura il busto laureato e corazzato di Caracalla al dritto e al rovescio la facciata di un tempio tetrastilo con frontone ad arco, contenente il busto di Ercole a destra su colonna (https://nomosag.com/nomos-35/715). Lot 715. Estimate: 2250 CHF CILICIA. Isaura. Caracalla, 198-217. (Bronze, 25.5 mm, 8.02 g, 6 h). AV K M AY - ANTΩNEINOC Laureate and cuirassed bust of Caracalla to right, with drapery on his left shoulder. Rev. MHTPOΠO-ΛЄΩC ICAY-PΩN Tetrastyle temple facade with arched pediment, containing bust of Hercules to right on column. MAST 5.23 (this coin). SNG Paris 497 (same dies). SNG Levante 263 (same dies). Issue of a rare city, sharply struck from exceptionally finely made dies and most impressive. Greenish black patina. Light marks, otherwise, extremely fine. From a European collection, ex Tradart 3, 18 November 1993, 250, and Sternberg XII, 18 November 1982, 673. apollonia1 punto
-
Ciao, nessun foro, solo quelle 4 mancanze di metallo sul taglio, di cui una appena accennata, magari è lo stacco dalle altre. Saluti Alberto1 punto
-
E per ora più o meno è tutto. Dopo la Bulgaria non dovrebbero esserci novità per un po' di anni, salvo imprevisti. I prossimi ad entrare potrebbero teoricamente essere la Repubblica Ceca o la Polonia, ma visti i danni provocati in questi stati dai loro precedenti governi di tendenze autoritarie/nazionaliste (e la possibilità che siffatti governi tornino in futuro) quanto a informazione corretta sulla questione il processo sarà lungo e difficile. La Romania è ancora lontana dal soddisfare i requisiti d'ingresso, mentre pur essendo l'opinione pubblica ungherese in maggioranza favorevole all'euro il governo Orbán tiene "in ostaggio" lo stato.1 punto
-
L' erinnofilo è stato preso da questo manifesto/volantino dell' UMI l' Unione Monarchica Italiana, credo come detto dall'amico littleEvil che sia un prodotto anni 50/60. Certamente esiste un collezionismo per questo materiale erinnofilo, addirittura alcuni esemplari possono essere più rari dei francobolli, non si conoscono i numeri delle quantità stampate essendo stati prodotti da enti o organizzazioni non statali.. e non vi era quindi l' obbligo di annotare le quantità di produzione. Non pensare che valgano chissà quali cifre ma hanno si un loro valore di mercato e sono ricercati anche dai collezionisti di francobolli essendo l'oggetto simile. Nei paesi di lingua inglese sono chiamati Cinderella e sono molto collezionati. Personalmente il tuo e' un bell'esemplare.1 punto
-
tra privati il valore corretto della compravendita con argento a 0,93 è di 8,5€ circa... poi siccome chi le compra (tra privati e commercianti) con la scusa che devono fonderle e la fusione ha un costo, cercano di abbassare di brutto la quotazione del 20% circa... in realtà spesso non le fondono ma le rivendono c'è molta speculazione sulle caravelle e sull'argento in generale siamo al limite tra investitore e rigattiere come personaggi che le trattano la volatilità dell'argento poi, invoglia ancor meno a comprarle a prezzo pieno.... poi c'è gente invece che si compra le once a 40€ (in quanto ivate)... misteri1 punto
-
Camerun 2025 - 2.000 franchi in ag.999 (gr. 62,20) - PARTHENON Versione in ag.999 placcato in oro (gr. 62,20)1 punto
-
Quelle due , diventando bibliografia, comportano un danno molto più grave che una moneta autentica condannata per falsa…. E così come lo sono i falsari, umani, lo sono anche i periti… ergo… È la diuturna corsa tra scassinatori e costruttori di serrature…. Un giorno è in vantaggio uno e il giorno dopo lo è l’altro.1 punto
-
Buongiorno a tutti e Buona Domenica, riporto su questa discussione, che tra quella sui 9 Cavalli di Filippo IV è quella specifica per il millesimo 1628. Non è un segreto che mi piacciono i 9 cavalli di Filippo IV . Ne ho in collezione e alcuni con simboli diversi a parità di millesimo. Non manca giorno che io non faccia una capatina sul Web alla ricerca del 1628, ma niente da fare. Il bello è che oltre a non trovarne disponibili ho una certa difficoltà anche a trovare passaggi d'asta. Riporto i due esemplari che al momento conosco oltre a quello della discussione. Secondo voi non cerco nel modo adeguato? Oppure è un pelo più raro di quanto pensiamo? O semplicemente perché ci sono esemplari dormienti in collezioni di persone che non sono utenti del Forum? Cosa ne pensate? Qualcuno vuole aggiungere foto, passaggi d'asta. Saluti Alberto 1° Lotto 305 Asta ACM 20 Dicembre 2019 2° Lotto 267 Asta Ranieri 10 Gennaio 20221 punto
-
Il denario è buono. Giulia Mesa (Iulia Maesa in latino, l'inglese lasciamolo fuori) era la nonna dell'imperatore, mi pare ovvio che non fosse uno splendore. Se è la gnocca che cercate, per il periodo severiano bisogna puntare Giulia Paola o Barbia Orbiana1 punto
-
Che argomento interessante! Mi ero posto anch'io una domanda del genere, ed ero giunto alla conclusione che la croce greca fosse stata adottata perché è quella che meglio entra nel tondello della moneta. Volendo si può aggiungere un aspetto simbolico che non dev'essere sfuggito ai nostri antenati del medioevo: il tondello ha una forma di cerchio, simbolo di Dio e della creazione. Più precisamente il punto centrale del cerchio da cui dipartono gli infiniti raggi che formano la circonferenza rappresenta Dio, origine del tutto: il cerchio originato rappresenta invece il Creato, l'universo. Ipotizzo che la superposizione della croce al cerchio abbia un significato teologico preciso: non ho fonti a riguardo, ma posso pensare che la croce, quindi Cristo, sia il collegamento fra Dio ed il Creato, il Dio fatto uomo (le braccia della croce che toccano i bordi del cerchio, quindi sono terreni), ed allo stesso tempo vero Dio (il centro della croce coincide con il centro del cerchio). Questa è una mia interpretazione, attendo commenti ed eventualmente smentite!1 punto
Questa classifica è impostata su Roma/GMT+01:00
Lamoneta.it
La più grande comunità online di numismatica e monete. Studiosi, collezionisti e semplici appassionati si scambiano informazioni e consigli sul fantastico mondo della numismatica.
Il network
Hai bisogno di aiuto?