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Buongiorno, ho acquisito un Grana 3 che presenta un bel ritratto di Murat con tanto di barba evidente. Dalla mia esperienza, di solito, questo particolare si vede poco per l'usura. Un caro amico mi ha fatto notare che la moneta presenta una Variante non descritta dai principali Manuali: al Rovescio la scritta FRANCIA è in realtà FRNNCIA con N ribattuta su A. Bisogna anche dire che questo conio è gravato da notevoli imprecisioni nella legenda: ad esempio la N di PRINCIPE potrebbe essere formata da 2 I unite da un trattino che sembra una correzione. Ecco la moneta: Precedentemente la stessa variante è stata descritta sul sito “CollectOnline”: Lascio a voi interpretare la moneta e sarei felice se qualcuno intervenisse. Saluti, Beppe4 punti
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Il peso è eccedente, e il fert e le rosette non sono proprio coerenti. Guarda BENE. Confronta BENE3 punti
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Dimenticavo, chi me l'ha ceduto, in buona fede credendolo buono, ha voluto poco, 27 euro. E' comunque un buon falso da studio per l'avvenire. Vi ringrazio moltissimo per i vostri pareri. Come già detto prima, non si finisce mai di imparare. un caro saluto a tutti2 punti
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Complimenti @giuseppe ballauri, gran bella monetina, correzione anche per me. Saluti Raffaele.2 punti
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Grazie, grazie, grazie! Bello, bello, bello! Ti chiedo scusa per la banalità, @L. Licinio Lucullo, ma qualunque cosa possa dire non sarebbe commisurata e mi limito al semplice… non mi occupo di monete antiche ma ho sempre pensato che, se dovessi appassionarmi ad una monetazione classica, sarebbe stata quella di Roma repubblicana… e ora so perché!😊2 punti
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A me non fa una bella impressione. Colore, i rilievi, bordo, e gli incusi non sono proprio convincenti2 punti
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io abito vicino e la storia postale dell'Umbria , ma sopratutto di Perugia è il mio pane2 punti
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Scusate di nuovo per il mio post precedente scritto di fretta. Il nome mi ha tratto in inganno Fabio Perrone sapevo fosse un perito certificato (non per questo infallibile) Davide Perrone non so se fa parte della famiglia o se non centra nulla addirittura. La moneta nemmeno l'avevo osservata bene, mi bastava il nome del perito, sbagliando, ma anche se non seguo bene questa monetazione credo proprio sia un bel falso. Quando ho iniziato con la Numismatica cerano dei grandi professionisti , quasi tutti al Nord cosi come i club e le grandi manifestazioni, da Roma in giù poco o nulla. Le cose sono cambiate ma nel calderone dei nuovi Periti/Numismatici ci si sono buttati dentro molte persone, con soldi ma con poco esperienza e tanta strafottenza ed intanto i miei mentori se sono andati piano piano, si può dire che sono rimasto "orfano" e non riesco ancora a trovarne uno che mi trasmetti non dico fiducia ,quelli ci sono, ma quel senso di grande rispetto che si ha quando incontri un maestro che ti lascia a bocca aperta e sei felice di ascoltarlo perchè sa trasmetterti tutto il suo sapere. Vado avanti da solo con quel piccolo bagaglio che mi hanno lasciato in quel periodo. La Numismatica si sta allargando molto ma come tutte le cose e quando c'è una grossa affluenza di pubblico devono esserci regole sempre più chiare e precise, invece ora lasciano solo confusione e nella confusione ci navigano bene i traffichini ed opportunisti.2 punti
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Ciao, oggi condivido un denario di Giulia Mesa con al rovescio la personificazione della Pudicizia (moneta comune, RIC 268) del quale sto' redigendo scheda tecnica e storica. Rappresentava in sostanza la castità e la fedeltà coniugale di tutte le donne ed in particolare di quelle patrizie (di alto rango). Giulia Mesa (di origine siriana, nacque ad Emesa) fu una donna molto influente e decisiva nella vita sia politica che familiare durante i regni dei nipoti Eliogabalo prima ed Alessandro Severo poi, figli rispettivamente di Giulia Soemia e Giulia Mamea (che erano entrambe figlie di Giulia Mesa). Molte decisioni politiche furono prese direttamente da lei, e sempre a lei è attribuita la eliminazione dell'imperatore Macrino a favore del giovane Eliogabalo. Fu una delle poche donne imperiali ad esercitare il potere da dietro le quinte fino alla sua morte durante il regno di Alessandro Severo. La moneta da esame diretto sembra coniata (spero ai tempi di nonna Mesa ?) e presenta evidenti segni di circolazione percui ha svolto in parte il suo compito, cosa per me sempre molto importante. Meglio il dritto che il rovescio che sembra essere interessato da un salto di conio in alcune lettere della legenda e forse anche da conio stanco. Grazie ed alle prossime ANTONIO MM 19 G 2,86 RIC 2681 punto
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Buongiorno, prosecuzione del cammino attraverso i vecchi stati prima dell'unità verso il nord Italia ( siamo partiti dalla Sicilia, proprio come G. Garibaldi 😀 ). Oggi presento un francobollo con leggero annullo dello Stato del Vaticano da 6 bajocchi, segnalato nei cataloghi come colore lilla-grigio ( Sassone 7A ), prime emissioni del 1852, sotto il mandato papale di Pio IX ( Papa Giovanni Maria Mastai Ferretti ) l'ultimo Papa Re. L'esemplare è del tipo stampa tipografica in nero su carta a macchina colorata, fogli da 100 esemplari, stemma pontificio - tiara e chiavi - racchiuso in cornice ottagonale. Esemplare indicato dal venditore di qualità A, sul retro sigla a matita del perito filatelico Paolo Vaccari, non so cosa sia quel 19, potrebbe essere l'anno. Grazie per l'attenzione. SEGUIRA' PROSSIMO STATO ...1 punto
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Francobolli non ultimati e non emessi (1870)1 punto
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Falso fatto malissimo - lontano anni luce dallo stile dell’originale. Con ogni probabilitA’ fusione1 punto
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ok, perfetto, come spesso dico, la "perizia" o un idea ben precisa tramite foto è sempre difficile, dalla foto ingrandita sembrava una carta molto spessa che non è la prerogativa dei francobolli di Pontificio, invece tutto torna , francobollo ok, l'unica cosa che non mi spiego, ma che non incide nulla sul francobollo è il 19 inispiegabile1 punto
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Buongiorno a tutti, in questi giorni ho avuto la fortuna di trovare un altro bell'esemplare di "bissona" versione meno rara. Ludovico XII d'Orleans (1500-1513) - Grosso regale da 3 Soldi - MIR 243 C Anche questa non perfetta, comunque a mio avviso una buona conservazione e una bella patina leggera dal vivo. Noto che manca una corona sulla biscia di destra. Non credo sia una ulteriore variante, voi che ne pensate? Condivido una fotografia da me realizzate questa mattina per diletto e per documentare l'esemplare. Un saluto, buon fine settimana.1 punto
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Si scherza eh... comunque a livello filatelico, nel corso dell'ultimo secolo sono stati emessi diversi francobolli per commemoralo, eccoli:1 punto
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Be io ho visto certe monete dichiarate false da acquistare sui 20/25 euro molto ma molto simili almeno in foto,prima o poi devo acquistarne uno per vederla in mano Addirittura il 5 Franchi Anno 9 Repubblica Subalpina e il Mezzo Scudo Rep. Piemontese fatti bene che con un po d'usura creata a puntino esce fuori una moneta da 3/400 euro, per non parlare delle antiche in oro e argento. Spero di sbagliarmi con questa postata perchè in foto ci si può sempre sbagliare. Il peso superiore di ben 0,7 grammi a me non è mai capitato in questa tipologia anche in FDC al massimo g.25,2/3, però mai dire mai. Che sia stata trovata in una collezione importante ha il suo vantaggio ma non è detto, anche il più bravo numismatico può avere una svista soprattutto su una moneta molto comune e piena di patina, magari in un lotto di tante monete in mezzo ci può scappare la pecora nera.☺️ Poi magari è originale, in mano, ma ho molti dubbi .1 punto
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Sono molto lieto che lei si stia ancora preoccupando di questa biblioteca a distanza di anni, non è cosa da tutti. La ringrazio del lavoro che sta facendo per l'arte della numismatica, grazie mille. Firmato Danilo.1 punto
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Due chicche non facili da procurarsi, i cataloghi degli zecchini veneziani conservati nel museo di Madras in India, il primo catalogo è del 1938 ma non è un semplice catalogo, presenta una messe saporitissima di informazioni sul commercio tra Europa e India in epoca medievale e moderna con un approfondimento molto dettagliato sulla circolazione di ducati e zecchini in India, corredato da citazioni da opere di numerosi viaggiatori e testimoni di varie epoche... Il secondo volumetto, del 1989, aggiorna la collezione di zecchini del museo con nuovi ritrovamenti...Altra piacevole e utile acquisizione un piccolo catalogo sulle monete d'argento di grande modulo circolanti e prodotte in estremo oriente tra ottocento e primo novecento, molto ricca come si può immaginare la parte dedicata ai dollari cinesi... La sezione orientale della mia biblioteca storico-monetaria e numismatica si espande sempre più 🤓1 punto
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chiedo scusa, primo porto si intende 1° scaglione di peso, di norma fino a 20 gr. poi passando al secondo porto doppio del peso e di norma doppio cell'affrancatura1 punto
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Ciao, per avere una qualunque risposta è necessario inserire foto dritto e rovescio indicando diametro e peso 😃1 punto
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Al di la dell'amaro in bocca, questa discussione è estremamente didattica, e mi ricorda molto quella in piazzetta, che linko per una migliore comprensione: In breve, il buon @gennydbmoney aveva estrapolato un concetto estremamente importante, ovvero che una moneta "imbullettata" fa abbassare la guardia. Infatti, nel post #67, lanciava queto assist che qui raccolgo: In buona sostanza, ci troviamo in una situazione analoga. Il buon @Saturno infatti, non proprio collezionista alle prime armi ha precisato come... Questo sicuramente ha influito facendogli abbassare la guardia: Dubito che un collezionista con anni sulle spalle come lui sorvoli sia sopra i succitati dettagli da lui specificati, che su un metallo così strano, un bordo così inesistente e un lettering degli incusi sensibilmente più spesso (le rosette in foto non sono chiare, ma mi sembrano abbastanza pasticciate). Già da una visione sul cellulare (su cui ammetto di essere molto "orbo"), mi appariva tutto molto strano, specialmente tenendo conto degli anni di collezionismo del buon Saturno, cosa che ammetto, per un attimo mi hanno fatto pensare di essere paranoico. Possiamo (ulteriormente, aggiungerei) imparare di non abbassare mai la guardia, sempre: le monete vanno guardate per quello che sono, non per la loro provenienza e neppure per l'eventuale "borchiatura" (o bara) che potrebbe contenerle. Sempre a scopo didattico allego un confronto in cui si evince il colore del metallo. L'argento (specie se lavato), ha un colore bianco cristallino. Anche se le foto del buon saturno soffrono un po la luce, si evince il classico colore "smorto" della classica patacca (per non parlare poi di tutti i dettagli che avete messo in evidenza). Inviterei @Saturno a caricare le foto nel catalogo, comprensive del taglio. Sempre molto didattico per chi inizia, studiare questi dettagli.1 punto
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Ciao Carlo Il taglio é di bassissima fattura. Tutto é molto accennato classico delle riproduzioni da 3/5 euro 😉1 punto
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Buongiorno a tutti, è un nuovo utente, diamogli il tempo che legga come funziona il Forum e le richieste. Intanto ricordo che il buon @caravelle82aveva approntato un ottima guida per postare le foto molto utile. Saluti Alberto1 punto
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Grazie mille, conferma la mia sensazione da profana assoluta. Ma, come si suol dire, sempre meglio chiedere a chi ne sa di più.1 punto
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Ciao @Carlo, ho letto solo adesso. Le risposte le hai già. Si vede subito comunque dal profilo del Re.1 punto
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Bravo, un NO secco senza giri di parole, si vede che sai quello che fai e che sei un tipo che se la gode come gli pare la propria collezione. Mi sei piaciuto, confesso che anche io avrei fatto lo stesso qualche esperimento e soddisfazione me la prenderei pure su una 72M. Buon lavoro1 punto
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Buona sera, pubblico un aureliano dell'imperatore Tacito, grato come sempre di ogni osservazione, correzione e integrazione. 4,7 gr; diam. max 21,5 mm: asse conio 10h; RIC 84. Diritto: IMP C M CL TACITVS AVG (Imperator Caesar Marcus Claudius Tacitus Augustus). Busto radiato verso dx, drappeggiato sulla spalla sx (se interpreto correttamente l'incisione). Rovescio CLEME-NTIA TEMP/ -I-// XXIZ. Clementia Temporum, stante, rivolta a sx, gamba sx incrociata, gomito sx poggiante su colonna, nella dx un lungo scettro. Il venditore indica (non so in base a quali dati) la zecca di Roma. La “Z” indica la settima officina. Trovo, per l’indicazione in esergo “XXI”, interpretazioni diverse. Per alcuni indicherebbe un rapporto di lega 20:1, corrispondente a un titolo del 5% di argento. Secondo altri indicherebbe invece il rapporto con l’aureo: 20 bronzi argentati per 1 aureo (replicando il rapporto con l’aureo dell’antoniniano originale, per quanto in forma fiduciaria visto la riduzione di fino del titolo). Non so se la questione sia stata definita. Riguardo la conservazione, si nota la parziale sopravvivenza dell’argentatura nelle zone meno esposte al consumo. Navigando in internet ho avuto l’impressione (ma solo di questo si tratta, di una mera impressione) di una frequenza insolitamente alta di esemplari con tracce di conservazione dell’argentatura (?). La monetazione di Tacito segue la riforma di Aureliano, con alcune nuove coniazioni relative anche a bronzi argentati. Non ho disponibilità di fonti specialistiche sull’argomento quindi, limitandomi a testi più divulgativi, trovo ad es. in A. Forzoni (La moneta nella storia, III, p.221). una tabella riassuntiva di rapporti e riferimenti ponderali teorici (i valori reali possono ovviamente variare sensibilmente in zecche ed esemplari diversi). La più vicina ai valori di riferimento sarebbe la zecca di Roma. Comunque, il peso della moneta in discussione è superiore a quello di riferimento: gr. 4,7 rispetto al teorico 3,89. Da Forum Ancien Coins, in un PDF denominato Timeline of Roman Imperial Coinage, per l’Aureliano XXI di Tacito trovo confermato un analogo valore di riferimento, gr. 3,88. Allego qui uno screenshot tratto dal file per evidenziare l’utile (per me) organizzazione grafico-visiva dei dati in questo documento, che copre tutto il periodo imperiale.(https://www.forumancientcoins.com/historia/spread/imperial.pdf?srsltid=AfmBOop0E0kQBqTCCyMKsJwnzwe6UUGNUxpCE5RuaSJIGCB0cj1WYBb6) Il breve regno del 75nne Marco Claudio Tacito (età, se fededegna, eccezionalmente avanzata per l’epoca*), facoltoso senatore ed ex console, si colloca tra la morte di Aureliano – il cui assassinio fu seguito da un interregno di durata discussa con probabile protagonista la vedova Severina - e l’ascesa di Probo, risultato vittorioso contro il tentativo di governo di Floriano, fratellastro di Tacito. Dopo meno di due anni di regno Tacito muore a Tyana, in Cappadocia (Turchia), forse assassinato (così ad es. Zosimo, I, 63), dopo una vittoriosa campagna diplomatica e militare contro alcune popolazioni gote che gli era valsa il cognomen ex virtute di Gothicus Maximus. (Per una riflessione storiografica approfondita mi sento di rimandare ai contenuti della discussione in https://www.lamoneta.it/topic/79589-tacito/ , scusandomi per l’involontaria omissione di altri contributi. * Curioso, nell’HA, Vita Taciti, 4-5, leggere l’elenco di ragioni con le quali il Senato avrebbe esortato Tacito ad accettare la designazione dopo che questi aveva espresso perplessità a ragione della propria età avanzata. Grazie di ogni integrazione e correzione, a presto, Lucius LX1 punto
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Buongiorno Rufilius, intanto grazie della risposta e delle indicazioni. Per quanto riguarda il nome, lascio ovviamente la risposta agli esperti. Io ho preso l'abitudine, spero non sbagliata, di dare alla moneta post-riforma di Aureliano appunto il nome di aureliano (credo si trovi anche più raramente aurelianeo e aurelianiano). Un caro saluto1 punto
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Infatti io ho detto che leggere (come qualcuno ha consigliato)non basta, bisogna appoggiarsi a chi ne sa veramente,un perito non può sapere tutto di tutto,un collezionista potrebbe sapere molto di più di un perito nel suo ambito si interesse,e lo dico per esperienza personale, più volte commercianti e periti di mia conoscenza mi hanno chiesto delucidazioni su monete appartenenti al mio campo di interesse... Per allacciarmi al tuo esempio del dottore è come quando ti rompi un braccio ,vai dall'ortopedico e non dal cardiologo,se ho bisogno di un parere su una moneta romana non vado di certo da un collezionista o perito esperto di monete del Regno...1 punto
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E' ben di più di un trattato di numismatica: è un manuale di storia romana raccontata attaraverso le monete, particolarmente completo nella sua sinteticità; ed è un manuale di numismatica con gli indispensabili collegamenti storici. Io stavo cercando di fare altrettanto per cercare di capire sia la storia che le monete, in quanto i libri che leggevo erano sempre insoddisfacenti (spesso perché incompleti per chi, partendo da quasi zero, aveva neecessità di integrarli con altri libri); ma non avevo ancora le necessarie competenze. Ora mi trovo, senza sforzo, il lavoro fatto. Certamente un lavoro che con le dovute integrazioni meriterebbe di essere pubblicato.1 punto
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Credo che in questo caso abbia giocato molto la presenza di un expertize (non "perizia" ma expertize!), davanti al quale la mente tende evidentemente a fidarsi acciecando in qualche misura l'occhio. Questo è un rischio che il collezionista deve in tutti i modi cercare di evitare, mantenendo la mente aperta e cercando di capire innanzi tutto da solo!1 punto
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Complimenti e grazie a Gabriele per l'ennesimo regalo offerto a tutto il forum. Sono certo che grazie alla tua competenza e chiarezza espositiva riuscirai a risvegliare un po' di interesse per la monetazione repubblicana, che ultimamente langue. PS non sarà un trattato di numismatica, ma meriterebbe di diventarlo1 punto
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sinceramente se considero la dimensione delle figure e non il tondello che è stato ridotto successivamente, se guardo il bordo di pallini, che mi dà l'idea della dimensione del conio, la figura e la posizione delle lettere, per me potrebbe proprio essere lei1 punto
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Dimitrios di Nomos AG mi ha detto che hanno ritirato la moneta sopra perché non sono sicuri che è autentica. non vogliono vendere una moneta di cui non sono sicuri sull'autenticità per evitare eventuali problemi con l'acquirente. non ritengono che la moneta sia falsa. quella moneta andrebbe studiata ulteriormente.1 punto
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Essendo uscito il mio ultimo lavoro tra le diverse "novità" presenti vorrei segnalare questo Bezzo da 6 l'esemplare, fino ad oggi non segnalato (al momento sono censiti 3 esemplari*) di questo bezzo da sei bagattini presenta S. Marco in piedi e la legenda ✿ S • MΛRCVS ✿ ✿ VENETVS ✿1 punto
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Allego le immagini dell herzfelder. A guardare bene, qualche piccolo dettaglio è differente. Considerando sempre però che che il testo non Ha immagini hd1 punto
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