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  1. magdi

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Contenuti più popolari

Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 07/09/25 in tutte le aree

  1. Salve,se posso dare un contributo all'incipit di Rufilius,anche io seguo il sito quasi dalla nascita e quello che mi frenava dall'iscrivermi è la scarsa conoscenza dell'uso del computer lontana dalla mia forma mentis,poi qualche mese fa per aiutare un utente l'ho fatto attirandomi qualche critica nei miei interventi per avere scritto come parlo e volevo recedere.Comunque.se non fosse per utenti come Pino,Ajax ,Paxcaesar e tanti altri che postano le loro monete,e veri appassionati che rispondono,cito per tutti Ale75,molte discussioni specifiche languirebbero.finale:meglio qualche svarione in più,ma fatto notare con tatto che niente.ripeto,non si nasce imparati e siamo qui per rilassarci
    7 punti
  2. @mero mixtoque imperio Io non so se hai mai letto "Allegro ma non troppo" di Carlo Maria Cipolla: In questo saggio, Cipolla esplora con un approccio umoristico, come la scarsità e la ricerca di beni quotidiani, in particolare il pepe, abbiano influenzato eventi storici cruciali e lo sviluppo economico nel Medioevo. Argomenta in modo giocoso che persino la mancanza di pepe, noto afrodisiaco, potrebbe aver contribuito allo spopolamento altomedievale e che l'idea di ricompense celesti aiutò le persone a sopportare la carenza di pepe sulla terra. Connette la domanda di tali merci alla crescita del commercio, a conflitti come la Guerra dei Cent'anni per il controllo dei vigneti e persino alla nascita del Rinascimento. Come potrai intendere è una critica radicale all'assolutismo nell'interpretazione delle fonti storiche: l'autore riesce a dimostrare che l'Impero Romano si è estinto a causa dell'avvelenamento da piombo utilizzando le fonti come pretesto per riscrivere una storia assurda. Quando si toccano sistemi complessi, e si smontano costrutti che hanno riscontro in una serie infinita di altri ambiti, dal diritto medievale alle storie locali, e dunque centinaia di migliaia di studi specialistici protratti nel tempo, ritengo che le fonti debbano essere molto più sostenute di una citazione di una moneta in alcuni documenti (che avendo letto il tuo studio sulle monete senesi e quello sui Tornesi mi paiono le uniche giustificazioni addotte). Alla fine si tratta di riscrivere la storia sotto vari punti di vista. Come sappiamo bene è sempre difficile distinguere univocamente tra moneta di conto e moneta reale, e nell'ambito della moneta reale tra emissioni regolari e contraffazioni; se poi ci mettiamo a disquisire sui nomi attribuiti alle monete da mercanti, cambiavalute & co. veramente il gioco diventa inaffidabile. A mio modesto parere, le tue proposte non mi sembrano sufficientemente sostenute dalle fonti. Sono curioso di leggere l'articolo sulla RIN, appena mi arriverà la rivista. Per mio modo di vedere, l'unica fonte che giustificherebbe una simile tesi sarebbe una fonte normativa che, da parte dell'autorità imperiale o di un'autorità delegata, deleghi ad un'altra zecca la coniazione. Sino ad oggi non conosco però casi simili, per cui mi sembra inopportuno aprire una strada di indagine ed una serie di ipotesi e speculazioni su una tesi che sinceramente non mi pare assolutamente che goda di un fondamento giustificatamente documentato. Se ci fossero altre fonti che non ho colto, mi farebbe piacere parlarne, ma ti chiederei di citarle puntualmente e di chiarirne il contenuto evidenziando i passaggi testuali, perchè sino ad adesso non ho trovato niente di convincente. Un saluto, Magdi
    7 punti
  3. Ciao a tutti, oggi vorrei condividere con voi una moneta "bruttina", parlo dal punto di vista estetico, è innegabile che ne abbia passate parecchie, per il resto sia dal punto di vista numismatico che storico è tutt'altro che "bruttina", almeno per me. In ogni caso, viste le mie possibilità e il budget che mi sono prefissato per la mia passione numismatica, era l'unica che potevo mettere in collezione e considerando che non l'avevo mai vista ad un costo "umano" non ho saputo resistere. Si tratta come avrete capito al titolo del post di un denario con ritratto di Gaio Giulio Cesare. Prima di tornare alla moneta vorrei però fare un'ulteriore premessa e chiedo perdono se magari è troppo lunga, senza assolutamente nessun intento polemico e nel rispetto delle opinioni di tutti, ma secondo me doverosa, ho letto ultimamente alcuni post in cui si diceva che il forum secondo alcuni era diventato una vetrina per le collezioni, per richieste un pò futili e che si era perso l'obbiettivo storico/divulgativo di una volta. Per quanto mi riguarda sono poco più di 2 anni che mi trovo sul forum (ho iniziato a collezionare in maniera seria solo pochi mesi prima...) e quindi come era una volta posso solo immaginarlo da alcuni post incredibili dai quali tanto ho imparato, è un pò come quando guardi il Colosseo a Roma, rimani basito e puoi solo immaginare come era e cosa rappresentava veramente. Detto questo tuttavia mi sento di ribadire come mi sono sempre trovato a casa qui e quanto sia bello condividere la passione con qualcuno che magari non vedrai mai (sono contento che comunque qualcuno l'ho conosciuto con molto piacere anche di persona) ma che ti capisce e come durante una pausa caffè o alla fine di una lunga e faticosa giornata sia bello vedere le monete degli altri e confrontarsi con loro su pregi, difetti, storia e curiosità varie. Ci tengo a dire che non mi sono sentito personalmente coinvolto in questo tipo di "accuse" in quanto ho una collezione talmente modesta che non credo che abbia dato fastidio a qualcuno se metto una monetuzza ogni tanto, questo però negli ultimi tempi mi ha un po' frenato (sono un tipo ansioso e mi preoccupo sempre troppo di tutto) e alcune monete le ho lasciate nel vassoio solo per me, mi è dispiaciuto ma così è stato, penserete "non si sarà perso nulla" oppure "chi ti credi di essere" o anche "ma quanto la fai lunga", ci mancherebbe avete ragione, ma l'ho solo detto per cercare di spiegarvi come mi sono sentito. Ripeto, nessun intento polemico, solo un'esternazione della realtà in cui mi sono trovato e quello che ho sentito da utente relativamente nuovo dopo aver letto quelle discussioni. Detto questo, anche troppo ammetto, ho deciso di tornare su questi "schermi" per mostrarvi la moneta "bruttina" di cui sopra, questo post più che uno showcase potete considerarlo un "emotion-case", metteteci che è proprio il mese di luglio, metteteci che è arrivata oggi in ufficio (il corriere mi conosce quindi quando gli resta comodo mi lascia i pacchi in ufficio) non attesa perchè non avevo ricevuto la notifica dal mio venditore di fiducia (non credo l'abbia fatto apposta altrimenti sarebbe perfido :D), quando mi sono trovato fra le mani la busta e poi la moneta ho cominciato a tremare dall'emozione e ci manca poco che scoppio a piangere, i colleghi hanno pensato fossi impazzito ma mi conoscono ormai 😅 Avere finalmente una moneta di Cesare, con il suo ritratto (quanto mi risulta è stato il primo ad essere autorizzato dal senato ad aver la sua faccia su una moneta mentre era ancora in vita), coniata nell'anno della sua morte, anzi a pochi mesi dalla stessa, mi trasmette un'emozione fortissima e per me, che sono appassionato principalmente della dinastia Giulio-Claudia, è un pezzo importantissimo che si aggiunge alla collezione. Ma ecco il denario in questione: Gaio Giulio Cesare, Denario, Roma, 44 a.C., Crawford 480/5b 2.76g X 18mm, Argento D/ CAESAR IMP; testa laureata di Giulio Cesare; dietro, una stella. R/ P SEPVLLIVS - MACER; Venere con Vittoria e scettro. Spero di essere riuscito a trasmettervi un pò di quella emozione che ho provato nel tenere questo incredibile pezzo di storia fra le mani, visto che la storia di Cesare è molto nota e ci sono molti post, libri e articoli sulla sua figura e sulle sue monete (non per ultimo quello bellissimo proprio sulle monete con i suoi ritratti presente nel notiziario allegato all'ultimo numero di Monete Antiche), ho scelto di portare il discorso più sul fatto emotivo approfittando proprio di questo anche per far le considerazioni di cui sopra. Parlando di questo autorizzo (non che ce ne sia bisogno ma per dire che da parte mia non seguirà nessuna rimostranza nel caso) fin da ora i moderatori, nel caso lo ritenessero opportuno, a cancellare la parte del post che va da "Prima di tornare alla moneta" a "utente relativamente nuovo dopo aver letto quelle discussioni." se ritengono quanto detto non appropriato oppure potenzialmente a rischio di flame, non credo, ma in caso... Grazie a tutti per l'attenzione e per i vostri sempre graditi interventi. Matteo
    4 punti
  4. Sarebbe raro se la Laetitia fosse rivolta a destra. Questo, con la Laetitia girata a sinistra, é piuttosto comune. Il tipo ritrattistico (n.9 secondo la mia classificazione) lo colloca negli anni compresi tra il 162 e il 167. Ciao Alessio
    4 punti
  5. Buongiorno @Rufilius non sono un esperto ma un appassionato come dice @Antonino1951, che ringrazio per la citazione. Come dicevo l altro giorno nella sezione identificazioni a @Pino 66 ,che condivide in pieno la tua passione anche per le monete malandate, per me tutti in tondelli belli e brutti che siano hanno una storia e il poter mostare o identificare ciascuno di loro è un emozione indescrivibile anche se la moneta è di un altro. E poi come dicevo sempre a lui ,il cercare un identificazione, nello "scartabellare" cataloghi apre un mondo e ci fa imparare ancora di più. Quindi dico anche a te,continua così 😊
    4 punti
  6. Scusami, ma di nuovo non hai messo la fonte. Hai risposto ad una richiesta di informazioni tirando fuori una ulteriore supposizione (?) sui Gonzaga. Dici che Stahl e Day avrebbero scritto cose che non mi risulta abbiano mai scritto, non citando dove le avrebbero scritte (senza contare che anche qualora le avessero scritte, non sarebbe questo che avvalora la tesi, ma il rigore delle fonti utilizzate e la loro interpretazione). Io ascolto spesso un programma radiofonico che si chiama "La Zanzara"; senza voler fare alcun paragone nel merito delle cose dette (davvero!), alcuni giorni fa ha telefonato uno che lamentava di aver subito un'iniezione di sonnifero da parte della CIA, che l'avrebbe rapito e che avrebbe poi impiantato nel suo cervello un microchip controllato dagli alieni, i quali sarebbero in combutta con gli ebrei aschenaziti (?). Personalmente, pur non dubitando della buona fede di questa persona - che non conosco - sono un po' diffidente rispetto a questa teoria del microchip, ma non per mancanza di rispetto. Questa persona ha portato una serie di fonti e dati che in un diverso contesto potrebbero forse avere un valore indicativo, ma che in questo caso specifico non hanno spostato il mio giudizio: il fatto che la mattina successiva abbia avuto un forte mal di testa, persino alcuni ricordi sfocati che ha riferito essere riaffiorati circa la presenza degli alieni ed il rapimento, non sono stati sufficienti a spostare il mio giudizio. Allo stesso modo (ma questo è un mio parere, e non voglio mancare in alcun modo di rispetto all'amico @mero mixtoque imperio), per sostenere una tesi così radicale, che entra in contrapposizione con le decine di migliaia di documenti che conosciamo riguardo alle realtà locali, che costituisce a mio avviso seri problemi di conciliazione con altri concetti fondamentali della storia economica, e che non appare sostenuto da fonti archeologiche o da dati materiali, io credo che non sia sufficiente la citazione di una moneta in uno o più documenti. Io non sono assolutamente in grado di sostenere che la tua tesi sia sbagliata, come non posso sostenere con certezza che lo sia quella dell'interventista de La Zanzara, ma mi limito a rappresentare che, secondo il mio modesto parere, entrambe non sono sostenute da un impianto probatorio sufficientemente forte per scardinare tutte le altre condizioni che diamo fino ad oggi per vere, che conosciamo meglio, e che entrambe le tesi mettono in discussione. Io non sono in grado di affermare che la CIA non abbia rapito quel signore, ma non credo lo si possa sostenere sulla base di un mal di testa, perchè un mal di testa, e persino dei ricordi confusi, non sono, nel mio personale ordine di autorevolezza delle fonti, sufficienti a scardinare le mie convinzioni profonde che la CIA non rapisca le persone (soprattutto senza motivo), che la CIA non sia in combutta con gli alieni, che gli alieni non abbiano il controllo della terra ecc ecc..., perchè tutte queste altre convinzioni sono maturate su una mole molto più ampia di dati e documentazioni che ho incamerato nello studio e nella lettura durante la mia vita. Ciò nonostante, resto disposto a mettere in crisi tutte queste convinzioni, ma sulla base di fonti che il mio metro di giudizio reputi sufficientemente autorevoli da superare le altre. Purtroppo le fonti che hai portato nei tuoi studi fino ad oggi, a mio parere, non sono per nulla sufficienti a confutare le altre conoscenze storiche a cui si contrappongono, e mi dispiace che, di fronte alla richiesta di chiarimenti specifici che più utenti hanno avanzato, tu abbia risposto sostanzialmente lamentando di non essere creduto.
    2 punti
  7. Grazie intanto, il Gazzettino di Quelli del Cordusio e’ un dono per i numismatici appassionati che richiede un anno di lavoro ed e’ di fatto ogni anno uno straordinario lavoro di gruppo di veramente tanti. Milano Numismatica e’ un evento contenitore invece complesso e organizzato che richiede tempo, contatti e idee, quello di quest’anno avrà al suo interno tanti punti di forza che erano contenuti nelle precedenti edizioni ma possiamo già dire che sarà un evento che avrà come primo punto la condivisione quel giorno di tante sigle associative numismatiche e solo per quello varrà la pena farlo e viverlo a tempo debito.
    2 punti
  8. Buonasera, un attimo di tempo in due giorni impossibili e vorrei congratularmi con tutti coloro che hanno postato questi magnifici francobolli , il Marzocco è decisamente un gran bel francobollo e che è oggetto di studio da tantissimi anni e altrttanti saranno a venire, i maggiori conoscitori di questo francobollo sono sicuramente gli amici dell'ASPOT . il 2 Cr. ultimo postatio è logicamente della prima serie e sembrerebbe il 4c verde azzurro su grigio messo piuttosto bene, il bollo rosso non è comune ma orni tanto si vedono sopratutto in zona Toscana, questo è decisamente buono e caratterizza molto il francobollo mentre il 6 Cr di Alan dovrebbe essere un 15b Azzurro cupo e è molito bello , io taglierei il pezzetto in più a sx e lo attaccherei a dx , per pareggiare i conti, vedi tu, un caro saluto e spero a presto
    2 punti
  9. Salve. Aggiorno il censimento delle piastre 120 grana 1834 aquile rovesciate con la pubblicazione delle foto del dritto e del rovescio della piastra passata di recente nell'asta Nomisma 40. Ad oggi, mi risultano conosciuti e documentati 11 esemplari (8 conio "A"- comprensivi anche degli esemplari di Lenin e di Rocco- e 3 conio "B"). Io continuo ad essere convinto (magari mi sbaglio, il che mi disorienterebbe non poco!) che abbiamo a che fare con due conii ben distinti. Torno sull'argomento e, pur consapevole di ripetermi in alcune osservazioni, preferisco puntualizzare meglio ed integrare quanto già precedentemente espresso. Per poter rilevare agevolmente le differenze che sussistono fra conio "A" e conio "B", ho pensato di postare una terza foto con il retro dell'ultima piastra arrivata da Nomisma 40 (una delle tre di conio "B") affiancato a quello di una delle otto di conio "A", già considerate in questa discussione. Si può così notare che: 1- Il conio "A" presenta sopra la corona una croce con due bracci orizzontali sovrapposti; il conio B" una croce con uno solo braccio 2- Il conio "A" presenta la corona con 7 perle sia sul montante di sinistra che su quello di destra, 3 sul montante centrale; il conio "B" ne presenta 8 sugli stessi due montanti laterali , 5 su quello centrale 3- Il conio "A" presenta, al suo interno, una linea ondulata più o meno marcata; il conio "B" no 4- Il conio "A" presenta in alto a sinistra il vertice dell'angolo che punta "VTR" in modo leggermente differente rispetto allo stesso vertice del conio "B" 5- Il punto dopo "VTR" nel conio "A" è posizionato diversamente rispetto a quanto accade nel conio "B" 6- Il conio "A" presenta fra "REGNI" e "VTR" uno spazio che è maggiore rispetto a quello che si riscontra nel conio "B" 7- Il conio "A" presenta la scritta del valore "G:120" vicino al bordo e distante dal vertice inferiore dello scudo; per il conio "B" non è così 8- Il conio "A" presenta la torretta in alto a sinistra fornita di una protuberanza sul fianco destro (che si tratti ancora di una torretta impressa orizzontalmente, a croce, sull'altra?); non succede nel conio "B" 9- Osservare la disposizione e l'inclinazione delle torrette nella parte bassa dello stemma Portogallo nel conio "A" e nel conio "B". Mi fermo qui. Delle monete ho preso in considerazione solo il retro. Da precisare che gli 8 esemplari del conio "A" sono tutti perfettamente identici fra loro, così come lo sono, fra di loro, i 3 esemplari del conio "B". Da precisare anche che l'esemplare del conio "A" riprodotto in foto corrisponde a quello pubblicato dal Magliocca nell'aggiornamento 2025 del suo "Manuale delle monete di Napoli 1674-1860" al n. 539g di pag. 390. Era già presente nella mia classificazione. Visto che regna molto scetticismo sulle varianti, aquile rovesciate comprese, spesso attribuendo la causa delle variazioni ad errori, esuberi o casualità, ritengo importante, proprio per fronteggiare lo scetticismo, "rilevare" quando quelle variazioni si ripetono identiche su più conii. Per ovvi motivi. Ringrazio per l'attenzione. Sarei grato per pareri su quanto da me espresso, in aggiunta a quelli già presenti nella discussione. Saluti.
    2 punti
  10. Perchè se te, o chi per te, non ha "cacciato" la grana per possedere la Lamborghini, nel box non te la ritrovi "per caso". E se te, o chi per te, ha comprato la Lamborghini, tu con ogni probabilità lo sai. Ovvero ancora: "Se non lo sai, la Lamborghini non ce l'hai!"
    2 punti
  11. Venduta a 130 sterline questa magnifica tessera dei Savoia, l'ho trovata solo a fine asta! Chissà che non sia da un forumista Italy, Savoy, c. 1450 (?), bust left with long curly hair and beard, rev. tilted shield surmounted by elaborate crest, f [or r] and rosette in field, 3.91g/3h.
    2 punti
  12. Cartolina postale Leoni tipo del 1908 con divisione centrale e righe d'indirizzo a dx, millesimo 17 ( angolo sx in alto) emessa il 2.6.1917. Annullata con guller di SEVESO (MILANO) (dal 2009 Seveso e' parte della provincia di Monza ) il 24 aprile 1918. Come sappiamo il disegno di questi valori fu del grande Nestore Leoni e l' incisore fu dell' altrettanto grande Alberto Repettati, personaggi immensi della Filatelia di quell'epoca. Bella..hai fatto bene a prenderla,,... Inoltre parla dell' acquisto di vino che fa sempre buon sangue.. ostrega.
    2 punti
  13. @francus, secondo me potrebbe proprio essere quel tipo di Tallero viennese.
    2 punti
  14. I resti di Falsopoli Magna in una foto d'epoca. Furono riportati alla luce parte del muro di cinta ed il tempio la cui torre è alta più di 30 metri, quest'ultima probabilmente dedicata al mito di questa città. Gli scavi furono abbandonati un secolo fa per gli inspiegabili incidenti che avvenivano attorno le rovine, attualmente (foto) è stata cancellata dagli itinerari archeologici, non è meta di nessun turista sano di mente.
    2 punti
  15. In perfetta tariffa per un invio espresso per l'interno, 50c per la lettera e 1,25 lire per il servizio espresso. Annullo di partenza non nitido di FIRENZE FERROVIA ESPRESSI del 30.4.1943.. ... annullo di transito di PARMA FERROVIA ESPRESSI del 1.5.1943.. ... annullo di arrivo di San Pancrazio Parmense (PARMA) del 1.5.1943, fu un comune autonomo fino al 1943, fu successivamente sciolto e annesso al capoluogo di provincia Parma, oggi è completamente integrato nel tessuto cittadino e ne e' diventato un quartiere. Fascetta di censura + timbri di censura sulla busta e anche nella lettera, che ovviamente veniva letta. L' affrancatura è composta da coppia del 25c verde della sempre bella serie Imperiale + 1,25 lire espresso effige reale emesso il 1.9.1932, questo francobollo su busta viaggiata e' catalogato 10/12€ + 2€ la coppia del 25c. E beh.. STORIA POSTALE.
    2 punti
  16. Del 1839 Genova ho 3 pezzi in collezione, tutti presi su ebay in un arco ti tempo di diversi anni. Come per tutti i millesimi dei 4° tipo ci sono varianti sia per Torino che Genova nella posizione e inclinazione del segno di zecca, Nel caso del 1839 Genova i coni del rovescio erano almeno 2, nel primo (prima e seconda foto del mio collage, e anche il tuo) l'àncora è meno inclinata, l'occhiello è più alto rispetto al margine della (P) in ovale, e c'è un difetto di conio nella L di lire, che parte perpendicolare e circa a metà ha un angolo a sinistra. Nel terzo esemplare della mia foto il segno di zecca è più inclinato, l'occhiello è a livello della (P) in ovale, e la gambetta lunga della L è senza interruzioni Per carità, sono piccolissime differenze, ma sempre varianti sono, anche se non segnalate dai cataloghi
    2 punti
  17. Guardacaso, stavo proprio preparando delle bozze di copertina, in vista di una possibile pubblicazione! 😁 @feltrinelli: Se ci sei batti un colpo!!!
    2 punti
  18. Dovrebbe essere un'articolo interessante e raro da trovare con lo zampino italiano...ma lascio spazio a chi è più acculturato!!!! Aggiungo solo una mia nota personale: il materiale postale che condivido l'ho acquistato negli anni quando Internet non esisteva o stava nascendo a vari mercatini da battaglia, difatti potete notare essere quasi tutto destinato o risalente all'Emilia Romagna.Ora riaprendo contenitori e l'aiuto di internet cerco di valorizzarli e catalogarli cercando di capire cosa farne in futuro.Sono nato e mi ritengo numismatico ma tralasciando questi documenti ho come la sensazione di aver omesso o sottratto qualcosa alla storia postale per quanto questa possa essere in difficoltà con nuovi appassionati.
    1 punto
  19. Non è che usi la stessa condotta quando leggi antichi documenti? Limitandoti alle righe che ti suscitano interesse e ignorando i contesti?
    1 punto
  20. Esistono i doppi sesterzi. Sono rarissimi, ma passati anche in aste o listini. Ne ho peraltro pure io uno, residuo della collezione che fu.
    1 punto
  21. L anno scorso niente fogli. Ma dipende dai corrieri
    1 punto
  22. Oltre 9mila tombe dal cantiere ferroviario Palermo-Messina Prima lo scavo, poi lo studio e la catalogazione con il restauro, infine la mostra nella Sala Reale della stazione Palermo Centrale con i tantissimi reperti della necropoli di Himera Ben 20mila reperti archeologici, rimasti custoditi per dieci anni all’interno di 16 container nel cantiere ferroviario dove sono stati rinvenuti, trasferiti nel 2019 all’Albergo delle Povere di Palermo e ora in parte distribuiti tra i siti archeologici di Solunto e soprattutto di Himera (fondata nel 648 a.C.), dal momento che provengono proprio dalla necropoli dell’importante colonia greca. La storia del rinvenimento di oltre 9.650 tombe e dei relativi corredi funerari nella necropoli occidentale della colonia greca di Himera, durante i lavori di raddoppio ferroviario sulla linea Palermo-Messina, nel tratto tra Fiumetorto e Cefalù Ogliastrillo, danno la misura dell’eccezionale contesto archeologico che rappresenta la Sicilia, da considerarsi un immenso parco archeologico. La campagna di scavo finanziata con 17 milioni di euro, una delle più grandi degli ultimi trent’anni nell’isola, è stata avviata nel 2008 proprio dal Gruppo FS, Rete Ferroviaria Italiana con il supporto di Italferr, per concludersi a fine 2010; successivamente è seguita una lunga attività di studio, catalogazione e restauro dei reperti risalenti in parte alle due battaglie di Himera contro i Cartaginesi del 480 e del 409 a.C., rinvenuti a una profondità di circa tre metri, e infine consegnati alla Soprintendenza Archeologia e Paesaggio di Palermo che ne ha diretto i lavori. Tra i reperti emersi dalle numerosissime tombe, oltre a resti umani (fosse comuni per i soldati morti in combattimento) e animali, come 30 cavalli, anfore attiche a figure nere a soggetto mitologico, un calice dall’isola di Chios decorato con stambecchi d’inizio VI secolo a.C., coppe e statuette fittili di divinità femminili; fino al 10 novembre sarà possibile vederli esposti nella stazione ferroviaria di Palermo Centrale nella mostra «Himera dagli alti dirupi. Un viaggio nella necropoli svelata dal raddoppio ferroviario», nata da un’idea di Archeolog ETS, associazione del Gruppo FS, in collaborazione con il Parco archeologico di Himera, Solunto e Iato. Vasi a figure nere ritrovati nella necropoli di Himera. Courtesy Soprintendenza di Palermo https://www.ilgiornaledellarte.com/Mostre/Oltre-mila-tombe-dal-cantiere-ferroviario-PalermoMessina
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  23. Questo è il catalogo... 10€ su Vaccari editoria, la filatelia e' per tutte le tasche. Questo nuovo costa piu' di 100€. TI serve per studiare e catalogare.. le quotazioni attuali sono meno importanti. https://www.vaccari.it/editoria/1x1/index.php?_c=Y2F0&_n=&_all=1 Questi sono libri essenziali.. sono pochi soldini spesi bene. PS ricordo che non vanno mai prestati. 🧐
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  24. Ciao,questo per me potrebbe essere un follaro, vediamo se @Antonino1951 ne sa qualcosa .
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  25. questo è il classico Sassone, il Sassone che ti dico io è Sassone "Francobolli antichi stati" è uno specializzato, per te che hai iniziato e contini con i primi numeri ma anche altri di Antichi, è fondamentale per la catalogazione dei colori , lo puoi tranquillamente trovare usato anche di svariati anni fà, tanto a te serve per la classificazione, il prezzo è il mercato attuale, saluti, se mai se riesco domani ti posto la foto, saluti
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  26. Alla tua domanda mi è capitato spesso di pensarci.. ogni volta mi deprime un po'.. mi spiace non ho una risposta adeguata.. immagino e spero che anche in futuro ci sarà chi saprà apprezzare questo materiale.. altrimenti avrà solo arricchito noi stessi. Non ci pensare troppo.
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  27. mi permetto: una macchina di cultura e di miglioramento, di elevazione. Cominciamo anche a cambiare le parole, i modi di dire, scardiniamo questo mondo malato, cerchiamo di salire... con profonda stima e senza nessuna boria ovviamente
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  28. Salve Condivido queste due cartoline non viaggiate. Non le ho mai viste onestamente in giro... Grazie per eventuali info
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  29. @Poemenius curatore dell'area monete dei regni parbarici ed autore degli articoli che cito di seguito potrà darvi maggiorni spiegazioni @apples62 cito sempre da Gennari: "Vi furono poi diverse “tendenze” che hanno creato significativi problemi al lavoro di corretta attribuzione di questi Æ4, e delle quali la numismatica odierna si sta liberando a fatica: la prima può essere riassunta con la frase “tutto ciò che è piccolo, incerto, magari non perfettamente identificabile è vandalo o vandalico”38. Il termine “imitativa vandalica” oppure “proto-vandala” include ancora oggi un’infinità di monete imitative del V e del VI secolo di cui non si conosce la provenienza esatta, né tantomeno l’autorità emittente o il contesto in cui furono coniate. Tutto divenne vandalo o vandalico." La situazione non è chiara pensate che Hahn attribuisce queste monetine a Maurizio Tiberio quindi niente a che vedere con i vandali. Quindi non è detto che sia di ambiente vandalo ne', tantomento, nulla fornisce un appiglio concreto a legare l'emissione a Trasamundo cito: "in coda alle c.d. emissioni protovandale non si può non citare il piccolo bronzo col palmizio. Che sia vandala o che sia un'emissione orientale è ancora da dimostrare in modo certo. Inoltre appare plausibile che la moneta sia stata emessa in realtà dopo il 534 rendendola probabilmente successiva alla fine del regno vandalo" Da Gennari A. Le Monete dei Vandali: problemi di classificazione in "Monete Antiche" anno XXIII - 2024 fascicolo I pp 107-120. Cfr Gennari A. 2020 L'AE 4 del palmizio in "Byzantine coinage in the east" vol II pp. 318 - 321 Tutto l'articolo lo trovate qui in PDF: https://www.academia.edu/43226034/ITA_ING_Gli_Æ4_bizantini_Vecchi_e_nuovi_problemi_di_attribuzione_in_Byzantine_Coinage_in_the_East_Volume_II_Acquaviva_Picena_2020
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  30. le monete del regno danno da mangiare a molti; sappiamo già, senza sapere quante ulteriori ve ne siano negli scantinati, che la loro rarità è sopravvalutata e spesso un misero quarto di grado di conservazione determina scostamenti di valutazione di parecchi €... anche alcuni rivenditori sono ben accorti nel centellinarle nelle loro vendite poi come nell'ultima di Bolaffi vedi 6-7 vette una dietro l'altra si capisce bene la portata del danno che potrebbe sortire un ritrovamento di sacchi pieni; non tanto nella quantità dell'incontro domanda offerta tanto, quanto come danno d'immagine alla rarità della monetazione del regno ecco perchè le monete del regno le lascio stare, oltre che per disinteresse storico ecco perchè a pochi interessa scoperchiare il vaso
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  31. Ma noo....è la moneta di Tarzan!! con la sua scimmia
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  32. negli scavi sono stati rinvenuti anche mosaici rappresentanti alcune tecniche di coniazione
    1 punto
  33. Grazie a tutti per i commenti, ogni tanto fa piacere condividere anche le emozioni che questa passione ci trasmette senza nulla togliere a tutto il resto ci mancherebbe, secondo me passione, emozione, ricerca storica, tecnologica, iconografica, ecc.., ecc.., sono tutte strettamente connesse 🙂
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  34. Ciao, la cosa fondamentale è che il sesterzio a te piace 🙂. Per quanto riguarda la tipologia con la Letizia personificata sul rovescio non è rara. Sono invece meno comuni, rispetto ad altri, i sesterzi coniati dopo la sua morte che in legenda si riconoscono per la parola DIVA prima del suo nome (furono coniati solo per circa 5 anni dal 175, anno della sua morte, al 180 anno della dipartita di suo marito ed imperatore Marco Aurelio). Molto bella e dettagliata la sua riaffigurazione sul tuo sesterzio 🙂. ANTONIO
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  35. Follis con GLORIA EXERCITVS e due stendardi quindi degli anni 330-335. Fin qui le certezze. Probabile Costantino II per il ritratto giovanile... ma è solo un'ipotesi. Arka # slow numismatics
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  36. @miza, considera che ci sono anche altri cataloghi, ad esempio il Vaccari "Antichi Stati Italiani, Governi Provvisori " assegna altre varianti di colore, specificando che le stampe furono fatte su carta azzurra 1° tiratura oppure su carta grigia-azzurra 2° tiratura. Con tutto il rispetto per l'ottimo Vaccari, secondo il mio modesto parere il Sassone dovrebbe essere il catalogo ufficiale più seguito.
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  37. Busta puramente filatelica non viaggiata usata solo come supporto. Gli annulli e l' emissione sono come giustamente detto da marco1972. La serie è completa. Fu emessa lo stesso giorno una serie identica non dentellata.. immagine sotto:
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  38. OS curato volto = oscurato volto. Buona giornata!
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  39. Ciao, mi sembra la classica busta commemorativa con la serie completa annullata. Non dovrebbe essere una busta primo giorno in quanto la visita del Papa è avvenuta il 4 gennaio 1964 e i francobolli sono stati emessi lo stesso giorno. I timbri, se leggo bene, sono invece del 5 gennaio 1964.
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  40. Medaglia devozionale cuoriforme, lauretana, bronzo/ottone della prima metà del XVII sec..-D/ La Madonna di Loreto con Gesù Bambino, tra due lampade votive appese ad un arco, anepigrafe.-R/ San Francesco inginocchiato davanti al crocifisso in atto di ricevere le stimmate, anepigrafe.- non comune.- Ciao Borgho
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  41. Grazie @torpedo, ho imparato a non dare per scontata la conservazione indicata nelle aste o dai venditori in generale. Pian piano un poco (ma poco) di occhio me lo sto facendo, ma preferisco sempre potermi confrontare con gli esperti del forum! E poi, come dal post precedente, c'è sempre da imparare qualcosa di nuovo! 😀 Ma ammetto che per questa moneta ho chiesto l'aiuto da casa e Fabrizio @il numismatico mi ha dato dei suggerimenti che mi sono stati utilissimi nella valutazione.
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  42. Ciao @Alan Sinclair mi permetto di aggiungere il mio francobollo da 2 Crazie del 1851. La particolarità che trovo interessante è l'annullo rosso, mai visto prima. Amici @marco1972, @PostOffice e @fapetri2001 cosa ne pensate? Grazie per una eventuale info al riguardo
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  43. Proprio oggi, durante i lavori per piantare il leggendario Albero dei Denari, la pala colpì qualcosa di più duro dell’avidità: un antico deposito di reperti taroccati. Fu così che, tra monete di gesso, diplomi in retorica fasulla e statuette di sapone, riemerse la storia perduta della gloriosa e bugiarda Falsopolis. L'Unica, Vera e Falsissima Storia dell’Antichissima ΦΑΛΣΟΠΟΛΙΣ Molto prima di Troja, molto dopo Atlantide (ma sempre in ritardo), sorgeva sull’altopiano della Grande Presa dei Fondelli la gloriosa città di ΦΑΛΣΟΠΟΛΙΣ - detta anche Falsopoli Magna, Polis della Patacca o, tra amici, "la Bufala Greca". Fondata, secondo leggende apocrife ma ben documentate, da Quititruffo il Barattatore, ΦΑΛΣΟΠΟΛΙΣ era una meraviglia architettonica: templi dipinti coi pastelli di cera, statue che sorridevano solo se pagate e obelischi che si montavano fai-da-te tipo gli scaffali svedesi. Il Partenone? Beh, lì non ne avevano uno solo… ma almeno sette, tutti finti. Se li vendevano ai turisti ogni settimana durante il Mercato del Sacro Tarocco, dove filosofi da bancarella gridavano: - Un Socrate a metà prezzo! Un Platone senza garanzia, ma pensa e ragiona ancora come nuovo! Il più famoso filosofo della città era Epistrufide l’Ambiguo, noto per la frase: "Tutti i cittadini di ΦΑΛΣΟΠΟΛΙΣ mentono. Anch’io." Ci fu un periodo aureo, chiamato la Frode Ellenistica, durante il quale a ΦΑΛΣΟΠΟΛΙΣ si tentò persino di vendere il Mar Egeo ai Persiani, presentandolo come una piscina a onde termali. Questi, per tutta risposta, lanciarono un attacco via mare e lasciarono una recensione negativa su Prosopobiblos. Il Senato di ΦΑΛΣΟΠΟΛΙΣ (un'accozzaglia di senatori diseredati, truffatori e venditori di mantelli autografati da Zeus) era noto per legiferare in versi ambigui, tipo: "Chi ruba, se lo fa con grazia, non è ladro, è ambasciator di farsa." Un giorno, uno straniero venne a visitare la città. Si chiamava Onesticle, e cercava la verità. Ma nel mercato trovò solo copie di essa, edizioni economiche della realtà, e un cartello con su scritto: "La verità è in ferie, torna alle Calende Greche" Disperato, Onesticle si gettò nel falso Aspropotamo- che in realtà era un tappeto blu dipinto ad acqua - e scomparve tra gli applausi pre-registrati della folla. Così visse e (forse) morì la gloriosa ΦΑΛΣΟΠΟΛΙΣ, che gli storici cercano ancora di localizzare, ma che, a quanto pare, si sposta spesso da sola, per non farsi beccare.
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  44. Da Bisanzio di Tracia, un " rare " esemplare in AE battuto per Adriano, al nome della consorte Vibia Sabina, con al diritto busto dell' Augusta ed al rovescio 2 pesci con leggende . Sarà a giorni, il 16 Luglio, in vendita CNG 591 al n. 294 .
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  45. Buongiorno, Un denario di Plautilla, moglie di Caracalla, con patina verdino intorno alla figura del rovescio ed una splendida conservazione. Non se ne vedono molte in giro, specie in queste condizioni. Credo sia autentico. Dovrebbe essere il RIC 363b. Peso 2.98 g per 20.1 mm Atexano
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  46. La comunità della Contea di Lumpkin, soprattutto gli uomini d'affari, premette perché la Zecca rimanesse in attività, anche se questo avesse comportato un cambio nel disegno delle monete. Fu così che tutti accolsero con grande disappunto la notizia che il governo Confederato aveva invece deciso di chiuderla. Uno sconsolato George Kellogg informò il Segretario al Tesoro Memminger che avrebbe proceduto alla chiusura della Zecca e al licenziamento dei dipendenti il 1° giugno. C'era qualche speranza di mantenere aperto un assay office, ma lo stesso Kellogg disse a Memminger che non sarebbe stato conveniente. L'ultimo rapporto finanziario della Zecca di Dahlonega venne preparato il 26 giugno da Henry Kellogg, figlio del Sovrintendente, e un impiegato. Come ordinato, tutte le monete e le scorte di metallo della Zecca furono consegnate a Benjamin Pressley, assistente Tesoriere della Confederazione a Charleston. L'ammontare totale era di 23.716,06 dollari, inclusi 4.937 dollari in monete d'oro e d'argento. La produzione totale di Dahlonega per quell'anno 1861 era stata di appena 1.597 half eagles, oltre a un numero non meglio precisato, ma piccolo, di dollari d'oro... dei quali ci occuperemo nel prossimo post A conclusione di questo, alcune immagini di Christopher Memminger, Segretario al Tesoro della Confederazione, l'unico personaggio, tra i tanti citati, abbastanza importante da aver lasciato diversi ritratti. Talmente importante, in verità, da essere riprodotto anche sulle banconote Confederate In questa incisione, lo vediamo una ventina d'anni dopo, nel 1880, ormai anziano (morirà nel 1888 a 85 anni), e da lungo tempo ritiratosi a vita privata. E naturalmente, non poteva mancare l'historical marker nelle vicinanze della sua tomba e della casa per l'estate petronius
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  47. Dal momento che ho avuto qualche problema tecnico (nel vero senso della parola, un aggiornamento che non si voleva caricare) sono stato assente per un bel pezzetto di tempo. Vi ho seguiti e letti ugualmente. Magari qualcuno sperava pure di essersi liberato definitivamente di me.... Ma purtroppo nella realtà, come negli incubi, a volte i mostri tornano.... Ecco la ragione della scelta di questo argomento un po' da romanzo gotico.
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  48. Da foto sembra autentica, se fosse inventata, peccato per la casa d’aste!
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