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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 07/23/25 in tutte le aree

  1. Da neofita, mi sembra evidente che non esistano denari suberati e denari legali battuti con identico conio: questo sarebbe stato possibile unicamente sottraendo un conio già in uso presso una zecca ufficiale, per poi riutilizzarlo nella creazione di denari suberati. Sarà anche successo, chissà, ma mi sembra comunque una fattispecie remota, di cui infatti ad oggi non si hanno prove. Ovvero, sarebbe altresì possibile facendo entrare clandestinamente un conio usato per battere denari contraffatti in qualche officina di zecca (ipotesi ancora più fantascientifica e poi, a quale scopo??). Diversa la teoria secondo cui alcuni maestri incisori, desiderosi di voler "arrotondare", abbiano messo a disposizione i propri talenti per la creazione di conii da usare per la contraffazione. Un'ipotesi che da neofita mi sembra già più plausibile, e potrebbe spiegare la qualità raggiunta da alcuni suberati. Infine, la teoria secondo la quale alcuni suberati possano essere stati creati nelle zecche ufficiali, mi sembra plausibile se si pensa all'ipotesi di una piccola associazione a delinquere: dei lavoratori di un'officina decidono di "arrotondare" creando patacche (spartendosi poi l'argento in eccesso risultato delle patacche). Perché no, non ho mai letto nulla al riguardo. Ma su larga scala? Non ne vedrei il motivo, se non appunto alti livelli di corruzione e malaffare dilagante. Ordini di politica monetaria? Se gli imperatori potevano decidere delle quantità di argento nel metallo, perché ricorrere ai suberati? Però ripeto sono neofita, e di libri ne devo ancora leggere sull'argomento! Grazie per l'interessante discussione.
    3 punti
  2. Ringrazio il direttivo del CCNM per l'invito e la consueta disponibilità. Mi permetto di segnalare a @talpa - di cui ricordo l'interesse manifestato tempo fa - la possibilità di seguire la conferenza in diretta streaming.
    2 punti
  3. ciao, ti sbagli. Esistono eccome contromarche con chicco. allego articolo di Santelli tratto da monete antiche
    2 punti
  4. Buonasera, vi racconto le ultime novità. Mi sono arrivate ben sette monete dall'Inghilterra che colmano dei buchi importanti nella collezione. Sebbene il mio obbiettivo era quello di comprare una moneta per imperatore, possibilmente d'argento, ho visto l'occasione di avere una collezione più rappresentativa per tipi monetali motivo per cui ho comprato vari imperatori che avevo già. Il pezzo più importante è una miliarense di Giuliano dal peso di 3,4 gr. Attualmente è la moneta più costosa che ho comprato, ma devo dire che se l'avessi comprata all'asta il prezzo sarebbe stato molto più alto al punto di equivalere al prezzo che ho pagato per tutte le altre monete messe insieme. Nei cataloghi è descritta come miliarense, in altre argenteo. Il motivo del rovescio e il peso mi indicano che non si tratta di una siliqua pesante. Altra moneta è una siliqua di Eugenio. Avevo ben tre monete su cui scegliere, alla fine mi sono deciso su quella più grande e con la leggenda più visibile. L'unica pecca è l'aspetto stanco e il ritratto non standard, segno che si tratta di una delle primissime emissioni di questo usurpatore. E' come se gli avessero detto all'incisore di aggiungere della barba e dei baffi a una moneta di Teodosio. Poi ho comprato due monete di Alletto. Un antoniniano con la Pax che cercavo da tempo e un quinario con la nave al rovescio. Non sono un fan dei quinari, ma una conversazione qui sul forum in cui si ricordavano "quei bei vecchi tempi in cui si potevano comprare quinari a 50.000 lire" mi ha spinto verso quella direzione. Una siliqua tagliata di Valente con una bella patina e un'altra siliquia di Giuliano. Quest'ultima comprata per lo stile del ritratto. Finalmente un antoniniano di Mario che ha bisogno di una piccola pulizia.
    2 punti
  5. Non è un denario, non è romano e non è autentico... 3 su 3, complimenti all'internet
    2 punti
  6. Anch'io avevo notato la siliquia di Vetranio e devo dire che mi sono mangiato le mani, è una moneta che senza buco costa dieci volte quel valore. Ad ogni modo alcuni acquisti in area britannica mi hanno focalizzato in quella direzione, ne parlerò nel post sulla mia collezione. Casualmente ascoltavo un collezionista tutto contento che mostrava un sesterzio di Salonino dicendo che era uno dei pezzi più belli della sua collezione. Si deve trattare un una moneta rara oppure ricercata, perchè il pezzo a livello stilistico mi sembra nella media.
    2 punti
  7. Eccomi, allora per quanto riguarda il peso e il diametro anch'io li avevo dati per normali, le piccolissime differenze rispetto a quanto riportato su gigante, potrebbero spiegarsi anche con piccoli errori degli strumenti, per quanto riguarda il magnetismo invece ne sono abbastanza certo. Prima di spiegarvi come misuro il magnetismo/diamagnetismo è meglio che faccio una premessa, io acquisto da oramai 15 anni placchette e lingotti d'oro come forma di investimento e solo negli ultimi due anni ho deciso di diversificare anche con monete del regno, preferibilmente in oro, ma qualcosa anche in argento. Io ho sempre controllato le placchette e i lingotti una volta ricevuti con un bilancino di precisione, una calamita al neodimio N50 (un magnete molto forte), e due supporti in plastica, di cui uno cilindrico stampato da me con la stampate 3d in modo che ho potuto alloggiarci al suo interno nella parte superiore la calamita attaccandola al supporto in plastica. Posiziono il supporto in plastica con la calamità sul bilancino e azzero la tara, e esternamente al bilancino posiziono l'altro supporto che arriva a filo quasi al contatto con la calamità lasciando pochi millimetri a separarli. Così facendo, con la tara a zero appoggio delicatamente la placchetta o in questo caso la moneta sopra il secondo supporto, affinchè si vada a trovare a pochi millimetri dal magnete, e di conseguenza se attrae o respinge il magnete, il bilancino misurerà un'unita positiva o negativa. ma forse con un video rendo meglio l'idea. Ho fatto due video così da rendere l’idea, facendo il confronto fra questa 50 lire cinquantenario 1911 e un'altra moneta aggiudicatomi nella stessa asta, la 50 lire aratrice 1912, ho comparato il cinquantenario con quella aratrice perchè sono due monete arrivate dalla stessa asta, dovrebbero avere lo stesso peso, lo stesso diametro e lo steso fino dell'oro, oltre a essere state coniate nella stessa epoca, risultato, quella aratrice risulta correttamente diamagnetica, mentre il cinquantenario presenta magnetismo. Magari se qualcuno con in possesso il cinquantenario e se sela sente potrebbe fare lo stesso test mio per capire, se questo magnetismo è intrinseco a tutte le 50 lire cinquantenario, o se solo quello in mio possesso è un falso, certo fatto molto molto molto bene ma pur sempre un falso. https://www.youtube.com/shorts/CRnn05kkTYA - 50 lire cinquantenario 1911, come potete vedere il bilancino indica un peso negativo, significa che la moneta attrae il magnete. https://www.youtube.com/watch?v=K0ry1YADes4 - Prova fatta con 50 lire aratrice aggiudicato nella stessa asta, e come vedere indica un peso positivo significa che la moneta spinge il magnete verso il basso, respingendolo Vi assicuro che funziona benissimo per poter controllare se la lega presentare magnetismo o meno, e ho sempre controllato sia le placchette, che tutte le monete che ho ricevuto, e tutte quelle del regno in oro 900/1000 sono sempre state diamagnetiche, compreso le altre 3 monete aggiudicatomi nella stessa asta, quanto vorrei avere qui con me un’altra 50 lire cinquantenario per esserne assolutamente certo. Comunque ho inviato il video completo alla la casa d'aste per spiegare nel dettaglio il problema con i test che ho fatto, e dopo aver inviato un email, il titolare mi ha richiamato garantendomi che non ci sono problemi, che posso rispedirgliela e l'avrebbero ricontrollata, e che in tutti i casi se mi permangono dei dubbi avremmo trovato una soluzione, suppongo mi propongano una nota di credito da usare per la prossima asta di novembre.
    2 punti
  8. Volevo aggiornare chiunque fosse intervenuto in questa discussione; la moneta è stata data per autentica senza alcuna possibilità di smentita da un certo Dominique, direttore e curatore reparto monete antiche di Baldwin London.
    2 punti
  9. Non è da fiera, ma da Carrarmato Perugina degli anni '70, la n. 1 di questa immagine:
    2 punti
  10. Io posseggo un paio di esemplari di questa moneta, entrambi periziati ed entrambi con diametro di 28,3 mm., quindi - per me - il diametro rilevato non costituisce un problema. Altrettanto dicasi per il peso, in quanto 0,02-0,04 g. rientrano nelle tolleranze accettate. Le mie monete però, sono totalmente amagnetiche (non capisco come con un "bilancino di precisione", che per sua natura dovrebbe misurare solo il peso, tu abbia rilevato la sensibilità al magnetismo). In genere, nella lega 900/1000 usata per l'oro monetato, il 10% rimanente sia per lo più rame con qualche residuo d'argento che sono totalmente diamagnetici. Il rilevamento di una debole attrazione da parte del magnete al neodimio (e non il contrario) appare strana e non spiegabile. Visto le imprecisioni riportate nella descrizione (chiedo scusa per la pignoleria) , la prima cosa che mi viene da chiedere è se la prova sia stata fatta a regola d'arte (ad es. non vi erano nelle vicinanze materiali ferrosi? il piano era diamagnetico? Non dimentichiamo che alcuni materiali possono mantenere del magnetismo residuo dopo essere stati allontanati dalla calamita: non penso alla moneta d'oro, ma al piano sul quale poggiava quando è stata fatta la rilevazione). Aggiungo per completezza, che trovo un poco irregolare la perlinatura della moneta (ma potrebbe essere dovuto alla foto) dove le distanze dei punti variano e non si presentano uniformi.
    2 punti
  11. non posso dire di averla acquistata appositamente per il Museo degli Orrori, ma so che qui troverà la sua degna presentazione al pubblico! povera monetona, ha preso più colpi della pentolaccia!
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  12. No, non è certamente un elemento importante, mi piaceva comunque scrivere qualcosa qua per avere una discussione viva e piacevole con gli amici, così, come sta venendo, giusto per tenere viva la sezione, nulla più. soprattutto, non una discussione in senso stretto, ma una chiacchierata .... poi ognuno ha il suo punto di vista, e va bene così, ...... tuttavia, in linea con l'attuale pensiero dominante, se non la pensi come me, probabilmente ti bombarderò
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  13. Di fronte alla coppia di marenghi di Vittorio Emanuele II al prezzo del fino difficilmente resisto… anche se già ho varie annate Buoni BB ancora godibili 😍
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  14. Una veduta delle ultime tombe scavate nella necropoli nord di Cirene in Libia Photo: Oliva Menozzi, Università di Chieti-Pescara Una statua femminile acefala e una piccola testa nelle tombe rupestri di Cirene Rientrata dalla Libia, Oliva Menozzi dell’Università di Chieti-Pescara ci racconta gli ultimi ritrovamenti dello scavo nella necropoli settentrionale dell’antica città, indagata notte e giorno per non lasciare incustoditi i reperti Come a volte accade nelle ricerche archeologiche, nei giorni finali saltano fuori le scoperte più stimolanti. Com’è accaduto da poco nella necropoli settentrionale di Cirene, nella Libia nord-orientale, indagata dalla missione dell’Università di Chieti Pescara diretta dalla professoressa Oliva Menozzi che a «Il Giornale dell’Arte» racconta con entusiasmo: «Con i ritrovamenti di solito è così. Negli ultimi due giorni si è scavato anche di notte con gli operai libici che si cimentavano per la prima volta in scavi notturni per non lasciare lì reperti incustoditi». Ma che cosa è emerso in questa missione estiva nella necropoli nord? Tombe rupestri di età ellenistica dalla raffinata facciata architettonica con loculi, sarcofagi e, tra i reperti, una statua femminile acefala e una piccola testa, ceramica attica, sementi e un corpo incenerito. Menozzi era nel sito nordafricano fino a venerdì scorso 18 luglio. «Grazie alla fruttuosa collaborazione con tecnici, operai e ispettori del Department of Antiquity di Tripoli e di Cirene abbiamo ripreso a scavare nella necropoli di Cirene, dove non intervenivamo dal 2009, anche per le problematiche causate dal devastante uragano Daniel del settembre 2023, racconta. Abbiamo cominciato a smontare i detriti e i blocchi, e sono venute fuori quattro sepolture del tutto ignote a testimonianza del fatto che la necropoli continuava in quella zona con fitte tombe architettoniche. Intanto, abbiamo scavato tre camere funerarie rupestri, di datazioni differenti, in un’altra vorremmo tornare tra settembre e ottobre, e abbiamo trovato due piccoli sarcofagi, inizialmente attribuiti a infanti o adolescenti, ma che invece si sono rivelati essere a incinerazione». Statua femminile, probabile personificazione di Persefone, rinvenuta nella necropoli nord di Cirene in Libia. Photo: Oliva Menozzi, Università di Chieti-Pescara Piccola testa rinvenuta nella necropoli nord di Cirene in Libia. Photo: Oliva Menozzi, Università di Chieti-Pescara Due tombe di età ellenistica, prosegue Menozzi, presentano «quattro-cinque loculi con sei o sette defunti e corredi, sia di adulti che di bambini. All’interno ceramica attica importata dalla Grecia e balsamari con ancora tracce di profumo tant’è che faremo la gascromatografia (una tecnica per analizzare le miscele, Ndr). Abbiamo riportato campioni per comprendere la familiarità genetica: stiamo avviando le analisi insieme al collega Alfredo Coppa, antropologo forense dell’Università La Sapienza di Roma, e l’Università di Harvard perché facciamo parte di un gruppo di ricerca nelle necropoli di tutto il bacino mediterraneo». Di rilievo i rinvenimenti principali: «Le tombe ellenistiche hanno restituito una piccola testa di divinità funeraria, legata a uno dei due sarcofagi per l’incinerazione, e una statua femminile molto bella, probabilmente la personificazione di Persefone per accompagnare i defunti nell’aldilà». L’archeologa segnala anche coroncine di foglie in bronzo e perline in terracotta rivestite in foglia oro trovate su due defunti: «Si tratta di un tipo di corona ellenistica mai rinvenuto a Cirene». Mentre la ceramica di un paio di tombe risale alla fine del IV secolo a.C., quella nella sepoltura più antica arriva dalla fine del VI: «Abbastanza ampia, è la tomba più prestigiosa e abbastanza ricca dato che qui abbiamo trovato tanta ceramica a vernice nera ma anche a figure nere, quella ateniese per eccellenza, che copiavano e facevano anche a Cirene». Non ultimi, riferisce Menozzi, sono venute alla luce «tante piccole ciotoline e piatti con quelle che sembrano sementi: le ho imbustate e sigillate perché faremo analisi paleobotaniche per capire la tipologia delle offerte votive all’interno delle tombe». A Cirene operano tre università italiane: oltre a quella abruzzese intitolata a Gabriele d’Annunzio, intervengono l’ateneo Carlo Bo di Urbino con una missione diretta da Oscar Mei e l’Università Luigi Vanvitelli della Campania con Serenella Ensoli alla guida delle ricerche. Al momento, precisa l’archeologa, solo le prime due missioni sono al lavoro con un progetto finanziato dall’agenzia Aliph (International alliance for protection of heritage) per ricerche e restauri in seguito alle distruzioni provocate nel 2023 dall’uragano Daniel. La squadra italo-libica al lavoro nella necropoli nord di Cirene in Libia. Fonte Oliva Menozzi, Università di Chieti-Pescara https://www.ilgiornaledellarte.com/Articolo/Una-statua-femminile-acefala-e-una-piccola-testa-nelle-tombe-rupestri-di-Cirene
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  15. @Alan Sinclair questa ha sicuramente visto passare tante cose.. forse giusto le manca un treno. Ma la proteggerò!
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  16. Foto migliore e credo anche originale. https://www.euronews.com/2020/08/24/large-trove-of-early-islamic-gold-coins-discovered-in-israel
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  17. Molto probabilmente dinar in oro del VIII/IX secolo d.C.
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  18. In teoria i falsari dell'ultima generazione non dovrebbero fare un errore così grossolano, potrebbe essere un errore di taglio, significherebbe che è rimasta attaccata una frazione della cornice esterna che viene rifilata, ma senza foto nitide ritorniamo all'aria fritta vabbè, sarà una omelette.... non l'ho trovato l'emoji che frigge l'aria!
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  19. Gradevoli collo lungo e collo corto, complimenti.
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  20. Salve Atexano,noto solo ora questa discussione e se ti fa piacere ti dico la mia:moneta originale che ha subito qualche attacco o del tempo o tentativo di miglioramento.sulla rarità e il valore si sono espressi altri
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  21. Arrivato! Probabilmente è stato solo un ritardo delle poste.
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  22. S premia GR, umida L, lumini O = spremiagrumi d'alluminio. Buon pomeriggio!
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  23. dipende dalla moneta, dal peso originario, dal livello di usura della moneta. in generale un paio (1-2) di punti percentuali. alcune monetazioni possono presentare più variabilità anche negli standard
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  24. Esattamente quello che dissero anche a me. Ma email proprio nulla.
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  25. Rilievi buoni e non mi sembra di vedere usura pesante. Per via delle foto scure e la plastica, i campi non si vedono bene. Se non ci sono graffi o altro che non si vede, intorno allo SPL credo ci stiamo. Un nominale dei Savoia che mi è sempre piaciuto, all'inizio della mia passione, circa 30nni fa era molto ricercato , piano piano l'ho visto calare ma rimane una bella moneta, per me.
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  26. Ricordiamoci che pure sulle monete di Giustiniano l'imperatore appare col labbro più o meno "baffettiforme" e pure Giustino: Mezza siliqua di Ravenna
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  27. Lo SPL per me c'è tutto, vista in mano forse qualcosa in più? Quando sei in negozio, in viaggio, ci sta che alla fine magari spendi qualcosa in più del dovuto, è capitato anche a me, ma è anche il ricordo di un viaggio, un piccolo regalo che ci concediamo, alla fine va benissimo così!
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  28. le due ultime erano "di accompagnamento", in quanto già le avevo in collezione. mi piaceva la 50 centesimi stemma, che comunque è indicata come R rara dal Gigante. del resto per 19 euro complessivi (compresa quota spedizione) non potevo pretender troppo! 🤣
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  29. Sarebbe la prima volta che c’è un matching completo su un suberato
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  30. Diciamo che il quesito è ostico sia per la sua formulazione grammaticale sia perché dipende molto dal materiale di cui è fatta e dal periodo storico della moneta. Una cosa è un bronzo magnogreco, un'altra una moneta da 10 lire del regno. Secondo: le onete non andrebbero mai pulite se non si sa quel che si fa Terzo: Hai detto che l'hai trovata. Per i ritrovamenti fortuiti vale quanto segue: Ai sensi dell’art. 90 del Codice (Scoperte fortuite), deve farne denuncia entro ventiquattro ore al Soprintendente o al Sindaco ovvero all’Autorità di Pubblica Sicurezza e deve provvedere alla conservazione temporanea di esse nelle condizioni e nel luogo in cui sono state rinvenute. Lo scopritore ha però facoltà di rimuovere il reperto, per meglio garantirne la sicurezza e la conservazione, sino alla visita dell’Autorità competente e, ove occorra, di chiedere l’ausilio della Forza Pubblica. Le spese sostenute per la custodia e rimozione sono rimborsate dal Ministero. Secondo l’art. 92 del Codice (Premio per i ritrovamenti) il Ministero corrisponde un premio allo scopritore non superiore al quarto del valore delle cose ritrovate o, in alternativa, mediante rilascio di parte delle cose ritrovate. Da sottolineare che lo scopritore che si sia introdotto o abbia ricercato in un fondo altrui senza il permesso del proprietario o del possessore, oltre ad incorrere nelle previste sanzioni penali, non ha diritto al premio in argomento.
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  31. grazie @didrachm! per completezza, posto anche le altre due monetine che completano il lotticino acquistato: 50 centesimi 1863 Milano valore (in piuttosto bassa conservazione) e 20 centesimi Milano valore, quest'ultima a mio avviso in BB, anche se con diversi hairlines.
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  32. Confermo che le tedesche sono buone
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  33. Ma proprio per la difficoltà e per l abilità necessarie per realizzare i suberati si pensa che spesso fossero invischiati gli stessi incisori della zecca di stato, ma non in modo sistematico ed ufficiale, ma ufficioso , altrimenti avrebbero utilizzato gli stessi conii dei denari ufficiali , ne convieni ?
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  34. Ciao, a scopo didattico per me e penso anche per altri ti posso chiedere qual è la difficoltà tecnica nel realizzare denari suberati dentellati rispetto a quelli normali? 🙂 ANTONIO
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  35. Questione di interpretazione estetica postero’ un nummetto in cui i baffi paiono tali. Gli esemplari riportati nell’articolo citato sono in gran parte sconservati per cui riesce difficile un esame costruttivo. Noto che nella tav . XXVII al n. 50 e’ riportato un disegno, ripreso dal Biraghi (1864) che presenta un bel ritratto con tanto di barba e baffi! Peccato pero’ che l’analisi dell’articolo lo giudichi come spurio alla serie. In ogni caso la questione sei baffi non mi pare di grande rilevanza ai fini degli studi - e’ un particolare della fisionomica ma che non aggiunge elementi rilevanti ai fini della conoscenza dell’emissione oppure e’ elementi rilevante?
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  36. Fa M e S offerta = fame sofferta. Buona giornata!
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  37. Quale anno del XIX secolo diventa pari a 4 volte e mezzo sè stesso se si guarda la sua immagine riflessa in uno specchio? A mio avviso la formulazione del problema non dà adito ad altre interpretazioni: se l’immagine riflessa diventa 4,5 volte quella di partenza, la riflessione deve portare le unità a migliaia, le decine a centinaia, ecc., come avviene appunto per la riflessione quadro orizzontale (I8I8 -> 8I8I) ma non con quella quadro verticale. Riguardo poi alle cifre 3, 6, 9 specchiate verso l’alto/basso, solo il 3 rimarrebbe tale nell’immagine speculare, a differenza del 6 e del 9. Saluti e buona notte, apollonia
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  38. Grazie mille sempre gentilissimo.
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  39. A quel che ho capito sì. Penso che in Vaticano nell’ultimo anno abbiamo visto di tutto, tra un po’ anche un muezzin dal palco della basilica. Ma non chiarezza.
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  40. Appalti truccati, trapianti truccati, motorini truccati che scippano donne truccate; il visagista delle dive è truccatissimo!
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  41. Grazie ancora a @L. Licinio Lucullo per la sua narrazione, sempre impeccabilmente avvincente, e questa volta per averci anche ricordato per quali ragioni ammirare un personaggio romano a tal punto da voler sceglierne il nome come username qui sul forum!😅
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  42. I FERT è il motto dei Savoia lo mettevano apposta (anni 60/80)per non cadere nel reato di falso, ora i cinesi e altri che fanno copie di monete non mettono niente perchè nessuno gli dice niente, addirittura anche in SLab vendono monete finte un Mondo di "finti" parmigiano finto, monete finte, automobili finte, clima finto, tutto finto però virus veri e guerre vere , bugie e falsità vere. Un bel passo avanti per l'umanità.🙃🙃
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  43. Con le banconote fantasy 'a tema' la discussione diventerebbe satura in poco tempo E non si fermerebbero solo alle innocue tits
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  44. no è Napoli 100%, l'unica cosa che non torna è il simbolo sotto il busto nel frattempo segnalo questo tornese passato sulla baia, caricato dal profilo di un negozio
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  45. Sí chiaramente, e non cita bene neanche il tema della discussione che sono le contromarche piú che il tipo in sé, ma ho ritenuto meglio collegarmi a questa vecchia discussione piuttosto che aprirne una nuova per mantenere lo storico dell'argomento (non mi pare vi siano state altre discussioni specifiche su questo tema e tipo monetale)
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  46. Onestamente anche per me gli ultimi presentati sopra sono ritratti con i baffi. E' possibile poi che si tratti inoltre di incisori diversi, perché avrebbero dovuto rappresentare tutti il labbro superiore in quel modo quando la lettura piu' semplice è quella della rappresentazione di baffi che oltretutto erano una caratteristica ben nota di questi capi barbari?
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  47. Certo che ha valore. Vale sempre la pena comperare monete coeve. Tutte le monete hanno una propria storia. Diciamo che personalmente arriverei ai 30/40 euro. Oltre mi sembra troppo. E' in ogni caso è una bella testimonianza da confrontare con un tornesello normale del Contarini. Il raffronto tra i 2 è molto piacevole. Credo che questo tornesello provenga (per la combinazione delle lettere e dai punzoni utilizzati) dall'area egea più che balcanica.
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  48. Del resto anche in questa medaglia il livello è il medesimo: recto/verso - PIO IX P. O. M. FERDINANDO II RE DEL REGNO DELLE DUE SICILIE 1854 (recto) PIA BENEFICENZA / ISTITUITA / SOTTO GLI AUSPICI / DI SUA SANTITA' / IL SO MMO PONTEFICE PIO IX / IN ROMA / E DI SUA MAESTA' / IL RE FERDINANDO II / IN NAPOLI / PROMOSSA E DIRETTA /DAL CAVALIERE / LUIGI GALVANI / STABILIM ENTO LITOGRAFICO E CALCOGRAFICO (verso) - lettere capitali - a rilievo - italiano Qui il Re “rende omaggio” al Papa a Gaeta:
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  49. Come promesso, eccoci qui. Premetto che lo scopo di questa discussione è esporvi alcune mie osservazioni in merito alla medaglia in questione. Non è mia intenzione dimostrare alcunché né tantomeno imporre il mio pensiero come verità assoluta. Mi piacerebbe, invece, che si aprisse un interessante confronto di idee e opinioni tra gli appassionati ed esperti di medaglistica murattiana. Veniamo ora a noi: tra i numerosi pezzi proposti nella prossima prestigiosa asta NAC Milano (5-6 giugno 2024) spicca una medaglia di Murat di assoluta rarità. Trattasi del premio alle alunne dell’Istituto Salesiano in oro. A primo impatto sono rimasto letteralmente sbalordito difronte a cotanta bellezza ma, stranamente, più osservavo certi particolari e più crescevano i miei sospetti sul fatto che potesse trattarsi di un riconio postumo. Ciò mi ha spinto a confrontare i dettagli di questo esemplare in oro con quelli di esemplari certamente provenienti dal conio originale e facilmente riconoscibili per le numerose problematiche che li affliggono (fratture ed esuberi di metallo in primis). Per mia fortuna, possiedo un esemplare in argento di questa tanto magnifica quanto sfortunata medaglia che mi ha consentito di svolgere un dettagliato lavoro di confronto. Prima di cominciare è bene ricordare che di questa medaglia si ritiene sia stata realizzata una sola coppia di conii che, purtroppo, è andata progressivamente deteriorandosi finché non risultò del tutto inutilizzabile. Visto che l’esemplare di nostro interesse (in oro) è scevro dai classici difetti di conio tipici di questa tipologia, assumiamo che sia stato uno dei primissimi ad essere coniato. Ipotizziamo, pertanto, che il conio fosse ancora perfettamente integro. A questo punto, cominciamo analizzando il dritto. Uno degli elementi caratteristici di questa medaglia è il fatto di essere l’unica, tra le numerose medaglie del Gioacchino, ad essere firmata dall’incisore Filippo Rega. Notate come la coda della -a di Rega compia una specie di virgola che forma una sorta di ovale che va a racchiudere la firma. Nell’esemplare in oro, invece, tale ovale è stranamente incompleto (si interrompe bruscamente a livello della -R di Rega). Un’altra differenza la riscontriamo nella base del busto di Murat. Nell’esemplare in oro, a sinistra sotto i capelli, è presente una specie di mancanza di metallo, particolare che invece non si riscontra negli esemplari in argento e bronzo e, dunque, teoricamente coniati successivamente. Per quanto riguarda il dritto, inoltre, se osservate attentamente, noterete che numerosi ciuffi della chioma e particolari della basetta non combaciano in diversi punti. Passiamo ora al rovescio. Qui una delle differenze più eclatanti è l’usignolo e la mano su cui questi si poggia. La conformazione della testa, del collo e la posizione della coda dell’uccellino non corrispondono nei due esemplari. Altro elemento che vorrei sottoporvi è il volto della fanciulla. Perché nella medaglia in oro naso e bocca sono a malapena accennati mentre negli esemplari in bronzo e argento sono ben definiti? Alla luce di tutte queste differenze, ritengo improbabile che questo esemplare in oro provenga dalla medesima coppia di conii usata per realizzare il mio esemplare in argento e gli altri esemplari presenti sul nostro catalogo: https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-ME52E/8 Prima di concludere, vi invito ora a confrontare l’esemplare in oro dell’asta NAC con questo in metallo dorato e con quest’altro in bronzo dichiarato come "conio Parigi 1840/1850". In particolare, provate ad osservare i vari elementi che ho cercato di porre alla vostra attenzione. https://scaligera.bidinside.com/it/lot/4508/napoli-murat-1808-1815-medaglia-1812-/
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