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Contenuti più popolari
Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 08/09/25 in tutte le aree
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La differenza e’ enorme: - storica - artistica - di circolazione - dell’oggetto in se’ inoltre le banconote sono moneta ‘fiduciaria’ mentre le monete hanno avuto in moltissime occasione valore intrinseco e quindi non fiduciario bensi reale.2 punti
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All’esaustivo elenco aggiungerei ancora la scripofilia obvero lo studio dei titoli azionari, obbligazionari, documenti/certificato rappresentativi del capitale che sta divenendo una disciplina sempre piu’ importante per lo studio della Finanza anche questa disciplina ha vita autonoma rispetto allo studio delle monete2 punti
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In realtà la disciplina della Numismatica ricomprende nel suo ambito diverse aree di studi: 1. Numismatica: studio delle monete e delle loro caratteristiche, come la storia, la tecnica di produzione, la simbologia e la valutazione. 2. Medaglistica: studio delle medaglie, inclusa la loro storia, la tecnica di produzione e la simbologia. 3. Sfragistica: studio dei sigilli e delle loro caratteristiche, come la storia, la tecnica di produzione e la simbologia. 4. Notafilia: studio delle banconote e delle loro caratteristiche, come la storia, la tecnica di produzione e la valutazione. 5. Exonumia: studio degli oggetti di scambio e di collezionismo che non sono monete ufficiali, come ad esempio le monete private, le medaglie commemorative e gli oggetti di propaganda. 6. Faleristica: studio delle onorificenze e delle decorazioni, come ad esempio le medaglie al valore e le onorificenze civili e militari. 7. Cartografia numismatica: studio delle carte geografiche e delle planisferi rappresentati sulle monete e sulle medaglie. Ora tra la Numismatica (disciplina) e la Numismatica (area di studi), pur coincidendo in termini linguistici, corre una grande differenza, un po' come quella che corre fra il Mar Mediterraneo e il Mar Adriatico, il primo termine ricomprende l'altro, mentre il secondo termine è ricompreso nel primo. Le motivazioni per cui sono state appellate con lo stesso termine due cose così differenti sono principalmente riconducibili a a motivazioni di carattere storico, tecnologico e relative all'evoluzione della circolazione monetaria. ASSOCIAZIONE ITALIANA CARTAMONETA Associazione no-profit Il Presidente Dott. Stefano Poddi2 punti
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Certo che le inventano tutte pur di vendere... Le pubbliche del 23 hanno,a volte,il 3 distorto a causa della rottura del punzone dove può sembrare quasi un 8 , oppure è presente solo il ricciolo in alto ma di 23 intatte ce ne sono... Questa è già passata in un' asta ma non ricordo quale,forse Ranieri...2 punti
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A mio avviso non bastava risponderle "...la proposta non interessa...", anzi sarebbe stata una risposta alquanto sbrigativa e soprattutto non esaustiva. Ho preferito invece cercare di argomentare le ragioni del mio non interesse o disinteresse alla sua pur legittima proposta, in modo che le fossero chiare le motivazioni di carattere identitario che ci ancorano rigidamente alla nostra mission(e). Tenga conto che essendo la nostra un'Associazione no- profit, senza contributi di nessun genere ne pubblicità, quindi non dovendo rendere conto a nessuno, la nostra mission(e) assume il ruolo di stella fissa in una galassia composta da innumerevoli stelle. Un saluto cordiale. ASSOCIAZIONE ITALIANA CARTAMONETA Associazione no-profit Il Presidente Dott. Stefano Poddi2 punti
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Certo, a ciò si aggiunga che numismatica e notafilia sono discipline diverse, ciascuna con le proprie specificità e competenze e il proprio gergo specifico. Il fatto che le monete siano fatte di metallo e le banconote di carta segna già un profondo iato tra le due sfere: le problematiche legate ai metalli e alla loro coniazione sono totalmente diverse e distinte da quelle legate alla carta e agli inchiostri. Per non parlare della storia di monete e banconote, con queste ultime originariamente nate come succedanee delle prime, sostitute emergenziali, e solo successivamente "promosse" a valuta vera e propria. Insomma, due mondi diversi, accomunati dal fatto di appartenere entrambi alla stessa galassia, peraltro in trasformazione con la nascita di nuove stelle come le criptovalute, ma ciascuno costituendo un ecosistema separato e in buona parte autosufficiente. In ultimo, vorrei sottolineare come la produzione di pensiero dedicata alle monete sia di gran lunga superiore a quella relativa alla cartamoneta, quindi chi è interessato alla prima non può certo lamentarsi se la seconda non soddisfa i suoi interessi... Semplicemente cerchi altrove!2 punti
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Ci sj dimentica della specializzazione altroche’. Chi fa tiro al piattello vorra’ parlare di quello e non delle problematiche del biathlon o di quelle del tiro con la pistola automatica anche se tutte e tre utilizzano per la propria disciplina armi da fuoco2 punti
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Ha assolutamente ragione. ma mi chiedo come si faccia a domandare ad un’associazione che si intende dedicata alla cartamoneta di trovare spazio per le monete metalliche ? E’ come chiedere a chi ama il dressage di dedicare parte del suo tempo alle gare di trotto .. boh C on tutte le organizzazioni e i circoli numismatici dobbiamo andare a rompere le scatole ai puristi della Cartamoneta di parlare dei tondelli vallo a capire …2 punti
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The example I illustrated above is not a fouree. I have attached a larger image of the reverse. It has a flan flaw at the highlighted area that allows you to see the silver. Larger image of reverse attached. Here is another example of mine. Also solid silver The coin in this issue have started to include much higher levels of copper than we have seen in earlier coinage. The coins in the IMP X issue are often seen on small flans leading to examples where the legends are often off flan.2 punti
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Buongiorno spero di fare cosa gradita condividendo questi 2 fogli pubblicitari che venivano inviati ai comuni sperando di vendere qualche medaglia...2 punti
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Ciao,dovrebbe essere questo sesterzio MATRI CASTRORVM 😊 https://it.numista.com/catalogue/pieces270351.html https://www.acsearch.info/search.html?id=76807842 punti
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Associazione Italiana Cartamoneta Associazione Italiana Cartamoneta AIC MAGAZINE ANNO VIII - N. 15 LUGLIO 2025 È stato recentemente pubblicata la rivista “AIC Magazine” N. 15 - Anno VIII” direttore Stefano Poddi, rivista dell’Associazione Italiana Cartamoneta, associazione no-profit. L’unica rivista italiana cartacea interamente dedicata alla notafilia (dal latino “nota” = biglietto e dal greco philos = amore, passione) branca della numismatica. Il primo articolo della rivista, a firma Alessandro Fiamingo, si intitola “I gradi di conservazione della scala Sheldon”; sempre più spesso si trovano in commercio delle banconote sigillate in custodie di plastica rigida, prodotte da PCGS, PMG, ecc. società americane di grading (gradazione), che oltre ad assicurare l’autenticità della banconota contenuta, ne danno una puntuale valutazione dello stato di conservazione, tramite una numerazione che va da 4 a 70, e che nell’articolo viene illustrata comparandola ai gradi di conservazione (MB, BB, SPL, SUP, FDS) da noi usati nei cataloghi e nei prezziari, facendo chiarezza su questo argomento spesso nebuloso. Segue un articolo di Emanuela Peccatori, che descrive il mondo fantastico de “Le prime banconote tibetane”, biglietti che per la loro grafica colorata e per l’intreccio dei grafismi riportati, ricordano la colorazione e i disegni dei tappeti orientali. Franca Maria Vanni ci propone un articolo molto dettagliato e documentato su “Le prime banconote della Banca d’Italia”, che ci riporta alle vicende della costituzione della Banca d’Italia e delle sue prime banconote. Attraverso una minuziosa ricostruzione storica della progettazione e produzione delle primissime banconote della banca centrale italiana che, novità assoluta, riportavano in evidenza nella parte superiore del fronte della banconota il nome dell’emittente, (e quindi del garante della cartamoneta fiduciaria) “BANCA D’ITALIA”, istituita con legge del 1893, ponendo in evidenza il lavoro e l’impegno di un grande protagonista di questa transizione nummaria, il disegnatore/inventore Rinaldo Barbetti. Chiude questo numero della rivista Davide Oldrati con un articolo intitolato “Utopia e genocidio nella Cambogia dei khmer rossi”, nel quale viene scandagliata la follia idealista-sanguinaria iniziata nell’ aprile del 1975 con l’ingresso dei Khmer Rossi al governo della Cambogia, che in quattro anni annientò oltre un milione di cambogiani morti per fame o per lavori forzati. Nella loro ideologia c’era anche il tentativo di realizzare una economia senza moneta, ma questo non gli impedì di introdurre due serie di banconote, emesse per un breve periodo e poi ritirate, molto suggestive di carattere agricolo-rurale. L’inserto centrale a doppia pagina di questo numero riguarda le 500 lire matrice di Rinaldo Barbetti, un’immagine da contemplare incantati. SOMMARIO AIC N.15 Anno VIII - Luglio 2025 - FIAMMINGO Alessandro “I gradi di conservazione della scala Sheldon” - PECCATORI Emanuela “Le prime banconote tibetane” - VANNI Franca Maria “Le prime banconote della Banca d’Italia” - OLDRATI Davide “Utopia e genocidio nella Cambogia dei khmer rossi” AIC Magazine, rivista cartacea dell’Associazione italiana Cartamoneta no-profit, è pubblicata interamente a colori, priva di pubblicità o sovvenzioni a cadenza semestrale. Viene inviata esclusivamente ai Soci dell’Associazione la cui email e' : [email protected] - Tale indirizzo vale anche per chi volesse contribuire alla rivista con un articolo. Il sito ufficiale dell'Associazione Italiana Cartamoneta e' www.associazioneitalianacartamoneta.it AIC Magazine - Elenco articoli.xlsx1 punto
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Buongiorno a tutti oggi vorrei mostrarvi, e chiedere un parere, su questo 10 centesimi cinquantenario che ho recentemente acquistato. purtroppo ha qualche colpetto al bordo, ma il motivo che mi ha spinto a comprarlo è il difetto di amalgama (presumo sia tale) che a mio avviso, proprio per l'area in cui è localizzato al R, aggiunge un effetto di "movimento" proprio in corrispondenza delle onde sulla prua della nave. cosa ne pensate? saluti!1 punto
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Ho provato a fare foto in condizioni di illuminazione naturale e mista, fotocamera impostata su "auto": 1-Naturale 2-Mista Credo che siano meno apprezzabili i dettagli dei rilievi, ma si nota meglio la disomogeneità nel colore del metallo.1 punto
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Sposto nella sezione corretta. Ad ogni buon conto, un “grazie” non farebbe male!1 punto
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Grazie Antonio, hai piu' info su quale casa produtrice e su quale prodotto venisse regalata. Nel frattempo ho fatto anche la prova del magnete ed è magnetica , attacca che è una bellezza trovata https://www.forumancientcoins.com/monetaromana/falsi/CarrarmatoPerugina/carrarmato.html?srsltid=AfmBOorDtFPk8H7Mm_XoLcnSeqKZP2fvZSXcocY5K8dgXiXr2ehjj10D Il 29 ottobre 1972, il nunero 883 del settimanale TOPOLINO reclamizzava la nuova campagna pubblicitaria della Perugina di cui al D.M. 2/223834 del 2/5/72 (v. immagini cliccando qui): <<... bastano 4 punti ritagliati dal retro degli incarti delle confezioni della cioccolata CARRARMATO, per avere subito dal vostro negoziante una "moneta antica in regalo". Si trattava in realtà di "perfette riproduzioni in metallo pesante", come recitava la pubblicità dell'epoca, realizzate su tondello ferromagnetico1 punto
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Marca da bollo per ferrovie - pubblicità, da 5c rosso e rosa e' del 1905 dentellature 14 - 12, usata e' quotata sui 8/10€. La marca da 10c violetto Umberto I e' a tassa fissa del 1885/95, filigrana corona dentellatura 14 , quotata 3€ ... annullata con firma... molto bella. La marca da lire 30 viola e verde, filigrana corona dentellatura 14 anch'essa a tassa fissa e' del 1920/26 e stranamente non viene data quotazione, al posto della quotazione c'e un trattino, pertanto sul valore....? Comunque tutte e tre molto molto belle.1 punto
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Rinnovo i complimenti per la bellissima moneta.. ps , a quando un bell antoniniano di Cornelia Supera a tenergli compagnia ? 😉.. dai scherzo.. ma almeno un bel sesterzio, con pazienza e calma, lo dobbiamo trovare! Per la moglie, potresti comunque accontentarti di una provinciale, sarebbe pur sempre una bellissima conquista!1 punto
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Grazie a @torpedo per la comunicazione, ambasciator non porta pena. Ma: età del ferro? Che cosa c'entra? FIBULA rarissima? Forse per quella località specifica ma la spilla rientra in una tipologia tardoantica ben attestata e codificata. Thor ,Mjolnir ,lance e draghi ? Cosa si è fumato il redattore? Sono fibule femminili aniconiche tipiche del nord Europa ma che non hanno nessuna simbologia morfologica ,tranne che nei decori interni che possono richiamare ,in diversi stili ,animali correnti e anguiformi. Sempre riguardo al redattore consiglierei più filologia e meno intossicazione da stupefacenti..1 punto
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Questo credo di non averlo o perlomeno non me lo ricordo, certamente interessante come scritto, l'affrancatura come le precedenti, uno stampato affrancato regolarmente con un 2 cent. De La Rue (Torino) ti ringrazio per averlo postato1 punto
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27 Esattamente come sopra, va considerato il peggiore caso, ovvero che si raccolgano sempre scarpe spaiate. Le coppie sono 26, quindi 52 scarpe e perché se ne raccolga con certezza almeno un paio, sono 27.1 punto
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Ringrazio per il tempo e le tante parole dedicate: bastava scrivere che la proposta non interessa. Per altro verso, mi convinco sempre più di come i personalismi rappresentino il male esiziale della Numismatica (monete metalliche o "monete di carta" non fa differenza). Un saluto cordiale.1 punto
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Chiedo scusa se riprendo questa vecchia discussione, il periodo è per me maturo per una serie di altri spunti… non mi è chiaro perché Matzke facesse riferimento ad un Ruggero II regnante nella seconda metà del XII secolo… se le ribattiture avessero interessato la prima fase delle coniazioni nella zecca di Asti, i tondelli di riferimento su cui ribattere non sarebbero dovuti essere un pochino precedenti…? risalenti al secondo quarto del XII secolo, per intenderci…? @Luca_AT, a quale articolo di Matzke ti riferisci, se ce l’hai in pdf potresti girarmelo in MP? Grazie mille!1 punto
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La zecca dovrebbe essere Alessandria ( "pallino" senza Cristogramma) RIC IX Alexandria 20b (sottotipo 6 se con leggenda ALEA) (sottotipo 7 se con leggenda ALEΔ)1 punto
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Sì é quello. Si trovano anche in ciotola,anche più evidenti. Le prendo tutte infatti 🤣 . Alcune sono "leopardate" 😅1 punto
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Buongiorno @fatantony, moneta particolare ed interessante ma molto gradevole, per me BB+1 punto
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Buongiorno la patina disomogenea e molto piacevole,bella moneta, nel complesso direi siamo sul bb.1 punto
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VI vede DI: che danni, versa RIO! = vive dediche d'anniversario. Buona giornata!1 punto
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Vi confermo che dopo il nostro contributo la pagina di Numista è stata aggiornata: 10 Centavos - El Salvador – Numista adesso si legge il peso corretto di 5g 😉1 punto
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Una moneta piacevole, con patina disomogenea, come conservazione direi sul BB.1 punto
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È vero, ma aldilà di un mero discorso conservativo e di grado .. Così com'è è esteticamente bella , Con le efflorescenze color malachite che costellano il volto dell' imperatore che è tra l'altro così simile a quello presente sulle tarde dramme padane . Una curiosa e gradevole convergenza stilistico culturale . Poi che tutta questa bellezza si mangerà il piccolo nummo nel giro di pochi anni poco importa... Noi ne abbiamo goduto visivamente e questo è ciò che conta.. Fra' Remigio docet.1 punto
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Buona serata, Voglio condividere con voi l'ultimo sesterzio appena entrato in collezione. È un bronzo da 22,75 grammi per un diametro di 33 mm dell'imperatore Traiano,con al rovescio la pace che schiaccia la testa di un prigioniero dacio. Anche se la moneta è coniata su un flan irregolare, con scheggiatura periferiche, e vari segni di usura e corrosione, la trovo splendida per il magnifico ritratto dell'imperatore dal quale traspare tutta la potenza e grandezza di Roma. La trovo veramente affascinante, quasi "ipnotica". Ovviamente ogni collezionista ha le sue fisse e le sue idee: io credo che una moneta, aldilà del suo stato di conservazione e/o del suo valore, debba trasmettere sensazioni ed emozioni. E questo ritratto, almeno a me, ha lasciato il segno... Voi che ne dite? Vi piace?1 punto
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Grigliato a regola d'arte è divino, una concezione del formaggio che neanche pensavo potesse esistere. Io lo trovo alla COOP.1 punto
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Salve,anche io opto per la ritrattistica imperiale e mi piace uno per imperatore che eventualmente quando c'è l' occasione cerco di migliorare,è il modo più semplice altrimenti mi perderei nel mare magnum dei sesterzi.ritratto espressivo di un uomo deciso1 punto
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Buonasera a tutti, il 31 luglio è passato da pochi giorni, si fa ancora in tempo a parlare di una ricorrenza di 173, anni fa, esattamente il 31 luglio 1852. Vi riporto quanto suggerito dalla IA sul web, chiaramente la prendiamo come spunto di riflessione e approfondimento, sono sicuro che tanti di noi lo faranno. @motoreavaporese non ho inteso male fu coniata anche una medaglia. Io voglio ricordare il 1852 con due miei 10 Tornesi del 1852 di Ferdinando II, chissà cosa avrebbe pensato chi si fosse trovato in tasca le due monete contemporaneamente e come sarebbe circolata velocemente la notizia proprio utilizzando lo strumento di cui andremo a leggere. Eccolo: Nel 1852, a Napoli, venne realizzata la prima linea telegrafica elettrica del Regno delle Due Sicilie. Questa linea, istituita con un Regio Decreto, collegava Napoli con Terracina, segnando una tappa importante nell'evoluzione della comunicazione nel regno. ItalyProGuide Elaborazione: La costruzione della linea telegrafica fu possibile grazie a un accordo postale con lo Stato Pontificio. La linea seguiva principalmente tre direttrici: una urbana a Napoli, una verso i Campi Flegrei e una verso Gaeta e il confine con lo Stato Pontificio. Il tratto urbano, in particolare, fu progettato per essere costruito sotto terra dalla stazione della Regia Strada Ferrata (attuale corso Garibaldi) fino alla Darsena Militare e al Palazzo Reale. Da lì, un ramo proseguiva verso Miliscola, nei Campi Flegrei, mentre un altro raggiungeva Terracina. L'inaugurazione del telegrafo elettro-magnetico a Gaeta avvenne il 31 luglio 1852, come riportato dal Giornale Ufficiale del Regno delle Due Sicilie. La linea telegrafica fu posta sotto la protezione della Madonna della Pace, e ogni stazione aveva il suo santo protettore. La solenne inaugurazione ebbe un carattere religioso, militare e civile, con festeggiamenti che coinvolsero castelli, batterie e navi da guerra. L'avvento del telegrafo elettrico segnò un grande progresso per il regno, sostituendo gradualmente i sistemi telegrafici ottici e rendendo superflui molti ripetitori visivi. I semafori, tuttavia, continuarono ad essere utilizzati come rete militare e sistema telegrafico alternativo per la comunicazione con la Sicilia e le isole minori. Saluti Alberto1 punto
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Ciao, intanto bisogna chiarire che si giudica da un' immagine che spesso e volentieri è poco chiara, inoltre la moneta è avvolta dalla plastica che è un' ulteriore impedimento... Le motivazioni possono essere diverse,ma principalmente tendo a credere che molti periti siano di manica larga, soprattutto se la moneta è di loro propietà prima di essere ceduta,a volte anche un mezzo punto in più possono significare diverse decine di euro in più... Potrei anche sbagliare,io non sono un perito ma ho la mia esperienza e di conseguenza non ho bisogno che mi venga detto in che conservazione si trova la moneta a cui sono interessato, ancora meno che la stessa venga imbustata... Non abbiate paura,liberate le vostre monete e poi rifate delle foto chiare, forse il parere potrebbe cambiare...1 punto
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Buongiorno, Un denario di Macrino con Liberalitas al rovescio. La conservazione è discreta e la moneta sembra essere autentica anche se, è stata cosparsa con lacca o cera, come la si voglia chiamare, quella orrenda sostanza che usano mettere sulle monete per protezione. Credo sia RIC IV 78 Peso 2.83 g per 18.8 mm Atexano1 punto
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Ciao, il RIC da te indicato è corretto, per quanto concerne la tipologia con la Concordia stante è molto comune. Per me coniato quindi dovrebbe essere autentico. Lascio molto volentieri ad altri il giudizio sul grado di conservazione ( che io non uso), posso solo dirti che è un bel denario. Condivido mio esemplare stessa tipologia che ha svolto molto meglio del tuo la sua funzione di moneta 🙂. ANTONIO1 punto
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Ciao a tutti, rimanendo nell'ambito della monetazione Angioina, sempre da InAsta, ecco il mezzo denaro di Carlo II, anche comparato con un denaro. Saluti Eliodoro1 punto
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cari amici volevo condividere il mio ultimo acquisto, un bel regalo di natale, capodanno, befana, compleanno e pasqua. 12 carlini 1810 Gioacchino Murat1 punto
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Caro Arka nessuno mette in dubbio la brillante storia della Serenissima che ha resistito a innumerevoli attacchi mantenendo intatti potere, magnificenza e soprattutto potenza economica. Qui pero' si discute di flussi monetari, circolazione e aree d'influenza delle varie valute. I banchieri fiorentini - il cui apogeo d'influenza è ben prima dell'epoca che stiamo considerando (la monetizzazione della lira), e i loro prestiti (per lo piu' oro molto meno argento), vanno ben distinti dalle aree d'influenza delle valute che abbiamo esaminato. NOn confondiamoci. Ho portato appositamente i molteplici esempi di 'testoni' presso altri Paesi e altre zecche per illustrare l'influenza che in particolare il testone milanese ebbe all'epoca della sua introduzione. Non è un caso - oltre alla metrologia che non puo' mentire - che le varie monete imitative della lira monetata da Galeazzo venissero chiamati : 'testoon', 'teston' etc. mentre non abbiamo invece declinazioni dei 'troni'.. Pur con tutta l'influenza che potevano avere i banchieri fiorentini (e ripeto all'epoca che consideriamo era molto minore), nessuno dei paesi sopra citati si è sognato di parametrare la propria valuta sulla 'lira fiorentina'. Consiglierei qualche buona lettura che potrà meglio chiarirti il contesto economico e soprattutto finanziario di questa interessantissima epoca: Carlo Cipolla: Le avventure della Lira, il MUlino Carlo Cipolla: La moneta a Milano nel Quattrocento, IIN Carlo Cipolla, Storia economica dell'europa pre-industriale per la metrologia: Ph. Grierson, Weight & Coinage, Numismatic Chronicle ser. VII, vol. IV (1964) buona lettura ?1 punto
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Riprendo questa discussione per segnalare che il lotto 103 della prossima asta hirsch ( a 3000 eurozzi..)è lo stesso che venne ritirato da elsen (quando sempre in pausa pranzo ho dato un occhio alla vendita, inevitabilmente mi è caduto l'occhio..)... per la serie "riproviamoci"??? mah... skuby1 punto
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Con quest' ultimo millesimo finalmente chiudo la serie degli scudi di Vittorio Emanuele I :rolleyes: 5 Lire 1817 Vittorio Emanuele I (primo tipo) 25 gr. 37 mm. , argento 900 , zecca di Torino : L in losanga e testina d'aquila , 44.067 unita' , raro Mir 1030b D/ testa nuda a destra , attorno VIC EM D G REX SAR CYP ET IER , In basso data 1818 e nome dell' autore A.Lavy sul taglio del collo R/Stemma quadrato coronato e fregiato dal Collare dell' Annunziata ; attorno DVX SAB IANVAE ET MONTISF PRINC PED & e nel basso il valore tra marchio di zecca Scudo autorizzato con R.Patente 6 agosto 1816 , manifesto camerale 12 agosto n.4301 punto
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