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  1. monbalda

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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 08/11/25 in tutte le aree

  1. Dopo aver letto gli interventi sul caso riferito a Falcone e, indirettamente, sui denari lucchesi ipoeteticamente coniati a Napoli nel 1140, intervengo brevemente (e preavviso che non interverrò ulteriormente qui ma in caso in sede scientifica, se e quando ve ne sarà l'occasione), soltanto per aggiungere che il verbo latino "congrego, etc....congregare" usato in quella frase, ben enucleata e tradotta in uno degli ultimi post di gggtheTop, in nessuna accezione nota vuol dire "coniare, produrre, creare, fare" o simili. Ciascuno può controllare direttamente in qualsiasi dizionario di latino cartaceo o online (ad esempio anche qui, visto che spesso vi sono anche riferimenti al latino medievale: https://logeion.uchicago.edu/congrego; si può cercare il verbo anche all'infinito; sul glossarium du Cange ci sono solo termini derivati,che comunque seguono il significato indicato dai dizionari di latino classico). Oppure può consultare un latinista o un medievista, a suo piacimento. "Congregare" (che ad esempio riferito ad animali vuol dire "riunire in gregge") in ogni occorrenza che si ritrova significa "radunare, mettere insieme, raccogliere, concentrare" e, talvolta in senso molto lato e più raro e trovato solo in certi dizionari, "organizzare". Quindi, quella frase vuol dire che si raccolse velocemente il denaro o la somma di denaro in senso lato (si prega di guardare i dizionari anche per il termine "pecunia") necessaria al pagamento, o se si preferisce, moneta metallica, in senso stretto. In questo ultimo caso, comunque sarebbe stata già coniata e forse circolante (magari donata alle chiese dalle quali fu presa insieme agli arredi sacri...?). Ma per i motivi già esposti da Ulpianensis, visto che si parla del pagamento ai Pisani di 3000 libbre di argento e non 3000 libbre o lire di denari, che avrebbero avuto valore e peso in argento già abbastanza inferiore a quella data, penso che si intenda una somma d'argento del peso equivalente a 3000 libbre, probabilmente composta di ciò che avevano potuto raccogliere velocemente tra arredi sacri e altri oggetti in metallo, e forse anche moneta già coniata, trovati nelle chiese (e per ciò da qui l'uso del termine "pecuniam illam argenti... congregavere", invece di "monetam argenti" o "libbras/denarios argenti".... ad esempio). Il dottor Perfetto può non essere d'accordo con quanto ho appena scritto o con quanto osservato da altri utenti in questi ultimi post; ma leggendo direttamente la fonte, nella stessa versione che pure lui riporta nel suo studio del 2021 - e che è sempre meglio di qualsiasi parafrasi ottocentesca, al di là di come si voglia interpretare quest'ultima ... - io a mia volta non posso trovarmi d'accordo con la sua traduzione e intepretazione in merito alla singola questione, per come presentata qui e nei suoi scritti, che ben conosco. Gli altri studiosi, lettori ed utenti saranno liberi di dare la loro lettura o di seguire la traduzione e interpretazione della fonte che, in base alle loro conoscenze, competenze e capacità critiche, sembrerà loro più convincente e aderente alla ricostruzione storica degli eventi narrati da Falcone. Un saluto cordiale e buona prosecuzione di discussione (oltre che buon prossimo Ferragosto!) MB
    13 punti
  2. Salve condivido immagine cartolina per approfondimenti ringrazio in anticipo
    4 punti
  3. Buongiorno, ho scaricato e ingrandito le fotografie e osservo che buona parte dei capelli e della corona d'alloro sono stati ravvivati o reincisi sui bordi, come pure molte lettere sia al diritto che al rovescio presentano approfondimenti da incisione (perpendicolari al giro delle lettere) per ravvivarle, come anche al rovescio. Nella zona dietro l'imperatore ( particolarmente evidente tra braccio e testa ) vi sono ritocchi dei fondi effettuati con una punta metallica che ha lasciato delle incisure ( in realtà un po' tutti i fondi sono stati passati). Tutti i ritocchi, incisure, pulizie, rimozioni etc, sono stati purtroppo eseguiti da mano inesperta che ha lasciato evidenti segni... A ore 2 del diritto c'è una corrosione da cancro che sembra ancora molto attiva e a cui presterei molta attenzione e opportune cure ( rimozione manuale, poi risciacquo a lungo in acqua demineralizzata previa asportazione della cera che impregna la moneta e inibizione con benzotriazolo infine riprotezione con cere opportune): Al rovescio sopra la S nel campo altri punti di cancro del bronzo che sarebbero da trattare. Sulle gambe dell'imperatore ci sono due punti che si preannunciano essere problematici, sempre per problemi di cancro, nel prossimo futuro, come anche dubbi vengono a ore sette tra il busto e la legenda. Non escludo altri punticini attivi qua e là, ad esempio nei capelli... Un altro focolaio, apparentemente spento, a h 10 dietro la nuca del diritto. La moneta è comunque autentica, interessante, godibile. Un cordiale saluto a tutti ! Enrico
    4 punti
  4. Bello chiedere la cancellazione degli interventi sui quali non si concorda, vero? Scusi, ho letto dal primo all'ultimo i post della presente discussione, con attenzione e rispetto (per tutti, lo riaffermo). Le sue tesi risultano sicuramente interessanti e innovative, però per arrivare a condividerle dovrebbe fare uno sforzo, se posso dirlo, di umiltà. Non tutti ad esempio riescono a dare per scontato ciò che lei deduce dalle fonti, io per primo. Magari se lo spiega un po' più semplicemente, didatticamente oserei dire, possiamo arrivarci tutti. E concordare con le sue tesi, aggiungo ancora. Lei afferma qualcosa di interessante e radicale, che gli studiosi precedenti non avevano rilevato. Niente di male, anzi il progresso degli studi non nega affatto di arrivare a conclusioni diverse dal passato, anzi ben vengano. Il problema, come in tanti meglio di me hanno scritto, è la mancanza di riferimenti certi alle fonti. Perfetta la citazione dei precedenti studi di Perfetto (pardon...), ma qualcos'altro per fare arrivare a comprendere i normali utenti (anzi, meno che normali, se penso al sottoscritto) riesce a indicarlo? Da parte mia la ringrazio anticipatamente e rimango fiducioso.
    4 punti
  5. Spero che sia uno scherzo: "fattane" nell'Italiano romantico é usato con il senso di "raccogliere". Il problema qui non é la comprensione e interpretazione del latino, ma anche delle traduzioni. Il verbo é congregare. Riguardo agli altri casi, sarei felice di discuterli uno ad uno con te in questo modo, perché a mio avviso non esistono, come questo. Alla luce di questo, @Andreas, secondo te, é normale che i referee di una rivista (che in questo caso non é la RIN) non si siano accorti che viene utilizzato un documento tradotto anziché letteralmente dall'autore, dalla traduzione di un erudito, con palesi incongruenze rispetto alla fonte? É scientificamente ammissibile pubblicare un testo di questo genere, dove sulla base di un documento in cui si parla di raccogliere argenti da destinare ad un'alleanza, l'autore inventa -a mio avviso- di sana pianta un fatto mai accaduto, utilizzando letteratura dei secoli XVI-XIX? Credo di non fare un torto ai referee di quella rivista, sostenendo che non hanno verificato le fonti nell'articolo (peraltro candidamente dichiarate in questo caso). E non credo nemmeno che sarebbe stato un torto impedire la pubblicazione di un contenuto di questo genere.
    3 punti
  6. Questo é il testo su cui si basa la tua tesi sui denari luccchesi battuti dai pisani a Napoli, se ho capito bene: Anno Dominicae Incarnationis millesimo centesimo trigesimo quarto, mense Martio, duodecima indictione. Hoc anno, prefatus princeps Robertus cum duobus consulibus Pisanorum, Azzopardo videlicet et Cane, viris sapientibus, et cum aliis fere mille Pisanis ad principatum suum Capuanum revertitur, quarto kalendas Martii. Qui diligenter a magistro militum et Rainulpho comite susceptus omnia, quae cum Pisanis et Ianuensibus firmaverat, coram predicto papa Innocentio patefecit, et qualiter tria milia librarum argenti Pisanis in auxilium suum venientibus, sacramento mediante, dare deberet. Predictus autem magister militum et comes Rainulphus haec audientes, gaudio magno gavisi, factis omnibus a principe recitatis fidem attribuerunt; nec mora, per ecclesias Neapolitanae civitatis, et Capuanae, discursus est et pecuniam illam argenti cursu celeri congregavere. Quid plura? Thesaurum ipsum argenti ad Pisanos transmiserunt, rogantes, ut festinatione ad eorum auxilium subvenirent; in quorum comitatu Gregorium Electum cum quibusdam sacerdotibus suis mandaverunt, quatenus afflictionem Beneventanae civitatis domino papae, qui illic aderat, et Pisanis intimaret. Quibus ita peractis, rex Rogerius memoratus, navigiis galeorum fere sexaginta paratis, Salernum pervenit; et continuo galeas illas ad civitatem Neapolim debellandam mandavit; et Pisanis, usque ad portum Neapolis...Anno Dominicae Incarnationis millesimo centesimo trigesimo quarto, mense Martio, duodecima indictione. Hoc anno, prefatus princeps Robertus cum duobus consulibus Pisanorum, Azzopardo videlicet et Cane, viris sapientibus, et cum aliis fere mille Pisanis ad principatum suum Capuanum revertitur, quarto kalendas Martii. Qui diligenter a magistro militum et Rainulpho comite susceptus omnia, quae cum Pisanis et Ianuensibus firmaverat, coram predicto papa Innocentio patefecit, et qualiter tria milia librarum argenti Pisanis in auxilium suum venientibus, sacramento mediante, dare deberet. Predictus autem magister militum et comes Rainulphus haec audientes, gaudio magno gavisi, factis omnibus a principe recitatis fidem attribuerunt; nec mora, per ecclesias Neapolitanae civitatis, et Capuanae, discursus est et pecuniam illam argenti cursu celeri congregavere. Quid plura? Thesaurum ipsum argenti ad Pisanos transmiserunt, rogantes, ut festinatione ad eorum auxilium subvenirent; in quorum comitatu Gregorium Electum cum quibusdam sacerdotibus suis mandaverunt, quatenus afflictionem Beneventanae civitatis domino papae, qui illic aderat, et Pisanis intimaret. Quibus ita peractis, rex Rogerius memoratus, navigiis galeorum fere sexaginta paratis, Salernum pervenit; et continuo galeas illas ad civitatem Neapolim debellandam mandavit; et Pisanis, usque ad portum Neapolis. Te lo traduco in italiano: Nell'anno dell'Incarnazione del Signore 1134, nel mese di marzo, durante la dodicesima indizione. In quest'anno, il prefetto dei principi Roberto, con due consoli dei Pisani, Azzopardo e Cane, uomini saggi, e con altri che venivano dai Pisani, si recò al suo principato a Capua e, dopo un mese, tornò. Questi, molto solleciti verso il maestro dei soldati, confermarono tutto ciò che era stato dichiarato con i Pisani e gli Ianuensi, e in particolare dichiararono che tre mila libbre di argento dovevano essere inviate ai Pisani tramite un giuramento, come già richiesto dal papa. I presenti, udito questo, si rallegrarono molto, attribuendo loro un grande onore; e senza indugi, per la città di Napoli e Capua, la somma per il viaggio fu subito raccolta. Inoltre, i tesori di argento furono inviati ai Pisani, che chiesero che fosse completato il viaggio con rapidità; nel gruppo partì anche Gregorio, il quale fu mandato con alcuni sacerdoti per informare i Pisani e assicurarli che il papa era con loro. Completate queste disposizioni, il re Rogerio, ricordato come grande, fece preparare una nave, e, dopo aver raggiunto Salerno, inviò gli altri con la nave verso le galee per dirigersi verso Napoli e riprendere la rotta verso quella città. Ora, mi dici dove stracaspita leggi in questo testo che i pisani coniarono moneta lucchese a Napoli? Sennò davvero vado ai matti! Non c'è scritto!
    3 punti
  7. Buongiorno,anche se abbastanza consumata e le foto non sono un granché,posto la mia 1626. Carissimo regalo di mio nonno 🙂 Sto notando adesso guardando le foto nel dettaglio che manca la O di CATHOLICE, variante?
    3 punti
  8. La superficie sembra un bel grès
    3 punti
  9. Anche lo scritto tutto da gustare interamente filatelico
    2 punti
  10. Uuh che bella, .. cartolina illustrata in perfetta tariffa per l'interno con 20 lire 14° fiera del levante di Bari.. ... annullo di partenza di Triggiano (BARI) del 2.9.50 L' immagine deliziosa e' un quadro del pittore Silvio Bonelli. Cartolina oltre che bella di valore, l' affrancatura per l' interno e' quotata piu' di 30€.
    2 punti
  11. Buonasera @Mattibro26, servirebbero almeno i dati ponderali come già consigliato da chi mi ha preceduto. Se autentica, la moneta è anche chiamata "Capo Indiano", a diritto appunto un capo indiano, alcuni studiosi reputano sia raffigurato il capo Hollow Horn Bear dei Brulè Lakota (1850-1913 ), secondo Wikipedia fu presente nella battaglia di Little Bighorn (1876) e raffigurato nei certificati militari USA di pagamento da 10 dollari. A rovescio oltre all'aquila ed i motti, 13 stelle, che rappresentano le 13 colonie britanniche che si ribellarono alla loro madrepatria. A disegnare i 2 1/2 ed anche i 5 dollari d'oro con la testa indiana (denominazione ufficiale "Indian Head" ) fu lo scultore di Boston Bela Lyon Pratt, che fu allievo di August Saint-Gaudens, il quale fu l'autore di altro design dei 5,10 e 20 dollari d'oro americani. Questa moneta è molto particolare perché i disegni non sono incisi in rilievo, ma in incuso, ovvero sono incavati rispetto al piano della moneta, oppure tendenzialmente sullo stesso piano della moneta. Nella storia numismatica americana questa fu la prima volta che venne incisa una moneta in questo modo e l'autore ricevette molte critiche in proposito, soprattutto per una questione igienica.
    2 punti
  12. Mi permetto di dissentire: sto studiando proprio in questi giorni il ripostiglio di Alife per altri motivi, e dimmi tu quanto può essere centrato sulla produzione locale un ripostiglio in cui vengono trovati insieme: - 2 denari secusini di Amedeo III (ah, finalmente anche i miei amati secusini sono stati prodotti a Napoli!) - 4 denari pavesi, tra ottolini ed enriciani - un denaro enriciano veronese - 43 denari “enriciani” di Lucca - 4 tarì amalfitani - 1 ducale - 4 terciae ducalis - 2 quartae tercenarii - 23 monete di Champagne - 2 monete di Troyes - 3 monete di Meaux - 7 monete di Sancerre - 41 oboli di Gien - 8 oboli di Chartres - 3 oboli di Châteaudun - un denaro di Orléans - un obolo di Rennes - 8 monete d’Anjou - un denaro di Souvigny - un obolo di Angoulème - 15 oboli di Melle - un obolo di Vienne - un denaro di Valence - 46 monete di Melgueil - 9 monete di Le Puy Tutto “a chilometro zero”, oserei dire!
    2 punti
  13. Anche i ripostigli del Nord Europa sono pieni di denari ottoniani pavesi e veronesi… erano stati prodotti anche quelli lì? E tutti gli altri ripostigli e ritrovamenti di denari lucchesi in giro per l’Italia? Venivano prodotti anche quelli un po’ in giro dove capitava? Da Baldassarri, Giarante, Limido, Sissia: I denari enriciani della zecca di Lucca
    2 punti
  14. Metto la mia del 1626!
    2 punti
  15. Come ho già avuto modo di evidenziare altrove, la bibliografia adoperata il più delle volte da Perfetto è obsoleta e non aggiornata: i testi sei-, sette- e ottocenteschi andrebbero consultati con tutte le dovute accortezze di metodo, perché, come nel caso dell’opera storica di Giannone, sono ricolmi di sviste, errori, plagi e inesattezze, tra le quali il nostro Autore trova ampio spazio e materia prima per modellare a suo piacimento notizie che storicamente non sono sempre valide e attendibili (tra l’altro, come dimostra C. Caristia, Pietro Giannone e l’”Istoria civile” e altri scritti giannoniani, Milano, 1955, p. 105, le inesattezze più evidenti furono commesse da Giannone proprio nel suo capitolo sui Normanni). Così, invece di analizzare in maniera critica e filologicamente corretta il documento riportato da @magdi, che ringrazio tanto per il prezioso apporto, egli, per continuare a sostenere una teoria che evidenzia le già note difficoltà, preferisce virare su Giannone, la cui portata storica va quantomeno considerata con estrema cautela, per non dire altro. Piuttosto che riprendere Giannone, meglio rimanere sul documento, ma in questo modo si evince che non ci fu nessuna operazione di coniazione negli eventi e nei luoghi ivi narrati e descritti! Ma è meglio che non sprechi altro tempo in discorsi che comunque vengono recepiti da Perfetto come inutili. E’ tempo che io ritorni sulla strada maestra: ci sono importanti novità che bollono in pentola e che attendono solo di vedere la luce. Per il resto, un consiglio: Giannone adoperiamolo con prudenza e coscienza critica, che le sue affermazioni in ambito storico lasciano il tempo che trovano alla luce della più moderna ricerca storica.
    2 punti
  16. Il dubbio quindi è nella frase su citata, ovvero che la cifra in argento venne velocemente raccolta. Riguardo la traduzione del Giannone non è letterale e quindi risente della sua interpretazione. Traducendo letteralmente il testo senza aggiungere alcuna parola non mi sembra (magari mi sbaglio) venga specificato che si trattasse di metallo coniato. Allora spingerei l'attenzione in un altra direzione: la velocità del tutto. Se è stato svolto tutto in maniera celere e veloce, mi chiedo se è ragionevole pensare che in pochi giorni possano essersi approntati i coni e possano essere state coniate 3000 libbre di moneta (io non so rispondere a questa domanda). Inoltre, anche se fosse stata coniata moneta non mi sembra si possa dire con assoluta certezza il dove. Ed ancora, @aemilianus253 secondo me nelle chiese si confiscavano gli oggetti sacri in argento, però non capisco perché il pagamento non potesse essere effettuato in argento in pani o appunto con l'argenteria stessa senza la trasformazione in moneta.
    2 punti
  17. Per Magdi Nassar e Iula non c’è scritto, ma non per Perfetto e Giannone: Il Principe Roberto, che ben prevedea il male che gli soprastava, non tralasciò ogni sforzo per impedirlo; s’unì co’ Pisani, e gito in Pisa, ottenne de’ medesimo valido soccorso di molte navi e soldati. Proccurò anche che a’ Pisani s’unissero in suo aiuto i Genovesi; onde ritornato nel principato di Capua, andossene in Napoli, ove fu caramente ricevuto da Sergio e dal conte Rainulfo che in questa piazza erasi ritirato. Espose a’ medesimi la lega che nuovamente avea conchiu- sa in Pisa in presenza d’Innocenzio co’ Pisani, acciocchè fossero venuti in suo soccorso, tremila libbre d’argento. Fu con gran giubilo intesa da Sergio e da’ suoi confederati questa novella; onde, senza frapporvi dimora, tolsero ambedue gli argenti delle chiese di Napoli e di Capua, e fattane quella somma di moneta, prestamente la mandarono a’ Pisani. Inoltre se fossi stato attento su quasi 200 post ti saresti accorto che questo è solo un caso di moneta forestiera che concorre sul lungo periodo VII-XVI secc. Scelgo moneta lucchese perché i protagonisti sono i Pisani che a quel tempo usavano e coniavano moneta lucchese.
    2 punti
  18. Buongiorno, come ha detto giustamente @alainrib lo stemma è quello di Ginevra e la moneta dovrebbe essere 1 Sol del 1586 ma la leggenda del dritto è differente. Infatti è una contraffazione anonima dei Radicati di Passerano in Piemonte. https://www.acsearch.info/search.html?id=4460605
    2 punti
  19. Ciao Ale,bella moneta e di grande valore affettivo... Più che una variante è un' errore già conosciuto della trascrizione della parola CATHOLICE... Sotto al busto forse c'è il contrassegno del coniatore ma non riesco a decifrarlo...
    2 punti
  20. Qui è descritta come "fourree" che se non sbaglio vuol dire suberata
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  21. Buongiorno allego le foto di questo mezzo grosso di Carlo I non presente sul Cudazzo se volete potete inserirlo nella vostra pagina @savoiardo
    1 punto
  22. 1 punto
  23. Salve,potrebbe essere questo sesino di Giacomo III Mandelli per Maccagno? Ho trovato questa scheda da un vecchio post.
    1 punto
  24. Forse allora chi divulga informazioni erronee in base ad interpretazioni erronee…? Quando avrai una abbondante produzione accademica che dimostra la produzione napoletana di denari secusini, ottolini pavesi, enriciani veronesi e denari “feudali” francesi mi avverti e se ne riparla…
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  25. Alberto si tratta di doppia battitura,tra l'altro si evince anche da COMMO// DITAS ruotato a sinistra rispetto a PVBLI//CA...
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  26. Ciao,è una Blanca di Ferdinando II e Isabella di Spagna. https://www.acsearch.info/search.html?id=5754410
    1 punto
  27. MOS che aspetta? cola RE! = moschea spettacolare. Buon pomeriggio!
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  28. 1 punto
  29. Non è un fake ma era già noto da qualche mese. Il problema qui non sono tanto le risorse quanto la stabilità politica dell'area (ad esempio https://www.aise.it/anno/in-uganda-quasi-2-milioni-di-rifugiati-a-rischio-lallarme-dellunhcr/222354/1 ) e siccome "la necessità aguzza l'ingegno" l'Uganda è uno di quei paesi che hanno capito già da tempo in che direzione bisogna andare per svilupparsi e stare al sicuro, non a caso è uno dei fondatori dell'East African Community, che intorno al 2030 dovrebbe introdurre una valuta unica.
    1 punto
  30. Preparatevi a conoscere un talento unico! Siamo orgogliosi di annunciare che al convegno Calabria Colleziona avremo il piacere di ospitare Mattia Rescigno, @Mattia Rescigno_ un giovane e brillante divulgatore numismatico! Mattia, laureato in Filologia moderna, unisce la sua passione per la storia e la sua profonda conoscenza della numismatica per portarci in un viaggio nel tempo. Sabato 13 settembre, aprirà la sezione culturale con una relazione imperdibile: “L’eterna moneta del potere – onze, lire e la sopravvivenza dei Viceré derobertiani” Un'occasione per scoprire come la moneta sia stata, e sia ancora oggi, uno strumento di propaganda e di potere Non perdete l'opportunità di ascoltare questo giovane e promettente studioso, il cui entusiasmo e competenza sono contagiosi! Vi aspettiamo per lasciarvi ispirare! #calabriacolleziona #MattiaRescigno #numismatica #cultura #storia #divulgazionescientifica
    1 punto
  31. Complimenti @Adelchi66 per la tua conoscenza letteraria a tutto campo,devi avere una bella libreria,per un consiglio su qualche volume sei di riferimento.
    1 punto
  32. 1) non c'è scritto che si conió moneta 2) anche ammettendo che si sia coniata moneta (cosa che non c'è scritta) perché dovrebbe essere moneta lucchese? Questa é la "consolidata" teoria della moneta forestiera a Napoli? Se nell'interpretazione di un documento uno trova delle incongruenze con la storia del mondo dovrebbe rivedere la sua interpretazione, non la storia del mondo. Se in questo caso non sono note emissioni napoletane, a fronte dell'interpretazione già poco condivisibile di un documento da cui tu deduci che sia stata battuta moneta, non credi sia più opportuno rivalutare la tua lettura? Se interpretando un documento evinco che l'Imperatore ha viaggiato nel 1132 da Milano a Roma in un'ora e mezza, é probabile che mi sbagli io, tanto più se il documento non lo dice esplicitamente. Se poi mi metto a scrivere un articolo retrodatando di 900 anni l'invenzione dell'aereo probabilmente riesco a dimostrare quello che volevo, non quello che dice la fonte.
    1 punto
  33. Potrebbe essere una I...
    1 punto
  34. Ancora nulla. Ho provato a sollecitare ma mi hanno detto che stavano aspettando il ritorno del pacco e mi avrebbero fatto sapere. Dal tracking lo hanno ritirato il 6 di Agosto ma non ho ricevuto ancora nessuna comunicazione. Faccio passare ferragosto e poi riscrivo.
    1 punto
  35. Il concetto é semplice Spazi blu X Spazi Bianchi Numero 1: 6x3=18 Numero 2; 5x4=20 Numero 3: 7x2=14
    1 punto
  36. È anche giusto, quindi ripropongo la mia domanda di fondo, cui non è ancora stata fornita risposta comprensibile ad un ignorante come me (cfr. #18 #23): la moneta forestiera coniata a Napoli cui fa riferimento nei suoi studi è: A. moneta ufficiale di altri Stati, autorizzata dalle rispettive zecche o da qualsiasi soggetto competente e avente tale autorità alla delega B. semplicemente imitazione/falsificazione/riproduzione o come la si voglia chiamare Mi è sufficiente una risposta A o B. Grazie
    1 punto
  37. Assolutamente d’accordo magdi ha espresso molto lucidamente - e pacatamente- le ragioni ( peraltro gia’ esplicitate nei diversi interventi sopra) del disagio da parte di studiosi/esperti/cultori del campo della monetazione medioevale ad accettare le tesi di Perfetto. Se da un punto di vista critico una tesi - pur non ortodossa e rivoluzionaria - non va esclusa a priori, da un punto di vista metodologico essa deve essere supportata da una solida ricerca filologica che permette di validare le deduzioni innovative proposte dallo studioso. Succede in Fisica, Chimica, Biologia con gli esperimenti; succede nelle discipline Storiche con l’analisi ( rigorosa non fantasiosa) delle fonti e/o con l’evidenza archeologica o l’analisi dei ripostigli. Magdi ha semplicemente richiamato, o sottinteso, tutto questo, in toni logici e garbati, e non si vede assolutamente ragione nel rimuovere un post che esplicita assai bene il disagio critico dei cultori della materia - anche se comprendo assai bene che possa dare fastidio perché mette a nudo le lacune di metodo e filologiche di chi propugna le rivoluzionarie tesi.
    1 punto
  38. Suberata o soggetta a decadimento del metallo e forte cristallizzazione.
    1 punto
  39. Fermi tutti. Non parlavo di coni condivisi fra emissioni ufficiali e suberati. Mi riferivo solo alle identità di coni di esemplari "normali" arrivati fino a noi, visto che qualcuno sopra ne parlava dubitativamente. Ci sono anche emissioni medievali di grossi in argento, di cui esistono imitazioni suberate.
    1 punto
  40. Forza regina !! Ce la puoi fare!! Concentrati!!
    1 punto
  41. Se sempre troppo buono... In teoria bisognerebbe : 1- salutare 2- dare possibilmente le misure (diametro e peso) 3- esporre la domanda 4- ringraziare Tutto come nella vita reale!
    1 punto
  42. Sono lettere biforcate si trovano spesso nelle monete degli Stati Preunitari dei vari regni. Non so dire se è una cosa voluta o casuale ma ci sono anche nei piccoli moduli in rame. Esempio nel Centesimo Napoleone 1808 Bologna il Gigante riporta come rara quella con le sole lettere "biforcate" NAPOLEONE
    1 punto
  43. Salve,potrebbe essere questo dupondio di Augusto con il Divo Cesare e leggenda COPIA (Colonia Copia Felix Munatia Lugudunum = Lione) ,zecca di Lugdunum? https://www.acsearch.info/search.html?term=Dupond+caesar+copia&category=1-2&lot=&date_from=&date_to=&thesaurus=1&images=1&en=1&de=1&fr=1&it=1&es=1&ot=1&currency=usd&order=0 https://rpc.ashmus.ox.ac.uk/search/browse?q=Copia+prow
    1 punto
  44. Aggiungo qui una comparazione visiva tra il fiorino in oggetto e un genovino coevo, con alcuni elementi evidenziati per facilitare l’osservazione delle possibili corrispondenze. Si distinguono, in particolare, tracce compatibili con la cornice polilobata e parte della struttura architettonica tipica del diritto genovese, che sembrano riaffiorare sotto la coniazione del fiorino. Naturalmente non si tratta di una conclusione, ma di un invito al confronto: ogni osservazione, anche critica, sarà benvenuta.
    1 punto
  45. Comprendo ed attendo. Come me credo molti altri . Ripeto però che le tue risposte apodittiche cozzano con i tuoi "risponderò" Se ti serve tempo, scusa, allora perché uscire in bomba giorni fa ? "Inoppugnabile" Ecc.
    1 punto
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