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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 08/24/25 in tutte le aree
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Le monete che subiscono una pulizia così aggressiva, e magari anche dei lavaggi con l'apposito liquido, incontrano più difficoltà a patinare. Non solo... Specie se sono state sottoposte a pulizia aggressiva (come in questo caso) aumentano ulteriormente le probabilità di sviluppare patine irregolari, con punti che non patinano e con delle tonalità di colore molto sature e forti, quasi "elettriche". Quindi, è già tanto che questa povera moneta ti inizi a patinare; ma che patini anche "bene" (visto soprattuto la "sevizia" ricevuta), mi rimane difficile pensarlo. Direi che faresti prima a prenderne una in alta conservazione e con una patina già gradevole di suo (cosa questa non difficile, ma nemmeno facile, specie se cerchi una patina "spessa e frastagliata" tipica della moneta non circolata; purtroppo sono monete tanto lavate per quanto sono comuni). Questa è la mia, che mi sono tenuto e non l'ho venduta in asta. La patina può piacere o no, ma trovarla così, ti assicuro che non è stato per niente facile (soprattutto perchè in conservazione davvero altissima, con un lustro spesso e integro, e con solo qualche graffio molto superficiale nel campo del dritto. Osserva la pulizia della guancia, del colletto della divisa al dritto o la pancia del cavallo in primo piano). Di "sevizie numismatiche" ne ho fatte anche io nel corso del tempo, cosa che in un certo senso, un po più di niente mi ha permesso di capire. Da bambino avevo pulito qualche moneta (non ai livelli della tua moneta, dato che mio papà mi stonava sempre di non farlo). Vi mostro due aquilotti che sono stati puliti una vita fa (una 40na d'anni?), poi una ventina di anni fa circa sono stati passati nell'apposito liquido, ed ecco come si presentano ora. Conservati in monetiere per questi 20 anni. Questa che presento per prima avrebbe anche preso una patina relativamente "gradevole", se non fosse che la tonalità è, come accennavo sopra, molto particolare per le forti saturazioni di colore, specie per la predominanza di giallo. Si notano poi come il campo e il ritratto (ovvero, tutte quelle zone maggiormente esposte all'azione meccanica della pulitura) non siano patinati. La patina è presente solo tra la legenda, e in prossimità dei rilievi. Evidentemente da piccolo la pulii ma senza insistere troppo, così che la zona del metallo tra le lettere della legenda hanno conservato parte dell'integrità superficiale del metallo che gli ha permesso di patinarsi molto sottilmente. Altro esempio. Una patina molto più irregolare, anche qui con tonalità molto forti e con zone non patinate più ampie in paragone con la precedente Insomma, la patina è un mondo dentro un altro mondo... e ci si può perdere per la complessità dell'argomento. Di certo, non influisce solo l'ambiente di conservazione, ma anche tutta la vita pregressa della moneta. Una patina non si "improvvisa" per cercare di migliorare un esemplare che, con tutto il rispetto, è stato praticamente rovinato; non dico in questo caso non ci sia speranza... ma... campa cavallo! Dato che parliamo di monete che hanno un costo decisamente abbordabile, direi che sul discorso "patina", se davvero piace, si può fare di più Per approfondire: Interessante discussione su un'esperimento "molto ben riuscito" (il virgolettato è d'obbligo ) Delle "sane" gallerie degli orrori, con costi altrettanto raccapriccianti, che vedono come protagonisti degli sventurati Dollari Morgan http://www.jhonecash.com/coins/tonedmorgans.asp https://paradimecoins.com/blogs/articles/toned-morgan-silver-dollars Qui hanno dato pure il nome alle "patine"4 punti
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Buonasera a tutti, mi fa piacere vedere che questa discussione si sia ripresa dopo un po' di tempo e ne approfitto per condividere questo nuovo 8 tornesi "SICL" che sono riuscito a mettere in collezione. Purtroppo è carente proprio sulla legenda, ma è comunque discretamente visibile e, tutto sommato, non mi sembra malaccio.4 punti
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E bravi i detectoristi .. senza di loro questa importante scoperta non sarebbe avvenuta. Paese con leggi intelligenti che beneficiano tutte le parti coinvolte: chi rinviene la moneta, il museo locale, tutta la comunità che puo’ godere dell’oggetto, gli studiosi che ricostruiscono la storia del Paese..3 punti
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E poiché, come dite a Napoli "C'a nisciuno è fesso" si chiude anche questa. E, caro @tuttologo, sarà così anche in futuro per tutte le eventuali discussioni simili.3 punti
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😁😄 no la vita non è strana e’ solo - per fortuna a volte - ingiusta 😆2 punti
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È un difetto tipico di alcuni dritti del SICL... Anche il mio esemplare presenta la stessa schiacciatura in quel punto.2 punti
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Scusa Ale,hai ragione la vista peggiora,avevo confuso la legenda con le figure.Excuse me Ajax,sometime I go fast without Thinking2 punti
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https://www.thehistoryblog.com/archives/73761 Gold pendant find sheds light on county's history Colchester and Ipswich Museum Services The 19.6mm (0.7in) diameter high quality gold coin pendant is the first evidence of "elite groups of people" in the Thaxted area in the 6th Century The discovery of an early medieval gold coin pendant "literally sheds a light" on a period of a county's history about which little is known. The piece of jewellery is a 6th Century replica of a Byzantine coin and was found by a metal detectorist near Thaxted, Essex. It was minted in Europe and then brought over to England. A coroner has declared the find treasure and Saffron Walden Museum hopes to acquire it. Historian Lori Rogerson said it was one of a number of recent finds which were "flipping what we thought we knew about Essex at this time on its head". "Because in this period we have no written record for the county, it really is in the dark for people working in archaeology and heritage - so this find literally shines a light on that time," the county finds liaison officer added. Colchester and Ipswich Museum Services It depicts the Byzantine emperor Justin II on one side and a seated Constantinopolis holding a sceptre and cross on globe on the other The coin is an imitation of one struck in the name of the Byzantine emperor Justin II, who ruled from AD565 to 578. Miss Rogerson said the replicas were minted in several of the post-Roman Empire kingdoms by various European tribes to "give the impression they had the same level of authority as the empire". Similar objects from the 6th and 7th Century are rare finds in Essex, unlike in Kent, Suffolk or Norfolk, she said. "The gold is really high quality and it is an elite object, but we don't get these high status objects found through commercial archaeology, so if this hadn't been found, we'd have had no idea there were these elite groups of people in this area at this time," she explained. "We know there are high status individuals at Prittlewell, but we are now getting glimpses of where else they were in Essex." Some artefacts from the Prittlewell Prince burial are on permanent display at Central Museum in Southend Miss Rogerson was referring to a complete burial chamber of a man dubbed the Prittlewell Prince, which were found near Southend-on-Sea in 2003. Archaeologists unearthed a burial chamber dated AD580 to 605 - full of amazing objects. Colchester and Ipswich Museum Services Another recent find helping expand knowledge about 6th Century Essex is this finely made 7th Century ring, discovered in Epping Forest "Without the discovery of other high status burials in Essex, it's these chance finds that fill in the gaps for us which are missing in the archaeology," she said. "The Thaxted pendant means we've got evidence of elite early medieval people from all four corners of the county now - including lots from Colchester, a finger ring from Epping Forest, the Prittlewell burial, and a couple from Chelmsford." https://www.bbc.com/news/articles/cpwqw2dgk8xo2 punti
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Rare gold coin of Queen Berenice II unearthed in Jerusalem’s City of David A tiny, but extremely rare, gold coin dating back more than 2,200 years has been unearthed during an excavation within Jerusalem’s City of David National Park at the Givati Parking Lot. This is the first time that this type of coin has been found in a controlled archaeological context. Both sides of the gold coin of Queen Berenice. Credit: Eliyahu Yanai, City of David The quarter-drachma coin, made of nearly pure gold (99.3%), dates from about 246 to 241 BCE, during the reign of Ptolemy III of Egypt and his queen, Berenice II. Only about 20 examples of this coin are known, and this is the first one to be discovered outside Egypt, the center of Ptolemaic power. On the obverse, Berenice II is depicted wearing a diadem, veil, and necklace. The reverse features a cornucopia, the ancient fertility and prosperity symbol, flanked by two stars and inscribed in Greek letters “ΒΑΣΙΛΙΣΣΗΣ” — “of Queen Berenice.” This is uncommon for the era; unlike most depictions of queens as consorts, Berenice is not depicted in this case as a consort but as a ruler. The coin was most likely struck in Alexandria, perhaps as a donative reward for soldiers who had just returned from the Third Syrian War — one of the most significant wars fought by the Ptolemaic Kingdom of Egypt against the Seleucid Kingdom of Syria. The gold coin of Queen Berenice. Credit: Eliyahu Yanai, City of David The discovery also has deep implications for the history of Jerusalem. For many years, scholars have believed that after the destruction of the First Temple in 586 BCE, Jerusalem remained a small, peripheral town with little economic influence. But this coin, along with other mid-3rd-century BCE finds, tells a very different story. Queen Berenice II herself was a remarkable historical figure. Born around 267 BCE, she originally ruled Cyrenaica after the death of her father before marrying Ptolemy III, bringing back her homeland under Egyptian control. She was celebrated in the royal cult, honored as a goddess, and revered for her cultural heritage when she dedicated a lock of her hair, inspiring the constellation Coma Berenices. Her death was sudden and violent in 221 BCE, when she was assassinated on the orders of the regent Sosibius shortly after her son took the throne. The coin and other pieces of jewelry found at the Givati Parking Lot excavation will go on public display in early September at the 26th Annual City of David Research Conference. https://archaeologymag.com/2025/08/gold-coin-of-queen-berenice-ii-in-jerusalem/2 punti
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Io eviterei di perdere tempo con questo personaggio... https://ebay.us/m/SYoBqm E chiaro che usa il forum come "trampolino di lancio"per le sue inserzioni sulla baia,ma la cosa che più mi infastidisce e che ci ha preso per dei fessi...2 punti
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Ciao Purtroppo in numismatica è vero solo in parte. Il tempo può migliorare qualcosa che è stato manipolato / compromesso, ma quando il metallo è integro influenza molto positivamente lo sviluppo della patina. Un esemplare lavato invece, o peggio ancora pulito, molto molto difficilmente godrà di quello stesso appeal che invece potrebbe sviluppare una moneta sana e integra; uso il condizionale perchè essendo un aspetto non misurabile, la "bella patina" rimane Comunque affidata alla casistica nonostante tutte le accortezze che si possano prendere. D'altronde, se si dice che una "bella" patina impreziosisce un esemplare, ci sarà pure un perché… non è cosa facile trovarla! Giusto per rendere l'idea... ecco una patina sana che conferisce a questa moneta un appeal decisamente inusuale (infatti me la sono tenuta. Anche se non colleziono più, certi esemplari ho deciso di tenerli comunque con me: non è FdC, ma è... semplicemente, BELLA! )1 punto
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Salve a tutti. Non mi sembra un'approccio corretto valutare il grading concentrandosi su dei dettagli così minuti. Parliamo di una tipologia monetale che si distingue per diverse problematiche tecniche, individuate anche nell'esemplare in oggetto (vedi il seguente problema qui citato ad esempio). Inoltre, è una tipologia coniata da diverse zecche e quindi da un'infinità di conii, che, proprio in virtù delle tecniche di coniazione ancora imprecise, potevano facilmente restituire un'indescrivibile e indeterminabile variabilità di problematiche tecniche, tra cui appunto, l'entità dei rilievi. Proprio in relazione agli "anellini" sopra citati, direi che già la posizione di questo dettaglio non sia idoneo per misurare "il grado di conservazione" (cit.) Questo lo si capisce palesemente dall'esemplare in questione: l'usura, da sempre, inizia dalla parte centrale della moneta, e via via si dirada verso le parti periferiche. In questo caso si vede benissimo come i rilievi nella parte centrale dello scudo siano quasi completamente scomparsi. A cosa serve un ulteriore riscontro meglio di questo? peraltro di un dettaglio così minuto, periferico e soggetto a problematiche di conio. Il baffo al dritto, anch'esso scarsamente indicativo per via dei soliti problemi tecnici, sarebbe già un rilievo più "veritiero" del grading generale. Non dimentichiamo poi che i dettagli periferici, più sono "protetti" da altri rilievi (come in questo caso gli anellini), più tendono a resistere all'usura. Non è una regola certa, proprio perchè quel rilievo, che su di un certo esemplare "top" lo vedi in un certo modo, non è detto che sia uguale su di un altro esemplare top. Vuoi per i problemi anzidetti, vuoi per i molteplici conii in essere, vuoi per le diverse zecche (Napoli poi...) Prima di tutto non si può fare un raffronto tra un dettaglio così ben definito con un altro così fortemente usurato, e per di più con una foto a risoluzione così bassa. Eventuali confronti e studi, vanno sempre fatti su foto nella migliore risoluzione possibile. Questo deve essere un mantra per quel collezionista che è costretto a capire un dettaglio solo da fotografie. Allego un dettaglio di un altro MdZ per Napoli, che riassume quanto finora esplicitato. I conii erano molti, e ogni conio era una storia a se stante. Si vede benissimo come questo conio in figura non abbia prodotto quello piccolo dettaglio citato che, probabilmente, è scaturito solo da un aggiustamento del punzone nel conio, come a volte capita di vederlo anche nelle monete di VEIII (Allego un esempio tratto dal MdZ di un 2L Aquila Sabauda). Non perchè compare sul 2 Lire in questione, ora andiamo a cercare questo dettaglio su tutti MdZ delle 2 Lire Aquila, imputando questo dettaglio ad altissima conservazione. Le problematiche di conio influiscono drasticamente sulla resa dei rilievi (e chi colleziona Piastre Borboniche da Ferdinando IV a Francesco II ne sa qualcosa). In questo "calderone" potremmo metterci la gran parte delle monete del Regno, almeno almeno fino agli anni '20. Esempio pratico: avete presente i rilievi debolissimi che vediamo molto frequentemente nell'armatura dell'Italia sulla Lira del '13? In definitiva: il grading va valutato imparando a valutare il metallo. E' brillante? E' poco circolato? E' un BB? Poi, più la moneta è in alta conservazione, più è possibile capire lo stato e la qualità dei conii... Ma questa è un'altra storia. Un saluto a tutti1 punto
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Mi unisco al coro dei “tienile”, specialmente se fds o giù di lì. Per lo meno un 10% in più li valgono, almeno così mi auguro, visto che ce le ho anche io 😇1 punto
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@ilLurkatore ho provveduto a creare una nuova discussione per la tua moneta.1 punto
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Ciao @Antonino1951 Io credo sia quella,si legge abbastanza bene P SAB sulla sua moneta 😊1 punto
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Francia, scoperto un mausoleo romano vicino Lione: “eccezionale” secondo gli archeologi In Francia, a Saint-Romain-en-Gal, vicino a Lione, sono stati rinvenuti i resti di un mausoleo romano di grandi dimensioni, dedicato a una personalità eminente. Secondo gli archeologi si tratta di una scoperta eccezionale. Una scoperta definita “eccezionale” dagli archeologi francesi, quella che è stata fatta quest’estate a Saint-Romain-en-Gal, cittadina di circa 2mila abitanti alle porte di Vienne, vicino a Lione, dove si trovava un importante insediamento di epoca romana, e dove oggi è possibile visitare il relativo sito archeologico. Durante la campagna di scavi condotta nelle scorse settimane, gli archeologi hanno scoperto, nel settore occidentale del sito, un mausoleo le cui dimensioni singolari lasciano supporre che fosse dedicato a una figura molto importante del mondo romano, la cui identificazione è ancora da definire. In tutta la Francia sono noti soltanto 18 mausolei a tumulo, ma questo, fanno sapere gli archeologi del Musée Gallo-Romain di Saint-Romain-en-Gal, è l’unico edificio circolare in elevazione in questo stato di conservazione. Costruito intorno al 50 d.C., con un diametro interno di 15 metri, doveva essere alto più di 6 metri, in modo da essere visibile a tutti coloro che transitavano o arrivavano nella colonia romana di Vienne, in particolare dal fiume Rodano. Queste dimensioni, spiegano gli archeologi, dimostrano l’importanza del personaggio qui sepolto, personaggio che, “anche da morto, doveva essere ancora presente nel mondo dei vivi. Certamente un personaggio appartenente all’élite aristocratica, con un ruolo politico importante e legato al potere imperiale”, spiega Giulia Ciucci, archeologa e direttrice scientifica dei siti archeologici del museo. Il mausoleo di Saint-Romain-en-Gal fu infatti costruito sul modello di quello di Augusto a Roma (27 a.C.-14 d.C.), il primo imperatore romano. “Abbiamo tutti sognato di partecipare a degli scavi e di essere presenti quando viene fatta una scoperta”, afferma Martine Publié, vicepresidente del dipartimento del Rodano, responsabile della Cultura, del Turismo, dell’Attrattività e della Vita Comunitaria. “Questi scavi lasceranno senza dubbio un segno indelebile negli studenti di archeologia coinvolti in questa campagna del 2025, così come nei visitatori che hanno potuto assistere in diretta alla scoperta delle tracce del loro passato per tutta l’estate”. Il mausoleo scoperto a Saint-Romain-en-Gal. Foto: Julien Bourreau / Musée Gallo-Romain di Saint-Romain-en-Gal Il mausoleo scoperto a Saint-Romain-en-Gal. Foto: Julien Bourreau / Musée Gallo-Romain di Saint-Romain-en-Gal Il mausoleo scoperto a Saint-Romain-en-Gal. Foto: Julien Bourreau / Musée Gallo-Romain di Saint-Romain-en-Gal “Questa scoperta sottolinea tutta la vocazione del museo del sito di Saint-Romain-en-Gal”, afferma Émilie Alonso, direttrice del museo dipartimentale. E adesso “l’avventura è solo all’inizio”, conclude Giulia Ciucci, perché ora cominceranno gli studi per capire chi era il personaggio qui sepolto, ma non solo: gli scavi condotti in collaborazione con le università di Aix-Marseille, Marie-et-Louis-Pasteur di Besançon e il CNRS proseguiranno durante le estati del 2026 e del 2027. Non si tratta comunque dell’unica scoperta. Gli scavi archeologici condotti quest’estate nei pressi delle Terme Settentrionali di Saint-Romain-en-Gal hanno permesso di scoprire tre botteghe risalenti al I - II secolo d.C., facenti parte di un edificio commerciale già individuato tra il 1989 e il 1990, comprendente almeno otto botteghe e aperto su un portico che riparava i clienti dalle intemperie. Gli scavi condotti da Benjamin Clément, docente di Antichità e Archeologia Romana presso l’Università Marie-et-Louis-Pasteur di Besançon, e da Marine Lepée della École Française di Roma, insieme ai loro studenti, hanno dimostrato che il complesso economico fu distrutto da un incendio. Due botteghe con vasca erano chiaramente occupate da strumenti che servivano per compattare i tessuti di lana (in modo da renderli più resistenti e alle volte anche impermeabili) calpestandoli, in particolare la toga bianca indossata dai cittadini durante le loro attività civiche. È stata inoltre portata alla luce una terza bottega dotata di un forno per la lavorazione del vetro o per la cottura. La qualità dei reperti, unita alla diversità delle attività artigianali osservate, chiariranno l’attività economica di questo quartiere dell’antica Vienne. “Siamo ben consapevoli del commercio sulle lunghe distanze in quel periodo”, afferma Benjamin Clément. “Saremo adesso in grado di comprendere il commercio locale. Raramente abbiamo l’opportunità di avere oggetti così ben conservati per arrivare a tanto nella nostra comprensione”. https://www.finestresullarte.info/archeologia/francia-scoperto-mausoleo-vicino-lione-eccezionale-secondo-archeologi1 punto
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Sono entrambi talleri autentici, quello di destra è senz'altro meglio conservato.1 punto
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il primo presenta . X . quindi Milano o Venezia, q. MB , il secondo direi Vienna fino al 1955, SPL1 punto
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Ciao Paolo, per scrupolo, ho ricontrollato. Manca l’intera produzione della medaglia per Napoli. Un caro saluto. Questa una versione d’argento Top Asta Nomisma 13/2019 Dicembre Lotto 981 Anno 1871 - Per il VII Congresso pedagogico italiano a Napoli - Esposizione Didattica 1871 Argento - 59,5 mm - 91,39 gr. - R2 - Opus: Luigi Arnaud - Varesi n. 364. Al dritto: Sirena di fronte, su base, sostiene lo stemma turrito della città di Napoli; ai lati merci di vario tipo e sullo sfondo il Vesuvio fumante e sole raggiante. In esergo: VII CONGRESSO PEDAGOGICO ITALIANO. Al rovescio: III ESPOSIZIONE DIDATTICA ITALIANA NAPOLI 1871 Campo vuoto per dedica, entro ghirlanda d’alloro avvolta da nastri contenenti le varie materie d’insegnamento. Dopo l’unità d’Italia, sull’istruzione primaria c’erano, molto ascoltate in quel momento, le proposte della Società Pedagogica Italiana, sorta a Milano, con il primo Congresso Pedagogico Italiano nel settembre 1861, a cura di un gruppo di maestri per la tutela della categoria, ben presto però strumentalizzata dagli intellettuali, che conduceva sperimentazioni didattiche e metodologiche, pubblicava rassegne e partecipava al dibattito del momento. Luigi Settembrini, scrittore e professore di eloquenza a Catanzaro (autore della famosa “protesta del popolo delle Due Sicilie”) nel VII Convegno Pedagogico Italiano tenuto a Napoli nel settembre 1871, dopo aver sostenuto che l’educazione non era cosa che s’imponeva solo mutando i progetti o stanziando somme maggiori o con nuovi ordinamenti, affermava che “essa è in mano nostra assi più che in balia del potere, e noi siamo i veri colpevoli se questa piaga, che ancora ci corrode le viscere, non apprestiamo, a breve andare, i dovuti rimedi”. Il potenziamento del controllo da parte dello Stato, tuttavia, finì con l’essere una scelta obbligata dettata dal fatto che non si sviluppò un iniziativa locale forte, ma pure per la distima in cui era tenuta la classe dirigente locale e per le pressioni della Chiesa. Descrizione dell’Incisore: Luigi o Aloysius Arnaud pittore, incisore, litografo e medaglista, nacque a Napoli nel 1817, per la capacità nell’incisione superò di gran lunga il padre Achille, diventando presto valentissimo incisore dei rovesci, dei dritti, di figure, ornati e caratteri, al contrario dei cultori di quest’arte che solitamente si specializzavano in un solo ramo. Professore presso la Scuola Tecnica di Napoli, eseguì medaglie per diversi eventi ufficiali. Il suo primo lavoro, ancora giovanissimo, fu il rovescio della medaglia per la serie Uomini Illustri “Giovanni Meli” nel 1834. Esordì ufficialmente nel 1837 con il rovescio della medaglia per le nozze di Ferdinando II di Borbone con Maria Teresa d’Austria. Nel 1847 si trasferì a Roma per perfezionarsi sull’incisione di pietre dure, per poi tornare a Napoli riprendendo il posto di incisore nella Regia zecca. Durante la sua feconda carriera di medaglista, troviamo anche medaglioni e lavori in Galvanoplastica, tecnica innovativa che venne introdotta a Napoli dal 1852, ed ebbe la sua applicazione proprio grazie a lui. Si legge che Luigi Arnaud fu l’artefice del dritto della piastra 120 grana del 1855. Morì a Napoli nel 1877. FDC.1 punto
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I think I have the solution already : Roman Republic, Quinarius ( 99 BC ) , Publius Vettius Sabinus Regards , Ajax1 punto
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Ciao @Auriate Questi quarti sono difficili da trovare belli e leggibili tutti. Non mi ricordo queste varianti, la mancanza di una V in AVGVSTE è sicuramente un errore, oppure la crepa sul tondello la copre... La I invece della Y invece non me la ricordo, ma varianti in questi quarti se ne trovano parecchie, quando torno a casa cerco se ne trovo altre.1 punto
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Buongiorno, purtroppo la moneta è una riproduzione da bancarella; si vede benissimo dai tratti somatici del Re , dal bordo sottile e arrotondato e dai FERT e nodi sul contorno. Normalmente quete riproduzioni pesano 22-23 grammi, invece dei 25 grammi di quella autentica. Non è argento, ma alpacca, una lega simile ma di scarso valore. Si trova a 5 euro . Saluti1 punto
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Buongiorno non sono un esperto di banconote euro, ma credo che un plus valore lo abbiano, essendo la prima serie a firma Duisemberg. Se sono effettivamente fds, qualcuno potrebbe essere interessato, se vuoi venderle ovviamente. Non so dirti a quanto rispetto il facciale, dipende anche dall'acquirente, ma sicuramente sonio da tenere, non spenderle. un saluto1 punto
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Tanto per capire!!! La particolarità di questo "interno" è : usata in Repubblica quindi uso "tardivo" con francobolli repubblica e tassata perché la tariffa era 12 lire quindi inusuale? Tra virgolette metto termini di cui non sono sicuro 🫣 siano usati correttamente1 punto
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Aspettiamo con ansia, anche se (come dici tu sarà parziale) e i collezionisti, le case d'asta continueranno a riferirsi al Corpus (privo di molte tipologie e varianti). Un esempio è il massaro M. Dolfin (lo cito perchè questo Doge lo stò trattando in questo momento, ma ci sarebbero ulteriori esempio con diversi Dogi). Il massaro è operativo per un brevissimo arco temporale (morte del Doge) e secondo il CNI conia unicamente: mentre, sia dovuto a mancata lettura della rivista belga che a nuove apparizioni sul mercato, il massaro conia: Scudo della croce il mezzo scudo con S. G. 40 soldi 20 soldi (da CNI) un BdN, ahimè, non le inserirà e di conseguenza non aggiornerà il CNI1 punto
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Ho riprovato adesso e funziona. Non so perché ma ieri sera non mi si apriva il file. Dal momento che era già successo che alcuni utenti avessero allegato file danneggiati che non si aprivano, non avevo immaginato invece che il problema tecnico potesse essere momentaneo e mio. Mi scuso quindi.1 punto
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I volumi editi in precedenza del Corpus non sono stati aggiornati in seguito. L'aggiornamento parziale - limitato alle monete della collezione Reale (ed una loro revisione critica alla luce degli studi prodotti successivamente) è avvenuta attraverso la pubblicazione del Bollettino di Numismatica - i Materiali, che rappresenta l'insieme, per una data zecca di "tutte" le monete entrate a far parte della collezione Reale sia precedenti alla pubblicazione del relativo volume del Corpus, sia successivamente (post pubblicazione e quindi non incluse nel volume Corpus). Tale pubblicazione non mi risulta pero' essere stata ancora fatta per le monete della zecca di Venezia.1 punto
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Secondo le regole della sezione si dovrebbe scrivere al meno una frase di senso compiuto nel corpo del post e non nel titolo.1 punto
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Magari sono solo indaffarati a rispondere ai molti altri "polli", pardon, volevo dire probabili acquirenti che li hanno contattati prima di te .... Sai per questo genere di cose bisogna avere pazienza...1 punto
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Salve,mio parere,la forma irregolare e i bordi arrotondati fanno propendere per un bronzo repubblicano,prendilo con le pinze perchè in queste condizioni penso sia impossibile una catalogazione corretta1 punto
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“Cadore” di Giosuè Carducci. …a te ritorna, Cadore, il cantico sacro a la patria.…1 punto
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Consultato il Brambilla, ma la medaglia in questione non è censita. Spiace.1 punto
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Vorrei sottolineare questo particolare estremamente significativo per la storia Museale del ns Paese: senza l’apporto ( donazione o acquisizione) delle raccolte private le Collezioni Pubbliche museali risulterebbero per lo piu’ in un insieme di ripostigli - fondamentali per carità - ma del tutto insufficienti per una storia organica della Moneta. Tutte le raccolte monetali Pubbliche nascono e si sviluppano grazie a quelle Private.1 punto
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Sono 10 volumi per tutto l'impero e il basso impero sono gli ultimi 4. Arka # slow numismatics1 punto
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Buongiorno,da diverso tempo non riscontro più problemi con le pubblicità, però da stamattina ogni volta che apro il Forum e/o una qualsiasi sezione mi appare il banner (se così si chiama)per la campagna delle donazioni...1 punto
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A mio parere, un ulteriore possibile elemento di valutazione potrebbe essere la conformazione della lettera N (in corsivo) che sappiamo riferirsi alla zecca di Napoli. Nello specifico, dovrebbe essere evidenziato lo spazio in basso a dx.1 punto
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Il sistema piu' economico è una scatola di scarpe con buste in verticale, evitare l' orizzontale con pesi sopra, arieggiare di tanto in tanto e conservare fuori da luoghi umidi o calore diretto, meglio a temperatura ambiente, ......in un pezzettino di cotone avvolgere qualche granello di naftalina meglio se profumata e posizionarlo in due angoli opposti della scatola. Et voilà.. la vecchia scatola della nonna conservata nell' armadio è fatta !!! Sai quanto materiale e' arrivato sino a noi con questo sistema... e non costa quasi niente. Questo per il materiale ordinario, .. .....per il materiale di valore andrebbero usate plastichine "non acide", o fogli di pergamino, il materiale va areato di tanto in tanto e va usato lo stesso metodo per umidità e calore di cui sopra.. anche così va conservato in verticale senza tanto schiacciamento per troppo materiale assieme. Il piego che mostri io lo metterei in pergamino come descritto sopra, e' di valore. Risparmiare sulla conservazione e' importante soprattutto se si ha molto materiale, ... tranquillo,.. il sistema della nonna con la naftalina profumata evita anche quegli insetti e animaletti della carta. Seguire le istruzioni per arieggiare ecc.. ecc... , in maniera economica ti creerai un bell'archivio.1 punto
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Per la verità me ne sono accorto in ritardo anche io..........e ho chiesto scusa. Per me è un onore possedere una moneta appartenuta ad un rispettato numismatico collezionista di monete classiche. Poi, ognuno di noi, in fondo, ha una mania..........io adoro Caracalla !!! 😉 Mario1 punto
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Prova a fare un confronto con originale, è completamente diversa.. guarda sul retro i cavalli e l’Italia, sono fatti così male che non vuole essere neanche un falso ma è un tappabuchi..1 punto
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