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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 08/26/25 in tutte le aree
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Validare ogni registrazione manualmente sarebbe un compito troppo gravoso da gestire. Abbiamo altri modi, ogni tanto trovano nuove strade ma siamo qua a bloccarli. Ho cancellato 300 utenti registrati solo oggi, e non ho finito.6 punti
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AGGIORNAMENTO Per prima cosa grazie per la segnalazione, stiamo intervenendo e per semplificare il lavoro abbiamo temporaneamente sospeso la possibilità di iscriversi al forum.6 punti
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Buon Pomeriggio a tutti, nel 1892 l'impero austro-ungarico rimpiazzò la monetazione del fiorino con la corona ( 100 hellers = 1 corona austriaca ), quest'ultima durò fino al 1918 quando l'impero fu dissolto. Gli hellers erano monete dal valore nominale di 1-2-10-20 coniate in bronzo, ferro, alpacca, nichelio. Si può notare che nei conii del 1918 a rovescio della moneta nel mezzo dello stemma imperiale, compare lo scudetto-bandiera austriaca : Francesco Giuseppe I° era mancato nel 1916 e l'Austria-Ungheria si stava via via dissolvendo. Con l'acquisto ( in Polonia ! ) di questo lotto completo quasi tutta la serie. Grazie.5 punti
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AGGIORNAMENTO SITUAZIONE ATTACCO SPAM Pulizia spammer Abbiamo rimosso ogni utente spam registrato (circa 380) e tutti i contenuti inviati. Nuove Registrazioni Le registrazioni al forum sono nuovamente aperte. A causa di un recente attacco di spam, ogni nuova iscrizione viene momentaneamente esaminata e approvata manualmente dall’amministratore. Questo significa che l’attivazione dell’account non sarà immediata: sarà necessario attendere la convalida manuale. Si tratta di una misura temporanea, che verrà rimossa non appena la situazione tornerà alla normalità.4 punti
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Ciao @Poemenius Trovo questa ipotesi davvero affascinante; se fosse confermata da un altro esemplare, aprirebbe nuove prospettive non solo numismatiche ma anche storiche. @vitellio, salve Se parli di questa siliqua, trovata insieme ad altre di Costantino III della zecca di Arelate, essa è stata effettivamente rinvenuta in Francia, nei pressi di Perpignan, cioè non lontano dal confine con la Spagna: https://www.nummus-bible-database.com/monnaie-19081.htm Per quest’altra siliqua SMCS qui sotto, è stata fatta una richiesta di identificazione a David Berthod (amministratore di Nummus Bible II) indicando come provenienza la Spagna. Si tratta di un’informazione ufficiosa che, ovviamente, non è stata ripresa dalla NAC al momento della sua messa all’asta nel maggio 2019. https://www.nummus-bible-database.com/monnaie-75959.htm Non conosco altre silique con l’esergo SMCS oltre alle tre presenti nel database NummusbibleII. Sono in ogni caso molto più rare delle monete di Massimo coniate a Barcellona. Per essere precisi, Dominique Hollard, che inizialmente proponeva in effetti Constantia (Arles) o la lettura (un pò forzata) ComitatensiS per l’esergo SMCS delle silique di Costante II, ha cambiato idea con la comparsa, nel settembre 2020, dell’unico solido conosciuto di Costante II in cui compaiono nei campi le lettere C S, che solitamente indicano il nome della zecca. Si è allora allineato al parere di David Berthod, il quale per primo aveva evocato Saragozza come zecca probabile.4 punti
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Cari Lamonetiani, come molti di voi sanno, ogni tanto, soprattutto negli afosi giorni agostani, ridiscendo nei sotterranei ove giace l'album "dei rottami" che ormai conoscete bene. Questa volta, la mia attenzione è stata attratta da questa moneta di rame che viene dalla lontana colonia dell'Africa tedesca (Deutsch Ostafrika 1885-1918 poi Tanganika sotto gli Inglesi ed infine Tanzania). Colonia allora dell'Impero Germanico (o Secondo Reich o Deutsches REich) regnante Guglielmo II. Nota: Non so perché il D/ abbia assunto quel colore "acceso", in realtà è molto più simile al R/, ma ogni tentativo di post produzione per riportarlo alla normalità, s'è rivelato inutile.3 punti
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Buongiorno...oggi una piastra Firmata Securitas in discreta conservazione e con il taglio ben riuscito...cerchi e quadratini belli evidenti. Esistono varianti per il tipo di taglio e per la disposizione a destra o sinistra delle sigle DeG... Moneta praticamente introvabile in fdc. Vorrei aggiungere anche la variante con sigla DeG vicino a R, e di recente mi è sfuggita l'occasione. Moneta questa che mi ha da subito affascinato, è stata la seconda moneta dopo una cingranella, che ho messo in collezione per Carlo di Borbone. Saluti.3 punti
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In mancanza di una qualsiasi richiesta e non trattandosi di materiale numismatico ma archeologico provvedo a chiudere2 punti
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Il problema che a volte gli attacchi spam erano su altre Sezioni del forum ci lamentiamo dei call center ma davvero non mi spiego che gusto c’è a fare queste cose La stupidità del genere umano non ha limite2 punti
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Grazie @vitellio per la correzione. Ho tanto meno scuse in quanto Hollard ha reso disponibile questo breve articolo su academia.edu. Per quanto riguarda la sigla CS per Arelate/Constantia, bisognerebbe spiegare, in merito alle silique, perché questa terza firma di zecca, accanto a SMAR e KONT (quest’ultima comune alle silique di Costante II e a quelle di suo padre, probabilmente posteriore all’esergo SMAR?), sia riservata esclusivamente a Costante, mentre le monete del padre sono molto più numerose. Lo stesso vale per l’unicum C S in oro di Costante illustrato sopra. La spiegazione di una sigla riservata soltanto a un’emissione di donativum non mi convince troppo. Vi sono manifestamente delle somiglianze sul rovescio come sottolinea Poemenius, tra le silique SMTR di Costante II e l’enigmatica SMT[A/R?] di Massimo attualmente in vendita. Ne vedo molte meno tra le monete TRMS di Costantino III, senza contestazione attribuibili a Treviri, e le SMTR di suo figlio. E trovo anche qualche somiglianza tra le effigie di queste silique SMTR di Costante e il solido della zecca C S… Tuttavia, confrontare lo stile delle zecche è un compito delicato, particolarmente nel caso presente. Qualora le effimere zecche di Saragozza e di Tarragona siano realmente esistite, si può ipotizzare la necessità di ricorrere a incisori provenienti dalle officine galliche, oppure, quanto meno, all’invio di modelli da riprodurre tratti da tali zecche. Hollard ipotizza un donativum che egli avrebbe fatto coniare in Spagna al momento dell’annuncio della sua elevazione al rango di Augusto. Traduzione (è mia, mi scuserete gli errori) del passo in questione: [Costantino III] «legalmente integrato nel collegio imperiale, come dimostrato dalla sua nomina a console d’Occidente nel 409 accanto a Onorio, ne trasse un potente impulso di legittimità. Sembra quindi logico che volesse affermare e consolidare il suo potere elevando il figlio, che già lo sosteneva con il titolo di Cesare, al rango di Augusto. Se questa promozione avvenne nella primavera del 409, Costante potrebbe aver voluto celebrare questo importante evento con una breve emissione coniata a Caesaraugusta prima di recarsi ad Arelate per incontrare il padre.» Zosimo non menziona l’elevazione di Costante al rango di Augusto. Sozomeno ne parla, ma senza dare indicazioni cronologiche precise rispetto alla sua prima campagna vittoriosa in Spagna: «Inviò quindi in Spagna il figlio maggiore, Costante, che aveva già nominato Cesare e che in seguito proclamò imperatore. Costante, dopo essersi impadronito di questa provincia e avervi nominato i propri governatori, ordinò che Didimo e Veriniano, parenti di Onorio, fossero incatenati e condotti al suo cospetto.» Gregorio di Tours non è più preciso sulla sequenza degli eventi, limitandosi a citare Renatus Profuturus Frigeridus, storico del V secolo: «Costantino, avendo richiamato dalla Spagna il figlio Costante, che vi regnava contemporaneamente, per deliberare insieme sullo stato degli affari presenti, Costante lasciò a Saragozza tutta la sua corte con la moglie, affidò ogni cosa in Spagna a Geronzio, e si recò senza fermarsi presso suo padre.» Sappiamo soltanto che Costante si trova ancora ad Arles quando viene a sapere del tradimento di Geronzio e dell’usurpazione di Massimo. In realtà, sembra che nessuna fonte antica permetta di stabilire con certezza se Costante II in questo periodo travagliato si trovasse ad Arles o a Saragozza al momento della sua elevazione ad Augusto, il che lascia aperte molte ipotesi.2 punti
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Salve, se il primo post dei nuovi iscritti fosse vagliato dal C.dC prima di essere inserito nel forum, potrebbe servire come blocco a priori?2 punti
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Ciao! Io stessa mi sono fatta questa domanda, ma nel tempo ho capito che ci sono moltissimi fattori da considerare e che a volte possono far oscillare notevolmente i valori, ad esempio una moneta molto antica: il grado di conservazione/usura fa la differenza, la rarità, il pubblico di acquirenti a cui ti rivolgi, e secondo me anche la possibilità di avere ian documentazione che attesta l'autenticità delle monete che hai in mano, Buona serata!2 punti
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Salute a te @Vietmimin e ti ringrazio davvero molto di aver risposto ad alcune delle mie domande, temevo che il mio metodo ispirato a Cartesio e al suo dubbio metodico, fondante la Scienza moderna, non fosse più apprezzato o ritenuto valido su questo Forum ... Sì, parlo di quella siliqua, l'unica con contesto sicuro per quel segno di zecca di Costante II Augusto. Ma.....non è stata ritrovata nei pressi di Perpignan , bensì a Cambounès (Tarn) circa un 150 chilometri più indietro nel territorio francese rispetto a Perpignan, quindi a soli 200 km da Arles e a 500/ 600 Km da Zaragoza, dipendendo dal cammino che si consideri. Quindi decisamente in territorio gallo-francese... Il ritrovamento era composto da 4 silique, le altre tre, di Costantino III, tutte della zecca di Arelate, 2 con sigla KONT e una SMAR, il che mi sembra molto suggestivo. A proposito della commistione di sigla di zecca AR e KONT ricordo che Arelate era stata più volte rinominata: dapprima come Costantina nel 328 da parte di Constatino Magno in onore di suo figlio Constatino II, salvo ritornare nel 340 all'originario nome a causa della damnatio memoriae di Costantino II. Successivamente nel 353 venne rinominata Constantia da Costanzo II ( l'altro figlio di Costantino Magno)... insomma deve essere rimasta una certa ambivalenza tra i due nomi, riflessa anche nel periodo del ritrovamento in questione. Di fatto Arelate, già importantissimo centro primario, divenne capitale della porzione di Impero conquistato da Costantino III , che associò come Augusto il figlio Costante II ( quello della siliqua in questione) con proclamazione avvenuta a Arelate/Costantia intorno al 409, dopo che era tornato dalla Spagna, a cui non riuscì più a fare ritorno, nonostante il successivo tentativo di riconquista, ordinatogli dal padre ma fallito miseramente, contro il generale Geronzio e Massimo Imperatore. Questo pone un bel problema di come a Caesara Augusta (attuale Zaragoza, Spagna), in assenza dell'Augusto Costante II e sempre che fosse ancora indipendente da Massimo, abbiano coniato dette silique e solido. Hollard, ( il cui testo con foto qui allego) anticipando date e con quant'altri ragionamenti, ipotizza che, anche grazie all'oro recentemente apparso, siano state emesse a Zaragoza quale donativum, celebrante appunto l'elevazione di Costante II al rango di Augusto, in una città in cui tempo addietro e da Cesare era stato con la moglie e la corte per un certo periodo, prima di essere richiamato dal padre Costantino III in Francia, da cui poi non riuscirà più a tornare in Spagna. Rimane comunque una IPOTESI ( come l'autore stesso dice ) e per l'appunto necessita di conferme... quelle archeologiche al momento non confermano, quelle storiche sono un po' traballanti ( a mio giudizio, ma non è facile avere sicurezze date le fonti storiche non troppo certe e attendibili) e quelle grafiche sono molto molto incerte... Penso sia almeno altrettanto ipotizzabile che, se la coniazione delle silique e del solido è avvenuta in occasione della elevazione al rango di Augusto ad Arelate ( di fatto Capitale gallica), queste siano state emesse appunto nella stessa città di Arelate. Anche la sigla CS potrebbe essere essere sciolta in ConStantia Augusta (Arelate) forse come prima emissione speciale per Donativum. A suffragare tale ipotesi metto a confronto una siliqua di Costantino III (cfr. foto 3) inequivocabilmente di Arelate ( sigla di zecca SMAR ) che presenta ictu oculi uno stile di ritratto, una incisione e una sua composizione ( nasone, occhio, labbra, volumi, profili ) molto coerenti e simili sia al solido (cfr. foto 1) che alla siliqua di rinvenimento francese (cfr. foto 2), il che potrebbe aiutare ad attrarre tali emissioni nell'ambito di Arelate. Cordialmente, Enrico 2010_Un_depot_de_siliques_de_Constantin.pdf2 punti
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Rara moneta d’oro della regina Berenice II d’Egitto, coniata 2.200 anni fa, scoperta nella Città di David a Gerusalemme. Perché la regina tolemaica appare con il titolo sul conio e cosa rivela della città antica Una scoperta archeologica avvenuta nel cuore di Gerusalemme porta nuova luce sul ruolo della città nel III secolo a.C. Durante gli scavi nel Parcheggio Givati, all’interno del Parco Nazionale della Città di David, gli archeologi dell’Israel Antiquities Authority hanno rinvenuto una moneta d’oro di eccezionale rarità, raffigurante la regina egizia Berenice II, moglie del faraone tolemaico Tolomeo III Evergete. Il ritrovamento è avvenuto per caso, quando la giovane archeologa Rivka Langler, setacciando la terra di scavo, ha notato un riflesso insolito: «Stavo setacciando il terreno quando ho visto qualcosa brillare. Non potevo crederci, ma poi ho capito che era una moneta d’oro. Dopo due anni di scavi, finalmente avevo trovato l’oro!». Credit: Israel Antiquities Authority Un conio eccezionale e quasi unico Solo venti esemplari noti al mondo, il primo in contesto archeologico Si tratta di una quarter-drachma in oro purissimo (99,3%), datata tra il 241 e il 246 a.C. Sul dritto appare il ritratto di Berenice, con diadema, velo e collana, raffigurata come una regina ellenistica a pieno titolo. Sul rovescio compare una cornucopia, simbolo di prosperità e fertilità, affiancata da due stelle, con la scritta in greco «della regina Berenice». Secondo gli studiosi Robert Kool (IAA) e Haim Gitler (Israel Museum), il valore storico è notevole: «La moneta non mostra Berenice solo come consorte, ma forse come sovrana a pieno titolo. È tra i primi casi in cui una regina tolemaica viene raffigurata su una moneta con il suo titolo, durante la sua vita». Ad oggi sono noti appena una ventina di esemplari di questo conio, nessuno dei quali era mai stato ritrovato in scavo stratigrafico fuori dall’Egitto. Credit: Israel Antiquities Authority Gerusalemme nel III secolo a.C. Un centro urbano in ripresa e connesso al Mediterraneo Il rinvenimento contribuisce a chiarire l’immagine della Gerusalemme ellenistica, a lungo ritenuta un insediamento minore e povero dopo la distruzione babilonese del 586 a.C. Gli archeologi Yiftah Shalev ed Efrat Bocher, direttori dello scavo, sottolineano come la moneta, insieme ad altri reperti coevi, dimostri che la città, nel III secolo a.C., stava ricostruendo relazioni politiche, economiche e culturali con i grandi centri mediterranei. Non più un villaggio marginale, dunque, ma una realtà capace di inserirsi nelle dinamiche del potere tolemaico che dominava il Levante. Tra storia e simbolo Il ruolo delle regine tolemaiche e la propaganda numismatica La scelta di raffigurare Berenice su un conio non è casuale. Le regine tolemaiche avevano un ruolo centrale nella legittimazione del potere: il loro volto non rappresentava solo una figura dinastica, ma un messaggio politico e simbolico di fertilità, prosperità e continuità regale. Il conio di Gerusalemme appare così come un tassello prezioso della propaganda dinastica tolemaica, che utilizzava la moneta come strumento di comunicazione capace di attraversare i confini e i popoli dell’impero. https://stilearte.it/rara-moneta-doro-della-regina-berenice-ii-degitto-coniata-2-200-anni-fa-scoperta-nella-citta-di-david-a-gerusalemme-perche-la-regina-tolemaica-appare-con-il-titolo-sul-conio-e-co/1 punto
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È uno di quei giorni.. lo cantava Nina Zilli con JAx.. Ma oggi è uno di quei giorni in cui il forum è bombardato di spam (account creati in continuo che postano spam vario). Proposta: @Reficul non si può bloccare temporaneamente (qualche minuto) la possibilità di iscrizione al forum, per consentire ai @CdC di fare pulizia?1 punto
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Salve,anche con queste ultime foto non riesco a vedere le legende... dai ponderali potrebbe essere un bronzo di Kyzikos ma non sicuro al 100%. Chiederei al @CdC di spostare la discussione nella sezione Monete Grecia 😊1 punto
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Complimenti @Alan Sinclair, bel lotto. Sembrano tutte in buona conservazione, anche1 punto
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Ciao a tutti, il discorso per le lunghe attese nasce dal fatto che tutti noi seguendo il sito Ups abbiamo visto che il pacco è stato "affidato" a fine luglio, quindi non si capisce bene perché aspettare 3\4 settimane per la consegna, in più chiamare svariate volte UPS - UFN con risposte ogni volta diverse su " operazioni doganali" da inviare fatture ecc, creando a tutti noi una certa ansia. Una riflessione guardando il sito del Vaticano poi non vedo tutta questa corsa all'acquisto delle monete non so se alla fine abbiano avuto successo nel modificare il loro "metodo" di vendita. Un saluto a tutti1 punto
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12 giorni. Diciamo che il figlio ogni giorno lavora 1 "giornata/uomo" e il padre 2. In totale, negli 8 giorni, sono lavorate 24 "giornate/uomo". Quindi sono necessarie 12 "giornate/uomo" doppie del padre per completare il lavoro.1 punto
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Pagine pagine e pagine e contropagine di rompi.....che non hanno null' altro da fare appunto che rompere........1 punto
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Certamente, è il mio nome 🙂. Anche perché il mio nickname è PXAcaesar e non PAX come hai sempre scritto tu. Non ti ho mai detto niente perché sono un pò scaramantico e nonostante quello che significa PAX e come e dove viene utilizzata tale scritta ai giorni nostri io la ritenevo di buon auspicio 😅. Una piccola ma doverosa divagazione. ANTONIO1 punto
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Ben Arrivato nel Forum @AleNik, di seguito in allegato uno schema tutorial elaborato e reso disponibile dall'amico @caravelle82, per postare foto nel Forum :1 punto
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Si Antonio,posso chiamarti cosi?stasera quando mi ritiro col mio cane Ulisse da passeggiata fuori cancello,sarà mia cura se la vista mi aiuta .Nino1 punto
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Ma non sappiamo che tipo di comodino o armadietto è ... Magari è in ghisa ...1 punto
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Ciao, di questo sono arcisicuro 😉. Io parlavo solo dei pareri espressi su foto. ANTONIO1 punto
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@VALTERI. Ho rinominato il titolo del tuo post perché troppo generico. Ti prego, anche nei tuoi altri interessanti interventi, di specificare meglio di cosa si tratta nel titolo in quanto i tuoi titoli sono spesso vaghi o poco circostanziati. Faccio un esempio tra i recenti: se in sezione monete dei regni barbarici metti il titolo "Tours merovingia" un lettore può fraintendere e pensare che si tratti di un articolo relativo alla città in quel periodo storico. Invece il tuo post tratta di un "denaro merovingio, da antico ritrovamento ( 1865 ) nelle vicinanze di Tours" presente in asta Leu. Piuttosto scrivi come titolo: "denario merovingio proveniente da Tours in asta Leu", aut similia. Ti ringrazio per l'attenzione. A disposizione1 punto
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Come si legge dalle due annotazioni riguardanti le due stesse monete della mia , in vendita in due diverse Aste , cortesemente proposte da @Oppiano , si nota che la datazione di emissione di questo Denario presenta una forbice piuttosto larga nel tempo : primo esemplare 47-27 a.C. e nel secondo esemplare 43-33 a.C. , il che denota una notevole incertezza sul momento preciso nel quale il Senato volle onorare Ottaviano con una statua equestre nei Rostra nova . Probabilmente per completare la storia di questa moneta bisognerebbe fare riferimento alla legenda del dritto C. CAESAR IMP . Dalla vita di Augusto sappiamo che questi ebbe per 21 volte la SALUTATIO IMPERATORIA , la prima nel 40 a.C. fino alla 21° nell' anno 13 d.C., SALUTATIO di solito seguita nelle legende delle monete dal numero dell' IMP.... Se il discorso fosse giusto e la moneta in oggetto non presentando il numero dell' IMP , cio' farebbe supporre che la SALUTATIO (IMP nel Denario) sia stato il primo , il che porrebbe pero' all' anno 40 a.C. l' emissione della moneta in concomitanza con la guerra di Perugia tra Ottaviano e Lucio Antonio , fratello di Marco Antonio . Nella quale guerra Ottaviano corse seriamente il pericolo di essere ucciso in seguito ad una sortita dei perugini . Di conseguenza la emissione della moneta sarebbe in questo caso successiva alla battaglia di Filippi avvenuta nel 43 a.C.1 punto
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Riusciremo mai a sapere chi tra CFN e UPS ha combinato il casino? Ho ricevuto il pacco, analizzata la fattura proforma e non ho trovato indicazioni relative alla Svizzera (... nel mio caso gli USA😁). Servizio UPS pessimo ... dopo giorni sono riuscito a parlare con un operatore (in Tunisia!) che mi ha promesso sarei stato richiamato entro le successive 24 h (mai sentiti). Trovandomi in vacanza ho indicato per la consegna un UPS access point vicino casa ... hanno poi consegnato presso un altro point senza inviarmi mail di notifica (per fortuna seguivo la spedizione da app). CFN, nonostante il lungo periodo di gestazione, ha mostrato molti limiti. La scelta di riaprire il sito a fine luglio e poi non riuscire a risolvere in tempi brevi le varie problematiche in Agosto è stata solo loro. Dopo varie mail di richiesta informazioni ho ricevuto oggi la risposta che il pacco è stato consegnato ! .... evidentemente anche loro sono laureati in graziearcazzologia. E' evidente che siamo stati utilizzati alla stregua di un beta tester. Mi spiace per coloro i quali hanno pagato i dazi, mi auguro il rimborso avvenga quanto prima. Grazie a tutti gli amici compagni di "sventura" per il mutuo supporto. Le monete ricevute come sono? Non ho ancora aperto le confezioni. Mi è passata la voglia.1 punto
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Su P e R arance strali R E more = superar ancestrali remore. Buona giornata!1 punto
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Dal 1° giugno di quest'anno la linea INT è stata potenziata con corse serali di cui le ultime arrivano ai capolinea di entrambe le direzioni alle ore 0:55 , inoltre adesso l'intero servizio sulla INT è svolto dall'APT mentre tutto quello della nuova linea ML è svolto da NOMAGO (per entrambe il costo del biglietto singolo è di 1,70 o giornaliero di 3,40). Da notare che la nuova linea extraurbana da/per l'aeroporto di Trieste, la G1T, è sfruttabile per spostarsi anche solo da Gorizia a Nova Gorica e viceversa, in quanto le sue uniche fermate sono AEROPORTO - STAZIONE GORIZIA - STAZIONE NOVA GORICA - AUTOSTAZIONE NOVA GORICA - viceversa, e con un normale biglietto per la INT o la ML ci si può spostare all'occorrenza fra le stazioni senza proseguire per l'aeroporto. Qualche breve considerazione personale che voglio condividere con chi conosce la zona. https://www.aptgorizia.it/wp-content/uploads/2025/06/GOBYBUS-dal-09-06-2025.pdf Vedendo il percorso e le fermate della linea ML sulla mappa, pur non avendo ancora avuto occasione di percorrerla, penso che figata sarebbe stato se avessi avuto a disposizione un simile sistema di trasporti transfrontalieri (benchè preferisca usare il termine "interstatali") quando ancora facevo base a casa dei miei parenti a Gorizia durante le mie vacanze in zona. Con l'occasione della Capitale europea della cultura è stato finalmente messo in piedi un sistema di trasporti integrato che "rende giustizia" al territorio collegando comodamente zone importanti delle due città e dintorni che prima potevano essere raggiunte le une dalle altre solo arrangiandosi con lunghe scarpinate. C'è da sperare che questo sistema venga ulteriormente perfezionato.1 punto
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Grazue, provo appena rientro. Buonasera e grazie! Già provveduto, bustine e slab da me durano pochissimo...1 punto
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Riguardo i testi di Stelluti per Aesernia puoi rivolgerti Alla Biblioteca comunale “Michele Romano” di Isernia che ne ha diverse copie messe a disposizione dell’autore per l’opera invece su Larinum, Frentani etc puoi chiedere alla casa editrice Arbor Sapientiae di Roma che li offriva in vendita ( almeno recentemente). per la differenza tra le due pubblicazioni di D’andrea la differenza e’ essenzialmente quella che hai rimarcato. Historia Numorum di Rutter e’ un catalogo ma assolutamente comprensivo e redatto con criteri scuentifici su tutte le monete delle zecche Magno-Greche. Utilissimo ma anche costoso: ti conviene consultarlo presso qualche biblioteca prima e pii se ti potesse servire anche per altre zecche di tuo interesse pensare ad un acquisto. buona lettura!1 punto
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Altro esemplare all’asta Heritage Auction #61491 Aprile 2025 Lotto 24114 Octavian, as Imperator and Triumvir (ca. 43-33 BC). AR denarius (18mm, 3.38 gm, 6h). NGC Good 4/5 - 3/5. Military mint traveling with Octavian in Gaul or Northern Italy, ca. 43 BC. C•CAESAR•IMP, bare head of Octavian right / Equestrian statue of Octavian on horseback left, with right hand raised in gesture of adlocutio; S•C in exergue. Crawford 490/1. Sydenham 13181 punto
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@numa numache strana la vita: io riporto la notizia con belle foto e tu ti prendi i "like" ? E non è giusto Comunque quello che hai scritto è la verità ! PS: era ovviamente una battuta la mia. Quando scrivo o riporto qualcosa, lo faccio per spirito di condivisione e non per esigenze di apprezzamento.1 punto
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Buonasera a tutti, mi fa piacere vedere che questa discussione si sia ripresa dopo un po' di tempo e ne approfitto per condividere questo nuovo 8 tornesi "SICL" che sono riuscito a mettere in collezione. Purtroppo è carente proprio sulla legenda, ma è comunque discretamente visibile e, tutto sommato, non mi sembra malaccio.1 punto
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Ma poi bisognerebbe anche tenere in considerazione il mercato: se hai una moneta che ha un valore stimato di 10€ ma nessuno la vuole per 10 ma neppure per 1€, allora quanto vale realmente questa ?1 punto
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@tuttologo la risposta è dipende. Anche i cataloghi forniscono una valutazione per ciascuna moneta o in ciascuno stato di conservazione. Probabilmente, vendute ad una ad una, il valore cumulato di una raccolta può essere alto: ma quanto tempo ci vuole a venderla tutta ad un prezzo considerato giusto? Quanto tempo e impegno ci metti a vendere tutto? E il tempo impiegato ha un valore..1 punto
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Buongiorno e buon Ferragosto, poiché questo thread è stato la causa della mia recente passione per il Viceregno, voglio condividere i miei acquisti.1 punto
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Per la serie La banconota che non avrebbe dovuto circolare mai Sei scatole contenenti 250.000 nuove banconote da 50.000 guaranì serie C stampate da Oberthur, che dovevano entrare in circolazione in Paraguay all'inizio di dicembre 2006, furono rubate durante la spedizione via mare fra l'Europa e l'Uruguay in attesa del successivo trasporto via terra. Molte apparvero in circolazione in diverse città del Paraguay prima che la notizia del furto fosse resa pubblica, quindi il governo paraguayano ne vietò l'accettazione. In seguito apparvero banconote modificate con la lettera della serie cambiata da C a B e la stella in basso a sinistra cancellata. In risposta il governo demonetizzò anche le serie A e B e cambiò completamente il design del biglietto.1 punto
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