Classifica
Contenuti più popolari
Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 08/28/25 in tutte le aree
-
Ecco a voi la rassegna culturale completa di ciò che troverete nei due giorni del Convegno. Vi aspettiamo 👍🏻4 punti
-
A riprova della mia affermazione questa è tratta dalla tua foto: 75Kb Il fondo bianco ottico permette di eliminare un sacco di informazioni inutili, ad esempio3 punti
-
Buonasera, ciao @gennydbmoney, anche a mio parere è una N ed andrebbe censita come variante. Per quanto riguarda la GNAND posto la mia. Peccato che anche in questo caso l'usura non aiuti, ma penso che la N sia evidente. Saluti, Beppe3 punti
-
Salve, come detto da Nino è un AE3 GLORIA EXERCITVS con due stendardi. Leggo NOB CAES quindi penso sia Costante. Non riesco a leggere la zecca ma da ricerca dovrebbe essere Tessalonica. https://www.acsearch.info/search.html?id=76412333 punti
-
3 punti
-
AGGIORNAMENTO (ultimo si spera) Dopo due giorni di monitoraggio tutto sembra essere tornato alla normalità e questa mattina abbiamo ripristinato le registrazioni automatiche al forum. Se notate qualcosa di anomalo segnalate subito la discussione.3 punti
-
Buongiorno a tutti. Stavo pensando, perché non organizziamo periodicamente una riunione online con qualche piattaforma tipo teams per poterci vedere “virtualmente” e parlare delle nostre passioni o dei nostri studi in merito alla cartamoneta ? Penso che possa essere anche un’iniziativa per incentivare un proficuo scambio di pareri e trarre vantaggi dal Sapere di ognuno di noi. Oltre che avete la possibilità anche di conoscerci meglio. l’idea non è nemmeno di difficile realizzazione. Basta scegliere quale piattaforma online usare e darsi l’appuntamento ad una determinata ora e giorno.3 punti
-
3 punti
-
Buon Pomeriggio a tutti, nel 1892 l'impero austro-ungarico rimpiazzò la monetazione del fiorino con la corona ( 100 hellers = 1 corona austriaca ), quest'ultima durò fino al 1918 quando l'impero fu dissolto. Gli hellers erano monete dal valore nominale di 1-2-10-20 coniate in bronzo, ferro, alpacca, nichelio. Si può notare che nei conii del 1918 a rovescio della moneta nel mezzo dello stemma imperiale, compare lo scudetto-bandiera austriaca : Francesco Giuseppe I° era mancato nel 1916 e l'Austria-Ungheria si stava via via dissolvendo. Con l'acquisto ( in Polonia ! ) di questo lotto completo quasi tutta la serie. Grazie.2 punti
-
2 punti
-
Io vedo la mano bianca di Saruman nella prima immagine Una moneta per domarli, una moneta per trovarli, una moneta per ghermirli e nel buio incatenarli2 punti
-
2 punti
-
Scusa, intendevo 1925 è un errore di battitura. Ad ogni modo ho trovato un interessante articolo : https://www.cronacanumismatica.com/rinvenimenti-numismatici-sul-fronte-austro-italiano-ed-economia-di-trincea/2 punti
-
Buongiorno, ho letto con piacere il post di Viganò, posso dirvi per esperienze passate vissute, che fare una sottoscrizione di firme è inutile, per prima cosa , la più importane, parlare con il Sindaco del paese di nascita, sensibilizzare lui e l'Assessore alla Cultura, preparare uno scritto adeguato da presentargli e congiungere la richiesta di una Associazione Filatelica e quella del Comune, allegare se possibile un bozzetto dell'immagine (questo è un plus) e inviare all'ufficio preposto delle Poste Italiane. premetto che l'approvazione della realizzazione di un francobollo è tanto facile quanto tanto difficile, le vie politiche sono infinite, si realizzano francobolli per le ricorrenze più impensate e si tralasciano commemorazioni veramente importanti2 punti
-
Da queste foto sembra un falso: bordo, perlinatura, "occhio a pesce", legende a lettere incomplete o non conformi, ecc. Non cito il colore perché potrebbe essere un problema legato all'illuminazione della foto (sembra bronzo e non argento). Sarebbe utile conoscere diametro, peso e foto migliori. Per condivisione e confronto posto un esemplare autentico in buona conservazione:2 punti
-
Buongiorno, ho letto al rientro delle vacanze gli ultimi post di questa discussione. Non vorrei banalizzare l'argomento ma, riprendendo quanto già detto in passato alla luce delle ultime doglianze, non dobbiamo dimenticare che l'IPZS è una società che deve fare utile e, fino a quando ci saranno soggetti disposti a spendere denaro per questi oggetti, continuerà a produrre decine di tondelli ogni anno, di qualità bassa e a prezzi elevati. Il mio consiglio è sempre lo stesso: non buttate soldi su queste cose ma dedicatevi con passione a una delle tante branche della numismatica. Studiate le monete della Vostra città oppure quelle del Regno oppure quelle di un personaggio storico che V'interessa. Vi troverete certamente più contenti sia con la mente che con il portafoglio. Un saluto cordiale e a presto.2 punti
-
Dopo essermi rivolto ad un gruppo specializzato anche nel settore orientale centroasiatico, vorrei in breve aggiornare la discussione a beneficio della nostra comunità. Questo "pezzo di metallo" che per anni è rimasto totalmente ignorato si è rivelato piuttosto interessante per la storia che ha. Intanto le foto vanno ruotate come segue: Dalla prima foto si evince che sia una moneta contromarcata proveniente dalla zecca di Rasht (Iran) . Nella seconda così orientata viene fuori il disegno di un pavone con la testa verso sinistra e la corona di piume intorno. Tale disegno, seppure con proporzioni diverse, insieme ad altri animali, è tipico di questa zecca. La maggior parte delle monete di Rasht non ha una classificazione precisa per la mancanza di dati e registri e ogni tipologia venne coniata con diverse differenze e sottotipi con piccole varianti. Le fatture sono a volte molto approssimative e realizzate con scarsa cura lasciando pensare che si tratti di monete di emergenza. L'evento che più probabilmente ne abbia giustificato la produzione, secondo quanto emerso, potrebbe essere la guerra Russo-Safavida che ha coinvolto questa città nel 1723-1724 costringendola ad un assedio da parte delle forze russe. In quei drammatici giorni sarà stato necessario battere moneta con grande fretta a causa dell'avanzata russa su Rasht già dal 1722. Con le truppe del colonnello Shipov in parte in città, in parte appena fuori, potrebbe esserci stato il tipo di panico a Rasht che avrà portato all'accaparramento di monete che, a sua volta, avrà portato a più panico. In una prima fase, i russi furono accolti come alleati contro le incursioni delle bande afghane e una parte dell'esercito russo fu alloggiato in città, sorsero tensioni (forse tensioni religiose?) e ai russi fu detto di andarsene. Successivamente, i russi lasciarono la città, ma si accamparono appena fuori dalle mura della città promettendo di andarsene, cosa che non fecero. Di conseguenza, ci fu una battaglia fuori dalle mura della città. I russi vinsero e presero la città. In quei giorni per l'abitante medio di Rasht le monete di rame erano vitali, per comprare cibo al mercato, erano lo strumento essenziale. Pur di farne scorta molti avranno forse pagato in argento per farsi dare resto in rame da accumulare. Ben presto, i mercanti sul mercato avranno iniziato a rifiutare l'argento, poiché si stavano esaurendo le monete di rame. Ne consegue il panico di cui parlavo prima e la decisione di fare una riserva ancora più grande di monete di rame. Questo è un circolo vizioso. L'unico modo per romperlo è fornire enormi quantità di monete di rame per mantenere il mercato in corso. Tutto ciò che è di rame e rotondo, comprese le vecchie monete molto usurate, venne coniato per sembrare una moneta. SE la fiducia fosse tornata, le monete accumulate sarebbero state spese e le monete di emergenza ritirate. Deve quindi essere stato importante rompere quel circolo vizioso con l'emissione delle monete di emergenza. Rasht è la capitale del Gilan, una provincia iraniana che copre l'intera costa occidentale del Mar Caspio, e le monete civiche di Rasht erano valide in tutta la provincia, non solo in città. E' possibile che, di fronte alla minaccia di occupazione della città, dopo gli sbarchi russi sulla costa, la zecca sia stata trasferita altrove per coniare le monete necessarie all'uso quotidiano, magari con personale forse meno esperto. Di queste monete di emergenza restano pochi esemplari fra l'altro poco studiati e catalogati. E' una ricostruzione che non ha certezze storiche ma spiegherebbe bene il grezzo modo in cui questo tondello metallico praticamente liscio ha subito quella contromarca. Che ne dite? Merita di riposare in un raccoglitore e trovare una collocazione più dignitosa di un polveroso scaffale?2 punti
-
Pensa che quando mi iscrissi a lamoneta avevo 13 anni, ora 31! Avrei pagato oro per avere la possibilità di potermi collegare dal vivo con gente che aveva la mia stessa passione, all’epoca però non esisteva una tecnologia simile. Sei il benvenuto, ti aspettiamo2 punti
-
Si crea un Teams e si invitano Gli altri membri. Io ho un account universitario e non so se posso entrare ad un Teams esterno. Bisognerebbe provare. Riesci a creare un Teams e ti do in privato il mio nick provando ad inserirmi?2 punti
-
Io su Teams ho l’account universitario, non so se posso entrare anche in Teams all’infuori del contesto universitario. Se siete più pratici di me, create il gruppo e io vi do il mio account per aggiungermi. Se non mi trovate allora mi avvisate e ne creo uno privato apposta ????2 punti
-
Allora cominciamo a stabilire una piattaforma. Per ora vedo che Teams sembrerebbe predominante. Su teams c’è la possibilità di creare i vari Team dove si resta “memorizzati” e l’accesso in qualsiasi momento è roba di 2 minuti. Se siete tutti d’accordo possiamo cominciare a procedere creando il Teams e aggiungendo i membri, poi successivamente scegliamo una data per accedere e incontrarci virtualmente2 punti
-
Vabbè l’idea è sicuramente di organizzare almeno un incontro, giusto il tempo di conoscersi e parlare brevemente dei nostri interessi numismatici. Poi sono sicuro che una volta rotto il ghiaccio magari periodicamente potrebbe andare avanti e potrebbero unirsi anche altre persone ?2 punti
-
Io per l’università uso Teams e va alla grande. Ma non avrei problemi a scaricare zoom. Gli altri che dicono ?2 punti
-
Nel mio vagare nel mare magnum delle monete mi imbatto periodicamente in qualche particolarità,un inedito o una variante rarissima,in questo caso non si può parlare di variante ma è più corretto chiamarlo errore di punzonatura,in questo esemplare da 3 grana coniato a Napoli nel 1810 durante il regno di Gioacchino Murat troviamo un errore nella legenda al dritto che recita: GIOACCHINO NAP ♢ RE DELLE DUN SIC ... praticamente abbiamo una N anziché la E in DUE che diventa DUN... niente di eclatante ma siccome non ne ho trovate di simili ho pensato di segnalarla...1 punto
-
@leotommo, abbia pazienza ma le foto ingrandite ed in primo piano ( diritto e rovescio della moneta ), vanno postate nel Forum, i links non vanno bene. Grazie.1 punto
-
Comunque bisogna fargli i complimenti per lo sfondo scelto.1 punto
-
Devo cercare tra gli appunti. So che GNAND è piuttosto rara ( pochi esemplari ). Chiedo aiuto alla "memoria storica" Cristiano @Asclepia che dovrebbe aver tutto registrato.1 punto
-
Per Manuele II paleologo, terzultimo imperatore di Bisanzio, difensore con alterne fortune dei residui scampoli dell' impero, é battuto in Costantinopoli un attraente esemplare in AG con al diritto e rovescio busti frontali . sarà il 4 Ottobre in vendita Gadoury XIX al n. 1353 .1 punto
-
Se sventrassi la cassettiera per queste ragioni, mia moglie potrebbe farmi trovare ogni singola moneta in collezione (e sono più di quelle che voi umani potete immaginare) piegata da una pinza, sfregiata con simboli fallici da un cacciavite, forata da punte di trapano dei più svariati diametri, più semplicemente lucidata dalle sapienti mani della suocera fino a far perdere la secolare patina che la ricopre, graffiata camminandoci sopra per ore in casa facendo apposta delle scivolate meravigliose, lasciata nella ciotola del cane, lanciata in fondo la mare in modo che non sia più trovabile, eccetera, eccetera. Se invece il motivo numismatico legato a preziosi ritrovamenti lo imponesse, potrei applicare in sostituzione delle monete tolte una serie di pessimi tondelli che di solito butto perché non collezionabili. In tal caso vi farei vedere il prima e il dopo 🤣1 punto
-
@ilLurkatore Meglio così. Se il bordo è buono ma semplicemente usurato da circolazione e poi riportato su foto non particolarmente belle le discriminati da considerare per la bontà del tondello sono altre (dati ponderali, firme e lettering vari). aggiungo però che se dovesse risultare genuina, il vero banco di prova sarà il prezzo. Moneta questa non proibitiva, nel senso che è possibile trovare pezzi in medio alte conservazioni senza doversi svenare. Poi ovviamente tutto dipende dalle proprie disponibilità e teorie economiche annesse. Saluti Gordon1 punto
-
Torna, nella storica sede dell’oratorio di Cles, “Anauniafil”, la tradizionale Giornata di scambio promossa dal Circolo Filatelico Clesiano. L’appuntamento è per domenica 7 settembre, dalle 9 alle 15. Protagonisti saranno francobolli, annulli, posta militare, monete, cartamoneta, carte telefoniche, cartoline, stampe, libri, fotografie, fatture d’epoca, storia postale e documenti vari. Per info [email protected]1 punto
-
1 punto
-
Ciao @Alan Sinclair, sulla conservazione ha già risposto chi è più esperto. Quindi mi permetto solo di commentare "peccato per il taglio", perché rovina un poco l'appeal, essendo stato maltrattato1 punto
-
D'accordo, ma invece di gettar loro la croce sopra (giusto per rimanere in tema vaticano) cerchiamo di essere comprensivi e magari di agevolarli: chi fa, sbaglia. Magari sono in pochi ed all'inizio di questo tipo di lavoro. Errori possono capitare, l'importante è che vi pongano rimedio. Sono pur sempre monete, non sono iniezioni salvavita in cui il medico ha sbagliato la dose e ci ha fatto secchi...1 punto
-
Ritornando al discorso della trasformazione della lettera E in lettera B o R vi posto un' esempio di un carlino del 1794 che verrà battuto in una prossima asta e che in didascalia viene descritto con errore di punzonatura,VINCBS anziché VINCES... Da non credere ma è cosi...1 punto
-
DE GREGE EPICURI Storia estremamente interessante. Non so nulla di questa particolare vicenda; mi viene spontanea però una obiezione: non ho mai sentito parlare di situazioni in cui fosse rifiutato il metallo nobile (argento) a favore di quello vile (rame). Pur comprendendo la necessità dei piccoli acquisti, credo che in tali situazioni si tendesse piuttosto a sminuzzare le monete di Ag, oppure ad usare altri materiali di emergenza come gettoni.1 punto
-
Non ironizzare sulla scurrilità... Non siamo in un luogo chiuso frequentato solo da adulti (ed anche in questo caso personalmente non mi piacerebbe) ma ci leggono e ci seguono anche i bambini, quindi non diamo cattivi esempi e non facciamo i cattivi maestri, perché ce ne sono pure troppi (non è necessario che ci accodiamo anche noi). PS: l'ironia è utile e divertente, ma ci vuole misura e buon gusto.1 punto
-
Ho dei dubbi quando le lettere interessate hanno una similitudine tale da mettere in crisi molti collezionisti,il caso più eclatante è la B che andrebbe a sostituire la R o la E, questo perché un misto tra usura,/rottura del punzone assieme all' usura da circolazione possono creare effetti ottici e farci vedere cose che in realtà non ci sono,tra i casi più eclatanti troviamo il 6 tornesi della Repubblica Napolitana con BEPVBBLICA anziché REPUBBLICA e la mezza piastra INPANS anziché INFANS, ovviamente sono pronto a ricredermi se dovessero apparire esemplari di queso tipo in conservazione almeno SPL in modo da poter dissipare ogni dubbio ma, sinceramente, credo che ciò non avverrà mai... Nella moneta in questione invece è più complicato perché la N e la E,che va a sostituire,non hanno nulla in comune,e siccome su questa tipologia monetale sono già conosciuti diversi errori di punzonatura,come ad esempio GNAND anziché GRAND (guarda caso sempre la N)sono certo che anche in questo caso ci troviamo dinanzi ad un errore di punzonatura,DUN anziché DUE... oltre agli errori di punzonatura di lettere che sostituiscono altre abbiamo anche esemplari dove troviamo lettere speculari (DELLE) mancanza di lettere (GIOACHINO oppure AMMIRAGLO) oppure con lettere in più,ad esempio NAPO anziché NAP...1 punto
-
1 punto
-
Poi i problemi sul confine polacco costringono Enrico II di Germania - I d’Italia - a tornare sui suoi passi per mettere ordine nelle faccende tedesche. Allora Arduino, testardamente, prosegue lungo la sua strada: lontano il re tedesco, prova a continuare ad amministrare il Regnum Italiae dalla sua posizione decentrata, continuamente pungolato dalle forze, sparute ma insistenti, degli alleati locali di Enrico II: i vescovi Leone di Vercelli e Warmondo di Ivrea. Con alterne vicende, Arduino riesce addirittura a rintuzzare i loro attacchi e porta le proprie milizie fino a prendersi Vercelli stessa, attaccando Novara e Como e continuando a rivendicare il potere come re d’Italia, abbastanza riconosciuto da ricevere richieste di concessione di diplomi regi. Le fonti sono scarse, ma tale situazione dovette protrarsi fino al 1013, allorché Enrico II, consolidato il potere in Germania, potè finalmente e nuovamente calare in Italia. È davvero la fine per Arduino. Giunto a Roma, Enrico II ottiene dal Papa l’incoronazione ad imperatore, quindi risale la Penisola, pur con continui tentativi da parte dei partigiani di Arduino di fermarne l’avanzata, ma invano. Gli Obertenghi, potenti alleati di lunga data di Arduino (che ne aveva sposato la rampolla Berta), vengono sbaragliati, in parte improgionati ed il loro patrimonio fondiario minato dalla creazione di una nuova potente diocesi facente capo all’abbazia di Bobbio, proprio nel bel mezzo delle loro terre. Il cerchio intorno ad Arduino si stringe sempre più. E lui, asserragliato nella sua rocca di Sparone, capisce che si tratta ormai di una lotta ìmpari.1 punto
-
È una moneta che ci racconta la storia di Arduino, il quale dopo una iniziale vittoria deve poi confrontarsi con la calata in Italia di Enrico di Sassonia, che nel 1004 giunge con un poderoso esercito alle chiuse dell’Adige: il fronte arduinico allora inizia a sfaldarsi, molti abbandonano il Re ed Enrico, quasi senza scontri, penetra profondamente nella Pianura Padana, spingendo Arduino ad asserragliarsi nel suo Canavese, presso la rocca di Sparone. Enrico giunge fino a Pavia dove riesce a farsi incoronare anch’egli re d’Italia, quel tanto che basta a dimostrare ad Arduino che la sua base di potere c’è, ma non può bastargli contro la potenza dei sovrani sassoni. Vestigia della rocca di Sparone1 punto
-
Vi presento allora il denaro meno raro di Arduino, il denaro pavese al titolo di “Ardohinus regem”/“Imperator”: Peso 0,96 g - Diametro 16,0 x 17,0 mm È anche con questo mezzo che Arduino fa propaganda e si presenta come legittimo sovrano. Al diritto, troneggia nel campo il quadrigramma “ARDO”, che riecheggia sì graficamente le lettere “OTTO” dei precedenti denaro ottoniani, quasi a voler rimarcare la continuità del potere e dunque la sua legittimità, ma che è anche inizio del titolo “ARDOHINUS REGEM” che prosegue poi nella legenda, con un’insolita declinazione all’accusativo del titolo regio. L’”imperator” al verso potrebbe invece essere visto come una semplice ripresa dei precedenti denari ottoniani… Eppure, non dobbiamo dimenticare che la corona del Regnum Italiae dava il diritto al proprio possessore di accedere al soglio imperiale… In fondo, già sotto Ottone III, secondo la cronologia scaturita dal ripostiglio dell’area Galli-Tassi, pur non essendoci un “imperator” incoronato in carica, le monete a legenda “inclita civita” al rovescio presentavano l’”imperator” al diritto, quasi un preludio alla futura incoronazione del puer già designato dal lignaggio; ed anche per il successivo Enrico IV di Franconia, incoronato imperatore soltanto nel 1084, non abbiamo motivo per datare la sua monetazione, rigorosamente recante il titolo “imperator”, solo a dopo tale evento. Completa l’iconografia della moneta l’ormai immancabile “PA/PA/I” su 3 righe, ancora una volta come nella ormai consolidata tradizione ottoniana.1 punto
-
La reazione della Casa di Sassonia non si fa attendere: eletto re di Germania, Enrico di Sassonia, cugino di Ottone III, si affretta ad inviare in Italia una “spedizione punitiva” agli ordini di un fedelissimo, il marchese di Verona, per riappropriarsi del potere in Italia. Arduino, forte dei suoi sostenitori, nel 1003 sconfigge i tedeschi alle chiuse dell’Adige e si impadronisce anche della marca di Verona. È l’apice del suo potere, ed Arduino lo esercita formalmente emettendo diplomi reali ufficiali e battendo moneta a proprio nome.1 punto
-
In questo periodo storico di grandi fermenti sociali ed istituzionali, Arduino ha l’acume politico di intercettare i sentimenti e le paure di un’ampia fetta della classe dirigente feudale, quella dei cosiddetti secundi milites, cioè i feudatari minori, che basavano il loro prestigio, la loro ricchezza (ed il loro stile di vita!) unicamente su concessioni feudali… quindi potenzialmente avocabili dai concessori, soprattutto alla morte del beneficiario, con possibile “defraudamento” dei successori di quei benefici e ricaduta in basso della famiglia nella scala sociale. Arduino si promuove come garante di questi benefici: se si considera che una buona fetta dei “grandi concessionari” di benefici feudali era costituita dai grandi ecclesiastici (vescovi ed abbazie), si inizia a comprendere come Arduino riesca a “tirarsi dietro” una discreta base di sostenitori nel suo contrasto con i vescovi di Vercelli, Ivrea e Novara ed un discreto seguito all’interno del Regnum Italiae.1 punto
-
Si trattava di una bella dimostrazione di fiducia. La marca di Ivrea a quel tempo non era più quell’enorme territorio esteso da Susa alla Lomellina e dalle Alpi al Mar Ligure che era stata fino al 950, allorché Berengario II la suddivide tra alcuni suoi sostenitori (arduinici, aleramici ed obertenghi) per favorire il controllo della costa ligure e la difesa dalle incursioni saracene. Essa rimaneva comunque una marca vasta ed importante, poiché controllava la via che attraversava i principali passi alpini occidentali che connettevano il Regnum Germaniae al Regnum Italiae, come quello del Gran San Bernardo. Il marchese d’Ivrea era dunque custode di un’importante cerniera tra Europa del Nord ed Europa del Sud.1 punto
-
Ciao,oggi condivido il mio ultimo arrivo. Un sesterzio dell'imperatore Traiano (98-117 d.C.) recante sul rovescio la personificazione dell'Arabia ( regione orientale dei Parti sempre in lotta contro l'espansionismo romano) stante con un fascio di canne in braccio a sinistra, con ramoscello nella mano destra ed un cammello ( o dromedario) in miniatura ai suoi piedi. In exergo la dicitura ARAB ADQUIS ( cioè Arabia acquisita o da conquistare). L'anno di coniazione purtroppo non si può determinare con certezza ma probabilmente può essere ristretto tra gli anni 111/117 d.C. nelle officine di Roma ( periodo in cui si prepararono e si svolsero le campagne militari contro I Parti dell'Armenia e della Mesopotamia della penisola arabica). Un sesterzio celebrativo quindi delle imminenti campagne belliche o dei successi che in queste si conseguivano. Traiano ( designato imperatore non per discendenza dinastica ma per "adozione" da parte del suo predecessore Nerva) era un ottimo militare, grande stratega ed anche uomo di discreto equilibrio e cultura ( doti che gli conferirono il titolo di Optimo Principi) che ben governò l'impero, tanto da essere annoverato tra i cinque imperatori più amati e ricordati dal popolo ( insieme a Nerva, Adriano, Antonino Pio e Marco Aurelio). Tutti imperatori che adottarono i propri successori che diedero vita, grazie al loro operato, al cosidetto secolo d'oro dell'impero. Il sesterzio da esame diretto risulta coniato, ben centrato, con ottimo modulo e peso. Ha evidentemente svolto la sua funzione di moneta con metallo che ha subito l'attacco del tempo e della circolazione ( ma per fortuna, almeno sembra, non quello dell'uomo) restando comunque pienamente leggibile e collezionabile ( ovviamente per me 🙂). Grazie ed alle prossime ANTONIO 33 mm 27,60 g RIC 4661 punto
-
Allego la locandina di una delle nostre mostre che potrete trovare all’interno del convegno Calabria Colleziona. Ad oggi, la parte culturale di questo nuovo convegno può già vantare: •3 relazioni di spessore strutturate come vedrete in modo innovativo •Mostra sui falsi d’epoca cartacei •Professionisti e associazioni che si metteranno a completa disposizione dei visitatori per rispondere alle loro domande in merito non solo alla numismatica ma anche ad altri settori come filatelia e collezionismo vario. •Altre sorprese che saranno annunciate nei prossimi giorni. Tutto questo in un convegno che, ricordiamo, si terrà per la prima volta nella sua storia in Calabria e che sta facendo di tutto per regalare un esperienza ottimale per i visitatori, organizzando un evento che non sia solo commerciale ma anche culturale.1 punto
-
Presi la serie completa dei 4 valori (50 cent versione gialla - 50 cent versione blu con formato più piccolo - 1 lira - 2 lire) in altissima conservazione pagandole in tutto 45 euro. Questa tipologia in foto tra l’altro può avere seriele AA come in questo caso che presenta il timbro a secco ma anche il seriale BB senza timbro a secco. In quel caso non preoccupatevi, è normale !1 punto
-
È un gadget per nostalgici. Non sono mai esistite monete, che avevano corso legale, col ritratto di Mussolini.1 punto
-
Ho fatto questa domanda perché negli anni ho accumulato da famiglia, amici e conoscenti una decina di littori e qualche elmetto che successivamente mi hanno giudicato in conservazione BB o BB+. Queste due dalla foto mi sembravano leggermente migliori. Ad ogni modo le voglio regalare al figlio di un amico che vedendo la mia biblioteca numismatica e qualche album che gli ho lasciato sfogliare si sta appassionando. Se le ottengo a un prezzo ragionevole bene, altrimenti gli regalerò uno dei miei pezzi. Penso che una moneta regalata ad un ragazzo sia un gran bel regalo, e se poi continuerà nella passione, si porterà un ricordo.1 punto
Questa classifica è impostata su Roma/GMT+01:00
Lamoneta.it
La più grande comunità online di numismatica e monete. Studiosi, collezionisti e semplici appassionati si scambiano informazioni e consigli sul fantastico mondo della numismatica.
Il network
Hai bisogno di aiuto?