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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 09/13/25 in tutte le aree

  1. Buonasera a tutti, in questa immagine scherzosa, elaborata da mia figlia in occasione del mio compleanno, viene raffigurata una sorta di contrappasso della figura del collezionista numismatico. Sullo sfondo della location del Mercatino del Cordusio, è rappresentata una transazione tra due monete antropomorfizzate, individuabili in un "testone" milanese e in un "ducatello" veneziano. Oggetto dello scambio sono i collezionisti. Infatti il "testone" sta trattando con il "ducatello" l'acquisto di un esemplare del 1966, rappresentato da una mia caricatura, in piedi sul raccoglitore. Da notare che il "testone" ha già acquistato un altro esemplare di collezionista che spunta dal suo "borsetto". Quest'ultimo particolare, sempre secondo mia figlia, contraddistingue ed identifica i frequentatori assidui del mercatino milanese e dei convegni numismatici che qualche volta anche lei è stata "costretta" a frequentare. Devo ammettere che quando l'ho visto mi è piaciuto molto e mi ha fatto subito sorridere. Un saluto Federico
    8 punti
  2. Direttamente dal convegno che si è tenuto oggi a Rende, una 37 senza punto dopo HIER Saluto tutti. Raffaele.
    7 punti
  3. Condivido con gli utenti del Forum interessati alle monete romane repubblicane e non , questo mio raro Asse avente come simbolo sopra la prua di nave l' elmo romano che dovrebbe essere del tipo Montefortino . Mi sono ricordato di avere questo Asse a seguito di aver letto questa recente notizia del ritrovamento nel mare delle isole Egadi di un elmo romano perfettamente conservato , anche delle sue para guance e proprio dello stesso tipo Montefortino in voga principalmente nel periodo repubblicano tra il IV e il I secolo a. C. : https://www.msn.com/it-it/viaggi/notizie/un-elmo-romano-risalente-alla-prima-guerra-punica-è-stato-recuperato-in-sicilia/ar-AA1Moim3?ocid=msedgdhp&pc=U531&cvid=b48153d1b4a24f68aac95785618ae4cb&ei=30 L' Asse in mio possesso pesa grammi 31,1 ed e' classificato come un Cr. 118/1 , forse di conservazione MB , per questo l' ho fotografato con luce radente per meglio far risaltare i rilievi ; nonostante la bassa conservazione credo , per passione personale verso i grandi bronzi repubblicani , che nulla tolga al fascino storico di queste monete .
    5 punti
  4. L'immenso piacere è stato il mio , nel conoscere di persona ...uniti dalla stessa passione persone speciali come lo sei tu Lorenzo, Michele, Alessandro, Raffaele, Emanuele, Pierpaolo, Francesco di Rauso, Irpino, Ruggero Lupo e il figlio Nicola, Gaetano Scuotto con famiglia , il Signor Antonio Cava, Enrico della Filatelia Meridionale (di cui sono debitore) il Signor Chiglien, il giovane De Rosa, Marco, Mattia Rescigno e Nicolò Giaquinta, tutti i commercianti presenti, ma proprio tutti gli organizzatori di questo primo evento in Calabria. Ho visto passione, cordialità, accoglienza e sorrisi in ogni gesto. Grazie.
    4 punti
  5. Buongiorno al forum...un altro rarissimo esemplare di 2 grana con perlinatura al rovescio. Conservazione non eccelsa ma ancora molto godibile per il tipo di collezioneche ho impostato. Ecco le foto. Il dritto presenta la stessa legenda con 2 stelline una dopo DEL e una dopo SICI...Si intravedono, ma la legenda è posta diversamente, SICI è diviso a metà dal coppino di Murat nel esemplare del post più sopra , qui è tutto sotto il taglio del collo...legenda quindi più lunga e diversamente spaziata per quest'ultimo esemplare.
    4 punti
  6. Volevo salutare i tanti amici presenti, ma uno in particolare che conosco da tanto tempo e che finalmente stamattina con immenso piacere ho conosciuto di persona... Rocco.
    3 punti
  7. Buona serata a tutti, Ciao @Asclepia posto la mia moneta, rilevando che è simile alla tua con SICI e stella a 5 punte sotto il taglio del collo.
    3 punti
  8. L’interno della tomba monumentale scoperta in Albania Scoperta in Albania orientale una tomba romana monumentale Il rinvenimento della struttura, databile tra il III e il IV secolo d.C., è stato effettuato all’inizio di agosto Nell’Albania orientale, nella valle di Bulqizë, presso il villaggio di Strikçan, una squadra di archeologi albanesi ha portato alla luce una tomba romana monumentale, datata tra il III e il IV secolo d.C., la prima di questo tipo rinvenuta nel Paese balcanico. La scoperta è avvenuta all’inizio di agosto, quando l’Istituto di Archeologia ha avviato gli scavi dopo la segnalazione di alcuni abitanti che avevano notato pietre insolite in un altopiano vicino al confine con la Macedonia del Nord. L’indagine ha rivelato una struttura sotterranea di 9 metri per 6, alta 2,40 metri, costruita con grandi lastre di calcare incise con lettere greche. La tomba si articola in tre ambienti principali: una grande scalinata d’accesso, un’anticamera e la camera di sepoltura. Il sepolcro, molto più imponente rispetto ad altri ritrovamenti nell’area, apparteneva con ogni probabilità a un membro facoltoso della società. A confermarlo sono anche i reperti rinvenuti: un frammento di tessuto ricamato con fili d’oro, recipienti in vetro, manufatti in osso e coltelli. Secondo il responsabile degli scavi, Erikson Nikolli, l’iscrizione principale, bilingue, indica che la persona sepolta si chiamava Gelliano e dedica la tomba a Giove. È probabile che un secondo individuo, forse un familiare, fosse sepolto nello stesso luogo. Si tratta della prima iscrizione di questo tipo rinvenuta nella regione, a testimonianza del livello culturale che caratterizzava l’area nell’antichità. Altri testi incisi, non ancora decifrati, potrebbero appartenere a un monumento vicino oggi circondato da campi di mais e da una cava. Il sito era stato già violato in passato: una prima volta in età antica e successivamente quando macchinari pesanti avevano spostato un masso sopra la camera funeraria. Il monumento è stato classificato dalle autorità come patrimonio di grande valore storico e culturale, con l’obiettivo di preservarlo e renderlo, in futuro, visitabile anche per un pubblico più ampio. https://www.ilgiornaledellarte.com/Articolo/Scoperta-in-Albania-orientale-una-tomba-romana-monumentale Meravigliosa. Una tomba romana che parla due lingue. Architettura, tessuti d’oro e sculture di pietra. Ecco cos’è stato trovato. E quello che gli altri non dicono In una valle appartata della Dibra settentrionale, poco oltre Bulqizë, una scoperta archeologica ha riportato alla luce una delle sorprese più affascinanti dei Balcani: una tomba monumentale romana, la prima del suo genere nella regione, dedicata a un individuo il cui nome, Gellianos, sembra trasportarci in un tempo sospeso tra Oriente e Occidente, tra lingua greca e latino. La tomba, risalente al III-IV secolo d.C., misura circa 9 metri per 6 e presenta una camera funeraria alta 2,4 metri, affiancata da una monumentale scalinata decorata con motivi geometrici. Non si tratta di un semplice sepolcro: la struttura sembra un piccolo mausoleo, concepito per celebrare il prestigio e la memoria del defunto. La scoperta è stata annunciata dal Ministro albanese Blendi Gonxhja, sottolineando l’importanza storica e culturale del sito. Gli scavi, parte del progetto “Ricerca archeologica nella valle di Bulqiza”, sono stati condotti dall’Istituto di Archeologia con esperti locali, tra cui l’accademico Adem Bonguri e il Dott. Erikson Nikolli. Gellianos: un nome che racconta storie Il nome inciso nella pietra, Gellianos, porta con sé una complessa eredità culturale. La radice latina “Gall-” potrebbe indicare un’origine gallica o il legame con famiglie romane di alto rango, mentre il suffisso -ianos, tipico dei gentilizi romani, denota appartenenza, legame familiare e memoria. Gellianos non è solo un defunto, è un individuo immortalato nella pietra con la stessa cura dedicata ai dettagli architettonici e ai tessuti d’oro che avvolgevano il suo corpo. Il bilinguismo: greco e latino Elemento straordinario della tomba è la doppia lingua dell’iscrizione, un fenomeno rarissimo nella Dibra romana. Il latino, lingua ufficiale dell’Impero, convive con il greco, portatore di cultura, religione e filosofia. La combinazione delle due lingue non è solo un atto commemorativo, ma un vero dialogo culturale, che riflette il contesto cosmopolita e l’appartenenza di Gellianos a un’élite capace di navigare tra due mondi. Una curiosità unica: la scalinata principale sembra progettata per offrire un “doppio sguardo”. Chi saliva poteva leggere l’iscrizione latina da un lato e quella greca dall’altro, come se Gellianos avesse voluto farsi comprendere da due civiltà. Questa progettualità simbolica trasforma la tomba in uno spazio di comunicazione culturale, più che in un semplice sepolcro. Architettura e tesori La costruzione della tomba evidenzia notevoli capacità architettoniche: grandi pietre modellate con precisione, scalinate monumentali, stucchi geometrici. Nonostante i saccheggi antichi, gli archeologi hanno recuperato vasi di vetro, pettini d’osso, coltelli e frammenti di tessuti intrecciati con fili d’oro, testimoni della raffinatezza e dello status sociale del defunto. La tomba si articola in tre aree principali: la camera funeraria, un’anticamera e la scalinata monumentale, con ulteriori strutture murarie che suggeriscono la funzione di mausoleo. Dibra: crocevia tra Roma e l’Oriente La regione di Dibra, nota nell’antichità come Doberus, è stata abitata fin dal Neolitico. Durante l’epoca romana faceva parte della provincia della Mesia, una terra strategica e crocevia di scambi commerciali, militari e culturali tra l’Impero e l’Oriente. La presenza di fortificazioni, strade lastricate e insediamenti testimonia la sua importanza strategica. La romanizzazione portò latino, istituzioni romane e pratiche culturali imperiali, ma le tradizioni locali sopravvissero, come dimostrano le tombe monumentali e le iscrizioni bilingue. La fusione di elementi romani e locali creò un patrimonio unico, in cui il cosmopolitismo si mescolava alla memoria di comunità antiche. L’eredità romana nel paesaggio di Dibra Oggi, Dibra conserva fortificazioni, strade lastricate e tombe monumentali, testimoni della persistenza dell’eredità romana. La scoperta della tomba di Strikçan aggiunge un ulteriore tassello alla conoscenza del passato romano della regione, evidenziando l’importanza della ricerca archeologica per valorizzare e comprendere il patrimonio culturale albanese. https://stilearte.it/meravigliosa-una-tomba-romana-che-parla-due-lingue-architettura-tessuti-doro-e-sculture-di-pietra-ecco-cose-stato-trovato-e-quello-che-gli-altri-non-dicono/
    2 punti
  9. La troviamo, come al solito con un lavoro di squadra. Un saluto Raffaele.
    2 punti
  10. Certo, mia figlia Cecilia frequenta l'Accademia di Belle Arti di Venezia. Diciamo che è anche il frutto di quello che spendo per farla studiare. Un saluto Federico
    2 punti
  11. Mi verrebbe da dire... oh mia bela madunnina
    2 punti
  12. Si Ale,T.di Apollo e " aquile con lepre. 275/240A.C. Calciati125
    2 punti
  13. Ciao @Ajax sicuramente greca. @Antonino1951 Akragas? https://www.acsearch.info/search.html?id=12969125
    2 punti
  14. Ciao, qui si va a tentoni trattandosi di una moneta molto rovinata 🙂. Asse di Domiziano con Vittoria alata in volo e globo ? ( che mi sembra si intraveda, tu puoi vedere meglio). Un esemplare della tipologia a cui mi riferisco. ANTONIO
    2 punti
  15. Buongiorno...riporto su la discussione e questo post per mostrare il risultato finale...ingredienti, tempo, acqua demineralizzata, sapone, olio di vaselina...e la moneta, fotografata a luce naturale, si presenta così...che vi pare? Buon sabato a tutti.
    2 punti
  16. Auguro una buona giornata a tutti all' insegna della passione che ci accomuna e con la speranza che questo primo evento in Calabria sia il primo di una lunga serie...
    2 punti
  17. Beatrix aveva il raffreddore. Moneta divertente, ma vale 2 euro
    2 punti
  18. Poco ancora si sa di dove sorgeva la polis dell'antica Imachara in Sicilia. Come monete sono note 2 sole emissioni in argento e trattasi di litre. Questa in discussione, di estrema rarità, è conosciuta in 2 esemplari, censiti dall'amico Campana nella sua monografia di Imachara pubblicata a suo tempo nel CNAI. Di seguito riporto la scheda della moneta: Nella Giornata di oggi presso Gorny & Mosch, asta E-313, è stata esitata una moneta, non in splendide condizioni, che i compilatori hanno attribuito alla zecca di Imachara, raggiungendo una discreto realizzo per il tipo. Lotto 30 - IMACHARA. Litra ø 10 mm (0,61 g), Buceti 1; Rizzo Taf. 59,21 var. Mi sembrano evidenti le differenze stilistiche della testa al D/ e del toro al R/. Al D/ sembrerebbe non esserci etnico, mentre si intravedono delle lettere al R/. Ora, a me qualche dubbio sull'attribuzione è venuto, e potrei avere un idea sulla zecca che ha battuto la litra, Voi, cosa ne pensate? Grazie, Skuby
    1 punto
  19. Buonasera a tutti, @Rocco68mi è dispiaciuto moltissimo non esserci, è da quando ho saputo del convegno che sono stato in fibrillazione, fino all'ultimo speravo di esserci, peccato soprattutto per non avervi incontrato, le monete vanno e vengono, sarà per la prossima Saluti Alberto
    1 punto
  20. Ciao @Pino 66 salvo pareidolia ai lati della testa in alto mi sembra di vedere una A a sinistra e una NS a destra,quindi secondo me potrebbe essere Costante. 😊
    1 punto
  21. La medaglia (almeno prendendo per buono il disegno riprodotto sull'opuscolo) risulterebbe un'inedito, non presente nella letteratura numismatica), per lascritta impressa sul lato del battello mentre nelle medaglie conosciute questa si trova al Dritto. https://books.google.it/books?id=aI4jD73Je_4C&pg=PP1&dq=per+posizione+pietra+inaugurale+navale+lloydiano&hl=en&newbks=1&newbks_redir=1&sa=X&ved=2ahUKEwid15KFsdaPAxU7_bsIHbqOElwQ6AF6BAgHEAM Al link l'opuscolo distribuito in quella occasione
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  22. Queste le immagini del ritrovamento (foto riproduzioni dall'archivio GMT, ovvere Grandi Motori Trieste, 1 agosto 1985) ecco il dettaglio delle medaglie:
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  23. DE GREGE EPICURI Oggi vi mostro l'ultima arrivata, un bronzo di Filippo padre per Anazarbo, di discrete dimensioni (32 mm e 16,75 g.); purtroppo, la patina non uniforme (specie al rovescio) la rende meno leggibile e la penalizza un po'; ha anche un forellino. Al D, busto radiato di Filippo a destra, e la scritta: ΑΥΤ ΚΜ ΙΟΥΛ ΦΙΛΙΠΠΟC CΕΒΑC Al R, figura femminile seduta a sinistra, con cornucopia; ai suoi piedi un vaso, e più avanti un albero. Pare si tratti della Koinoboylion. La scritta recita: ΑΝΑΖΑΡΒΟΥ ΜΕΤΡΟΠΟΛ /ΕΛΕΥΘΕΡΟΝ. Nel campo, lettere che indicano l'anno; leggo ..ΝΩ. Manca nella collezione Winseman, mentre von Aulock la classifica al n. 5504.
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  24. Buongiorno a tutti. Sono nuovo e volevo per cominciare proporvi questa monetina: un bel 6 cavalli del 1804. Ho cercato nel sito vecchie discussioni sulla stessa moneta ma non ho trovato nulla, un motivo in più per proporvela! Vorrei un parere e qualche commento. Grazie a chi partecipa.
    1 punto
  25. Complimenti a chi ha creato questa vignetta! è magnifica! Posso inserirla nella mia raccolta di vignette numismatiche?
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  26. Visto che colleziono monete e banconote da quando facevo le elementari la cosa è nota in tutta la famiglia e vista più che altro con indifferenza. E' sicuramente ritenuta una mia caratteristica identificativa, tanto che anni fa dopo aver fatto prendere per scherzo uno spavento a una mia cugina lei mi disse: "Se mi capita un euro raro invece di dartelo per la collezione lo uso per comprarmi la coca-cola!" 😀
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  27. L'errore è nella quarta e nella quinta riga della risposta. apollonia
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  28. Bravo Raff, un' ulteriore tassello che va ad inserirsi nella tua pregevole raccolta...👍
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  29. Sto preparando una serie di articoli per fare una pubblicazione, se riesco, riunendo varie discussioni fatte da me sul forum per il 60° anniversario del Circolo delle Valli di Lanzo... probabilmente inserirò anche questa...
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  30. Ciao a tutti , mi unisco alla discussione postando il mio 5 Soldi 1744 , che posseggo da molti anni, senza però aver mai prestato attenzione a queste piccole varianti...
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  31. Vero! Ma prendi ad esempio il Biaggi, sui suoi volumi ci sono tanti falsi d'epoca considerati buoni.. e anche i cataloghi successivi hanno ripetuto gli stessi errori.... Il Traina lascia comunque perplesso anche me, ma la conservazione di queste monete a volte potrebbe trarre in inganno... e poi un errore è certamente umano!
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  32. Ciao @Pino 66 abbastanza conciata... attendendo parere di esperti potrebbe essere questo asse di Domiziano con Minerva a sinistra. https://www.acsearch.info/search.html?id=3039524
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  33. San Stanislao Kostka - San Luigi Gonzaga XIX sec.
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  34. Moneta gradevole con usura uniforme. Probabilmente è stata pulita tempo fa: la posizionerei attorno al BB+. Posto, come sempre quando ritrovo la foto, un esemplare in buona conservazione per confronto e condivisione:
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  35. Mi permetto di segnalare in questa sede, anche se già fatto nella sezione della Cartamoneta, l'articolo scritto da un giovane lamonetiano ( @jaconico ) https://www.cronacanumismatica.com/le-alterazioni-di-colore-nella-cartamoneta-italiana/ Un bellissimo e utile articolo, data la giovane età...se il buongiorno si vede dal mattino...
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  36. La faccia del personaggio sul rovescio sembra Paperino🫣
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  37. Buongiorno @Ronak, bel esemplare in medio-buona conservazione, ottima aggiunta in collezione.
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  38. Buongiorno bella moneta complimenti, @Ronak
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  39. DE GREGE EPICURI Anche a me sembra meglio di MB; l'elmo poi è eccezionalmente nitido.
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  40. Bello, confermo la catalogazione
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  41. Salve,bello di patina e di fattura,per me siamo vicini al BB per queste considerate monete ripetitive se non per i simboli
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  42. ...e non dimentichiamo che ci sarà anche l'esposizione della Collezione dell'Amico Pierpaolo.
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  43. Certo che al fenomeno che ha fatto questa legge totalmente iniqua, non considerando nemmeno gli effetti negativi che può subire il mercato, dovrebbero dargli il premio nobel per l'economia. Cose da pazzi!...
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  44. Anche questo è un 3 cavalli sempre di Filippo III, ma al dritto abbiamo la pietra focaia attorniata da 4 acciarini intervallati da fiamme,mentre al rovescio troviamo sempre la croce di Gerusalemme accantonata da crocette in corona di alloro... La moneta è catalogata R3 al numero 87, pagina 189 del: "LA MONETA NAPOLETANA DEI RE DI SPAGNA NEL PERIODO 1503-1680" di Pietro Magliocca...
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  45. cari amici è da un pò di tempo che non partecipo, per varie vicissitudini personali. voglio condividere con voi le monete che ho messo in collezione in questo periodo:
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  46. Alessandro VIII amava particolarmente i rovesci con i due apostoli patroni di Roma
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  47. Per quanto riguarda la monetazione napoletana (e non credo sia l'unica) non esiste affermazione più sbagliata,molte monete hanno una rarità collegata proprio allo stato di conservazione...
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