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Contenuti più popolari

Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 09/14/25 in tutte le aree

  1. Il convegno è stato strutturato anche per avere una forte spinta culturale. Ecco alcune immagini della sala delle relazioni con alta affluenza, cosa non scontata considerando l’ora delle relazioni e ovviamente il convegno al piano di sotto in pieno svolgimento! Oltre che ovviamente anche le mostre ed esposizioni, anche esse parte dell’evento culturale affiancato al convegno vero e proprio! A domani per l’atto conclusivo… in grande stile !
    6 punti
  2. E per concludere, un paio di foto della sala nella quale c’è stato l’evento commerciale. In particolare, una di queste foto è stata scattata intorno alle 19:00, la sala era ancora piena di curiosi. Ricordiamo che questa edizione nella giornata del sabato è durata ininterrottamente dalle 9:00 alle 20:00.
    5 punti
  3. Oggi giornata conclusiva. Posto con molto piacere varie foto di momenti diversi in cui c’è testimonianza dell’attenzione riservata verso la mostra sui falsi cartacei e verso le monete di Murat da parte di molti collezionisti. In questi giorni mi ha sorpreso piacevolmente anche il gran numero di giovani presenti, molti di essi curiosi. Ma essere curiosi è pur sempre un inizio! Nell’ultima foto sono insieme al Prof. di numismatica dell’Unical, Benedetto Carroccio, autore della relazione conclusiva avvenuta in mattinata.
    3 punti
  4. Peccato che l'asta sia terminata il 10 novembre 2023...
    3 punti
  5. Con un euro ho migliorato il mio centavo argentino del 1890 con piccole ammaccature con uno sempre del 1890 ma in condizioni decisamente migliori.
    3 punti
  6. Come sicuramente a conoscenza di molti di voi, esiste anche una moneta statunitense da 3 cents, che pare sia stata coniata proprio per facilitare l'acquisto dei francobolli di pari valore. https://usa-coins.collectorsonline.org/cat/US-3C Questa moneta fu coniata a partire dal 1851, in concomitanza con l'abbassamento della tassa postale per una lettera semplice da 5 a 3 centesimi: e, anche se sembra incredibile, a quanto pare 83 anni dopo, nel 1934, spedire una lettera negli USA costava ancora solo 3 centesimi petronius
    3 punti
  7. Ciao Rocco Buonasera, è stato un piacere interloquire con te Raffaele, e tutti gli amici calabresi presenti. ho sentito in giornata gli amici commercianti campani di ritorno dal convegno. hanno gradito l'accoglienza ricevuta. la cosa che mi ha fatto molto piacere vedere il Grande Prof. Cerchiara sorridente contento e in vena di raccontare la sua storia personale e professionale un gran cervello della veneranda età (90 anni). Saluti Michele.
    2 punti
  8. Condivido volentieri una Mezza doppia di Vittorio Amedeo III del 1774.
    2 punti
  9. Ciao @miza è veramente bella grazie, l'usura l'accetto volentieri, a volte anche accentuata se uniforme, del resto colleziono monete comunemente circolate, ma le ammaccature esteticamente faccio fatica ad accettarle, in special modo su monete molto comuni facilmente migliorabili/sostituibili con una spesa minima.
    2 punti
  10. Sembra anche a me 1632, davanti al busto come simbolo del coniatore potrebbero essere 2 o forse 3 globetti che troviamo anche nei tornesi battuti sempre sotto la direzione del Salomone,ma è un simbolo che possiamo trovare anche nel periodo precedente, cioè sotto la direzione di Michele Cavo...
    2 punti
  11. Posto anche questa moneta, nonostante alcuni colpi mi sembra bella.
    2 punti
  12. Stessa mia identica situazione. Nel mio caso addirittura risulta in magazzino in attesa di sdoganamento da molti giorni. Etichetta con Paese di origine Svizzera. Sono abbonato da 30 anni e non mi era mai capitata una cosa simile. Qualcuno ha conoscenza sulla tempistica di tale accadimento?
    2 punti
  13. Ciao,in prossimità della sigla il tondello è afflitto da schiacciature che ne hanno compromesso in parte la lettura,in base alla legenda e al tipo di rovescio è,a mio avviso,un tornese con sigla GA/C, battuto nel 1636.1637 e 1638,il simbolo del coniatore 2 è censito per il 36 e il 37...
    2 punti
  14. Salve a tutti amici savoiardi...e altri. Como non siete troppo veloci per trovare un altro esemplare di questa monetina😇, l'ho inserita sul Cudazzo nuovo, con il No 770d, coll. priv. francese. Schierzi a Schierzi a parte, è sempre inedita questa moneta?
    2 punti
  15. E' sicuramente un riciclo professionale della tipografia o fabbricante di buste, forse del materiale avanzato che giustamente venne riutilizzato in altro modo. In quei tempi non si sprecava nulla, dal pane secco alla carta, era un'umanità che ci stava con la testa. !!
    2 punti
  16. Interessante. A giudicare dal taglio dei lembi sembrerebbe un lavoro fatto in origine, dalla cartiera che quindi ha sapientemente riciclato del materiale cartaceo a sua disposizione. Mi piace molto questa idea del riuso.
    2 punti
  17. Sembrerebbe il simbolo "zampa di cavallo" come in questo 9 cavalli del 27 e questo grano del 33...
    2 punti
  18. Ciao @Ajax,bronzo coloniale romano di Augusto per Emerita Augusta (Merida) https://www.acsearch.info/search.html?term=Emerita+augusta+eagle+standards&category=1-2&lot=&date_from=&date_to=&thesaurus=1&images=1&en=1&de=1&fr=1&it=1&es=1&ot=1&currency=usd&order=0
    2 punti
  19. Ve ne posto una che avevo tempo fa, virgolette ed alcune eccedenze di conio e con 7 ribattuto.
    2 punti
  20. Il 30 maggio 1853 una celebrazione solenne accompagnò la posa della prima pietra del secondo Arsenale del Lloyd Austriaco, vero e proprio cantiere di costruzioni e di riparazioni navali, sulla spiaggia di Sant’Andrea a Trieste, alla presenza dell’arciduca Ferdinando Massimiliano e di numerosissime autorità. Il primo Arsenale, in attività dal 1836 al 1850, si limitava alla costruzione ed alla riparazione delle macchine per gli scafi costruiti nei cantieri cittadini. La cassetta ed il suo contenuto andarono “dimenticati” per più di cent’anni fino al 17 febbraio 1955 quando nel corso dei lavori per la costruzione del nuovo bacino di carenaggio, a breve distanza dalla Torre del Lloyd, degli operai portarono alla luce una lapide e la cassetta, il cui contenuto era composto da: una pergamena, una piastra di bronzo, due medaglie coniate appositamente a ricordo della cerimonia, la medaglia coniata a ricordo dello sventato attentato all’Imperatore, un vasetto di vetro contenente alcune monete coniate nel quinquennio di regno di Francesco Giuseppe e un libretto, stampato dallo stabilimento artistico dello stesso Lloyd
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  21. Buongiorno, Oggi mi è capitato di osservare una bilancia, ad un mercatino, per monete del Regno. La ho trovata molto simpatica (ma costosa, dunque non la ho acquistata), per cui ho chiesto di poter scattare una foto, che riporto sotto. la bilancia è costituita da una base con due montanti sui cui è installata una piastra "a forma di proiettile" che a sinistra presenta un pesetto e a destra 4 fori per: -20 lire elmetto -20 lire littore -5 lire (aquilotto/famiglia?) -2 lire (nell'immagine) o 10 lire biga. la bilancia funziona secondo il principio di equilibrio delle leve. qualcuno già conosceva questo strumento? saluti
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  22. Il Ritratto del “Diadema” (1998-2015) Il quarto ritratto utilizzato sul dritto della sterlina d’oro Elisabetta è stato adottato a far data dal 1998 ed è stato creato dallo scultore inglese Ian Rank- Broadley. Dopo 13 anni dall’ultimo ritratto si passò ad un profilo più riconoscibile e non idealizzato della Regina, con l’estensione delle diciture in “ELIZABETH II DEI GRA REGINA FID DEF “. Questo è l’ultimo ritratto utilizzato anche nella coniazione della sterlina d’oro 2015, prima del cambio che avverrà nel 2016. Per i numismatici il suo nome identificativo è “Diadema”. (segue)
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  23. Dipende da vari fattori, in primis la rarità
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  24. Ciao Michele, Il piacere è stato mio credimi,ho conosciuto finalmente persone con cui interagivo virtualmente e sono stato benissimo. Persona molto preparata, abbiamo fatto una bella chiacchierata ed è uscito fuori che è calabrese anche lui! Un abbraccio Raffaele.
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  25. Poste vaticane 6 / 8 / 10 € in 5 giorni senza tutte queste minchiate dell'innovazione introdotte per far carriera. Un encomio alla dirigenza
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  26. Sempre inedita, mi pare di non averne viste altre in questi 7 anni e anche il Cudazzo non mi ha interpellato e quindi ha messo solo gli inediti che voleva... Meglio per te amico mio... rimane ancora un inedito non catalogato su nessun libro... a parte il nostro catalogo!
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  27. Buonasera, cortesemente, richiedo parere su questa moneta che dovrebbe riferirsi ai Tre Cavalli di Filippo III con riferimento al Magliocca 83 e con peso di 2,550 nella norma. Al R/ l’esemplare presenta la Croce di Gerusalemme con negli spazi “fiammelle” e inoltre, come citato dal Magliocca, sono presenti i globetti alle estremità degli acciarini che dovrebbero riscontrarsi solo “in alcuni casi”.
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  28. Io, che sono responsabile del Circolo fil-num della mia città, non ho rinnovato l'iscrizione del Circolo, ritenendola inutile, poiché il Vaticano in ogni caso avrebbe richiesto l'iscrizione ai singoli soci che avrebbero poi dovuto acquistare di persona. Così, ho mandato una mail ai soci, spiegando la questione e invitandoli a iscriversi direttamente, segnalando il link per farlo. Alcuni lo hanno fatto, altri, che soprattutto a causa dell'età non hanno dimestichezza coi computer, no. E un'altra cosa che ci avrebbe comunque impedito di acquistare, anche se fosse stato possibile, è il pagamento con la sola carta di credito: il Circolo non ce l'ha, e per tutta una serie di motivi, non è in grado di dotarsene. In passato, quando c'erano molti soci e il materiale era di conseguenza, andavamo di persona a ritirarlo, pagando in contanti e con assegni circolari, negli ultimi tempi, essendo rimasti in pochi, ce lo facevamo spedire, pagando con bonifico, ma ora entrambe le cose sono diventate impossibili Il circolo non ha ancora riaperto dopo la pausa estiva (ferie lunghe ), al rientro proverò a contattare qualche commerciante, e se i prezzi saranno ragionevoli li proporrò ai soci che non hanno potuto iscriversi, ma proprio stamattina mi hanno detto che la distribuzione delle monete ai commercianti non è ancora iniziata, e i commercianti stessi non sanno quando inizierà e quali saranno le modalità di acquisto loro riservate: ne sapete nulla? petronius
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  29. Prendo spunto dal post # 68 di Alan Sinclair con il ritratto della “Coronata Giovane” (1974-1984), il secondo utilizzato per la Sterlina d’oro Elisabetta, per aggiungere gli altri ritratti della regina impressi sul dritto di queste monete nel corso degli ultimi decenni (https://www.sterlinadoro.it/ritratti-della-sterlina-oro). Il Ritratto del Fiocchetto o del Fiocco (1953-1973) Nel 1952 Elisabetta diventò regina e l’anno successivo furono coniate le prime sterline d’oro del regno di Sua Maestà Elisabetta II. Il primo ritratto utilizzato per il diritto della sterlina d’oro fu creato da Mary Gillick, scultore britannico, utilizzato fino alla coniazione del 1967 con le diciture incise intorno “ELIZABETH DEI GRATIABRITT OMN REGINA F:D”. Gillick catturò la giovinezza di Sua Maestà, e la ritrasse con indosso una corona di alloro in vece della classica corona. Il ritratto era molto diverso dallo stile dei ritratti più realistici che lo seguirono ed ha una eco molto classicheggiante. La sterlina d’oro coniata con questo ritratto viene chiamata ne gergo numismatica “fiocchetto”. (segue)
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  30. 😂😂😂 La aggiungo alla mia collezione di gaffessss 😅 Rilancio con questo annuncio: https://www.subito.it/hobby-collezionismo/pesa-monete-1863-1890-privilegiato-di-g-perciv-lodi-615485794.htm
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  31. IL DENARO E' LO STERCO DEL DIAVOLO! In buona sostanza: Banconote e monete sono lo sterco del diavolo
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  32. CNG Electronic Auction 594 Category Bronze, Roman Provincial Description CILICIA, Mopsus. Gallienus. AD 253-268. Æ (29mm, 15.52 g, 6h). Dated CY 321 (AD 253/4). Laureate and cuirassed bust right, seen from the front / Agonistic prize crown containing two palm fronds, inscribed ЄYCЄBIOC; ЄT AKT (date) in upper and lower field. RPC X Online 60504; SNG BN –; SNG Levante 1361. Earthen red surfaces, pitting. Good Fine. Extremely rare, only two recorded in RPC. apollonia
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  33. Facciamo chiarezza nel titolo (scritto, come spesso accade "ad mentulam segugii") di STILEARTE i cui i redattori non smettono mai di stupirci. "intatto e resistente" vuol dire che è ancora in situ, funzionante e ci passano sopra persone e carriaggi. MA ANCHE NO! Sono stati trovati ca 300 pali in legno dei supporti del ponte 2,000-Year-Old Wooden Roman Bridge Discovered in Aegerten, Bern, Switzerland Excavation with closely spaced oak piles from the bridge piers. A sample was taken from each pile for age determination. Credit: Archaeological Service of the Canton of Bern, Joel Furrer Archaeologists in Switzerland have uncovered the remains of a 2,000-year-old wooden Roman bridge during construction work in Aegerten, a municipality in the canton of Bern near the city of Biel/Bienne. The discovery is considered one of the most significant Roman finds in the region in recent decades and provides a rare glimpse into how the Roman Empire connected and controlled its provinces. Over 300 Oak Piles Preserved in Groundwater The Archaeological Service of the Canton of Bern reported that more than 300 oak piles were found preserved in the groundwater at the site of the former River Zihl. These piles once supported a large wooden bridge that stretched across the river. Dendrochronological (tree-ring) studies confirmed that the bridge was built, repaired, and rebuilt multiple times over the course of several centuries. The earliest sections date to around 40 BC, shortly after the Roman conquest of Celtic Helvetia, while the most recent parts were built in AD 369, during the reign of Emperor Valentinian I. This indicates that the bridge remained in continuous use for more than 400 years. From Celtic Helvetia to Roman Province Before the arrival of the Romans, the Helvetii, a Celtic tribe, inhabited the Swiss Plateau. In 58 BC, Julius Caesar defeated them at the Battle of Bibracte after they attempted a mass migration into Gaul. Following their return to their homeland under Roman oversight, Helvetia became increasingly integrated into the Roman world. By around 15 BC, the area was fully incorporated into the empire, and Rome began building roads, military outposts, and towns to secure its northern frontier. The bridge at Aegerten, constructed only a few decades later, was a crucial part of this Romanization process. It linked settlements, military camps, and trade routes, ensuring that Roman authority and commerce could extend deep into Celtic territory. The fully preserved carpenter’s plane, carved from a single piece of wood and fitted with an iron blade, measures 41 cm in length, 7 cm in width, and 5 cm in height. Credit: Archaeological Service of the Canton of Bern, Daniel Marchand Gateway to Petinesca – A Roman Crossroads The bridge stood at the gates of Petinesca, a Roman town near present-day Studen. Strategically located, Petinesca served as an important crossroads of waterways and land routes. From here, travelers and soldiers could move across the Swiss Plateau toward Aventicum (modern Avenches), the capital of Roman Helvetia, or through the Taubenloch Gorge over the Jura mountains to Augusta Raurica (near Basel). The bridge was part of the Roman Jura transversal, a major route that tied together the Aare, Zihl, and the three lakes at the foot of the Jura mountains. This network connected the region’s largest settlements and facilitated both trade and military movements. Without such infrastructure, the Roman Empire could not have effectively controlled or supplied its northern provinces. Unique Finds in the Riverbed The former riverbed at Aegerten yielded a remarkable array of Roman artifacts, many of which had either fallen from the bridge or been intentionally deposited into the water. Archaeologists recovered shoe nails, horse shoes, harness fittings, axes, a fishing trident, keys, and Roman coins. One of the most striking discoveries was a large carpenter’s plane made of wood and iron, exceptionally well-preserved thanks to the oxygen-poor, waterlogged soil. Such tools are rarely found intact from antiquity, and this specimen provides direct evidence of Roman woodworking practices. These finds, currently undergoing conservation, are expected to offer valuable insights into everyday life in Roman Switzerland—from craftsmanship and agriculture to travel and trade. Excavation with closely spaced oak piles from the bridge piers. A sample was taken from each pile for age determination. Credit: Archaeological Service of the Canton of Bern, Joel Furrer Archaeology Without Delays Interestingly, the excavation caused no delays to the construction project. The archaeological team carried out their work during a scheduled pause, making it possible to preserve history while allowing modern development to continue on schedule. A Bridge Between Eras The discovery of the Aegerten bridge underscores the Roman Empire’s deep imprint on Switzerland’s landscape. Built shortly after the conquest of the Helvetii and used until the late Roman Empire, the bridge is a tangible symbol of how Rome transformed Celtic Helvetia into a fully integrated province. According to the Canton of Bern, the find is not only a testament to Roman engineering but also a unique window into the daily lives of soldiers, craftsmen, and travelers who crossed this bridge for over four centuries. As studies continue, the site may yet reveal more about how Rome’s far-reaching infrastructure helped hold together an empire that stretched from the Atlantic to the Near East. https://arkeonews.net/2000-year-old-wooden-roman-bridge-discovered-in-aegerten-bern-switzerland/ Meglio ancora questo articolo in italiano https://archeologiagalliacisalpina.wordpress.com/2025/09/05/scoperto-un-ponte-romano-in-legno-vicino-a-berna/ SCOPERTO UN PONTE ROMANO IN LEGNO VICINO A BERNA 5 settembre 2025 da archeologiagalliacisalpina, posted in ARCHEOLOGIA, GALLIA TRANSALPINA, REZIA, ELVEZIA, MUSEI ARCHEOLOGICI, NEWS, ROMANI Nel corso di lavori di costruzione, presso il comune di Aegerten nel cantone di Berna, è stata riportata alla luce un’eccezionale struttura di ingegneria antica: i resti di un ponte romano in legno, straordinariamente conservato grazie ai sedimenti acquosi. La scoperta ci permette di comprendere meglio le infrastrutture viarie della provincia e la vita quotidiana nella provincia romana della Helvetia. UNA CARTINA : ELVEZI, TIGURINI ,UBERI, LEPONZI E CISALPINI Il Ritrovamento Gli scavi condotti dal Servizio Archeologico del Cantone di Berna hanno portato alla luce oltre 300 pali di quercia preservati dall’acqua, parte delle fondazioni del ponte, rinvenuti sul letto prosciugato del fiume Zihl (Thielle) . Datazione e Uso Continuativo Mediante analisi dendrocronologiche, si è stabilito che le porzioni più antiche del ponte risalgono a circa 40 a.C., a breve distanza dalla conquista romana della regione dei Celti Helvetii; le porzioni più recenti, segno di evidenti e continue riparazioni , invece, risalgono al 369 d.C., epoca in cui Valentiniano I rafforzava le difese del Limes renano . Il ponte fu dunque utilizzato per oltre 400 anni, un risultato notevole per qualsiasi struttura in legno dell’antichità. Ruolo Strategico della struttura . Il ponte era situato nell’immediata periferia di Petinesca, una stazione di servizio romana ubicata lungo la via giurassica trasversale, importante asse viario collegante la regione dei Giura con Augusta Raurica e Aventicum (oggi Avenches), nodi centrali del sistema amministrativo e commerciale romano . Questa collocazione segnala la sua importanza per il trasporto, il commercio e il controllo militare. Materiali e Contesto Archeologico Il ritrovamento ha rivelato anche una varietà di oggetti dispersi o depositati nel fiume, quali chiodi di calzature, ferri di cavallo, asce, un tridente da pesca, chiavi, monete romane e, straordinariamente, una pialla da carpentiere intagliata da un unico blocco di legno con inserto in ferro, in condizioni di conservazione eccezionali . Questo corpus di reperti offre un quadro tangibile della vita quotidiana, del commercio, della mobilità e delle pratiche artigianali dell’epoca. La pialla da carpentiere, perfettamente conservata, ricavata da un unico pezzo di legno e dotata di una lama in ferro, misura 41 cm di lunghezza, 7 cm di larghezza e 5 cm di altezza. Crediti: Servizio archeologico del Cantone di Berna( foto di Daniel Marchand da archeonews) Archeologia in Sinergia con lo Sviluppo L’intervento archeologico è stato condotto in sinergia con il progetto edilizio contemporaneo, senza ritardi nei lavori, grazie a una pausa programmata e una gestione congiunta tra modernità e tutela del patrimonio . Ciò rappresenta un modello virtuoso di collaborazione fra archeologia e pianificazione urbanistica. Implicazioni Storiche e Scientifiche Questa scoperta assume un valore duplice. Da un lato, illustra la portata dell’ingegneria romana in legno, settore poco documentato rispetto a quello in pietra. Dall’altro, arricchisce la conoscenza della romanizzazione della regione: infrastrutture come questa hanno favorito la integrazione della Helvetia nel sistema imperiale, assicurando mobilità, difesa e gestione delle risorse . I pali in quercia del ponte Conclusione Il ponte di Aegerten emerge come un eccezionale testimone della lunga permanenza romana in Svizzera. La sua importanza risiede non solo nella durata eccezionale dell’uso – oltre quattro secoli – ma anche nella quantità e qualità dei reperti associati, che restituiscono un vivido spaccato della società romana: viaggiatori, soldati, artigiani, e il loro quotidiano ponte tra il mondo antico e il presente.
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  34. La particolarità di questa busta, a parte la scritta di "Capitale d'Italia" è che la bustina stessa è stata ricavata artigianalmente da un foglio di carta. Allargando la busta si legge il foglio che è stato usato. La storia universale della Chiesa ordinata in biografie dal sac. Francesco Garofalo. Particolare dei timbri Cosa ne pensate? Buona domenica a tutti.
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  35. Grazie mille @Ale75.
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  36. Ciao @Lelouch, Confesso che ero a conoscenza del tuo post che non ho rivelato per far sviluppare la discussione. Le tue osservazioni sono interessanti e competenti,ma sarò convinto quando vedrò una litra di Piakos con un pendente simile. Fino ad allora resto dubbioso e incerto...
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  37. Ciao, I had raised this issue over on the English forum https://www.numisforums.com/topic/9839-this-coin-is-not-from-imachara/#comment-132360. I also believe there is a resemblance to Piakos (the third coin is my litra), based on the little face shape we have. There are not many other options, the other Nymph / Bull litra in Buceti are an issue from Katane and another Kamarina. I also believe she is wearing the triple-pendant earring. Perhaps makes it more likely to be Piakos as the Nymph of Piakos also wore the fancy spiral earring of Arethusa, while the Nymphs of Katane and Kamarina have no earring.
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  38. Questa litra pone degli interrogativi. Se diamo per scontato che sia genuina e non manomessa (come sembra), l'attribuzione a Piakos mi convince in parte per via dell'acconciatura dei capelli che di norma sono raccolti e non ricadono a ciocche sulla nuca e sul collo come nel caso di Imachara. Nel nostro caso qualcosa sul collo è rimasto (anzi,sembra addirittura un orecchino a pendenti). Se al dritto la legenda e perlinatura sono scomparse (??), in compenso sul rovescio sopra al toro si intravedono delle lettere che per Imachara non dovrebbero esserci...
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  39. Provo a risolvere: Le squadre sono 7 , in totale avranno fatto 21 partite. Per ottenere come totale 60 durante tutte le 21 partite ci sono state 18 concluse con una vittoria e 3 in pareggio. La mia risposta di quante partite sono finite in pareggio é: 3
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  40. B rasato allenò CI = brasato alle noci. Buonanotte!
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  41. Ti sei dimenticato llo strumento più importante: deve procurarsi il pendolino di Maurizio Mosca... e con quello avrà risposta certa che non solo questi 2 euro valgono 2 euro, ma anche di tutti gli altri 2 euro nelle medesime condizioni che valgono 2 euro.
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  42. La medaglia (almeno prendendo per buono il disegno riprodotto sull'opuscolo) risulterebbe un'inedito, non presente nella letteratura numismatica), per lascritta impressa sul lato del battello mentre nelle medaglie conosciute questa si trova al Dritto. https://books.google.it/books?id=aI4jD73Je_4C&pg=PP1&dq=per+posizione+pietra+inaugurale+navale+lloydiano&hl=en&newbks=1&newbks_redir=1&sa=X&ved=2ahUKEwid15KFsdaPAxU7_bsIHbqOElwQ6AF6BAgHEAM Al link l'opuscolo distribuito in quella occasione
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  43. L'immenso piacere è stato il mio , nel conoscere di persona ...uniti dalla stessa passione persone speciali come lo sei tu Lorenzo, Michele, Alessandro, Raffaele, Emanuele, Pierpaolo, Francesco di Rauso, Irpino, Ruggero Lupo e il figlio Nicola, Gaetano Scuotto con famiglia , il Signor Antonio Cava, Enrico della Filatelia Meridionale (di cui sono debitore) il Signor Chiglien, il giovane De Rosa, Marco, Mattia Rescigno e Nicolò Giaquinta, tutti i commercianti presenti, ma proprio tutti gli organizzatori di questo primo evento in Calabria. Ho visto passione, cordialità, accoglienza e sorrisi in ogni gesto. Grazie.
    1 punto
  44. Buonasera a tutti, complimenti @Asclepiaun bel ramino. Saluti Alberto
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  45. Buonasera a tutti, complimenti un bel Asse, l'elmo bello visibile. Saluti Alberto
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  46. Buonasera a tutti, in questa immagine scherzosa, elaborata da mia figlia in occasione del mio compleanno, viene raffigurata una sorta di contrappasso della figura del collezionista numismatico. Sullo sfondo della location del Mercatino del Cordusio, è rappresentata una transazione tra due monete antropomorfizzate, individuabili in un "testone" milanese e in un "ducatello" veneziano. Oggetto dello scambio sono i collezionisti. Infatti il "testone" sta trattando con il "ducatello" l'acquisto di un esemplare del 1966, rappresentato da una mia caricatura, in piedi sul raccoglitore. Da notare che il "testone" ha già acquistato un altro esemplare di collezionista che spunta dal suo "borsetto". Quest'ultimo particolare, sempre secondo mia figlia, contraddistingue ed identifica i frequentatori assidui del mercatino milanese e dei convegni numismatici che qualche volta anche lei è stata "costretta" a frequentare. Devo ammettere che quando l'ho visto mi è piaciuto molto e mi ha fatto subito sorridere. Un saluto Federico
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  47. Bello veramente e sono daccordo, sono sempre un pezzo di storia a prescindere dalla conservazione 😃
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  48. Ciao A prescindere da qualsiasi considerazione sui ducati d'oro veneziani falsi (ci sono, soprattutto per taluni Dogi!), mi chiedo perché acquistarne uno negli USA .... lo paghi generalmente di più, vai incontro a ulteriore esborsi in dogana e corri il rischio che si "perda". Scorri in rete l'elenco dei numismatici NIP e chiedi a quello più vicino a te o - meglio ancora - a quelli specializzati in monetazione veneziana. Forse non avranno un ducato di Andrea Contarini (peraltro comune) e potrebbero consigliari di acquistare un ducato a nome di un altro Doge sempre comune. Giudicare da una foto un ducato falso, salvo che per alcuni molto riconoscibili per alcuni dettali, è sempre un'impresa ardua. Sul forum, nella sezione falsi, troverai discussioni dove se ne parla. saluti luciano
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  49. Allego la singola locandina dedicata ad uno dei relatori della rassegna culturale. L’evento nel complesso è composto da 3 relazioni dislocate tra sabato e domenica, in cui parleranno 4 relatori. Abbiamo puntato in tutti i casi a realizzare una rassegna composta da un giusto bilanciamento, ovvero sia da giovani che da gente molto esperta. Il professor Carroccio nello specifico è un docente di Numismatica dell’Universita della Calabria. Siamo felici di averlo con noi poiché ci dimostrerà come la numismatica non sia solo un bellissimo hobby ma anche una straordinaria disciplina scientifica con la quale poter costruire in modo accademico spaccati di storia. Idealmente assistere alla sua relazione sarà come essere presente tra i banchi Universitari. Io che ho fatto in passato proprio l’esame di numismatica ricordo ancora le emozioni che provavo mentre ascoltavo le spiegazioni tecniche della mia docente, credevo all’epoca di sapere gran parte di questo magico mondo ma in realtà in quei mesi di frequentazione del corso capii che quello accademico è un approccio totalmente diverso e sentire quelle lezioni mi provocava gran belle soddisfazioni e voglia di apprendere ancora di più le varie tecniche e i vari segreti che cela questa meravigliosa disciplina. Spero che anche per i fortunati che verranno ad ascoltare il Professore sarà così, del resto l’argomento è molto interessante! 😃 Che aspettate? Vi aspettiamo a CALABRIA COLLEZIONA!
    1 punto
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