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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 09/29/25 in tutte le aree

  1. Sul sito della Nip Milano Numismatica
    3 punti
  2. È già partita la raccolta di articoli per il Gazzettino #13, mi permetto di ricordare a chi volesse partecipare di attenersi alle seguenti regole:
    3 punti
  3. Buona domenica, condivido volentieri uno degli ultimi acquisti entrati in raccolta. Trattasi di una Doppia del 1767 di Carlo Emanuele III esitato in asta Nomisma Spa 74 del 5-6/9/2025 con il Lotto 1748 così descritto in Catalogo: Carlo Emanuele III (1755-1773) Doppia 1767 - Nomisma 123 (indicato R/5 senza alcuna valutazione per ogni conservazione!) AU (g 9,63) RRRRR Col 1761 ed il 1768, il millesimo 1767 risulta il più raro di tutta la serie delle doppie che va dal 1755 (probabilmente l'anno più comune) al 1772. Anche se non sono note le tirature dei singoli anni sicuramente ne vennero battuti pochissimi esemplari di cui questo rappresenta sicuramente il migliore apparso. Grading/Stato: SPL. Ex Nomisma Aste Srl n. 6 4/5/2024, lotto 552. Ex Nomisma Spa n. 68 2/9/2023, lotto 1181. Ex Gadoury 15/10/2022, lotto 719: Carlo Emanuele III Secondo Periodo 1755-1773. Doppia Nuova, Torino, 1767, AU 9.65 g. Ref : Cud. 1053l (R10), MIR 943, Biaggi 808i, Fr. 1105. Conservation : NGC AU 55. Rarissime. Top Pop: le plus bel exemplaire connu.
    2 punti
  4. Martedì 14 ottobre alle ore 20:45 al CCNM (via Kramer, 32 Milano. Citofono SEIDIPIU') si terrà una riunione informale, aperta a Soci ed Amici, condotta dal Socio Gianfranco Pittini con tema "Aureo LEGES ET IURA di Augusto".
    2 punti
  5. Su questo forum si è molto discusso se le monete napoletane in rame fossero di rame puro o di bronzo. In questo caso le carte sono rivelatrici. Cesare Coppola, maestro della zecca di Napoli, il 20 febbraio 1785 descrive l'impellente bisogno della "rifazione della moneta di rame" poiché circola sfigurata e logora ed è causa di risse. Nel lungo documento, il Coppola nell'argomentare la richiesta - tra le altre cose - riporta un elemento a noi importante risultante dalla proposta del colonnello di artiglieria Michele Castagna di utilizzare, per la coniazione della nuova moneta, i cannoni in bronzo in disuso presso la Regia darsena. Questo lo stralcio di documento. ASNA, Ministero delle finanze, busta 2136.
    2 punti
  6. Da Costantinopoli per Costantino XI, ultimo imperatore bizantino, caduto in combattimento durante la presa della città da parte dei Turchi, un esemplare in AG con al diritto busto di Cristo pantocratore ed al rovescio busto di Costantino XI . Sarà a giorni, il 9 Ottobre, in vendita Concordia 34 al n. 857 .
    2 punti
  7. Buongiorno, proseguo qui, se non è un problema per @Alan Sinclair, vista la variante analoga della moneta. oggi mi è finalmente arrivata la moneta di cui al post #40 e devo dire che la ho trovata più gradevole rispetto alle foto dell'asta. inserisco anche le foto dei due dettagli che caratterizzano la moneta, la E ribattuta su R e l'1 senza parte del peduncolo a destra. già che ci sono, vi chiedo anche un parere circa la conservazione, che in asta era definita XF, ovvero circa BB. saluti
    2 punti
  8. Avanti per il gazzettino 13
    2 punti
  9. potrebbe essere Libio Severo di origine Gallico/Visigoto
    2 punti
  10. Altra incredibile giornata numismatica, un evento da non perdere assolutamente. Ogni anno cresce sempre di più, ormai le partecipazioni e gli interventi diventano sempre più prestigiosi e costruttivi. Le sigle che compongono questo sodalizio sono passate a 5, ed è sicuro che riuscire a riunire così tante persone e professionisti del settore in un unico evento non è uno scherzo. I miei complimenti vanno naturalmente a Mario ed a tutti coloro i quali hanno profuso il loro massimo impegno per la realizzazione di questa giornata dedicata alla numismatica, riuscendo ad unire in un solo giorno tantissimi aspetti di questa affascinante materia che ci unisce e tutti. Grazie ancora a chi ha collaborato al Gazzettino, ed a Marco, che impaginando tutti gli articoli, ogni volta lo rende sempre più piacevole per la lettura. Grazie a tutti per questo che sarà sicuramente l'evento dell'anno.
    2 punti
  11. per chi fosse interessato: https://www.academia.edu/144185625/I_FERLINI_GIULIO_SAVORGNAN_E_LE_MURA_CIPRIOTE_DI_NICOSIA
    2 punti
  12. Buonasera,secondo me è un AE4 SALVS REIPVBLICE di Valentiniano III,zecca di Roma. RIC X VALENTINIAN III 2108
    2 punti
  13. Buongiorno a tutti! durante un lungo volo ho approfittato del tempo per riorganizzare il mio archivio fotografico e ho mappato tutte le varianti dei mezzi baiocchi di Innocenzo XII coniati a Gubbio che sono riuscito a individuare (tra cui 11 assenti nel Muntoni). Intanto condivido le tavole; domani mi dedicherò alla descrizione e al confronto tra i diversi esemplari individuati. Vorrei segnalare in particolare i conii di dritto contrassegnati come “~10” e “~11”, assenti nel Muntoni e molto caratteristici rispetto alle altre piccole varianti riscontrate. Inoltre, ritengo interessante richiamare l’attenzione su “~18”, che nel catalogo di LaMoneta è riportato come Munt. 161, mentre a mio avviso si tratta di una terza variante distinta. Infatti, il vero Munt. 161 corrisponde a “~16”. I numeri in rosso sono le classificazioni date dal Muntoni. Provenienza delle immagini: 1 Discussione LaMoneta 2 Attualmente disponibile su EBay 3 Marcoccia Senza Riserva 2 4 Marcoccia Senza Riserva 2 5 Attualmente disponibile su EBay 6 Collezione personale 7 Antivm E-Live 32 8 Catalogo Lamoneta 9 Bertolami Fine Art Web Auction 90 10 Collezione personale 11 Antivm E-Live 37 12 Muntoni Volume III 13 Muntoni Volume III 14 Muntoni Volume III 15 Muntoni Volume III 16 Collezione personale 17 Collezione personale 18 Catalogo LaMoneta 19 Archivio cgbfr.it 20 Marcoccia Senza Riserva 2 21 Collezione personale 22 InAsta 118 E-Live 23 Attualmente disponibile su EBay 24 Collezione personale 25 Catalogo Lamoneta 26 Catalogo Lamoneta 27 Catalogo Numista
    1 punto
  14. Cari amici, il Gruppo Numismatico Quelli del Cordusio vuole presentare ed invitarvi all'evento MILANO NUMISMATICA 2025, evento che quest'anno abbiamo fortemente voluto condividere con ben 4 altre importanti realtà associative ( NIP, ANIT, CNI e col Patrocinio di FICN ) col fine di creare il 25 ottobre 2025 un momento di confronto, dialogo e condivisione con chi ama la nostra comune passione che è la numismatica. L'evento si terrà come al solito all'Hotel Sina de la Ville, Via Ulrico Hoepli 6, Milano, Sala Duomo, 1° piano. Milano Numismatica sarà condivisione ma anche come sempre un evento contenitore divulgativo/culturale per collezionisti, studiosi e appassionati di numismatica. Un service a favore della numismatica, del collezionismo numismatico, della cultura, dei valori, dei giovani con ben due Premi per loro, col Gazzettino di Quelli del Cordusio n.12 che verrà presentato dagli autori e che verrà consegnato ai presenti interessati in modo gratuito quel giorno come consuetudine del Gruppo Numismatico di Quelli del Cordusio. Numerosi e autorevoli relatori provenienti da altri ambiti associativi ci accompagneranno durante la giornata numismatica. Seguirà il Workshop sui tavoli tematici condotti da Professionisti esperti della NIP sulla conservazione e qualità delle monete. Essendo i posti limitati si prega prenotare in modo sollecito per essere sicuri di poter partecipare all'evento. Vi allego la locandina di MILANO NUMISMATICA 2025 con programma e info nell'attesa di potervi vedere e salutare quel giorno. Mario Limido Responsabile Gruppo Numismatico Quelli del Cordusio
    1 punto
  15. Buongiorno a tutti, volevo segnalarvi questo sito web: https://www.gm-storiapostale.it/ frutto del lavoro ma soprattutto della passione di un grande collezionista, Giorgio Mastella, che ringrazio per aver condiviso il suo materiale dedicato alla Repubblica Italiana nel periodo d'uso delle lire (1945-2001) creando un prontuario consultabile per tanti appassionati, come me di storia postale e filatelia, di grande utilità ed immediatezza. Inoltre tale lavoro ha avuto un riconoscimento internazionale, non affatto scontato, nella categoria letteratura filatelica (sottoclasse siti web) ricevuto nella manifestazione al concorso “Uruguay 2025”, patrocinata dalla Fédération internationale de philatélie e concretizzata dalla Federación uruguaya de filatelia, a febbraio 2025 al Maca museum di Punta del Este per commemorare i due secoli trascorsi dalla dichiarazione d’indipendenza raggiunta dal Paese, ottenendo un piazzamento di 88 punti (vermeil grande). Collezione, in oggetto, dal titolo “Half a century of Italian republic: postal history at the time of lira (1946-2001) Insieme a lui si sono distinti altri collezionisti italiani come riportato nell'articolo di seguito: https://www.vaccarinews.it/news/Due_gli_ori_grandi_italiani_in_Uruguay/37853 Grazie alla passione e allo studio si possono ottenere grandi riconoscimenti per condividerli con gli altri e contribuire ad alimentare l'amore per il collezionismo. Grazie e complimenti ancora a Giorgio Mastella e tutti gli altri italiani appassionati filatelici che ci rappresentano in modo egregio a livello internazionale e che si distinguono nei concorsi nazionali nella continua custodia e divulgazione della storia attraverso la passione filatelica. Grazie a tutti
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  16. Di solito non vanno rimossi
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  17. Complimenti, millesimo rarissimo! Ne approfitto per fare una domanda, qualcuno ha mai visto le doppie 1760 e 1761? ci sono passaggi d’asta? Grazie a chi risponderà!
    1 punto
  18. 1 punto
  19. 1 punto
  20. Con il taglio rigato e con 4,26 grammi in più, anche se ha lo stesso diametro di un normale esemplare da 10 cent V.EM.III >> significa che è un evidente artefatto. Dovrebbe avere giocoforza un pelino di spessore in più del normale, diversamente è un metallo più pesante del rame e/o bronzo.
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  21. Salve,potrebbe essere un constantiniano,ma se non lo trova Ale siamo nei guai😄
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  22. La tua moneta è gradevole @Carlo. come conservazione, anche per me, siamo nella scala del BB.
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  23. 1 punto
  24. Ciao @Ale75, chiedo scusa, errore mio....è Lunedì 🙂. Quindi meno tiratura, 53.386
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  25. Ciao @Alan Sinclair vedo una testa d'aquila,non e' Torino? 🙂
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  26. 1 punto
  27. Buongiorno, sembra essere un solido Victoria Avggg con imperatore seduto e sul dritto imperatore con lancia (se ne vede una parte)...ne ho visti un po e quello piu vicino mi sembra Maggioriano ma è solo un ipotesi. 🙂
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  28. AND Ares: P esso adorano = andare spesso ad Orano. Buona giornata!
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  29. Ho il saggio ma non riesco a caricare le immagini. Questa è una trascrizione delle prime 3 pagine – penso che copra tutto, ma se hai bisogno di altro, fammelo sapere. THE BRONZE COINAGE OF METAPONTUM Ann Johnston (Plates XXXV – XXXVIII) The bronze coinage of Metapontum is far more diverse and abundant than that of most of her South Italian neighbours. It would appear to have been struck intermittently over roughly a century and a half, although dating is (as we shall see) uncertain since there is very little direct connection between the bronze and the silver coinage, and very few unambiguous clues as to sequence and chronology. The outline of the coinage that is presented here is therefore extremely tentative, and is intended to provide some idea of the range of types, grouped in a preliminary classification. The best hope of establishing a more reliable chronology lies with the archaeologists currently at work on the site of the city and in the chora, who may ultimately be able to fit the coinage into the framework provided by other finds, and so settle some of the questions which for the moment seem perplexing. The catalogue does not set out to be a corpus, but simply to list the types with such published and unpublished specimens as can be identified with reasonable certainty. The condition of many of the surviving specimens makes die comparison a hazardous if not impossible task, and no attempt has been made to indicate die identities. The worn or corroded condition of many pieces should be borne in mind with regard to weight ranges; the diameters given are approximate medians. The material for the catalogue has been compiled in the course of visits to major collections over the years, mainly in pursuit of Metapontine silver, and I am deeply grateful to the curators who have made my work possible. My special thanks to all those who supplied casts and photographs. (*) This topic seemed the most appropriate that I could offer in honor of Colin Kraay, because we had worked on it together and I could not now say which ideas were originally mine and which were his. The paper arose out of my contribution to the new edition of Historia Numorum, which Colin had the thankless job of editing. He applied himself to my MS with characteristic energy and produced an alternative draft of the section on bronzes. After an exchange of further alternatives we spent a fruitful day together in Cambridge (thanks to the helpfulness of T. R. Volk), trying to arrive at a plausible arrangement. The whole exercise was typical of Colin’s generosity with his time and knowledge. I gave him the final version just before his death, but that has now been considerably expanded, unfortunately without the benefit of his unfailingly constructive and friendly criticism. It was a great privilege to have known Colin as a scholar and a friend. CATALOGUE A. Last quarter of fifth century to mid fourth century Obv. Tripod; sometimes symbol or letter in field. Rev. META at l. or r. Barley ear with leaf to r. or l., caduceus in l. field? a. no symbol. SNG Copenhagen 1250*. b. barley grain in field. McClean 1002*; Berlin Löbbecke; Berlin Peytrignet. c. snake at l.; P at r. SNG Munich 1020*. d. star at l. Berlin Fox*. 16 mm 4.3 gm. Obv. META or ME:TA Tripod. Rev. H:E or T:E (retrograde) Barley grain. SNG Copenhagen 1270*; SNG ANS 572; BM Lincoln; Berlin 179/1879; Berlin Peytrignet; Berlin Imhoof; Berlin Löbbecke; Vienna 4256-7. 12 mm 2.1–1.59 gm. The tripods resemble those on the earliest double-relief coinage of Croton: plain, without any structure in the centre of the bowl and with unornamented rings to brace the legs. The alternative legends on the reverse of 2 are puzzling; it seems unlikely that they indicate the denomination since clearly there is no difference in weight or diameter between the two, and the barley grain identifies the denomination. 1 and 2 are presumably unit and half respectively. Many of the flans show slight traces of two lugs where the flan was broken off from a “tree.” Obv. Hermes, wearing chlamys and petasos, standing l., sacrificing over thymiaterion, caduceus held over l. shoulder; EY downwards at r.; O at lower r. Rev. ME at l.; OBOΛΟΣ at l. Barley ear, with or without leaf to r. SNG Oxford 805; SNG Copenhagen 1242; SNG Lloyd 408; SNG ANS 552; BMC 164; BM (2 exs.); Paris 1225-6; Hunter 56; Vienna 4171-2; Berlin (4 exs.); private collection*. 20 mm 9.5–7.5 gm. Obv. MET downwards at r. legible on some specimens. Head of Demeter r., wearing barley wreath and pendant earring, her hair gathered under the wreath as Noe 506. Dotted border visible on some specimens. Rev. OBOΛΟΣ upwards at l. Barley ear with leaf to r.; poppy seed pod above. SNG Oxford 806; SNG ANS 554; BMC 165-6; BM (2 exs.); Berlin (2 exs.); Vienna 4170; private collection*. 20 mm 10.7–7.5 gm. Obv. NIKA below neck tranche. Female head r., with hair gathered in roll at back of head, wearing single pendant earring; O behind head. Rev. M:E Barley ear with leaf to r.; ithyphallic herm wearing petasos at l. SNG ANS 553; SNG Copenhagen 1243; SNG Lloyd 407; BMC 167-8; McClean 1004-6; Weber 791 (now BM); Hunter 57-8; Berlin (5 exs.); Paris 1227; Vienna 4173-4; private collection*. 20 mm 10.7–5 gm. The explicit identification of the denomination is a very unusual feature and led Giesecke (Italia Numismatica, p. 115) to believe that this was an emergency issue struck during the Pyrrhic Wars. The general style of the coins, in particular the barley ear on the reverses which closely resembles those of Part 2 Class VIII of the silver (1), suggests rather the middle of the fourth century, and the choice of bronze instead of silver for striking fractions does not necessarily indicate an emergency. Silver fractions were not struck at Metapontum between the end of the fifth century (Noe 363-5) and the last quarter of the fourth century (e.g. SNG Copenhagen 1231ff.), and in any case represented multiples of the obol (triobol or diobol); bronze made possible much smaller denominations that allowed a wider range of transactions to be monetized. Hermes, whose head occurs several times as a bronze type, appears here in his commercial capacity. The standing figure is reminiscent of the earliest double-relief types in silver at Metapontum (Noe 311-20), but is clearly much later in date. The Demeter heads are closest in style to Part 2 Class VIII except that the goddess wears the barley wreath that becomes standard on the silver only in Part 3; on the bronze, she is never shown wearing a filmy veil on the back of the head (cp. SNG ANS 415ff.), characteristic of the early issues of Part 3. The poppy seed pod recurs as a symbol on the silver at the very end of Part 2 (Noe 516, SNG ANS 402) and a small bronze denomination (16). The Nike head is labelled, like Noe 450ff. and 495, to distinguish her from Demeter; the style again resembles the late Part 2 silver. All three types were struck from a number of different dies and on a variety of flans. Some were struck on the bullet flans later common in Sicily which leave characteristic projecting lugs at opposite sides of the flan; others are regular “pancake” flans with rounded edges, while a few have bevelled edges. Relief is low, even on the rare well-preserved specimens. The three issues were alone represented in IGCH 1935; their recorded condition does not allow a sequence to be established. Bronze of this module was never struck again, and most of the subsequent bronze fractions are very much smaller. Some of the types listed below may well have been contemporary with the obols. Obv. Female (?) head r., hair gathered as Noe 506, etc. Rev. MET at l. Barley ear with leaf to r., no symbol visible. Paris, Seymour de Ricci* 15 mm 4.6 gm. Obv. Head of Demeter r., hair gathered in sakkos. Rev. META upwards at l. Barley ear with leaf to r., TEI upwards under leaf. Cambridge (Leake)*. 16 mm 4.19 gm. Obv. Head of Demeter r., hair gathered in sakkos. Rev. M:E and TEI to l. and r. of type. Barley grain. McClean 1008; SNG Copenhagen 1269; Weber 797 (now BM); Naples Santangelo 4315; Milan (2 exs.); private collection*. 13 mm 2.1–1.7 gm. Obv. Head of Demeter or Artemis r., hair in topknot (cp. Noe 480-1; 70). Rev. MET at l., TEI at r.; or M:E to l. and r. of type. Barley grain. Naples Santangelo 4316; Vienna 4241; private collection*; Berlin (2 exs.). 13 mm 2.04–1.6 gm. Obv. Head of Athena r., wearing Corinthian helmet. Rev. ME at l., TEI at r. Barley grain. Weber 798 (now BM)*; Vienna 4249 (indistinct). 13 mm 1.95–1.8 gm. Obv. Head of Apollo laureate r. Rev. META upwards at l. Barley ear, ant at r. Paris 1229*; Berlin Rauch. 16 mm 3.85–2.5 gm. Obv. Head of bearded male r., wearing diadem (?). Rev. ME.. at l. Barley ear with leaf to r.; symbol illegible. Naples Santangelo 4278; Vienna 4176*. 16 mm 4.4 gm.
    1 punto
  30. Ciao, dalle lettere che si intravedono sul dritto dovrebbe trattarsi di un follis dell'imperatore Massenzio 🙂 ANTONIO
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  31. Ciao bronzo di Tessalonica in Macedonia https://www.acsearch.info/search.html?id=8789128
    1 punto
  32. Nè mici di SO, nè stie di N fa MI = nemici disonesti ed infami. Buona serata!
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  33. Complimenti! Repubblica di Ragusa (Dubrovnik Croazia) Rettore Nicolaus De Proculo Il mio tallero del 1764
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  34. Ciao bel gruppo per tre bellissime giornate. Silvio
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  35. Una riflessione generale. Ma da archeologo ti posso dire che tutte le attività umane si rimodellano in qualcosa di differente (la Roma attuale è ben diversa dalle capanne del Palatino), si dimenticano per abbandono (città intere nella foresta centro-mesoamericana, ma senza andare tanto lontano, la città di Altino) o per distruzione, che può essere un'altra attività umana o naturale (pensiamo a Pompei ed Ercolano)... Qualcunoi direbbe che show must go on. La declassificazione dei documenti segreti post bellici e l'attività dei nuovi satelliti moderni che permettono anche il remote sensing sono preziosissime. E per gli archeologi fotografie vecchie di decenni sono preziosissime perché magari possono mostrare situazioni precedenti alle modifiche del territorio dovute ad urbanizzazione o agricoltura intensiva. Il fatto che siano vecchie non è un minus, anzi. E poi i siti sono importanti per i dati che forniscono, non per il fatto di essere salvati. Salvare, come dici tu, un tal numero di siti in quelle aree così difficili per motivi geografici è un costo enorme. E poi... salvare cosa: quello che vedi non sempre è in alzato... magari sono solo delle tracce alte 40 cm. Che per cli scienziati sono preziosissime ma alla massa non dicono assolutame nte nulla.
    1 punto
  36. Valore = 50 centesimi di euro. Al centro della moneta lo stemma di Malta. In alto a sinistra la scritta “MALTA” e a destra il millesimo di conio. Sul bordo esterno 12 stelle a cinque punte rappresentanti l'Unione Europea; nel 2008 e dal 2016 al 2021 all'interno della stella n.6 vi è una F (Francia). Autore: Noel Galea Bason. Contorno: Rigato con zigrinatura spessa Materiale: Nordic Gold (rame 89% - alluminio 5% - zinco 5% - stagno 1%) Diametro: 24,25 mm Spessore: 2,38 mm Peso: 7,80 g Anno Tiratura Circolanti Zecca 2008 15.000.000 Francia 2009 Non emessa 2010 2011 solo nelle Serie Divisionali Olanda 2012 2013 3.000.000 2014 solo nelle Serie Divisionali 2015 2016 200.000 Francia 2017 2.500.000 2018 solo nelle Serie Divisionali 2019 2.500.000 2020 1.000.000 2021 1.200.000 2022 solo nelle Serie Divisionali Olanda 2023 500.000 2024 1.500.000 https://eurocollezione.altervista.org/_MALTA_/_50_cent.htm
    1 punto
  37. Ringrazio il forum LA MONETA con tutti gli Autori dei relativi interventi per il piacevole ed interessante confronto. Probabilmente interverrò prossimamente nella sezione "Falsi Numismatici".
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  38. sulla falsificazione dei marenghi comunque penso che lo strumento più economico ed efficace sia il paragone dello spessore con un'altra moneta da sovrapporre e guardare di lato, quindi andando in ordine non esaustivo: - misurazione peso (spesso in aumento ma di poco) - valutazione visiva del disegno - spessore con moneta autentica di paragone devo dire che rispetto alle sterline, ho riscontrato molte più falsificazione di marenghi soprattutto un titolo molto più basso rispetto a qualche falso delle sterline.
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  39. Ciao @nuvola_rossa l'esempio da te postato è un bronzo provinciale di Claudio II per Antiochia in Pisidia. Da ricerca il diametro oscilla tra i 24 e i 27mm quindi ci potrebbe stare. Dando una rapida occhiata ha delle parti somiglianti ma in quelle condizioni e da una foto fare un identificazione precisa penso sia impossibile. 😊 https://www.acsearch.info/search.html?term=Antioch+claudius+radiate+standard&category=1-2&lot=&date_from=&date_to=&thesaurus=1&images=1&en=1&de=1&fr=1&it=1&es=1&ot=1&currency=usd&order=0
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  40. Annulli inglesi. Traduzione dell' articolo sottostante: Prima di esaminare i francobolli utilizzati negli anni 1840 e 1850, resta da considerare un altro gruppo di marchi postali generali precedenti, ovvero quelli comunemente noti come "Marchi aggiuntivi". Una legge del Parlamento approvata nel 1813 stabilì che le diligenze postali con più di due ruote non sarebbero più state esenti dal pedaggio. La Sezione VI della legge prevedeva inoltre che, a titolo di compensazione per tale onere, il Direttore Generale delle Poste potesse imporre a tutte le lettere e i pacchi trasportati da o verso qualsiasi località della Scozia da tali diligenze postali un supplemento di mezzo penny. In una lettera a noi indirizzata in cui si discute di questa tassa, il signor G. Brumell afferma: "Alcune città scozzesi erano servite da posta a cavallo o a piedi, o da carri a due ruote, e le lettere provenienti da tali città non erano soggette a tassa, a meno che non viaggiassero con le diligenze postali; quindi una lettera da Jedburgh a Hawick viaggiava a cavallo e non era soggetta a tassa, ma se superava Hawick sulla strada postale, era soggetta alla "tassa aggiuntiva". Non credo che nessuna lettera potesse arrivare in Inghilterra se non in diligenza postale". Contrassegni speciali per indicare la tassa aggiuntiva entrarono in uso presso molti uffici e numerose varianti furono impiegate tra il 1813 e il 1840. Le figure da 503 a 508 illustrano esempi tipici. Tutti questi tipi sono disponibili in diverse dimensioni e vi sono lievi variazioni nella forma e nelle dimensioni delle lettere e delle cifre. La barra tra le cifre nel tipo mostrato nella figura 507 ha un'inclinazione variabile e può anche essere trovata correndo verso il basso a destra o diagonalmente verso il basso a sinistra da un angolo all'altro. Di norma, questi segni "d. aggiuntiva" erano impressi in nero, ma abbiamo visto esemplari dei tipi illustrati nelle Fig. da 506 a 508 in blu, nero e verde ed esempi in rosso nelle Fig. 507 e 508.
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  41. 1 punto
  42. Sposto nella Sezione della Serenissima.
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  43. tornesello di Venezia, da quel poco che vedo direi Doge Michele Steno 1400 -1413
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  44. Mercatini per ragazzi La riviera romagnola è nota per le sue attrattive turistiche soprattutto nel periodo estivo, con Rimini in prima fila, persino in francobollo: quello del 1992 che celebra gli stabilimenti balneari (UNIFICATO n. 2040). Forse meno noto è il locale mercatino dei ragazzi, un appuntamento fisso di ogni mercoledì nei mesi di luglio e agosto in via Cavour, riservato ai più piccoli. L’iniziativa è del C.O.C.A.P. (Consorzio Operatori Commercio su Aree Pubbliche) e si rivolge ai ragazzi dai 6 ai 12 anni compiuti, che espongono vecchi giocattoli, videogiochi, collezioni, ecc. Un tuffo nell’infanzia anche per i più grandi che assume una valenza non solo di intrattenimento, ma anche culturale. Napoleone all’asta La notizia fa sempre scalpore benché, obbiettivamente, si potrebbero nutrire perplessità su una certa inflazione degli oggetti interessati del caso: cimeli napoleonici messi all’asta da Sotheby’s a Parigi. All’incanto sono andati articoli personali appartenuti all’Imperatore come monili, vestiti, dipinti che hanno totalizzato vendite per circa 10 milioni di dollari. I cimeli sono in gran parte provenienti dalla nota collezione di Pierre-Jean Chalençon, in un insieme che ha occupato quasi mezzo secolo di ricerche. Tra i pezzi più prestigiosi ha figurato il dipinto Napoleone che attraversa le Alpi al Gran San Bernardo di Jean-Baptiste Mauzaisse, che riprende il celebre quadro di Jacques Louis David (nella foto, su un francobollo francese del 2008, UNIFICATO n. 4208), battuto per circa 1 milione di dollari.
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