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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 10/02/25 in tutte le aree
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Ciao a tutti! Adesso andiamo ad occuparci di una questione che fino all’anno scorso non si poneva e che quasi nessuno di noi avrebbe mai immaginato. Sono già due volte che, in prima persona, mi capita di assistere a spiacevoli situazioni causate da immagini che – in teoria – dovevano soltanto essere elaborate da un’AI per rimuovere lo sfondo e migliorare la qualità, ma che invece, loro malgrado, hanno fatto un disastro e dato origine a malintesi. La prima volta si trattava di una banconota in vendita: l’elaborazione era talmente stramba da sembrare uscita dal taccuino di schizzi di Picasso. Fortuna che, dopo aver contattato la persona coinvolta, la faccenda si è chiarita subito - complice anche l’intervento di un gruppetto di numismatici, pronti a difendere (sì, ma in modo pacifico e civile) ogni banconota come se fosse l’ultima reliquia del mondo conosciuto. La seconda volta, invece, si trattava di una moneta ed è successo qui sul forum. A parte un paio di soggetti, nessuno ha avuto la minima voglia di chiarire l'accaduto con un briciolo di buona volontà e, come un copione ormai stanco, la discussione è degenerata in accuse ed insulti travestiti da opinioni. In entrambi i casi, è stato poi spiegato che era stato utilizzato un programma per rimuovere/modificare lo sfondo, aggiungere un testo o aumentare la luminosità. A questo punto, ho pensato fosse arrivato il momento di fare chiarezza e tirare le prime somme. Ci sono tre IA di punta che, bene o male, abbiamo a disposizione sui nostri dispositivi: ChatGPT, Gemini e Copilot. Le ho utilizzate per documentare il metodo con la stessa procedura, in modo da garantire la replicabilità dei risultati. Il prompt usato è stato sempre lo stesso "remove background noise and improve image quality" (rimuovi il rumore di fondo e migliora la qualità dell'immagine) in inglese, perché tanto le AI traducono tutto ciò che gli diamo in pasto, e così ho cercato di eliminare possibili fonti di errore. Iniziamo con una moneta che mi hanno dato di resto: qui l'immagine originale, scattata mettendo la moneta su di una bella tovaglietta, come vedo spesso nelle foto postate sul forum per vari motivi. Non commento le foto di Copilot e ChatGPT, sono simili in quanto la base tecnologica è la stessa, ma sembra che abbiano creato una nuova valuta: l'"EurOvo". La foto di Gemini è più interessante: venuta benino, nevvero? Ma se guardiamo i dettagli, ecco che ci sono delle incongruenze. ============================ Parte seconda: Che c'hai mille lire? Copilot e ChatGPT anche qui hanno dato risultati… patetici (come per la banconota citata in apertura che era una catastrofe simile) Gemini anche qui sforna un'immagine migliore e la natura della banconota è rimasta inalterata - con tutti i difetti e le pieghette - ma come prima da non vedere da vicino: Gli ingrandimenti delle firme dell'Azeglio e delle scritte che vengono in parte storpiate o del tutto omesse: 6 OENHAIO 1882 ? Il leone del contrassegno poi guardatelo con calma, cliccando sulle immagini, queste si ingrandiscono. ============================ Concludendo: morale della favola? In un'altra discussione sono state richieste "foto nitide [...] non “artefatte/modificate/elaborate con qualsivoglia programma informatico” (Cit. @oppiano): devo dire che le immagini che io posto da sempre sul forum sono tutte modificate al piccì, come minimo per es. ritagliate. Ed allora come facciamo? I programmi che uso io non hanno (almeno fino ad adesso) funzioni AI e gli strumenti sono meri attrezzi digitali. Ma posso esserne veramente sicuro? Devo confrontare adesso l'immagine pre- e post-produzione per determinare eventuali modifiche indesiderate? Come sempre, bisogna stare al passo con il mondo che cambia: ieri come oggi ci sono trappole ovunque. Conoscerle è l’unico modo per evitarle, ma non tutti hanno la stessa dimestichezza con le nuove tecnologie - e questo non è certo un difetto, ma solo una realtà da accettare. Ricordo per l'occasione il motto “in dubio pro reo”, anche perché vedo che questo è un trend che sta avanzando. Chi non era al corrente di quanto descritto sopra ed ora ha letto il mio post, adesso ha a disposizione una rosa di informazioni ed esempi che spero possano facilitare in futuro sia l'analisi che il giudizio. njk 😁8 punti
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oggi mi sono regalato queste opere..e con queste sono a 970 volumi...8 punti
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Per me curiosità, altrimenti le piastre sarebbero tutte varianti, in una raccolta di sole piastre avere anche le curiosità va bene per capire come funzionava la zecca, questa piastra insegna che si sono presi cura di correggere e allineare la data e come questa tante altre sono testimonianza dell'attenzione degli operatori.4 punti
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un saluto a tutti, condivido volentieri questo scudo di recente acquisizione. Peso 34,47 diametro 42 mm. Niente di eclatante, una conservazione mediocre ma ho cercato un buon compromesso tra esborso economico e condizione del tondello. Ringrazio @savoiardo per il suggerimento datomi qualche settimana fa; hai ragione un modulo veramente soddisfacente in mano. Gordon3 punti
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Buongiorno, ciao @Asclepia, quella che hai postato è una moneta abbastanza comune, perché - purtroppo - non presenta alcuna variante di conio degna di nota e quindi, ahimè, nessun R4. Nello specifico, il conio al dritto del 9 cavalli 1790 che hai postato, lo troviamo spesso abbinato anche con un conio al rovescio datato 1789... ne puoi vedere qualche altro esemplare - sia '89 che '90 - nella discussione da te creata: "9 CAVALLI FERDINANDO IV CON VARIANTI, ANNESSI E CONNESSI. Mi permetto di allegare le monete a cui faccio riferimento (di Litra e di Rocco) che presentano lo stesso identico conio al dritto. Spero di essere stato utile. Un saluto, Lorenzo3 punti
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Buona l'idea di controllare sul "Manfredini": il suo volume sui falsi è piuttosto limitato nel numero di esempi illustrati e nella qualità delle immagini (rispetto agli standard attuali) ma sempre un valido punto di riferimento. Direi che una perizia NIP ci sta solo per ottenere il rimborso: io però proverei prima a telefonare a InAsta (chiedendo del titolare) per ottenere in via amichevole di ritornare la spesa, segnalando il falso come già noto e pubblicato sul volume anzidetto: non potranno rifiutare e si risparmierà. P.S. La moneta è falsa oltre ogni ragionevole dubbio, per tutto quanto esposto in precedenza. Un bravo a Fabrizio (@ilnumismatico) che al solito ha identificato i punti chiave del falso.3 punti
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Ciao @Gallienus, A me lascia molte perplessità. Bordo irregolarissimo, impreciso e assente. Gli incusi sono fatti molto male, imprecisi, deboli e poco impressi. Il modellato mi pare approssimativo e questo a prescindere dalla bassa conservazione; osserva la base della legenda al D/, dovrebbe essere dritta, netta, invece è approssimativa e incerta (il bordo poi al D/ è imbarazzante, guardala bene, da sx c'è [ma è davvero minimo] fino a scomparire e fondersi con la dentellatura proprio nella zona D'ITALIA). Se fosse incastonata, non dovrebbe avere compromesso gli incusi, tanto meno il bordo. dettaglio della legenda al D/. Guarda la base della A finale3 punti
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Qualche immagine su questo argomento che costituisce un'altra tematica nel nostro hobby e ci mostra quanto sofisticati siano i francobolli come tutte le carte valori.2 punti
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È un piacere per me se sei soddisfatto! Poi hai acquistato una moneta che ha esattamente 2 secoli più di me... come disprezzare quel millesimo? Comunque la moneta è consunta, appiattita dalla circolazione, ma in maniera uniforme! Come ti avevo già scritto è comunque un modulo importante da tenere in mano, fa piacere. Il bordo com'è? È tanto consumato? Ora ti butto li un'altra cosa ... Hai presente che bello avere la serie completa di questi argenti? Sono un bel vedere! E non troppo impegnativi come spesa non avendo fretta.... Ti faccio vedere come si presenterebbe....2 punti
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Salve, dovrebbe essere un quattrino di Gubbio di Papa Benedetto XIV con San Paolo. La classificazione dovrebbe essere Muntoni 510 variante 1 o 2.2 punti
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Ciao Genny , le T sono delle semplici ribattute, per quanto riguarda l'8 da quello che ricordo esiste sia verso il basso come la piastra in oggetto ed esiste anche un conio con l'8 verso l'alto, in questo caso io penso non sia una ribattuta ma una correzione sul conio, l'addetto si è accorto che stava andando troppo in basso ed ha prontamente corretto il tiro. Saluto tutti. Raffaele.2 punti
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Nell'articolo francese fa abbastanza sorridere la frase: “On parle du miracle de Pompei, mais il y aussi le miracle du Rhône arlésien.” cioé si parla del miracolo di Pompei ma c'è anche il miracolo del Rodano di Arles. Il nazionalismo d'oltralpe gli crea un cortocircuito tale per cui se non devono essere sempre migliori o almeno uguali all'Italia stanno proprio male.2 punti
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Buona domenica, condivido volentieri uno degli ultimi acquisti entrati in raccolta. Trattasi di una Doppia del 1767 di Carlo Emanuele III esitato in asta Nomisma Spa 74 del 5-6/9/2025 con il Lotto 1748 così descritto in Catalogo: Carlo Emanuele III (1755-1773) Doppia 1767 - Nomisma 123 (indicato R/5 senza alcuna valutazione per ogni conservazione!) AU (g 9,63) RRRRR Col 1761 ed il 1768, il millesimo 1767 risulta il più raro di tutta la serie delle doppie che va dal 1755 (probabilmente l'anno più comune) al 1772. Anche se non sono note le tirature dei singoli anni sicuramente ne vennero battuti pochissimi esemplari di cui questo rappresenta sicuramente il migliore apparso. Grading/Stato: SPL. Ex Nomisma Aste Srl n. 6 4/5/2024, lotto 552. Ex Nomisma Spa n. 68 2/9/2023, lotto 1181. Ex Gadoury 15/10/2022, lotto 719: Carlo Emanuele III Secondo Periodo 1755-1773. Doppia Nuova, Torino, 1767, AU 9.65 g. Ref : Cud. 1053l (R10), MIR 943, Biaggi 808i, Fr. 1105. Conservation : NGC AU 55. Rarissime. Top Pop: le plus bel exemplaire connu.1 punto
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Grazie @savoiardo, sono più che soddisfatto. La serie completa è proprio un bel vedere hai ragione. Il bordo non è messo male, un po' consumato in alcune zone in altre in buona evidenza ancora. Ho fatto un paio di foto che saranno quello che saranno ma te le inoltro volentieri (le foto a totale luce artificiale ho capito che vengono sempre uno schifo per quanto uno si possa impegnare).1 punto
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Buonasera. Io stesso ho partecipato alla discussione su questo forum di cui si fa cenno. Ammetto che l'idea che fossero fotografie ritoccate con l'AI non mi aveva nemmeno sfiorato. In effetti, oggigiorno, quando guardiamo una fotografia di una moneta che non ci convince, dobbiamo tenere presente che potrebbe essere causa di un ritocco con AI, che chiunque ormai può fare1 punto
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Si è un' 8 ribattuto,il manuale delle monete di Napoli non riporta questa curiosità... Per le T invoco @Raff82che sicuramente saprà dirci di più...1 punto
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Questo ragazzi è un collezionismo che si fa con materiale che non costa quasi nulla, in Gran Bretagna è molto popolare e esistono cataloghi per lo specifico, anche lo Stanley Gibbons riporta queste caratteristiche. Spero di avere aperto un altro panorama su questo hobby senza fine che e' antico quanto moderno e non annoia mai. Dimenticavo... solitamente è una tematica che non fa diventare ricchi anzi comporta qualche spesa, ma so con certezza che gli amici di questa sezione mirano ad altro e il loro collezionare rientra in forme con intenti superiori.1 punto
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Altri tipi di fluorescenza.. Non fluorescente a sx - fluorescente a dx1 punto
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Un tesoro di monete romane è stato recuperato nel Rodano https://www.stilearte.it/meraviglioso-847-monete-romane-di-2000-anni-ripescate-ora-dal-relitto-di-una-barca-antica-affondata-nel-fiume-rodano-tutti-i-particolari-il-video/ . Meraviglioso. 847 monete romane di 2000 anni ripescate ora dal relitto di una barca antica affondata nel fiume Rodano. Tutti i particolari. Il video Redazione 2 Ottobre 2025 Archeologia - Ultime notizie ed approfondimenti, Impero romano, News La missione archeologica condotta sul lato Trinquetaille svela oltre 800 monete risalenti a quasi 2.000 anni fa “Si parla del miracolo di Pompei, ma c’è anche il miracolo del Rodano arlesiano”. Gli occhi di David Djaoui, archeologo-sub della missione, brillano di entusiasmo mentre racconta la scoperta annunciata nelle ore scorse: un tesoro di 847 monete rinvenute su un relitto sommerso nel Rodano, nei pressi di Trinquetaille, ad Arles. I sub hanno scoperto su un relitto 847 monete di circa 2000 anni fa. Photo ©Lionel ROUX_CCJ-(CNRS-AMU) La scoperta, condotta dal Musée départemental d’Arles Antique in collaborazione con CNRS, INRAP, Drassm, Musée national de la Marine e la società Ipso Facto, si inserisce in un quadro di ritrovamenti storici eccezionali nella città, tra cui un’antica chiatta nel 2004, un busto di Cesare nel 2007 e un primo lotto di monete nel 2018. Una squadra interdisciplinare sul campo Archeologi, ceramologi, restauratori e fotografi impegnati in un’operazione di carotaggio subacqueo L’inizio delle ricerche con un’operazione di carotaggio: il tesoro è stato trovato nelle acque del fiume sulla riva destra del Rodano, di fronte al Musée départemental d’Arles antique. ©Lionel ROUX_CCJ-(CNRS-AMU) La missione ha coinvolto una quindicina di esperti – archeologi, ceramologi, restauratori, topografi e fotografi – tra il 25 agosto e il 3 ottobre 2025. Nonostante le difficili condizioni subacquee — correnti impetuose e visibilità ridotta — la ricerca ha dato risultati sorprendenti. “Abbiamo rinvenuto la membrana di una barca lunga circa venti metri e, insieme, questi 847 pezzi, per lo più datati al III secolo, alcuni in condizioni straordinariamente conservate”, spiega Djaoui. Il ritrovamento ha seguito un crescendo di scoperte: inizialmente 60 pezzi, poi 80, fino a imbattersi in un cumulo di oltre 600 monete, tra cui spicca un sesterzio di Traiano del 116 d.C., testimonianza diretta del commercio e delle rotte fluviali dell’epoca romana. Monete che raccontano storie Dal cumulo sommerso al Museo Dipartimentale dell’Antica Arles, tra restauri e studi numismatici Le monete, probabilmente cadute accidentalmente da una barca, saranno sottoposte a una rigorosa valutazione numismatica e successivamente restaurate prima di essere esposte al pubblico entro uno o due anni. “Sogniamo di trovare il contenitore originario, uno scrigno del tesoro, come quelli che vediamo nei film”, confida Djaoui, consapevole delle difficoltà ma ottimista sulle potenzialità ancora nascoste nelle acque del Rodano. Questa scoperta conferma che il Rodano, oggi fiume silenzioso e placido, è stato per millenni teatro di scambi e traffici intensi, un archivio liquido di storie, monete e imbarcazioni che, con pazienza e metodo scientifico, continua a restituire tesori straordinari. Arles romana: fulcro del commercio e della cultura mediterranea Dall’insediamento pre-romano alla colonia augustea: tra monumenti, teatri e strade lastricate Arles, fondata intorno al VI secolo a.C. come insediamento celto-ligure, assunse un ruolo centrale con la conquista romana. Nel 46 a.C. divenne colonia sotto Giulio Cesare, con il nome di Colonia Iulia Paterna Arelate Sextanorum, e rapidamente si trasformò in un nodo commerciale e culturale strategico lungo il Rodano. Il fiume era allora arteria vitale per il trasporto di grano, vino e manufatti, collegando il Mediterraneo con l’interno della Gallia e con le province renane. La città si caratterizzava per monumenti grandiosi: un anfiteatro capace di ospitare oltre 20.000 spettatori, un teatro romano, terme e un foro ornato da colonne e statue, testimonianze tangibili della romanizzazione della Gallia. Le strade lastricate, alcune delle quali ancora visibili, collegavano il porto fluviale con le vie principali, permettendo un rapido scambio di merci, idee e culture. Le monete rinvenute nel Rodano si inseriscono in questo contesto: esse erano strumenti quotidiani del commercio, testimoni silenziosi delle transazioni, delle spedizioni e delle reti economiche che hanno reso Arles uno dei principali poli dell’impero romano occidentale. Ogni sesterzio o antoniniano racconta storie di mercanti, viaggiatori e sub che, inconsapevoli, hanno contribuito a costruire un archivio archeologico sommerso che oggi rivela, pezzo dopo pezzo, il cuore pulsante della città antica. Un fiume di storia da esplorare Il Rodano arlesiano come scrigno senza tempo della civiltà romana Il Rodano si conferma così non solo via di commercio, ma vera e propria macchina del tempo. La recente scoperta si aggiunge agli altri ritrovamenti locali e alla ricchezza archeologica di Arles, città che ancora oggi conserva i segni di un passato romano pulsante. Come nota finale, Djaoui sottolinea che le acque arlesiane continueranno a offrire eccezionali rivelazioni per centinaia, persino migliaia di anni a venire, rendendo ogni immersione un gesto di memoria e di meraviglia. Fonte: Comune di Arles1 punto
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Osservazione che continua ad essere lecita anche nel corrente mese di Ottobre e alla quale mi associo nuovamente.1 punto
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Forse non sono stato abbastanza chiaro oppure non sono riuscito a spiegarmi... ora sarò esplicito, a costo di risultare antipatico, come mio solito... la variante a cui fai riferimento (Magliocca 324/A) NON ESISTE. Si tratta di un errore di interpretazione e catalogazione della moneta in oggetto... le monete che ho allegato, presentano tutte lo stesso identico conio della tua! Per intenderci: Anche quest'altra moneta di Rocco presenta lo stesso identico conio della tua, solo che in questo caso, il risultato della coniazione, presenta dei difetti tali da far apparire le lettere "I" come se fossero dei numeri "1". Cordialmente1 punto
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io da inesperto avevo notato il nodo che mi ha fatto sospettare della bontà, vedo che avevo ragione pur essendo arrivato ultimo.1 punto
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A mio parere un po' caro. Nel nostro prossimo listino n. 23 della Numismatica Felsinea lo proponiamo FDC a € 30 e non ci sono commissioni essendo un listino a prezzi fissi.1 punto
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La Numismatica Felsinea sarà presente con il nuovo listino n. 23 . Vi aspettiamo al nostro stand dove sarà possibile ritirare gratuitamente il catalogo cartaceo ed acquistare i lotti presenti nel listino.1 punto
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Buongiorno a tutti. Non sarà un R5, ma R4 probabilmente si! Trovata tra le migliaia di annunci di monete e presa. 9 cavalli 1790...FERD1NAN•1V SICIL•REX Questa, è evidente, si presenta con il busto più corto. Difetto dovuto a qualche accidente sul conio, come capita nella torre senza merli, dove parte dei dettagli non vennero impressi. Se ne era già parlato, ma non riesco a "riesumare"🦴😑 le vecchie discussioni. Conservazione decente e variante ben visibile. Cordialmente🫡.1 punto
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Mi sa di no, ma anche se fosse non penso che i giornalisti si prendano la briga di controllare.1 punto
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Propongo il "Premio Pigna in xxxx d'Oro" per la moneta più orrorifica postata in questa discussione, se si vuole con l'assegnazione pure delle pigne in xxxx d'argento e di bronzo. Grazie, troppo gentile.1 punto
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Salve Nino @Antonino1951 è Diadumeniano da cesare,figlio di Macrino e morto decapitato ad appena 10 anni.. 😊 https://www.acsearch.info/search.html?id=4731141 punto
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Noto falso con 1 tagliato, oltre altri particolari non consoni : fert, nodi ,rosette etc. etc.1 punto
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Salve. Ho pensato di pubblicare questo mio Ducato 1684 di Carlo II. Gr. 28,10. A me non sembra male. Cosa ne pensate? Grazie.1 punto
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Un solo acciarino, quattro pietre focaie e quattro fiammelle disposte a croce. Qui le vedi meglio.1 punto
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Senza un'apposito torchio litografico è impossibile utilizzarla Diciamo che era un mio bel complemento d'arredo, proveniva da una vecchia stamperia chiusa negli anni '50. Stava benissimo su di un piccolo tavolo d'epoca in un angolo del soggiorno, ma quando tua moglie ti dice che la sua ubicazione naturale è il garage devi arrenderti... l'ho scambiata con un bel lotto di banconote italiane. L'altra faccia riportava queste immagini: Serviva per stampare fogli per avvolgere cosmetici ed altre diciture di vario tipo, cercavano di utilizzare al massimo la sua superficie. immagine riflessa Una gran bella pietra di carbonato di calcio, mi sono rimaste le foto ed i suoi dati: cm. 32,50 x cm. 27,50 - spessore cm. 5,00 - peso Kg. 12,00. Come nota finale aggiungo che invano ho cercato in tutti questi anni quel 20 lire del Monte di Pietà nella sua forma cartacea, magari un giorno salteranno fuori.1 punto
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Tutte le monete che hanno più di 70 anni e che escono dall'Italia verso l'estero (UE o extraUE), necessitano del benestare della sovrintendenza.1 punto
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https://www.milanofinanza.it/amp/news/francobolli-rari-all-asta-il-primo-lotto-della-collezione-cuneo-stima-4-milioni-di-euro-2024021622264826161 punto
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Parlando di monete rare ed introvabili, sicuramente le piastre coniate a Roma hanno pieno diritto di essere tra queste1 punto
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Ah...dimenticavo Luca, di una cosa sono contento .....di averci visto giusto su di te sin dal primo post, la stoffa, la passione, lo studio ci sono....prosegui poi anche da solo, è bello vedere giovani così pronti, curiosi, motivati, era giusto ed è giusto incoraggiarti nel proseguire i tuoi studi sulla tua identità.....e chi mi conosce sa che dico sempre quello che penso su un forum ..... :blum:1 punto
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