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Contenuti più popolari

Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 10/03/25 in tutte le aree

  1. non credo. L'esagramma ha un legame storico e "spirituale" con la birra, compare molto spesso nelle rappresentazioni della lavorazione della bevanda e dei mestieri del mastro birraio. Gordon da cronache di birra: Nell’arte brassicola l’esagramma avrebbe un significato molto simile (ambito alchemico ndr). Il primo triangolo rappresenterebbe i tre elementi coinvolti nella fase produttiva: il fuoco, l’acqua e l’aria. Per i primi due c’è poco da spiegare, mentre l’aria probabilmente entra in gioco poiché in passato tutte le birre erano il frutto di una fermentazione spontanea. Le punte del secondo triangolo, invece, descriverebbero i tre ingredienti base della birra: il malto, il luppolo e ancora l’acqua. È inutile motivare l’assenza del lievito, sebbene un indizio evidente si trovi proprio nell’altro triangolo. Oltre che a Windischeschenbach e in altre località legate allo Zoigl, l’esagramma birrario si trova anche in antiche illustrazioni a tema e sulle insegne delle vecchie locande della Baviera.
    5 punti
  2. Mi chiedo come si faccia anche solo a pensare che un "coso" del genere possa avere un valore... Ma in base a cosa poi?mah... Per me non vale neanche più il facciale,primo perché nessuno la prenderebbe, secondo perché non ha neppure più potere d'acquisto...
    5 punti
  3. Allora, cerchiamo di spiegarci per bene. Il graffio sull’1 si trova su diversi tipi di falsi, anche più pacchiani di questo (come ben dimostra l’esempio linkato da Oppiano che basta vederlo specialmente al dritto per smascherarlo). Di per sé quindi, la presenza di questo particolare (il graffio per l’appunto) non lo trovo fattore dirimente per giudicare l’autenticità (Esempio: se venisse pubblicato, ma con foto poco chiare, un esemplare autentico che presenta un graffio similare proprio in quello stesso punto, cosa facciamo? Lo bolliamo come falso già solo per la presenza del graffio?) Punto due. Diciamo che non è la solita patacca sfacciata: il colore del metallo, l’usura e l’aspetto generale lo rendono in apparenza non così pacchiano, tanto è vero che ha comunque fatto abbassare la guardia a diversi utenti che non sono proprio novizi; Anche il FERT in incuso non è reso in maniera così elementare (basta guardare il confronto che ho inserito con le foto: le rosette sono mal impresse mentre si è cercato di restituire al FERT incuso le grazie del lettering) come invece lo troviamo nelle solite riproduzioni da bancarella, come questa attualmente sulla baia e sempre col graffio (non taglio!) sull’1. https://ebay.us/m/hG1G6s Rimango sempre perplesso invece sul fatto che si possa imputare all’incastonatura il bordo sfuggente e decentrato con gli incusi imprecisi. Lo avevo già espresso nel mio intervento: Men che meno una “fresatura”, che a mio parere avrebbe generato danni molto più evidenti. Poi il contorno è quello che è… il fatto che fosse così sottile e sfuggente poteva essere il vero “campanello d’allarme” per esaminarla con più attenzione. “Eccezionalmente ben fatta” mi pare esagerato, però che non sia il solito falso raffazzonato e pacchiano, questo si, obiettivamente glielo concedo
    4 punti
  4. Una data precisa non esiste, vi ho messo di proposito immagini di Francobolli luminescenti di inizio 900 come i Leoni la floreale e l' imperiale del 1926 SEGUE.......- Per capirci qualcosa dobbiamo partire dalla preparazione della pasta di carta che anticamente veniva fatta con molti materiali diversi, dagli stracci alla polpa di legno, ...si potevano impiegare fibre derivate da piante diverse come la canapa, gli steli di bambù, la paglia di grano o le piante di riso. Ora .. a questa poltiglia per stabilizzarla poteva essere aggiunto il gesso, il caolino o il talco per rendere la carta più bianca e migliorarne l'apparenza, inoltre per migliorare l'assemblaggio delle fibre e rendere la carta più adatta alla scrittura potevano essere aggiunti amidi e colle, .. ed inoltre coloranti per una colorazione specifica. In mezzo a questo intruglio alchemico, forse attraverso dei coloranti..? ... casualmente furono introdotte piccole quantità di "solfuro di zinco", che fu la sostanza principale all'epoca per creare fluorescenza, la cosa fu casuale e solo ai giorni nostri ci rendiamo conto che alcuni francobolli dei primi del 900 hanno pigmenti fosforescenti. Inizialmente la storia ufficiale nei tempi moderni di questo elemento nei francobolli inizia negli Usa, poi in Gran Bretagna e resto del mondo negli anni 60 del secolo scorso, ovviamente fu usata per velocizzare il controllo e lo smaltimento di quantità massive di posta con sistemi meccanizzati che potevano riconoscere questi pigmenti luminescenti. Non dimentichiamo inoltre che vennero aggiunti oltre che nei Francobolli, in banconote e qualsiasi altra carta valore come anti contraffazione. Quindi stabilire quale fu il primo Francobollo fluorescente e' un po' difficile, all' infuori che non esista una datazione e catalogazione..tutto puo' essere.. ma io non ne sono a conoscenza. Sono comunque queste casualità che rendono questo hobby ancora più "stupefacente".
    3 punti
  5. Salve. Ho pensato di pubblicare questo mio Ducato 1684 di Carlo II. Gr. 28,10. A me non sembra male. Cosa ne pensate? Grazie.
    3 punti
  6. Oggi, in asta MDC lotto 1585. ITALIE - ITALY Bénévent (principauté de), Grimoald III comme Prince (792-806). Solidus, classe 2, légende rétrograde au revers ND, Bénévent. Av. + GRIM - VALD. Buste drapé, la toge retenue par une fibule sur l'épaule droite, barbe et chevelure formée de perles; une croix au-dessus de la tête. Rv. [VICTORA - PRINCIP [C-ONO B]. Croix pattée avec un globule au pied, posée sur trois degrés et accostée de G - R. MEC.1.1101 v. - MIR.199 v. - Fr.104; Or - 3,93 g - 21 mm - 6 h Provient de la collection A. Trampitsch, vente Crédit de la Bourse, Yves Cellard, 31 mai et ler juin 1988, n° 89. De flan large. Variété non répertoriée avec la légende rétrograde au revers. Légèrement nettoyé avec une patine dorée. Superbe. https://mdc.mc/catalogue/vente-aux-encheres-numismatiques-17/lot-1585-11/ Interessante il R/ con legenda retrograda.
    2 punti
  7. E' un periodo brutto per me e non sto più "dentro" le monete come prima, quindi mi scuso se a volte non mi capite, sono molto rozzo nello scrivere. Posso darvi un consiglio su questa tipologia...... spesso e volentieri confrontate le mani o braccia o piedi o altro con un originale normalmente nei falsi non sono mai perfette cioè non hanno una forma bella sono più allungate o più fini. A volte anche le gambe o zampe dei cavalli o la chioma. In questa a parte il bordo potete vedere la foto di confronto postata prima della testa o della mano. Anche per me è un falso che con un pò di pazienza e un confronto con un originale lo si vede abbastanza bene e no eccezionalmente ben fatto. Sicuramente una visione troppo superficiale della casa d'aste e troppa leggerezza su questa tipologia nel controllarla. 🙏🏼
    2 punti
  8. Ciao @Ajax dovrebbe essere questo bronzo provinciale di Gallieno per Efeso in Ionia. https://rpc.ashmus.ox.ac.uk/type/60928
    2 punti
  9. Per ora è ancora possibile verificare l'autenticità confrontando i falsi con gli originali. Qui sotto posto un esemplare autentico per confronto e condivisione: è in bassa conservazione, ma accontentiamoci, dopotutto è un R3:
    2 punti
  10. Chi è il perito? Credo che l' "eccezionalmente ben fatto" sia un atteggiamento garantista e di autodifesa della categoria commerciale. A prescindere dal 1 tagliato (ben riconosciuto da @santone), bordo e contorno (come rimarcato fin da subito da @ilnumismatico e come da te stesso subodorato) sono spie evidenti di falsificazione ... non così ben fatta dopotutto.
    2 punti
  11. Buonasera a tutti, scusate se ho sbagliato sezione dove postare... eventualmente per cortesia prego di spostare nella sezione adatta grazie. Volevo chiedere informazioni su questo "tondello" pesa 4,97 gr. è diametro 25mm. grazie.
    2 punti
  12. Quest’anno il Premio per i giovani entro i 25 anni organizzato ogni anno da Quelli del Cordusio avrà una variazione, oltre al dono di una moneta verrà’ omaggiato ai ragazzi un libro di numismatica perché riteniamo che entrambi servano per la formazione culturale e per creare passioni sostenibili e strutturate. Noi come Quelli del Cordusio faremo la nostra parte, ovviamente chi volesse unirsi a noi, sia per le donazioni di monete che per quelli di libri, sarà benvenuto e già con l’occasione lo ringraziamo.
    2 punti
  13. Regno di Napoli, Filippo III di Spagna,1598-1621... Tornese 1607 con 7 retrogrado... D/: PHILIPP.III.DG.REX.ARA.VTR+... acciarino attorniato da 4 pietre focaie intervallate da 4 fiamme... R/:anepigrafo, cornucopia curvata a sinistra in corona di foglie di quercia o di alloro (più rara)... Numero 59,pagina 184, rarità R... "LA MONETA NAPOLETANA DEI RE DI SPAGNA NEL PERIODO 1503-1680"... di Pietro Magliocca...
    2 punti
  14. Ciao @Pino 66se la moneta ( si tratta di un denario, la mancanza della corona radiata ed il peso e diametro lo confermano) è in bronzo/rame come tu affermi ( dalle foto postate non si vede bene 🙂) e non c'è traccia superficiale di residui d'argento ( che potrebbero far pensare ad un suberato che ha perso il rivestimento d'argento) si tratta sicuramente di un cosidetto denario del Limes. Coniati o ottenuti per fusione, secondo la tesi più probabile, per farli circolare forzatamente solo in zone molto limitate dell'impero e per brevi periodi. Sul rovescio è personificato il dio Apollo seduto ed il RIC da te indicato è corretto. ANTONIO
    2 punti
  15. NORA: 1.500 MONETE CHE MOSTRANO LA FINE DELLA DOMINAZIONE ROMANA IN SARDEGNA Una delle scoperte dell'Università di Cagliari
    2 punti
  16. carissimi, come promesso, Alexander Korshenko mi ha girato l'articolo, mi ha chiesto di ringraziarvi, e mi dice che è a disposizione di chiunque avesse domande grazie a tutti Korshenko 2025 Venetia-Tokens_Korshenko-2025.pdf
    2 punti
  17. Per iniziare a collezionare devi prima documentarti e leggere di Numismatica, poi devi acquisire cataloghi d'aste per imparare classificazioni, rarità e prezzi di mercato. Nella sezione"Bibliografia numismatica,riviste e novità editoriali" trovi una sezione "cataloghi d'asta gratis" cliccaci e scegli i cataloghi che ti possono interessare(la spedizione dei cataloghi si paga).La richiesta va effettuata nella medesima sezione ma i dati di spedizione vanno forniti mediante messaggio privato al possessore del catalogo(chi ha pubblicato l'annuncio). Fatto questo devi considerare il budget di spesa che hai, dopo di che potrai vedere su cosa orientarti. Ad esempio potresti pensare di collezionare e studiare(per studiare intendo: approfondire tramite letture di studi e libri)monete antiche della tua regione o della tua città. Buona Numismatica odjob
    2 punti
  18. Ciao a tutti! Adesso andiamo ad occuparci di una questione che fino all’anno scorso non si poneva e che quasi nessuno di noi avrebbe mai immaginato. Sono già due volte che, in prima persona, mi capita di assistere a spiacevoli situazioni causate da immagini che – in teoria – dovevano soltanto essere elaborate da un’AI per rimuovere lo sfondo e migliorare la qualità, ma che invece, loro malgrado, hanno fatto un disastro e dato origine a malintesi. La prima volta si trattava di una banconota in vendita: l’elaborazione era talmente stramba da sembrare uscita dal taccuino di schizzi di Picasso. Fortuna che, dopo aver contattato la persona coinvolta, la faccenda si è chiarita subito - complice anche l’intervento di un gruppetto di numismatici, pronti a difendere (sì, ma in modo pacifico e civile) ogni banconota come se fosse l’ultima reliquia del mondo conosciuto. La seconda volta, invece, si trattava di una moneta ed è successo qui sul forum. A parte un paio di soggetti, nessuno ha avuto la minima voglia di chiarire l'accaduto con un briciolo di buona volontà e, come un copione ormai stanco, la discussione è degenerata in accuse ed insulti travestiti da opinioni. In entrambi i casi, è stato poi spiegato che era stato utilizzato un programma per rimuovere/modificare lo sfondo, aggiungere un testo o aumentare la luminosità. A questo punto, ho pensato fosse arrivato il momento di fare chiarezza e tirare le prime somme. Ci sono tre IA di punta che, bene o male, abbiamo a disposizione sui nostri dispositivi: ChatGPT, Gemini e Copilot. Le ho utilizzate per documentare il metodo con la stessa procedura, in modo da garantire la replicabilità dei risultati. Il prompt usato è stato sempre lo stesso "remove background noise and improve image quality" (rimuovi il rumore di fondo e migliora la qualità dell'immagine) in inglese, perché tanto le AI traducono tutto ciò che gli diamo in pasto, e così ho cercato di eliminare possibili fonti di errore. Iniziamo con una moneta che mi hanno dato di resto: qui l'immagine originale, scattata mettendo la moneta su di una bella tovaglietta, come vedo spesso nelle foto postate sul forum per vari motivi. Non commento le foto di Copilot e ChatGPT, sono simili in quanto la base tecnologica è la stessa, ma sembra che abbiano creato una nuova valuta: l'"EurOvo". La foto di Gemini è più interessante: venuta benino, nevvero? Ma se guardiamo i dettagli, ecco che ci sono delle incongruenze. ============================ Parte seconda: Che c'hai mille lire? Copilot e ChatGPT anche qui hanno dato risultati… patetici (come per la banconota citata in apertura che era una catastrofe simile) Gemini anche qui sforna un'immagine migliore e la natura della banconota è rimasta inalterata - con tutti i difetti e le pieghette - ma come prima da non vedere da vicino: Gli ingrandimenti delle firme dell'Azeglio e delle scritte che vengono in parte storpiate o del tutto omesse: 6 OENHAIO 1882 ? Il leone del contrassegno poi guardatelo con calma, cliccando sulle immagini, queste si ingrandiscono. ============================ Concludendo: morale della favola? In un'altra discussione sono state richieste "foto nitide [...] non “artefatte/modificate/elaborate con qualsivoglia programma informatico” (Cit. @oppiano): devo dire che le immagini che io posto da sempre sul forum sono tutte modificate al piccì, come minimo per es. ritagliate. Ed allora come facciamo? I programmi che uso io non hanno (almeno fino ad adesso) funzioni AI e gli strumenti sono meri attrezzi digitali. Ma posso esserne veramente sicuro? Devo confrontare adesso l'immagine pre- e post-produzione per determinare eventuali modifiche indesiderate? Come sempre, bisogna stare al passo con il mondo che cambia: ieri come oggi ci sono trappole ovunque. Conoscerle è l’unico modo per evitarle, ma non tutti hanno la stessa dimestichezza con le nuove tecnologie - e questo non è certo un difetto, ma solo una realtà da accettare. Ricordo per l'occasione il motto “in dubio pro reo”, anche perché vedo che questo è un trend che sta avanzando. Chi non era al corrente di quanto descritto sopra ed ora ha letto il mio post, adesso ha a disposizione una rosa di informazioni ed esempi che spero possano facilitare in futuro sia l'analisi che il giudizio. njk 😁
    1 punto
  19. Lotto 1044 asta Artemide 72E 6-7/9/2025 Alberto Valla e Marietta Cornara, sposi. Medaglia, seconda metà del XVII secolo, Venezia. D/ ALBERTVS VALA ET MARIETTA CORNARA CONIVGES. I due sposi di fronte, lei a sinistra con lunghi capelli, lui a destra con copricapo. R/ SORS SEMPER AMA[T]... Albero di olivo a cui è attorcigliata una vite. Volt. 1166 (questo esemplare). AE.46.5 g. RRR. 54 x 48 mm. Inconsueta e gradevole fusione coeva. Rarissima. SPL. Esemplare Voltolina 1166. Ex The Serenissima collection II, Asta Arsantiqua 8 novembre 2002, lotto 169; ex Asta Astarte XIX, 2006, lotto 351.
    1 punto
  20. Martedì 28 ottobre dalle ore 20:45 al CCNM (via Kramer, 32 Milano. Citofono SEIDIPIU'), conferenza sulla "DEXTRARVM IVNCTIO" tenuta da Fabio Songa. La conferenza che avrà inizio dalle ore 21:00 potrà anche essere seguita da remoto, i link da utilizzare per seguire la conferenza verranno comunicati nella seconda metà di ottobre.
    1 punto
  21. Salve a tutti, altro arrivo odierno. I punti verdi sulla moneta di Caracalla sembravano meno evidenti in foto, ma mi piaceva il ritratto, “cattivo il giusto”. Lascio parlare le immagini!
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  22. E' un falso noto a tutti i commercianti
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  23. La mia da bancarella non mi ha neanche lasciato il gusto di capirlo, visto che aveva il bordo rigato 😅
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  24. Tornando alle rosette, questo falso in oggetto presenta anelli al posto degli esagoni .... , lettere FERT storte (ornate) , 1 tagliato, etc. etc.
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  25. Mah, anche io sono Perito Numismatico, ribadisco solo che è un falso noto , immediatamente riconoscibile per l'1 tagliato, il contorno ,rosette, nodi, fert non sono assolutamente consoni !!!!!
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  26. Qui altro esemplare “falso” con l’1 tagliato:
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  27. Beh, con colpo intendono che la moneta è battuta e non si tratta di un fusione, con "d'argento d'oro" che il solido anziché essere d'oro è d'argento. Certo che la lettura complessiva suscita quanto meno una risata. In quanto alla moneta stessa, mi domando se si tratti di una riproduzione attuale più o meno antichizzata, oppure di un falso d'epoca. Se fosse un falso d'epoca che ha perso la doratura, sarebbe interessante e forse varrebbe la pena di acquistarla...
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  28. Buonasera, il perito NIP ha confermato la non autenticità, anche se ha detto che è un falso eccezionalmente ben fatto.
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  29. Ciao, qui ne trovi uno del 1861 saggio di bronzo della zecca di Torino - 1861
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  30. @leop è bronzo o rame con una bella patina verde come si vede dalle prime due foto. Grazie.
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  31. Quasi sicuramente a mio parere, da quanto comunicano le foto anche se il colore può ingannare e farlo sembrare argento, non dovrebbe essere in argento perché molto più che probabilmente non è coniato ma prodotto per fusione ( come la quasi totalità dei denari del Limes). ANTONIO
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  32. Ciao @nuvola_rossa come se dice qui a Roma... io te vojo bene ma ste foto sono troppo piccole e allargandole sgrana 😄 so che dici che se non le tieni in mano non trovi l angolazione però cerca di farle piu ravvicinate...magari appoggiale da qualche parte e fotografa🙂
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  33. https://de-wikipedia-org.translate.goog/wiki/Brauerstern?_x_tr_sl=auto&_x_tr_tl=it&_x_tr_hl=de&_x_tr_pto=wapp Il link di sopra dovrebbe venir fuori tradotto - la pagina italiana non esiste
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  34. Concordo. Credo che oramai abbia solo valore "devozionale" come direbbe il buon @ART 😄
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  35. Veloce passaggio al convegno stamattina,c'era una gran folla...
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  36. Bella moneta 🙂
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  37. ordine di monete fatto il 10 agosto mi porta in spedizione oggi in precedenza ho fatto quello dei francobolli il 24 luglio è arrivato il 23 settembre ed ora uno sempre di francobolli fatto il 10 settembre e chissà quando arriverà... ad ottobre spero di fare un secondo ordine delle monete vedremo un saluto a tutti
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  38. Ringrazio Santone, Demonetis e Motoreavapore per l’attenzione riservata al mio Ducato 1684. Una moneta che, secondo me, unisce il fascino ad una buona/più che buona conservazione. Era da tempo che aspettavo di metterne una in collezione. Un caro saluto a tutti.
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  39. Le combinazioni sono 13, date dai seguenti vincoli: 1. Cifre superiori a 1 2. Cifre inferiori a 7 (massimo numero di posizioni disponibili) 3. Consecutività delle cifre uguali Gli insiemi di cifre che rispondono ai vincoli sono: (7) - 1 possibile ordinamento (6,1) - 2 possibili ordinamenti (5,2) - 2 possibili ordinamenti (4,3) - 2 possibili ordinamenti (4,2,1) - 6 possibili ordinamenti Totale 13 combinazioni: 7777777 1666666, 6666661 2255555, 5555522 3334444, 4444333 1224444, 2214444, 4444122, 4444221, 1444422, 2244441 Saluti e buona giornata Carlo
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  40. È ratto B, robot TIF = fitto borbottare. Buonanotte!
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  41. Buon Pomeriggio a Tutti, oggi condivido con voi questo "monetone" spagnolo aggiudicato recentemente ad un'asta. Si tratta di una moneta da 20 reales del 1851 in argento 900‰ , grammi 26 - diametro millimetri 38; la zecca dovrebbe essere quella di Madrid. A diritto raffigurazione di una giovane 20enne Regina Isabella II° in carica dal 1833 al 1868, soprannominata "la de los tristes destinos", regnante che fu alquanto criticata e discussa per gli scandali di corte ed accadimenti durante il suo regno, tanto da doversi recare in esilio a Parigi in seguito alla rivoluzione in Spagna dove abdicò nel 1870 a favore del figlio Alfonso XII°. Ad oggi Isabella II° è stata l'unica regina donna della Spagna moderna. La moneta è quella della versione più comune, a rovescio, prima e dopo il valore, due stelle a 6 punte; ma esistono anche esemplari più rari con le stelle a 7 e 8 punte. Mentre questa versione dello stemma di Spagna, più volte modificato nel corso dei secoli, riporta : la corona reale di Spagna, le colonne d'Ercole, le torri del Regno di Castiglia, i leoni del Regno di Leon, i tre gigli dei Borboni di Spagna, la melagrana di Granada. La moneta è in conservazione piuttosto modesta con dei colpi al bordo, credo non più di BB al massimo, che trovo però piacevole. Grazie per l'attenzione.
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  42. Massenzio, sul rovescio : CONSERV - URBSSUAE ; tempio tetrastilo con la Vittoria che incorona Roma seduta
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  43. Ho il saggio ma non riesco a caricare le immagini. Questa è una trascrizione delle prime 3 pagine – penso che copra tutto, ma se hai bisogno di altro, fammelo sapere. THE BRONZE COINAGE OF METAPONTUM Ann Johnston (Plates XXXV – XXXVIII) The bronze coinage of Metapontum is far more diverse and abundant than that of most of her South Italian neighbours. It would appear to have been struck intermittently over roughly a century and a half, although dating is (as we shall see) uncertain since there is very little direct connection between the bronze and the silver coinage, and very few unambiguous clues as to sequence and chronology. The outline of the coinage that is presented here is therefore extremely tentative, and is intended to provide some idea of the range of types, grouped in a preliminary classification. The best hope of establishing a more reliable chronology lies with the archaeologists currently at work on the site of the city and in the chora, who may ultimately be able to fit the coinage into the framework provided by other finds, and so settle some of the questions which for the moment seem perplexing. The catalogue does not set out to be a corpus, but simply to list the types with such published and unpublished specimens as can be identified with reasonable certainty. The condition of many of the surviving specimens makes die comparison a hazardous if not impossible task, and no attempt has been made to indicate die identities. The worn or corroded condition of many pieces should be borne in mind with regard to weight ranges; the diameters given are approximate medians. The material for the catalogue has been compiled in the course of visits to major collections over the years, mainly in pursuit of Metapontine silver, and I am deeply grateful to the curators who have made my work possible. My special thanks to all those who supplied casts and photographs. (*) This topic seemed the most appropriate that I could offer in honor of Colin Kraay, because we had worked on it together and I could not now say which ideas were originally mine and which were his. The paper arose out of my contribution to the new edition of Historia Numorum, which Colin had the thankless job of editing. He applied himself to my MS with characteristic energy and produced an alternative draft of the section on bronzes. After an exchange of further alternatives we spent a fruitful day together in Cambridge (thanks to the helpfulness of T. R. Volk), trying to arrive at a plausible arrangement. The whole exercise was typical of Colin’s generosity with his time and knowledge. I gave him the final version just before his death, but that has now been considerably expanded, unfortunately without the benefit of his unfailingly constructive and friendly criticism. It was a great privilege to have known Colin as a scholar and a friend. CATALOGUE A. Last quarter of fifth century to mid fourth century Obv. Tripod; sometimes symbol or letter in field. Rev. META at l. or r. Barley ear with leaf to r. or l., caduceus in l. field? a. no symbol. SNG Copenhagen 1250*. b. barley grain in field. McClean 1002*; Berlin Löbbecke; Berlin Peytrignet. c. snake at l.; P at r. SNG Munich 1020*. d. star at l. Berlin Fox*. 16 mm 4.3 gm. Obv. META or ME:TA Tripod. Rev. H:E or T:E (retrograde) Barley grain. SNG Copenhagen 1270*; SNG ANS 572; BM Lincoln; Berlin 179/1879; Berlin Peytrignet; Berlin Imhoof; Berlin Löbbecke; Vienna 4256-7. 12 mm 2.1–1.59 gm. The tripods resemble those on the earliest double-relief coinage of Croton: plain, without any structure in the centre of the bowl and with unornamented rings to brace the legs. The alternative legends on the reverse of 2 are puzzling; it seems unlikely that they indicate the denomination since clearly there is no difference in weight or diameter between the two, and the barley grain identifies the denomination. 1 and 2 are presumably unit and half respectively. Many of the flans show slight traces of two lugs where the flan was broken off from a “tree.” Obv. Hermes, wearing chlamys and petasos, standing l., sacrificing over thymiaterion, caduceus held over l. shoulder; EY downwards at r.; O at lower r. Rev. ME at l.; OBOΛΟΣ at l. Barley ear, with or without leaf to r. SNG Oxford 805; SNG Copenhagen 1242; SNG Lloyd 408; SNG ANS 552; BMC 164; BM (2 exs.); Paris 1225-6; Hunter 56; Vienna 4171-2; Berlin (4 exs.); private collection*. 20 mm 9.5–7.5 gm. Obv. MET downwards at r. legible on some specimens. Head of Demeter r., wearing barley wreath and pendant earring, her hair gathered under the wreath as Noe 506. Dotted border visible on some specimens. Rev. OBOΛΟΣ upwards at l. Barley ear with leaf to r.; poppy seed pod above. SNG Oxford 806; SNG ANS 554; BMC 165-6; BM (2 exs.); Berlin (2 exs.); Vienna 4170; private collection*. 20 mm 10.7–7.5 gm. Obv. NIKA below neck tranche. Female head r., with hair gathered in roll at back of head, wearing single pendant earring; O behind head. Rev. M:E Barley ear with leaf to r.; ithyphallic herm wearing petasos at l. SNG ANS 553; SNG Copenhagen 1243; SNG Lloyd 407; BMC 167-8; McClean 1004-6; Weber 791 (now BM); Hunter 57-8; Berlin (5 exs.); Paris 1227; Vienna 4173-4; private collection*. 20 mm 10.7–5 gm. The explicit identification of the denomination is a very unusual feature and led Giesecke (Italia Numismatica, p. 115) to believe that this was an emergency issue struck during the Pyrrhic Wars. The general style of the coins, in particular the barley ear on the reverses which closely resembles those of Part 2 Class VIII of the silver (1), suggests rather the middle of the fourth century, and the choice of bronze instead of silver for striking fractions does not necessarily indicate an emergency. Silver fractions were not struck at Metapontum between the end of the fifth century (Noe 363-5) and the last quarter of the fourth century (e.g. SNG Copenhagen 1231ff.), and in any case represented multiples of the obol (triobol or diobol); bronze made possible much smaller denominations that allowed a wider range of transactions to be monetized. Hermes, whose head occurs several times as a bronze type, appears here in his commercial capacity. The standing figure is reminiscent of the earliest double-relief types in silver at Metapontum (Noe 311-20), but is clearly much later in date. The Demeter heads are closest in style to Part 2 Class VIII except that the goddess wears the barley wreath that becomes standard on the silver only in Part 3; on the bronze, she is never shown wearing a filmy veil on the back of the head (cp. SNG ANS 415ff.), characteristic of the early issues of Part 3. The poppy seed pod recurs as a symbol on the silver at the very end of Part 2 (Noe 516, SNG ANS 402) and a small bronze denomination (16). The Nike head is labelled, like Noe 450ff. and 495, to distinguish her from Demeter; the style again resembles the late Part 2 silver. All three types were struck from a number of different dies and on a variety of flans. Some were struck on the bullet flans later common in Sicily which leave characteristic projecting lugs at opposite sides of the flan; others are regular “pancake” flans with rounded edges, while a few have bevelled edges. Relief is low, even on the rare well-preserved specimens. The three issues were alone represented in IGCH 1935; their recorded condition does not allow a sequence to be established. Bronze of this module was never struck again, and most of the subsequent bronze fractions are very much smaller. Some of the types listed below may well have been contemporary with the obols. Obv. Female (?) head r., hair gathered as Noe 506, etc. Rev. MET at l. Barley ear with leaf to r., no symbol visible. Paris, Seymour de Ricci* 15 mm 4.6 gm. Obv. Head of Demeter r., hair gathered in sakkos. Rev. META upwards at l. Barley ear with leaf to r., TEI upwards under leaf. Cambridge (Leake)*. 16 mm 4.19 gm. Obv. Head of Demeter r., hair gathered in sakkos. Rev. M:E and TEI to l. and r. of type. Barley grain. McClean 1008; SNG Copenhagen 1269; Weber 797 (now BM); Naples Santangelo 4315; Milan (2 exs.); private collection*. 13 mm 2.1–1.7 gm. Obv. Head of Demeter or Artemis r., hair in topknot (cp. Noe 480-1; 70). Rev. MET at l., TEI at r.; or M:E to l. and r. of type. Barley grain. Naples Santangelo 4316; Vienna 4241; private collection*; Berlin (2 exs.). 13 mm 2.04–1.6 gm. Obv. Head of Athena r., wearing Corinthian helmet. Rev. ME at l., TEI at r. Barley grain. Weber 798 (now BM)*; Vienna 4249 (indistinct). 13 mm 1.95–1.8 gm. Obv. Head of Apollo laureate r. Rev. META upwards at l. Barley ear, ant at r. Paris 1229*; Berlin Rauch. 16 mm 3.85–2.5 gm. Obv. Head of bearded male r., wearing diadem (?). Rev. ME.. at l. Barley ear with leaf to r.; symbol illegible. Naples Santangelo 4278; Vienna 4176*. 16 mm 4.4 gm.
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  44. Ciao Domenico Dopo questa "mitragliata" di informazioni, quanto meno, dovrebbe citarti tra i ringraziamenti l'amico di @Poemenius saluti luciano
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  45. Il Banti parla di San Giovanni Battista:
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  46. Sempre dalla Vanni, ma dal Catalogo LE TESSERE MERCANTILI MEDIEVALI ITALIANE NELLE CIVICHE RACCOLTE NUMISMATICHE DI MILANO. 1999 Comune di Milano- Settore Cultura Musei e Mostre.
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