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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 10/05/25 in tutte le aree
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Sigillo doganale ottocentesco del ducato di Parma, Piacenza e Guastalla. Se ne conoscono con la denominazione delle tre sedi doganali del ducato.... Parma 1 Piacenza 2 Guastalla 3 Mario5 punti
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Lotto 1866 - Asta Gadoury - Auction XIX – Monaco 2025 - 4/10/2025. Vittorio Emanuele III 1900-1946 2 Lire Cinquantenario, Roma, 1911 R, AG 10 g. Ref : Pag 736 Grading : NGC MS 64. Top Pop Conservation : FDC. C'est le plus haut grade connu. https://www.biddr.com/auctions/gadoury/browse?a=6119&l=7522348 https://www.ngccoin.com/certlookup/2150849-002/64/4 punti
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Eh ma lí la situazione non é normale 😅 Appunto, manco a scriverlo sopra, che te lo confermo qui ora 😁 Oh mie dita, non digitate, statevi ferme....😂3 punti
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La mia monetina da 50 cent di oggi. India britannica - Giorgio VI° - un quarto di rupia del 1946 in nickel3 punti
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Salve. Ho pensato di pubblicare questo mio Ducato 1684 di Carlo II. Gr. 28,10. A me non sembra male. Cosa ne pensate? Grazie.3 punti
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Vado controcorrente (parere personale, ovviamente): non mi piacciono queste patine pesanti, irregolari dai colori terrosi e che non ti fanno capire se nascondono qualcosa. Preferisco la mia:2 punti
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Nel diritto italiano di regola non si deve giustificare il possesso di un bene, salvo casi particolari; semmai è chi contesta tale possesso che deve provare l'illiceità dello stesso. Per invertire l'onere della prova a carico del possessore si deve presumere che il possesso di monete antiche sia illegittimo per appartenenza automatica delle monete al patrimonio indisponibile dello Stato; ma ciò si pone in contraddizione con l'enunciato che le monete possono appartenere anche ai privati. In sostanza la Corte di Cassazione sta dicendo, al di là di ogni criterio di ragionevolezza giuridica, che il possesso di monete antiche si presume illegittimo e deve essere il possessore a dimostrare la liceità del possesso, acquistando solo da commercianti dotati di registri di carico e scarico per il commercio di cose antiche e conservando la documentazione tale da comprovarne l'acquisizione attraverso canali commerciali regolari. Tutto ciò non è stato previsto dal legislatore. Che, poi, se si applica appieno il ragionamento della Cassazione, nemmeno il commerciante numismatico potrà acquistare da un privato, ma solo da altro canale commerciale "regolare", a meno che non si provi l’acquisto legittimo e anteriore alla legge del 1909. E' contradditoria la Suprema Corte quando scrive: "In questi casi devono considerarsi incluse le collezioni numismatiche, delle quali risulta lecito il possesso se acquistate presso rivenditori commerciali od altri collezionisti...". Dice che il possesso di monete acquistate da altro collezionista è lecito; ma se si acquista da altro collezionista - che quindi non ha registro di carico e scarico - non si potrà mai provare che il possesso è lecito; se non è contraddizione questa. Come diceva un famoso magistrato di merito a un suo collega della Cassazione: "Voi cassate, ma a volte cazzate!". 😃2 punti
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È una placchetta che veniva applicata tramite colla o mastice, anche colorato, su oggetti ad uso turistico. Vari i soggetti raffigurati da queste placchette, tra i più comuni quelli religiosi. Credo che siano stati prodotti soprattutto negli anni 50 e 60 del secolo scorso.2 punti
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Ciao potrebbe essere una SALVS REIPVBLICAE di Valentiniano II https://www.acsearch.info/search.html?id=96983192 punti
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Esco un attimo dal contesto per rispondere a @gennydbmoney. Io sono, diciamo, un novellino. Mi ha sempre appassionato la numismatica ma comincio adesso, ad un passo dai 50 anni, ad approfondire. Le indovino perché ho un buon occhio e dimestichezza con le ricerche e mi piace aiutare questo forum perché merita. Tu nel tuo ramo (Napoli) ,come per gli altri nei loro rami qui sul forum, non posso che dire che per me siete maestri perché sto imparando molto,anche le più piccole sottigliezze e non posso fare altro che ringraziarvi. Chiusa parentesi 😁2 punti
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Lotto 1882 - Asta Gadoury - Auction XIX – Monaco 2025 - 4/10/2025 Vittorio Emanuele III 1900-1946 Prove e Progetti 10 Centesimi 1919 PROVA Roma, Ape, Cu 5.44 g. Ref : Pagani Prove n. 350, Luppino n. PP272 Grading : SP 66 RB Conservation : FDC. Rarissime https://www.biddr.com/auctions/gadoury/browse?a=6119&l=7522364 https://www.pcgs.com/cert/576252092 punti
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Si mormorava: "I signori tiranni si mettono in medalia e non i cavi de repubblica"...2 punti
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In verità, una volta è successo, e proprio per un'occasione simile, il 150° anniversario della Dichiarazione d'Indipendenza nel 1926. Per celebrare l'evento, si tenne una fiera internazionale a Philadelphia, per finanziare la quale fu emesso un mezzo dollaro d'argento commemorativo, che vedeva affiancati i volti di George Washington e Calvin Coolidge, presidente in carica (anche lui repubblicano, come Trump). https://www.money.org/1926-sesquicentennial-of-american-independence-half-dollar/ Mi astengo da ogni commento sull'eventuale moneta trumpiana, ricordo solo, come del resto hanno già fatto altri, che la legge degli Stati Uniti vieta di ritrarre su moneta persone viventi (non solo i presidenti): "Nessun ritratto a mezzo busto di alcuna persona, viva o morta, e nessun ritratto di una persona vivente può essere incluso nel disegno sul retro di qualsiasi moneta" Riuscirà Trump, nella sua megalomania, ad aggirare o modificare la legge? Staremo a vedere petronius2 punti
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Preoccupante direi! Solo i sovrani si rappresentano sulle monete da vivi!2 punti
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Io guardavo altrove, altri punti onestamente😃, mi soffermo molto sulla conformazione delle rosette. Poi le solite cose...2 punti
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... ecco che spunta questa https://www.associazionelottaallinfedema.it/affari/2025/09/29/monete-rare-20-lire-con-benito-mussolini-cerca-nei-cassetti-il-loro-valore-non-ha-eguali/ Pensavo si trattasse della ben nota patacca ispirata al "cappellone" di VEIII, e invece no. E' un'altra cosa, una moneta che sarebbe stata coniata nel 1935, e attorno alla quale hanno costruito una storia che tanti (troppi) temo prenderanno per vera. "Le monete da 20 lire con l’effige di Benito Mussolini furono coniate a partire dagli anni ’30 e rappresentavano un elemento significativo della monetazione italiana del regime fascista. La loro produzione ha avuto inizio nel 1935, in un periodo di grande cambiamento economico e sociale. Queste monete furono emesse in un contesto di elevato nazionalismo, dove la figura di Mussolini era esaltata come simbolo di forza e potenza." E continua con una dettagliata descrizione della moneta, "Sulla faccia della moneta si può osservare il ritratto di Mussolini, con la scritta “BENITO MUSSOLINI DUCE”. Sul rovescio, invece, appare il valore facciale di 20 lire, circondato da una corona di alloro, simbolo di vittoria. La progettazione è stata curata da artisti di grande prestigio, contribuendo alla bellezza e all’attrattiva di queste monete. Il materiale con cui sono state coniate è prevalentemente bronzo, il che le rende molto resistenti nel tempo." spiegando infine il motivo per cui sarebbe così rara: "Molte di queste monete non sono state circolate a lungo, il che ha permesso a quelle in buone condizioni di mantenere un valore significativo. Con il passare degli anni, le monete di questo tipo hanno subito un processo di rarificazione, rendendole molto ricercate tra i collezionisti di numismatica." Ora, chi non conosce la numismatica, e magari poco anche la storia, di quegli anni (a spanne, un'ampia maggioranza di italiani ), non ha motivo di pensare che tutto quanto scritto sia, per dirla fantozzianamente, "una cagata pazzesca". La domanda che sorge spontanea è quella che si poneva, più di un secolo fa, anche Lenin: Che fare? petronius1 punto
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Ciao @appah, non volevo assolutamente mettere in dubbio le varie osservazioni emerse durante la discussione. Mi sembrava doveroso fornire il realizzo della moneta, senza sottolinearne altri risvolti. Non sono io l’aggiudicatario. Ti dirò di più. Come hai potuto vedere, mi sono fatto parte attiva per il Forum nel rintracciare altre notizie sul “tipo”. Non solo. Ho mandato anche mail alla Casa d’aste per chiedere info su tale “segno”. In punto, la dott.ssa Giovanna Boleso-Pastrone (E-commerce & customer care manager - Maison Gadoury Numismatique), molto gentilmente, ha dato riscontro alla mia richiesta che ho riportato al precedente post #49. Tutto qui !1 punto
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C'hai azzeccato...a prima vista mi sembrava una M. Invece sono PI1 punto
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Ciao Antonio, provo ad evidenziare le mie perplessità principalmente sul dritto,come detto prima trovo le lettere che compongono le legende strane e di diversa grandezza l' una dall' altra, soprattutto la M di IMP che mi sembra esageratamente larga... Anche la perlinatura mi sembra irregolare con perline di diverse grandezze e non equidistanti l"una dall' altra, inoltre sopra la testa di Nerone ne manca una... Passo adesso al ritratto dell' imperatore,in primis il taglio netto dell' orecchio... Il mento non è arrotondato ma spigoloso... Anche la narice del naso mi sembra strana...1 punto
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Ciao, a beneficio dell'autore del post e di quanti seguono e partecipano alla discussione, nel mentre interloquivo sempre piacevolmente con @Antonino1951🙂 ricercavo esemplari della stessa tipologia di semisse di Nerone e mi ha colpito uno in particolare che mi ha dato subito l'impressione che fosse coniato con identici conii di quello presentato (ho molto occhio per questo). Da attenta comparazione posso affermare che per il rovescio è sicuramente identico e molto piu che probabilmente ( anche questo è decentrato ma il ritratto di Nerone e le poche lettere ben leggibili lasciano pochi dubbi) anche il dritto. Forma del tondello così come il diverso stato di usura e conservazione non lasciano nessun dubbio sulla sua autenticità e sul fatto che si tratti di una emissione ufficiale 🙂 ANTONIO1 punto
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si Antonio,ma la decentratura non depone per una particolare cura ,fermo restando che la iconografia la rende una monetina interessante .sempre opinione personale1 punto
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Sembra un sigillo di piombo CORONA con Croce e M...ENZA e l'altro lato FIN 2. Non trovo niente1 punto
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ciao,stamattina all'alba mi ero azzardato a precederti ma inutilmente cercando in rete,bravo1 punto
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Ok, appurato che non si tratta di romana adesso tocca a te identificare l'oggetto...🤣1 punto
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Lotto 873 - Asta Savoca - Blue | 287th Weekly Blue Auction - 4/10/2025 Italy. AD 1458-1494. Cavallo 1,66 g Very Fine https://www.biddr.com/auctions/savoca/browse?a=6306&l=77782181 punto
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@Litra68 io aspetterei un eventuale pulizia prima di cominciare a ipotizzare, e poi,sembrerà il colmo detto da un romano, non ho buoni rapporti con le repubblicane 😁1 punto
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moneta tra le mie preferite (come si nota dall'avatar). in buona conservazione, hai fatto bene a prenderla.1 punto
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Si esatto, il taglio indica che è stata realizzata per fusione... Ciò che copre l'oggetto a me sembra più terra e non patina,la patina è quella che si nota in alcuni punti dove l'oggetto non è coperto dalla terra,e dal colore sembra tipico delle patine del bronzo,il piombo sviluppa patina bianca e non verde... Se l'oggetto fosse mio proverei un' immersione in acqua demineralizzata prima di effettuare operazioni più invasive... @Ale75 Ci siamo sovrapposti...1 punto
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@Bolio prima di fare incisioni prova a dargli una pulita con acqua demineralizzata e spazzolino magari esce fuori qualcosa 😊1 punto
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Buongiorno, la più piccola è un 2 mites o doppio mite di Giovanni III (1418-1429) Conte di Namur in Belgio. https://it.numista.com/82089 https://www.acsearch.info/search.html?id=127749171 punto
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Salve. Aggiorno il quadro riassuntivo delle monete con doppio punto in orizzontale o in verticale in legenda. Si tratta di un 9 cavalli 1791 di recente passato in asta e di un tarì 20 grana 1798 facente parte della mia raccolta, proveniente dall'ultima asta G.M.A. Il 9 cavalli presenta, al retro, un doppio punto in verticale dopo "P". IL tarì presenta, al dritto, un doppio in orizzontale dopo "ET". In allegato, le relative foto. Costituiscono la conferma di come e quanto il doppio punto venisse utilizzato per "segnare" una moneta e per permetterne il riconoscimento. Basta tornare indietro nelle pagine della presente discussione per rendersene perfettamente conto. Ringrazio per l'attenzione. Saluti.1 punto
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Salve @santone da catalogo è chiamato marchesano grosso non bolognino. È la stessa cosa? https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-NIFEES/51 punto
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Regno di Napoli, Filippo III di Spagna,1598-1621... Tornese 1607 con 7 retrogrado... D/: PHILIPP.III.DG.REX.ARA.VTR+... acciarino attorniato da 4 pietre focaie intervallate da 4 fiamme... R/:anepigrafo, cornucopia curvata a sinistra in corona di foglie di quercia o di alloro (più rara)... Numero 59,pagina 184, rarità R... "LA MONETA NAPOLETANA DEI RE DI SPAGNA NEL PERIODO 1503-1680"... di Pietro Magliocca...1 punto
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Per me curiosità, altrimenti le piastre sarebbero tutte varianti, in una raccolta di sole piastre avere anche le curiosità va bene per capire come funzionava la zecca, questa piastra insegna che si sono presi cura di correggere e allineare la data e come questa tante altre sono testimonianza dell'attenzione degli operatori.1 punto
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Sono passati 11 anni... nemmeno ricordavo questa discussione. In attesa di leggervi provo a ripostare gli esemplari che postai all'epoca (almeno credo siano quelli). Come si può osservare qui siamo ad un limite esagerato di tosatura, al punto che è impossibile supporre che queste monete venissero scambiate per il loro nominale. Si tratta però di esemplari non troppo rari da reperire il che fa supporre che ve ne fossero diversi in giro.1 punto
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Nel 1621 Fabrizio Biblia, nel suo Discorso sopra l'aggiustamento della moneta e cambii del Regno di Napoli, propose un espediente per contrastare l'esiziale fenomeno:1 punto
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Un'interessante serie di litre, oboli e frazioni, con raffigurazione del polpo al rovescio si trova alle Tavv. I e II dell'opera di Enzo Cammarata : "Da Dioniso a Timoleonte, Problemi di numismatica della Sicilia Antica", Modica 1984. Alla Tav I fig. 5g dovrebbe essere riportato un tipo molto simile, o identico (cfr. il simbolo nel capo dietro la nuca della testa della ninfa Arethusa al diritto : una conchiglia ?), alla moneta postata da Ghira. Il periodo attribuito a questa coniazione da Cammarata e' il 440-425aC. Alla tav. II fig. 37 e' riportata invece una litra in cui la nota raffigurazione del polpo al rovescio e' abbinata ad una rara rappresentazione di testa chiaramente maschile al diritto volta a sin. Ma non di Apollo si tratta bensi' di una probabile immagine di una divinita' fluviale. Tale abbinamento mi sembra non presente nel peraltro molto interessante saggio della Berend, citato sopra. Nel saggio della Berend compare infine una litra che l'autrice compara, come stile, al pezzo da cento litre in oro, firmato da Eveneto (cfr. Tav. VI n. 16 dei saggi Kraay-Morkholm, pag. 25). La litra in questione pero' raffigura Arethusa con testa a dx. ed e' di stile differente rispetto alla litra postata. numa numa1 punto
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