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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 10/19/25 in tutte le aree

  1. Come detto correttamente da fapetri i tipi di telegrammi sono molti e anche del mod. 30 ci sono varianti diversi e scopi d' uso diversi, comunque entrambi gli esemplari sono quotati, quello con pubblicità di Bruzio 25/+€ e quello di Dareios 15/+€. come detto dall' amico fapetri che ne possiede tanti sono molto collezionabili e ricercati, li trovo incantevoli. E poi ricordiamoci che anticamente ma non troppo le poste si chiamavano POSTE E TELEGRAFI.
    3 punti
  2. Ciao @Ajax come già detto dall'ottimo @santone è un Kardez armeno. Difficile capire il regnante ma dovrebbe essere Levon III. Ne esistono molte varianti. https://www.acsearch.info/search.html?id=11564261
    3 punti
  3. Buongiorno a tutti. innanzitutto ringrazio Lorluke per aver citato me e Roberto. Rispondo con un po’ di ritardo in quando mi sono preso del tempo per confrontarmi sia con Fabio Carrozzo (il nostro esperto di medaglie) sia con Francesco Di Rauso visto che è stato citato anche lui nella discussione. Con il consenso di Francesco vi riporto integralmente la sua risposta: “Ciao Simone, ti autorizzo a inoltrare questa mia risposta anche nel forum se ti fa piacere, ho visionato la medaglia del lotto 931 Nomisma Verona e ti posso garantire che si tratta di un esemplare assolutamente autentico, la doratura sembra antica e dai punti più alti dei rilievi un po' usurati come ad esempio il ginocchio e braccio con la cornucopia della figura femminile e del panneggio del manto del re emerge un metallo grigio che dalle foto sembra argento. D'altronde questa medaglia venne coniata fino a prova contraria solo in bronzo, argento e oro (come riportato nei documenti ufficiali), non credo sia metallo bianco. per quanto concerne la lieve differenza di diametro c'è tolleranza su questo tipo di medaglia dato che venne coniata a conio libero, senza l'utilizzo della ghiera di contenimento del tondello, quindi ci può stare che qualcuna misuri 58, 58,5 o 59 mm.“ Personalmente quando ho visionato personalmente la medaglia durante la preparazione del catalogo non mi è venuto nessun dubbio sull’autenticità. Il metallo è indubbiamente argento e la doratura anche se malconcia sembra assolutamente antica. Quindi in conclusione ritengo la medaglia autentica come descritta in catalogo. Buona domenica a tutti 😊 Simone Cavazzola
    3 punti
  4. È iniziato il conteggio alla rovescia:
    3 punti
  5. Buonasera, Volevo condividere con voi questo famoso denario di Vespasiano con la Giudea ed avere delle opinioni a riguardo. Al rovescio la Giudea siede ai piedi di un trofeo in atteggiamento di sconfitta; la qualità non è delle migliori ma la legenda in esergo è leggibile e con alti rilievi. Al dritto Vespasiano con la legenda ha una conservazione decisamente migliore. Ric 266 peso 3.26 g per 19.47 mm Grazie mille Atexano
    2 punti
  6. Riporto qualche esempio di argenti europei in euro di vari Stati, ma ce ne sono anche altri:
    2 punti
  7. Un contributo anche da parte mia. Un bel testone (graduato MS65 da NGC) di questo papa, sempre relativo all'Anno Santo e per Ancona. Il tipo, che il MIR classifica al n. 1208 (già Michele aveva mostrato un testone simile, ma n. 1209 con colonne e timpano a volute al rovescio) presenta molte varianti minori (in base alle caratteristiche dello scudo di Gregorio XIII al diritto e alla distribuzione della data al rovescio): ben 15. Tuttavia lo stesso MIR omette una variante significativa, quella con errore di grafia della zecca emittente (in esergo al R/) indicata come ACONA, rara ma non rarissima. E' inoltre interessante osservare la piccola frattura di conio a livello della prima I di XIII al diritto (riscontrabile anche in un altro esemplare) verosimile responsabile della sostituzione del conio con altro diverso (così come documentabile).
    2 punti
  8. All'epoca investivano bene l'Italia era la 4a Potenza Mondiale (1991) Il Miracolo economico italiano (1958-1963): storia, origini e conseguenze | Studenti.it Potenza mondiale Italia nel 1960 - Cerca
    2 punti
  9. Buonasera, Entrambe le cose, ci sono collezionisti, commercianti, ma anche semplici appassionati e curiosi. Saluti da Max
    2 punti
  10. Ciao @Ajax dovrebbe essere questo denario di Marco Antonio https://www.acsearch.info/search.html?term=Mark+Antony+temple+ar+sol&category=1-2&lot=&date_from=&date_to=&thesaurus=1&images=1&en=1&de=1&fr=1&it=1&es=1&ot=1&currency=usd&order=0
    2 punti
  11. Buongiorno, sono due telegrammi similari ma non uguali, sempre un modello 30 , però uno stampato nel 1930 anno fascista VIII e l'altro nel 1940 anno fascista XVIII, quello del 1940 presenta anche la tiratura che è di 7.300.000, quello del 1930 non lo leggo bene ma dovrebbe essere la scritta in basso a sx, Buona domenica
    2 punti
  12. Ciao @Ajax dovrebbe essere una VIRTVS EXERCITI di Arcadio o Onorio https://www.acsearch.info/search.html?term=Virtvs+Exerciti+ae+crowning&category=1-2&lot=&date_from=&date_to=&thesaurus=1&images=1&en=1&de=1&fr=1&it=1&es=1&ot=1&currency=usd&order=0
    2 punti
  13. Quasi Liscia, ci sei andato vicino
    2 punti
  14. 2 punti
  15. Un saluto anche a te @VALTERI Per fortuna questo falso ormai noto, che si ripresenta in nuovi esemplari, stavolta non è arrivato alla meta.
    2 punti
  16. Buongiorno, Un raro centenionalis di Vetranio battuto per confermare il suo appoggio a Costanzo II durante la crisi con Magnentius e suo fratello Decentius. La legenda Hoc Signo Victor Eris dimostra appunto la sua lealtà all'imperatore e alla dinastia (quello che ne rimaneva dopo l'eccidio) costantiniana. Una moneta che non potevo mancare, non solo per l'alta conservazione, ma soprattutto per inserirla nel set che ho messo insieme relativo a quel periodo. Volevo chiedere inoltre se Vetranio avesse battuto una moneta con il Chi-Ro, tipo quelle di Magnentius, Decentius e dello stesso Costanzo (quella di Poemenius per intenderci). La moneta pesa 5.72 g per 26 mm Grazie. Atexano
    2 punti
  17. Salve,è una tetradracma di Marco Antonio e Cleopatra VII ,zecca di Antiochia in Siria. Non mi esprimo sulla genuinità 😊 https://www.acsearch.info/search.html?id=673762
    1 punto
  18. Bisogna apettare ancora un po': Prima di una serie dedicata all'esplorazione dello spazio, che tra il 2026 e il 2028 vedrà l'emissione di cinque monete con motivi parzialmente colorati. https://www.bundesfinanzministerium.de/Content/DE/Pressemitteilungen/Briefmarken/2025/2025-08-27-sammlermuenze-ariane-6.html
    1 punto
  19. Ciao Pino, io da foto ci vedo lo stesso spazio tra la testa e la prima E della legenda sia nella tua moneta che in quella postata da @Carlo.Non sembrano attaccate. È solo un parere tecnico, sull'autenticità attendi ulteriori pareri degli esperti di tale monetazione 🙂 ANTONIO
    1 punto
  20. Buonasera, ho ritrovato un esemplare in rame argentato a comprova delle varie tecniche. Hammer Estimate Date Auction House Auction Lot No 1’600 EUR 1’500 EUR 07.11.2009 NAC Auktion 53 686 Interessante collezione di medaglie e placchette Filippo V di Spagna, 1700-1707. Medaglia 1702 per la visita del sovrano a Napoli (opus: Antonio de Gennaro), coniazione in rame argentato 60,55 g. Ø 59,21 mm. PHILIPPVS V HISPANIARVM ET VTRVSQ SICIL REX Il re in armatura a cavallo verso s.; sulla linea dell’esergo, ANT DE IANVARIO F. Rv. ADVENTVI PRINCIPIS FOELICISSIMO Figura muliebre, elmata e corazzata, seduta di fronte e volta a s., regge nella mano s. una cornucopia e nella d., una lancia; al suo fianco, stemma della città di Napoli. In lontananza, il mare ed il Vesuvio. Sulla linea dell’esergo, ANT DE IANVARIO NEAPOLITANVS F. All’esergo, NEAPOLIS / 1702. Siciliano 69. Collezione Johnson 310. Bella patina di medagliere, q.Spl
    1 punto
  21. @Acqvavitus, ho trovato pure questa vecchia discussione: https://www.lamoneta.it/topic/148170-perchè-le-monete-di-murat-sono-così-usurate/ Non ho letto benissimo la discussione quindi non so per esattezza se la teoria che ho indicato all'inizio sia vera
    1 punto
  22. A Napoli non arriva proprio... Da Messina arriva a Taranto e da Taranto viene instradata per Potenza per la consegna... Il nome dell' ambulante Messina Napoli e Taranto Napoli è la tratta ferroviaria.. guarda sotto.. Alla stazione di Potenza viene fatta scendere per poi essere consegnata all' ufficio postale di Potenza che la consegnerà a destino.
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  23. Per il bronzo non ne sono a conoscenza per l’argento ( greco) abbiamo articoli, pubblicazioni e collezioni dedicate ( l’ultima - in ordine di tempo - e’ quella , splendida e vastissima , esitata da Nomos )
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  24. O razione D idem oste NE Orazione di Demostene Buona cena!
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  25. Sotto il collo dovrebbe essere il nome dell'Opus Mistruzzi. L'altro elemento non è un punzone.
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  26. Si numero ditta 546 , nome Masi, luogo - Portici, data 22,5,1930 e tiratura2.900.000 posto un telegramma Raccomandato d'Ufficio che ho propio sotto mano, etichetta raccomandata in rosa "d'ufficio" è un modello del 1930 - XVII sempre mod.30 con in basso pubblicità tiratura 7.650.000 saluti
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  27. 1 punto
  28. Siiiii mi sono rinco....a scrivere. Le tengo pure, anche i moduli da 5 bolivar in Ag 😅 Sto inguaiato con l'influenza si vede haahahaha. Ne presi anche un lotto misto di varie pezzature. Sono carini
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  29. Quindi solo i 2 euro? 🤣
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  30. Persona di spessore e di gran classe sia nel pubblico che nel privato. Sempre amato https://www.ilgiornaledellarte.com/Articolo/Gene-Hackman-la-collezione-dellattore-allasta-da-Bonhams Gordon
    1 punto
  31. In tal caso, è d'obbligo inserire anche qui questo 1 Bolivar 1912
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  32. Andare avanti con un occhio al passato! Complimenti @Oppiano, bellissimi esemplari
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  33. un gettone per andare con Brigitte Bardot ?
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  34. Buongiorno, al D/sembra di vedere una impronta digitale. Ciao @nikita_ a me è capitato di entrare dal mio numismatico che ne stava tagliando tre di serie 1968. Tutte andavano fra le monete vendute a peso. Le 500 L. caravelle le presi tutte e tre per 5 euro cadauna. Le altre monete della serie da 1-100 L. le aveva già buttate nel succhio tranne una serie che aveva ancora sul tavolo, gli chiesi se potevo averla e se non ricordo male me le regalò tutte. Sono ancora le uniche del 1968 che possiedo Buona domenica.
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  35. La paga dei legionari repubblicani e' argomento controverso , a detta di Tito Livio , Libro IV , Tomi 59/60 , lo "stipendium" soldati venne introdotto alla fine del V secolo a. C. : Additum deinde omnium maxime tempestivo principium in mortitudinem munere , ut ante mentionem ullam plebis tribunorumque decerneret senatus , ut stipendium miles de publico acciperet , cum ante id tempus de suo quisque functus eoi munere esse . Nihil acceptum unquam a plebe tanto gaudio traditur . Tradotto . I Patrizi poi aggiunsero un dono quanto mai opportuno per la plebe : il senato , senza che mai prima plebe e tribuni vi avessero fatto menzione , decretò che i soldati ricevessero uno stipendio tratto dalle casse dello Stato . Fino a quel momento ciascuno adempiva al servizio militare a proprie spese . A quanto risulta , nessun provvedimento fu accolto con tanta gioia dalla plebe . Da Wiipedia : Al tempo delle guerre puniche la paga era fissata a 2 oboli al giorno , ovvero un terzo di una dracma (un denario dopo il 211 a.C.) , per il periodo in cui erano sotto le armi . In aggiunta , ogni fante aveva diritto ad una quota del bottino di guerra (i prigionieri erano venduti come schiavi) , oltre ad animali , tesori , armi e altri beni , che veniva messo all'asta e il ricavato distribuito agli ufficiali e agli uomini secondo vari criteri . I centurioni ricevevano il doppio della paga dei propri uomini , vale a dire 4 oboli ovvero due-terzi di una dracma al giorno . Quanto alla razione di viveri , ai fanti erano distribuiti circa due terzi di un medimno attico di grano al mese . Sappiamo, inoltre da Polibio che se la paga distribuita ai cavalieri romani era di una dracma al giorno tre volte quanto prendeva un fante , le razioni mensili erano di sette medimni di orzo e due di grano . Agli alleati (socii) invece erano dati gratuitamente un medimno ed un terzo di frumento , oltre a cinque di orzo al mese . Agli alleati tutto questo viene dato in regalo . Nel caso dei Romani invece il Questore detraeva dallo "stipendium" il prezzo stabilito per il grano , il vestiario e per ogni arma di cui avessero bisogno .
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  36. La pubblicarono nel gennaio 1990 ma in realtà fu scritta nel settembre del 1989, due mesi prima della caduta del muro di Berlino: C'era anche la versione in russo:
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  37. Salve,denaro vissuto ed emblematico ,testimone delle guerre giudaiche narrate da Flavio Giuseppe.belli i riflessi dorati e sicuramente originale.mia opinione scusa "denario"
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  38. DE GREGE EPICURI Sicuramente Claudio, forse Aezanis in Frigia.
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  39. Se proprio autentica e con contorno liscio, sarebbe una moneta rara-R3 come da cataloghi; o sbaglio ?
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  40. si tratta della stessa moneta basta guardare al dritto i segni di contatto che coincidono.
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  41. Scusa @Ale75 sono rientrato ora, adesso provvedo.
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  42. Oggi ai funerali è stata forte la presenza di molti amici e persone legate da questa nostra passione. Il Don nell' omelia l 'ha definito "un Angelo ancor prima di salire al Padre".. Ci mancherà. Roberto
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  43. Quest’anno il momento consueto di Quelli del Cordusio di un dono per i giovani sarà ampliato, non solo col dono di una moneta, ma anche col dono di un libro. 1 moneta, 1 libro il binomio secondo noi ottimale per creare passioni, arricchimento culturale e conoscenza. Chi vorrà unirsi a noi nel dare ai giovani quel giorno sara’ ovviamente il benvenuto, più giovani raggiungeremo e maggiore sarà il segno divulgativo.
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  44. Sempre ciotola del giovedi mattina... ma qui posso concorrere al museo degli orrori?? Cmq 3 centesimi Regno Lombardo-Veneto 1852 zecca di Milano e secca di Venezia.
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  45. Dato che mi chiedi (giustamente) da dove discende l'ipotesi che ho esposto al post #23 di questa discussione, ti spiego. L’esperienza mi insegna che le sentenze non riportano mai tutti i fatti che hanno caratterizzato l’iter processuale, ragion per cui molto spesso alcuni passaggi motivazionali, agli occhi del lettore che di quel processo non è stato parte (come il sottoscritto), possano risultare contraddittori o, peggio, illogici. Poiché mi rifiuto di credere che la decisione contenga una contraddizione tanto macroscopica come quella evidenziata da @gioal , mi sforzo di leggere “tra le righe” della motivazione. Ciò premesso, la mia interpretazione non può che fondarsi solo ed esclusivamente sui seguenti dati testuali. Nella parte in “fatto” della pronuncia si legge che: “Deduce ancora la difesa che il privato può rivendicare la proprietà dei beni archeologici, che si presumono di proprietà statale, fornendo la prova che […] c) i reperti siano stati acquisiti in epoca anteriore alla entrata in vigore della legge n. 364 del 1909, ad eccezione del collezionista, per il quale non si applica la presunzione di appartenenza allo Stato. Pertanto, essendo il ricorrente un collezionista numismatico ed avendo prodotto fatture di acquisto di esemplari numismatici, che ne comprovano l'acquisto attraverso legittimi canali, diversamente da quanto affermato nella ordinanza impugnata, il giudice dell'esecuzione avrebbe dovuto disporre la restituzione al ricorrente di tutte le monete, dal momento che le fatture di acquisto prodotte erano idonee a provare il legittimo possesso da parte del ricorrente di tutti i reperti”. In definitiva, sembrerebbe che una delle argomentazioni spese dalla difesa sia stata la seguente: (i) la presunzione di appartenenza allo Stato non si applica al collezionista; (ii) il ricorrente è un collezionista, qualità che ha comprovato di possedere attraverso la produzione di fatture di acquisto di esemplari numismatici (si badi, non è specificato “degli esemplari di cui si chiede la restituzione”); (iii) quelle fatture, poiché documentano l’acquisto di esemplari numismatici (si, ma di quali, mi domando), sono idonee a provare il legittimo possesso di tutte le monete (e, quindi, devo desumere che si intendesse sostenere, anche di quelle che detta documentazione di acquisto non possedevano). Secondo me, ciò che traspare dalla lettura è che la documentazione di acquisto fornita dalla difesa fosse esclusivamente finalizzata a provare che l’imputato fosse aduso all’acquisto di monete e, quindi, che fosse un collezionista, così da poter legittimare il possesso anche di monete che – pur presenti in collezione – risultavano tuttavia prive di documentazione comprovante l’acquisto (interpretazione che risulterebbe pure coerente con la premessa svolta dalla difesa che, come ricordato sopra, tra le altre cose deduceva che al collezionista “non si applica la presunzione di appartenenza allo Stato”). Perché altrimenti non enfatizzare espressamente la circostanza (probabilmente dirimente) che la documentazione fornita fosse riferibile proprio alle monete oggetto di sequestro e successiva confisca? E che lo scopo della documentazione fornita dall’imputato fosse, evidentemente, quello di provare la qualità di collezionista piuttosto che di provare l’acquisto delle specifiche monete non restituitegli, lo si evince ulteriormente – a mio avviso – dalla posizione che la Corte prende sul punto, affermando che: “1.3. Neanche è persuasivo il riferimento alla figura del collezionista numismatico, che il ricorrente afferma e documenta di essere”. E’ la stessa Corte, in altri termini, a raccontarci che il ricorrente ha documentato di essere un collezionista ma non anche di aver acquistato legittimamente pure quegli esemplari che, presenti nella sua collezione, sono tuttavia risultati privi di documentazione di provenienza. Magari le mie sono solo elucubrazioni mentali. Una cosa però è certa: la Corte non scrive da nessuna parte che l’acquisto tra privati non vale a conferire legittimità al possesso dei reperti. Non lo dice neanche il Codice dei Beni Culturali, come giustamente qualcuno in questa discussione ha già fatto rilevare. Saluti.
    1 punto
  46. Ricordo @LOBU aveva spiegato egregiamente la differenza (post n. 17)
    1 punto
  47. Credo si tratti di un equivoco. Non conosco direttamente il caso da cui trae origine la sentenza ma credo che la difesa dell’imputato avesse prodotto fatture relative all ‘acquisto di altre monete, non quelle oggetto di sequestro e successiva confisca, e tanto al fine di dimostrare di essere un collezionista e, quindi, secondo la tesi difensiva sostenuta, di sfuggire alla presunzione di appartenenza statale delle monete. Non me lo spiegherei altrimenti (si tratterebbe di una contraddizione nella sentenza troppo palese; ma non credo che la decisione sia contraddittoria). Ovviamente è solo la mia interpretazione. Saluti
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  48. Contribuisco in questa interessante discussione con un ulteriore esemplare proveniente dall’ultima asta di Nomisma Aste:
    1 punto
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