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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 10/29/25 in tutte le aree
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Purtroppo, devo dare ragione a @favaldar. Forse ci vorrebbero criteri di selezione più stringenti perché poi finisce che a perderci di credibilità non è soltanto il singolo perito ma l'intera categoria... Riguardavo, inoltre, la descrizione della moneta in asta ed è veramente un disastro! Anzitutto, non è un centesimo di Milano ma al massimo di Venezia. Tra l'altro, se fosse un centesimo 1806 di Milano (com'è scritto), non sarebbe una data inedita nè tantomeno un R5. Seconda cosa, è errata l'indicazione del grado di conservazione (decisamente troppo generoso). Ma poi dove sono i riferimenti bibliografici? Inizialmente pensavo mancassero solo per questo lotto, visto che si tratterebbe di un presunto unicum, ma guardando altri lotti napoleonici noto che mancano ovunque... Infine, mi domando anche da un punto di vista logico: è più probabile che l'ultima cifra della data sia stata manipolata oppure che ci si trovi effettivamente di fronte ad un'eccezionale rarità napoleonica che in oltre due secoli nessuno ha mai visto e catalogato? Anche ammettendo la seconda ipotesi (per quanto remota essa sia), di fronte ad una tale rarità la base d'asta che dai è di solo 80 euro?! Preferisco astenermi da ulteriori commenti...4 punti
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Purtroppo negli ultimi anni diventare Perito o NIP o quel che sia, è divenuta cosa molto semplice. Non è cosi difficile, soprattutto se hai qualche conoscenza e un po' di studio, mi dispiace dirlo ma è quello che ho visto. La differenza con il passato è che c'erano meno persone nella Numismatica ma molto preparate e appassionate oggi ce ne sono 1000.000 di più ma meno preparate e che guardano quasi solo al guadagno. Come tutto il resto d'altronde. Per chi è ottimista e per una questione matematica, è pur vero che dovrebbero aumentare anche i meritevoli. 😃 Se no siamo rovinati.😅😂 ps: grazie è @picchio si e mi scuso con lui per non essermi ricordato il nickname ma è un periodo poco felice per me.🖐🏼️🙏🏼4 punti
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Buonasera, questa la moneta in rame più pesante della mia collezione 5 Baiocchi 1849 Peso 42 g.3 punti
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Salve L'isola di Tenedo è nota fin dall'antichità essendo citata in diversi punti dell’Iliade di Omero, secondo il quale, essendo situata vicino alla costa della Troade, l’isola vide svolgersi diversi fatti della guerra di Troia. In particolare è qui che le navi achee si sarebbero nascoste simulando la partenza nel quadro dello stratagemma che doveva condurli alla conquista della città. Inoltre Tenedo, l’eroe fondatore omonimo dell’isola, fu ucciso da Achille quando cercò di impedire lo sbarco dei Greci alla conquista di Troia. Si è già parlato sul forum della mitologia legata all'isola di Tenedo importante per le rotte marittime antiche, che aveva un culto per i “gemelli divini” Apollo e Artemide, quest’ultima raffigurata al dritto del bronzo della discussione. Sarà un caso che dalla cartina si veda anche il tratto di mare dall’isola di Lesbo al continente, dove si trova l’isola di Nasos/Nesos, quella delle “Hekatonnesoi” sede dell’altra “piccolina” Apollo/Pantera. Ne manca una piccolina dell’isola più a Nord di Imbros (sempre che si trovi) per fare un… “miniterno”! apollonia3 punti
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Ciao, il peso è un pò scarso per un sesterzio ( ma ci sono esemplari censiti simili) dovuto anche all'usura ed alla forma irregolare del tondello percui personalmente escluderei si tratti di un asse ( il diametro di 28 mm come la patina che sembra più consona all'oricalco, confermerebbero si tratti di un sesterzio). La tipologia è quella con la raffigurazione sul rovescio della Dacia. Posto esemplare stessa tipologia 🙂. ANTONIO3 punti
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...segue qualche foto della interessante conferenza3 punti -
Un 30 kreuzer di Francesco I bello rosso... la A indica la zecca di Vienna3 punti
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Buongiorno a tutti, incuriosito da questa discussione, mi sono procurato un 5 copechi 1781 di Caterina II, dal peso di 55,94 grammi. Ma che soddisfazione!3 punti
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Vedi Carlo, il fatto è che un perito per stare sul mercato dev'essere preparato su molteplici monetazioni (zecche italiane, estere, preunitarie, Regno d'Italia, Repubblica, coloniali, medaglie, ecc.). Un collezionista, invece, spesso si focalizza su uno/due rami specifici e, dopo anni di studio, finisce con l'avere una formazione pari o addirittura superiore a quella di molti periti in quel determinato ambito. Con ciò non voglio sminuire la figura professionale del perito ma solo evidenziare una naturale problematica.3 punti
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Caro amico, non si fidi dei quattro cattivacci di questo forum! In realtà sono (siamo) tutti invidiosi di lei, poiché non possiamo permetterci di acquistare monete così rare e storicamente importanti, quali quelle alle quali lei giustamente si interessa. Lasci perdere i confronti fotografici, la patina ed altri trascurabili ammennicoli, non contano niente di fronte alla sua convinzione. Acquisti questo pezzo e se lo goda come merita, dia retta! 😁3 punti
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Penso che sia doveroso e bello segnalare quando la numismatica balza agli onori della cronaca, specie se senza l'ombra di reati che ne offuscano l'immagine. Il recente articolo pubblicato da Lorenzo Bellesia nel numero di ottobre di Panorama Numismatico, relativo ad un sesino inedito emesso dalla zecca di Novellara, ha avuto infatti una vasta eco sulla stampa locale e nei più importanti giornali online della provincia di Reggio Emilia. La Gazzetta di Reggio ha posto la notizia in prima pagina e alcuni componenti del consiglio comunale di Novellara hanno oggi proposto di organizzare una conferenza presso il museo cittadino sulle recenti scoperte riguardanti la zecca di Novellara. Complimenti a Lorenzo per l'importante scoperta. Mario2 punti
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Bohhhh... ci hanno messo per caso della cera per lucidarlo? A parte questo, ci sono dei particolari nella leggenda ed anche nella figura del rovescio che ad istinto non mi tornano. Sbaglierò alla grande, ma non la vorrei nemmeno a regalo.2 punti
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Salve,sembra una provinciale di Hadrianus,aspettiamo Ale vedo apollo con cetra2 punti
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Stupendo tra l'altro Con lo stesso stile dei sesini di Alfonso IV per Modena2 punti
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Rieccomi, queste le mie 3, nessuna del primo conio:2 punti
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Grazie del chiarimento. Sono d'accordo con chi mi ha preceduto che la moneta sia stata estremamente lavata in modo aggressivo, rovinandola.2 punti
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Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il 29 ottobre 2025, emette un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica le Eccellenze del patrimonio culturale italiano dedicato a Goldrake, nel 50° anniversario. Tiratura: trecentocinquantamila-uno carte-valori postali. Indicazione tariffaria: B 50 g. Descrizione del francobollo La vignetta raffigura, sullo sfondo di un cielo stellato, Goldrake, il leggendario robot fiero ed imponente protagonista della saga Ufo Robot, nato in Giappone nel 1975, che conquista in breve tempo il successo in tutto il mondo. In basso, al centro, campeggia il logo del famoso cartone animato e, a destra, è presente il copyright ©Dyn della società Dynamic Planning. Completano il francobollo la scritta “ITALIA” e l’indicazione tariffaria “B 50 G”. Bozzetto: progetto grafico a cura di Grani & Partners ottimizzato dal Centro Filatelico dell’Officina Carte Valori e Produzioni Tradizionali dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A... I francobolli sono stampati dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., in rotocalcografia; colori: quadricromia; carta: bianca, patinata neutra, autoadesiva, con imbiancante ottico; grammatura: 90 g/mq; supporto: carta bianca, Kraft mono-siliconata da 80 g/mq; adesivo: tipo acrilico ad acqua, distribuito in quantità di 20 g/mq (secco); formato carta: 48 x 40 mm.; formato stampa: 44 x 37 mm.; formato tracciatura: 54 x 47 mm.; dentellatura: 9, effettuata con fustellatura. Caratteristiche del foglio: Il foglio contiene nove esemplari. Sulla cimosa, la riproduzione monocromatica del logo MIMIT.2 punti
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Salve Il “sigma lunato” C che si usa invece di Σ, σ, ς assomiglia alla terza lettera dell’alfabeto latino. http://www.webtopos.gr/eng/languages/greek/alphabet/sigma.htm apollonia2 punti
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Più che rara e introvabile, risulta mai apparso il 20 grana del 1791. Non riportato da nessun catalogo o manuale odierno, figura solo due volte e ambedue le segnalazioni provengono da Memmo Cagiati. Prima nel suo catalogo sulle monete delle Due Sicilie, fascicolo V, p. 56, n. 6, appartenente alla collezione dell'Erba e poi nel 1921 nella vendita della collezione Gervasi, lotto 368. Lo studioso e collezionista non riporta né una fotografia, né tanto meno un disegno.2 punti
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Grazie per il tag, Luca. Come indicato in precedenza, andrebbe vista dal vivo, ma due considerazioni sono doverose. Nel 1806 (che io sappia) la zecca di Venezia non era ancora provvista dei coni per la coniazione della monetazione napoleonica. Seconda considerazione, la monetazione di prova, nel 1806, non presentava i simboli dello zecchiere e dell'incisore, ma questi iniziano a comparire solo nel 1807 e solo sotto forma di monogrammi delle iniziali dei nomi come in questa rarissima prova del 1807 che posto. Saluti Per confronto metto anche una rarissima prova del 1806 per il centesimo. Saluti2 punti
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David Martínez Chico a cura di Museu de Prehistòria de València e Diputació de València . È disponibile in PDF: https://www.mupreva.org/web_mupreva_dedalo/publicaciones/1647/va?q=es&fbclid=IwY2xjawNtS3FleHRuA2FlbQIxMABicmlkETE2YVJ0YTIxMjdRbjVXWHhuAR6xsgtOeRgbCYf6UBWQAbT0CypUFIndh1nvK3vVmVuuKEnY5xYwjhMKGOBeBg_aem_Btol3YOpXYp0DFgvKdzyAg2 punti
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Pienamente d'accordo con quanto scrive Robert Tye, ma le misure tratte da monete circolate e quindi più o meno usurate, consentono di dedurre il peso nominale in assenza di usura solamente tramite un'analisi statistica che feci a suo tempo per le monete siracusane del V secolo1 punto
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Ciao Nino, non è facile trovarne uno in "altrettanto stato di conservazione" perché sono tutti molto consunti dalla circolazione ed i particolari sono molto appiattiti. Penso servirebbe a poco come paragone 🙂.Un denario che nel suo complesso, tra cui anche lo stile soprattutto del rovescio, lascia parecchi dubbi. Restiamo in attesa. ANTONIO1 punto
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Partiamo da questa considerazione: il cartone animato di Goldrake è la trasposizione "cinematografica" realizzata in contemporanea con l'uscita del fumetto classico, insieme ad un altro robot famosissimo qui in Italia e che è Jeeg Robot d'Acciaio. Ed è anche il terzo capitolo di una trilogia iniziata con Mazinga Z ed il Grande Mazinga, solo che le serie animate vennero trasmesse non in ordine cronologico. A mio avviso è stato inserito in questa tematica non solo per il successo di pubblico ed il clamore mediatico, con tanto di interrogazione parlamentare perchè ritenuto diseducativo, ma perchè è stato capace di portare alla luce ed ampliare in maniera significativa una, se così la vogliamo chiamare, forma d'arte come quella del fumetto non considerata appieno o relegata ai margini ai quei tempi. Pensiamo ad Angela Giussani, che è la "mamma" di Diabolik, Giovanni Luigi Bonelli ( padre di Sergio Bonelli e dell'omonima casa editrice ) che è il papà di Tex Willer ed infine a Giorgio Cavazzano , fumettista di elevato spessore grazie alla collaborzione con la Disney Italia. A mio modestissimo parere è grazie a questo successo che in Italia il Lucca Comics esiste da oltre 50 anni ed ha contribuito a far nascere le numerose manifestazioni a tema presenti oggi sul territorio nazionale e di conseguenza tutto il movimento posso considerarlo come parte del nostro patrimonio culturale. Infine pensa alla commemorazione di Napoleone del 2021, che non è un italiano, ma ha lasciato un segno indelebile nella nostra memoria collettiva e nella storia del nostro paese. Così è anche per Goldrake, con le dovute proporzioni e distinguo. Il 20 Novembre verrà commemorato Robert Francis Kennedy, fratello dell'ex Presidente degli Stati Uniti, anch'egli assassinato, per la tematica "i valori sociali".1 punto
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Buona sera Marco-S. Dalle ultime fotografie direi che è tutto a posto, si trattava evidentemente solo di un effetto fotografico che mi dava dubbi. Buona serata. Gabriella1 punto
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Si perché no ragazzi.. mettete in conto che siamo nel 1851 e all'epoca la perfezione al mm non c'era ogni volta, un gruppo di fogli poteva essere spostato di mezzo mm e così via... Sa va sans dire.. Se li trovate perché non sono comuni, vi consiglio di acquistare libri su questi francobolli perché l' approfondimento è veramente necessario.. inizierei da questo sui cliché che in questo momento costa una pipa di tabacco.. approfittatene mi ringrazierete in futuro per avere messo in libreria una gemma. https://www.unificato.it/granducato-di-toscana/ E anche questo è un'altra gemma..1 punto
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Altro esemplare del bronzo di Nesos/Nasos con l’astragalo come simbolo dalla CNG, Triton V, lot 459, 15.01.2002. Estimate $150. Sold For $150. LESBOS, Islands off. Nesos . Circa 350-300 BC. Æ 9mm (0.63 gm). Laureate head of Apollo right / NASI, panther crouching left, head reverted; astragalos below. SNG Copenhagen 430; BMC Troas pg. 217, 3; SNG von Aulock 1762; Laffaille 469. VF, glossy, dark grayish green patina. ($150). Sopra la pantera si legge bene NAΣI[ΟΤΩΝ] (dei Nasioti, sottinteso “moneta”) perchè il nome dell’isola può essere anche Nasos. L’isola è una della Hekatonnesoi (“Cento isole”) che formano l’arcipelago al largo dell’isola di Lesbo, ma secondo Strabone (XIII 618) un’altra interpretazione di Hekatonnesoi è “Isole di Hekatos”, come dire "Isole di Apollo" in quanto Hekatos è un epiteto del dio che significa "lontano" o "che colpisce da lontano," con riferimento alla sua abilità con l’arco. Questo spiega anche il motivo della raffigurazione di Apollo sul dritto della moneta, mentre non trova spiegazione (almeno per me) la raffigurazione della pantera sul rovescio. La pantera è associata a divinità attraverso vari miti, tra cui la dea egizia Bastet (originariamente dea della guerra, poi dea dei gatti e della fertilità), la dea fenicia Astarte (associata alla vita e alla generazione) e il dio greco Dioniso (spesso raffigurato con una pelle di pantera o accompagnato da pantere e altri felini). Non so quale legame possa esserci tra Apollo e la pantera, ma qualcosa ci deve essere dato che la troviamo anche sul rovescio di emioboli della Licia con la raffigurazione della testa di Apollo di profilo o frontale sul dritto. CNG, Electronic Auction 91, lot 42, 09.06.2004. Estimate $100. Sold For $89. LYCIA, Uncertain Mint or Dynast. Circa 4th Century BC. AR Hemiobol (9mm, 0.28 gm). Head of Apollo left, wearing taenia / Panther seated right, foreleg raised. Mørkholm & Zahle II -; Falghera -; Traité -; SNG Copenhagen -; SNG von Aulock -; Klein -; Rosen -. VF, dark toning with earthen undertones. Apparently unpublished. Roma Numismatics Limited, Auction 13, lot 364, 23.03.2017. Estimate: 200 GBP. Price realized: 260 GBP. Greek. Lycia, Tlos AR Hemiobol. Circa 400-390 BC. Head of Apollo facing slightly left / Panther sitting left, raising forepaw. Müseler VII, 18; CNG e383, 204 = Peus 413, 102. 0.29g, 9mm, 5h. Good Very Fine. Apparently only the second known example. apollonia1 punto
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Questa è un’ottima cosa e mi sembra giusto da parte del venditore. Comunque, ci tengo a precisare che nei miei interventi non volevo fare una critica nei tuoi confronti o accusarti di aver fatto un acquisto imprudente. Come dici giustamente, davanti alla parola di un perito ci si dovrebbe fidare ad occhi chiusi. Purtroppo, però, nella realtà non tutti i periti sono uguali tra loro per preparazione, serietà, ecc. Ma lo stesso discorso vale anche quando si porta la propria automobile dal meccanico o si fa una visita medica. Per quanto mi riguarda, ho avuto la fortuna di essere seguito nei primissimi tempi da Marco Ranieri. Nel frattempo, approfondivo la monetazione napoleonica sia attraverso i libri, sia recuperando alcune discussioni passate qui su lamoneta (ad esempio leggendo proprio gli interventi di @picchio che è stato precedentemente citato). Prima d’iscrivermi al forum, dunque, lo seguivo già da tempo guardando “dall’esterno”.1 punto
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Salve da Coin Archives:SNG Copenhagen522,SNG Aulock 1588,SNG Munchen 348 ,molto rara1 punto
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Ci ho riflettuto molto a quando proponi. Se davvero venivano tosate le dracme al di sopra di 4,10-4,15 g (insisto: "se", poiché la mia è solo un'ipotesi nata dalla mancanza di una idea migliore), ciò poteva avvenire in questo modo: presso la zecca, man mano che le monete venivano battute, una ad una venivano messe su una bilancia a due piatti (oppure una stadera) su uno dei quali c'era il peso di riferimento di circa 4,15 g: quando l'altra mostrava di essere più pesante, era immediatamente tosata con una cesoia cirva (da non lasciare spigoli di taglio) e aggiunta alle dracme da immettere sul mercato. Questa pesatura non poteva essere molto precisa, per ragioni di velocità, ma anche di opportunità. Quindi la pesatura era relativamente approssimata. Aver utililizzato ranges di 0,25 g per costruire gli istogrammi dei pesi, mi pare sufficientemente preciso e quindi non credo che valga la pena rifare tutte le misurazioni (e quindi raccogliere i dati) per suddividere in fasce il range 4,00-4,25g. La raccolta dei dati, soprattutto da ACSearch, è molto incasinata poiché va ripetuta numerose volte per ogni sovrano, di volta in volta usando una delle tante trascrizioni del suo nome. Per esempio, per raccogliere i dati di Cosroe, biogna selezionare Khosroe, Khosru, Hosru, Chosroes, Xusro, Xusrau.... Ci vuole davvero una pazienza enorme per farlo. L'ho fatto già una volta per tabulare i dati con i range che avevo già predeterminato: non mi attira molto l'idea di rifarlo per ritabulare con dei range più ristretti, senza che mi appaia evidente che ciò sia davvero utile.1 punto
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Complimenti a Songa per l'interessante conferenza, che ci ha portati in varie fasi e zecche dell'Impero (ma anche del periodo repubblicano). Un grazie al CCNM per la consueta impeccabile organizzazione, al prossimo evento!1 punto
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Lettera in perfetta tariffa per l'interno con 50c, striscia verticale di due + tre 10c bruno Augusto, della sempre bella emissione Imperiale del 1929... ... annullati in partenza con il guller lunette vuote di MESSINA FERROVIA CORRIS. E PACCHI del 10.10.39 ore:17 .... ....annullo di arrivo meccanizzato con targhetta pubblicitaria VISITATE L'ITALIA doppio cerchio piccolo di NAPOLI DISTRIBUZIONE del 11.10.39... + Il piccolo annullo di consegna e distribuzione 23 in cuore nero identificativo del quartiere postale o del portalettere. VERA STORIA POSTALE.. con lettera affascinante, la busta con i suoi bolli e strisce di francobolli ha anche una sua quotazione non banale. Ottimo acquisto.1 punto
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Ciao Matteo hai consultato l’ultima opera mastodontica ( e magistrale) sulle emissioni primitive in elettro: white Gold? Appena rientro do’ un’occhiata anche li. Poi la Rosen collection e il lavoro di Liselotte Weidauer. Infine il terribile Linzalone, dileggiato da molti ma comunque utile come repertorio. ricordo poi di aver visto passare 1-2 esemplari del tipo per il mercato negli ultimi 10-12 anni ( forse CNG e/o Roma)1 punto
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Così sono presentati 3 notevoli esemplari in AE : il 1^ da Mylasa di Caria per Faustina, il 2^ da Pergamo di Misia per Caracalla con Geta ed il 3^ da Bizya di Tracia per Filippo I . Saranno il 10 Novembre in vendita Kunker 433 rispettivamente ai nn. 6092, 6076 e 6050 .1 punto
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Beh... credo che anche tu sia in grado di giudicare meglio ora. Onestamente, belle non sono. Devi valutare tu se spendere 125€ per una moneta messa in questo stato ti soddisfi oppure no. E' sempre la solita questione: più monete con basso appeal e poco costose, o una sola, ma bella? A te l'ardua decisione1 punto
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Acquirente che pubblicizza una moneta che vuol comprare... Magari il contrario....1 punto
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Ciao @spqr74, come mai questa particolare attenzione verso questo esemplare? Sei uno studioso dell'argomento? Hai altri esemplari? Heritage lo scorso anno aveva inserito in una sua asta un esemplare che poi, a seguito di varie segnalazioni, è stato ritirato.1 punto
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Ho guardato le 3 monete in mio possesso, due sono terzo conio e la migliore è secondo conio1 punto
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devo aver interpretato male, da come scrivevi non mi sembrava così...perchè per me anche questo è giocherellare coi conii, se lo fai con dolo.1 punto
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Spero di ravvivare questa sezione del forum presentando il mio ultimo acquisto della monetazione dei Camerlenghi. Classificata al CNI 2, Munt.2, è la Quadrupla del Camerlengo Barberini 1655 con l' Esergo senza la scritta ROMA. Proviene dell'asta NOMISMA 22 del Settembre 2002, lotto n° 1009.1 punto
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La tua domanda è un po' generica, bisognerebbe capire di quali monete parli. Ti do comunque un quadro conoscitivo generale. In primo luogo, dobbiamo distinguere fra monete repubblicane "ufficiali", monete "coloniali" (emesse dalle coloniae per loro esigenze), monete "locali" (emesse da città o comunità sostanzialmente assoggettate a Roma, ma formalmente indipendenti) e monete "non ufficiali" (emesse piccole comunità, di carattere quasi privato). Moltissime monete coloniali, locali e non ufficiali provengono dalla Campania. Presumo però che tu ti riferisca alle "ufficiali" (ossia sostanzialmente, con qualche eccezione, le monete censite da Crawford nel catalogo RRC). Ebbene, anche molte "ufficiali" furono emesse zecche collocate fuori Roma, per tre ragioni diverse: 1) in origine Roma non aveva la capacità tecnica di produrre monete coniate (la zecca dell'Urbe fu inaugurata nel 269 a.C., mentre le prime monete romane coniate risalgono a 50 anni prima), per cui ne appaltava la produzione ad altri popoli italici o italioti; 2) oltre alla zecca urbana, il Governo della Repubblica si servì saltuariamente di zecche site nelle colonie (Luceria, Canusium, Narbo Martius) o nelle capitali delle province (ad esempio, il denario RRC 365/1 è attribuito a Massalia, il 393/1 a una qualche zecca ispanica, il 445/1 ad Apollonia, etc.); 3) i magistrati dotati di imperium avevano anche la potestà di emettere monete e, pertanto, quando le legioni erano in marcia coniavano proprie monete in zecche cosiddette "itineranti". Non si sa dove siano state emesse le monete della categoria (1), ma è estremamente plausibile che molte provengano dalla Campania dove Capua (all'epoca, sembra, la città più popolosa d'Italia) offrì spontaneamente sè stessa a Roma (con la cosiddetta "deditio"), diventandone parte, e portandole in dote una zecca di livello tecnico molto elevato. Non conosco monete della categoria (2) attribuite alla Campania, ma ci sono molte emissioni ritenute provenienti dall'Italia centro-meridionale; è probabile che alcune provengano quindi anche dalla Campania, ove c'erano varie colonie di diritto latino sicuramente dotate di zecca (lo sappiamo, perché coniarono monete "coloniali" per le proprie esigenze). Per quanto infine riguarda la categoria (3) ... le legioni coniavano là dove si trovavano stanziate, sicuramente sarà successo anche in Campania. Detto tutto ciò, ti chiederai su che base una moneta è attribuita a una zecca campana, piuttosto che a quella di Roma o - tanto per dire - a quella di Apollonia. I criteri sono quattro e vengono utilizzati incrociandoli tra loro: 1) i luoghi in cui le monete sono state rinvenute; 2) il loro stile (alcune hanno uno stile dei disegni chiaramente differente da altre, attribuibile alle tradizioni degli incisori - resta da capire, ovviamente, quali "mani" operassero a Roma e quali in altre località); 3) i segni e le legende presenti nell'iconografia (ad esempio, la "L" con grafia osca è attribuita a Luceria, la spiga di grano alla Sicilia); 4) l'abbinamento a fatti storici (ad esempio, RRC 359/2 reca la legenda "L. SVLLA" ed è datata all'84-83 a.C., per cui dovrebbe essere stata emessa ad Atene ove, all'epoca, Silla stazionava). Come vedi, nessuno di questi criteri fornisce risposte tassative; in materia pertanto non ci sono certezze, solo ipotesi più o meno probabili.1 punto
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