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Contenuti più popolari

Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 11/02/25 in tutte le aree

  1. Riposto (Sicilia) 4-6-44 Carissima Marcella Stamattina a mezzodì, dopo 3 giorni di navigazione sono giunto a Riposto che si trova vicino Catania. Spero ritornare presto se non ci requisiscono. Domani ti scriverò se non partiremo. Ti raccomando quello che ti dissi (tu mi capisci). Molte care affettuosita'. Tuo Ciro Ciro non sa che mentre sta scrivendo a Marcella, si sta compiendo una giornata storica: La liberazione di Roma da parte degli alleati.
    3 punti
  2. Ciao @Ajax ΣAPΔIANΩN, bronzo greco di Sardes in Lidia. https://www.acsearch.info/search.html?term=++ae+wreath+club+sardes&category=1-2&lot=&date_from=&date_to=&thesaurus=1&images=1&en=1&de=1&fr=1&it=1&es=1&ot=1&currency=usd&order=0
    3 punti
  3. Coniazione 1896-1938
    3 punti
  4. È un grano di Carlo II di Spagna per il regno di Napoli, dalla forma del tondello è sicuramente battuto al bilanciere dal 1680 al 1683... https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-C2/4
    3 punti
  5. Sono alcuni anni che non partecipo più al forum, anche per un "bisticcio" che ne decretò, da parte mia l'abbandono, però tale "abbandono" fu giustificato anche da altro, e veniamo al tema di questa discussione. Nel 2017 vendetti tutta la mia collezione che fu esitata nell'asta nr 70 di Varesi. La totalità delle monete in oro ed argento papali fino a Paolo III facevano parte della mia collezione, compreso la quasi totalità delle piastre e mezze piastre, più una selezione di denari romani comuni ma di buona conservazione. Perché vendetti? Semplicemente perché di quel dato periodo rimanevano da acquistare "solo" tipologie di monete ( papali) con esborsi superiori ai 10K euro, cosa che non volevo fare, anche in considerazione di quello che avevo già investito. La vendita all'asta con Varesi andò in modo più che soddisfacente ( tutti qui conoscono la professionalità, la correttezza la competenza del Sig.Varesi). Avevo impegnato nella collezione, iniziata i primi anni '90, una cifra che per me era considerevole, (180K) quando vendetti avevo fatto due conti, se invece d'investire negli ori papali, avessi acquistato delle "misere" sterline d'oro, o dei "vituperati" marenghi comuni, l'oro negli anni '90 e primi del 2000 veleggiava tranquillamente sotto i 10K il kg, nel 2017 avrei ricavato il triplo, quotando tranquillamente oltre i 30K il kg. Anche se la vendita era andata bene, però tra andamento del mercato, commissioni, recuperai il capitale investito, mi rimaneva il piacere d'aver collezionato, ricercato, studiato un affascinante periodo della Storia papale. Però nel 2017, con la liquidità non mi riaffidai alla Numismatica, né iniziai una nuova tipologia, ma realizzai quello che non feci nei precedenti vent'anni, acquistai sterline, marenghi ecc ecc , con massima mia soddisfazione ( solo economica e non numismatica) viste le quotazioni odierne dell'oro. Questo mio breve intervento, non è per scoraggiare chi sta per entrare in questo magnifico settore del collezionismo, che è la Numismatica, ma solamente per consigliare di entrarvi con i piedi di piombo, ponderando bene le somme investite, poiché acquistare si fa molto velocemente, però nell'eventualità di uno smobilizzo, la via potrebbe presentarsi molto erta. saluti TIBERIVS
    3 punti
  6. @Silver70 Caro , buonasera! Su questo argomento hai trovato una persona che ho definito "un collezionista seriale"! Ovvero: IO! Circa un mese fa ho terminato di scrivere un libro che ho intitolato "Confesso: sono un collezionista seriale!! Ciliegie di cultura e di passioni." che molto probabilmente darò alle stampe. Nella mia vita ho sistematicamente cambiato tipi di collezioni, perchè, purtroppo per me, mi è sempre piaciuto il bello, l'interessante, il raro. Sono partito con i francobolli, per poi passare alle stampe antiche, agli orologi, ai soldatini, agli argenti antichi, alle porcellane (complice mia moglie), ai micro mosaici, alle gemme e la numismatica è stato l'ultima. @il numismatico diverso tempo fa mi ha denominato "il nonno tuttologo" (fra 18 giorni sono 78 primavere!). Effettivamente tutti questi cambiamenti sono state una occasione di nuovi studi, di nuove ricerche, entrare in mondi che non conoscevo e che, man mano che li esploravo, mi affascinavo e conquistavano, anzi mi conquistano ancora! Il mio sistema è stato quello di approfondire il più possibile la materia, per poi abbandonarla completamente ed iniziare a studiarne un'altra e così via, e tutto ciò è iniziato che avevo 12 anni! Ti posso assicurare che quando nel 2004, la mia azienda mi ha "scivolato", dopo una settimana ero già impegnato in una delle materie che più mi ha appassionato, la Gemmologia, che mi ha permesso di diventare Perito Gemmologo ed entrare in un mondo di un fascino impressionante. La Numismatica è tata un corollario, stupendo ed affascinate che mi ha permesso di entrare in un mondo che non avevo mai immaginato, e che si è affiancato professionalmente alla Gemmologia, diventando Perito Numismatico (ovviamente nel mio piccolo!). Quasi tutte le raccolte che ho costituito nel tempo, sono state esitate per avviarne altre e oramai sono rimasto senza ad eccezione dell'ultima intrapresa qualche anno fa, quella delle medaglie delle Sedi Vacanti Pontificie, ma che sto meditando di esitare anche lei. Alla fine rimane la CONOSCENZA, il resto è di passaggio, si passa ad altri per fare le stesse esperienze! Complimenti! Hai scelto una materia che ti poterà nel mondo della micro meccanica, del complicato, della moda, del lusso esagerato (dovrai studiare molto!). Personalmente sono arrivato al punto di cimentarmi nello smontaggio e rimontaggio di movimenti semplici, e così mi sono reso conto dell'incredibile manualità dei GRANDI OROLOGIAI! Buon proseguimento!!
    3 punti
  7. cari amici volevo condividere con voi questo bel cofanetto ripieno di monete che ho inserito in collezione. che ve ne pare?
    2 punti
  8. Salve, segnalo : È uscito il nuovo numero di «Panorama Numismatico» (n. 421, novembre 2025). In copertina, Il carnyx di Valentia, di Alberto Mosca: la celebre tromba usata dai Celti in guerra si ritrova su un’emissione relativa alla “Colonia Iuris Latini” di Valentia. Troverete, all’interno Per le curiosità numismatiche: La fenice, simbolo di continuità eterna, di rigenerazione vitale, e come tale adottata anche dai primi cristiani quale rappresentazione della resurrezione di Cristo, compare su numerose emissioni monetali, sia antiche, sia moderne, come racconta Gianni Graziosi in Fuoco di rinascita. Per la monetazione medievale e moderna: Lorenzo Bellesia illustra Una moneta inedita di Giulio Cesare Gonzaga principe di Pomponesco e un appunto su una moneta di Gazoldo degli Ippoliti: due contraffazioni della parpaiola di Emanuele Filiberto di Savoia risalenti alla fine degli anni Ottanta del Cinquecento. Una moneta con stemma d’Aquino al rovescio, in passato considerata una tessera mercantile, è presentata da Realino Santone in Monete medievali del Regno di Napoli. Una nuova probabile “moneta locale” del periodo aragonese. La Garfagnana, terra di mezzo fra territori Modenesi e Lucchesi, fin dal 1430 dovette subire l’influenza dei marchesi d’Este. Ne parlano Claudio e Guglielmo Cassanelli in Le emissioni Estensi per la Garfagnana. Storia, documenti e materiali. Per la medaglistica: Pio VII si avvalse dell’opera di numerosi incisori per raffigurare il proprio volto sulle medaglie nelle diverse età, come illustra Alberto Castellotti in Il più “fotogenico” dei papi. Nel Settecento la riscoperta di opere antiche determinò una rinascita artistica e culturale. Le sculture antiche furono celebrate anche attraverso la coniazione di medaglie la cui diffusione contribuì a consolidare il gusto per il classico e a diffondere l’estetica neoclassica in tutta Europa. Ne parla Marco Benetello in Le sculture antiche riscoperte nel XVIII secolo: icone del Neoclassicismo e le medaglie che le celebrano. Per la Letteratura numismatica: Senza i libri le monete tacciono, intervista a Luca Lombardi, titolare di Biblionumis, una delle voci più autorevoli nel campo della letteratura numismatica, alla quale si dedica con metodo e passione. Per le Notizie dal mondo numismatico: L’anteprima delle aste nn. 22-23 di Numismatica Genevensis SA, che si terrà il 24 e 25 novembre 2025 a Ginevra. La mostra Il Medagliere si rivela: Ritratto d’artista, a cura di Paola Giovetti e Laura Marchesini, al Museo Civico Archeologico di Bologna fino al 2 febbraio 2026. Una nuova sezione numismatica al Museo Archeologico Nazionale di Arezzo. Recensioni: Debora Barbagli e Massimo De Benetti, La collezione di monete etrusche del Museo Archeologico Nazionale di Siena, All’Insegna del Giglio, Sesto Fiorentino 2024. Francesco Ferlaino, Banche e banchieri nel Mondo Antico, dai Sumeri a Roma imperiale. Lineamenti di storia, economia e diritto, Edizioni Efesto, Collana de Ortibus et Occasionibus, Roma 2024. In chiusura, il nuovo Listino prezzi fissi di Nomisma spa. Il nuovo numero di «Panorama Numismatico» è disponibile al prezzo di 6,00 euro presso la Redazione o sullo shop online.
    2 punti
  9. Acqua, acqua, acqua profondissima... Casale, mezzo bianco o grosso emesso a nome di Ferdinando Gonzaga. https://catalogo-mantova.lamoneta.it/moneta/MN-FPP/5 Mario
    2 punti
  10. https://rpc.ashmus.ox.ac.uk/coins/1/655
    2 punti
  11. Dovrebbe essere : Sicilia, Lilibeo. L. Sempronio Atratino, 36 a.C. Æ (28,5mm, 18,26g, 12h). Testa velata e turrita r., entro ornamento triangolare. R/ Serpente intrecciato attorno al treppiede. RPC I 655
    2 punti
  12. Salve, come già detto da @SS-12 dovrebbe essere un 2 centimes del Belgio. Tocca solo stabilire di quale re... https://it.numista.com/catalogue/index.php?e=belgique&r="2+centimes"&st=all&cat=y&im1=&im2=&ru=&ie=&ca=3&no=&v=&a=&dg=&i=&b=&m=&f=&t=&t2=&w=&mt=&u=&g=&c=&wi=&sw=
    2 punti
  13. Salve , per me è una moneta belga del 800
    2 punti
  14. Buongiorno @gpittini, on line è presente questo articolo : https://www.guidatorino.com/la-storia-della-prima-foto-di-torino-e-del-suo-autore/
    2 punti
  15. Per un numero di pagine da 1 a 9 la numerazione richiede una cifra a pagina, da 10 a 99 pagine 2 cifre a pagina, da 100 a 999 tre cifre a pagina e così via. Il numero di pagine cercato è necessariamente > 99. Infatti, fino a 9 pagine il numero di cifre necessarie alla numerazione è uguale al numero delle pagine, e quindi qualunque numero di pagine >9 e ≤ 99 e richiederà un numero di cifre pari al doppio delle pagine -9. Supponendo che il numero di pagine cercato, x, sia compreso tra 100 e 999, e considerando che le prime 9 pagine richiedono 9 cifre e che le 90 pagine da 10 a 99 richiedono 180 cifre, si deve avere: 9 + 180 + 3(x-99) = 2x Da cui x = 108 Alla stessa conclusione si può arrivare anche intuitivamente considerando che per 99 pagine, come discusso sopra, servono 189 cifre, ovvero 9 in meno del doppio di 99. Basta quindi aggiungere 9 pagine ulteriori, che richiedono ciascuna 3 cifre, per avere la soluzione. Buona serata, Valerio
    1 punto
  16. A volte mi rendo conto che si spreca solo del tempo a dare delle informazioni,150 euro per la moneta più brutta del lotto è "na rapin senz a' pistol"... https://ebay.us/m/PyeExa
    1 punto
  17. Ma figurati di niente.. la prima spiegazione mi era sembrata un pochino sintetica e ho pensato che un piccolo approfondimento ci stava bene, la tua domanda non era per niente sciocca perché sono cose che diamo per scontato, ma quando approfondiamo vengono fuori tante cose, era si un ginepraio ma questo rende oggi la storia postale piu' interessante, fino all' invenzione del francobollo lo scrivere in generale era per pochi facoltosi e colti come nobili o clero, con il Francobollo divenne poi per tutti.
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  18. 1 punto
  19. MER cede stampo N a TA = Mercedes tamponata
    1 punto
  20. Spiegazioni sul sistema della posta prima dell' UPU: Per lungo tempo fra Seicento e Ottocento, quando le poste erano già state convenientemente organizzate, ma prima della rivoluzione postale provocata dall'invenzione del francobollo, chi inviava lettere doveva recarsi alla "posta" per concordare con l'addetto l'itinerario stradale del suo invio, scegliendo (se possibile) le tariffe più convenienti fra costo, celerità e certezza di consegna in funzione degli itinerari scelti (spesso le lettere importanti erano inviate in più copie e su itinerari diversi per sicurezza). In periodo prefilatelico il costo dell'invio era basato sulla distanza e sul numero dei fogli della corrispondenza. Complicazione maggiore si aveva quando la spedizione era effettuata all'estero con attraversamento di nazioni ognuna delle quali voleva essere pagata alla propria tariffa (e con propria moneta); era quindi un continuo contabilizzare e rimborsare per ogni lettera. Se gli stati attraversati dalle lettere avevano stipulato convenzioni, era possibile far pagare a destino per maggior sicurezza tutta la tariffa di consegna. Nella norma ogni stato gravava un proprio importo che addebitava allo stato di provenienza. Nel caso che in partenza non si potesse quantificare con esattezza il costo, l'alternativa era fra pagare la tariffa fino al confine lasciando a carico del destinatario il costo successivo, (questo succedeva anche per gli stati preunitari italiani gli ASI); oppure la Posta pretendeva una congrua somma in deposito per la spedizione, restituendo l'eventuale eccedenza ad invio concluso e a conti pareggiati: un metodo veramente complicato e costosissimo perchè la contabilizzazione a volte costava più del trasporto fisico della corrispondenza. Dopo l'adozione del nuovo sistema inventato da Rowland Hill, che univa l'applicazione anticipata della tassazione mediante francobolli con una tariffa uniforme su tutto il territorio nazionale, si ebbero notevolissimi risparmi e un abbassamento delle tariffe. Tale innovazione venne successivamente fatta propria da molte nazioni che aderendo all'U.P.U. (Unione Postale Universale) applicarono una tariffa uniforme anche per gli scambi internazionali. Quindi prima dell'Unione Postale Universale (UPU), le tariffe postali venivano determinate da ogni singolo paese o stato, variando spesso in base al peso e alla distanza, e non c'erano accordi internazionali per la spedizione. Il costo poteva essere pagato dal mittente all'ufficio postale o dal destinatario al momento della consegna, o meta' e meta', nel senso che il mittente pagava la tariffa fino al confine del proprio stato e dal confine in poi pagava il destinatario, le tariffe per l'estero erano spesso molto diverse e costose. L'UPU ha uniformato i sistemi postali, stabilendo tariffe internazionali più semplici e unificando i sistemi di affrancatura. Se abbiamo fatto per convenienza l' U.P.U, possiamo anche fare la pace nel mondo, ...ma quella spesso non conviene. 😳
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  21. Sì, oltre che per l'aspetto degli albori della storia fotografica, riveste importanza anche per la medaglistica di quell'epoca.
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  22. 1 punto
  23. Le monete 10 euro francesi inizialmente erano anche d argento 800 (come 5 euro astriaci).. poi per l'aumento dell argento hanno diminuito la %... Quelle che hai qui solo 0.333 di argento.. Quindi restante è rame nichel che a contatto con ariaed umidità e anche se si tocca aumenta questi effetti di ossidazione Già visto anche su monete francesi 0.500 Unico modo per mantenerle più a lungo è usare sempre le capsule plastiche Il fatto è che queste emissioni francesi le vendono in folder apposito dove la moneta è incastonata e non protetta. Valore legale della moneta 10 euro spendibile in Francia
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  24. @SS-12 @Alan Sinclair @santone Grazie a tutti voi per l'apprezzamento!
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  25. La moneta e' cmq malridotta, puo' essere un falso d'epoca?
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  26. Ciao, è un 9 cavalli di Ferdinando IV di Borbone per il regno di Napoli...
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  27. Certificato azionario della Playboy Enterprises inc. degli anni '70 Per il mercato collezionistico esistono anche gli specimen
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  28. Ha quasi 100 anni ma non sembra proprio invecchiato.... E' spuntato da un vecchio certificato azionario degli anni '20.
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  29. Il programma di San Marino Numismatica
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  30. Ciao Ale,vedo piuttosto 2 ruote tipo le Hemilitron o oboletti di SR,non noto la foglia.il riferimento è chiaramente per fare un esempio
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  31. Spettacolo, è un nuovo acquisto? E sopratto è un cofanetto creato successivamente o nel 1887 già facevano prodotti del genere per collezionisti?
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  32. Per personale esperienza, quando si usano prodotti tipo "sidol" è facile che il bronzo viri all'arancione dando alla moneta un aspetto sgradevole. Aggiungo che anche il 10 Centesimi "prova" di Umberto I fu prodotto con rame 950/1000, ma in questo caso, se fossero stati utilizzati - e dico se - dei tondelli avanzati dalle prove per produrre esemplari per la circolazione, il colore dovrebbe tendere al giallo come successe col 10 Centesimi "Cinquantenario".
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  33. Ciao @Ajax sembra quasi questo bronzetto di Kamiros in Caria ma non ne sono sicuro. https://www.acsearch.info/search.html?id=12026324 https://www.acsearch.info/search.html?id=11349241
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  34. Speriamo che il mercatino riparta effettivamente per la data programmata! Ci sono ancora transenne e lavori un po’ ovunque a ridosso dell’area. intanto complimenti per la risposta ricevuta!
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  35. Buongiorno a tutti. Allego alla presente la risposta ricevuta dal Comune di Milano, nella persona del dott. Dragonetti che ringrazio pubblicamente. La risposta è stata trasmessa, oltre che al sottoscritto, anche all'Associazione che gestisce il Mercato e ad alcuni rappresentanti della stessa. Ho solo cancellato per correttezza gli indirizzi personali e quelli non istituzionali. In sostanza, l'Amministrazione comunica il termine dei lavori nella zona Cordusio entro il 30 novembre 2025 e la possibilità di riprendere il Mercato dalla successiva domenica 7 dicembre 2025. Mi sembra una buona notizia, all'esito della quale non resta che vigilare sul corretto e tempestivo adempimento di quanto annunciato dall'Amministrazione. Resto a disposizione per ogni valutazione e saluto tutti cordialmente. Comune Milano Cordusio defintivo.pdf
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  36. No quando mai, non buttarlo, sono pezzi collezionabilissimi, da studio e pure quotati a livello pecuniario.
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  37. Il falso d'epoca è molto ricercato dai collezionisti, non buttarlo
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  38. Complimenti davvero un ottimo lavoro e un bellissimo risultato
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  39. Se i segni che intendi sono come questi rappresentati nei dettagli che allego, sono causati dalle spazzole metalliche all'atto della pulitura del conio. A seguito di questa procedura il conio subisce delle rigature (in negativo) che lasciano dei segni in positivo all'atto della coniazione. E' più facile scorgerli nelle monete di ampio modulo, specie, ovviamente, su quelle in alta conservazione
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  40. i cassetti li uso per mettere, utensili, come guanti, bilancia, pinzette, materiale per pulizia e monete di bassa qualità che comunque conservo
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  41. Danno fatto, ho preso una 1992 Zecca di Denver, 35 euro fdc ma non in confezione proof, almeno posso toccarla con mano.
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  42. Fantastica opera d' arte. Complimenti
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  43. Volevamo ringraziare Fabio Songa per l'interessante conferenza, un argomento molto interessante molto ben documentato ed esposto, grazie anche alle persone che hanno partecipato in sala alla conferenza e alle molte che hanno seguito la conferenza da remoto. Al termine della conferenza si sono potute vedere un bel numero di monete e salutarci tutti con il consueto brindisi.
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  44. 1 punto
  45. Sentite condoglianze alla famiglia, davvero triste che un ragazzo giovane con tanta vitalità e passione debba abbandonarci così presto!
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  46. Non è che usi la stessa condotta quando leggi antichi documenti? Limitandoti alle righe che ti suscitano interesse e ignorando i contesti?
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  47. Salve,eccole la scheda anche di questa https://www.acsearch.info/search.html?id=8003071
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  48. Scusatemi per l’assenza, in quest’ultimo periodo il tempo dei giorni è stato divorato da impegni e da alcuni “ostacoli” di quotidiana routine ed altri straordinari. Provando a riprendere in mano il sasso cecherò di esplicitare il mio post 26. Prima di tutto : guardando le immagini della moneta mi pare di vedere un esemplare autentico. E non mi sono posto minimamente la questione dell’autenticità fino a quando dal post 21 si sono aggiunti elementi che non conoscevo. Il mondo della Numismatica Siciliana dei secoli passati (nel limite delle mie conoscenze) era composto di uomini che amavano la cultura, la storia e l’arte. Uomini di estrazione sociale mediamente elevata che si confrontavano tra loro comunicandosi e condividendo nuove scoperte, facendosi vanto di pezzi rarissimi od unici che avevano potuto acquisire alle proprie raccolte. Raccolte che spesso diventavano veri e propri musei privati, aperti a studiosi e viaggiatori del Grand Tour. Raccolte che confluivano in altre raccolte e che venivano pubblicate anche in opere date alle stampe. Insomma vi era un intreccio ed interscambio di dati davvero notevole per un epoca priva di telefoni, internet ecc. che ben rappresenta la voglia di “dire”, “far sapere”, ma anche “farsi notare”, “primeggiare”. E “chi scavava” (tombarolo o contadino che fosse) si da dava un gran da fare a consegnare il materiale rinvenuto a questo o quell’aristocratico, latifondista, canonico, abate, accademico per ottenerne un congruo profitto. Il terribile “sottobosco” novecentesco era, allora, una radura assolata ed aperta insomma. Eppure una moneta unica che non ha pari o quasi, forse l’esemplare più maestoso delle acclamatissime serie greche siciliane del V secolo a.C. , passa inosservata e sconosciuta attraverso chissà quali passaggi finché .. non finisce all’estero. Mi sembra opportuno dirlo: non è certo impossibile, alquanto inverosimile forse, ma certamente É strano. Sono considerazioni personali, ma se credo di vedere opacità non posso fare a meno di lasciare che emerga qualche punto interrogativo nella mente. La cosa che mi risulta più difficilmente comprensibile è che pur conoscendo Salinas il tetradrammo (come sembrerebbe suggerire Boehringer) esso sia rimasto per anni nel più completo anonimato Circa le raffigurazioni. Sono rimato colpito da come tutto, nello scritto di Head, sembra allinearsi perfettamente con elementi riferibili all’area etnea (ad eccezione della pelle forse leonina), come lo scarabeo, Zeus Aitnaios, il pino, descritti da autori antichi ben noti come Aristofane, Pindaro, Diodoro, Strabone. Sono rimasto colpito perché mi sono trovato a chiedermi, quante volte tali simboli con tali fattezze siano comparsi altrove sulle emissioni pur scarse di Aitna. O di Siracusa. Se non altro per cercare di immaginare il significato che si voleva comunicare da parte dell’autorità emittente, che era di sicuro assoggettata all’autorità di Ierone di Siracusa. Perché questo è il valore massimo, culturalmente, che io vedo in una moneta.. il messaggio che voleva trasmettere l’autorità che la emetteva. Cosa ci dice la moneta dei suoi creatori. E se la dracma di Aitna ex NAC 124/49 mostra un dritto che richiama palesemente le origini geloe prima, siracusane poi, del tiranno Dinomenide, ancora una volta mi chiedo perché le autorità ieroniane avrebbero glorificato su coni tanto magnifici (quelli del tetradrammo di Bruxelles) elementi che ricordavano un ambiente che Aitna condivideva completamente con la recentemente “svuotata” Katane, ripopolata con cittadini siracusani e del Peloponneso che forse neanche ne conoscevano i culti. Che fosse un tributo per “ingraziarsi” le forze superiori di quella natura che nell’Etna ha un formidabile quanto temibile rappresentante? Come dicevo al post 26, ci sono tante evidenze, alcune certezze e delle stranezze. Le stranezze mi auguro possano essere chiarite in futuro. Spero di avere chiarito il mio pensiero nonostante abbia scritto con uno stile prossimo allo stream of consciousness.
    1 punto
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