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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 11/05/25 in tutte le aree

  1. Sul canale YouTube di Quelli del Cordusio caricati ora tutti e 20 i principali interventi di Milano Numismatica, molti anche di amici qui presenti e sono tutte relazioni importanti, 9 di ambito Associativo e 11 di autori del Gazzettino di Quelli del Cordusio. Potrete sbizzarrivi nel vederli e ascoltarli, cito qualcuno anche qui presente ma e’ difficile ricordare i vari nick @4mori @lorluke @nvmisplacentia @jaconico… Per il campo associazionistico potrete ascoltare Moruzzi per la Nip, D’Andrea per Accademia Numismatica Italiana, Sanavia per i Circoli Numismatici, Motta per CNI e SNI, Longo per la Scuola dell’Arte e Medaglia…buona visione a tutti ! https://youtube.com/@quellidelcordusiogrupponum2306?si=trlamn-9rwy3rqb4
    5 punti
  2. Emozionanti scoperte. Lavori lungo l’autostrada. Trovano tombe medievali con spade e perle, cavalli abbattuti per accompagnare il padrone, gioielli, lamine d’oro e spettacolari pire che mostravano al popolo le “anime elette” salire al cielo Redazione 5 Novembre 2025 Archeologia - Ultime notizie ed approfondimenti, News Sulle colline erbose la luce nordica scolpisce il paesaggio con sfumature di ferro e di miele. E’ in questa atmosfera dorata che la costruzione di un tratto autostradale ha dischiuso un varco inatteso, nel tempo, in un percorso che ha toccato fattorie e tombe vichinghe. Lungo la moderna E18, in Svezia, un’équipe di archeologi ha infatti portato alla luce un mondo sepolto da più di mille anni: tombe vichinghe, armi forgiate per la guerra e per l’onore, cavalli cremati accanto ai loro padroni, gioielli, perle e staffe d’argento per la bardatura delle cavalcature che dovevano risuonare argentine, nel ritmo cadenzato assunto dal cavallo stesso. Una spada trovata nel livello superiore della tomba @ Foto: Arkeologerna, SHM Il progetto, condotto dai Musei Storici Statali sotto la direzione di Fredrik Larsson, ha portato alla pubblicazione di un volume monumentale, uscito in queste ore, intitolato People, Meetings and Memories – Archaeology along the E18 in Västmanland. I ritrovamenti si snodano lungo una serie di siti – Rallsta, Viby/Norrtuna e Sylta – che, insieme, compongono un quadro assai dettagliato della transizione tra l’epoca di Vendel – una civiltà della Scandinavia settentrionale che si sviluppò tra il 550 e l’800 d.C. circa, prima dell’epoca vichinga e che è nota per le sue élite guerriere, le tombe ricche di armi e ornamenti, le barche funerarie e i tumuli monumentali – e l’età vichinga. Nel primo di questi luoghi, Rallsta, su un piccolo rilievo visibile da lontano, gli archeologi hanno individuato due grandi pire funerarie: qui i defunti venivano bruciati in un rito solenne, nel quale il fuoco diventava mezzo di purificazione e di ascesa. Le ceneri, raccolte con cura, erano poi deposte in urne o tumuli, accanto a armi, cavalli, cani e perfino rapaci addestrati alla caccia. Si trattava di funerali d’élite, spettacolari e pubblici, pensati per ribadire il prestigio del clan anche oltre la morte. Dopo essere rimasta per più di mille anni nel suolo del Västmanland, una delle spade viene recuperata dagli archeologi svedesi @ Foto: Arkeologerna, SHM Più a ovest, nella zona di Viby/Norrtuna, le scoperte hanno svelato la continuità di una memoria arcaica. Qui, le tombe vichinghe si innestano su tumuli più antichi, eretti secoli prima, forse per capi della precedente cultura di Vendel. Le nuove sepolture contenevano spade sontuose e insegne di rango, segno che si trattava di un gruppo armato o di una dinastia locale. In una tomba, uomo e donna giacciono insieme, ma il loro legame resta misterioso: compagni, consanguinei o forse – come suggerisce Larsson – una coppia in cui uno dei due fu sacrificato per accompagnare l’altro nell’aldilà. Un gesto di fedeltà assoluta, al limite della crudeltà rituale, che richiama i resoconti di Ibn Fadlan sui funerali dei Rus’ lungo il Volga, nei quali una concubina veniva immolata per seguire il padrone nel regno dei morti. Il terzo grande sito, Sylta, ha restituito un cimitero vichingo databile tra il IX e il XIII secolo, un arco temporale che abbraccia anche la lenta penetrazione del cristianesimo in Svezia. Qui, quando ormai molte famiglie seppellivano i propri cari nei pressi delle chiese, alcuni continuarono a mantenere la tradizione pagana del tumulo accanto alla fattoria. In circa trenta sepolture dell’XI secolo gli archeologi hanno trovato resti di cavalli cremati insieme ai loro proprietari, segno di un legame indissolubile tra uomo e animale. Dallo scavo inizia ad emerge parte dell’equipaggiamento del cavallo nella tomba di Sylta @ Foto: Arkeologerna, SHM Non si trattava soltanto di compagni di battaglia: il cavallo era l’alter ego dell’eroe, la sua proiezione vitale e simbolica, un tramite con l’aldilà. Gli equipaggiamenti rinvenuti – redini ornate, campanelli, pendenti di bronzo e d’argento – suggeriscono un gusto estetico raffinato e un forte senso d’identità. Larsson ipotizza che ogni comunità avesse il proprio stile di bardatura, un costume visivo che permetteva di riconoscere a distanza l’appartenenza sociale o il lignaggio del defunto. Morso del cavallo portato alla luce dagli archeologi a Sylta @ Foto: Arkeologerna, SHM Lamina d’oro trovata in una tomba a Häljeby. con motivo a nido d’ape, incastonata in un’opera con granati intarsiati. La lamina era posta sotto i granati e conferiva alle pietre una lucentezza straordinaria Foto: Arkeologerna, SHM Il gesto di seppellire o cremare i cavalli insieme al padrone non è un tratto esclusivo dei Vichinghi, ma appartiene a un più vasto orizzonte rituale indoeuropeo. I Celti, ad esempio, praticavano lo stesso rito: in molte necropoli della Gallia e della Britannia si sono trovati resti equini accanto alle spade e ai carri da guerra, simboli del viaggio ultraterreno. In Italia, nel santuario celtico di Gornate Superiore e nelle tombe del Piemonte preromano, il cavallo accompagna spesso l’uomo di rango, immolato perché il defunto potesse continuare a cavalcare nel regno delle ombre. Anche i popoli sciti e sarmati delle steppe eurasiatiche praticavano sepolture multiple con cavalli interi, ornati di briglie e maschere di bronzo. Tutti questi riti esprimono una medesima concezione del destino: la morte come viaggio, in cui il guerriero non parte mai da solo, ma assistito dagli animali, dagli armi e dagli oggetti che hanno definito la sua vita terrena. Parure di perline trovata nella tomba di Rallsta @ Foto: Arkeologerna, SHM Chi erano, dunque, questi Vichinghi del Västmanland, capaci di unire la brutalità del ferro al fasto dei simboli? Erano contadini, mercanti, guerrieri, navigatori, artigiani del metallo. Vivevano in fattorie autosufficienti, coltivavano la terra, forgiavano il ferro, allevavano animali, ma la loro economia si nutriva anche dei proventi del commercio e delle incursioni. Nel IX e X secolo le rotte scandinave si allungarono fino a Costantinopoli e Baghdad, e la ricchezza accumulata dai capi si rifletteva nelle loro tombe, dove le spade damascate e i gioielli d’importazione diventavano status symbol di un’aristocrazia in formazione. La società vichinga era fortemente stratificata, ma fondata su vincoli di lealtà personale e sull’ideale del coraggio. Morire in battaglia era il modo più nobile di guadagnare il Valhalla, mentre la pira funeraria e il cavallo sacrificato rappresentavano l’ultimo atto di gloria. I ritrovamenti lungo la E18 – compiuti dagli specialisti di Arkeologerna – hanno restituito un’immagine pulsante e complessa del mondo nordico soprattutto precristiano, mostrando la straordinaria ricchezza spirituale di una cultura che non separava mai la vita dalla morte, il lavoro quotidiano dal mito. E hanno permesso di comprendere, come nota Fredrik Larsson, “come la società e il paesaggio siano cambiati nel corso delle generazioni”: un passaggio che non è soltanto geografico, ma interiore, il transito da un tempo di clan e di fuoco – tellurico e per certi aspetti apocalittico, contro le verdi pianure e i morbidi dossi – a un tempo di nuova fede, che non ha cancellato, comunque, la memoria degli antenati. Scopri di più Corsi di arte online scultura arte Arte Scultura Art I reperti sono stati consegnati ai musei di Västmanland e Köping. https://www.stilearte.it/emozionanti-scoperte-lavori-lungo-lautostrada-trovano-tombe-medievali-con-spade-e-perle-cavalli-abbattuti-per-accompagnare-il-padrone-gioielli-lamine-doro-e-spettacolari-pire-che-mostravano-a/
    4 punti
  3. Ho fatto lo sbaglio di fare un’annuncio di vendita su facebook e tra i vari truffatori mi è balzato all’occhio questo fake che dice di essere un commerciante perito NIP con un fantomatico negozio online che nessuno conosce e che paga più di tutti! 😂 Con queste premesse mi aspettavo un’offerta più succosa!
    3 punti
  4. Devozione e iconografia sacra nelle monete della zecca di Guastalla Conferenza e visita guidata a cura di Mario Veronesi e Ivan Cantoni
    3 punti
  5. Buongiorno a tutti, quest'oggi ho il piacere di mostrarvi una rarissima prova napoleonica, ovvero il 3 centesimi 1810 di transizione. È la prima volta che questa specifica prova, di cui gli esemplari noti si contano sulle dita di una mano, viene mostrata su questo forum. Purtroppo, troppo spesso mi capita di sentir parlare impropriamente di R5 napoleonici... Ecco allora che ho voluto mostrare a voi tutti un autentico R5 di Napoleone per il Regno d'Italia. L'esemplare in questione proviene dall'asta Varesi 84 del novembre dello scorso anno (se ne ricorderà sicuramente @lucadesign85). Mi auguro che questa prova sia gradita agli appassionati (e non) di monetazione napoleonica. Sulle ragioni storiche che hanno portato alla realizzazione di questa prova (assieme a quella del soldo che ho già mostrato in passato) vi rimando al mio articolo pubblicato nell'ultimo numero del Gazzettino del Cordusio. Da un punto di vista tecnico, la particolarità di queste prove è che presentano il bordo liscio e rialzato, tipico dei nominali in rame del 2° tipo, mentre invece l'effige di Napoleone è diversa (simile ma non del tutto sovrapponibile a quella del 1° tipo).
    3 punti
  6. Questa bella cartolina partita da Monaco per Roma, mostra Ranieri III e Grace Kelly nel giorno del loro matrimonio. Dalla parte della coppia, c'è un francobollo da un franco annullato il 19 aprile, mentre sul lato degli indirizzi c'è un francobollo di 6 franchi.
    3 punti
  7. Perché rispondete se siete ignoranti al riguardo? Il suo valore è di 2€ ma nel mondo del collezionismo vale di più (ad oggi vale circa 10€). Dai un’occhiata online e prova a venderla a qualche collezionista!
    3 punti
  8. Il fatto è che questi soggetti non hanno rispetto. Sono solo degli arroganti e basta. Poi capirei se si trattasse di monete con un interesse numismatico su cui far valere questioni di conservazione, rarità, ecc. ma qui praticamente stai vendendo oro a peso. Quando c’è una quotazione di mercato non puoi metterti a tirare in questo modo sul prezzo.
    2 punti
  9. Nella vulgata comune quel periodo è noto come "dominazione spagnola", ma in effetti sarebbe più corretto parlare di dominazione degli Asburgo di Spagna, ne tratta anche Giuseppe Galasso a proposito di Napoli specificando che è improprio parlare di dominio e impero spagnolo, almeno dal punto di vista formale e giuridico, sia le corone di Napoli che di Sicilia, così come il Ducato di Milano, erano Stati formalmente indipendenti con proprie specifiche istituzioni e leggi e uniti solamente dalla comune soggezione politica ad una sola dinastia, molto appropriata la definizione in spagnolo di quella monarchia come "conjunto dinàstico"...Poi è anche vero che a partire dal regno di Filippo II nei fatti a prevalere furono gli interessi e gli uomini di governo castigliani su tutti gli altri, ma tra gli altri c'erano anche domini nella stessa Spagna come i territori catalani che vennero sempre più trascurati a favore della Castiglia... Per chi è interessato all'argomento anche dal punto di vista storico segnalo un bel volume che studiai anni fa, purtroppo non tratta del Ducato di Milano, ma vi sono comunque dei saggi molto interessanti per capire il funzionamento di quell'agglomerato di corone che fu la dominazione degli Asburgo di Spagna...
    2 punti
  10. Ciao @Ajax,impero ottomano, fals o mangir di Murad III zecca di Misr in Egitto. Ne esistono molte varianti. https://www.zeno.ru/showphoto.php?photo=347111&cat=5236&ppuser=&sortby=d&way=desc
    2 punti
  11. Kronos Expo 2025: Grazie di cuore a tutti gli amici espositori per il grande supporto, sostegno e ai collezionisti presenti, nonostante le due giornate festive. All’Hotel dei Congressi abbiamo vissuto due giorni da ricordare: Ambienti eleganti, sale funzionali e super organizzate…un vero paradiso per i collezionisti! Un grazie enorme al servizio sicurezza della Police Security, al Direttore e a tutto lo staff per l’accoglienza calorosa e la cura di ogni dettaglio. Un abbraccio agli amici Salvo Cavallaro, Gianluca Aliano, Salvatore Ruoppo e Salvatore Esposito per il grande supporto e affetto. Al mio carissimo Marco-Anna Di Prizito per coccolarmi ad ogni occasione. Grazie alla mia compagna di vita Alessia Mele, che vive l'evento in tutte le sue complessità, dinamiche e difficoltà in un territorio che definire ostile è riduttivo! Grazie ai siti online, forum e testate giornalistiche per la stima e la visibilitàconcessa. Missione compiuta: Obiettivo raggiunto con visi sorridenti, incontri speciali e una community sempre più unita. Ogni dettaglio nasce dal nostro amore e dalla nostra identità: Questo è il segno distintivo di Kronos. Due giornate di sole splendide e calde hanno coronato l’evento. Pizza e panuozzo cotti al momento: Un trionfo per il palato di tutti! ANFC - Associazione Numismatica, Filatelica e Collezionistica: “Custodi del tempo e della memoria.” Ci rivediamo al Kronos Expo 2026: "Dove il tempo diventa passione. Il dettaglio che conta: Eleganza, eccellenza, scoperte. Scopri...incontra..colleziona.”
    2 punti
  12. Dalle foto sembrerebbe buona anche se un esame dal vivo sarebbe esaustivo. Di certo non può essere stata fatta per caso...sembra che abbia anche circolato parecchio..il classico giochetto..ne faccio un cinque sei..una o due le faccio uscire così poi posso giustificare il perchè ne sono in possesso pure io..interessante da visionare dal vivo
    2 punti
  13. Per chi volesse approfondire il contesto storico in cui vennero realizzati il soldo ed il 3 centesimi di tipo transitorio, consiglio caldamente di guardare il video in cui presento il mio articolo per il Gazzettino n.12 del Cordusio. Ne approfitto per ringraziare @dabbene per aver caricato sul canale YouTube tutti i vari interventi che si sono tenuti durante la Milano Numismatica.
    2 punti
  14. Breve storia di Theodore Roosevelt Theodore Roosevelt nasce il 27 ottobre 1858 a Manhattan, New York, secondogenito dell’imprenditore e filantropo di origine olandese Theodore Roosevelt sr., un cultore e patrono delle arti che sarebbe stato fra coloro che avrebbero fondato il Metropolitan Museum, e Marta ‘’Mittie’’ Bulloch: li vediamo nella foto. Viene battezzato Theodore jr, ma diventa presto ‘’Teddy’’ per amici e familiari. Da bambino ha una salute assai cagionevole e soffre di attacchi d’asma, che riesce a contenere dedicandosi all’attività fisica e all’escursionismo. L'asma, in realtà, lo perseguiterà per tutta la vita. Fin dalla tenera età è appassionato di zoologia e tassidermia, tanto da mettere su un piccolo museo improvvisato insieme ai cugini, in cui espone gli animali che cattura e uccide personalmente. Crescendo diventa un ornitologo di una certa fama, con diverse pubblicazioni, ma al momento di scegliere l’università opta per gli studi giuridici. Si iscrive alla Columbia Law School, la facoltà di giurisprudenza della Columbia University, ma non si laurea mai: lascia gli studi quando capisce di avere la stoffa per fare il politico. Dal 1882 al 1884 è deputato alla Camera bassa dello stato di New York per il partito Repubblicano, nel 1886 si candida senza successo a sindaco di New York, città della quale assume la carica di capo della polizia municipale nel 1895. Sul piano personale, un terribile lutto lo colpisce il 14 febbraio 1884, quando, a 11 ore di distanza, perde la madre per febbre tifoide, e la prima moglie Alice Hathaway Lee, per un’insufficienza renale. La donna aveva dato alla luce appena due giorni prima la loro figlia Alice. Distrutto dal dolore, si ritira per qualche tempo nelle selvagge Badlands e per il resto della vita non parlerà mai della prima moglie. Li vediamo insieme Nel 1897 entra nell'amministrazione McKinley come sottosegretario alla marina, ma allo scoppio della guerra ispano-americana dà le dimissioni e combatte a Cuba con i Rough Riders, un reggimento di volontari di cavalleria su cui torneremo. Al rientro è acclamato come un eroe, ed eletto governatore dello stato di New York, ma il suo riformismo irrita il boss repubblicano di New York, Tom Platt, che per allontanarlo dalla città fa in modo che gli venga offerta la candidatura alla vicepresidenza per il secondo mandato di McKinley. Di quel che accade poi, abbiamo parlato e parleremo petronius
    2 punti
  15. Ma perché è stata riesumata una discussione vecchia di 2 anni, che aveva detto tutto quel che aveva da dire? @BTL27 la moneta della foto, perché di quella e solo di quella si parlava a suo tempo, vale 2 euro, e credo non ci sia nient'altro da aggiungere.
    2 punti
  16. INTRODUZIONE Premetto di non essere né un professionista né un esperto, ma di aver prodotto questo testo per semplice passione nei confronti degli imperatori delle Gallie ed in particolare dell’imperatore Marco Cassiano Latinio Postumo. Fatemi sapere nel caso ci fossero errori e/o voleste fare delle aggiunte al testo. Potete trovare la versione pdf del testo in allegato. POSTUMO E IL CULTO DI ERCOLE Osservando la monetazione dell’impero di Postumo (260-269 d.C.) fin da subito si nota che tra le divinità rappresentate sulle monete dell’usurpatore ce n’è una che emerge su tutte le altre. Si fa riferimento ad Ercole, l’eroe mortale che dopo dodici immani fatiche riuscì a diventare un dio. Postumo mostra una particolare adorazione per la figura di Ercole, tale passione infatti lo distingue da tutti gli altri imperatori della sua epoca, prova ne è che l'immagine dell’eroe si calcola che sia stata rappresentata su circa un quinto delle tipologie di monete emesse in nome dell’Imperatore delle Gallie. POSTVMVS PIVS FELIX AVG/COMITI AVG; Postumo ed Ercole compagni. Tuttavia la rappresentazione di Ercole sulle monete di Postumo non sembra essere stata solo un'opera di propaganda, Ercole infatti sembra essere stato molto amato da Postumo. Un indizio sul fatto che Ercole fosse la divinità favorita di Postumo lo si può ottenere osservando i suoi aurei, ossia le monete d’oro di maggior valore, quelle che venivano elargite come donativi ai potenti e alla truppa. Negli aurei di Postumo Ercole è una figura centrale, così importante da rappresentare una delle pochissime divinità ad essere riprodotta sul dritto delle monete al fianco dell’imperatore. POSTVMVS PIVS FELIX AVG / CLARITAS AVG Se si osserva l’aureo “CLARITAS AVG” sul dritto appaiono Postumo ed Ercole uno di fianco all'altro. Ercole è quasi indistinguibile da Postumo, la barba, i capelli e la corona d’alloro rendono quasi identiche le due figure, l’unica differenza sostanziale tra i due è rappresentata dalla forma del naso. Sul rovescio appare invece il dio Sole (il Sol Invictus) che pur essendo una divinità molto importante per la propaganda dell’ imperatore, occupa però un posto di secondo piano. A mio parere c’è l’intenzione di Postumo di apparire come un Ercole del suo tempo che dopo aver faticato e combattuto era riuscito nell'ardua impresa di costruirsi un regno con lui al comando. ERCOLE IL PORTATORE DELLA PACE IMP C POSTVMVS P F AVG / HERC PACIFERO L’opinione è che questa moneta d'argento sia stata emessa intorno all’anno 266 d.C., anno in cui Gallieno fermò le operazioni di guerra contro Postumo, presumibilmente per respingere l’invasione di alcune tribù barbare nei Balcani o nella Bitinia. La moneta sembra mostrare che Postumo scelse di attribuire la ritrovata pace al proprio merito personale. Come più volte detto Postumo è sempre stato molto abile nell’arte della propaganda. ERCOLE MAGUSANUS E DEUSONIENSI Il potere di Postumo proveniva principalmente dalle legioni stanziate lungo il Reno: esse erano la spina dorsale del suo impero e lui dipendeva dal loro continuo sostegno per rendere sicura la frontiera contro gli attacchi delle tribù germaniche, per mantenere il suo potere all’interno dell’Impero delle Gallie e per combattere il legittimo imperatore romano. Ercole era sempre stato popolare tra i soldati romani, ma in particolare i culti locali di Ercole di Deuso (Deusoniense) ed Ercole Magusano rispecchiano quasi certamente le preferenze delle Legioni del Reno. Il culto di Ercole era infatti molto popolare nelle provincie delle Gallia e della Germania e Postumo, abile com’era nell'uso della propaganda, sfruttò la popolarità di tale culto per cercare di ingraziarsi sia popolo sia esercito, e allo stesso modo agì con un altro culto altrettanto popolare, ossia il culto del dio Sole. IMP C POSTVMVS P F AVG / HERC MAGVSANO Ercole Magusano è una divinità di origine Batava (tribù germanica che risiedeva nella provincia della Germania inferior, una zona che corrisponde degli attuali Paesi Bassi). Il santuario di Ercole Magusano è stato situato a Empel, una cittadina dei Paesi Bassi, dove gli scavi hanno portato alla luce resti di un edificio monumentale, offerte votive e un'iscrizione dedicata al semidio. POSTVMVS PIVS FELIX AVG / HERCVLI DEVSONIENSI L’origine dell’Ercole di Deuso è più incerta. Potrebbe riferirsi a Deutz, quartiere nei pressi di Colonia oppure alla città di Duisburg. LE DODICI FATICHE DI ERCOLE Sono una serie di episodi della mitologia greca, riuniti a posteriori in un unico racconto, che riguardano le imprese compiute su ordine si Euristeo dall'eroe Eracle per espiare il fatto di essersi reso colpevole della morte della sua famiglia. Postumo ordinò di riprodurre le dodici fatiche di Ercole sulle sue monete. Di alcuni esemplari, data la loro incredibile rarità, non è disponibile nessuna immagine. IL LEONE DI NEMEA POSTVMVS PIVS FELIX AVG: Busto di Postumo ed Ercole, laureati e con corazza, rivolti verso sinistra. HERCVLI NEMAEO: Ercole, in piedi a sinistra, che strangola il leone di Nemea. Come prima impresa Ercole dovette affrontare un gigantesco leone che terrorizzava gli abitanti di Micene e Nemea e portare la sua pelliccia ad Euristeo. L’IDRA DI LERNA POSTVMVS PIVS FELIX AVG: Busto di Postumo ed Ercole, laureati e con corazza, rivolti verso destra. HERCVLI ARGIVO: Ercole rivolto a sinistra uccide l’Idra con una mazza. L’idra era un terribile mostro a nove teste a metà tra un drago e un serpente. Ogni volta che una testa veniva tagliata al suo posto ne ricrescevano due. LA CERVA DI CERINEA POSTVMVS PIVS FELIX AVG: Busto di Postumo ed Ercole, laureati e con corazza, rivolti verso destra HERCVLI ARCADIO: Ercole, in piedi rivolto a destra destra cattura il cervo Questa cerva era più veloce delle frecce che Ercole le scagliava. Inoltre Euriseto aveva ordinato che il meraviglioso animale venisse catturato vivo. Così l'eroe fu costretto a inseguire la cerva per un anno intero, fino a prenderla per sfinimento. IL CINGHIALE DEL MONTE ERIMANTO POSTVMVS PIVS FELIX AVG: Busto di Postumo ed Ercole, laureati e con corazza, rivolti verso sinistra HERCVLI ERVMANTINO: Ercole, cammina verso destra portando cinghiale; ai piedi un orcio di vino La regione dell'Attica era devastata da un immenso cinghiale che stava distruggendo i campi della zona. Ercole allora venne inviato sul monte Erimanto per catturarlo. LA PULIZIA DELLE STALLE DI AUGIA POSTVMVS PIVS FELIX AVG: Busto di Postumo ed Ercole, laureati e con corazza, rivolti verso destra. HERCVLI PISAEO: Ercole che cammina a sinistra con in mano una zappa; ai piedi un annaffiatoio Per ripulire il tutto in un solo giorno, Ercole decise di deviare i fiumi Alfeo e Peneo e farli scorrere nelle stalle. GLI UCCELLI DEL LAGO STINFALO POSTVMVS PIVS FELIX AVG: Busto di Postumo ed Ercole, laureati e con corazza, rivolti verso destra. HERCVLI AVG: Ercole in piedi davanti con arco e pelle di leone che uccide due avvoltoi di Stinfalo Intorno al lago di Stinfalo, in Arcadia, vivevano mostruosi uccelli che mangiavano carne umana. Ercole venne così mandato a scacciarli. IL TORO DI CRETA POSTVMVS PIVS FELIX AVG: Busto di Postumo ed Ercole, laureati e con corazza, rivolti verso sinistra. HERCVLI CRETENCI or HERCVLI CRETENSI: Ercole rivolto a destra, cattura il toro cretese Questo enorme toro era stato reso furioso da Poseidone perché Minosse non glielo aveva sacrificato come promesso. Ercole lo catturò vivo e lo portò ad Atene. LE CAVALLE DI DIOMEDE POSTVMVS AVG; Busto laureato di Postumo come Ercole a destra, pelle di leone su spalla a sinistra e clava a destra. HERCVLI THRACIO; Ercole, nudo, in piedi a destra, afferrando le briglie di una cavalla di Diomede; dietro un altro cavallo. Euristeo come ottava fatica chiese a Ercole di rubare le cavalle di Diomede, re della Tracia e figlio di Ares e Cirene (Diomede nutriva le sue cavalle con carne umana). Ercole sconfisse i guardiani delle bestie, uccise Diomede e lo diede in pasto alle sue giumente, che poi si lasciarono domare. Di sicuro il riferimento alla Tracia sarà stato anche molto gradito da tutte quelle truppe ausiliarie che erano di origine tracia (le Cohors e Alae Thracum), molte delle quali erano presumibilmente stanziate in Britannia, Gallia e Germania. LA CINTURA DI IPPOLITA, REGINA DELLE AMAZZONI IMP C POSTVMVS P F AVG: Busto di Postumus, radiato, con corazza, rivolto a destra. HERCVLI INVICTO: Ercole, in piedi a sinistra, con cintura nella mano destra e mazza e pelle di leone nella mano sinistra, calpestando l’Amazzone Come già accennato, Euristeo era un uomo avido e amava gli oggetti preziosi. Così mando Ercole a prendere la bellissima cintura di Ippolita, la regina delle Amazzoni. I BUOI DI GERIONE POSTVMVS PIVS FELIX AVG: Busto di Postumo ed Ercole, laureati e con corazza, rivolti verso destra. HERCVLI GADITANO: Ercole, in piedi a destra, in combattimento con tre soldati che rappresentano Gerione Gerione era una creatura che sopra le due gambe portava tre busti, con tre teste e sei braccia. Gerione possedeva una mandria di buoi che Euristeo desiderava a tutti i costi. I POMI D’ORO DEL GIARDINO DELLE NINFE ESPERIDI POSTVMVS PIVS FELIX AVG: Busto di Postumo ed Ercole, laureati e con corazza, rivolti verso sinistra. HERCVLI ROM • or HERCVLI ROMA • or HERCVLI ROMANO: Ercole in piedi a alla destra di un albero nel giardino delle Esperidi; tre ninfe circondano l'albero. POSTVMVS PIVS FELIX AVG: Busto di Postumo ed Ercole, laureati e con corazza, rivolti verso destra. HERCVLI LIBVCO: Ercole che strangola Anteo All'inizio le fatiche di Ercole dovevano essere dieci. Euristeo però non riteneva valida l'uccisione dell'Idra perché l'eroe era stato aiutato da Iolao. Così il re comandò altre due fatiche. La prima consisteva nel riportare a Micene tre mele (o pomi) d'oro provenienti dal leggendario Giardino delle Esperidi, le tre Ninfe che custodivano il luogo sacro. LA CATTURA DI CERBERO POSTVMVS PIVS FELIX AVG: Busto di Postumo ed Ercole, laureati e con corazza, rivolti verso destra. HERCVLI IMMORTALI or HERCVLI INMORTALI: Ercole mentre cammina a destra mentre tiene la mazza e la pelle di leone e trascina Cerbero Per la dodicesima e ultima fatica Euristeo chiese a Ercole di portargli Cerbero, il cane a tre teste che stava a guardia del mondo degli inferi. ERCOLE E GLI ALTRI USURPATORI DELLE GALLIE IMP C POSTVMVS P F AVG / VIRTVS EQVITVM: Anche l’usurpatore Manio Acilio Aureolo, ex comandante di cavalleria di stanza a Milano al servizio dell'imperatore Gallieno, coniò monete raffiguranti Ercole. Da notare la somiglianza con le monete dedicate all'Ercole Magusanus di Postumo IMP C VICTORINVS P F AVG / LEG XXII P F Vittorino utilizzò la figura di Ercole legandola al nome di legioni quali la Legio II Traiana Fortis e Legio XXII Primigenia, quest’ultima famosa poichè si ipotizza fosse stata comandata dall usurpatore Ulpius Cornelius Laelianus, ex alleato Gallieno. IMP VICTORINVS PF AVG / LEG II TRAIANA BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA The Gallic Empire, Bishop, C. D. Les travaux d'Hercule dans le monnayage de Postume, Bastien (Pierre) The Cohors I Hamiorum in Britain By Birley, Anthony R www.wildwinds.com www.forumancientcoins.com www.numismatics.org www.leunumismatik.com www.romanpaulus.x10host.com/minorstudies/hercules/lab08_05.html www.flickr.com/photos/antiquitiesproject www.focus.it POSTUMO E IL CULTO DI ERCOLE PARTE 1.pdf POSTUMO E IL CULTO DI ERCOLE..pdf
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  17. Visto che qui siamo tutti ignoranti e la utilizzeremmo tranquillamente per il caffè, lasciamo a te la possibilità di lauti guadagni con il mondo numismatico. Se poi si chiede e le risposte non piaciono, non necessariamente occorre denigrare chi è qua a fornire risposte gratuitamente. N.B. moneta coniata in 4/M di esemplari e non certamente in FDC.
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  18. buongiorno @Salvatore73, quando ne hai il tempo, potresti inserire delle foto chiare di entrambe le facce della moneta e di tutto il taglio? grazie mille
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  19. io penso che ci sia poco da dubitare, la moneta è buona anche se molto circolata e ha due lati uguali, errore già conosciuto, portala da un perito specializzato come Andrea Del Pup o Santino Zilli. Un caro saluto
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  20. Gli autori del nostro Gazzettino e anche di quelli che arriveranno hanno una quadrupla opportunità, essere in cartaceo, essere in digitale sul nostro sito di Academia.edu, avere la possibilità di raccontare il lavoro in pubblico durante Milano Numismatica e infine di avere su YouTube il loro intervento visibile a tutti già da ora, complimenti a tutti veramente !
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  21. Buonasera, Dinero, Jaime I ( 1238-1276) , Valencia, Spain - Aragon ref.nr: CRU -316 Regards, Ajax
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  22. Sei un collezionista anomalo se il catalogo più aggiornato che hai è di 20 anni fa'... Quindi vuol dire che se faccio un' offerta ad un decimo della cifra proposta ho la possibilità di aggiudicarmi qualcosa?... Essendo eBay una piattaforma virtuale e difficile stabilire un contatto con chiunque se non per messaggeria,ma va da sé che con i prezzi che hai inserito almeno io non ti contatterei mai .. Con i prezzi che hai ci credo che vendi un' oggetto ogni 3 mesi... Quel qualcuno sono io,se hai proposto a 170 euro una moneta che ne vale 20 o non hai percepito i nostri consigli o te ne sei infischiato alla grande ... con questi prezzi rimarrà giusto un' idea... Questo lo apprezzo, tranne l' ultima riga... Ribadisco che con i prezzi applicati le vendite saranno mooolto lente, sempre se si vendono... Personalmente quando acquisto su ebay o anche alle aste non chiedo quasi mai nulla (qualche volta il peso se ho dei dubbi),a me interessa l' oggetto non chi lo vende...
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  23. Segnalo la pubblicazione della mia monografia dal titolo "Le monete milanesi di Filippo II – Volume I – Dal 1554 al 1577". L'Opera tratta ed illustra tutte le emissioni di Filippo II di Spagna coniate dalla zecca di Milano, fino al 1577. Seguirà in futuro la pubblicazione di un secondo volume per le emissioni del periodo 1577-1598. I materiali sono ordinati secondo un'inedita impostazione cronologica, creando così una vera e propria narrazione di queste prestigiose emissioni tanto apprezzate sia dai numismatici sia dagli storici dell'arte. Numerose le novità presentate, tra cui spiccano nuove identificazioni (basate su fonti archivistiche d'epoca) e la descrizione di varietà inedite. L'acquisto dell'Opera è possibile unicamente presso il sito dell'Editore, Amazon e le principali librerie online. Titolo: Le monete milanesi di Filippo II – Volume I – Dal 1554 al 1577 Autore: Antonio Rimoldi ISBN 9791224037354 141 pagine Immagini a colori Formato 17x24 cm Copertina rigida Pagine in carta patinata da 130g/m2 Prezzo di copertina: 55,00 € + spedizione
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  24. Lotto 1044 asta Artemide 72E 6-7/9/2025 Alberto Valla e Marietta Cornara, sposi. Medaglia, seconda metà del XVII secolo, Venezia. D/ ALBERTVS VALA ET MARIETTA CORNARA CONIVGES. I due sposi di fronte, lei a sinistra con lunghi capelli, lui a destra con copricapo. R/ SORS SEMPER AMA[T]... Albero di olivo a cui è attorcigliata una vite. Volt. 1166 (questo esemplare). AE.46.5 g. RRR. 54 x 48 mm. Inconsueta e gradevole fusione coeva. Rarissima. SPL. Esemplare Voltolina 1166. Ex The Serenissima collection II, Asta Arsantiqua 8 novembre 2002, lotto 169; ex Asta Astarte XIX, 2006, lotto 351.
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  25. Gli autori possono ovviamentente condividere il loro intervento su YouTube , come ha fatto @lorluke, ricordando l’ambito dove e’ stato fatto che e’ Milano Numismatica.
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  26. Purtroppo nelle aste può capitare di tutto, l'importante è avere ottenuto il rimborso
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  27. Grazie mille per il lavoro svolto e l attenzione che mi state dando, grazie ancora
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  28. Da vedere assolutamente
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  29. ...le "bombette" sul Giappone ecc.ecc. ( per non citar in Italia la roba della ww2).
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  30. A beh, io vado a giornate... la guardo una volta, e propendo per il qMB come detto da @SS-12, la guardo di nuovo e punto sul MB come esternato da te. Quindi il dubbio mi rimane 😂
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  31. Buonasera @fapetri2001 grazie per il prezioso contributo aggiunto. Ci sono aspetti della vita che hanno sempre la precedenza su tutto... E' comunque sempre un piacere leggere quello che scrivi. Saluti
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  32. Buonasera, scusatemi, sono assente forzato da diverso tempo e a sprazzi mi inserisco, finchè non avrò una situazione più stabile che mi permetta di dedicare qualche oretta al Forum, rispondo al tag di PostOffice per il francobollo di RSI, lo ho isolato e dalla foto parerebbe una tiratura di Firenze, per gli altri l'amico PostOffice che per fortunatamente ha qualche minuto in più di me di tempo, stà aiutandovi egregiamente come sempre, grazie a lui e a tutti per lavoro nel Forum, spero a preso a tempo più ampio, saluti
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  33. Certo era quello che garantiva e autorizzava la tariffa agevolata. Grazie a te che posti sempre del materiale interessante, come si dice.. andando con il mugnaio ci si infarina .. 👍.
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  34. La lettera a livello postale puo' essere catalogata come: "corrispondenza per l' interno tra sindaci o podestà a tariffa agevolata" purché aperta o sottofascia e affrancata in partenza. La lettera e' affrancata in perfetta tariffa circa quanto detto sopra per l' interno, con il sempre bello 25c verde della serie Imperiale... ... annullato in partenza da un nitido "frazionario" con lunette barrate di Torre Orsaia (Salerno) del 23.7.30 ... ( Due parole sul frazionario: l' annullo matricolare frazionario contiene un codice in cui le prime due cifre identificavano la provincia e le altre tre l'ufficio postale. La numerazione frazionaria nacque solo ed esclusivamente per i servizi a denaro, quindi per quegli uffici che godevano di autonoma contabilità e dipendenti da una Direzione Provinciale). ... annullo di arrivo di Caserta (all' epoca sotto la provincia di Napoli) del 24.7.30.. ... inoltre postalmente abbiamo e dobbiamo considerare, il timbro comunale in blu delle "Regie Poste Comune di Torre Orsaia" in ovale sormontato dagli stemmi Savoia e PNF, lo dobbiamo considerare perché questo è il timbro che permette o che autorizza alla busta o al piego di godere della tariffa agevolata per i sindaci o podestà. L' ultimo timbro che e' al di fuori del discorso postale e' quello rettangolare di protocollo del Provveditorato delle opere pubbliche della Campania, che ci dice che la lettera è stata protocollata con il numero 11236 il 24 Lug. 1930. Questo per quanto riguarda il lato postale ma la missiva secondo me e' interessante anche perché contiene informazioni storiche circa il comune di Torre Orsaia... SEGUE....................
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  35. Sarebbe da domandare ad @Alberto Varesi. Forse è stato volutamente sul generico perché non è chiaro se questi nominali (parlo sia del 3 centesimi che del soldo di transizione) abbiano o meno circolato. Considerato il numero esiguo di esemplari esistenti ed il fatto che si trovino quasi sempre in alta conservazione, io ritengo che non furono destinati alla normale circolazione monetaria ma che servivano come prova in preparazione della futura coniazione dei nominali in rame di 2^ tipo. Ripropongo, ad esempio, il mio soldo di transizione. Si noti come il metallo lungo il bordo sia così eccedente da determinare in vari punti degli esuberi di metallo.
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  36. Sì, infatti alla fine ho preso anche quella di Niue, nonostante un po' meno realistica. Ha anche quella il suo quid. Quelle delle Isole Marshall sono sempre molto curate e le metto in collezione. Per esempio questa sullo space shuttle mi piace molto. Metto anche qualche altra moneta della mia collezione sul tema. E queste Qualche anno fa ne hanno fatta anche una molto bella con Armstrong sulla luna col casco lunare in cui si specchia la Terra se ben ricordo, e dall'altra parte la sua impronta sul suolo lunare. @Francisbolden
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  38. È difficile fare supposizioni, però indubbiamente è un pezzo affascinante. Mi limito a ricordare che sui più antichi pezzi di aes signatum quello (quattro braccia concentriche attorno a un pallino) era probabilmente il simbolo del sole
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  39. @petronius arbiter buonasera come sempre sono molto interessanti i tuoi racconti storici... Grazie.
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  40. Salve , moneta che a me piace nonostante la conservazione. Non sono molto bravo a esprimermi ma forse qMB (?)
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  41. Che meraviglia! Scoprono e recuperano ora dal terreno una statua di Amore dormiente, scultura romana del II secolo. Accanto a lui una lucertola e una pelle di leone. Che significato avevano? Che funzione aveva la statua? Redazione31 Ottobre 2025Archeologia - Ultime notizie ed approfondimenti, Impero romano, News È un’immagine di dolcezza e di abbandono, ma anche di potenza trattenuta, quella che emerge dal marmo bianco ritrovato nei giorni scorsi nel cuore dell’antica Pola. Durante i lavori edilizi in via Castropola, nel centro storico della città istriana, gli archeologi hanno riportato alla luce una statua romana del II secolo d.C. raffigurante Cupido dormiente, un capolavoro che il direttore del Museo Archeologico dell’Istria, Darko Komšo, ha definito «uno dei tre ritrovamenti più importanti mai avvenuti in Istria». Biglietti museo L’opera, rinvenuta quasi per caso in un giorno di pioggia, giaceva a tre metri di profondità, nel pavimento di una domus romana di straordinario pregio, appartenuta certamente a una famiglia ricca e colta. La statua rappresenta un giovane Eros disteso su una pelle di leone, con il capo appoggiato sulla testa dell’animale, mentre accanto, ai suoi piedi, compare una lucertola, simbolo del rinnovamento della vita. Il marmo, di provenienza forse carrarina o attica, reca tracce di una lavorazione finissima, quasi carezzevole, che restituisce la morbidezza delle carni e la sensualità trattenuta del sonno. L’archeologa Aleksandra Paić, che ha diretto lo scavo, ha raccontato l’emozione del ritrovamento: «È il sogno di ogni archeologo – ha detto – trovare un’opera simile dopo duemila anni di silenzio». Per comprendere il contesto del ritrovamento, bisogna ricordare che Pola, in età romana, era una delle città più fiorenti dell’Adriatico settentrionale, colonia latina e snodo commerciale di primo piano. Qui si ergevano templi, terme, teatri e soprattutto l’imponente anfiteatro, uno dei meglio conservati dell’Impero. La città, organizzata secondo la tipica maglia ortogonale, era abitata da famiglie di funzionari, armatori e commercianti che investivano nell’arte e nel lusso domestico, importando marmi e statue dalle botteghe di Atene, Rodi e Roma. Il ritrovamento di via Castropola conferma dunque l’alto livello culturale e il gusto raffinato della società romana istriana, che amava ornare le proprie dimore con simboli di bellezza e conoscenza.Corsi di arte online Ma la figura di Cupido dormiente racchiude un significato che va ben oltre l’estetica. Nell’antichità, il dio dell’amore addormentato rappresentava la tregua delle passioni, l’intervallo in cui la ragione poteva riprendere il dominio sull’impeto dei sensi. Cupido, il fanciullo alato che lancia frecce invisibili e irresistibili, qui dorme: non è vinto, ma sospeso. Il suo sonno è un momento di equilibrio in cui l’ordine morale e la conoscenza possono tornare a prevalere. «Il sonno di Cupido equivale al richiamo alla ragione e al dominio dei sensi, alla stoica vittoria sui sentimenti e sulle pulsioni – osserva Bernardelli Curuz – solo con il sonno di Cupido, quindi dell’eros e dell’amore, è possibile lavorare, studiare, intraprendere viaggi eroici, partecipare a guerre». È la condizione in cui l’uomo si emancipa dal dominio delle passioni e ritrova la propria libertà. Un dubbio iniziale è stato sollevato dalla presenza della pelle di leone: potrebbe trattarsi di Ercole bambino, considerando che il leone è il suo attributo tipico. Tuttavia, l’analisi morfologica e iconografica della statua, con forme delicate e proporzioni efebiche, la presenza possibile di ali e la postura languida del sonno indicano con maggiore forza l’identificazione con Eros dormiente. La pelle di leone non è quindi un elemento di forza eroica infantile, ma una metafora del dominio sulle passioni: Cupido disteso su di essa mostra come l’amore, potente e disarmante, possa essere dominato dal sonno, dall’equilibrio e dalla ragione.Biglietti mostre “La lucertola o il ramarro, qui scolpita ha il significato — come avverrà nella pittura di Lorenzo Lotto, che recupera dall’antico questo simbolismo — di un avvertimento divino. – prosegue Bernardelli Curuz – un’irruzione nella quotidianità dell’uomo che lo induce a cambiare. È probabile che il marmo si rivolgesse proprio a chi lo osservava, invitando alla rinuncia del piacere a favore di grandi imprese, come quelle di Ercole, ponendo l’accento sull’equilibrio tra piacere amoroso (da mettere in una situazione di controllo e di sonno) ragione e azione virtuosa”. Nella statua di Pola, questo concetto si manifesta con una grazia rara. Il corpo del dio, disteso e vulnerabile, si poggia su un trofeo di forza — la pelle del leone — e al tempo stesso è accompagnato dalla fragile presenza della lucertola. È come se la scultura racchiudesse in sé l’intero ciclo vitale: eros, lotta, sonno e rinnovamento. Un’immagine di equilibrio tra istinto e intelletto, materia e spirito, e un monito all’osservatore a dominare le passioni per affrontare le sfide del mondo. Dopo il restauro, la scultura entrerà nella collezione permanente del Museo Archeologico dell’Istria, diventando una delle opere simbolo della città. Il ritrovamento non è soltanto un colpo di fortuna archeologica, ma una rivelazione sul pensiero antico e sulla sua attualità. In un’epoca dominata dalle passioni e dalle tempeste dell’emotività, l’antico Cupido che dorme sotto la pioggia di Pola ci ricorda la necessità del silenzio, della misura, della ragione che doma l’impeto, e ci invita a compiere le nostre imprese con coraggio e consapevolezza. La nascita di Pola sull'Adriatico è attribuita al mito di Giasone e Medea (Pola = Città di fuggitivi) legato alla ricerca del vello d'oro con conseguente tragedia. I romani nel 117 a.c. sconfissero gli Histri, fondando la colonia romana "Colonia Pietas Iulia Pola Pollentia Herculanea" per brevità chiamata la Pietas Iulia, da cui si pensa derivi il nome della città di Pola. Essa giace a una decina di km dall'attuale città di Pola. https://www.stilearte.it/che-meraviglia-scoprono-e-recuperano-ora-dal-terreno-una-statua-di-amore-dormiente-scultura-romana-del-ii-secolo-accanto-a-lui-una-lucertola-e-una-pelle-di-leone-che-significato-avevano-che-funzi/
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  42. Ecco le prime immagini di questo convegno. Location bellissima, forse la migliore in assoluto del convegno di Castellammare, finora. Due sale spaziose e luminosissime, e un panorama mozzafiato. Un plauso all'organizzazione, soprattutto ad Attilio. Stamattina buona affluenza di collezionisti ma soprattutto molto e ottimo materiale numismatico.
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  43. I riscontri da parte del mondo numismatico e associazionistico sono stati tutti entusiastici e positivi, riporto qui quello dalla Pagina Facebook dell’autorevole NIP.
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  44. i cassetti li uso per mettere, utensili, come guanti, bilancia, pinzette, materiale per pulizia e monete di bassa qualità che comunque conservo
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  45. Ma il momento più toccante e virtuoso di sabato a Milano Numismatica e’ stata l’iniziativa per i giovani di Quelli del Cordusio, iniziativa ripetuta da sempre ogni anno e che quest’anno ha previsto il dono oltre della moneta ai giovani di un libro. Riteniamo che l’abbinata 1 libro, 1 moneta sia quella che possa creare più passioni e più consapevolezza verso il giovane per la storia, la cultura e la numismatica. Se vedrete tutto il video che e’ sui social ci sarà anche il triste ricordo del nostro amico numismatico Marco Boscolo mancato a soli 34 anni. Con l’occasione, grazie all’aiuto di un collezionista amico di Marco, ho potuto dare una medaglietta che doveva essere spedita a lui, a un altro giovane meritevole Lorenzo Palanca in un passaggio di testimone tra giovani veramente da libro cuore, non dimenticheremo Marco !
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  46. DE GREGE EPICURI La moneta di Magnenzio col grande Chi-Rho non esiste per la zecca di Roma. Nella tua moneta, è probabile che la T non si veda per debolezza sul conio, o perchè abrasa. Comunque, la R è molto centrale e la S a destra, il che fa pensare ad una lettera sulla sinista.
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  47. L’obiettivo prefissato per questa edizione era di riuscire a condividere la giornata con le tutte le realtà associative presenti oggi in Italia, obiettivo molto difficile ma ora possiamo dire felicemente raggiunto. Tutti erano presenti con i Presidenti o loro autorevoli rappresentanti e hanno potuto raccontare scopi e programmi associativi e parlare del futuro della numismatica. Non sono mancati comunque i soliti asset e le consuete finalità di Milano Numismatica, divulgazione col Gazzettino, Premi per i giovani, relatori e autori e servizio per la collettività col workshop sulle monete. Pubblico presente incredibile, molto seguito dai social in diretta e nei commenti, una edizione da record e da ricordare nel tempo.
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