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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 11/07/25 in tutte le aree

  1. Qualcuno anzi qualcuna, zita, zita, lo aveva portato all'estero... https://www.corriere.it/esteri/25_novembre_06/tesoro-asburgo-gioielli-diamante-florentiner-corona-sissi-4e6ed78b-864c-4a4f-82eb-1f3ca9057xlk.shtml
    4 punti
  2. I gioielli di Casa Savoia sono custoditi in Banca d'Italia dal 1946, consegnati da Re Umberto a Luigi Einaudi. In data 5 giugno 1946 Sua Maestà incarica il ministro della Real Casa, Falcone Lucifero, di consegnare i gioielli della Corona al governatore della Banca d’Italia Luigi Einaudi. Questo il verbale di consegna: “L’anno del 1946, il 5 giugno, alle ore 17 nei locali della Banca d’Italia, via Nazionale n.91, si è presentato il signor avvocato Falcone Lucifero, nella sua qualità di reggente il Ministero della Real Casa con l’assistenza del Grand’Ufficiale Livio Annesi direttore capo della Ragioneria del Ministero suddetto. L’avvocato Falcone Lucifero dichiara di aver ricevuto incarico da sua maestà re Umberto II di affidare in custodia alla cassa centrale della Banca d’Italia per essere tenuti a disposizione di chi di diritto gli oggetti preziosi che rappresentano le cosiddette ‘gioie di dotazione della Corona del Regno’, che risultano descritti nell’inventario tenuto presso il ministero della Real Casa e che qui di seguito si trascrivono”. Luigi Einaudi nei suoi diari (Paolo Soddu, Luigi Einaudi, diario 1945-1947, in Collana storica della Banca d’Italia, p. 23), ricorda il momento della consegna così: sono “racchiuse in un cofano a tre piani. Trattasi delle gioie (...) portate dalle regine e dalle principesse di casa Savoia. Vi è il celebre diadema della regina Margherita, accresciuto e portato poi dalla regina Elena (...). Trattasi in ogni caso di gioie le quali hanno avuto una storia particolare nelle vicende della Casa. Egli (re Umberto II, ndr) desidera che esse siano depositate presso la Banca d’Italia per essere consegnate poi a chi di diritto. La mia impressione è che egli dia dimostrazione di molto scrupolo, in quanto che potrebbe ritenersi che le gioie spettano non al demanio dello Stato, ma alla famiglia reale”. Questi i fatti storici, che mi hanno permesso di ricordare con piacere tre personaggi di primo piano della Storia d'Italia (Sua Maestà, Falcone Lucifero e Luigi Einaudi). I peracottari vennero dopo....
    4 punti
  3. Dipende dalle volontà dell'ultimo sovrano: o all'erede al trono o suddiviso tra i vari familiari. Vorrei esporre un episodio interessante: il marito di Maria Teresa aveva finanziamento con i propri soldi il debito pubblico statale. Alla sua morte figli e moglie erano diventati automaticamente creditori dello stato. Poi il figlio ed erede al trono, Giuseppe II, decise di cancellare il debito pubblico stracciando il proprio credito con lo stato. Quindi quando si parla di "personale" non si deve solo guardare al lato negativo ma anche a quello positivo. Gli Asburgo (da Maria Teresa in poi) hanno sempre avuto una politica illuminata e allo stesso tempo molto parsimoniosa, avrebbero potuto possedere gioielli molto più sfarzosi (come i sovrani francesi o britannici o russo), quindi (a mio parere) sarebbe adesso inopportuno una richiesta di restituzione, e poi a quale stato ? L'Austria non è la sola erede dell'impero. Qua a Budapest saremmo molto felici di allestire una mostra di questi gioielli, con le dovute garanzie ai proprietari...
    3 punti
  4. @anto R Grazie Antonio per la tua email. A dire il vero ci limiteremo al 1300, perché poi la "moda" del cimiero sulle monete dilaga (quasi banalizzandosi) e pertanto gli esempi sarebbero centinaia. Però ne porterò uno d'esempio del XV secolo perché molto caratteristico e importante storicamente, (non di Milano... ma quasi). A presto!
    3 punti
  5. Buongiorno, dalla foto si legge male, mi pare sia un primo tipo, ho provato ad ingrandire la tua foto ma sgrana, comunque ti allego spiegazione per riconoscerlo, pubblicata nel Sassone specializzato, con un lentino lo potrai vedere facilmente, nel primo tipo compare una piccola I inserita segretamente dall'incisore, cosa che manca nel II tipo, saluti Fabio
    3 punti
  6. Complimenti a tutti. Ho visto i video su Youtube e li ho trovati tutti molto interessanti, anche quelli che trattano argomenti diversi da quelli che m'interessano più da vicino. Volevo sapere se l'Autore dell'intervento sul 10 centesimi della Croce Rossa è iscritto o meno al Forum, così da potermi complimentare direttamente per la ricerca e l'esposizione. Peraltro, avrei qualche domanda da porgli.....😊
    2 punti
  7. Serve altro? Per quanto mi riguarda si. Come avrete capito, non sono affatto convinto della genuinità, grazie anche ai vostri contributi (in particolare di @lorluke e @favaldar). Tuttavia, mi interessa proprio capire che cosa sia, anche fosse una contraffazione/artefatto. Motivo per cui quando ne avrò occasione la porterò a vedere. E per il momento, da questo confronto, ho solo che da imparare. Che ho eventualmente "buttato" gli 80 euro dell'acquisto è decisamente il male minore, di cui mi interessa il giusto. Nell'ipotesi sia un 8 modificato in 6 vorrei capire come tecnicamente si fa (non per farlo a casa, ma per capire come si realizza): capisco il raschiare una porzione dell'8, ma non riesco ad arrivare a come rettificare il tondo superiore della cifra per farlo almeno assomigliare ad un 6. Del resto l'8 a fianco mi pare abbia proprio una forma non compatibile, ma sicuramente sono in errore. Mi piacerebbe anche che, vi esprimeste sulla domanda che ho posto, stimolato dall'intervento di @Gordonacci, ovvero se è possibile si tratti del punzone del 9 al contrario. In altre zecche in quel periodo mi pare di capire ci fossero diverse distrazioni, con ribattiture, elementi capovolti, ecc.: a Venezia era tutto perfetto? Non esistono errori documentati nella monetazione napoleonica? (Non so se @elledi nei sui studi abbia affrontato la questione, ma un suo parere sarebbe comunque gradito). Del resto, credo che in questo forum esista un bello spazio per il confronto: è bello congratularsi per i successi (ma è facile). Penso sia più soddisfacente analizzare gli insuccessi dai più diversi punti di vista per arrivare a una ricerca (nel piccolo) che può essere di aiuto allo studio. Grazie ancora a tutti
    2 punti
  8. Ciao @Ajax ΑΚΡΑϹΙΩΤΩΝ, bronzo romano pseudo autonomo (coniato sotto Settimio Severo) di Acrasus in Lidia. https://rpc.ashmus.ox.ac.uk/type/81512
    2 punti
  9. A me piacerebbe che ogni tanto si salutasse,si chiedesse per cortesia e si ringraziasse,ma noto che in molti fanno veramente fatica ... E sarebbe il minimo nei confronti di chi si prodiga a dare una risposta...
    2 punti
  10. ... ma noi la presentiamo lo stesso Come al solito, Charles Barber disegnò il dritto e George Morgan il rovescio, e per una volta fu proprio l'incisore-capo della Zecca a dare il meglio di se. Il suo ritratto è una combinazione di testa di profilo e busto di tre quarti, usata in diverse medaglie durante la presidenza Roosevelt. La faccia, forte e quadrata, dai contorni aggressivi, quasi truculenti, enfatizzata dal pince-nez, il ruvido soprabito con il gilet abbottonato, tutto è catturato con un'attenzione straordinaria alle generalità e ai dettagli. Il rovescio di Morgan è una chiara derivazione dal facile, femminile classicismo dei medaglisti francesi dal 1880 al 1900... cosa che ben potrebbe aver irritato tanto Roosevelt che Saint-Gaudens, che premevano per un rinnovamento nelle coniazioni statunitensi. A prima vista, presenta una Liberty (o Columbia) goffamente in bilico, che cerca di oscurare il Campidoglio con una piccola pergamena, che sembra un rullo. In realtà, l'intera composizione appare non solo oltremodo valida e dignitosa, ma anche con alcuni elementi di grandeur. Liberty, con il suo berretto francese e un abito da antica Grecia, è in piedi di fianco a un cippo, sormontato da un'urna. Il Campidoglio sullo sfondo è un capolavoro che dimostra come disporre un monumento gigantesco sulla superficie di una piccola medaglia. Certo è che dopo che il rovescio della maggior parte delle medaglie presidenziali del XIX secolo era stato composto solo da iscrizioni in una corona, questo di Morgan poco meritava la condanna riversata su di esso da parte del Presidente e dei suoi amici dei circoli artistici americani. petronius
    2 punti
  11. Buonasera, quella autentica dovrebbe essere d'oro, questa mi sembra un falso andato a male😅. Buona serata
    2 punti
  12. Buongiorno,per me MB/MB+,il manuale delle monete di Napoli la valuta 40 euro in MB ma personalmente non ci spenderei oltre i 20 euro...
    2 punti
  13. E' del 1° tipo.. 🧐 .. valutato la metà del 2° tipo ed ovviamente costa la metà, e' comunque un bel Francobollo fronte/retro margini, ex linguellato.
    2 punti
  14. La spiegazione che mi sono dato è relativa al passaggio dai nominali in rame di primo tipo (con bordo a filetti circolari paralleli tra loro) a quelli del secondo tipo (con effige di Napoleone diversa e bordo liscio). Da notare come in quel 1810 vi fu l’allontanamento di Luigi Manfredini dalla zecca di Milano per la vicenda della lira NATOLEONE. Il suo posto verrà preso da Girolamo Vassallo. A Manfredini verrà riaffidata la guida della zecca nel 1815, quando gli austriaci torneranno ad essere padroni del Nord Italia. Comunque, di tutto il contesto storico ne ho parlato nel video al post #31 e scritto sul mio articolo per il Gazzettino 12 del Cordusio.
    2 punti
  15. Sei in qualche modo imparentato con la famiglia reale ? Sei al meno un discendente di un suddito della monarchia austro-ungarica ? Bisogna avere un legame.... Ecco le foto e disegno del Fiorentino (tra l'altro porta sfortuna)... Io personalmente passo ...
    2 punti
  16. è entrato a fra parte della mia biblioteca questo libro che mi hanno regalato: lo sto leggendo , si parla anche di banchieri, i fiorentini Medici, e di denaro. Rileggere determinati pensieri, determinati trascorsi storici è sempre bene e c'è sempre qualcosa da apprendere. salutoni odjob
    2 punti
  17. Ciao. In realtà la questione è molto più articolata, anche per l'intervento plurimo del T.A.R. della Lombardia e del Consiglio di Stato (quest'ultimo intervenuto con una sentenza recentissima del 20 febbraio scorso che sembra smentire, almeno in parte, una propria sentenza del 30.1.2024). I Giudici del C.di S., con la sentenza di gennaio 2024 sembrano infatti riconoscere alla società proprietaria dell'area anche il ruolo di "scopritore fortuito" del reperti (a cui la legge attribuisce, così come lo fa con il proprietario dell'area, un premio commisurato ad una percentuale del valore del ritrovamento), mentre il TAR e la recente sentenza del C.di S. del 2025 ritengono che nella vicenda de qua non esista uno "scopritore fortuito" e dunque l'unico premio da riconoscersi sia quello per la società proprietaria dell'area sotto la quale è stato rinvenuto il "tesoretto" (o forse in questo caso sarebbe più opportuno chiamarlo..."tesorone"). Al proprietario dell'area, quando non è anche "scopritore fortuito", la legge accorda un premio "fino ad un massimo del 25% del valore del ritrovamento", ma nel caso concreto la percentuale del premio è stata stabilita nella misura del 9,25% del valore dei reperti (percentuale determinata non certo "ad capocchiam", ma sulla base di una Circolare del Ministero risalente al 1999). Per quanto attiene al trattamento fiscale del premio di rinvenimento, per il TAR esso è soggetto ad una ritenuta alla fonte a titolo di imposta pari al 25% (ex art. 30, primo comma del DPR n. 300/1973), mentre per il C. di S. si tratta di un "ristoro per un'attività svolta nello stesso interesse pubblico" (e dunque da non assoggettarsi ad alcuna imposta). Di certo c'è che dalla lettura delle sentenze si apprende che il valore economico attribuito al rinvenimento sia stato di poco meno di 4 milioni di euro e che non sia stata contestata tanto la sua stima economica quanto piuttosto la percentuale del premio riconosciuta (come detto il 9,25%) e la sua sottoposizione all'imposta. Il discorso più interessante mi sembra quello articolato dal Consiglio di Stato nella sentenza del 2025 per escludere che in questa vicenda ci sia uno "scopritore fortuito": Riporto di seguito e testualmentre la parte saliente della sentenza, che spiega bene perchè in questo caso non ci sarebbe uno "scopritore fortuito": Come detto, però, la scoperta che dà luogo al riconoscimento del premio ex art. 92, comma 1, lett. c) del D.Lgs. n. 42 del 2044 deve presentare, come quid pluris, natura fortuita. In tale solco la giurisprudenza di questa Sezione ha chiarito che "La scoperta fortuita, viceversa, si caratterizza per il fatto di essere del tutto occasionale, costituendo un fatto giuridico eccezionale in cui non rileva la volontà dello scopritore, ma solo l' incontro con la cosa. La nozione di scoperta fortuita viene quindi ricavata in via residuale, dovendosi considerare tale ogni rinvenimento intervenuto al di fuori di un programma di scavi archeologici: da tale impostazione consegue che la scoperta di cose di interesse artistico-archeologico rimane "fortuita" anche laddove avvenga nell'ambito di un'attività di ricerca o di scavo, purché quest'ultima non sia finalizzata al ritrovamento di beni del genere di quelli concretamente ritrovati (come avverrebbe, ad esempio, qualora durante una campagna di scavi per la ricerca di reperti di epoca romana fossero trovati resti di uomini o di animali di epoca preistorica). Il criterio teleologico, quindi, distingue il negativo il ritrovamento fortuito, il quale, per tale ragione, viene a connotarsi come un ritrovamento che avviene "per caso", e come tale non era previsto o prevedibile" (Cons. Stato, Sez. VI, 5 gennaio 2024, n. 207). 6.1 Ebbene, facendo applicazione delle suddette coordinate ermeneutiche al caso di specie, vi è da ritenere che il rinvenimento dei reperti di che trattasi, a prescindere da chi ne sia stato l'effettivo scopritore, non sia stato "fortuito" con conseguente esclusione, per quanto qui interessa, del diritto di parte appellante al riconoscimento del premio ex art. 92, comma 1, lett. c), del D.Lgs. n. 42 del 2004 (e tanto indipendentemente dalla posizione che potrà meno essere eventualmente riconosciuta a O.I., anche eventualmente come proprietario scopritore non fortuito avente diritto ex art. 92, comma 2, alla maggiorazione del premio). Ciò in quanto, se è vero che la scoperta ha avuto luogo nel corso di lavori di ristrutturazione edilizia (e, quindi, non nell'ambito di un'attività precipuamente volta alla ricerca di reperti) la stessa è comunque avvenuta in un'area a rischio archeologico. Circostanza, quest'ultima che aveva, peraltro, spinto la Soprintendenza a prescrivere che le operazioni di scavo fossero condotte in affiancamento con una società specializzata (la S.) per il supporto alle operazioni (così la nota prot. (...) della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia in cui si è prescritto che "l' immobile è ubicato in zona a rischio di ritrovamenti archeologici tanto di età romana che di età medievale e che pertanto tutte le opere di scavo dovranno avvenire con controllo di operatore archeologo" - doc. 2 alla produzione della difesa erariale in primo grado del 27 marzo 2023). È, infatti, evidente che il rinvenimento di reperti della specie di quelli scoperti (di età romana e tardo antica) era certamente prevedibile, trattandosi di zona, non solo qualificata a rischio archeologico secondo il Piano di Governo del Territorio del Comune di Como (si veda il relativo estratto - doc. 1 alla produzione della difesa erariale in primo grado del 27 marzo 2023), ma sulla quale già risultavano cointesti archeologici peraltro riferibili anche al periodo romano e tardo antico (lo stesso in cui si inseriscono i reperti di che trattasi). Del resto, l'esclusione del diritto di T.C. al premio ex art. 92, comma 1, lett. c) del D.Lgs. n. 42 del 2004 appare in linea con la ratio che sottende a tale specifica disciplina. Il riconoscimento di un premio per il ritrovamento in favore dello scopritore fortuito è giustificato dalla particolare meritevolezza del comportamento tenuto dal soggetto beneficiario, il quale si viene a trovare nella condizione di poter nascondere la scoperta, ma ciò nonostante si attiva per rendere noto il ritrovamento, custodirlo e garantirne la consegna adempiendo ai doveri di cui all'art. 90 (in termini anche Cons. Stato, sez. VI, 5 gennaio 2024, n. 207). Nella vicenda che occupa, invece, proprio in ragione dell'avvenuto affiancamento disocietà specializzata (che ha, peraltro, svolto la propria attività dietro corrispettivoesborsato dal committente), l'appaltatore non avrebbe comunque avuto la possibilità di occultare il rinvenimento. 6.2 Alla luce delle considerazioni che precedono diviene, peraltro, del tutto irrilevante ai fini della decisione della presente controversia l'individuazione di chi per primo sia entrato materialmente in contatto con la res (cioè i dipendenti dell'appaltatore ovvero i tecnici della S. o anche i dipendenti diretti della T.C.); aspetto, questo, che potrà (e dovrà) peraltro essere approfondito nella diversa sede della riedizione del potere a seguito del giudicato di annullamento portato dalla pronuncia n. 920/2024 del 30 gennaio 2024 di questa Sezione. E ciò in quanto, anche ove fosse riconosciuto in tale ulteriore nuovo frangente procedimentale a T.C. il ruolo di scopritore, quest'ultima non avrebbe comunque, per ciò che qui più interessa, diritto al premio ex art. 92, comma 1, lett. c) in quanto non sarebbe in ogni caso, per le ragioni sopra esposte, uno scopritore "fortuito". In allegato trovate la sentenza del T.A.R. della Lombardia e la Circolare del Ministero sulle percentuali sul valore economico da riconoscere per i rinvenimenti archeologici. In buona sostanza, la vicenda sembra essersi definita nei termini seguenti: 1. Valore del ritrovamento: 4 milioni di euro (circa, poco meno); 2. Premio spettante al proprietario dell'area in quanto tale: 359.041,36 euro, corrispondente al 9,25% del valore del rinvenimento (vedi sentenza del TAR e Circolare Ministero allegate); 3. Trattamento fiscale del premio: nessuno, a seguito della sentenza del 2024 del C. di S. (mentre per il TAR esso doveva essere sottoposto ad un'imposta pari al 25%); 4. Premio spettante allo scopritore fortuito: sembrerebbe nessuno, a seguito della sentenza del 2025 del C. di S. che esclude che nel caso de quo possa essere individuato uno scopritore fortuito, ancorchè la sentenza del C.di.S. del 2024 parrebbe dire una cosa diversa. M. Sentenza TAR Lombardia n. 01263_2022.pdf 5-Circolare-n.-21109-del-23-dicembre-1999.pdf
    2 punti
  18. Buonasera, Stasera presento un dittico di monete dei Severi, nello specifico il RIC 266 di Settimio e il RIC 130a di Caracalla. La dea Caelestis siede su un leone che salta da una sorgente che zampilla. Ora io non conosco cosa vogliano commemorare queste emissioni e sarei curioso di sapere cosa riguardano. Le monete sono assolutamente autentiche; la moneta di Caracalla è in una conservazione migliore di quella del padre. Misure: Caracalla 3,17 g per 19.3 mm Settimio Severo 3.25 g per 19.1 mm Colgo l'occasione in questo post di porgere le mie pubbliche scuse al signor @Tinia Numismatica; in tanti mi hanno detto che lei si infervora perché è un grande esponente della numismatica, quindi sicuramente le sue parole erano a titolo informativo più che offensivo. Mi dispiace tantissimo, non avrei mai voluto che questo accadesse, mi sono lasciato andare alla volgarità e "bambinaggine". Ero diventato molto nervoso ed irascibile e non ho più retto il confronto, anche perché si stavano usando toni molto accesi. Mi dispiace! Io vengo sul forum molto più di prima perché voglio capire bene la monetazione con cui ho a che fare da circa 2 anni e mezzo e voglio crescere. Sin da quando ho detto di quello che mi è capitato, incredibilmente, nessuno ha voluto credermi e mi hanno dato del bugiardo. Io non capisco perché avrei dovuto mentire su questo e soprattutto non ho mai voluto usare il forum per motivi personali. Mi piace condividere le monete perché ho soddisfazione nell'averle e, non potendolo dire ai quattro venti (per ovvii motivi) pubblico qualcosa qui sul forum. Le rinnovo le mie scuse @Tinia Numismatica Buona serata Atexano
    1 punto
  19. Buongiorno a Tutti, non ho molte monete pontificie in collezione ed oggi vorrei condividere una moneta che ho ricevuto dopo aggiudicazione ad un'asta del mese scorso. Si tratta di un Giulio anno V° - Clemente XI° ( 1700-1721 ) argento, grammi 2,97 diametro mm. 25,30 ( dovrebbe essere almeno 26 mm. ma pecca un po' nel bordo ). La casa d'aste segnala la rarità R2, conservazione medio-bassa. A rovescio San Francesco che riceve le stimmate. Vorrei chiedere per cortesia agli Esperti di queste monetazioni un parere in merito e cosa ne pensano della conservazione. Ho allegato le foto della casa d'aste e le mie. Grazie.
    1 punto
  20. Comunque una volta che te ne sei accertato fallo presente alla Casa d'asta che loro come "professionisti" certe cose dovrebbero controllarle bene o scrivere sempre "forse un inedito" e "non accertato" oppure "da studio" ?! E no accontentarsi di miseri 80 euro per un MB da 0,90 centesimi taroccato......per far contento qualcuno.
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  21. Esistono numerosi errori di conio per quanto riguarda la monetazione napoleonica in Italia, anche per quel che concerne eventuali ribattiture su cifre della data. Diciamo che, considerando le due opzioni sul tavolo (1808 taroccato in 1806 o 1809 con ultima cifra al contrario) io considero assai più plausibile la prima. Pensa, potevano fare addirittura un inedito, ultra rarissimo centesimo di Napoleone del 1606! Peccato non ci abbiano pensato 😂
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  22. Quel falso tanto in voga da anni 😄...
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  23. Saluti. Scusa. Adesso vado raramente su questo sito. Grazie per aver ricordato Penso che lo stesso proprietario della moneta sappia che si tratta di una fantasia cinese per bambini sul tema di enormi quantità di denaro in una moneta.
    1 punto
  24. Questa è falsa, 1 tagliato
    1 punto
  25. Buona sera a tutti. Giustissima la considerazione che FERT rosette e nodi di questo scudo non sono congrui, ma , tra gli scudi di Carlo Alberto e quelli del regno c'è una notevole differenza in questi particolari. Cordiali saluti e buona serata. Gabriella
    1 punto
  26. Negli anni '70 sono state prodotte numerose copie in alluminio di monete d'oro di grande modulo di tutto il mondo. Post #7
    1 punto
  27. Si vede come hanno raschiato male il contorno dell'8 per farlo diventare un 6. Purtroppo è così,se la porti ad un buon numismatico confermerà il tutto. Mi spiace.🧐 Mi ricorda anche il Rasoio di Occam ... o no?!
    1 punto
  28. 1 punto
  29. Regola generale: se una cosa l'hai pagata 1 euro è difficile che valga molto di più petronius
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  30. Dalla Casa d’aste: “About authenticity we can’t say more than that the consigner got this piece along with others from a relative, as an inheritance. Unfortunately we don’t have any other provenance. Thanks, best regards,” WhatsApp Video 2025-11-07 at 12.14.21.mp4
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  31. 1 punto
  32. Alllra anche il Koh - i - Noor dovrebbe tornare in India e cosi le pietre piu‘ importanti delle Corone europee la vedo dura..
    1 punto
  33. Salve , vorrei chiedervi un parere sulla conservazione della moneta. Grazie in anticipo e buona giornata
    1 punto
  34. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il 9 novembre 2025, emette un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica le eccellenze del sistema produttivo e del Made in Italy, dedicato a Il Sole 24 Ore. Tiratura: duecentomila-venticinque carte-valori postali. Indicazione tariffaria: B. Descrizione del francobollo La vignetta riproduce la testata del quotidiano Il Sole 24 Ore, fondato nel 1865, in evidenza su un fondino che richiama il colore della carta del giornale e raffigura una raffinata filigrana neoclassica, ispirata ai motivi ornamentali diffusi nella seconda metà dell’Ottocento. Completano il francobollo la legenda “FONDATO NEL 1865”, la scritta “ITALIA” e l’indicazione tariffaria “B”. Bozzetto: progetto grafico a cura di Lorenzo Petrantoni e ottimizzato dal Centro Filatelico dell’Officina Carte Valori e Produzioni Tradizionali dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A.. I francobolli sono stampati dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., in rotocalcografia; colori: tre; carta: bianca, patinata neutra, autoadesiva, con imbiancante ottico; grammatura: 90 g/mq; supporto: carta bianca, Kraft mono-siliconata da 80 g/mq; adesivo: tipo acrilico ad acqua, distribuito in quantità di 20 g/mq (secco); formato carta e formato stampa: 40 x 30 mm.; formato tracciatura: 46 x 37 mm.; dentellatura: 11, effettuata con fustellatura. Caratteristiche del foglio Il foglio contiene quarantacinque esemplari. Sulla cimosa, la riproduzione monocromatica del logo MIMIT
    1 punto
  35. il regolamento è generale, quindi sarebbe meglio sempre non inserire questioni "commerciali" nei post. se poi si è interessati, si può contattare eventualmente in messaggio privato l'utente.
    1 punto
  36. Grazie, Carlo. Quanto dici è proprio vero. Per quel che mi riguarda, in assoluta buonafede, ho trascurato di addentrarmi in questioni legali allorquando si trattava di hobby o passatemi. Sbagliando. Controllerò con attenzione la sezione che mi hai gentilmente indicato (ho acquistato anche monete romane e non so cosa mi aspetta). Di nuovo grazie per le informazioni che spesso di dai.
    1 punto
  37. condivido completamente quanto scritto da @Massimiliano Tiburzi! si può tranquillamente osservare come il prezzo delle monete contemporanee oscilli molto, in relazione alla "moda" del momento (vedi la 2 euro portoghese 2024 delle olimpiadi proof colorata: viaggiava all'emissione anche a 230, oggi fatichi a venderla a 80-90). è già successo per altre monete e succederà ancora. l'unica "resistenza" sul prezzo è la non disponibilità a svendere da parte di chi ha attribuito un premio numismatico troppo elevato al momento dell'acquisto.
    1 punto
  38. Buonasera, Il "punto di compasso" si riferisce al punto in cui si appoggia la punta d'acciaio del compasso per tracciare un cerchio. In pratica serviva all'incisore per le giuste proporzioni e distanze. Il punto è il centro del tondello. Chiaramente il punto sul conio sarà in incuso mentre sulla moneta coniata sarà in rilievo come si può notare dal dettaglio in foto. Ho fatto un disegno usando il bordo di un bicchiere, al momento sono fuori casa e non ho un compasso con me. Puoi vedere come il punto sia giusto al centro. Lo stesso sulla tua moneta. Magari qualche utente più esperto di me potrà spiegarlo meglio. Saluti Alberto
    1 punto
  39. Queste non sono divisionali. Sono da collezione. Al più commemorative. Le monete divisionali sono quelle standard che circolano (tipo le monete da 1 euro).
    1 punto
  40. Allora passerei alla successiva novità:
    1 punto
  41. Rarità e storicita della moneta, non è che vanno di pari passo. La valutazione del perito, sul valore che potrebbe avere, sarà ovviamente una stima. Non può essere altrimenti. Come tale, può rivelarsi adeguata, alta, oppure bassa a seconda della platea di potenziali acquirenti, del momento in cui eventualmente la porrai in vendita, se troverai o meno quello disposto a pazzie, eccetera. Sempre che a te aggradi il prezzo offerto. Quindi, come vedi, non è del tutto corretto dire che il prezzo lo fa l'acquirente. E che ce ne siano pochissime in giro, non sta a significare che ci siano solo quelle. Sono convinto che col passare del tempo, ne usciranno altre. Anche in conservazione migliore.
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  42. Di recente in ambito UE si sta discutendo molto della questione allargamento (e di riflesso anche di quello futuro della zona euro), quindi è opportuno un riassunto dettagliato della situazione di candidati e potenziali candidati vari. La situazione strettamente ufficiale ad oggi è questa in cui: - Montenegro, Macedonia, Albania, Moldova e Ucraina hanno i negoziati ufficialmente avviati o di fatto in corso, con la Macedonia ancora ferma a zero capitoli negoziali avviati a causa di un veto della Bulgaria (per controversie riguardanti i rapporti culturali reciproci). In particolare: il Montenegro punta a concludere i negoziati nel 2026 ed entrare nel 2028 l'Albania punta a concludere i negoziati nel 2027 ed entrare nel 2030 la Moldova punta a concludere i negoziati nel 2028 ed entrare nel 2030 - La Bosnia è ferma in quanto non ritenuta ancora idonea ad avviare i negoziati. - Serbia (negoziati ufficialmente in corso), Turchia (negoziati ufficialmente sospesi) e Georgia non hanno attualmente i requisiti politici per l'adesione all'UE, a partire dalla piena democrazia, e i rispettivi governi in carica non hanno intenzione di modificare questa situazione. Altri paesi: - Il Kosovo è ufficialmente "potenziale candidato" all'ingresso in UE. - L'Armenia ha approvato un disegno di legge che invita il governo a presentare richiesta d'ingresso in UE, ma ad oggi la richiesta non è stata ancora presentata. - L'Islanda terrà entro il 2027 un referendum per la presentazione della richiesta d'ingresso in UE (a cui secondo i sondaggi la maggioranza della popolazione è favorevole). _____________ Pacchetto allargamento 2025 della Commissione europea, con le considerazioni generali della Commissione su ogni candidato: https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_25_2584
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  43. Mi ero perso la pubblicazione dell'articolo di Fischer-Bossert, a completamento della conferenza del 5 dicembre 2022, di cui al video pubblicato al post precedente: https://www.academia.edu/143899133/FAΛFET_and_KVKAΛIM_in_J_Bodzek_A_Bursche_and_A_Zapolska_eds_Proceedings_of_the_XVI_International_Congress_of_Numismatics_11_16_09_2022_Warsaw_Vol_I_Greek_Numismatics_Turnhout_2025_pp_403_409 Devo ancora leggerlo, ma ho aspettative altissime. Dopo decadi di discussioni, Fischer-Bossert dovrebbe aver finalmente fatto ordine nella cronologia della dinastia dei Mermnadi, attribuendo ai rispettivi regnanti le legende WALWEL e KUKALIM. Ora, forse, manca uno studio dei coni? FAFET_and_KVKAIM_in_J_Bodzek_A_Bursche.pdf
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  44. Packaging da vomito, con quella plasticaccia orrenda.... la serie della lira ha una bellissima scatolina in legno non questa plasticaccia da 4 soldi 450 euro sono un botto per questa plasticaccia. E non mi venite a parlare di packaging green perchè è plastica non legno.
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  45. Perdonate se ripropongo un argomento già affrontato precedentemente. Oggi ho ricevuto un blocco di monete che avevo acquistato in prevendita a marzo. E' veramente vergognoso che vengano proposte le confezioni in cartone di cui si è spesso parlato. Al di là dell'aspetto estetico, cosa di non secondaria importanza visti i costi ai quali siamo sottoposti, la cosa ancor più grave è l'estrema difficoltà che si riscontra nell'estrarre la custodia con relativa moneta: la maggioranza di quelle che mi sono arrivate sono incastrate e, volendole estrarre per un lecito desiderio di vedere fronte e retro del loro contenuto, la probabilità di rovinarle non è poi così limitata. Mi domando se noi tutti abbiamo la possibilità (non so in che modo) di far recedere l'IPZS da adottare questa indecente pratica.
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  46. Premetto che un esemplare del genere andrebbe fatto visionare ad almeno un paio di periti NIP che conoscono molto bene la monetazione napoleonica. Secondo me, basandomi solo su queste foto, la data è stata ritoccata. In particolar modo, quel 6 non mi convince affatto. Esiste, comunque, il centesimo 1806 ma si tratta di una moneta-prova coniata unicamente a Milano e con caratteristiche diverse da quelle di un classico centesimo del primo tipo (la M di Milano è al dritto anziché al rovescio; mancano la melagrana e la lampada ad olio; il contorno è diverso, ecc.).
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  47. Discussione che, dopo la cancellazione da parte di @Davide1120 di quasi tutti i suoi post, non ha senso mantenere aperta. Si tratta di un comportamento fortemente scorretto, e nel caso l'utente in questione voglia continuare a frequentarci, lo invito a non ripeterlo in futuro, altrimenti il CdC non potrà esimersi dal prendere provvedimenti.
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  48. Da come si esprime, per me, è un autentico (come la moneta) italiano anche chi presenta questo esemplare... Potrebbe essere una riproduzione privata, in lega preziosa, donato ad alcuni funzionari della banca. Non sarebbe la prima volta.
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  49. Segnalo interessante articolo https://www.adnkronos.com/immediapress/svolta-nel-mercato-delloro-in-italia-con-un-crollo-del-26-unanalisi-di-paolo-cattin-esperto-di-fama-mondiale_BAarPtElS89mnhPXnBmOz?refresh_ce
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  50. Salve chiedo ai più esperti maggiori informazioni in merito alla cartolina in foto, rientrante in una raccolta a tema “guerra” e se ha un interesse collezionistico. Ringrazio in anticipo
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