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  1. gennydbmoney

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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 11/11/25 in tutte le aree

  1. @santone @SS-12 Fuochino... Anche in questo caso ci si è girato attorno... ma senza arrivare al centro del bersaglio... e in definitiva la moneta imitativa ha svolto perfettamente la propria funzione... ovvero confondere e sviare i tentativi di risalire alla reale fonte di questa imitazione. Ritengo che l'identificazione vada corretta in baiocchella di Castiglione delle Stiviere emessa sotto Rodolfo Gonzaga, vedi collegamento: https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-RODG/11 Mario
    6 punti
  2. in base alla tua domanda deduco che hai acquistato questo grano senza sapere se originale e senza conoscerne il valore,il mio consiglio è chiedere informazioni prima di acquistare e non dopo,si eviterebbero amare delusioni... Anche per questa moneta siamo tra i 5 e i 10 euro...
    4 punti
  3. Essendo queste discussioni su un forum pubblico , intendo tutelare la moneta.it chiarendo pubblicamente che la detenzione di materiale potenzialmente contraffatto può essere considerata illegale. Il francobollo, in quanto rientrante fra i valori di bollo emessi dallo Stato o da Stati esteri ha sempre trovato tutela giuridica. La sua falsificazione è perseguita penalmente dal nostro ordinamento giuridico alla stregua della falsità in monete a corso legale. Dall’ottobre 2004 cadono sotto il maglio della legge anche i francobolli fuori corso: il “Testo Unico delle disposizioni legislative in materia postale” (D.P.R. 29 marzo 1973 n° 156), è stato infatti modificato come segue: “Se i fatti previsti dagli art. 459,460 e 461 del codice penale si riferiscono a francobolli non in corso, ma che hanno avuto corso legale emessi sia dallo Stato italiano che da Stati esteri, si applicano le pene stabilite da tali articoli. Quindi la normativa attuale riguarda sia i francobolli a corso legale che quelli fuori corso. la contraffazione, cioè il falso totale, come recentemente avvenuto per i Gronchi Rosa oppure diversi anni addietro per altri valori della Repubblica, come il 55 Lire Triennale di Milano del 1951 ( cat. Sassone n° 667), o il 300 Lire Ciclismo del 1962 ( cat. Sassone n° 946 ); • l’alterazione di un francobollo originale, come nel caso di apposizione di una soprastampa, per dare al pezzo un valore superiore; • l’introduzione nel territorio dello Stato, l’acquisto, la detenzione e la messa in circolazione di francobolli contraffatti. Da questa ipotesi di reato possono configurarsi due fattispecie: detenzione e spendita di francobolli di concerto con il contraffattore o con un suo incaricato, e quella in cui il caso anzidetto si verifichi senza accordo con il falsificatore; le due fattispecie sono punite con modulazione diversa della pena. Questi casi presuppongono comunque la consapevolezza “ ab origine”, cioé al momento della ricezione, della falsità dei pezzi; • la spendita o messa in circolazione di un pezzo ricevuto in buona fede, della falsità del quale si è avuto consapevolezza dopo aver ricevuto il falso, ma prima della sua messa in circolazione. Le situazioni perseguibili sono quindi articolate poiché la normativa opera non solo nei confronti dell’autore della contraffazione, ma anche dei soggetti che vengono in rapporto con essa nella fase di commercializzazione o anche nella semplice detenzione. E’ proprio questo l’aspetto più importante della legge, che giunge a colpire il falso nelle fasi successive alla sua realizzazione, quando é ceduto o semplicemente detenuto. Credo che queste informazioni andavano date.
    3 punti
  4. fonti non confermate parlavano di una serie della durata di 5 anni
    2 punti
  5. Buongiorno, riprendo la discussione perché sono riuscito a reperire la medesima medaglia in buona conservazione (peccato per qualche hairline nei campi!). in questo caso è presente anche l'anellino originale. riprendo come la volta scorsa il dettaglio della facciata, ricca di particolari e, qui lo noto, anche con l'abbozzo delle statue presenti nelle nicchie in facciata
    2 punti
  6. Ho solo espresso un dubbio riguardo al titolo della discussione perché gratis, in quanto avverbio, significa già da solo ‘gratuitamente’; pertanto la forma di uso popolare a gratis, usata per analogia con a pagamento, è scorretta. A voi la scelta se lasciarla com’è o togliere la preposizione. apollonia
    2 punti
  7. Forse si riferisce al fatto che il titolo dovrebbe essere Cataloghi d'asta GRATIS!! senza la "a".
    2 punti
  8. Credo che di meglio non ci sia... https://www.albertozecchi.com/shop/28030807/monete-e-medaglie Ma anche la Coins & More lavora bene... Altre alternative per vassoi in velluto sono la Abaphil e la Masterphil...
    2 punti
  9. Ciao, ma non e che rischia qualcosa se veramente viene...😅😅😅
    2 punti
  10. Ciao a tutti Oggi vi mostro una nuova entrata in collezione. Un obbrobrio a primo impatto (ed è proprio così) ma oserei definirla "un brutto anatroccolo". Mi spiego meglio: non l'avevo mai vista prima d'ora nè dal vivo come anche in nessun listino d'asta o archivi online. Non disponendo di testi come il CNI, il muntoni e il MIR onestamente non ne sapevo neanche della sua esistenza! Mi è soltanto capitato di trovare, peraltro grazie ad una discussione vecchissima qui sul forum, la foto di una pagina del muntoni in cui è presente tale moneta (ma la foto è in bianco e nero e presenta un curioso errore di zecca in cui la scritta riportata al rovescio è "mezo baicocco") Dunque, fatte queste premesse, oltre a mostrarvi il pezzo, mi piacerebbe sapere che rarità le attribuite voi personalmente e, visto che creo una sorta di "pedigree" per ciascun esemplare della mia raccolta, mi piacerebbe sapere se avete foto in archivio di altri esemplari, se l' avete in collezione o più semplicemente se vi è mai capitato di vederne alcuno. In questo modo saprò grazie al vostro aiuto darle una rarità e farmi un'idea precisa. L'anno di emissione, come scritto in legenda (che per fortuna è praticamente l'unica parte leggibile), è l'anno primo. Vi ringrazio in anticipo per gli eventuali interventi e vi auguro una buona serata 🙂
    1 punto
  11. No, non vanno mai lavate e soprattutto mai manomesse con prodotti chimici.
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  12. La quarta dovrebbe essere un 60 tornesi per Candia di Giovanni I Corner. https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-G1C/19
    1 punto
  13. Grazie @gennydbmoney, la prima è un bronzo di Adriano per Cos in Caria https://rpc.ashmus.ox.ac.uk/coins/3/2170
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  14. Tre nomi L, A non à poli = treno Milano-Napoli. Buona serata!
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  15. Buona idea,fermiamolo sto tempo che corre e non si ferma un'ora😊
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  16. Innanzitutto grazie della consulenza, è vero, è una moneta particolarmente "sofferta" ma precedentemente ho cercato di aggiudicarmene una di buona (anche ottima) qualità in due aste recenti però le mie offerte sono state subito letteralmente surclassate da altri (anche questa poi è stata abbastanza contesa). Essendo molto appassionato di storia, le tosate per me testimoniano vicende passate; non mi dispiace possederne una, insieme alle altre. Non l'ho pagata tantissimo (penso), 55€ più i diritti, con le spese di spediz. ammortizzate con altre aggiudicazioni. Appena possibile cercherò di assicurarmi un esemplare di buona qualità conscio però di dover investire ben altra cifra
    1 punto
  17. Lo avevo pensato anche io (in mano mia). Per me è solo sporca
    1 punto
  18. La prima sembrerebbe una provinciale dell' imperatore Adriano, mi permetto di citare @Ale75 che sicuramente può dirci di più... La terza sembra un asse repubblicano del tipo Giano/prua...
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  19. Ciao Pino, ringrazio dei primi 4 ho a disposizione solo il primo: Montenegro catalogo d'asta n°22 per le classiche ti consiglio anche questi 2 cataloghi ancora disponibili.sono STREPITOSI: Kunker asta 402 del 14-15/3/2024 Hess Divo asta 321 del 25-26/10/2012
    1 punto
  20. Ciao e un dovuto bravo per l' iniziativa: sono interessato ai primi 4 della lista, se sono ancora in tuo possesso. Possiamo sentirci privatamente per accordarci. Buona serata.
    1 punto
  21. Salve,ce n'è uno in una discussione del15/10/2016,puoi confrontarli per vedere eventuali corrispondenze,io non so appaiarli per comparazione
    1 punto
  22. I Cataloghi d'asta proposti in questa sezione sono GRATIS, sono messi a disposizione di chi ha interesse a prenderli e va a pagare solo la spedizione in Raccomandata "pieghi di libro"fino a kg.3 ,se si supera tale peso è conveniente effettuare la spedizione mediante corriere. Per quanto riguarda il titolo , l'ho scritto perchè dovesse "colpire"chi si sarebbe accinto a leggerlo e, magari, avrebbe potuto darmi un aiuto nel proporre anch'egli ,gratuituamente, suoi Cataloghi d'asta in eccedenza. Salutoni odjob Ringrazio per l'interesse, ad inizio discussione ho postato una lista di miei cataloghi che ho messo a disposizione gratuitamente. Ci sono sicuramente pubblicate monete di tuo interesse ,fammi sapere quali vuoi , mi paghi la spedizione di € 5 (fino a kg.3) ed io te li spedisco. poi c'è questo utente che non spedisce ma li devi andare a prendere tu i Cataloghi se sei della zona: odjob
    1 punto
  23. Ma qualcuno sa quanti feudi e quindi quante monete emetteranno?
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  24. Vabbè, capita ogni giorno di vedere, se è per questo, dei falsi in aste rinomate, venduti come autentici, quindi di questa cosa non mi meraviglierei..
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  25. Io non credo. "mi è costato soltanto £17.5". Quale casa d'aste vende un divus Vespasiano capricorni in buona conservazione a 1/20° del suo valore (da autentico)? Però vuoi mettere la soddisfazione di rivenderlo alle bancarelle numismatiche del Sabato che l'hanno assicurato autentico a 150?! "mi hanno offerto pure £150 cash ma non ho accettato".
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  26. Buongiorno, ho molti cataloghi di varie case asta, difficoltà alla spedizione, aperto alla cessione gratuita ed al ritiro diretto. Zona Monza, Milano, Bergamo, Lecco. Roberto
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  27. Magari ti dice bene, e come per quella di giugno, tornerà successivamente disponibile per mezza giornata (qualcuno aveva detto di essere riuscito a prenderla in quell'occasione). In ogni caso, i 2€ cc del 2025 sono terminati (e vorrei pure vedere, a 170€a botta!!); quanto al 2026, non si sa ancora nulla sulla data di emissione né sull'argomento, ma è plausibile che saranno altre due monete della serie "antichi feudi" appena iniziata p.s. Hai poi ricevuto offerte per la prima moneta del 2025? Peccato non poterne ricevere per la seconda eh?
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  28. La seconda che hai detto...
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  29. Personalmente colleziono le commemorative da 2€ circolate e mai ho pensato di spendere per acquistare una (infatti colleziono quelle che mi capitano come resto e quelle che parenti e amici si ritrovano tra le mani). Mai ho pensato di vendere le doppie che mi ritrovo, infatti le spendo e basta (mi tengo sempre quelle che sono più nuove). Ma se c’è qualcuno che spende più del facciale per una moneta comune e per di più circolata, mah saranno affari suoi (anche se ci credo poco, ognuno può mettere su ebay in vendita qualsiasi cosa a qualunque prezzo ma ciò non vuol dire che effettivamente qualcuno lo compra). Personalmente non credo che effettivamente le monete di quei annunci vengano vendute.
    1 punto
  30. ciao monete confermate per tutti - grazie
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  31. Forse anche a Pompei le domus avevano torri: una nuova ricerca di archeologia digitale Forse anche a Pompei le domus avevano torri: una nuova ricerca di archeologia digitale al Parco Archeologico di Pompei avviata da un particolare curioso nella Casa del Tiaso. Forse anche le residenze delle famiglie più influenti di Pompei erano arricchite da torri. È questa l’ipotesi proposta nel nuovo studio La torre della casa del Tiaso. Un nuovo progetto di ricerca per la documentazione e la ricostruzione digitale della Pompei ‘perduta’, pubblicato oggi sull’e-journal degli scavi di Pompei: https://pompeiisites.org/e-journal-degli-scavi-di-pompei/. La ricerca si inserisce nell’ambito di un innovativo progetto di archeologia digitale, volto a ricostruire i piani superiori degli edifici pompeiani, spesso perduti. In particolare, gli archeologi guidati dal direttore del Parco Archeologico di Pompei Gabriel Zuchtriegel e da Susanne Muth, docente del Dipartimento di Archeologia Classica dell’Università Humboldt di Berlino (Winckelmann-Institut), in collaborazione con il Parco stesso, si sono concentrati su una scala monumentale nella Casa del Tiaso, che sembra salire verso il nulla. Da questo elemento è nata l’ipotesi che la scala conducesse a una torre panoramica, forse utilizzata per osservare la città, il golfo e, di notte, il cielo stellato. Un’idea plausibile, sostenuta da numerosi riferimenti letterari e iconografici: basti pensare alla torre di Mecenate, dalla quale – secondo la tradizione – Nerone avrebbe osservato l’incendio di Roma, o ai dipinti pompeiani che raffigurano torri come elementi ricorrenti nelle ville, poi divenute modello per le abitazioni urbane dell’élite. L’articolo pubblicato presenta i primi risultati del progetto POMPEII RESET, un programma di ricerca non invasivo che mira a utilizzare le più moderne tecnologie digitali per documentare e ricostruire in 3D ciò che resta e ciò che è andato perduto. Nella sua prima fase, il progetto prevede la modellazione tridimensionale degli edifici conservati; in quella successiva, la ricostruzione digitale e la simulazione virtuale delle strutture scomparse, grazie all’uso del twin digitale. Nuovo studio L’impiego di queste tecnologie di documentazione e restituzione virtuale apre nuove prospettive non solo alla ricerca archeologica, ma anche alla conservazione dei monumenti e alla divulgazione del patrimonio antico. Attraverso scansioni digitali ad alta precisione, gli studiosi possono restituire una visione completa degli spazi abitativi antichi, ricostruendo il modo in cui venivano vissuti e percepiti nel passato. La Casa del Tiaso, situata nell’Insula 10 della Regio IX, rappresenta un caso di studio di particolare rilievo. I recenti scavi condotti dal Parco Archeologico di Pompei hanno infatti portato alla luce nuovi dati, ora analizzati dal gruppo di ricerca internazionale nell’ambito del progetto POMPEII RESET, che coinvolge funzionari del Parco, ricercatori e studenti dell’Università Humboldt di Berlino. “La ricerca archeologica a Pompei è molto complessa. Oltre a quella sul campo con gli scavi che restituiscono contesti intatti sulla vita nel mondo antico e nuove storie da raccontare sulla tragedia dell’eruzione, esiste anche la ricerca non invasiva, fatta di studio e di ipotesi ricostruttive di ciò che non si è conservato, ma che completa la nostra conoscenza del sito”, ha commentato il direttore Zuchtriegel. “La ‘Pompei perduta’ consiste soprattutto nei piani superiori, che sono essenziali per comprendere la vita nella città antica. Mettendo insieme i dati in un modello digitale 3D possiamo sviluppare ipotesi ricostruttive che ci aiutano a comprendere l’esperienza, gli spazi e la società dell’epoca”. Nuovo studio https://www.finestresullarte.info/archeologia/forse-anche-a-pompei-le-domus-avevano-le-torri-nuovo-studio-pubblicato
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  32. Ti rispondono sempre con estrema gentilezza! Qui gioco in casa, ma comunque ti rispondono e ti aiutano nel giro di 24 ore. Secondo me bisognerebbe iniziare a ribaltare il modus di pensare dei vari sovrintendenti: se qualcuno ti contatta per chiedere aiuto non è per infastidirti o darti una scocciatura, ma piuttosto perché rivesti un ruolo importante e quindi devi per forza di cose cercare di aiutare gli altri! All'estero lo capisco e sono anche felici ed orgogliosi nel dare informazioni!
    1 punto
  33. pillole di numismatica: Cristoforo Moro e il suo successore Nicolò Tron furono i soli principi veneziani che posero la propria evidente effigie sulle monete. Senonchè il Governo, stimando mal conveniente una simile introduzione, il 2 agosto 1473, morto il Tron, a due giorni dall’elezione del Marcello, leggiferò: Quod in omni sorte monete que fiet in cecha nostra Imago ducis flat flexis genibus ante immaginam sancti Marci in illa forma: qua Imago ipsius ducis est posita super ducato: nec Imago ducis in moneta nostra fieri possit, nisi per istud maius consilium dichiaratur (M. C., Delib., Regina, c. 121). Con la Delibera del 27 maggio 1472, Doge Tron, viene introdotta la lira. Della lira sono conosciute due tipologie differenti, una con le foglie di edera sotto il busto del Doge e una, probabilmente di prima emissione, con un ritratto molto più raffinato e senza le foglie d'edera sotto il busto. (qui alcuni esempi di entrambe le tipologie) per maggiori informazioni consiglio la lettura di: Luciano Binaschi "I signori tiranni si mettono in medalia e non i cavi de repubblica" (I ritratti dei dogi nella monetazione veneziana). questo ed altro prossimamente...
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  34. Eh il fatto é proprio questo, proprio perché uno si aggiorna, ha l' obbligo di scrivere che valgono il facciale. Lo so, é un sogno infranto, ma ci si riprende😆
    1 punto
  35. Confermo la catalogazione per il 2 M del 1920. Per gli altri occorrerebbe controllare anche la filigrana. Si questi francobolli ne sono infatti stati emessi una prima serie nel 1900 con dicitura Reichpost e non mi sembra di vederne. Poi sono stati rimessi in più date con dicitura Deutsches Reich. Nel 1902 senza filigrana, nel 1905 con filigrana losanghe. Il grosso dei tuoi mi sembra di queste 2 emissioni. Filigrana losanghe I 2 che ti evidenzio fanno invece parte della serie del 1920 assieme al 2M
    1 punto
  36. si però ero coscente del fatto che mi sarebbe arrivata la 1926, del resto le foto parlano chiaro. Ciò che mi infastidisce un pochino è il fatto che non era specificato da nessuna parte che si trattasse di moneta falsa. Credo una una casa d'aste seria avrebbe dovuto segnalarlo. Vero anche che dal peso soprattutto e da altri dettagli si doveva capire .
    1 punto
  37. Se hai visitato il sito avrai notato che le monete del 2025 non sono ancora in vendita. Tocca pazientare
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  38. 1 punto
  39. Questi due 10 kopechi pur avendo un diametro inferiore di un 2 eurocent riportano al dritto decine e decine di piccolissimi particolari, gli scudi che si trovano all'interno dell'aquila bicipite sono di appena un millimetro quadrato ed al loro interno si trovano minuscole, ma capibili, figure di animali ed altro. Sono stati capaci di inserirli anche nel 5 kopechi, moneta ancor più piccola di 1 eurocent. Sono consumate ok, ma vanno bene lo stesso, forse bastava solo guardarle per usurarle Giusto per vedere di cosa stiamo parlando. "Enorme", si fa per dire, il San Giorgio al centro di circa 7 millimetri quadrati.
    1 punto
  40. Buongiorno, visto i gigli sulla croce potrebbe essere un jeton de compte francese,un po tipo questo. https://medaillesetantiques.bnf.fr/ws/catalogue/app/collection/record/ark:/12148/c33gb19b57 E qui abbiamo un po di esempi 🙂 https://medaillesetantiques.bnf.fr/ws/catalogue/app/collection?vc=ePkH4LF7w1I9geonpBCEJuTE9LzSYoWU1ExwxQrzCACkuBUa&page=1
    1 punto
  41. anche questo passaggio di cataloghi si è svolto con reciproca soddisfazione. Questo post non è il post di odjob ma è di tutti gli utenti del forum, invito, quindi, tutti coloro che hanno eccedenze per quel che concerne cataloghi d'aste cartacei e che vogliono trasferirli gratuitamente ad altri utenti di postare in questa discussione quali cataloghi hanno da cedere. grazie odjob
    1 punto
  42. E' una riproduzione. i Fert e nodi veri sono così:
    1 punto
  43. Avevo questa moneta cubana coniata esclusivamente per il mercato numismatico, come collezionista di monete destinate esclusivamente alla circolazione anni fa l'ho ceduta.
    1 punto
  44. Ma il momento più toccante e virtuoso di sabato a Milano Numismatica e’ stata l’iniziativa per i giovani di Quelli del Cordusio, iniziativa ripetuta da sempre ogni anno e che quest’anno ha previsto il dono oltre della moneta ai giovani di un libro. Riteniamo che l’abbinata 1 libro, 1 moneta sia quella che possa creare più passioni e più consapevolezza verso il giovane per la storia, la cultura e la numismatica. Se vedrete tutto il video che e’ sui social ci sarà anche il triste ricordo del nostro amico numismatico Marco Boscolo mancato a soli 34 anni. Con l’occasione, grazie all’aiuto di un collezionista amico di Marco, ho potuto dare una medaglietta che doveva essere spedita a lui, a un altro giovane meritevole Lorenzo Palanca in un passaggio di testimone tra giovani veramente da libro cuore, non dimenticheremo Marco !
    1 punto
  45. Eccomi, sperando che questa volta non mi succedano pasticci e frattanto auguro a tutti buona Pasqua. Di seguito: Lira da 20 soldi, in argento, titolo 0,948 – mm. 28-29 – gr. 5,74-6,52 D/:  NICOLAVS  TRONVS  DVX foglia d'edera, busto del doge barbuto volto a sinistra con corno ducale; sotto il busto un ramo con tre foglie d'edera R/: SANCTVS MARCVSleone in soldo che regge il libro con le zampe anteriori, il tutto in una corona legata da nastri E' la prima Lira monetata, fino alla sua coniazione la Lira era semplicemente una moneta di conto, virtuale, che rappresentava un multiplo di 20 Soldi. Guardando la faccia del Doge non si può non notare quanto fosse brutto il Tron; non era colpa dell'incisore dei conii, certamente quell'Antonello detto "della Moneta", che operava in zecca in questo periodo e che abbiamo già incontrato. Era proprio brutto il Doge e ce lo conferma un suo contemporaneo che così ce lo descrive: "de grave natura, grosso, bruto de faza; (con la barba ispida lasciatasi crescere per lutto, dopo la morte del figlio a Negroponte - Eubea) avea brutta pronunzia in tanto che parlava spumava pé labbri"; ce lo conferma anche la statua che lo raffigura nel suo monumento funebre nella Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari di Venezia. (Vedasi sotto)
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  46. Resta la domanda del perché il 9, 25% a fronte a una legge che stabilisce nel 25% la percentuale spettante ( ed è ininfluente se venga considerato scopritore fortuito o proprietario del terreno ) , percentuale di cui la società sicuramente si è basata per investire i 400.000€ per i lavori di recupero e che sarebbero stati recuperati se il premio fosse stato pagato con la percentuale di legge….. La prossima volta che la stessa società incapperà in altre emergenze archeologiche, affronterà di nuovo volontariamente la stessa odissea?…. Suppongo di no… Sono le solite micragnerie e italiche furbate che ci rendono quello che siamo agli occhi del mondo e che ben misurano lo stato dei rapporti tra il nostro derelitto stato e il cittadino , privato o giuridico che sia, nonostante che lo stato ne invochi nello stesso tempo la collaborazione…. è successo per la tabula cortonensis, per l’’Apollo di piombino, per riace, e si potrebbe continuare. Quindi, al netto di qualsiasi forzato tentativo di spiegazione o giustificazione legale di tali storture, siamo e restiamo un paese di cialtroni e rubagalline al governo. E poi abbiamo il coraggio di avanzare pretese sul patrimonio culturale …..
    1 punto
  47. Questo dozzeno mi pare in una conservazione accettabile ed ho deciso di inserirlo in collezione Cosa ne pensate p.s. purtroppo nella foto non sono riuscito a rendere bene il suo colore tendente piu' all'argento
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