Vai al contenuto

Classifica

  1. Carlo.

    Carlo.

    Utente Storico


    • Punti

      6

    • Numero contenuti

      5900


  2. Ale75

    Ale75

    Utente Storico


    • Punti

      6

    • Numero contenuti

      3174


  3. Ptr79

    Ptr79

    Utente Storico


    • Punti

      6

    • Numero contenuti

      2118


  4. enricociferri

    enricociferri

    Utente Senior


    • Punti

      4

    • Numero contenuti

      208


Contenuti più popolari

Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 11/16/25 in tutte le aree

  1. Questo libro è il risultato di una ricerca storica sul ritrovamento di un numero imprecisato di monete d'oro (ufficialmente 3196) avvenuto nel 1892 in Val Polcevera a Genova. Affascinante intrigo di atteggiamenti collusivi di parte della popolazione locale con una reticenza degli eredi degli scopritori nel narrare gli eventi al riguardo. Il racconto si sviluppa come un giallo storico.
    4 punti
  2. Buonasera. Ho ricevuto il Gazzettino n° 12. Ho iniziato a leggerlo con interesse. Grazie a tutti coloro che hanno contribuito alla stesura. Grazie a @El Chupacabra per avermelo inviato. Saluti
    3 punti
  3. Semis Achilles right; Corinthian helmet; horse left; ΝΙΚΟΜΑΧΟΥ clockwise; monogram below horse © Savoca Numismatik GmbH & Co. KG Penso proprio che sia da ricerca in area greca continentale. Poi magari non troveremo una corrispondenza perfetta peso/diametro, ma iconograficamente parlando ci dovremmo essere.
    2 punti
  4. Condivido con piacere l'ultimo scudo arrivato in collezione, Napoleone 5 Lire 1811 Milano Ex Varesi Asta 86 (https://varesi.bidinside.com/it/lot/39863/milano-napoleone-i-1805-1814-5-lire-/) Moneta comune circolata, ma così non è esattamente facile da reperire Le foto del catalogo non le rendono giustizia, in mano è stupenda con fondi speculari e rilievi satinati e una leggera patina Condivido le mie foto, fatte con due illuminazioni differenti. La seconda per mettere in risalto i fondi proof-like
    2 punti
  5. Qualche altro Gazzettino di Quelli del Cordusio 12 consegnato ieri a Eurofil.
    2 punti
  6. Buongiorno, oggi a un piccolo convegno ho comprato questa banconota da 100 Lire 1945 emessa dalla Banca per l'Economia dell'istria, Fiune e Littorale Sloveno ( non altro che un organo del regime di occupazione jugoslavo). Non è un granché come conservazione ( si nota anche una piccola riparazione) , ma visto il prezzo accessibile, l'ho presa per il carico di storia
    2 punti
  7. A mio giudizio (basandomi sulle foto postate) siamo attorno allo SPL (o poco meno) con un paio di tacche vistose al bordo che ne abbassano un poco la valutazione economica (tuttavia, al momento, per queste monete il valore è appiattito sul valore dell'argento e quindi tacche o colpi non fanno differenza se non sugli esemplari FDC). Qui sotto, per confronto e condivisione, posto un esemplare per la circolazione e quello di prova:
    2 punti
  8. Personalmente non concordo. È vero che c'è qualche colpetto al bordo. Ad essere conservativo, dico SPL. Non ha mai circolato ed ha il lustro, anche se non è stata conservata ottimamente ed ha una patina non delle più gradevoli (forse dovuta alla plastica delle bustine o dei fogli)
    2 punti
  9. Buonasera a tutti, mi sento in dovere di dire la mia in questa discussione perché sono un giovane collezionista di monete. Credo che la carenza di giovani appassionati, specialmente tra i minorenni e i neo-maggiorenni, sia ormai un problema evidente. Secondo me – e parlo per esperienza personale – uno dei motivi principali è che oggi la società spinge i ragazzi a investire soldi ed energie nell’apparenza piuttosto che nella cultura o in passioni meno “alla moda”. Spendere per una moneta antica, invece che per un paio di scarpe firmate, un taglio costoso o per il biglietto di un concerto di un rapper, viene spesso visto come qualcosa da “sfigati”. Il ragazzo medio non si pone neanche il dubbio se iniziare una collezione: punta direttamente a ciò che gli garantisce approvazione sociale. Io ho 16 anni e condivido questa passione con mio fratello gemello. La nostra fortuna è stata incontrare un amico che già collezionava e che ci ha aperto la porta su questo mondo. Da lì ci siamo appassionati, abbiamo studiato, investito tempo, fatto sacrifici, e oggi possiamo dire di avere una collezione che non è comune per la nostra età, vi dirò di più non penso ci siano mai stati così tanti giovani in tutta Italia a possedere collezioni di questo calibro in tutta la storia. Ritornando a prima, non tutti hanno questa possibilità: iniziare da soli, senza punti di riferimento, è estremamente difficile. In rete ci sono tante informazioni, ma spesso sono confuse o frammentarie, e senza una guida si rischia di scoraggiarsi o di fare errori costosi. In più, c’è un altro ostacolo importante: il giudizio degli altri. Molti ragazzi non iniziano nemmeno perché temono di essere derisi o esclusi. Se racconti in giro che collezioni monete, potresti facilmente essere preso in giro, etichettato come strano o noioso. E così anche chi ha una curiosità iniziale si blocca, smette, oppure tiene tutto nascosto. Questo, secondo me, è uno dei motivi principali per cui la passione per la numismatica resta spesso invisibile tra i giovani. Nonostante tutto, io continuo a crederci. Penso che se siamo riusciti ad arrivare dove siamo oggi – io, mio fratello ed il nostro "gruppetto" di collezionisti – è anche grazie all’incontro con persone più esperte che ci hanno saputo dare consigli, orientamenti e anche qualche dritta preziosa per evitare fregature. Questo mi ha fatto capire quanto sarebbe utile, per noi giovani, avere una sorta di “saggio” che ci guidi e che ci insegni questa materia. Non servono grandi cose: anche solo un adulto appassionato che si prende mezz’ora per spiegare, per ascoltare, per dare un consiglio, può fare la differenza. So benissimo che questo sito da la possibilità di fare ciò che ho appena scritto, io soprattutto ultimamente che sono a casa a riposo, per via che sono da poco stato operato, grazie a questo sito ho imparato e sto imparando molte cose nuove, ma capite bene che non è affatto come andare nella numismatica del proprio paese e osservare il perito eseguire delle perizie o catalogare dei lotti... Se solo ci fossero più circoli numismatici sono convinto che ci sarebbero anche più giovani, perchè il circolo numismatico più vicino a me dista 40 minuti di auto, forse sono uscito dall'argomento principale perchè mi sto riferendo alla formazione dei giovani e non più alla nascità di giovani collezionisti, ma entrambi gli argomenti sono di fondamentale importanza. È vero, collezionare monete richiede impegno, studio, e sacrifici. Ma è anche una passione che apre la mente, insegna la storia, e dà soddisfazioni immense. Per questo continuo a pensare che il collezionismo non morirà, finché ci saranno persone, giovani e meno giovani, disposte a sostenerlo e tramandarlo. Ma serve un cambio di mentalità, e serve anche che chi ha più esperienza cominci a coinvolgere attivamente chi si affaccia per la prima volta a questo mondo. Spero che sia gradito il mio messaggio. Giraud R.
    2 punti
  10. Insieme alle milanesi, oggetto di altra discussione, ho acquisito per pochi euro queste monete di Piacenza di cui vi riporto la descrizione che accompagnava ciascuna nella speranza che qualcuno, esperto della monetazione, possa dare conferme della corretta classificazione visto che sconosco sia il settore che la affidabilità di chi ha svolto il precedente lavoro. Ringrazio anticipatamente. Alla prima foto con 4 monete farà seguito un'altra con ulteriori 3 monete. La moneta in alto a sinistra è classificata come Sesino per Ottavio Farnese 1547-1586 CNI p. 587 N° 48/59 peso 1,04 g diametro 16 mm circa La moneta in alto a destra è classificata come Sesino per Francesco Farnese 1694-1722 CNI p. 646 N° 13 peso 1,00 g diametro 15,5 mm circa La moneta in basso a sinistra è classificata come Sesino per Maria Teresa 1740-1744 CNI p. 648 N° 1/5 peso 0,80 g diametro 16,5 mm circa La moneta in basso a destra è classificata come Sesino per Carlo Emanuele III 1744-1745 CNI p. 645 N° 1/11 peso 0,99 g diametro 16,2 mm circa
    1 punto
  11. Nell'ultima asta di MDC Monaco mi sono imbattuto in questa "cosa" che viene descritta come un FALSO fatto male. Alla fine l'ho presa alla base (un centone) per curiosità https://www.biddr.com/auctions/mdcmonaco/browse?a=6314&l=7795327 Vedendola, è troppo sbagliata per poter essere stata pensata come falso, però allo stesso è perfetta: la sovrapposizione del busto del D/ corrisponde al 100% con uno scudo originale E' molto più larga (40,6mm vs i 37mm di uno scudo) , è coniata fuori virola, ed è di bronzo (dal colore) o altra lega del rame Peso 21.815 grammi (vs i 25.00 grammi di uno scudo) spessore 2.5mm esatti Io non ho mai visto nulla del genere, mi fa pensare a una prova (ma per che scopo?) o più semplicemente a un tondello di bronzo finito chissà come nella macchina e poi coniato insieme agli scudi @elledi hai mai visto una cosa così? Nell'asta è citato "Luppino, manca" @Oppiano @piergi00 @ilnumismatico @lorluke @dux-sab @Alberto Varesi pareri?
    1 punto
  12. Ae 3 Gloria Romanorvm di Eudoxia. Bravo @santone 😊
    1 punto
  13. https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&opi=89978449&url=https://fr.numista.com/392545&ved=2ahUKEwjV5tL2uPeQAxWyZ0EAHStpN1gQtaYDegQINxAA&usg=AOvVaw1ov6J3pf8xfl2mhz4yAnJf
    1 punto
  14. Ad avere saputo che ne avanzavano ne avrei chiesto uno.. peccato
    1 punto
  15. Complimenti vivissimi! Effettivamente hai ragione. Vedendola da catalogo non mi aveva entusiasmato particolarmente ma da queste foto si vede che è proprio una moneta di altissimo livello. Inoltre, l'hai presa davvero ad un ottimo prezzo. Quindi, bravo e complimenti ancora!
    1 punto
  16. Complimenti @rickkk, davvero un bellissimo esemplare! Complimenti anche per le tue foto!
    1 punto
  17. Moneta molto bella, complimenti. Si vede subito anche dalla foto che è in ottima conservazione e confermo, difficile da reperire già così.
    1 punto
  18. Eh sono tornato ora da pranzo.. quindi non si può più notare che io e @santone abbiamo scritto in contemporanea.. 😉 Rispetto al taglio, o sezione, cosa ne pensate? Trovo particolare la "sfogliatura" della moneta
    1 punto
  19. Finché non: a) studi, b) ti prendi un semplice microscopio usato (anche una piccola lente da gioielliere con la luce fa tanto), c) non ti prendi quel libro sui denari (così sai cosa guardare) non ti dico niente, perché ti interessa solo sapere se sono autentiche...😂
    1 punto
  20. San Francesco d'Assisi che riceve le stimmate - Madonna Immacolata. foto allegata di una simile.
    1 punto
  21. Ci sono stato anche io ieri. All' apertura c'era parecchia gente nel padiglione dell' Eurofil. Un misto fra numismatica , filatelia, cartoline e materiale vario. Vedere così tanti appassionati mi fa ben sperare. Toccare con mano certe Monete, scambiare impressioni è tutta esperienza. Bello anche il padiglione del Brocantage con materiale veramente notevole. Ingresso gratuito e parcheggio adiacente a tre euro. Per quello che ho visto, monete ne sono state comprate. Buona domenica.
    1 punto
  22. @incuso è stato un vero piacere incontrarti Concordo pienamente. Considerati i contenuti annunciati nelle locandine, l'affluenza di un pubblico in gran parte laico (non strettamente numismatico) è stata decisamente superiore alle aspettative, con persone rimaste in piedi nel fondo della sala. L'interesse per l'argomento è stato poi confermato dal gran numero di persone che, nonostante la pioggia, si sono successivamente trasferite in biblioteca per visitare la mostra. Un bel pomeriggio a parlare di monete, di arte e di storia. Un sentito ringraziamento a tutti gli intervenuti Mario
    1 punto
  23. Ricevuto..sei stato gentilissimo..già scaricate...
    1 punto
  24. Si, viene da una collezione degli anni 60 (iniziata in quegli anni) L'avevo capito Babelone il dirimente
    1 punto
  25. non abbiamo detto che è un princeps iuventutis,cioè a capo di un manipolo di giovani
    1 punto
  26. Buonasera, riuscite a interpretare questa incisione su di un cippo (di confines?) , a me, sembra una *Spiga sormontata da una croce*. Per il contesto era in sito preistorico con frequentazione fino al medioevo. Di questi ne ho rinvenuti più di uno. Grazie per l'attenzione
    1 punto
  27. Ciao. Non mi pare un falso a prima vista..sarebbe interessante..il fatto che hanno scritto Luppino manca significa che chi l'ha avuta in mano propende per qualcosa uscito dalla zecca..Anche per me hai fatto bene ad acquistarla..direi che la inserisco negli aggiornamenti del mio Prove e Progetti con il beneficio del dubbio...potrebbe anche essere una sorta di prova quando si riavvia la pressa..rammento che anche oggi ad ogni inizio turno si battono tre colpi di prova alla presenza dell'incaricato smontante e quello montante in turno.
    1 punto
  28. Non si tratta di suberato,ha dei punti con delle corrosioni,tipo sullo scudo in alto al rovescio e sul seno della vittoria,dove si doveva evidenziare già il nucleo ossidato,in più con questa usura faccio fatica a credere che non sia esfoliato,prima qualche dubbio avrei potuto averlo,ora con il peso,mi sento di dire che non è autentico,fuso,e ripeto,personalmente come ha detto qualcun altro non la prenderei,ma il mio parere non fa testo,e sarei curioso di sentire @Tinia Numismatica @babelone @vitellio
    1 punto
  29. Effettivamente, faccio foto migliori, 😂 Sperando che sia meno d'oro, eccola Forse ora pure troppo scura
    1 punto
  30. Se mi posso permettere, l'orrore sta nella luce della fotografia, che fa sembrare d'oro la moneta! 🤣
    1 punto
  31. Esatto, e l’unico dupondio che corrisponde in tutto è il RIC 421a per Commodo, legenda TR P VIIII IMP VI COS IIII P P S C (183/184 d.C) https://numismatics.org/ocre/id/ric.3.com.421a
    1 punto
  32. Buongiorno tutti e buona domenica. I blocchi sono due, confermo. Secondo un Autorevole studioso di tecniche antiche, non sono Cippi di confines, sono due blocchi architettonici che erano inglobati in un muro, più probabilmente in opera cementizia, considerando la superficie irregolare di alcune facce laterali, di probabile età romana. Ah, dimenticavo, si, saranno, certamente, "Buttati/Abbandonati in epoca recente (30 o 40 anni fa) , questo verificato da immagini storiche di Google Earth, dove erano presenti dalla prima immagine storica. Sono stati prelevati da struttura interrata, magari durante i lavori agricoli... e, accantonati sul ciglio della strada, cammuffandoli come pilastri. Comunque ci sono le coordinate...potreste verificare con Google Street
    1 punto
  33. E chi sono io per dissentire un identificazione del maestro @Pxacaesar? 😁
    1 punto
  34. Buongiorno signori, da quanto leggo Elio é stato un Cesare ma non è mai stato imperatore, lo doveva essere alla morte di Adriano ma morì qualche mese prima di lui. Elio era il padre di Lucio Vero. 😊
    1 punto
  35. Ciao @Carlo.a mio parere, da quanto comunica il ritratto e le poche lettere visibili sul dritto molto probabilmente si tratta di un asse/dupondio dell'imperatore Elio. Escluderei Commodo perché non ricordo di averne mai visto con la tipologia della Spes sul rovescio per questo imperatore se non con ritratto da giovane ( non mi sembra questo il caso 🙂). Resterebbe Adriano ma generalmente il nome Hadrianus in legenda è molto più esteso e finisce quasi sopra la testa ( e nella tua moneta non sembra). Cosa aggiungere, attendiamo ulteriori interventi in proposito. ANTONIO
    1 punto
  36. Salve Califfo,belli proprio no,ma addirittura mostri😃
    1 punto
  37. S ognor osa = sogno rosa. Buona domenica!
    1 punto
  38. La collezione di medaglie dei Re non è stata ceduta al museo insieme al celebre la raccolta di monete, ma è stata tramandata e conservata in famiglia. La casa d'aste Piguet di Ginevra ha organizzato, un'asta online esclusiva di questa collezione di medaglie appartenuta agli ultimi due sovrani, Vittorio Emanuele III e Umberto II. L'intera raccolta, gelosamente custodita da Sua Altezza Reale la Principessa Maria Gabriella di Savoia, è stata esposta al pubblico presso l'Hôtel des Ventes di Ginevra dal 18 al 21 settembre, offrendo una rara occasione per ammirare centinaia di pezzi storici di alta qualità. È affascinante notare come i Re abbiano scelto di mantenere separata e in famiglia questa sezione di medaglie, il cui valore è molto inferiore rispetto alla loro immensa collezione numismatica, che era ben nota. https://www.finestresullarte.info/en/market/medals-of-the-house-of-savoy-at-auction-in-geneva-at-piguet-s-from-the-collection-of-the-kings-of-italy
    1 punto
  39. No, non è ermetica ma si ripiega il bordo ed hanno la striscia adesiva. Quando vengono riposte di solito basta questo. Altrimenti ci sono le capsule che tengono l'aria ma costano molto di più e sono molto più ingombranti, dipende quante e come vuoi stivarne. Per farla ermetica uso l'apparecchio del sottovuoto da cucina, ma solo per casi particolari perché i sacchetti sono grandi e spessi e non rendono più fruibile il contenuto
    1 punto
  40. Indian Head Eagle Alla decisione definitiva sui disegni seguì un'accesa discussione sui rilievi, più o meno accentuati, da dare alle monete: potete leggerne i dettagli nella discussione sui 20 dollari linkata sopra. Alla fine prevalse la linea della Zecca, cioè di Barber: Eagles e Doule Eagles sarebbero state coniate con rilievi normali, e non in altorilievo come avrebbero voluto Roosevelt e Saint-Gaudens. Il quale, per il disegno del dritto dei 10 dollari, rilavorò la testa della Vittoria Alata del monumento a Sherman (vedi post #16). Ma, sebbene il lavoro originale, in linea con la ritrattistica classica, presentasse una testa laureata, Roosevelt chiese che questa venisse sostituita con un copricapo piumato dei Nativi Americani. Così il Presidente in una lettera a Saint-Gaudens del 14 marzo 1907: "Sono così felice che vi piaccia una testa di Liberty con il copricapo piumato. Davvero il copricapo piumato può essere considerato come il berretto tradizionale della libertà, tanto quanto il berretto frigio; e dopotutto, è la nostra libertà, non quella che gli antichi Greci e Romani chiamavano erroneamente con quel titolo, e abbiamo diritto a un tipico copricapo Americano per la signora". Ed ecco allora il profilo della Lady volto a sinistra, con il suo copricapo indiano, sulla cui fascia compare la scritta LIBERTY. In alto, nel giro, 13 stelle, in basso la data. (foto da Heritage Auctions - PCGS MS65+) Sul contorno della moneta, dal 1907 al 1911, ci sono 46 stelle in rilievo, a rappresentare gli stati dell'Unione: diventeranno 48 dal 1912, con l'entrata di Arizona e New Mexico. La moneta, così come tutte quelle da 10 dollari emesse a partire dal 1838, è in oro .900, con un peso di 16,718 gr. e un diametro di 27 mm. Continua...
    1 punto
  41. Poi tenuto conto della chiusura temporanea del mercato Cordusio spero abbia un afflusso ancora maggiore
    1 punto
  42. anche io farò sicuramente un giro. numismatica felsinea ci sarà ha inviato mail
    1 punto
  43. Ciao Nino, invece ed aggiungo purtroppo ci sono anche falsi di denari serrati. ANTONIO
    1 punto
  44. Sarebbe interessante conoscere in anticipo l’elenco degli espositori
    1 punto
  45. Buongiorno, visto che sono stato citato dall'amico(se posso permettermi) @caravelle82, esprimo il mio personalissimo parere, posso parlare per esperienze vissute e che vivo tuttora, sono presidente di un Associazione Filatelica e Numismatica da 30 anni e vi sono iscritto da 47 in questi lunghi anni di militanza tra francobolli e moneti ho visto tutti i cambiamenti possibili, la moda delle schede telefoniche, i miniassegni, praticamente spariti e chi le collezionava non erano ragazzini..., le cartoline sono sempre state seguite e sempre lo saranno, di tutti i generi, paesaggistiche, militari, XX ennio, ecc. gli interi postali hanno avuto una grande impennata, i francobolli, dolente nota, purtroppo oggi chiamarli francobolli è un eufemismo, sono delle figurine adesive e quasi tutte brutte, come ha detto bene caravelle 82 le aste filateliche ancora fra vendita in asta e dopo asta vendono il 40/50 % del catalogo, con circa 2000/3000 lotti, pertanto chi compera cè, è l'età di chi compera che deve fare capire, parliamo dai 55 anni a salire, i giovani sono spariti, e la numismatica? parliamo di materiale normale o bello, non dell'eccezionale che avrà sempre un seguito, il Regno è praticamente in coma, la Repubblica escluso il 46/47 e a dire il vero poco anche quelle, non ha richieste, la moda ora è l'Euro soprattutto i 2€ e le fantomatiche varianti di conio o errori che in monete coniate in milioni di esemplari, sono all'ordine del giorno, in questo caso qualche giovane viene attratto da questa collezione, ma per quanto? visto i prezzi che stanno chiedendo per le confezionate in card ecc. la mia Associazione ha 70 iscritti i più giovani esclusi due ragazzi, sono da 63 anni a salire fino 95 anni, il problema non è perchè cala il collezionismo, il problema è sempre sarà il cambio generazionale. potrei parlare anche di quadri, mio secondo amore, ma qui la storia è molto lunga, per altre forme di collezionismo non posso esprimermi, saluti
    1 punto
  46. Signori,la filatelia e le sue branche non sono morte. Testimoniano ció la fortissima presenza di stand nei convegni. Amici numismatici ogni volta mi riferiscono della presenza in maggioranza dei filatelici. Verona un esempio a quanto ho potuto vedere. Anche qui sul forum il vento sta cambiando. Abbiamo tra l' altro gente dal calibro di @PostOffice e @fapetri2001 . Per le carte stanno andando forte forte quelle dei pokemon & "cugini" , roba di origine nipponica. Le schede telefoniche le vedo sempre, anche se chiaramente non c' é piú il boom di una volta ( anche se gente come me ancora le tiene e se vede qualcosa che non ha, le prende e a 4 soldi). Per i libri sta gente che spende soldi positivi , ma é chiaro che numericamente non possiamo raggiungere numeri come chi porta avanti collezioni di monete. C' é anche un forte collezionismo di militaria in tutte le sue sfaccettature, dall' abbigliamento all' oggettistica. Insomma, in linea generale vedo questo.
    1 punto
  47. Aggiungo pure un quesito su questa moneta, a me dà l'idea di Sestino (mezzo o quarto ipotetico). Il peso è di 1,32. Voi che ne pensate?
    1 punto
  48. Più volte in varie discussioni si era fatto cenno all'importanza di una corretta e accurata analisi metallografica di monete antiche. Colgo l'occasione delle recente comparsa di uno studio che fornisce ulteriori elementi sul passaggio dai quadrigati ai denari. Premetto che lo studio è stato fatto dal prof. Francis Alberède, capo del Laboratorio di Geologia dell'Università di Lione (Francia). Albarede et al 2016 isotopes in coins.pdf Grazie a un metodo, non distruttivo, di analisi degli isotopi dell'argento (oltre a quelli del piombo e del rame), egli e la sua équipe hanno potuto rilevare come l'argento usato per coniare i quadrigati era di sicura provenienza spagnola e facilmente spiegabile con le pesanti indennità pagate dai Cartaginesi dopo la conclusione della prima guerra punica e della guerra mercenariale in Sardegna (i dettagli sono contenuti nell'articolo). Infatti le ricche miniere di argento dislocate in Spagna, soprattutto nella regione di Carthago Nova (Cartagene), in grado di produrre circa 35 tonnellate di argento all'anno, erano esclusivamente in mano punica e bisogna attendere il 209 a.C. per la loro definitiva conquista romana, ad opera di Scipione Africano. Le indennità pagate dai Cartaginesi non furono tali da minare pericolosamente la loro economia. A partire dal 235 a.C., sei anni dopo la conclusione della pace e contestualmente alla chiusura del tempio di Giano confluirono a Roma i quantitativi di argento cartaginese (appunto di origine spagnola): 2.200 talenti, ossia circa 66 tonnellate, suddivisi in rate annuali per 10 anni, ai quali bisogna aggiungere ancora 1.000 talenti (circa 30 tonnellate) dopo la conquista romana della Sardegna. Praticamente i Cartaginesi hanno "perso" solo circa 2 anni di produzione del metallo prezioso a favore di Roma. Di contro i denari, emessi con la riforma sestante, presentano una composizione isotopia dell'argento che è diversa da quella dei quadrigati e che quindi il metallo doveva avere diversa origine e non dalla Spagna. Per i primi anni, quando Roma ancora non poteva contare su grossi bottini di guerra, il metallo potrebbe essere stato donato in parte dal fedele amico Tolomeo IV Eupatore, che già nel 217 a.C. aveva vittoriosamente concluso la guerra contro il re seleucide Antioco III con la battaglia di Rafiah, con conseguente annessione all'Egitto della Cesasiria. Ma il grosso dei denari romani della guerra annibalica fu coniato dopo il 211 a.C., dopo la presa di Siracusa e di Capua e ancora nel 210 a.C., con la conquista di Agrigento e nel 209 a.C. con la presa di Taranto, tutte conquiste che hanno fornito abbondante bottino e anche metallo argento. Gli studi in corso ormai stanno delineando un quadro abbastanza chiaro della produzione denariale, con emissioni inizialmente in Sicilia e poi, con il trasloco di Marcello nel 210 a.C. sul più impegnativo fronte apulo, la maggior parte delle nuove emissioni di denari devono essere prodotte soprattutto in Apulia (così se i denari RRC 44 sono in genere siciliani, quelli RRC 53 sono pugliesi....). L'esimio prof. Albarède si è appassionato al problema di definire le vie dell'argento usato per coniare le monete antiche e ha recentemente presentato un progetto di ricerca con finanziamento europeo, della durata di 60 mesi. Allego il testo della proposta di ricerca, nella speranza che venga accolta dagli organismi competenti. SILVER_Draft B1_v2.1.pdf ERC_AdG_2016_B2_en_V2.1.pdf E' un testo interessante, anche per capire i vari scopi della ricerca. Per rimanere a livello della monetazione romana repubblicana, è già stata messa a disposizione una intera raccolta numismatica per un approfondimento sulal composizione isotopica dei quadrigati e dei denari, con un campione più vasto e rappresentativo. Una analisi metallografica che va al dilà della semplice determinazione del titolo e composizione della lega. Approfitto per comunicarvi che io e Pierluigi Debernardi abbiamo già avviato ed è a buon punto la sistemazione del Corpus di tutta la serie aurea "marziale", con circa 450 esemplari, con identificazione dei conii e della loro sequenza relativa, di aurei sia anonimi sia con simboli. Stanno emergendo molti risultati interessanti e contiamo di completare lo studio entro questa estate, da pubblicare sotto forma di un volume (anche per accogliere l'intero catalogo descrittivo e illustrativo di tutti gli esemplari noti). Purtroppo non sarà agevole effettuare analisi isotopica sull'oro, dal momento che in questo metallo esiste un solo isotopo stabile. Si potrebbe valutare l'opportunità di analizzare alcuni aurei esaminando la piccola percentuale di argento (circa 1%) ivi presente (l'argento ha invece due distinti isotopi stabili, il cui rapporto varia con la diversa provenienza). A causa di questo impegno ho dovuto procrastinare la conclusione delle mie ricerche sull'ultima emissione di Bruto. Ormai sono maturi i tempi per superare gli inquadramenti proposti dal Crawford, grazie soprattutto al maggiore numero di monete e di ripostigli esaminati, anche se la sua teoria resta sostanzialmente valida.
    1 punto
Questa classifica è impostata su Roma/GMT+01:00
×
  • Crea Nuovo...