Classifica
Contenuti più popolari
Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 11/18/25 in tutte le aree
-
Lettera in perfetta tariffa per l'interno con coppia orizzontale 25c verde e verde oliva della "floreale" emissione del 1926. Annullo di partenza frazionario di Montagano (Campobasso) del 19.10. 27... ....annullo di arrivo di Moliterno (Potenza) del 21.10.27 La tariffa è corretta l' ho controllata. Addirittura un anno prima era di 60c. Gli annulli sono si interessanti, primo perché nitidi, ..e poi perché sono di piccole località, Montagano oggi è un paese di poco piu' di 900 abitanti.. e Moliterno 3.500. Belli i francobolli sono le ultime emissioni della floreale con il suo stile liberty o deco', belli gli annulli, lievemente quotata. Sempre un ottimo acquisto. 👍3 punti
-
Stanno comparendo sul mercato molte monete di Sinope (Paflagonia), prevalentemente del periodo arcaico, caratterizzate da patine omogenee e dalla presenza di "saggiature" del metallo. Mi è sembrato utile raccoglierle. Nel nome di ciascun file trovate il nome del venditore, l'asta e peso e diametro. Purtroppo i 4 lotti da 10 monete ciascuno non riportano l'indicazione del peso: peccato perché sarebbe stato utile. Che dire... doveva proprio trattarsi di un meticoloso collezionista appassionatissimo di monete di Sinope! Fatemi sapere cosa ne pensate. Riporto i titoli dei file nell'ordine in cui sono state caricate le foto, per una migliore lettura dei dati indicati (mi sono reso conto che ho saltato il numero 6... Mi perdonerete, ma non ho il tempo di correggere tutti i file, per cui li riporto così come sono): 26. Leu - Webauction 38 - lotto 2204 25. Leu - Webauction 38 - lotto 2203 24. Leu - Webauction 38 - lotto 2202 23. Leu - Webauction 38 - lotto 2201 22. Leu - Webauction 38 - lotto 661 - 19 mm, 6.05 g 21. Leu - Webauction 38 - lotto 660 - 19 mm, 6.01 g 20. Leu - Webauction 38 - lotto 659 - 19 mm, 6.14 g 19. Leu - Webauction 38 - lotto 658 - 16 mm, 6.00 g 18. Leu - Webauction 38 - lotto 657 - 18 mm, 5.99 g 17. Leu - Webauction 38 - lotto 656 - 19 mm, 5.41 g 16. Leu - Webauction 38 - lotto 655 - 19 mm, 6.24 g 15. Leu - Webauction 38 - lotto 654 - 20 mm, 6.38 g 14. Leu - Webauction 38 - lotto 653 - 15 mm, 5.71 g 13. Leu - Webauction 38 - lotto 652 - 18 mm, 5.67 g 12. Leu - Webauction 38 - lotto 651 - 17 mm, 5.48 g 11. Kunker - eLive Premium Auction 435 - lotto 9097 - 6,04g 10. Hera Numismatics - Auction 11 - Lotto 186 - 6,25g 12,67mm 9. Numisfitz - Auction 7 - lotto 224 - 6,04g 16mm 8. Numisfitz - Auction 7 - lotto 223 - 6,11g 18mm 7. Numisfitz - Auction 7 - lotto 222 - 6,02g 16mm 6. saltato per errore 5. Numisfitz - Ebay - 6,09gr 16,5mm 4. Numisfitz - Ebay - 6,00gr 16,5mm 3. Numisfitz - Ebay - 6,03gr 15,5mm 2. Numisfitz - Ebay - 5,96gr 17mm 1. Numisfitz - Ebay - 5,34gr 17,5mm2 punti
-
2 punti
-
Saint-Gaudens disegnò l'aquila in piedi sul rovescio della moneta da 10 dollari ispirandosi all' "aquila di Zeus", presente su alcune monete dell'Egitto tolemaico (Tolomeo V Epifane - Tetradracma 202-200 a.C. - da Wildwinds) L'aquila di Saint-Gaudens guarda a sinistra, arroccata in cima a un fascio di frecce attorno al quale si curva un ramoscello d'ulivo. Nel giro, in alto UNITED STATES OF AMERICA, in basso il valore, TEN DOLLARS. Nel campo motto E PLURIBUS UNUM. (1907 - Rovescio moneta del post precedente) Sulle monete da 10 dollari (e anche da 20) coniate nel 1907 e 1908, non compare il motto religioso IN GOD WE TRUST, sempre presente dal 1866. Fu, anche questa, una decisione di Roosevelt. Non che il Presidente non avesse fiducia in Dio, anzi, ne aveva talmente tanta che si irritava nel vedere come spesso i suoi concittadini non mostrassero affatto quel rispetto che, secondo lui, era dovuto al motto. Così spiegava le sue ragioni in una lettera del 13 novembre 1907: "Quando la questione delle nuove monete è venuta fuori, abbiamo consultato le leggi esistenti e abbiamo visto che non c'erano obblighi di scrivere il motto IN GOD WE TRUST sulle monete. Poiché è però ormai consuetudine, anche senza obbligo legale, di mettere l'iscrizione potrei anche liberamente approvarla. Ma il fatto che l'approvo, non significa che ordino di metterla. Naturalmente, la decisione di cambiare la legge è assolutamente nelle mani del Congresso, e qualunque indicazione del Congresso sarà immediatamente seguita. Ma al momento, come ho già detto, non vi sono obblighi di legge riguardo l'iscrizione. La mia opinione in merito è dovuta alla mia ferma convinzione che scrivere il motto sulle monete, o usarlo in qualche modo simile, non solo non avrebbe un effetto positivo pratico, ma sarebbe al contrario spunto per un'irriverenza pericolosamente vicina al sacrilegio. Riguardo la scritta sulle monete, abbiamo già un'esperienza pratica. In tutta la mia vita, non ho mai sentito nessuno parlare con reverenza del motto sulle monete, o mostrare affetto o grande emozione per esso, ma al contrario ho sentito letteralmente centinaia di volte che esso è stato usato come un'occasione, un incitamento a battute ridicole, ed è cosa sopra tutte indesiderabile che una frase di così elevato valore possa dare luogo a simili brutture." A quanto pare, però, era l'unico a pensarla così: non appena non fu più Presidente, già a partire dalla fine del 1908, il motto tornò a comparire sulle monete, per rimanervi fino al termine della produzione nel 1933. (1910 - da Heritage Auctions - NGC PR65+) La coniazione delle Eagles proseguì ininterrottamente fino al 1916, si interruppe nel 1917 a causa dell'entrata degli Stati Uniti nella Prima Guerra Mondiale, per poi riprendere, per un solo anno, nel 1920. Un'ulteriore ripresa, e subito dopo un nuovo stop, ci fu nel 1926, poi le Eagles furono ancora coniate nel 1930, 1932 e 1933, quando la produzione cessò per sempre a causa del Gold Reserve Act di un altro Roosevelt, Franklin Delano, lontano cugino del primo. In totale, furono prodotte 14.869.363 monete, di cui 483.456 senza motto religioso nei primi due anni. Le Zecche interessate alla produzione furono Philadelphia (nessun marchio di zecca), Denver (marchio D) e San Francisco (marchio S). Il marchio di zecca, nelle monete senza motto coniate a Denver nel 1908, è posizionato al rovescio, sopra la punta sinistra del ramo d'ulivo mentre in quelle con motto, coniate a Denver e San Francisco, è spostato leggermente più in basso, a sinistra della punta delle frecce. petronius2 punti
-
Gran bella moneta, lasciala per come si trova senza agire in nessun modo, quelle lievi macchioline sono talmente inconsistenti che per sviluppare un cancro del bronzo in modo serio potrebbero passare altri 200 anni, ci penserà eventualmente il collezionista del XXIII° secolo che l'avrà nella sua raccolta a curarla se necessario. Per la tipologia ha un aspetto veramente notevole.2 punti
-
2 punti
-
E ancora 1 ör del 1639, della regina Cristina di Svezia. Qui siamo a 52,39 grammi2 punti
-
Si prendono due tappini dell' acqua minerale, con un contagocce si fa cadere due gocce di candeggina su uno e quattro o cinque gogge di acqua nell' altro, .... si prende poi un cotton fiock oppure una pallina piccola di carta scottex sulla punta delle pinzette filateliche, .. e si intinge nella candeggina e poi nell' acqua e si va con codesta mistura a toccare la macchia di ruggine. Se si capisce che la macchia e' molto persistente si puo' agire usando solo candeggina risciacquando dopo qualche minuto. Si puo' poi (anche dopo dieci minuti) risciacquare con lo stesso sistema ma solo con acqua e asciugare tamponando con pezzetto di scottex. Torno a ripetere che questo procedimento non sarà in alcuni casi risolutivo al 100x100, ma dara' comunque una bella botta al fungo che il alcuni casi potrebbe anche non ripresentarsi. Se si vuole fare il bagno a piu' francobolli prendere un bicchiere d'acqua, aggiungere quattro o cinque gogge di candeggina, risciacquare poi il tutto solo con acqua anche piu' volte cambiando l'acqua di risciacquo.2 punti
-
Buonasera, complimenti per l'acquisto. Nella seconda edizione del MIR Milano, questo grosso è classificato al n. 121/4. Viene chiamato "pegione", termine citato dalla documentazione coeva, con differenti interpretazioni rispetto alla sua origine. Inizialmente questa tipologia di grosso aveva un valore di due soldi, poi svalutato ad un soldo e mezzo per motivi legati al minor contenuto di argento rispetto alle emissioni precedenti ed anche per sopravvenute variazioni del rapporto di valore tra oro ed argento. Il MIR Milano attribuisce le emissioni di questo tipo di moneta al periodo 1378/85, coniata con diverse varianti sia nella legenda che nei segni di zecca (la presenza o meno di anelli nel campo, anche a trifoglio). A causa di questi problemi, per le emissioni successive fino al 1402 (sempre con la stessa percentuale di fino) venne mutata l'iconografia del diritto del "pegione", riprendendo la croce fogliata già riportata sui grossi da due soldi dei predecessori Azzone, Luchino e Giovanni Visconti in sostituzione della biscia viscontea affiancata dalle lettere G Z. Per un confronto, è possibile consultare anche "Materiali n. 24 - dicembre 2014 - collezione di Vittorio Emanuele III - La zecca di Milano. Bernabò Visconti (1354-1385) e Gian Galeazzo Visconti (1378-1402) di Luca Gianazza e Alessandro Toffanin", quest'ultimo autore del MIR MIlano. Il pdf è liberamente scaricabile dal sito www.bollettinodinumismatica.it. Saluti Federico2 punti
-
Forse non tutti sanno che, con il Decreto Legge del 9 gennaio 1939 le quattro provincie libiche di : Tripoli, Misurata, Bengasi e Derna, furono aggregate al Regno d’Italia, entrando a fare parte integrante del territorio metropolitano. Di fatto, come da proclama del Governatore Generale Balbo, la Libia diveniva “ la diciannovesima Regione d’Italia” ; allo stesso tempo , veniva concessa ai libici musulmani, una cittadinanza italiana speciale con statuto personale e successorio musulmano. Con il decreto del 1939 i musulmani delle quattro provincie non erano più “sudditi coloniali”, ma bensì “cittadini italiani libici” con determinati diritti, ad esempio con il diritto di partecipare all’ordinamento sindacale corporativo vigente in Libia e quello di portare le armi e accedere alla carriera militare nei reparti libici, di essere podestà nei municipi libici o consultori nei municipi misti e disimpegnare cariche direttive nelle organizzazioni sindacali. Ovviamente nelle quattro province, circolava la Lira Italiana; ma questo già dal 1922, col R.D.L. n. 1131 del 20 luglio 1922, (Gazzetta Ufficiale n. 193, 17 agosto 1922), il sistema monetario in vigore in Italia nonché la circolazione delle banconote venivano estesi a Tripolitania e Cirenaica.1 punto
-
Buongiorno, Un follis di Costantino battuto a Costantinopoli intorno al 327 d.C. probabilmente parte della propaganda relativa alla nuova Roma. La Vittoria con le braccia aperte tiene nelle mani due ghirlande, stante su una Trireme, invita la popolazione ad accorrere alla nuova città. La legenda Libertas Publica dà un grande senso di appartenenza alla grandiosa città che nasce. Al dritto testa laureata dell'imperatore rivolto a destra. Peso 2.96 per 18.5 mm Atexano1 punto
-
Sará domani in asta da Bertolami al lotto 211 una litra attribuita al periodo timoleoteo classificata come "very rare". Non so quanti coni siano conosciuti per questa tipologia ma, se non sbaglio, gli esemplari conosciuti si contano sulle dita di una mano o poco piú per cui sarebbe una ghiotta occasione, sarebbe. Posto per un confronto l'esemplare dell'asta Leu del 73 Dell'American Numismatic Society e del Rizzo (n.7)1 punto
-
Complimenti per l’acquisto, un grande classico dei grossi viscontei milanesi. La moneta presenta dei bei rilievi, in realtà; è solo un po’ tosata, ma risulta comunque piacevole. Per quanto ne so, interpretando ciò che viene riportato dal MIR, i grossi di Gian Galeazzo Visconti che riportano in legenda il titolo di Conte di Virtù sono soltanto due varianti, entrambe da 1 soldo e mezzo: MIR 119 – biscia con legenda COMES VIRTVTVM D MEDIOLAN I MIR 120 – + COMES VIRTVTVM D MEDIOLANI 3 C Ho sempre pensato quindi che solo questi due tipi siano ascrivibili al periodo in cui Gian Galeazzo era Conte di Virtù e Signore di Milano (1385–1395). Il tuo esemplare, non riportando tale titolo, dovrebbe quindi essere attribuibile al periodo successivo, quando era Duca di Milano (1395–1402). Tieni comunque presente che le mie considerazioni sono quelle di un appassionato di monete milanesi, ma riconosco di avere ancora molte lacune da colmare. Un saluto.1 punto
-
1 punto
-
Buon Pomeriggio a Tutti, tempo fa ho preso per pochi euro, questa moneta trovata in ciotola. Si tratta di un 6 kreutzer in rame del 1800 coniata sotto Francesco II° d'Asburgo-Lorena, Imperatore del Sacro Romano Impero, zecca B di Kremnitz Slovacchia. All'inizio ho creduto di aver pagato poco la moneta per via della sua conservazione e per il bordo ondulato nel rovescio, a causa di colpetti. Ma poi per il fatto che sto riordinando la classificazione di alcune tipologie, ho notato nel diritto e nel rovescio delle macchioline grigie ( forse troppe ), che mi hanno fatto subito temere fosse cancro del metallo. Cortesemente, voi cosa ne pensate ? In allegato alcune foto. Grazie per l'attenzione.1 punto
-
grazie grazie Mi sono accorto che la prova in alluminio ha il dritto rovesciato rispetto a quella in argento e a quella dorata. È normale ?1 punto
-
Come sono diventati selettivi questi collezionisti! Grazie per l'interessante appunto, @Matteo911 punto
-
1 punto
-
1 punto
-
1 punto
-
1 punto
-
Per me non é cancro del bronzo1 punto
-
@Carlo. E comunque ti sei scordato a mettere l AE, vediamo se hai studiato 😁1 punto
-
1 punto
-
In biblioteca: Autori Ilkić, Mato; Belošević, Janko Un tesoro di monete e gioielli tardo medievali, scoperto casualmente nel 1960 a Pridraga, una cittadina della Dalmazia settentrionale a circa 28 km a est di Zara, era nascosto nell'area di una delle frazioni dell'ex ampio villaggio di Doca, in una valle fertile e ricca d'acqua nella parte sud-orientale del distretto di Cittanova. 1.081 monete furono salvate per la scienza, sette delle quali provenivano da zecche illegali. Tutti i pezzi regolari sono coniati in argento e sono suddivisi in sette gruppi fondamentali in base alla loro origine. Un gran numero di esse proveniva da Aquileia, ma anche da Venezia, dove venivano coniate monete a nome dei Dogi e soldi anonimi per i possedimenti veneziani in Dalmazia. Tra le monete dell'Italia settentrionale, ce ne sono anche alcune provenienti da Padova e Gorizia. Seguono denari ungheresi del periodo degli ultimi Angioini. Il tesoro contiene anche le monete di Hrvoje Vukčić Hrvatinić. Oltre a varie monete, il contenitore di piombo conteneva anche una piccola quantità di gioielli, per lo più in argento, a volte placcati in oro. La sua completa pubblicazione ne evidenzia il valore scientifico e offre un raro sguardo sul contesto storico di tesori nascosti. Adesso "tocca" studià🤣 P.S: venduto ad un prezzo "pazzesco" per il numero di pagine e qualità/quantità delle immagini1 punto
-
Non vedo bene la legenda di D, direi Onorio, sul rovescio Gloria romanorum1 punto
-
Quello su per giù è il valore di catalogo*, l'essere comunissima purtroppo ridimensiona il valore di tantissimo anche se in fds, realisticamente considera pressappoco un terzo di quella cifra, se si toglie un pelino di conservazione passando a spl/sup con molta difficoltà arrivano a uno/due euro, usata invece, come già scritto prima, diventano solo un ricordo, naturalmente da conservare ugualmente con cura. * Riferito a questa specifica banconota della prima emissione del 1969 senza nessuna particolarità nel numero di serie.1 punto
-
Forse può interessarvi il video della tavola rotonda che e’ stata fatta recentemente a Milano Numismatica sul futuro della numismatica dove ci sono più spunti da parte di autorevoli rappresentanti associativi.1 punto
-
Non mi reputo esperto, ancor meno quando si parla di questa monetazione. Ho solo esposto fatti che chiunque può verificare (quotazione dell'oro oggi ed un anno fa, valore ducatone, ecc.)1 punto
-
Buongiorno @Saturno ho letto l'articolo che hai postato. Ho totalmente rivissuto una parte della vita dei miei nonni.1 punto
-
Lungo la via Balbia, c'era un monumentale Arco, posto in un luogo assai significativo. Sallustio, storico dell'antica Roma, narrava nel «De Bello Iugurtino» che i Cartaginesi e i Greci di Cirene volevano delimitare il confine fra i territori delle rispettive civiltà e che riuscirono ad accordarsi su come farlo in modo non violento: con una gara podistica. Così ogni contendente mise in campo non strumenti bellici ma i rispettivi migliori podisti: Cartagine incaricò i fratelli Fileni, due corridori che partirono di corsa verso oriente nel medesimo giorno ed alla stessa ora in cui da Cirene i due migliori podisti cirenaici partivano verso ovest. Quando le due coppie di atleti si incontrarono apparve subito evidente che i Fileni avevano percorso una distanza quasi doppia rispetto ai loro concorrenti, ragion per cui i due fratelli cartaginesi vennero accusati di avere barato. Questi, per testimoniare la loro sincerità e onorabilità, si dichiararono pronti ad essere sepolti vivi sul posto. E così avvenne. Sul luogo del loro sacrificio, che divenne il confine tra la Tripolitania e la Cirenaica, Italo Balbo, governatore della Libia dal 1934 al 1940, eresse un gigantesco arco. Sul monumento, inaugurato il 16 marzo 1937, campeggiava la scritta "ALME SOL, POSSIS NIHIL URBE ROMA VISERE MAIUS" «O almo Sole, tu non vedrai nessuna cosa al mondo maggiore di Roma», frase tratta dal "Carmen saeculare" di Orazio. Il monumento divenne anche punto di riferimento per i piloti in quanto si stagliava con la sua altezza in mezzo al piatto deserto. Due atletiche figure bronzee in posizione supina,raffiguranti i due fratelli Fileni nudi, erano poste in due nicchie orizzontali sovrastanti i rispettivi apici dell’Arco. A simboleggiare gli strati di terreno sotto cui i due vennero seppelliti, le nicchie erano a loro volta sovrastate da un coronamento con triplice fastigio. Un’ara votiva stilizzata, evocante quelle antichissime dei Fileni, incoronava il tutto dalla sommità dell’opera per il cui paramento esterno furono utilizzati 1560 pezzi di travertino trasportati dall’Italia.1 punto
-
Diciamo che l'affermazione in sé non è veritiera, basta aggiungerci "in relazione agli stipendi medi" e lo diventa. Le parole, così come i numeri, sono molto importanti Detto questo, direi anche basta, non siamo su un forum di economia e di politica....1 punto
-
Magari avendo perso la password si presenterà con altro nick......1 punto
-
Guarda cosa ti mando,così studi un po 😂 https://www.romancoin.info/#:~:text=Note:,Probus%2C Gallienus and Claudius II.1 punto
-
Buongiorno @Ale75! Grazie! Adesso siamo passati ad AE4.. ce la mettono tutta questi romani per confondermi!1 punto
-
1 punto
-
Il primo messaggero corre a 12 km/h, il secondo a 14,3 km/: la differenza tra le velocità dei messaggeri è 2,3 km/h. Nelle prime 4 ore il primo messaggero ha quindi percorso 48 km. Il tempo necessario perché il secondo messaggero raggiunga il primo è di 20 ore e 54 minuti, dato da 48 km di anticipo rapportati alla differenza di velocità tra i due messaggeri. Saluti e buona giornata1 punto
-
La scelta della Bg penso sia una delle piu’ intelligenti viste negli ultimi 20 anni di 2 euro commemorativi(quindi dall’inizio in pratica, lascio fuori solo il magico 2 euro discobolo in quanto a moneta azzeccata) Arriviamo a coniare Euro, non ci conoscono, non conoscono il nostro alfabeto, ci presentiamo. Ottima scelta. Il 2 euro della Francia se cosi’ sara’ e’ bellissimo ♥️1 punto
-
Io ho una bimba di 5 anni, ogni tanto si avvicina e mi chiede di farle vedere le monete ingrandite per vedere i disegni. Quando capita di trovare una monetina per terra mi chiede sempre di fare una fotografia e spiegarle cosa c'è raffigurato. Spero possa essere un modo almeno per incuriosirla.1 punto
-
1 punto
-
1 punto
-
Ciao @gpittini A M K: la prima, la più grande, la più bella (delle città della Cilicia) Γ e B: metropoli delle tre ( Γ ) eparchie della Cilicia, due volte (B) «neocorata» (titolo conferito a una città che mantiene un tempio dedicato al culto imperiale). Si intuisce una feroce competizione tra Tarso e Anazarbo, che si attribuisce le stesse qualifiche « A M K Γ B » sulla propria monetazione. A partire da Traiano Decio, si vede perfino apparire una Γ al posto della B per Anazarbo (tre volte neocorata, quindi con tre templi dedicati al culto imperiale !). Forse una contromarca sul dritto (un’aquila?) che non ricopre la prima Π, se puoi fare una foto centrata sul campo sinistro?1 punto
-
Aggiungo questo, presente nella mia collezione, che è uno strano ibrido fra il tipo con lo scudo con la punta in incuso e il tipo con le rosette ai fianchi dello scudo. Attendo da anni di vedere un altro esemplare che permetta di datarlo o di identificarne la zecca visto che è talmente stretto da non poter vedere nulla nell'esergo al di sotto del cavallo. Ipotizzo solamente la zecca di produzione vercellese che aveva prodotto quelli con lo scudo con punta in incuso perché probabilmente lì erano presenti i punzoni di quello scudo particolare utilizzati per preparare i coni e quindi il loro probabile riuso... Il bello delle monete piccole sabaude è proprio questo, una grande quantità di dubbi ancora irrisolti che mantengono vivo l'interesse e la ricerca.1 punto
-
Buon Pomeriggio, oggi vorrei condividere con voi questo buono/gettone in bronzo da 20 centesimi coniato nello stabilimento privato della Johnson a Milano per l'esposizione di Milano del 1906 ( peso gr. 9,14 - diametro 28,71 mm. ). Seppur va riconosciuto che non si tratti di una moneta, ma di un buono token, lo trovo adatto ad entrare in collezione soprattutto per la bellezza della coniazione in rilievo in stile Liberty. All'interno del Forum si è già discusso di questo argomento, ma vorrei aggiungere che fu Napoleone ad introdurre in Italia raduni, mostre e fiere. Così durante l'esposizione milanese del 1906 nella zona di Parco Sempione, dedicata ai trasporti ed al traforo del Sempione del 1905, oltre agli innumerevoli gadgets; furono coniati questi buoni gettone - valore facciale 20 centesimi - da spendersi all'interno della fiera. L'iniziativa ebbe gran successo, tanto che dopo la manifestazione questi gettoni furono "trasformati in monete" che circolarono e furono spesi per molti anni in Italia e collezionati da molte persone. Allego foto del venditore ed alcune scattate da me del buono che è in media conservazione e sicuramente più modesto rispetto ad esemplari migliori. Grazie per l'attenzione.1 punto
-
Indian Head Eagle Alla decisione definitiva sui disegni seguì un'accesa discussione sui rilievi, più o meno accentuati, da dare alle monete: potete leggerne i dettagli nella discussione sui 20 dollari linkata sopra. Alla fine prevalse la linea della Zecca, cioè di Barber: Eagles e Doule Eagles sarebbero state coniate con rilievi normali, e non in altorilievo come avrebbero voluto Roosevelt e Saint-Gaudens. Il quale, per il disegno del dritto dei 10 dollari, rilavorò la testa della Vittoria Alata del monumento a Sherman (vedi post #16). Ma, sebbene il lavoro originale, in linea con la ritrattistica classica, presentasse una testa laureata, Roosevelt chiese che questa venisse sostituita con un copricapo piumato dei Nativi Americani. Così il Presidente in una lettera a Saint-Gaudens del 14 marzo 1907: "Sono così felice che vi piaccia una testa di Liberty con il copricapo piumato. Davvero il copricapo piumato può essere considerato come il berretto tradizionale della libertà, tanto quanto il berretto frigio; e dopotutto, è la nostra libertà, non quella che gli antichi Greci e Romani chiamavano erroneamente con quel titolo, e abbiamo diritto a un tipico copricapo Americano per la signora". Ed ecco allora il profilo della Lady volto a sinistra, con il suo copricapo indiano, sulla cui fascia compare la scritta LIBERTY. In alto, nel giro, 13 stelle, in basso la data. (foto da Heritage Auctions - PCGS MS65+) Sul contorno della moneta, dal 1907 al 1911, ci sono 46 stelle in rilievo, a rappresentare gli stati dell'Unione: diventeranno 48 dal 1912, con l'entrata di Arizona e New Mexico. La moneta, così come tutte quelle da 10 dollari emesse a partire dal 1838, è in oro .900, con un peso di 16,718 gr. e un diametro di 27 mm. Continua...1 punto
-
Una inconsueta raffigurazione, molto bella. All'inizio sembrava anche a me potesse trattarsi di una treccia, anche perché la raffigurazione consueta vede il rapito di profilo. Poi però, guardando meglio, ho iniziato a vedere il piede destro rivolto verso di noi. In effetti in qualche esemplare di questa tipologia il barbaro/ragazzo(?)- sembra non essere di profilo. Ha cominciato a farsi strada l'ipotesi che il personaggio tratto dal soldato sia rivolto con il petto verso chi guarda, quindi il collo, quindi gli occhi. Da qui la maggiore convinzione che quella che pare una lunga treccia sia in realtà il braccio e la mano destra.1 punto
-
"Ora è deciso!" Dopo aver visto il pattern Testa d'Indiano, Saint-Gaudens insistette per settimane affinché venisse adottato sulla moneta da 20 dollari, ma poi cambiò idea e affermò che la Libertà in cammino era, dopotutto, migliore. A quel punto, Roosevelt era stanco dei ritardi causati dalla malattia di Saint-Gaudens e l'incertezza dell'artista innescò una decisione immediata e, forse, affrettata. Il 25 maggio, nel tentativo di soddisfare se stesso e anche di placare Saint-Gaudens, il Presidente comunicò al Direttore della Zecca George Roberts "che i disegni per la Doppia Aquila [20 dollari] avrebbero rappresentato la figura intera della Libertà e l'aquila in volo, e il disegno per l'Aquila [10 dollari] avrebbe avuto la testa piumata di Indiano con l'aquila in piedi". "Ora è deciso!", dichiarò il Presidente esasperato. L' "aquila in piedi" citata nella direttiva di Roosevelt era uno dei due disegni alternativi creati da Saint-Gaudens per un possibile utilizzo sulla doppia aquila. Una raffigurazione, la stessa vista sulla medaglia inaugurale, che ha ottenuto grandi consensi per il suo valore artistico, il che rende ironico il fatto che fosse stata un po' un ripensamento quando il Presidente la scelse Nel luglio del 1907, il Direttore della Zecca suggerì di replicare il disegno della moneta da 10 dollari sulle due monete d'oro più piccole, la mezza aquila e il quarto d'aquila (5 e 2,5 dollari). Si presumeva che anche queste sarebbero state realizzate da Saint-Gaudens, ma lo scultore morì il 3 agosto, non vivendo abbastanza a lungo per vedere le sue monete immesse in circolazione Di queste, nel prosieguo della discussione, ci occuperemo solamente dei 10 dollari, avendo già raccontato ampiamente la storia della moneta da 20 https://www.lamoneta.it/topic/72198-laquila-di-san-gaudenzio/ Della quale, però, è giusto mostrare almeno un'immagine, e non può essere che quella della moneta Ultra High Relief del 1907 petronius1 punto
-
Se i segni che intendi sono come questi rappresentati nei dettagli che allego, sono causati dalle spazzole metalliche all'atto della pulitura del conio. A seguito di questa procedura il conio subisce delle rigature (in negativo) che lasciano dei segni in positivo all'atto della coniazione. E' più facile scorgerli nelle monete di ampio modulo, specie, ovviamente, su quelle in alta conservazione1 punto
-
Riporto al peso dei tondelli, una raschiatura che veniva fatta pre coniazione.1 punto
Questa classifica è impostata su Roma/GMT+01:00
Lamoneta.it
La più grande comunità online di numismatica e monete. Studiosi, collezionisti e semplici appassionati si scambiano informazioni e consigli sul fantastico mondo della numismatica.
Il network
Hai bisogno di aiuto?