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Contenuti più popolari

Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 11/19/25 in tutte le aree

  1. Un saluto a tutti gli appassionati della zecca di Napoli! Quest'oggi ho il piacere di mostrarvi il mio ultimo acquisto, proveniente dall'asta Ranieri 20. Si tratta di un bell'esemplare di 2 lire 1813 di Gioacchino Murat. Nonostante in collezione avessi già un altro esemplare della stessa tipologia in alta conservazione, ho voluto comunque puntarla perché sono rimasto impressionato dalla condizione dei rilievi. In particolare, come potete vedere, la basetta è davvero molto forte. Alla fine, non avendo riscontrato una concorrenza particolarmente decisa, sono riuscito ad aggiudicarmela ad una cifra inferiore alle mie aspettative (per una volta! 😅). Mi auguro che piaccia anche a voi. Vi segnalo, inoltre, una piccola particolarità. Il motto in incuso è: DIO PROTEGGL REGNO ❀ Mancano, dunque, la E finale di PROTEGGE e la I di IL.
    13 punti
  2. La nuova arrivata saluta il forum
    7 punti
  3. Ho il piacere di comunicare la pubblicazione del nuovo Comunicazione - Bollettino della Società Numismatica Italiana 2025 n. 86, di seguito la copertina e l'indice degli articoli pubblicati. Gianni Graziosi La botanica nascosta nelle monete antiche. Francesco Di Cintio Alcune considerazioni sui denari in argento di Ugo di Provenza e Lotario II per Pavia. Raffaele Iula “Quannu…Guglielmu lu Malu…fici fari li dinari di coriu”. Le presunte emissioni di cuoio di re Guglielmo I d’Altavilla: topos storiografico o mito numismatico? Enrico Lesino L'emergere di elmi e cimieri nella monetazione italiana del XIV secolo: simboli di identità e strumenti di potere. Alessandro Toffanin Due curiosità numismatiche dalla Lombardia del XV secolo. Luca Oddone Il ripostiglio monetale di via Morelli ad Asti (sec. XV-XVI) in alcuni manoscritti inediti del fondo Giuseppe Fantaguzzi. Antonio Rimoldi Prospettiva e spazi nelle medaglie di papa Paolo V (1605–1621). Tiziano Francesco Caronni L’attribuzione delle parpagliole milanesi sotto Filippo IV: una ricerca. La pubblicazione è disponibile per il download al seguente link: https://www.socnumit.org/comunicazione/ Buona lettura
    6 punti
  4. @Carlo. Allora,è in lingua araba e su quello non avevo dubbi. L'ho trovata su zeno.ru e due cose sono certe... che è un fals anonimo e che le leggende recano la scritta Al-Sultan e Al-Azam che dovrebbero significare "il piu forte" "il piu potente". Per quanto riguarda il luogo di provenienza è incerto... qualcuno dice Anatolia e uno dice di averla trovata a Qrim in Crimea,quindi potremmo dire che siamo nell area del Mar Nero. Anche per il periodo qualcuno dice 6°-9° secolo e qualcuno 13°-14° secolo. (Non lo sanno manco loro,figurete io😁) Ti lascio il link con i vari esempi 😊 https://www.zeno.ru/showgallery.php?cat=20539 Ps.. lo vedi che sei un terapista? Hai trovato il mio punto debole... Non rinunciare mai nel cercare e soprattutto di aiutare 😁
    4 punti
  5. @santone @Regium L'identificazione è corretta in base alla classificazione del CNI. Mi permetto di aggiungere che una parte consistente delle attribuzioni a Casale di monete gonzaghesche operate dal CNI è oggi considerata arbitraria e sbagliata. Numerosi indizi (studi recenti, caratteristiche dei nominali, zone di ritrovamenti occasionali, presenza nei mercati locali, etc.) hanno portato a rivedere queste assegnazioni e a riattribuire a Mantova numerosi nominali. Questo esemplare è uno di quelli riassegnati alla zecca di Mantova... https://catalogo-mantova.lamoneta.it/moneta/MN-VI1/2 a tal proposito il nostro catalogo online è da considerare sicuramente più aggiornato di pubblicazioni quali: CNI, Bignotti, MIR Lombardia prima edizione, altri... fatene un vostro riferimento... Mario
    4 punti
  6. Cari amici, cominciamo ad entrare in tema e vi ingolosisco con il magnifico e famoso rovescio dell'osella anno I del doge Marco Antonio Giustinian, correva l'anno di grazia 1684 e la Serenissima si apprestava ad una nuova campagna contro i Turchi sotto il comando di Francesco Morosini. Le galee davanti alla piazza sono pronte a salpare...come scrive Jesurum il motto allusivo alla flotta significa "Con la guida di Dio condotta"...
    4 punti
  7. A dire il vero no. Essendo io di Bologna, avevo avuto modo di osservare varie monete (tra cui questa) un paio di settimane prima dell’asta e mi ero già accorto di questa peculiarità. Ovviamente, non si tratta di un qualcosa che incide sul valore collezionistico (almeno a mio modesto parere) ma certamente è una particolarità. Purtroppo, troppo spesso il bordo viene ignorato. Siccome invece la numismatica, oltre ad essere una passione, è anche una disciplina scientifica credo sia giusto valutare la moneta nel suo complesso.
    3 punti
  8. Direi un asse di C. Maianus https://numismatica-classica.lamoneta.it/moneta/R-G79/2
    2 punti
  9. 2 punti
  10. Oggi, una buona parte delle Indian Head Eagles sono considerate semplici monete di borsa, e vengono scambiate a peso, con il consueto premio del 10-15% sul valore del fino comune a tutte le monete d'oro americane. Non mancano naturalmente alcune emissioni rare, come il 1911di Denver, o il 1920 e 1930 di San Francisco, ma c'è una moneta, che per il suo fascino e la sua storia si eleva al disopra di tutte le altre. E non poteva essere che quella dell'ultimo anno di coniazione, il 1933 Quella fu davvero Non per il vino come nel film di Ridley Scott, ma per la monetazione americana. Il 1933 fu davvero un'annata cruciale, che poi sia stata anche ottima, dipende dai punti di vista Lo è stata, sicuramente, per gli storici della numismatica, che hanno avuto e hanno un sacco di storie da raccontare, e anche per i fortunati che sono riusciti ad avere a prezzo di saldo (il facciale ) una delle pochissime Eagles che hanno potuto lasciare la Zecca di Philadelphia prima dell'entrata in vigore degli ordini esecutivi di FD Roosevelt. Lo è stata senz'altro meno per gli (incauti?) acquirenti (o eredi) di una Double Eagle di quell'anno che, dopo averla pagata fior di quattrini, e averne spesi molti di più in lunghe cause legali, sono stati costretti (tutti, tranne uno) a restituirla al governo, senza nulla ricevere in cambio Questa storia l'abbiamo già raccontata in una lunga discussione di 21 pagine, protrattasi per più di 10 anni https://www.lamoneta.it/topic/73794-unaquila-da-7-milioni-di-dollari/ e che non può dirsi ancora conclusa, poiché prima o poi l'unica moneta legalizzata tornerà in asta, e molto probabilmente stabilirà un nuovo record di vendita. Ma potrebbero addirittura saltar fuori nuove monete. Delle 25 che Israel Switt ha sempre dichiarato di aver acquistato dal cassiere della Zecca di Philadelphia nel 1933, ne mancherebbero ancora due all'appello, ma che fossero davvero 25 c'è solo la parola di "Izzy" ad affermarlo, non esistono testimonianze né, tantomeno, documentazione scritta... e se fossero state di più? Per non dire che Switt potrebbe non essere stato il solo ad avere la possibilità di acquistare queste monete. Anche se non è mai emerso alcun riscontro in merito e, per quanto ne so, nemmeno voci minimamente attendibili, io credo non si debba del tutto escludere la possibilità che qualcuno, fino ad oggi ignoto a tutti, abbia ricevuto dalla stessa fonte, il cassiere della Zecca, una o più di queste monete... chissà La storia delle monete da 10 dollari del 1933 è, invece, molto più semplice, e anche più breve: basterà un solo post per raccontarla... il prossimo petronius
    2 punti
  11. Casale, quattrino di Vincenzo Gonzaga
    2 punti
  12. Una figura che ho riscoperto storicamente da qualche annetto
    2 punti
  13. Guardando tra le vecchie buste affrancate, ho notato che ci sono molti timbri pubblicitari, alcuni proprio carini. Domanda... in filatelia... come vengono classificati? Sono oggetto da collezione? Grazie e buona giornata a tutti.
    2 punti
  14. La produzione monetale delle “pseudo-zecche” in Italia centrale tra secondo e primo secolo a.C. è stata discussa anche in Stannard – Frey-Kupper 2008. Ad una delle pseudo-zecche è dedicata la presente analisi dei coni. Si tratta della zecca denominata “pseudo-Panormus/Paestum” che coniava piccoli nominali enei riproducendo e abbinando una varietà di tipi monetali. L’analisi della distribuzione dei rinvenimenti mostra il crescente bisogno e l’ampio areale di distribuzione del circolante minuto – che comprendeva anche queste emissioni “informali” – in Italia centrale nel primo secolo a.C.. In questo periodo, come noto, la zecca di Roma non conia per lungo tempo il bronzo. La varietà dei tipi imitati riflette il circolante che deve essere stato disponibile. Probabilmente la classificazione del cartellino farebbe riferimento al gruppo 7-8 Stannard-Carbone per via fore della simil testa elmata e del ponderale, ma sono d'accordo che le ipotesi che escludono le pseudo zecche dell'Italia centrale siano più coerenti.
    2 punti
  15. È assodato che queste monete servivano a pagare i mercenari, cosa sorprendente in quanto i soldati avrebbero potuto essere pagati anche con monete meno raffinate, ma indicativa di quanto fosse importante l'orgoglio civico espresso attraverso la monetazione. Questo statere è un esempio particolarmente significativo di una delle grandi rarità della monetazione greca del IV secolo. Il dritto è un'altra versione della Persefone di Euainetos (come si trova anche sugli stateri contemporanei emessi dagli Opunzi, sopra, 197-198, e da Messene), e mostra quanto fosse influente la propria produzione. Feneo e altre città del Peloponneso coniarono monete inaspettatamente stupende a metà del IV secolo, quando la sconfitta di Sparta da parte della Lega Beotica a Leuttra nel 371 permise loro di rovesciare il dominio della Laconia. Il rovescio dello statere mostra una statua di Ermes che trasporta l'antenato degli Arcadi, il piccolo Arcade, figlio di Zeus e Callisto, una delle ninfe che accompagnavano Artemide. Quando Callisto, trasformata in un'orsa da Era in un impeto di gelosia, fu colpita per errore da Artemide, Zeus ordinò a Ermes di rapire Arcade per farlo crescere da sua madre Maia. Arcade compare per la prima volta nell'arte greca intorno al 370, quando fu rifondata la Lega Arcadica, e la scena qui raffigurata sembra ispirata da opere precedenti che raffiguravano Ermes con il piccolo Dioniso. In effetti, il suo parallelo più vicino è il famoso e quasi contemporaneo Ermes di Prassitele, rinvenuto negli scavi di Olimpia. Arcade compare per la prima volta nell'arte greca intorno al 370 a. C., quando fu rifondata la Lega Arcadica, e questo tipo di rovescio presenta molti parallelismi nella tradizione visiva greca. Probabilmente fu ispirato dalla statua quasi contemporanea di Ermes a Olimpia, opera del celebre scultore Prassitele. È paragonabile sia nella composizione, con il drappeggio che cade dalla spalla di Ermes sul braccio con cui trasporta il bambino, sia nel soggetto, con il dio scolpito che trasporta il piccolo Dioniso, altro figlio illegittimo di Zeus, per essere allevato sano e salvo dalle Menadi a Nisa. Il movimento incalzante del tipo di rovescio è splendidamente compensato dalla quiete del magnifico busto di Demetra sul dritto, la cui elaborata acconciatura ondulata è resa con eleganza in un modo che ricorda la squisita Aretusa di Euainetos, un modello che fu adattato anche dagli Opunzi e da altri. Questa moneta rappresenta uno dei grandi gioielli della monetazione arcadica, una rarità oggigiorno, originariamente concepita e prodotta in un periodo di grande incertezza e conflitto tra le città-stato greche. apollonia
    2 punti
  16. Nuntio Vobis: ed il giorno prima, il 12 si terrà la 25a asta MONTENEGRO di Numismatica
    1 punto
  17. Buongiorno a tutti, parte del mio weekend sarà trascorsa nel piacevole passatempo di confermare la classificazione di un lotto che comprende, fra l'altro, diverse milanesi in bassa conservazione. Seguirà l'altrettanto piacevole compito di riporle in un classificatore dove riposeranno forse per qualche decennio prima di trovare una nuova casa... Non è un settore che colleziono abitualmente e le ho prese ad un prezzo sufficientemente basso da non farmi pensare al loro basso grado. Sono giunte in un foglietto con delle annotazioni che riporterò come punto di partenza per la classificazione precisa ove possibile, perché di alcune ho il timore che non si possa giungere ad un giudizio definitivo. Non so quanto il precedente collezionista o commerciante fosse esperto per cui potrebbero esserci degli errori, quindi non prendo per oro colato la vecchia classificazione ma la uso come spunto. Posto la foto delle prime 4 con relativa descrizione. Seguirà fra un pò una foto con altre 5. La moneta in alto a sinistra è classificata come Sesino per Filippo III 1598-1621 MIR p. 316 N° 353/? peso 1,41 g diametro 15 mm circa La moneta in alto a destra è classificata come Quattrino per Filippo IV 1621-1665 MIR p. 335 N° 376/2 peso 1,32 g diametro 13,5 mm circa La moneta in basso a sinistra è classificata come Quattrino per Carlo II 1665-1700 MIR p. 349 N° 28/9 peso 1,13 g diametro 13,8-15,6 mm La moneta in basso a destra è classificata come Sesino per Filippo IV 1621-1665 MIR p. 334 N° 375/1 peso 1,06 g diametro 11,2-12,8 mm
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  18. Buonasera a tutti, vi chiedo una conferma a riguardo di questo francobollo emesso in Iraq durante il regno di Faysal I (1921-1933). Vi campeggia una sovrastampa che ne muta il valore da 2 annas a 10 fils, quindi immagino sia stata effettuata al momento dell'indipendenza nel 1932 quando l'anna venne sostituito dal dinar (suddiviso in fils). La sovrastampa però riporta anche la dicitura "ON STATE SERVICE". Cercando online ho trovato che dovrebbe identificare i francobolli dedicati alla corrispondenza ufficiale ad uso degli enti governativi. Secondo voi è così? è per caso la stessa funzione che rivestivano i francobolli del Regno d'Italia su cui campeggiava la sovrastampa "Servizio"? Grazie a chi risponderà Regium Ecco il retro che riporta un "68" e forse un "27" rovesciato? Annotazioni dell'epoca? O forse più probabilmente di un successivo collezionista?
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  19. Se @sankio78 é daccordo chiederei al @CdCdi spostarla tra le medievali dove avranno più occhio nel riconoscerla 😊
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  20. Grandissimo @Ale75! intanto hai trovato corrispondenze fotografiche e delle ipotesi di provenienza e periodi, anche se incerti, ma almeno limitati a solo due alternative, quindi massimo 4 combinazioni! Grande!
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  21. Buonasera @Carlo. Non ci crederai ma l'ho trovata, ti lascio però sulle spine perché devo capire bene da dove proviene 😁
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  22. Le viaggiate sono più belle e piu' interessanti sicuramente, purtroppo volendo mettere tutta l' emissione dei francobolli sulla busta primo giorno si creano obbligatoriamente affrancature prettamente filateliche, infatti sono tutte fuori tariffa affrancate in piu' del dovuto. Cio' non toglie nulla sono comunque molto belle, sono PIU' RICCHE.. !!!
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  23. Salve Il primo statere è di PHENEOS (Φενεός, Pheneum), antica città nella parte N-E dell'Arcadia, alle pendici del monte Cillene, menzionata già in Omero. Raffigura al dritto la testa di Demetra con orecchini pendenti e collana di perle, e al rovescio Ermes che porta sul braccio sinistro il piccolo Arcade con la mano destra alzata per toccare il petaso, e tiene il caduceo nella mano destra. Lotto 112. Stima: 200 000 CHF. Risultato 280'000 CHF (ca. 300'000 EUR) Phaenus. Stater circa 360-340, AR 27 mm, 12.08 g. Head of Demeter r., wearing barley wreath, earring with pendants and pearl necklace. Rev. ΦΕΝΕΩΝ Hermes, naked but for chlamys over his l. shoulder and arms and petasus, carrying on his l. arm infant Archas, who raises his r. hand to touch petasus, and holding caduceus in r. Traité III, 898 and pl. 225, 7 (these dies). Jameson 1265 (these dies). Boston, MFA 1264 (this reverse die). BCD Peloponnesus 1617 (this coin). Schultz 3.4 (this coin). Very rare and in exceptional condition for the issue, undoubtedly one the finest specimens known. A portrait of enchanting beauty struck in high relief on excellent metal and a finely engraved and fascinating reverse composition. Superb old cabinet tone and good extremely fine / extremely fine Ex LHS 96, 2006, BCD, 1617 and Nomos 7, 2013, 114 sales. From the Spina collection and a Peloponnesian Hoard found before 1937 (IGCH 60). Essendo uno dei grandi soggetti mitologici della monetazione greca, il disegno sul rovescio di questo statere ricorda un episodio che sarebbe stato familiare a qualsiasi arcadico: il salvataggio del piccolo Arcade da parte di Ermes. Arcade nacque dall'unione del sempre lussurioso Zeus e di una ninfa o principessa di nome Callisto (“molto bella”), che procreando con Zeus infrangeva il suo voto di castità. La moglie di Zeus, Era, era furiosa e in una delle tante versioni di questa storia trasformò Callisto in un'orsa; tuttavia, Zeus intervenne in difesa del suo bambino inviando Ermes a salvare Arcade. Ermes consegnò quindi Arcade a sua madre, Maia, che lo allevò dall'infanzia all'età adulta sul monte Cillene. Si dice che Arcase sia diventato sovrano dei Pelasgi, che in seguito furono chiamati Arcadi, e che abbia avuto tre figli legittimi, Elatos, Apheidas e Azan, tra i quali fu diviso il territorio dell'Arcadia. Nel frattempo, la madre Callisto rimase sotto forma di orsa fino a quando non incontrò suo figlio, che ormai aveva superato i trent'anni. Ignaro che l'orso fosse in realtà sua madre, Arcade lo inseguì fino al santuario di Zeus Lykaios sul monte Cillene. Poiché questa trasgressione avrebbe comportato la pena di morte per entrambi, Zeus intervenne nuovamente trasformando Callisto nella costellazione dell'Orsa Maggiore e Arcade nell'Orso (Arktophylax), preservandoli così per l'eternità. Parti di questa leggenda sono rappresentate su altre monete arcadiche, tra cui i bronzi di Orchomenos e Methydrion che mostrano Callisto cadere all'indietro, trafitta da una freccia, con il piccolo Arcade al suo fianco. Sembrerebbe che le leggende di Arcade abbiano goduto di una rinascita di popolarità nel IV secolo a. C., apparentemente con la fondazione della Lega Arcadica nel 370/69 a. C. apollonia
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  24. Da Cronaca Numismatica la bella presentazione della conferenza. https://www.cronacanumismatica.com/al-ccnm-le-oselle-di-francesco-morosini-il-peloponnesiaco/
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  25. Aggiungo immagine del particolare nel motto in incuso. Spero che si capisca
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  26. Esiste comunque un modo per togliere le linguelle senza bagnetto ma a secco, con il sistema dello sfregamento e riscaldamento. Metto qui sotto un tutorial da YouTube che sara' piu' comprensibile di tante parole. Non suggerisco di usare questo modo su questo specifico Francobollo che puo' rimanere linguellato senza problemi. Per fare pratica all' inizio usare il sistema su francobolli di basso valore. https://youtu.be/pdwye72HNDo?si=T0ON80M8-EFz1KzT La prima volta lo vidi fare fu in un negozio di Filatelia a Londra molti anni fa, dove il cliente chiese se poteva avere il Francobollo senza la linguella, .. e tac..... il commerciante la tolse sotto i nostri occhi con lo stesso sistema. Non ne ho mai parlato prima per non mettere troppa carne al fuoco e per evitare tentativi maldestri dai neofiti delle linguelle.. .. e questa e' anche la dimostrazione che in altre nazioni la Filatelia è presente e non vi e' paura nello svelare segreti...di pulcinella. In Italia ragazzi col cavolo che ve lo avrebbero fatto vedere, avrebbero tramandato il segreto di generazione in generazione.. fino alla scomparsa di questo hobby sul nostro territorio che e' si di lunga tradizione filatelica.
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  27. Concordo in toto con quanto detto da fapetri. Le spellature menzionate sono sulla gomma, e sono quasi certo che furono prodotte nel tentativo di rimuovere la linguella. Non inficia comunque il Francobollo sul davanti.
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  28. Super!!! Veramente un bel basettone. Gordon quindi la particolarità è stata una sorpresa ?
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  29. Buonasera, Alan, il francobollo come ben detto non è proprio messo bene, però le linguelle vanno lasciate li dove sono, il francobollo ha gomma originale e pertanto con qualsiasi liquido tu voglia togliere le linguelle, rovineresti la gomma, questo procedimento lo puoi utilizzare su francobolli bollati, dove la gomma non è più presente, il problema più che altro sono le spellature, quelle purtroppo non puoi farci nulla, saluti Fabio
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  30. È falso il mio denario - Fabregas
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  31. Io li seguo con attenzione. Mi danno l' idea dei manifesti pubblicitari, quindi mi affascinano.
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  32. Grazie mille, gentilissimo!
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  33. Sì, come già detto, è una delle monete celebrative della nuova capitale. Arka # slow numismatics
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  34. Se vuoi prevenire l'ossidazione (presumo che intendi la patina)devi usare le capsule altrimenti le monete si ossideranno (patineranno) a prescindere da qualsiasi altro sistema di conservazione... Poi dipende anche dalla conservazione,se sono monete in MB o BB sono quasi sicuramente state trattate e lavate o sono già patinate,il discorso è valido principalmente per monere in alta conservazione in argento o rame rosso...
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  35. FI accosciato re = fiacco sciatore. Buonanotte!
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  36. Mi sto rendendo sempre meglio conto di quanto le tette abbiano influito nella storia dell'economia mondiale.
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  37. Se può aiutare, ho fatto un collage dell'esemplare Bertolami con uno passato da Lanz anni fa. La somiglianza è evidente al punto da ritenere la stessa "officina" di provenienza....
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  38. E ancora 1 ör del 1639, della regina Cristina di Svezia. Qui siamo a 52,39 grammi
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  39. Sicilia, rinvenuta sull'isola di Mozia parte di una statua greca in marmo: raffigura una donna Nel corso degli scavi condotti dalla missione archeologica dell’Università degli Studi di Palermo sull’isola di Mozia è stata rinvenuta la parte inferiore di una statua greca in marmo raffigurante una donna che sembra avanzare. Durante gli scavi condotti dalla missione archeologica dell’Università degli Studi di Palermo, attiva sull’isola di Mozia, in provincia di Trapani, in virtù di un accordo con la Soprintendenza ai Beni Culturali di Trapani, è stata rinvenuta una scultura greca in marmo: una figura femminile raffigurata mentre sembra avanzare, vestita con un chitone (una tunica senza maniche) e un himation (capo di abbigliamento realizzato con un telo rettangolare, drappeggiato sulla spalla sinistra), priva della parte superiore del busto e della testa. La statua misura 72 centimetri di altezza, incluso il piccolo basamento su cui sono appoggiati i piedi. La rottura del busto non è dovuta a un danneggiamento casuale, ma risulta da un taglio tecnico della pietra, come indicato dalla presenza di due fori con resti di elementi metallici utilizzati per il collegamento, a testimonianza che l’opera era composta da almeno due blocchi distinti. La statua rinvenuta Il reperto è stato trovato all’interno del “Ceramico” di Mozia (Area K), una delle più vaste officine ceramiche puniche del Mediterraneo centrale. La statua giaceva in posizione orizzontale, sul margine di una vasca che conteneva l’argilla impiegata nella realizzazione di vasi e terrecotte figurate nel V secolo a.C., periodo di massimo sviluppo e attività produttiva della città. La rimozione e il deposito della statua sembrano risalire alla fase finale di utilizzo dell’officina, probabilmente in coincidenza con l’inizio dell’assedio dionigiano nel 397 a.C. Si può anche ipotizzare che la scultura fosse originariamente collocata all’interno della stessa officina, in relazione a nuove strutture murarie emerse durante gli scavi. La scoperta della statua conferma la presenza, nella città fenicia, di pregevoli opere d’arte greca e contribuisce a delineare un quadro di intense interazioni culturali nel contesto della Sicilia greco-punica. “Questo ritrovamento”, ha affermato l’assessore regionale ai Beni culturali e identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato, “conferma l’importanza del lavoro di ricerca e tutela che portiamo avanti ogni giorno. Una scoperta importante che testimonia, ancora una volta, quanto la Sicilia sia stata nei secoli un crocevia di civiltà, ma soprattutto quanto l’isola continui a restituirci testimonianze preziose che meritano di essere conosciute e condivise”. La statua in posizione orizzontale https://www.finestresullarte.info/archeologia/sicilia-rinvenuta-su-isola-di-mozia-statua-greca-in-marmo
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  40. Magari avendo perso la password si presenterà con altro nick......
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  41. Questa moneta è falsa, un falso ottenuto per fusione… solo in questa foto c’è un intero manuale di caratteristiche tipiche delle fusioni postume di bassa qualità…
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  42. Generalmente quando devo fare un'offerta ad un venditore, prima di effettuarla, m'immagino di mettermi al posto di chi vende quella moneta o monete o libri o cataloghi d'aste, e penso: se fossi in lui,potrei accettare la proposta che gli sto facendo,? In tal modo, nel contrattare, non perdo tempo nè io e nè chi riceve la mia proposta: ne faccio una e basta. Poi ci sono i "perditempo": quelli che, anche se tu accettassi, la loro proposta, comunque non porterebbero a termine la transazione. Interessante è il comportamento degli antichi fenici nelle loro vendite: con le loro imbarcazioni si avvicinavano alla costa della popolazione con cui volevano fare affari, disponevano le loro mercanzie sulla spiaggia e risalivano sulle imbarcazioni restando in attesa che gli indigeni ponessero dinanzi alle loro mercanzie le loro offerte in denaro e si ritirassero. Il giorno dopo,scendevano dalle imbarcazioni e valutavano se le offerte fossero congrue o meno. Se le offerte si rivelavano congrue, le prendevano, lasciavano la merce e partivano, se non erano soddisfatti, lasciavano merci ed offerte e si ritiravano ancora una volta sulle loro imbarcazioni.Gli indigeni o aggiungevano altro denaro ( poteva essere anche oro)oppure si riprendevano ciò che avevano offerto. In tal modo la trattativa o si concludeva con un nulla di fatto o andava avanti fin quando le due parti non si fossero ritenute soddisfatte. I fenici si comportavano in questa maniera poichè volevano far capire che avevano intenzioni pacifiche e che volevano solo commerciare. Non avvenivano scambi di parole fra le parti.
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  43. Penso che sia doveroso e bello segnalare quando la numismatica balza agli onori della cronaca, specie se senza l'ombra di reati che ne offuscano l'immagine. Il recente articolo pubblicato da Lorenzo Bellesia nel numero di ottobre di Panorama Numismatico, relativo ad un sesino inedito emesso dalla zecca di Novellara, ha avuto infatti una vasta eco sulla stampa locale e nei più importanti giornali online della provincia di Reggio Emilia. La Gazzetta di Reggio ha posto la notizia in prima pagina e alcuni componenti del consiglio comunale di Novellara hanno oggi proposto di organizzare una conferenza presso il museo cittadino sulle recenti scoperte riguardanti la zecca di Novellara. Complimenti a Lorenzo per l'importante scoperta. Mario
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  44. Buonasera a tutti, mi sento in dovere di dire la mia in questa discussione perché sono un giovane collezionista di monete. Credo che la carenza di giovani appassionati, specialmente tra i minorenni e i neo-maggiorenni, sia ormai un problema evidente. Secondo me – e parlo per esperienza personale – uno dei motivi principali è che oggi la società spinge i ragazzi a investire soldi ed energie nell’apparenza piuttosto che nella cultura o in passioni meno “alla moda”. Spendere per una moneta antica, invece che per un paio di scarpe firmate, un taglio costoso o per il biglietto di un concerto di un rapper, viene spesso visto come qualcosa da “sfigati”. Il ragazzo medio non si pone neanche il dubbio se iniziare una collezione: punta direttamente a ciò che gli garantisce approvazione sociale. Io ho 16 anni e condivido questa passione con mio fratello gemello. La nostra fortuna è stata incontrare un amico che già collezionava e che ci ha aperto la porta su questo mondo. Da lì ci siamo appassionati, abbiamo studiato, investito tempo, fatto sacrifici, e oggi possiamo dire di avere una collezione che non è comune per la nostra età, vi dirò di più non penso ci siano mai stati così tanti giovani in tutta Italia a possedere collezioni di questo calibro in tutta la storia. Ritornando a prima, non tutti hanno questa possibilità: iniziare da soli, senza punti di riferimento, è estremamente difficile. In rete ci sono tante informazioni, ma spesso sono confuse o frammentarie, e senza una guida si rischia di scoraggiarsi o di fare errori costosi. In più, c’è un altro ostacolo importante: il giudizio degli altri. Molti ragazzi non iniziano nemmeno perché temono di essere derisi o esclusi. Se racconti in giro che collezioni monete, potresti facilmente essere preso in giro, etichettato come strano o noioso. E così anche chi ha una curiosità iniziale si blocca, smette, oppure tiene tutto nascosto. Questo, secondo me, è uno dei motivi principali per cui la passione per la numismatica resta spesso invisibile tra i giovani. Nonostante tutto, io continuo a crederci. Penso che se siamo riusciti ad arrivare dove siamo oggi – io, mio fratello ed il nostro "gruppetto" di collezionisti – è anche grazie all’incontro con persone più esperte che ci hanno saputo dare consigli, orientamenti e anche qualche dritta preziosa per evitare fregature. Questo mi ha fatto capire quanto sarebbe utile, per noi giovani, avere una sorta di “saggio” che ci guidi e che ci insegni questa materia. Non servono grandi cose: anche solo un adulto appassionato che si prende mezz’ora per spiegare, per ascoltare, per dare un consiglio, può fare la differenza. So benissimo che questo sito da la possibilità di fare ciò che ho appena scritto, io soprattutto ultimamente che sono a casa a riposo, per via che sono da poco stato operato, grazie a questo sito ho imparato e sto imparando molte cose nuove, ma capite bene che non è affatto come andare nella numismatica del proprio paese e osservare il perito eseguire delle perizie o catalogare dei lotti... Se solo ci fossero più circoli numismatici sono convinto che ci sarebbero anche più giovani, perchè il circolo numismatico più vicino a me dista 40 minuti di auto, forse sono uscito dall'argomento principale perchè mi sto riferendo alla formazione dei giovani e non più alla nascità di giovani collezionisti, ma entrambi gli argomenti sono di fondamentale importanza. È vero, collezionare monete richiede impegno, studio, e sacrifici. Ma è anche una passione che apre la mente, insegna la storia, e dà soddisfazioni immense. Per questo continuo a pensare che il collezionismo non morirà, finché ci saranno persone, giovani e meno giovani, disposte a sostenerlo e tramandarlo. Ma serve un cambio di mentalità, e serve anche che chi ha più esperienza cominci a coinvolgere attivamente chi si affaccia per la prima volta a questo mondo. Spero che sia gradito il mio messaggio. Giraud R.
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