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Contenuti più popolari
Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 11/20/25 in tutte le aree
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Grazie mille a @dabbene e a tutti i membri di Quelli del Cordusio per le 1000 possibiltà che danno a noi giovani per emergere nel nostro campo divulgativo!5 punti
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Medaglia devozionale francescana, bronzo/ottone, con piolini a ore 3,6, 9,prima metà del XVII sec.- D/ San Francesco di Paola con il sole raggiato al cui interno la scritta " CARITAS ( non visibile)", simbolo e attributo del santo, fondatore dei Minimi.- R/La Madonna rappresentata tra due santi di cui uno è un vescovo esclude che sia di Pompei, mi ricorda molto la Madonna odigitria o d' Itri molto venerata in Sicilia e Calabria e in tutto il centro - sud d'Italia, medaglia rara e interessante per il R/, da studiare!- Ciao Borgho4 punti
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Buongiorno mi sono iscritto da poco e vorrei cominciare a mostrarvi alcune delle cartoline che ho trovato tra i documenti di famiglia, la prima spedita dal fronte occidentale e le altre due dalla fronte greco. Su due non vi è alcun segno di affrancatura mentre su una vi è un frammento di segnatasse, forse qualcuno in passato ha tolto i francobolli?3 punti
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Parte oggi Verona, di cui si parla vedo poco, ho letto l’editoriale di Ganganelli su Cronaca Numismatica sull’evento con segni di speranza per il futuro e sull’importanza dei convegni in presenza, in fondo i due recenti a cui ho partecipato , San Marino e Eurofil, mi sembra abbiano risposto nel complesso bene.3 punti
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Ciao @Ajax VIRTVS EXERCITI di Onorio con Vittoria che incorona l'imperatore , la zecca potrebbe essere Antiochia. La prima foto va ruotata 90° antiorario.2 punti
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Ciao, Il rovescio non corrisponde ai rarissimi Ae3 coniati a Roma, una Vittoria con legenda VICTORIA ROMANORVM. Se si tratta davvero di Priscus Attalus (sarebbero necessarie altre foto per esserne certi), dovrebbe quindi trattarsi di un’imitazione. Ma di cosa? Leggo alla fine della legenda O(?) REIP, che potrebbe corrispondere alla legenda di una rara siliqua della zecca di Narbo , RESTITV-TIO REIP, con Roma seduta, RIC X 1417. All’epoca della pubblicazione del RIC X era considerato un unicum, 1,08g, siliqua tosata. Il rovescio sarebbe una versione tagliata e maldestra di questa siliqua, un po’ come questa altra imitazione di siliqua per Onorio: Una siliqua suberata che ha perso la sua pellicola d’argento? Un esemplare suberato con peso 0,92g: https://www.nummus-bible-database.com/monnaie-909.htm Moneta che dovrebbe interessare molto @Poemenius, di cui attendo il parere e qualche aggionamento su questa monetazione con grande curiosità.2 punti
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Buongustaio, anche a me piacciono molto, Freddie Mercury è stato un grande. Un piccolo aneddoto, quando mio figlio abitava a Londra prima di spostarsi in Essex, spesso incontrava in un pub il chitarrista dei Queen Brian May. Non si accompagnava mai con nessuno... sempre solo.2 punti
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Siccome la parte più divertente per me è la ricerca per saperne di più, ho trovato questa interessante testimonianza sulla presenza a Milano delle monete provenienti da zecche forestiere e sul tentativo di porvi rimedio, non troppo efficace a quanto pare🤣. in definitiva la moneta ha corso il grande rischio di essere distrutta in uno di questi eventi. Richiesta di bando dei quattrini forastieri–Milano, 17 settembre 1659 […] abbiamo giudicato necessario, che V.E. faccia pubblicare una grida, con là quale si bandiscano a fatto tutti essi quattrini forestieri, sotto le pene contenute nelle gride Generali, e massime contro li introducenti, e dispensatori, come anco, tutte le Zecche circonuicine, come sarebbero quelle di Messerano, Desana, Castiglione, Tassarolo, Macagno, Bozzolo, et altre, imponendo pene grandissime à chi trafficarà con monete di queste Zecche, e chi ne terrà in casa per più di trè giorni, doppo pubblicata là grida[…] Grida del governatore del Ducato di Milano, il duca di Sermoneta –Milano, 19 gennaio 1661 […] bandisce affatto tutti li Quattrini forastieri, sotto le pene contenute in dette gride generali, & in particolare contro gl’introducenti, e dispensatori d’essi quattrini forastieri, come anco tutte le Zecche forastiere, e specialmente le vicine à questo Stato, come quelle di Messerano, Desana, Castiglione, Tassarolo, Macagno, Bozolo, & altre, imponendo pena (oltre le comminate in dette gride generali) de scudi cinquecento, ò cinque anni di galera à quelli, che trafficaranno con monete di dette Zecche forastiere, e massime Quattrini, e monete basse.[…] Grida del governatore del Ducato di Milano, Don Luis de Guzman –Milano, 4 dicembre 1664 […] Et perche si è nouamente inteso, che non essendo bastati tutti li rimedij pratticati per la total destruttione de quattrini, e sesini falsi, se ne và ancora introducendo molta altra quantità di Zecche forastiere, particolarmente di Messerano, Desana, e Macagno, in sprezzo delle Gride publicate[…]2 punti
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@odjob cataloghi arrivati. Sentiti ringraziamenti. Ti auguro di continuare questa lodevole iniziativa. Ciao. Pino.2 punti
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Ciao Condivido il quarto pezzo per maggiori info per cortesia. Grazie a tutti ed a @PostOffice2 punti
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Cartolina illustrata in perfetta tariffa per l'interno con cinque parole di convenevoli, affrancata con 20c carminio Giulio Cesare della sempre bella e longeva serie Imperiale... ... annullato dal meccanizzato con targhetta pubblicitaria di BOLOGNA FERROVIA alle ore 19-20 del 13 IV 41 XIX anno dell' era fascista ( sono risalito all' anno non visibile attraverso l' era fascista). La targhetta dell' annullo pubblicizza La "Giornata della Tecnica" del 4 maggio 1941, fu un evento scolastico per le scuole tecniche e professionali che ebbero l'opportunità di mostrare i lavori degli allievi e di aprirsi al pubblico. L'evento fu promosso a livello nazionale e si svolse di domenica, con scuole aperte e laboratori funzionanti per l'occasione in tutto il Regno. SUPER COLLEZIONABILE quotato.2 punti
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Ciotola da 1 euro al convegno; questo il pescato: 10 centimes 1860 Lussemburgo 1 centesimo 1896 Canada 1 kreuzer 1851 A, Impero Austriaco 1 rublo 1980, Unione Sovietica, Olimpiadi di Mosca 2,5 centimos 1866 Spagna 5 centesimi 1934, Italia 3 pence 1949, Sud Africa2 punti
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un saluto a tutti, trovate in un album ricordi di un marinaio, moltissime foto, molte cartoline, qualche cimelio e qualche ricordo dei luoghi visitati. Bellissimo!! Unico neo quasi tutto il materiale cartaceo è incollato. Queste tra le poche cartoline libere:1 punto
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Salve, Bello giovane qui Ferdinando II Per me Rovescio meglio del Dritto. MB/MB+ Gordon1 punto
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Ciao @passionumismatic, i dati pondometrici sono sostanzialmente corretti, un leggero sottopeso ma potrebbe starci. E' la perlinatura che lascia in alcuni punti qualche dubbio (in particolare tra le 14 e le 16 nel dritto) insieme ad alcune zone del bordo. Potrebbe essere però usura. Fert e rosette paiono consoni. Aspettiamo comunque pareri più autorevoli Saluti Gordon1 punto
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DE GREGE EPICURI Il problema è che le poste si occupano di tutto, salvo che del servizio postale, che è troppo poco remunerativo, anzi probabilmente lavora in perdita. In teoria sarebbe un servizio pubblico, ma ora queste attività ex-pubbliche sono state in parte privatizzate, e possono scegliere in totale autonomia.1 punto
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Il tuo punto di vista adesso mi è molto più chiaro, onestamente non avevo inteso leggendo l'altro tuo post. Sicuramente con altri tipi di monete (magari più antiche o datate) si può puntare a migliorare la propria collezione puntando a trovare magari un esemplare che già si possiede, ma in una condizione migliore. Per gli euro - proprio per i blister, coincard e via dicendo - c'è un "appiattimento" della qualità delle monete collezionate. Concordo su tutta la linea con quello che dici. E anche viste le tirature - salvo rari casi, vedi Principato di Monaco - normalmente non è impossibile recuperare le monete emesse nel corso degli anni. Personalmente il mio divertimento sta nel poterle guardare (alcune hanno disegni bellissimi) e nell'approfondire l'argomento che commemorano! Nessun giudicare gli altri, questo forum è bello proprio perché ci si confronta e si ha modo di sentire opinioni diverse dalla propria!1 punto
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Ci sei andata vicino pagata 1.550€ da un privato Eccoti la discussione della sovrana1 punto
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Riporto, qualora qualcun altro non avesse presente la differenza fra i due termini, le definizioni di Imitazione e Contraffazione che io associavo al concetto di falso ma che in effetti hanno altro significato. Imitazione (signed imitation): moneta che segue piuttosto fedelmente i disegni di tutti e due i tipi dell’originale ma che identifica nelle legende l’autorità emittente e/o il luogo di emissione; le imitazioni sono di solito battute a un buon standard, anche se talvolta leggermente inferiore rispetto a quello del prototipo. Contraffazione (deceptive imitation): moneta che riprende elementi stilistici e iconografici di un prototipo, alterandone però profondamente il peso e/o il contenuto intrinseco; spesso nelle legende il nome dell’autorità emittente non è riportato o è presentato con abbreviazioni molto criptiche, che ne possono rendere complessa l’individuazione.1 punto
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Poi queste queste scatole sempre più grosse, vedi quella del campari,al fine non sappiamo più dove metterle.1 punto
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Gorny & Mosch 314, lotto 575 Lot 575. Estimate: 300 EUR. Price realized: 2200 EUR. NORDAFRIKA. ALEXANDRIA. Antoninus Pius, 138 - 161 n. Chr. ø 36mm (22.32g). 144 - 145 n. Chr. Vs.: ΑΥΤ Κ Τ ΑΙΛ ΑΔΡ ΑΝΤΩΝΕΙΝΟΣ ΣΕΒ ΕΥΣ, Kopf mit Lorbeerkranz n. r. Rs.: L - H, Apollo Didymeus mit Hirsch auf der Hand u. Bogen haltend, im r. gegenüber Artemis mit Bogen eine Patera über einen Dreifuß zwischen ihnen haltend. RPC online IV.3, 737; Dattari 2449; Milne 1800; Kampmann/Ganschow - . RR! Braune Patina, ss. apollonia1 punto
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Grazie, mi risulta essere uno dei segni più comuni, ma solo sulla base degli esemplari che ho visto passare in asta negli ultimi anni.1 punto
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Da Cronaca Numismatica la bella presentazione della conferenza. https://www.cronacanumismatica.com/al-ccnm-le-oselle-di-francesco-morosini-il-peloponnesiaco/1 punto
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Ciao, argomento davvero curioso! Per quanto ne so io non esiste una monetazione “ufficiale” con il nome Cloacina ben leggibile, però alcuni denari repubblicani della gens Mussidia sono spesso associati alla dea, perché al rovescio mostrano un piccolo edificio/altare proprio vicino alla Cloaca Maxima. Probabilmente l’immagine che hai visto in rete si ispira a quel tipo di moneta, ma bisognerebbe vedere se è un esemplare autentico o un disegno/medaglia moderna.1 punto
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Ho il piacere di comunicare la pubblicazione del nuovo Comunicazione - Bollettino della Società Numismatica Italiana 2025 n. 86, di seguito la copertina e l'indice degli articoli pubblicati. Gianni Graziosi La botanica nascosta nelle monete antiche. Francesco Di Cintio Alcune considerazioni sui denari in argento di Ugo di Provenza e Lotario II per Pavia. Raffaele Iula “Quannu…Guglielmu lu Malu…fici fari li dinari di coriu”. Le presunte emissioni di cuoio di re Guglielmo I d’Altavilla: topos storiografico o mito numismatico? Enrico Lesino L'emergere di elmi e cimieri nella monetazione italiana del XIV secolo: simboli di identità e strumenti di potere. Alessandro Toffanin Due curiosità numismatiche dalla Lombardia del XV secolo. Luca Oddone Il ripostiglio monetale di via Morelli ad Asti (sec. XV-XVI) in alcuni manoscritti inediti del fondo Giuseppe Fantaguzzi. Antonio Rimoldi Prospettiva e spazi nelle medaglie di papa Paolo V (1605–1621). Tiziano Francesco Caronni L’attribuzione delle parpagliole milanesi sotto Filippo IV: una ricerca. La pubblicazione è disponibile per il download al seguente link: https://www.socnumit.org/comunicazione/ Buona lettura1 punto
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Buonasera, presento una moneta trovata in un lotto multiplo, un Liard (3° tipo) di Carlo I Gonzaga. La moneta, di per sé, non è bellissima, in conservazione mediocre. Più interessante è invece la figura di Carlo I Gonzaga, che guidò anche il Ducato di Mantova. Nipote di Federico II duca di Mantova e figlio di Luigi de Gonzague e Henriette de Cleves, Carlo I di Gonzaga nacque nel 1580 a Parigi all'Hotel de Nevers. Ricco, parente di Enrico IV e di diverse casate sovrane, ricevette una solida educazione, sia intellettuale che militare. Sposa nel 1599 Caterina di Lorena da cui ebbe Carlo di Gonzaga; Maria, che sposerà gli ultimi due re di Polonia della famiglia Vasa e Anna che sposerà il conte palatino del Reno Édouard de Simmern. La fede di Carlo I è sincera e la creazione di pie fondazioni, i suoi progetti crociati o la sua morte in abito francescano nel 1637 lo testimoniano. Nel 1595 ereditò il ducato di Nevers e Rethel, che trasformò nel glorioso principato di Arches, moltiplicando le costruzioni e creando la città di Charleville nel 1606. Nel 1627 fu chiamato a succedere al cugino Vincenzo II alla guida del ducato di Mantova. I suoi diritti sono contestati dall'Imperatore Ferdinando II sulle istanze di Savoia e Spagna mentre è sostenuto dal Papa e da Venezia. Seguì la guerra di successione di Mantova, in cui la Francia intervenne nel 1629. Nel 1630 le armate francesi presero Pignerol, Saluzzo e liberarono Casale. Nel 1631 Carlo di Gonzaga fu finalmente confermato duca di Mantova. Per tutta la vita, Charles de Gonzague avrà mostrato l'immagine di un principe-soldato del Rinascimento alla guida di un grande seguito, credente, colto e costruttore. Traggo la descrizione della moneta da un sito di vendita francese. Diritto Titolatura diritto : CAR. dVX. NIVERNENS. ET. RETH.. Descrittivo diritto : Buste cuirassé, la tête nue, avec un col en dentelle à droite ; à l’exergue : .1613. Traduzione diritto : (Charles, duc de Nevers et Rethel). Rovescio Titolatura rovescio : dEI. GR. PRINCEPS. ARCHENSIS. Descrittivo rovescio : Écu de Gonzague couronné. Traduzione rovescio : (Par la grâce de dieu, prince d'Arches).1 punto
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Samoa 2026 - 5 dollari in ag. 999 2 once (gr. 62,20) RIVOLUZIONE E LIBERTÀ1 punto
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Buonasera, Continuiamo con i Flavi e nello specifico un denario di Tito - coniato - (?!?) quando era cesare. La moneta presenta un bel colore grigio con riflessi blu e gialli intorno alle figure su entrambi i lati, con tondello largo e delicatamente concavo al rovescio. Rovescio - Giove visto frontalmente con scettro e patera, mentre ai piedi c'è un piccolo altare. Dritto - Tito laureato rivolto a destra. Peso 3.48 g per 19,8 mm Grazie mille Atexano1 punto
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Buongiorno ormai è andata venduta,sarei stato tentato a fare un offerta,avete un parere a riguardo?potevi fare una puntatina….il prezzo finale è corretto….poteva essere un buon acquisto…oppure hai fatto bene e’ falsa?grazie https://www.sixbid.com/it/dr-busso-peus-nachf/13314/romische-munzen/11742244/republikanische-pragungen?term&orderCol=lot_number&orderDirection=asc&priceFrom&displayMode=large&auctionSessions=16326|606763&sidebarIsSticky=false1 punto
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Via armorari e le altre vie del mercato sono interessate dai lavori di rifacimento di piazza Cordusio e pertanto il mercato numismatico domenicale non può tenersi. Vi è una discussione del forum in piazzetta del numismatico in cui se ne è ampiamente discusso. Pare che a dicembre il mercatino potrebbe ripartire1 punto
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Dunque dunque dunque ... _____________________ La legio X entra nella storia nel 58 a.C., quando Cesare ha solo essa, a disposizione (nelle more che sopraggiungano le altre) per fronteggiare gli Elvezi che chiedono di attraversare la Gallia Narbonensis. Essa era infatti, già da prima, la legione lasciata a presidio di quella provincia. Alla fine di quell'anno, Cesare si reca a un incontro con Ariovisto scortato solo da cavalieri; lo aveva chiesto il re germanico, sapendo che la cavalleria usata dai romani era di dubbia fedeltà, ma Cesare è ricorso a uno stratagemma: ha fatto travestire da cavalieri e montare a cavallo i fidi soldati della X. Dopo quell'episodio, i legionari gli dicono che li ha promossi a cavalieri: è un gioco di parole scherzoso perché, nell'organizzazione censitaria romana, essere "cavaliere" significa essere molto ricco, ma da questo gioco di parole deriverà il soprannome della X: Equestris. Le fonti epigrafiche ci hanno trasmesso anche la memoria di una legio X Veneria: quasi sicuramente è la stessa, e "Veneria" ("devota a Venere", a sua volta mitica progenitrice della gens Iulia) era probabilmente il suo nome ufficiale. La X è protagonista di molte delle più epiche battaglie di Cesare: si tratta della legione con cui egli si dice disposto ad affrontare Ariovisto (da allora, per questo motivo, sarà soprannominata anche "la favorita di Cesare"); fu la prima a sbarcare in Britannia nel 55, seguendo il proprio aquilifer che gridava “Desilite, commilitones, nisi vultis aquilam hostibus prodere” (“Sbarcate, commilitoni, se non volete abbandonare l’aquila ai nemici” - De Bello Gallico, IV, 22); sostenne l'urto della preponderante cavalleria di Pompeo a Farsalo, nel 48. Nel 46, dopo la battaglia di Tapso, la X fu sciolta e ai suoi veterani furono assegnati terreni presso Narbo Martius; quando però, alla fine di quello stesso anno, Cesare transitò da Narbo diretto in Hispania, insoddisfatti della vita civile e bramosi di nuove ricchezze i legionari chiesero di essere reintegrati nell’esercito. Cesare ordinò allora ad Antonio di ricostituirla e la legio X combatté a Munda, nel 45. In quell'occasione Cesare stava per essere sconfitto e meditò di suicidarsi; per trovare comunque una morte onorevole scese da cavallo e raggiunse proprio i ranghi della X legione, per combattere insieme ai suoi soldati preferiti. La presenza di Cesare galvanizzò tuttavia i legionari della X, che cominciarono a battersi con tanto ardore da guadagnare terreno; allora Gneo Pompeo (figlio del Magno) tolse una sua legione dal fianco opposto e la mandò contro la X. Fu una mossa falsa: Cesare, pronto a cogliere l’occasione, inviò subito la cavalleria ad attaccare nel punto in cui l’avversario aveva tolto la legione. Vinse così - nuovamente, grazie alla X - anche quella battaglia. Rimasta con pochissimi effettivi, fu nuovamente sciolta. __________________________________ Nel 44, dopo la morte di Cesare, molti suoi soldati chiesero di poter tornare a combattere per vendicarlo. Lepido allora costituì una X legione e due anni dopo essa combatté a Philippi agli ordini di Antonio (perché Lepido era rimasto a presidiare l’Italia). Probabilmente fu di nuovo sciolta, perché abbiamo attestazioni epigrafiche di veterani della "Veneria" stanziati vicino a Cremona. _________________________________ Nel 34, una legio X ricompare nell'elenco delle truppe che Antonio condusse in Armenia; nel 31 essa combattè ad Azio, ove emise il denario che tu hai postato. _________________________________ La X costituita da Lepido nel 44 era la stessa ricostituita da Antonio nel 46 e, quindi, la Equestris? Quasi sicuramente sì, perché egli era uno dei più fedeli collaboratori di Cesare e, all'indomani della sua uccisione, non avrebbe potuto dare quella numerazione gloriosa a un altro reparto. La X che Antonio nel 34 conduce in Armenia è di nuovo la stessa, la Equestris? Qui le cose si fanno complicate. Sono passati 8 anni dalla battaglia di Philippi; non è detto. Del resto, cosa identifica una legione come "la stessa"? Non il numero, che fu dato anche ad altre legioni (come vedremo dopo). La stessa insegna? Gli stessi legionari? [difficile, ma non impossibile: all'epoca, essi prestavano servizio dall'età di 17 anni a quella di 46; addirittura qualcuno dei veterani della campagna contro Ariovisto poteva essere ancora sotto le armi ad Azio, 27 anni dopo] In realtà, abbiamo un indizio forte del fatto che i contemporanei consideravano la X di Antonio come la stessa di Cesare: nel 37-36 Ottaviano costituisce una legione addestrata alla guerra anfibia per invadere la Sicilia e, per infonderle maggior coraggio, le assegna la numerazione più gloriosa, X. E tuttavia il nome della legione di Ottaviano è legio X Fretensis (ossia "dello stretto [di Messina]"); evidentemente egli, benché figlio adottivo ed erede di Cesare, non poteva chiamarla Equestris/Veneria in quanto un reparto con quel nome era già agli ordini di Antonio. _________________________________ All'inizio dell'Impero le fonti smettono di citare la Equestris/Veneria e parlano invece di una legio X Gemina, ossia “gemella”. Probabilmente la Equestris è confluita nella Gemina: questo nome infatti veniva dato a legioni nate dalla fusione di altri due reparti, rimasti con troppi pochi effettivi per conservare la loro individualità. La Fretensis invece sopravvive e si distinse durante il celeberrimo assedio di Masada; forse erano suoi anche i soldati incaricati di giustiziare Gesù.1 punto
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Sul canale YouTube di Quelli del Cordusio caricati ora tutti e 20 i principali interventi di Milano Numismatica, molti anche di amici qui presenti e sono tutte relazioni importanti, 9 di ambito Associativo e 11 di autori del Gazzettino di Quelli del Cordusio. Potrete sbizzarrivi nel vederli e ascoltarli, cito qualcuno anche qui presente ma e’ difficile ricordare i vari nick @4mori @lorluke @nvmisplacentia @jaconico… Per il campo associazionistico potrete ascoltare Moruzzi per la Nip, D’Andrea per Accademia Numismatica Italiana, Sanavia per i Circoli Numismatici, Motta per CNI e SNI, Longo per la Scuola dell’Arte e Medaglia…buona visione a tutti ! https://youtube.com/@quellidelcordusiogrupponum2306?si=trlamn-9rwy3rqb41 punto
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@antonio111999111 moneta coniata in 70mln di esemplari, nessun plusvalore. Ogni moneta che hai trovato, trovi e troverai nei resta della spesa, valeva, vale e varrà SEMPRE e SOLO il facciale. Gli annunci su ebay (o gli articoli falsissimi) di fantomatiche monete rarissime e dal valore di migliaia di euro (come ad es. se ne trovano per questa) sono solo esche per gonzi, per il pollo che ci casca... p.s. Era da tempo che non usciva fuori il 2€ greco 2002 con la S nella stella ad ore sei, quasi mi mancava1 punto
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A me sembra, pur con tutti i limiti della foto, assolutamente identica alla moneta in oggetto. O sbaglio? Ciao da Stilicho1 punto
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Aggiungo altre nozioni al nostro piccolo fiorentino. Avendo valore 1 denaro era la dodicesima parte del soldo, che nella metà del 1200 era il fiorino di argento. il titolo dell'argento del Fiorino era di 906,2 per mille, mentre il denaro era in mistura con titolo dell'argento 156,25 per mille. Qui di seguito posto le due monete a confronto, apprezzerete che in quell'epoca era la quasi perfetta riduzione della moneta d'argento, cosa che successivamente non avverrà più, o almeno non sempre. Saluti Marfir1 punto
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