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Contenuti più popolari

Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 11/23/25 in tutte le aree

  1. E’ cambiato tutto …e’ cambiata Verona, sono cambiati i commercianti, sono cambiati i lamonetiani, ricordo ancora le numerose pagine di discussioni qui quando c’era Verona e i biblici pranzi lamonetiani al sabato…però altri punti di condivisione numismatica nascono e quindi non tutto il male viene per nuocere.
    6 punti
  2. Come amministratore di questo forum, prima che qualcuno pubblicasse l’articolo senza le dovute premesse e cautele, ho ritenuto opportuno condividerlo personalmente, accompagnandolo con le precisazioni necessarie per tutelare il forum, i suoi utenti e le persone coinvolte. Si tratta della semplice condivisione di un articolo di giornale: non abbiamo alcun elemento per confermare, confutare o approfondire quanto riportato dal quotidiano, e pertanto non possiamo assumerci responsabilità sui contenuti pubblicati dalla testata. Allo stesso tempo, desidero ricordare a tutti che in questo forum vige il "sacro" principio del garantismo. Le persone citate nell’articolo sono indagate, non condannate, e tra indagine e sentenza definitiva esiste una differenza sostanziale e imprescindibile. Purtroppo, troppo spesso nel nostro Paese questa distinzione viene confusa (e io ne so qualcosa...), con il rischio di creare giudizi sommari e alimentare una gogna mediatica che può colpire persone già esposte e provate da simili vicende. Invito quindi gli utenti a mantenere la massima moderazione. Il confronto è benvenuto, ma non saranno tollerati attacchi personali, insinuazioni, processi mediatici o qualsiasi intervento che non rispetti le persone coinvolte e la legge. Questo forum rimane un luogo di discussione seria, civile e rispettosa. Le eventuali responsabilità saranno accertate nelle sedi competenti, non qui. Grazie per la collaborazione e per contribuire alla qualità e alla credibilità della nostra comunità. Due organizzazioni di tombaroli che trafficavano fino in Germania e Inghilterra, ecco tutti i nomi dei 55 indagati Autore dell'articolo: Laura Distefano
    5 punti
  3. Pagare un biglietto e vedere molti banchi vuoti e verso le 12 alcuni commercianti sbaraccare lascia veramente l'amaro in bocca. Trovo assurdo fare una fiera giovedì venerdì e sabato, quando di solito la gente lavora. Ormai quello che c'è da dire è già stato detto , non ho più voglia di ripetermi.
    5 punti
  4. Buona domenica ragazzi, scusatemi per il titolo della discussione, ma poi capirete il perché. Mi è capitata questa lettera d'amore che il mittente Paolo invia alla morosa Luisa e mi sono divertito a fare dei conteggi, perché questa lettera è lunghissima! Sono 280 righe e circa 1700 parole per un totale all'incirca di 117.000 lettere! Ma quanto ci avrà messo a scriverla? Non ci provo nemmeno a trascriverla, immaginerete perché, magari solo l'inizio che è già tutto un programma. Inizia così: "Indispensabile luce dei giorni miei". Grazie per l'attenzione. Sono gradite informazioni di carattere generale e postali. All'inizio della lettera, il mittente incolla una sua foto minuscola.
    4 punti
  5. Io quest’anno non ci sono andato perché, per quanto mi riguarda, il Veronafil dello scorso anno è stato una delusione totale. Purtroppo, vedo che la situazione continua a peggiorare. È vergognoso ed estremamente irrispettoso per i visitatori vedere diversi banchi che iniziano a sgomberare ad orario di pranzo quando l’orario di chiusura sarebbe alle 17.00. Mi capita di frequentare fiere anche di altri settori (antiquariato, automobili, minerali, ecc.) e questo fenomeno non lo si riscontra mai, se non per qualche elemento sporadico. Qui, invece, sembra la norma. A questo punto si organizzi piuttosto la manifestazione in un singolo giorno (possibilmente di sabato) cosicché non avrebbe senso andarsene dopo solo un paio d’ore… Fortunatamente per noi collezionisti ed appassionati di numismatica, c’è vita oltre il Veronafil. Come dice giustamente @dabbene, si stanno affermando sempre più altre realtà, non necessariamente solo di carattere commerciale. Milano Numismatica, ad esempio, è stata una piacevolissima scoperta per me (quest’anno è stata la prima volta che ci sono stato). Dovendo scegliere, preferisco di gran lunga tornare lì anche l’anno prossimo piuttosto che affrontare un altro desolante Veronafil…
    4 punti
  6. Buongiorno condivido con voi l'ultima arrivata nella mia raccolta di monete greche moderne: 2 drachmai 1911, Re Giorgio I°, moneta che rispetta lo standard dell'Unione Latina, 10 grammi di argento 835. Data unica per il tipo, coniata solo nel 1911. Peccato per quel colpo a ore 11 del rovescio, ma la moneta presenta una discreta patina e soprattutto non è facile da trovare.
    3 punti
  7. Buonasera. Di norma è bene investire su monete a peso d'oro. Investire sulle 100L aratrice mi sembra una pessima idea. Preciso, acquistarle per piacere è un discorso, acquistarle con l'idea dell'investimento che ha poco senso. E in senso stretto non si può nemmeno parlare di investimento (perché un secondo dopo, se le si vuole rivendere, c'è una perdita di ben oltre il 30%). Oltretutto la monetazione di V.E. III cala da molti anni e dubito che in futuro ci sarà una forte inversione di tendenza.
    3 punti
  8. Oltre al valore storico, è una serie che graficamente mi è sempre piaciuta. Ti allego foto della serie completa.
    3 punti
  9. È sempre stato così…. e funzionava bene, perché senza internet, ti toccava andare sul posto a vedere la moneta che ti interessava e dovevi valutarla da te o portarti dietro, con le spese relative, il tuo esperto di fiducia. Invece, i commercianti andavano praticamente a vedere i materiali di tutte le aste , e compravano per loro o conto terzi applicandonil loro sacrosanto margine di guadagno. Eravamo tutti contenti e i compratori erano intrinsecamente tutelati. Adesso, comprate di vostra sponte e prendete , spesso, delle fregature epocali di cui poi vi lamentate qui….. “ in foto sul sito pareva meglio” “ non si vedeva il bordo” ”è stata ripresa” e via così…. Sono anni a migliaia di post di questo tenore…. Avete scambiato la conoscenza informatica con l’esperienza numismatica e adesso vi meritate quello che raccogliete … Specialmente quelli che scrivono cazzate come “ il giro del fumo è stato smascherato” … cosa pensavi, che i commercianti vendessero alla pari o che non ti facessero poi pagare il fatto che spendono quando si muovono? Per non parlare della loro conoscenza ed esperienza messa a disposizione in ogni risposta data?… Sveglia fanciulli…..!!
    3 punti
  10. Io sono stato al convegno giovedì. Ho comprato quattro (letteralmente) monetine di valore modesto: in decine di edizioni cui ho partecipato, dagli anni Novanta a oggi, è sicuramente il Verona in cui ho speso meno. Il motivo principale è quello dei prezzi: a tutti i livelli erano spaventosamente superiori a quelli che trovo in altri canali. Per fare un esempio, all'asta Negrini di ieri c'era davvero tanto materiale in linea con quello di Verona ma a prezzi (finali) della metà. Continuerò a frequentare Verona? Sì, perché è una tradizione, mi piace l'attesa, il viaggio, l'atmosfera all'ingresso. Ma non farò certamente più i "due mesi di economia in attesa della fiera", perché ormai le uniche cose decenti che si possono trovare sono il piccolo affare dal venditore straniero, la monetina in fondo al raccoglitore nemmeno classificata, l'esemplare rarissimo ma forato che quindi ti lasciano in saldo (ho citato le occasioni che mi sono capitate a quest'ultima fiera). Ah, e la vergogna dei venditori che se ne vanno a metà mattina l'ultimo giorno continua a essere inaccettabile, oggi come vent'anni fa. Allora si diceva che "bisogna comprenderli, il giorno dopo è lunedì e molti di loro devono rientrare in casa prima di sera perché il giorno dopo lavorano (?)" e "del resto l'ingresso è gratuito, se ci fosse un biglietto nessuno chiuderebbe il raccoglitore prima dell'ora di chiusura". E niente, io ne ero convinto già allora, ma adesso abbiamo la prova certa che erano fesserie.
    3 punti
  11. Denario della Minucia MINUCIA - Q. Minucius Thermus M.f. (103 a.C.) Denario. B. 19 Syd. 592 Cr. 319/1 A.V. 419 D/ Testa elmata di Marte R/ Due guerrieri che duellano; tra di loro un terzo ferito Ag 3,97 g 20 mm più di BB Il dritto raffigura la testa di Marte giovane a sinistra con elmo corinzio crestato con ornamenti floreali e a volute; il rovescio raffigura un soldato romano che avanza a destra, proteggendo un compagno caduto con lo scudo nella mano sinistra e la spada sollevata nella mano destra, mentre combatte contro un guerriero barbaro che avanza a sinistra, tenendo lo scudo sul braccio sinistro e brandendo la spada con la mano destra. In esergo il nome del monetiere. Il riferimento bibliografico è Crawford 319/1. “Quintus Minucius Thermus Marci Fillius” è il nome del monetiere, forse il componente del "consilium" di Pompeo Strabone ad Ascoli, in qualità di legato o tribuno, come propone Crawford. Crawford ritiene che il rovescio si riferisca a un'azione brillante di uno degli antenati di questa moneta che vuol commemora le coraggiose gesta dell'antenato e omonimo del monetiere Quinto Minucio Termo, eletto console nel 193 e assegnatario della Liguria come provincia. Dalla sua base a Pisa mosse guerra contro i Liguri. Il suo comando fu prorogato per l'anno successivo, durante il quale sconfisse le forze liguri vicino a Pisa. Rimase proconsole in Liguria per il 191-190. Sembra che in questo periodo abbia vinto la corona civica, la seconda più alta onorificenza militare a cui un romano potesse aspirare, salvando la vita di un concittadino in battaglia, uccidendo un nemico in un punto non ulteriormente occupato dall'esercito nemico quel giorno (tale atto è raffigurato sul rovescio). Potrebbe anche essere stato lo stesso Termo che servì come tribuno militare sotto Scipione in Nord Africa nel 202 a.C. Appiano racconta che in quel periodo ci fu uno scontro di cavalleria tra le forze di Annibale e quelle di Scipione vicino a Zama, in cui quest'ultimo ebbe la meglio. Nei giorni successivi ci furono diverse scaramucce finché Scipione, saputo che Annibale era a corto di rifornimenti e aspettava un convoglio, inviò di notte il tribuno militare, [Quinto Minucio] Termo, ad attaccare il convoglio di rifornimenti. Termo si appostò sulla cresta di una collina, in uno stretto passaggio, dove uccise 4000 africani, ne fece altrettanti prigionieri e portò i rifornimenti a Scipione. Nel 103 a.C. Mario si prepara ad affrontare le orde barbariche che hanno invaso l'impero romano settentrionale. Quell'anno, Mario fu console per la terza volta, insieme a Lucio Aurelio Oreste. In effetti, la scena potrebbe anche riferirsi agli eventi recenti, con l'invasione dei Cimbri e dei Teutoni che devastò la Gallia Cisalpina, portando infine alle vittorie di Mario sui Teutoni e sugli Ambroni ad Aquae Sextiae nel 102 a.C. e sui Cimbri a Vercelli nel 101 a.C. apollonia
    3 punti
  12. Stavo guardando le immagini delle monete che corredano gli articoli... magari sono di repertorio, ma da quel che vedo mi sorgono grossi dubbi sull'autenticità... P.S. sono molto stupito che ci sia, in alcuni articoli su internet, un elenco dettagliato con nomi, cognomi, età e città di residenza di tutte le persone coinvolte... non mi sembra una cosa bella
    2 punti
  13. Non mi piace fare l'avvocato difensore degli altri, che si difendono bene sicuramente. Ci sono i casi da lei citati, ci sono anche falsi proposti per autentici. C'è gente che punta al guadagno occasionale, perché dopo una "fregatura", o comunque una situazione non ottimale, la gente non la vedi più e altri che puntano a fidelizzare il cliente e a realizzare il giusto, costantemente negli anni, dando materiale onesto e naturalmente guadagnando. L'esperienza numismatica, pure la mia, passa anche dalle fregature, dai cattivi affari e dalle cose volute fortemente senza ascoltare una vocina interiore che consigliava la prudenza, se non proprio di soprassedere. Capita e mi dispiace, perché chi si comporta scorrettamente allontana le persone da questo mondo, cosa che non possiamo permetterci perché siamo pochi e manca il ricambio. Dobbiamo cercare di difenderci aiutandoci fra collezionisti ove possibile. Se si è incerti su qualcosa, non è vergogna chiedere a chi ne sa più di noi (c'è sempre qualcuno) e dobbiamo ricordare sempre il vecchio detto, sempre valido: meglio perdere un buon affare, piuttosto che farne uno cattivo. Mi scuso per essermi un po' dilungato.
    2 punti
  14. Salve Dall’Asta Varesi 86 REDI Francesco Medaglia 1684 Opus Massimiliano Soldani Benzi, D/ Busto del Redi. R/ Rappresentazione di un baccanale; al centro Bacco con coppa e tirso, dietro di lui Sileno in groppa a un asino. Tutto attorno figure femminili che suonano e satiri che bevono e mangiano. Ae 197,96 g 88 mm • Bella fusione d'epoca. Piccolo foro di sospensione BB÷SPL. Il dritto raffigura il busto a d. di Francesco Redi con lunghi capelli e mantello drappeggiato. La legenda FRANCISCVS REDI PATRITIVS ARETINVS indica la città dove è nato, mentre M SOLD 1684 sotto la troncatura del busto indica l’Opus e la data di produzione della medaglia. Il rovescio raffigura Bacco stante verso d., con una coppa nella mano e il tirso nell’altra; a d., Sileno in groppa a un asino; intorno, satiri e baccanti che danzano e suonano; in esergo, CANEBAM. Figlio di un medico, Francesco Redi nacque ad Arezzo nel 1626. Frequentò studi di filosofia e medicina e insegnò retorica presso il cardinale Colonna, finché fu chiamato a corte da Ferdinando de' Medici che lo nominò archiatra, carica che il Redi mantenne anche sotto Cosimo III. La medaglia fu commissionata al Soldani proprio dal granduca Cosimo III nel 1684, ed è considerata la più riuscita di tutte le medaglie dell’artista e forse in assoluto la più bella medaglia del barocco fiorentino. Il rovescio si riferisce al Redi poeta e in particolare alla sua composizione “Bacco in Toscana”, nella quale il Redi aveva immaginato che Bacco in persona facesse le lodi dei letterati e dei vini toscani. Il Redi parlò di questa e di altre due medaglie, tutte con lo stesso diritto e rovesci differenti con scene allegoriche che alludono alle sue attività di medico, poeta e filosofo, in una sua lettera del maggio 1688 al medico e amico bolognese Marcello Malpighi, inviandogliela in dono. Bibliografia di confronto F. Vannel, G. Toderi, La medaglia barocca in Toscana, Firenze 1987, p. 85 n. 36, tav. 11 apollonia
    2 punti
  15. Perché passa piú in sordina😃 Se lo han fatto significa che conveniva anche di poco. I falsari non sono sprovveduti☺️
    2 punti
  16. Concordo anch´io, solo che dovrebbe essere applicata a qualunque discussione riguardante casi simili, anche quando sono coinvolte persone non note.
    2 punti
  17. Salve La Mitologia è stata il filo conduttore delle mie offerte sui denari della Repubblica Romana nell’asta Varesi 86. Denario della Claudia CLAUDIA - P. Clodius M.f. Turrinus (41 a.C.) Denario. B. 15 Syd. 1117 Cr. 494/23 A.V. 187 D/ Testa di Apollo; dietro una lira R/ Diana Lucifera con due lunghe torce. Ag 3,64 g 19 mm q.BB P. Clodio Turrino faceva parte del quadrunvirato, un gruppo di quattro monetieri nominati dal Secondo Triunvirato (Antonio, Ottaviano e Lepido) per supervisionare la regolare produzione di monete d'oro presso la zecca di Roma. Di lui si sa poco, a parte le monete coniate a suo nome che in genere raffiguravano Apollo e Diana Lucifera come in questo denario. Diana è una divinità di origine italica e romana il cui nome è associato da Varrone e Cicerone a “dies“, cioè “giorno”, rendendolo simile a “Splendente” o “Luminosa”. Da qui deriverebbe anche uno dei suoi epiteti, Lucifera (“portatrice di luce”), e uno dei suoi attributi, la fiaccola. Diana era venerata soprattutto come assistente per le partorienti, come Giunone, ed era considerata protettrice delle donne. La sua principale caratteristica era quella di regnare nell’ambiente silvestre e di soprintendere alla vita degli animali. Da qui i boschi come luoghi prescelti per il suo culto. Nel Lazio la sua venerazione aveva luogo nel santuario del Bosco d’Ariccia, presso il lago di Nemi, intitolato a “Diana Aricina”, dove secondo Ovidio (Fasti, III, 397), le donne si avviavano la vigilia delle feste da Roma ad Aricia munite di fiaccole (marcia fatta di notte per arrivare all'alba). apollonia
    2 punti
  18. Potrebbe essere stata appiccagnolata e usata come medaglia, questo spiegherebbe il perché del suo aspetto, aldilà della conservazione molto bassa il sudore della pelle di chi l' ha indossava può avergli dato l' aspetto che vediamo e che assomiglia ad una fusione e quindi potrebbe essere originale... Ad ogni modo un appicccagnolo non garantisce che la moneta sia originale,ho visto diversi falsi appiccagnolati nella monetazione che seguo (Napoli)...
    2 punti
  19. Ieri avevo lasciato quest'altra meraviglia senza un commento che lo merita solo per la targhetta pubblicitaria dedicata ai sigari toscani, che adoro ..anche fumati in pipa. La cartolina è in perfetta tariffa per l'interno con cinque parole di convenevoli, affrancata con il 20c carminio Giulio Cesare della sempre bella, longeva e onnipresente in questo periodo serie Imperiale. Annullato dal meccanizzato con targhetta pubblicitaria di NAPOLI FERROVIA ore: 20-21 del 19 XII 30 IX a.e.f. Questa targhetta pubblicitaria è rara nitida e EXTRA BELLA, con l' immagine della cartolina + l' affrancatura e tutto l' insieme fa di questo esemplare una cartolina non Comune. Non sono riuscito a trovare altre immagini di questo annullo, solo immagini della pubblicità dell' epoca del Sigaretto Roma.
    2 punti
  20. There are many transfer die fakes, they have incomplete reverse legende with damaged letters ΣΥΡ Κ (K is damaged and looks like I) ΙΩΝ, should be ΣΥΡΑΚΚΟΣΙΩΝ. There is in late die state a die flaw in the obverse transfer die at E connecting it with head of Zeus. 2 of these transfer die fakes were sold by fake seller restbazar at ebay and one by fake seller Franceschino to Hermann Twiehaus, his collection is now at university Münster and one was sold by Bertolami as fake. I own the transfer dies and bought the one struck with it and sold by Bertolami as fake. There is at the moment an exhibition at uni Münster about Arethusa and there will be some information about fake in the collection Twiehaus, I loaned some of my Sicilian transfer dies for this exhibition, which were used to strike fake in the collection Twiehaus. in most cases it had been possible to connect the transfer die fakes with the transfer dies due to die flaws or die breaks in the transfer dies which were of course only in the transfer dies or that in my transfer die the dotted border and or the legend ltters and other details were wrong recut. I have from the authentic mother sometimes 2 dies, two identical herbessos obverse dies (no recut) details and 2 Naxos dies but on both the dotted border is different but of course always wrong recut. Recutting on each transfer die unique and exists so only on one transfer die and allows us to connect transfer die fakes struck with it directly to a die, if they have the identical wrong recut details. Often it is possible to even find the authentic mother of which imprints were taken to make the transfer dies. In other cases it is possible with die studies to reconstruct which details were in the dies at which die states, to see if there are bad details which should not be there individual characteristics of the mother or wrong recut details or die falws or die breaks in transfer die which are only in transfer dies or if details like here are missing which should be there. To recognize Sicilain transfer die fakes is generally very easy, but to prove it without the transfer dies or the authentic mother is very difficult, you have to make a die study and for this you need many well preserved and struck coins from same dies at different die states and so annoying. Here in the post only transfer die fakes struck with my transfer dies Can not upload pictures directly, compressed them all down to less then 1000 kb, 3 did not upload and then getting an error only 20kb allowed so did them up to a picture uploader, will not waste time on nonsense.
    2 punti
  21. @amoilconio Spostata nella sezione dedicata alle monete del regno di Napoli.
    1 punto
  22. Concordo con @Pontetto. Salvo pochissimi esemplari in conservazione eccezionale, le 100 lire aratrice e vetta d'Italia hanno visto mantenere stabile il loro valore negli ultimi anni (se non in lieve calo per le conservazioni inferiori al qFDC). Al contrario, l'aumento del prezzo dell'oro ha determinato una crescita importante di monete più comuni, dove il plusvalore collezionistico è minimo (un classico esempio sono i marenghi comuni di Vittorio Emanuele II ed Umberto I). Il problema è che, ad oggi, l'offerta di monete del Regno supera la domanda e quindi il mercato fa fatica ad assorbire il tutto. Per questo su molte monete di Vittorio Emanuele III i prezzi sono gli stessi da 15 anni, se non in calo per certe tipologie e/o conservazioni. Considerando l'inflazione che c'è stata, direi che non è proprio un buon segno...
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  23. Se entri nel sito di BRT con la mail che hai usato per fare l'ordine a MTM vedrai che c'è già il numero di tracciatura del pacchetto. Se inoltre vai sulla voce "tracking" a destra in basso troverai una data nel futuro. Quella è la data in cui il tuo pacchetto verrà consegnato a BRT per arrivare al tuo indirizzo.
    1 punto
  24. Mi permetto di rispondere e dire la mia, sempre col massimo rispetto, ma dal di qua del banco le cose sembrano un po' diverse. Non ho mai avuto modo di partecipare al Veronafil ma seguo da diversi anni la numismatica con passione vera da collezionista. Negli ultimi anni le cose sono cambiate sostanzialmente: attività fisiche dedicate sempre più rare, commercianti spesso scocciati e svogliati, non si riceve se non per appuntamento in fasce orarie molto molto ridotte. Ormai non c'è più la volontà da parte dei commercianti di acquisire materiale, se non a prezzi stracciati, ma il consiglio finale è quello di conferire per l'asta successiva. E questo perché il commerciante ha zero capitale investito, e di conseguenza zero rischio, intasca il 15/20% dal committente e 18/23% dall'acquirente finale. E tutto questo non fa che allontanare i collezionisti veri dai professionisti: zero possibilità di confronto da parte dei primi, zero fidelizzazione del cliente da parte dei secondi. E per esperienza personale posso dire che le "furbate" da parte di alcuni di cedere pezzi lucidati, ripatinati, ripresi, bulinati, ecc ecc senza che ve ne sia menzione non è un comportamento esclusivo delle aste.
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  25. Per caritá, nel campo delle ipotesi, tutte esse sono valide in quanto tali. A me vien da pensar quello e, con la bellezza strutturale del tuo( intesa come una fattura di falso apprezzata), me lo terrei pure stretto😃.
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  26. L’hai già detto tu, veramente un “bel tornese”.
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  27. Molto ordinato il signore. Magari quel francobollo grigio é pure particolarmente interessante. Ma per questo sta il nostro Post 😆 Una raccomandata che da Randazzo passa per Catania ( capoluogo di provincia) ed arriva a Potenza. Tante parole, tanti casini all'epoca, tante differenze con oggi di relazionarsi ed esprimere i propri sentimenti/stati d'animo...qui siamo alle porte della ww2.
    1 punto
  28. concordo, perchè comprare al 30-40% in più del valore a Verona, quando c'è un'offerta di aste per tutti i gusti a prezzi nettamente inferiori? in questo caso la colpa è dei commercianti, specie quelli che non espongono il prezzo e sparano prezzi folli perchè pensano di avere davanti dei polli. Tanto per alcuni commercianti il giro del fumo è stato smascherato, comprano in asta e rivendono col loro margine....
    1 punto
  29. Credo di più. Valutare lo stato di conservazione di quella moneta è molto complicato. Non consiglio un acquisto online. Fossi in te mi farei aiutare da un professionista. È una moneta delicata.
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  30. Imita il dupondio di Volterra della serie Delfino …. Non è una moneta di fantasia, ma resta , purtroppo, solo una imitazione
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  31. Salve, questa discussione veramente utile andrebbe ripulita (e strutturata) rimuovendo tutti i post che non apportano informazioni in tema. Purtroppo molti importanti testi citati si trovano spesso editati solo in lingua originale fra cui il tedesco con cui, purtroppo, non ho molta familiarità. Ho recentemente tradotto per mio uso il testo di C. Boeringher "Kataneische Probleme: Silberne Kleinstmünzen" e ne condivido una copia pensando che possa essere utile ad altri lamonetiani. Si tratta di un articolo ma se ci fossero altri volontari potremmo organizzarci per dei libri. Ad maiora Boehringer_Kataneische Probleme_Tr_it.pdf_M.pdf
    1 punto
  32. E' e resta un'occasione d'incontro. L'idea di anticiparla di un giorno è stata cattiva: se si facesse nei giorni di mercoledì-giovedì-venerdì, il venerdì vi sarebbe lo 'sbaracco'. Meglio venerdì, sabato e domenica! Mancano commercianti storici, alcuni dei quali non sono più, altri per scelta. Per l'occasione a Verona c'era l'asta Nomisma Aste 11, e anche questo poteva essere un incentivo. Siamo d'accordo che la manifestazione non è quella di un tempo: rimane tuttavia la più importante del panorama italiano e trascurarla sarebbe un delitto.
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  33. Io???? Il vincitore ahahahah
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  34. 1 punto
  35. 1 punto
  36. Secondo alcune versioni del mito, Circe ebbe con Ulisse un figlio di nome Telegono ('nato lontano', con riferimento alla lontananza dal padre) che lei crebbe sull’isola di Eea per poi rivelargli il nome del padre. Saputo dalla madre di essere figlio di Ulisse e volendo conoscere il padre, Telegono s'imbarcò alla sua ricerca. Gettato dalla tempesta a Itaca, credendo che fosse l'isola di Corcira, per sfamare l'equipaggio si diede a saccheggiare il paese e a razziare una parte del bestiame appartenente al re. Ulisse intervenne a difendere i suoi beni, ma Telegono lo uccise accidentalmente sulla riva del mare con una lancia che aveva per punta l'aculeo di una razza (pesce le cui ferite passavano per essere mortali). Ulisse morente, ricordando la predizione del veggente Tiresia che nell’Ade gli aveva annunciato (Odissea, canto XI): “La morte verrà da te lontano dal mare, ti coglierà nella vecchiaia…”, si fece condurre davanti lo straniero e così ebbe la spiegazione del tragico evento. Atena, accorsa inutilmente in aiuto del suo protetto, non poté fare altro che confortarlo e convincerlo ad arrendersi ai voleri del Fato. Telegono riconosciuto il padre, lo pianse a lungo e poi ne portò la salma sull’isola di Circe per darvi degna sepoltura. Telegono portò con sé su Eea anche Penelope, moglie di Ulisse, e Telemaco, l’amato figlio che Ulisse ebbe da lei. Trascorso in esilio l'anno prescritto dalla legge, Telegono sposò Penelope, Circe sposò Telemaco e, con un incantesimo, fece diventare immortali tutti loro. Secondo la narrazione di Igino, da questi matrimoni nacquero figli illustri: “Da Circe e Telemaco nacque Latino, dal quale prese nome la gente latina, mentre da Penelope e Telegono nacque Italo, l'eroe eponimo dell'Italia, fondatore di Tusculo (oggi Frascati) e di Preneste (Palestrina). apollonia
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  37. Ciao😃 L' unica cosa che mi viene in mente é l' insospettabilitá concreta nello spacciare 1 cent per buono. Poi magari sulla riuscita se ne puó discutere, ma il nocciolo per me rimarrebbe quello😃. A mio avviso un bel pezzo questo.
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  38. Ermes/Mercurio raffigurato sul dritto del denario ha legami di parentela con Ulisse, suo pronipote da parte materna perchè secondo la tradizione Ulisse è figlio di Anticlea (morta di dolore perché preoccupata delle sue sorti sia nella guerra di Troia sia durante il ritorno a casa), e il padre di Anticlea, Autolico, era figlio del dio Ermes e di Chione. Così la madre di Ulisse era nipote di Ermes e di conseguenza Ulisse era pronipote di Ermes da parte materna. Apro una parentesi su Autolico per dire che il nonno di Ulisse aveva ereditato dal padre Ermes, dio dei ladri, il dono di riuscire a rubare a chiunque senza mai essere scoperto. Soltanto Sisifo, figlio di Eolo (non il dio dei venti, ma il nonno di quest'ultimo), era considerato superiore a lui nell'arte dell'inganno, tanto da irritare lo stesso Zeus che lo condannò a una dura fatica. Questa discendenza spiega il fatto che Ulisse è per eccellenza il polúmetis, l’uomo «molto astuto», maestro di inganni, menzogne e raggiri, in tutto rispondente al tipo del trickster (il ‘briccone’ rituale), come del resto il nonno Ermes. La madre di Autolico, Chione, figlia di Dedalione, era una donna molto attraente famosa per la sua bellezza, tanto da vantarsi di essere addirittura più bella della dea Artemide. Questa, per punire la sua vanità, la uccise con una freccia. Per il dolore Dedalione si gettò da una rupe, ma Apollo lo mutò in falco prima che si schiantasse al suolo. Chione fu amata anche da Apollo e dalla loro relazione nacque Filammone che divenne famoso per la creazione di alcune forme musicali. L’incontro di Ulisse con il suo vecchio cane Argo sul rovescio del denario trova la sua giustificazione dal fatto che la gens Mamilia sosteneva di discendere da Mamilia, figlia di Telegono, il presunto figlio di Ulisse e Circe nato dalla loro relazione nel periodo di permanenza dell’eroe sull’isola di Eea nel viaggio di ritorno da Troia: un buon motivo per il triunviro monetario C. Mamilio di raffigurare Ulisse sulle sue monete. apollonia
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  39. Denario serrato della Mamilia MAMILIA - C. Mamilius Limetanus (82 a.C.) Denario. B. 6 Syd. 741 Cr. 362/1 A.V. 374 D/ Busto di Mercurio; dietro un caduceo R/ Ulisse viene riconosciuto dal suo cane Argo. Ag 3,82 g 20 mm BB Al dritto il busto drappeggiato di Ermes/Mercurio con elmo alato e alle spalle il caduceo e una lettera di controllo, qui poco visibile (N?). Al rovescio Ulisse, vestito con pileo e abito da marinaio, che appoggiandosi al bastone tende la mano destra verso il suo cane Argo che abbaia in segno di saluto. La legenda “C MAMIL” a sinistra e “LIMETAN” a destra fa riferimento al nome della persona che ha autorizzato la coniazione della moneta "Caius Mamilius Limetanus" (Gaio Mamilio Limetano). Riferimento bibliografico: Crawford 362/1. Il momento in cui il vecchio cane Argo riconosce il suo padrone al ritorno a casa, travestito da mendicante, è così descritto nel libro 17 dell’Odissea di Omero: "Appena si accorse / del lontano da tempo Ulisse vicino, abbassò le orecchie; / batté forte, e con la coda diede un lieto segno / di ringraziamento, impotente ad alzarsi, / e ad avvicinarsi al suo padrone come un tempo. / Ulisse, notando la sua presenza, si asciugò una lacrima / Inosservata. /. . . Allora il suo destino lasciò / il vecchio Argo, non appena ebbe vissuto abbastanza a lungo da vedere / Ulisse tornare dopo vent’anni in salute.” (Om. Od. 17.290). Alla fine, avendo rivisto il suo padrone dopo tanti anni, il vecchio cane muore. apollonia
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  40. Direi sia evidente. Purtroppo non è classificabile perché non parliamo di hairlines ma di accanimento su questa povera moneta. Comprai agli inizi un 40 lire Milano di Napoleone con lo stesso problema. Così brillante! Sembrava nuovo così lucidato a specchio. Lo ho ancora. Mi ricorda che prima di comprare devo pensare bene. Ora so che è "gioielleria" e vale il prezzo del fino contenuto. Io colleziono sovrane e sinceramente non ci spenderei nemmeno il fino per questa. I particolari dei rilievi più alti (sempre che ci fossero) sono stati asportati. In zecca erano così: Detto ciò se a te piace ed hai speso il fino va anche bene. Ognuno è re a casa sua. Mi spiace fare il guastafeste ma meglio sapere sempre la verità. Come spesso, anche personalmente, suggerito in passato, meglio chiedere prima di acquistare. Buona domenica
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  41. Hai semplicemente cambiato la lingua da francese (en cours de traitment) a inglese (pending): lo stato dell'ordine è sempre lo stesso 😅 Cmnq in genere siamo sulle tre settimane dall'ordine, quindi all'inizio della settimana prossima dovrebbero iniziare le spedizioni del secondo 2€ cc
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  42. Ciao, penso sia un effetto del trascinamento della lamina di rame tra i conii a rullo. Lo stesso "effetto B" si nota, specie nella foto rovesciata, sulla verticale della "E" di MEZZO. Ciao, RCAMIL.
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  43. Denario serrato della Claudia CLAUDIA - Ti. Claudius Ti.f. Ap.n. Nero (79 a.C.) Denario. B. 5/6 Syd. 770 Cr. 383/1 A.V. 185 D/ Busto di Diana con arco e faretra R/ La Vittoria su biga. Ag 3,56 g 19 mm • Bella patina BB÷SPL Una particolarità del dritto che raffigura il busto di Diana è la parte terminale a testa di cervo dell’arco che la dea tiene in spalla con la faretra. S.C sono le iniziali di “Senatus Consulto”. Il vero significato del dritto non è noto, sebbene possa essere un'allusione alle origini sabine dei Claudiani. Al rovescio la Vittoria alata che guida una biga al galoppo a destra, con in mano una corona, le redini e una foglia di palma. Sotto i cavalli A•XXXXV (numero di controllo) e in esergo una parte della scritta su due righe TI • CLA(VD) • [TI • F/(AP) • N] (“Tiberius Claudius Tiberii Filius Appii Nepos”). La moneta è classificata Crawford 383/1. Notare che "Ti. Claudius Ti.f. Ap.n. Nero" all’inizio della didascalia si riferisce al politico e monetario romano della Repubblica che ha coniato un denario d'argento serrato nel 79 a.C. Questa persona ("Ti." sta per Tiberio, "f." per filius (figlio di), e "Ap.n." per Aponius nepos (nipote di Aponius)) era il nonno dell'imperatore Tiberio e deve essere distinta dall'imperatore con il medesimo nome Tiberio Claudio Nerone che gli succedette. apollonia
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  44. Ti dico subito che ho simpatia per chi è interessato hai libri, questo hobby come la numismatica è tutto documentato su bibliografia specifica, ... ....in questo caso ho consultato il volume dell' AICPM Associazione Italiana Collezionisti Posta Militare e Storia Postale, "La Posta Militare Italiana 1939/1945 del grande Giuseppe Marchese.. testo essenziale per la posta militare italiana della 2° guerra mondiale. Saluti.
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  45. La posta militare n.38 fu assegnata alla 36° Divisione "Forlì", che inquadrava il 43°e il 44° reggimento di fanteria, il 36°reggimento artiglieria e la 112° Legione CC.NN. (Una "Legione CC.NN." era un'unità militare della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale MVSN ). 1941. Trasferita in Albania, dal 12 febbraio 1941 è in linea sul fronte greco-albanese, nel settore Kalivaci Dunica. II 20 ha il battesimo del fuoco. I combattimenti si protraggono fino all'aprile 41. 11 10 aprile partecipa al contrattacco finale. 11 17 aprile 1941 raggiunge il confine greco e si attesta nella valle del fiume Perati. In seguito trasferita in Tessaglia nella zona di Larissa. Alla data del nostro annullo 10/11 7.41 era in Grecia con un punteggio di 1 quindi annullo abbastanza comune..5€. Per la cartolina con mezzo segnatasse purtroppo non so dire se fosse stato usato frazionato a metà per metà del proprio valore, o se la meta' fu strappata via accidentalmente, qui faccio un gentile tag a Fabio @fapetri2001 che sicuramente ci potra' aiutare. Il segnatasse sembrerebbe dal colore il 60c azzurro ardesia del 1934 stemma sabaudo con fasci, forse apposto come tassa per il doppio dell' affrancatura mancante 30c. ....?? Complimenti bei documenti di famiglia.
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  46. negli scavi sono stati rinvenuti anche mosaici rappresentanti alcune tecniche di coniazione
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  47. @Archestrato Ciao, Dopo alcune ricerche, che ho fatto recentemente, ritengo che il padre di Tom Virzì potesse essere Ignazio Virzì nato nel 1852 (Gnecchi "Guida Numisamtica", 1904, pagina 343), anche se lo Gnecchi (per Ignazio) e il Cagiati (per Tom in "Annuario Italiano per I Numismatici e raccogliatori ect…", 1926, pagina 208) riportano due vie diverse per le rispettive abitazioni: via Cintorinai (per Ignazio) e Centurinai (per Tom), Palermo. Forse è un errore di stampa, il Rolla riporta invece via Centurioni (per Tom). Ignazio Virzì (console a Palermo per il Guatemala) era un collezionista di monete greche. Nel 1894 acquistò un ripostiglio di monete di d'Imera, erano tutti di tetradrammi (RIN 1894 pag. 399). Perciò, non è da escludere che parte della collezione del padre confluì in quella del figlio Tom. Inoltre, l'asta Hirsch 1907 non riporta il nome di Tom Virzi nel titolo. Se è corretto attribuire questa collezione ai Virzì si potrebbero avere tre differenti scenari: 1) Collezione Tom Virzì 2) Collezione Ignazio Virzì 3) Collezione mista padre e figlio Nel mio esemplare del catalogo Hirsch è riportato: "Ignazio Virzi according to Hirsch" però la scrittura non è coeva ma molto posteriore. Ciao
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